Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Cultura, Economia, Illuminismo, Periodici, Protestanti, Rassegna Stampa, Rivoluzione, Storia, Sviluppo, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 30 minuti.
21:00
9:30 - SENATO
10:00 - CAMERA
9:30 - Parlamento
13:00 - Camera dei deputati
11:05 - Roma
21:00 - Viareggio (LU)
21:30 - Campiglia Marittima
E così anche oggi, l'appuntamento della programmazione di Radio Radicale, in cui vi parliamo di storia oggi per le nostre segnalazioni partiremo da un'intervista apparsa su un quotidiano del 6 giugno e poi vi è leggeremo qualcosa, ampi passaggi, cercheremo di leggervi di un saggio di un intervento di Fabio Andriola da una News News Letter storia in rete e la storia,
Bellezza, vi diciamo subito qual è il percorso che cercheremo in qualche modo di affrontare la buttava di oggi, il tema del giudizio.
Nella narrazione, come si dice oggi della storia, è un tema ineludibile per gli studiosi, cercheremo in qualche modo di affrontare alcuni aspetti di questa questione partiamo dal quotidiano Libero del 6 giugno, un'intervista di Maurizio Zottarelli a Giordano, Bruno Guerri, un uno storico molto noto Direttore Generale della Fondazione Vittoriale degli italiani.
Un articolo, tra l'altro già citato nella rassegna stampa del 6 giugno a cura di Marco Taradash, nell'essenziale di quello che appunto anche da Radio Radicale, può essere utile segnalare, cioè in questo in questa intervista si parla di un D'Annunzio radicale, addirittura un pannelliano AG anzi oggi sarebbe stato Pannella dice anche un po'scherzando Giordano Bruno Guerri e questo passaggio appunto già lo avete sentito citare per quello che è importante, cioè diciamo è,
Un accostamento abbastanza particolare, tra l'altro, ricordiamo che spesso gli avversari di Marco Pannella lo accusavano di dannunzianesimo, ma il tema è importante perché Giordano Bruno Guerri affronta alcune questioni che tra l'altro, anche in questa trasmissione e in particolare quella del 31 maggio per chi fosse interessato a ritornare su
La questione, l'importanza di Gabriele d'Annunzio nella prospettiva storica politica del nostro Paese,
In quella trasmissione vi abbiamo letto qualche passaggio del saggio di Serventi Longhi, studi storici sul tema, diciamo di strumenti che poi sono diventate risorse Idol ideologiche per il fascismo e il ragionamento di Serventi Longhi è molto approfondito. Naturalmente noi ve lo abbiamo solamente, diciamo sommariamente riassunto qui torniamo su questo termine che sembra aprirsi un dibattito, vediamo poi se è proprio così il Vate fascista, no, era nostro contemporaneo. Questo è il CT e il titolo di questa intervista, appunto d'Annunzio alla destra, un rapporto da sempre conflittuale e un capitolo storico ancora da chiarire, scrivere dice l'intervistatore non a caso il libro postumo dello storico Giuseppe Parlato d'Annunzio, un mito per la Destra, punto interrogativo, Trump, Cantagalli, consegna al pubblico e agli specialisti un dibattito storico e letterario di grande interesse e originalità a questa domanda, la quale il Giordano Bruno Guerri dal 2008, appunto presidente, dal 2014, anche direttore generale della Fondazione Vittoriale degli Italiani a casa museo di Gabriele d'Annunzio, a Gardone, Riviera, sul Lago di Garda, non si sottrae a questa domanda veniva le sue risposte d'Annunzio dice Giordano, Bruno Guerri non amava il fascismo, ne ha dato prova più volte parlando di camicie sordide, detestava vedere i bambini vestiti da Babi. Balilla aveva un rapporto complesso con Mussolini, dal quale fu tradito può essere importante ricordare questo passaggio lo fa meritoriamente Giordano. Bruno Guerri fu tradito
Da Mussolini.
