Sono stati discussi i seguenti argomenti: Danimarca, Davos, Esteri, Geopolitica, Groenlandia, Nato, Protezionismo, Rassegna Stampa, Sanzioni, Tariffe, Trump, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 16 minuti.
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8:00 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:45 - Camera dei Deputati
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13:30 - Camera dei Deputati
Quel giorno gli ascoltatori di radio radicale giovedì ventidue gennaio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta Donal Trump e le sue minacce alla Groenlandia saranno il tema anche di questa edizione Trump ieri ha parlato al forum economico mondiale di Davos da questa sera ci sarà un Consiglio europeo straordinario
Il Presidente americano escluso l'uso della forza però ha confermato la sua richiesta di avviare dei negoziati per acquisire la Groenlandia
E pesa su sull'Europa la sua minaccia di di Dazzi il suo annuncio di sabato scorso
C'è molto da leggere partiamo dall'editoriale di ieri dealer figlia o dal titolo un mondo secondo Trump la facciamo i conti quindici per cento più dieci per cento più duecento per cento
Le sanzioni inflitte dal furfante di Washington piovono come grandi in su francesi ed europei
Perché ai suoi occhi traggono troppo vantaggio dagli scambi commerciali e dagli accordi di difesa
Con gli Stati Uniti perché rifiutano la confisca della Groenlandia o perché non si affrettano a pagare la loro quota al bordo della pace voluto da Donald Trump quest'ultimo strumento di coercizione americana vale come
Oro conferisce quasi tutti i poteri al suo presidente auto designato citato trentacinque volte nei tredici capitoli come l'unico davvero e l'autorità o l'ultima parola su ogni decisione
I membri del Comitato possono soggetti al suo volere a meno che non versino almeno un miliardo di dollari in contanti per sedere al tavolo più di tre anni
Questa nuova macchinetta da soldi
Non pretende semplicemente di sostituire l'ONU troppo vincolata dai suoi principi vuole anche sul class are il G7 il G venti Brics e tutti gli altri per imporsi come l'unico direttorio del mondo illuminato dall'abbagliante lanterna di Donald Trump capiamoci scrive lo sfidiamo ci troviamo in un'epoca in cui sottomettersi significa morire smettere di esistere
Chi pensa che sia meglio una Groenlandia americana che russa o cinese
Si sbaglia di grosso sull'effettiva poste in gioco quella cui assistiamo è solo la prima tappa di un'offensiva americana contro la sovranità dei paesi euro Pei
La loro Vassalli Zazie eone passa attraverso la distruzione dell'Unione Europea con l'appoggio delle forze politiche sovrani Ste e la sottomissione della NATO in una solidarietà assenso unico
Come il Regno Unito già messo in discussione sull'isola Diego Garcia la Francia esposta agli appetiti di Trump su San Pier e Michelone
E nel suo vasto arcipelago di territori d'oltremare nessuno e al sicuro
Occorre dunque accettare di essere in uno scontro gli europei insieme ad altri possono formare un fronte del rifiuto e risponderei colpi che vengono loro inflitti a condizione di capire con chi si ha a che fare
Mettere sul tavolo il bazooka dello strumento antico citazione non basterà a impressionare il Presidente americano la dissuasione si basa sulla credibilità ma la credibilità non è nulla finché abbiamo paura della nostra stessa forza
Un primo segnale positivo sarebbe evitare di fare le riverenza davanti a Trump così tra l'altro lo finiamo
Nel suo editoriale di rien que l'opinione piccolo giornale francese diaria liberale si schiera per una risposta netta dura da parte degli europei a Donald Trump di fronte a Trump l'Europa deve resistere
Per poi negoziare non fare
Fare l'inverso
Dopo Monaco Davos a febbraio nella capitale bavarese il vicepresidente Gide Evans aveva rimproverato gli europei
Colpevoli ai suoi occhi di aver abbandonato i loro popoli e di snobbare i valori manga umiliati i suoi alleati
