Tra gli argomenti discussi: Cuba, Esteri, Forze Armate, Guerra, Nato, Polonia, Putin, Rassegna Stampa, Russia, Trump, Ucraina, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale, mercoledì 20 maggio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta, i temi che cercheremo di approfondire quest'oggi la guerra della Russia contro l'Ucraina, leggeremo un editoriale dal Financial Times le crepe nell'edificio di Putin il leader russo è sempre più in difficoltà.
Nel momento in cui, tra l'altro, è a Pechino per incontrare sci, Jumpin leggeremo anche un commento pubblicato da Libération di ieri per l'appunto, il titolo Vladimir Putin in difficoltà, e poi parleremo della decisione del Pentagono di non dispiegare una brigata di 4.000 soldati americani in Polonia il Wall Street Journal ieri avevano editoriale Trump si tira indietro il Pentagono annulla l'invio di una brigata sul fronte orientale della NATO.
Se avremo tempo, parleremo anche di Cuba, vi abbiamo già accennato ieri di alcuni commenti critici nei confronti dell'Amministrazione Trump, che minaccia di fare sull'isola ciò che ha fatto in Venezuela, in controtendenza al Times di Londra, in un editoriale di ieri dal titolo Cuba merita di respirare liberamente di nuovo il regime Trump sembra avere piani per l'Isola dopo quello che il presidente considera come un successo in Venezuela e allora così sia aspettiamo Cuba Libre scrive tra l'altro il Times partiamo però,
Dalla guerra della Russia contro l'Ucraina e l'editoriale di ieri del Financial Times le crepe nell'edificio di Putin scrive il quotidiano della City Vladimir Putin, il presidente della Russia è arrivato a Pechino martedì per un vertice con ci Jumpin il leader cinese che, a differenza della visita di Donald Trump della scorsa settimana rifletterà probabilmente una,
Vera affinità, anche se Mosca è sempre più il partner jr di questa relazione, questa sarà un'occasione per il leader russo di proiettare un po'di forza accanto a un altro leader autoritario e tentare di dirottare l'attenzione
Dalle crepe che iniziano a manifestarsi nell'edificio del potere di Putin, sia in patria sia nella sua guerra contro l'Ucraina, l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran ha dato alla Russia un uno slancio temporaneo, ha gonfiato i ricavi energetici, ha ridotto le forniture di armi all'Ucraina, tuttavia, le ultime settimane hanno offerto una serie di scorci sulla debolezza della Russia,
Secondo le informazioni del Financial Times, Putin appare sempre più isolato e ossessionato dalla guerra. In Ucraina i protocolli di sicurezza sono stati rafforzati a causa della paura di attentati
Si dice che Putin trascorra più tempo nei bunker e abbia ridotto gli incontri e le apparizioni pubbliche in quello che potrebbe essere un tentativo del Cremlino di proiettare una immagine di normalità. Negli ultimi giorni Putin è apparso più volte in pubblico, tuttavia la nevosità di Mosca riguardo a possibili attacchi ucraini è stata evidente il giorno della vittoria, il 9 maggio, quando la parata militare sulla Piazza Rossa è stata ridotta al minimo per la prima volta dal 2008 sulla Piazza Rossa, non c'erano né carri armati né missili Volodimir Zelenskij. Il presidente ucraino ha accettato la proposta di tregua russa per il 9 maggio.
Firmando un decreto ironico che prevedeva di permettere lo svolgimento di una parata a Mosca.
Le paure del Cremlino riguardo alla crescente capacità di Kiev di colpire in profondità al territorio russo con i suoi droni sono fondate. Scrive il Financial Times
L'Ucraina lanciato attacchi a lungo raggio contro il settore energetico, le raffinerie, le fabbriche militare russa, nel frattempo i vertici militari russi avrebbero convinto che le forze?
Le le forze militari soldati russi potrebbero conquistare il resto della regione del Donbass in Ucraina,
Il resto, la parte non controllata da Mosca entro l'autunno. In realtà, le forze russe stanno ottenendo magri guadagni territoriali, il costo umano e devastante. La scorsa settimana il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha suggerito che i russi stiano perdendo 15 20.000 soldati al mese morti, non
Feriti morti ha detto Rubio, il numero di giovani russi che combattono sono stati uccisi o fuggono dalla coscrizione sta esacerbando
Lei e gli effetti economici negativi a catena della guerra. La scorsa settimana la Russia ha ridotto le previsioni di crescita per il 2026 dall'1,3% allo 0,4%. Il vice primo ministro ha dato la colpa alla carenza di manodopera, alla spesa eccessiva del governo e alle sanzioni occidentali.
