Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Armi, Esteri, Guerra, Iran, Medio Oriente, Nucleare, Politica, Rassegna Stampa, Russia, Trump, Ucraina, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
Rubrica
09:30
Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale giovedì cinque febbraio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta dizione che apriremo oggi occupandoci del trattato New Star
L'ultimo trattato
Di controllo delle armi nucleari ancora in vigore tra Stati Uniti e Russia e che terminerà proprio quest'oggi leggere non editoriale da le mondo un pessimo segnale sulle armi nucleari
Useremo le monde anche per approfondire un altro tema alla politiche a medio orientale di Donal Trump nel momento in cui minaccia in parte lire Anna ma allo stesso tempo cerca un accordo con il il regime della Repubbliche islamiche a avremo modo anche di parlare dell'Ucraina nel momento in cui sono ripresi i negoziati Abu Dhabi ieri tra russi e ucraini con la mediazione americana il Wall street journal
Ieri avevo l'editoriale dal titolo Vladimir Putin non sta vincendo in Ucraina e dall'altra farebbe bene a mettere più pressione sul leader russo
Partiamo però dalla trattato il New Star tra ed editoriale di oggi di le mondo un pessimo segnale sulle armi nucleari il titolo scrive il quotidiano francese l'ultimo trattato di controllo delle armi nucleari ancora in vigore tra Stati Uniti e Russia
Giunge al termine quest'oggi giovedì cinque febbraio ed è una cattiva notizia per il mondo intero questo trattato noto come mio start up era stato concluso nel due mila e dieci dai presidenti Barack Obama e Dimitri Medvedev za si inseriva nella continuità degli accordi salta sulle armi nucleari
E imponeva i due Paesi firmatari un limitazione del numero di testate schierate e una limitazione del numero di vettori strategici sia schierati sia non schierati
La linea Putin
Spiega le Monde porta la responsabilità di una situazione senza precedenti la mancata proroga di un trattato dalla fine degli anni sessanta un anno dopo l'inizio dell'invasione dell'Ucraina
Nel due mila ventitré il padrone del Cremlino aveva giustificato la fine di New Star Trek con l'ostilità estrema di Washington sotto la presidenza del democratico Giuba idem
Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca molto più simpatia etico nei confronti di Putin non ha fatto cambiare idea a Putin
E questo malgrado la deferenza mostrata da Trump nei confronti di un leader che tra le altre cose oggetto di un mandato d'arresto
E messo dalla Corte penale internazionale
Il presidente repubblicano del resto non è esente da critiche per questo arretramento sulla questione del controllo degli armamenti
Durante il suo primo mandato aveva già ritirato gli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano una rottura che spiega l'escalation del giugno due mila e venticinque
E i rischi che sono ancora in corso di un Incendio regionale
Non al Trump si era inoltre sottratto a due trattati con la Russia nel due mila diciannove nel due mila venti
Il primo relativo le forze nucleari a raggio intermedio era stato firmato a Washington nel mille novecentottantasette da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov fra all'epoca aveva permesso la distruzione della totalità dei missili nucleari con un gittata compresa tra cinquecento e cinque mila cinquecento chilometri il secondo sul sotto il regime cielo aperto consentiva un'osservazione aerea reciproca tra i Paesi dei vecchi blocchi dell'Est e dell'Ovest firmato nel mille novecentonovantadue era entrato in vigore nel due mila e due si potrebbe trovare conforto secondo LeMond nel constatare che alcuni di questi trattati erano superati
E nel ricordare che a causa del costo di questo tipo di armamenti una corsa agli armamenti non necessariamente ci sarà nel breve termine il numero di testate nucleari di cui dispongono attualmente Stati Uniti e Russia
Rimane poi cinque volte inferiore rispetto al periodo più critico della guerra fredda tuttavia sottovalutare
La portata della fine di giugno started significherebbe dimenticare che con la fine di questi trattati rischia di scomparire una vera e propria cultura comune della limitazione dell'arma suprema
La fine di mio starter segna l'inizio di una nuova era della deterrenza nucleare
E questo è molto preoccupante
Perché perché può favorire forme di proliferazione si orizzontale aumento del numero di Paesi dotati delle armi nucleari
Sì è verticale cioè l'incremento della dimensione dei rispettivi arsenali
La Cina entrata più tardi in questa corsa verso la potenza intende così colmare il suo ritardo rispetto a Russia e Stati Uniti