Probabilmente non avevano preso le misure dell'alternativa proposta da Trump sottomettersi o scomparire
A Davos forte dei suoi successi a Gaza in Venezuela e in Iran Donal Trump è stato per certi aspetti ancora più chiaro
Non ha parlato dello spirito di dialogo il tema dell'anno del forum economico mondiale
Ma praticata una diplomazia della forza pura dove e l'umiliazione dell'avversario a diventare lo strumento della dissuasione
Questo è il puro Tucidide lo storico greco ricordare opinione racconta come gli ateniesi volessero asservire l'isola dimmelo
Tucidide come potrebbe fare il presidente degli Stati Uniti a proposito della Groenlandia
Spiega che non si tratta né di diritto né di morale ma di interesse di potenza perché il più forte fa quello che può il più debole subisce ciò che deve il sottomesso della storia oggi e l'Europa
Esclusa dai negoziati in Ucraina stigmatizzata a livello di leadership Emmanuelle macro in prima linea
Destabilizzata in termini commerciali con Dazzi iperboli PCI
Senza conoscere i suoi classici
Melo rischia la resistenza e viene schiacciata Donal Trump padroneggia l'arte del negoziato brutale misura la fragilità dell'Unione Europea minata dai dissensi
Gioca sempre Trump sul disprezzo nei confronti di una potenza l'Unione europea impotente
Impone il suo bordo della pace senza che si sappia se il rifiuto di aderire porterà a una nuova crisi o un vero ribalti ribaltamento delle alleanze
L'Unione europea forse ha capito che occorre resistere per poi negoziare meglio la domanda è è unanime e pronta a pagare il prezzo e a darsi gli strumenti se si limiterà a dichiarazioni di intenti l'unione europea subirà ciò che deve subire conclude
L'opinione non sono solo i giornali francesi che hanno come dire questo approccio storico gollista che rimane d'attualità
A chiedere la linea dura nei confronti di tram per il mondo ieri aveva un editoriale dal titolo il libero mercato come muscolo
Nel quale tra le altre cose si parla del dell'accordo col Mercosur la notizia del giorno al parlamento europeo che ha rinviato questo accordo davanti alla Corte di giustizia una sconfitta tra l'altro per Ursula von der Lai non anche se l'accordo potrà eventualmente essere applicato in via provvisoria in attesa che passino i due anni circa che ci vogliono per che i giudici in Lussemburgo si esprimano ma leggiamo l'editoriale di di El Mundo il Forum di Davos
è stato la vetrina della trasformazione strategica che l'Unione Europea sembra voler finalmente intraprendere con decisione
Ursula von der Laye notturni ha utilizzato il suo atteso discorso nella città svizzera per annunciare il Progetto di mercato comune più ambizioso della storia
Comunitaria cioè un accordo con l'India che dopo quello con il Mercosur permetterà all'Europa
Di utilizzare la sua forza geostrategica maggiore cioè il libero commercio per ampliare la sua influenza nel mondo e contrastare la spirale imperialista e protezionista di Donald Trump
La minaccia di imporre dazi del dieci il venti e il venticinque per cento ai Paesi europei che si oppongono alla missione americana della Groenlandia
Ha introdotto una logica pericolosa secondo il mondo la coercizione economica come mezzo per la conquista territoriale
In questa sfida la presidente della Commissione ha risposto a Trump difendendo la sovranità non negoziabile della Groenlandia territorio della Danimarca
Con una strategia di fondo che passa per ridurre la dipendenza europea dagli Stati Uniti aprire il mercato comune
L'Unione europea verso i grandi poli di crescita globale in questo senso
L'accordo con il Mercosur e quello imminente con l'India mercato Q complessivamente vale due miliardi di persone
Non che gli accordi che si stanno negoziando con Australia Filippine Emirati Arabi Uniti e Malesia trascendono la dimensione commerciale per raggiungere la dimensione geopolitica
Quanti più mercati alternativi avrà l'Unione europea tanto meno vulnerabile sarà alla pressione dei dazi degli Stati Uniti
Anche mano al Macro oppure essendo contrario al Mercosur