La carenza di manodopera e la spesa pubblica stanno alimentando un'inflazione che, secondo alcuni analisti e ben al di sopra del 5,6% ufficiale, dato che i tassi di interesse continuano a essere a un livello punitivo 14 e mezzo per 100 e il settore bancario in grave difficoltà a causa dei
Prestiti in sofferenza in rapido aumento. Tutto ciò sottolinea il Financial Times, non significa che la guerra sia improvvisamente.
Evoluta a favore dell'Ucraina. Non ci sono segnali di crisi finanziaria o economica in Russia di collasso. Fondamentalmente, Mosca mantiene enormi capacità per lanciare attacchi contro l'Ucraina. La scorsa settimana ha condotto uno dei suoi più grandi attacchi aerei, combinati dall'inizio della della guerra dopo la tregua del 9 maggio. L'Ucraina ha gravi problemi di manodopera militare che non ha ancora risolto, e l'isolamento di Putin riflette la sua ossessione per il conflitto. La determinazione a procedere a qualsiasi costo, tuttavia, scrive ancora il quotidiano della City. I recenti segnali suggeriscono che la strategia dell'Ucraina e dei suoi alleati europei, cioè porre fine alla guerra, aumentando gradualmente il costo, fino a costringere la Russia a compromessi lungo le attuali linee del fronte
Quella strategia sta dando alcuni frutti, nonostante il calo del sostegno americano con Trump.
La convinzione di Putin di poter resistere più a lungo dell'Occidente è messa alla prova il pacchetto di prestiti europei da 90 miliardi di euro a lungo bloccato e ora approvato dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbàn in Ungheria, rappresenta una svolta significativa. I partner europei di Kiev dovrebbero trarre fiducia, dà risultati della loro strategia, la battaglia sarà lunga, raddoppiare il sostegno all'Ucraina con armi, intelligence e fondi necessari per portar la guerra ha un termine.
È la strategia giusta, così tra l'altro il Financial Times in questo editoriale e anche Libération ieri aveva un commento firmato da Sergio lì, fondatore di questo giornale francese, dal titolo Vladimir Putin in difficoltà, non solo Vladimir Putin, che chiaramente non è un genio della guerra non è Napoleone Bonaparte,
Ma ora deve anche fare i conti con serie difficoltà economiche in questo periodo di commemorazione della vittoria della Russia sull'esercito tedesco nel 1945, la guerra di Putin in Ucraina sta andando sempre più male. Non siamo ancora a Waterloo, ma ci stiamo avvicinando fino a quando il presidente russo continuerà a indietreggiare
Di fronte agli ucraini c'è fondamentalmente una possibilità di trovare una un compromesso.
La vera questione fino a quando accetterà che droni e missili ucraini colpiscano le città russe, causando sempre più sofferenza
Ai cittadini che Putin governa questa guerra prosieguo è stato Giulini, iniziata nel 2022, avrebbe dovuto permettere alla Russia di impadronirsi dell'Ucraina in pochi giorni e far sparire il presidente ucraino Volodimir Zelenskij definito un nazista, non solo Zaleski è ancora lì ma l'esercito ucraino si è dimostrato più inventivo di tutti i marescialli russi messi insieme nelle ultime settimane gli ucraini hanno dimostrato di essere in grado di far arretrare Putin nei battaglioni del suo esercito riconquistando 120 chilometri quadrati.
La Russia non avanza più, se non in modo marginale, più passa il tempo più questa preda, cioè l'Ucraina, si allontana
Lo dimostrano anche le rappresaglie decise da Zelenskij dopo gli attacchi russi su Kiev di metà maggio, nella notte tra sabato e domenica, quasi 600 droni ucraini sono stati lanciati contro la Russia, causando almeno quattro morti, tre dei quali nella regione di Mosca questi attacchi riportano la guerra in Russia la riattualizzato agli occhi dell'opinione pubblica in particolare la classe,
Media
E non è la peggiore notizia delle ultime settimane per Putin, quali sono le notizie peggiori, le previsioni di crescita sono state tagliate, l'inflazione rimane altissima, le tasse aumentano, la produzione petrolifera è in calo
Zelenskij può rivolgersi direttamente al popolo russo chiedendogli di fare pressione sul suo stato per porre fine alla guerra,
Nel frattempo, nel Golfo tutti aspettano con impazienza e preoccupazione alla decisione americana se riprendere o meno la guerra.