Questa nuova era si accompagna alla relativi Vizze azione di ciò che per lungo tempo è stato un tabù
Le minacce irresponsabili di Vladimir Putin di ricorrere ad armi nucleari tattiche contro i paesi nato nel contesto della guerra in Ucraina ne sono la testimonianza più evidente nell'epoca del ritorno del predominio della forza e del disprezzo delle norme internazionali più elementari
Il ciascuno per sé nucleare può portare al caos così tra l'altro le Monde
Nel suo editoriale di oggi che ci accompagna alla questione Ucraina la notizia del giorno sul fronte europeo e la cordolo fool prestito di novanta miliardi
Di Euro già concordato politicamente a a a dicembre ora i dettagli tecnici quali armi l'Ucraina può o comprare con quei soldi alla questione che ha prolungato le discussioni forse un po'più del dovuto nel frattempo ad Abu Dhabi ci sono stati nuovi incontri tra la delegazione ucraine quella russa sotto Med mediazione
Americana il il Wall street journal probabilmente temendo una nuova giravolta di Donald Trump giravolta pro Putin ieri aveva un editoriale dal titolo punti in non sta vincendo in Ucraina
Scrive il giornale il presidente Trump alle mani in Venezuela e sta anche valutando un'azione militare in Iran ma la guerra in Ucraina continua senza sosta
E Vladimir Putin vuole fare credere al mondo di non poter essere sconfitto un nuovo rapporto molto dettagliato sul conflitto sottolinea però che Putin non sta dice vincendo
Entrante vola può ancora esercitare pressione militare ed economica per ottenere una pace uno regole
Le forze russe hanno subito ben uno virgola due milioni di perdite in Ucraina dal due mila e ventidue secondo le stime del Center for Strategic and International Studies
Il numero di morti potrebbe essere arrivato a trecentoventicinque mila più di cinque volte il totale di dei morti di tutti i conflitti in cui sono stati impegnati sovietici e russi dalla seconda guerra mondiale in poi
Per fare un confronto trenta sei mila americani persero la vita nella logorante guerra di Corea durata tre anni
Va va molto di moda ricorda wall street journal pensare che alla fine Putin prevarrà perché la Russia è una potenza più grande perché può continuare a gettare uomini nel suo tritacarne umano eppure Putin non sta ottenendo un guadagno territoriali proporzionali alle perdite
Basti pensare alla battaglia per conquistare la città di Poe poco spia le forze russe sono avanzati in media di settanta metri al giorno tra la fine di febbraio due mila e ventiquattro gennaio di quest'anno
è come iniziare la giornata nella quarantuno quarantaduesimo strada a Manhattan e finirla nella quarantatreesima
La guerra in Ucraina
Viene paragonata alla guerra di trincea della prima guerra mondiale
Ma in realtà l'avanzata russa è stata più lenta delle campagne offensive più brutali dell'ultimo secolo compresa la sanguinosa battaglia della somma proprio durante la prima guerra mondiale
Anche l'Ucraina soffre di carenza di manodopera ma le perdite russe sono da due a due volte e mezzo superiori a quelle ucraine
Nel frattempo metà del bilancio pubblico di Mosca bah alla alle forze armate al complesso militare industriale alla Sicurezza Interna e al servizio del debito
Risultato la Russia non ha crescita economica nella dinamica necessaria per sostenere ancora lungo questo avventurismo
Tutto ciò significa che Putin
Non è in grado o non dovrebbe essere in grado di dettare le condizioni al tavolo dei negoziati
Il dittatore russo si trova in una posizione di debolezza e secondo il giorno alla Trump dovrebbe sfruttarla con sanzioni più dure e con l'invio di armi americane costringendo almeno un punto PIL a rinunciare
A parte del territorio sottratto debba accettare garanzie di sicurezza reali
Trump in Iran sta mettendo la potenza militare al servizio di una diplomazia più forte in modo da aumentare la propria leva
Ma si è mostrato stranamente Restivo a fare la stessa cosa con Putin stranamente forse no ma insomma
Il fatto è che una pace debole permetterebbe a Putin di rialzarsi dal tappeto come ha fatto
Già in passato i russi si le armerebbero e rappresenterebbero una nuova minaccia per la NATO Putin non è l'uomo inarrestabile che lui vuole far credere di essere a Donal Trump
La domanda è se Trump accoglierà questa opportunità strategica per ridurre la minaccia russa nei confronti degli Stati Uniti
E scoraggiare gli attori ostili del mondo come la Cina negoziando con maggiore durezza sull'Ucraina e la domanda non trova risposta
Nell'editoriale
Del journal