Ha espresso a Davos il senso di questa svolta il presidente francese ha denunciato il fatto che gli Stati Uniti tentino di sotto mentre l'Europa con dazi interminabili
Avvertito che stiamo entrando in un mondo senza legge dove l'ingenuità europea si paga a caro prezzo
Da qui la sua difesa dell'attivazione dello strumento antico eccezione
Cioè la possibilità finora considerate impensabile di restringere l'accesso al mercato europeo all'impresa di di Paesi che utilizzano il commercio come ricatto
Ciò che è in gioco oggi è la conclusione del mondo
è se l'Europa accetti di rimanere intrappolata tra il protezionismo americano e l'autocrazia cinese o se sarà in grado di costruire la propria proiezione globale
La risposta deve essere chiara aprire ulteriormente il mercato e trasformare il libero commercio in strumento di potenza così tra l'altro del mondo
Nel suo editoriale di ieri
El Pais altro giovane spagnolo sempre ieri aveva un editoriale dedicato alla questione del bordo della pace di Trump che potrebbe diventare una sorta di ONU alternativa non che non sia particolarmente efficace
Ma qui si va si va a ben oltre
Per molti per molti aspetti
E non è un caso nel titolo El Pais lo definisce un governo globale tra pista il presidente degli Stati Uniti
Pretende di creare con Putin un nuovo organismo internazionale al servizio delle sue ambizioni personali
Ad essere critico di queste iniziative anche Wall Street journal che di certo non non è un giornale che difende le Nazioni Unite al contrario
La NATO è il vero board della pace il titolo dell'editoriale del quotidiano economico americano la nuova coalizione di Trump non può essere meglio dell'alleanza atlantica
L'ultima idea del presidente entrante è un bordo della pace a cui sta invitando gran parte del mondo unirsi potrebbe tenere una cerimonia di firma
Già questa settimana a Davos al World Economic Forum siamo tutti favorevoli alla pace ma questa idea avrebbe bisogno di essere sviluppata un po'meglio
L'idea originale di Trump per questo board era quella di un organo per
Supervisionare le fasi successive del suo piano di pace per Gaza vari paesi con un interesse per casa dovevano inviare rappresentanti per ricostruire questo territorio in un luogo vivibile se non in una nuova Costa Azzurra
Il board avrebbe avuto già molto da fare con il disarmo di Hamas
Ancor prima della ricostruzione invitare Tony Blair come membro era stata una scelta ispirata ma nel momento in cui gli inviti a partecipare si stanno moltiplicando Trump sembra ritenere che il mandato di questo Borda debba andare ben oltre Gaza Paesi di tutto il mondo con scarsi un interesse diretto per Gaza hanno ricevuto un invito tra questi Canada Australia India Ungheria argentina
E anche la Russia ha ricevuto un invito unirsi lo stesso vale per la Bielorussia compagna dell'imperialismo di Vladimir Putin
Forse Putin
Vorrebbe smettere di condurre una guerra vera in Ucraina e una guerra fredda contro l'Europa occidentale prima di aderire qualsiasi cosa che abbia la parola pace nel titolo a meno che la guerra non sia diventata pace
Una bozza dello statuto del Borda afferma che c'è il bisogno di un organismo internazionale per la costruzione della pace che sia più agile ed efficace
E
Aggiunge che il board pretende rappresentare una coalizione di Stati disponibili impegnati nella cooperazione pratica e nell'azione efficace probabilmente Trump sta pensando a un'alternativa alle Nazioni Unite ma una coalizione di Democrazia non vincolata dai veti di Russia o Cina al Consiglio di sicurezza dell'ONU
Esiste già
Si chiama Organizzazione del Trattato nord Atlantico nato che ha mantenuto la pace in Europa per settantacinque anni e ha contribuito anche alla stabilità in Medio Oriente agli sforzi americani antiterrorismo
Forse Trump dovrebbe prima provare a preservare la NATO invece di farla saltare in aria per annettersi la Groenlandia
Così il Wall Street Journal però oggi ci fermiamo del David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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