Trump.
Continua con la sua comunicazione patetica sul ritorno dell'Iran all'età della pietra, si noti che il presidente americano, per quanto riguarda l'Ucraina, ha puntato sul cavallo sbagliato su Vladimir Putin, colui che si vede volentieri come re dell'America sta diventando un super perdente, questo è un avviso
A chi?
A chi vede Trump come un leader da seguire così, tra l'altro?
Sergio lì che dunque ci introdurrebbe
Verso un altro tema, quello della guerra in Iran, che però da qualche giorno abbiamo un po'messo da parte, continuiamo a farlo perché c'è un'altra notizie che riguarda invece Trump, e l'Europa che vale la pena commentare con il Wall Street Journal Trump si tira indietro sulla Polonia il Pentagono nulla il dispiegamento di una brigata sul fronte orientale della NATO e scrive il quotidiano economico americano nel suo editoriale gli americani,
Guardano al vertice di Pechino, alle rinnovate minacce del presidente Trump contro l'Iran, ma sarebbe ancor più importante tenersi aggiornati sul silenzioso ritiro dell'amministrazione Trump dall'Europa che sta avvenendo in sordina
Negli scorsi giorni l'amministrazione ha improvvisamente annullato il dispiegamento che era già stato pianificato, in parte era già avviato di una brigata in Polonia. Alcuni membri del Congresso affermano che sia loro sia la Polonia sono stati colti di sorpresa da questa decisione.
Un portavoce del Pentagono ha cercato di offuscare questa scelta usando questo linguaggio un processo completo e multistrato che non si sa bene cosa voglia dire sembrano le dichiarazioni della Commissione europea. Ad ogni modo, le uscite improvvise. Il ritiro improvviso dall'Europa sta diventando un'abitudine dell'Amministrazione Trump. Lo scorso anno il Pentagono ha ritirato una brigata dalla Romania. Questa primavera ha annunciato che rimuoverà 5.000 truppe dalla Germania.
Per esprimere la sua irritazione con Berlino.
Che ha criticato le modalità della guerra contro l'Iran. Entrambe le decisioni
Hanno provocato due.
Reazioni da parte dei repubblicani al Congresso, senza dubbio Trump vuole punire l'Europa per la sua risposta ambivalente e, a volte poco utile alla guerra contro l'Iran, ma cosa c'entra la Polonia? Il mantra dell'amministrazione Trump sugli alleati modello che condividono gli oneri della difesa perde ogni significato se la Polonia viene punita? Varsavia ha la medaglia d'oro della NATO per la spesa militare 4,3% del Pil lo scorso anno a Trump è stato chiesto se avrebbe ritirato le truppe della Polonia.
E lui aveva risposto, semmai ne invieremo di più se lo vorranno, insomma, si tratta di una mossa particolarmente goffa.
Vladimir Putin fatica ad avanzare in Ucraina ma, pur ferito, continua a gettare altri uomini e attrezzature nella sua guerra di conquista,
Nel frattempo, gli Stati Uniti devono gestire un regime iraniano trincerato, parlano a bassa voce con la Cina, non è questo il momento per apparire deboli ed esitanti in Europa, conclude il Wall Street Journal, che continua a sostenere la necessità di rafforzare la NATO,
Perché è nell'interesse degli Stati Uniti.
Per chiudere un accenno a Cuba, visto che ne abbiamo parlato ieri con il Guardian critico dell'amministrazione Trump Cuba e dei cubani, e dunque no a un'operazione per liberarla di opinione molto diversa, il Times di Londra, che in un editoriale di ieri scrive Cuba merita di respirare liberamente di nuovo il regime Trump sembra avere piani per l'Isola dopo quello che Trump considerato come un successo in Venezuela
E allora, così sia, stiamo aspettando Cuba Libre, poche lacrime verranno versate se il regime comunista di Cuba, disfunzionale e assediato, lascerà il posto a un regime meno legato a un passato rivoluzionario che viene definito glorioso, ma che glorioso non è.
Ci fermiamo per oggi da David Carretta, una buona giornata con Radio Radicale
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