Sembra proposito di Trump ma per l'appunto di un'altra regione del mondo sulle mondi oggi c'è anche un commento dice il pari dal titolo gli Stati Uniti promettono di uscire dal pantano mediorientale
Ma continuano ad affondare città
Seguire Donal Trump non permette necessariamente di capirne le mosse indosserà ogni anno ne è un buon esempio il tredici gennaio mentre del regime reprime Eva nel sangue la rabbia del suo popolo
Non ho altra ampio esprimeva il suo sostegno alla rivolta promettendo un aiuto che non è mai arrivato
Tre giorni dopo Trump ringraziava regime per aver rinunciato a suo dire a centinaia di esecuzioni nonostante in realtà si accumulasse lo le testimonianze di una repressione Barbara
Poi il ventisette gennaio Trump assicurato che una bella armata stava navigando magnificamente verso l'Iran minacciandolo di attacchi americani ma nello stesso messaggio invitava il regime a negoziare un accordo giusto ed equo
Trump non parlava più degli iraniani in rivolta ma del programma nucleare che l'inquilino della Casa Bianca
Aveva detto che era stato completamente totalmente annientato dalle bombe americane
Nella famosa guerra dei dodici giorni di giugno del due mila e venticinque
Una nuova campagna di bombardamenti americani dimostrerebbe il contrario ma rischiando di spingere un regime già nell'angolo a una fuga in avanti
Oltre i confini iraniani
E questo era fino al quattro febbraio vedremo cosa accadrà poi queste dichiarazioni confuse secondo c'è il pari di le monde illustrano una maledizione gli Stati Uniti promettono sempre di uscire dalle paludi mediorientali continuano però da fondarvi fino a metà coscia
La strategia di sicurezza nazionale pubblicata a dicembre dall'amministrazione Trump aveva archiviato l'impegno di Washington in questa Regione l'epoca in cui il Medioriente dominava la politica estera americana fortunatamente finita non perché la Regione non avrebbe importanza ma perché non è più la fonte costante di irritazione catastrofe imminente che era un tempo queste le le parole del documento
E invece invece non è così
Anche in passato ricorda le l'impari
Anche altre amministrazioni compresa quella di John Waite con Jack Sullivan avevano detto
In Medioriente oggi è più calmo di quanto non lo sia mai stato negli ultimi due decenni era pochi giorni prima del sette ottobre due mila ventitré
A gennaio due mila quattordici interrogato sulla capacità dell'organizzazione dello Stato islamico di sostituire Al Qaeda e
Iraq Barack Obama aveva giudicato che se una squadra giovanile indossa le maglie dei Lakers
Questo non la rende Kobe Bryant
Cinque mesi dopo cadeva Mossul
Insomma voleva il disimpegno militare dal Medio Oriente
Non è non è così semplice dopo un anno la Casa Bianca Donal Trump ha ordinato più attacchi con missili e droni del suo predecessore by the durante tutto l'intero mandato la schiacciante maggioranza di questi attacchi ha colpito paesi vicini
Campa paesi del Medio Oriente Iraq Siria Yemen Iran per questi ultimi si è trattato di lettura di campagne di bombardamenti massicci l'invio della Bell armata la cui potenza di fuoco sostanziale
Rientra dunque in una forma di continuità se c'è una lezione da trarre dal precedente del Venezuela e che lo schieramento di una tale forza aereo navale costituisce di per sé un incentivo Ultori a out Pili zar la la situazione tuttavia non è affatto paragonabile gli Stati Uniti infatti dispongono nella regione di basi militari che sono obiettivi per i missili iraniani
Un'escalation potrebbe estendersi agli alleati di Washington e pesare sui prezzi del del petrolio
Le dichiarazioni di Trump alimentano inoltre l'incertezza sull'obiettivo di un intervento militare per fare cosa cambio di regime con la forza strategia di logoramento mirata a nuocere
Al regime dimostrazione di forza per riaprire i negoziati in una posizione migliore beh niente e chiaro l'altra differenza con il Venezuela la Casa Bianca era riuscito a trasformare in una questione di politica interna
Il rapimento di Maduro associandolo al narcotraffico
Il Medio Oriente invece
è una regione ostile per la base
Manga
Il sostegno di questa base rimane fondamentale per l'inquilino della Casa Bianca
Trump ha già perso a causa di una gestione errati che aggressiva degli affari federali parte del suo elettorato quello che gli aveva promesso di tornare al potere in caso di
Palude in Medioriente una mobilitazione debole della base manca sarebbe la garanzia di una sconfitta alle elezioni di midterm a novembre
E di due anni crepuscolari fino alla sua uscita dallo studio ovale così la vede Gil pari noi ci fermiamo da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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