Missili hanno colpito la città nelle scorse ore, non lontano dai luoghi di culto della cristianità e dell'islam.
Si tratta di un'escalation significativa nel quadro del conflitto in corso.
Dalla tregua entrata in vigore alla fine del 2024, Hezbollah, con il sostegno iraniano, ha parzialmente ricostituito le proprie dotazioni missilistiche, nonostante i termini dell'accordo prevedessero il ritiro e il disarmo a nord del Litani.
I giornali italiani hanno sintetizzato drasticamente le posizioni europee sul conflitto nel Golfo con la formula "non è la … nostra guerra".
Il presidente ucraino Zelensky interviene oggi sul Jerusalem Post richiamando il legame diretto tra la capacità militare iraniana impiegata contro Israele e i droni Shahed usati dalla Russia contro le città ucraine.
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