A Fiume, e c'è da dire che d'Annunzio non sapeva che Mussolini aveva fatto la spia con il prefetto di Milano a proposito della marcia su Roma e l'intervistatore chiede che senso ecco qui Giordano, Bruno Guerri approfondisce, Mussolini, aveva incontrato d'Annunzio a Fiume, in quella occasione il Vate disse di avere avuto una grande idea, una marcia su Roma, e aveva detto a Mussolini io sbarco nelle Marche con i miei uomini to Mobility tuoi e insieme marciamo su Roma grande idea rispose Mussolini, ma facciamo l'anno prossimo perché ora non sono pronto per d'Annunzio, assediato a Fiume, senza rifornimenti, era impossibile aspettare un anno e comunque Mussolini riferì tutto al Prefetto di Milano che riferì poi ah ah ah Giolitti e, da un lato d'Annunzio, quindi, considerava Mussolini in una sorta di demiurgo, ma non lo stimava, e questo è un altro passaggio di questa intervista apprezzava alcune cose del fascismo, ma fu sempre contrario all'alleanza con Hitler. Il perfido imbianchino con i baffi a lasciarlo come lo definiva addirittura qualcuno ha avanzato l'ipotesi che siano stati i tedeschi a uccidere d'Annunzio servendosi di Emma Emi o Fleur giovane, cameriera altoatesina, che fu al Vittoriale dal 35 dal 1935 al 38 e che, se non lo uccise direttamente, lo stremo con l'attività sessuale. Domanda dell'intervistatore questo spiega anche la cattiva pubblicità rivolta a d'Annunzio dalla destra post fascista nel dopoguerra risposta gli storici sapevano che d'Annunzio non era fascista, in particolare lo sapevano, dal 1963 dopo il convegno di De Felice a Venezia. Altro discorso vale per la destra e la sinistra popolari, le quali invece consideravano d'Annunzio fascista, non a caso una delle porre delle operazioni più difficili per me è stata quella di di liberare da Nunzio dal marchio di fascista. Ciò ha dedicato tre libri, trasmissioni televisive, innumerevoli interventi, d'altra parte, un superuomo non può appartenere a un partito e questo è il tema appunto della persona della vicenda
Individuale, il discorso, a mio giudizio i Serventi Longhi era un altro, non so se il riferimento poi è direttamente a quel saggio, ma certamente a citazioni che abbiamo trattato in questa trasmissione possono essere utili queste questi ragionamenti, poi a un certo punto,
Scrive scrive un scrive Zottarelli, citando appunto questa intervista. La destra è oggi e come la decisi per le cose di attualità non ci sono le correnti, ma tante destre, cioè quella conservatrice, quella reazionaria, quella liberale, quella sociale, quella libertaria alla quale di sicuro si iscriverebbe si scriverebbe Dahmoun c'è una destra aperta a tutti i diritti civili, al divorzio, all'aborto, all'eutanasia, dice Giordano, Bruno Guerri quindi l'intervistatore a questo punto dice mondo. Annunzio radicale risposta oggi sarebbe sicuramente un pannelliano, anzi oggi sarebbe Pannella. Ecco, questa è la suggestione di Giordano Bruno Guerri poi il prosieguo di intervista. Questo spiega perché non sia amato da molte parti della destra
Anche interessante ragionamento, risposta, sì, ma il problema è stata la sinistra, si si dice che la storia la scrivono i vincitori, ma a volte accadono incidenti per cui a scriverla sono i vinti, ecco Giordano Bruno Giordano Bruno, Guerri qui anche.
Gioca un po'su questo ragionamento e lui sa molto bene che la storia la scrivono gli storici, poi, sul tema del giudizio dei giudizi contenuti nel racconto della storia, ecco il tema è da approfondire e appunto oggi cercheremo in qualche modo anche di parlarne Mussolini da d'Annunzio prese, l'apparato comunicativo e molti simboli. Questo è il ragionamento, appunto, che è stato fatto come certi slogan eia, eia alalà ai discorsi. La balcone e li trasferì nel fascismo, perciò, a lungo d'Annunzio fu visto come una sorta di Giovanni Battista del fascismo una semplificazione che fu fatta propria anche dalla sinistra. Ciò che Mussolini non prese da d'Annunzio fu invece la Carta del Carnaro, la Costituzione varata a Fiume di straordinaria modernità, e abbiamo visto che però ci sono anche delle osservazioni, diciamo negative su questa carta, come sempre, una carta davvero di sinistra, dice Giordano, Bruno Guerri, ma dal della quale la sinistra non si è accorta. Il ragionamento poi prosegue sull'attualità e vi rimandiamo naturalmente al testo dell'intervista. Noi andiamo avanti invece con il cammino che abbiamo aperto nella votati oggi grazie a questa intervista e passiamo alla
Alla newsletter storia in rete la edizione del 7 giugno Fabio Andreon Andriola, l'autore del testo che vi segnaliamo, che ha questo titolo, non siamo mai stati meglio, eppure viviamo da tre secoli nell'era della morte vediamo che cosa intende. Il progresso dell'umanità in termini scientifici, economici, sanitari e giuridici è stato preparato e accompagnato da stragi metodiche e senza precedenti di uomini e animali.
E appunto questo è questo è il ragionamento che cerchiamo di affrontare oggi di affrontare oggi con questo testo vediamo di approfondire, questa è la puntata 61 di questa newsletter che si chiama è la storia bellezza, la newsletter che parla di storia, prendendo anche spunto dalla cronaca un libro uscito da poco tempo da pochi giorni negli Stati Uniti ci mette di fronte a quella che Andriola definisce una verità scomoda.
Il progresso politico, morale, economico e sociale degli ultimi tre secoli non solo è stato accompagnato, ma addirittura è stato determinato dice l'autore, dall'uso sistematico della violenza, dall'uso spregiudicato delle armi da fuoco, dalla stretta connessione tra morte di uomini e animali e commerci globali, è quanto sostiene uno storico statunitense con una c ricerca dettagliata che non può lasciare indifferenti e che comunque vale la pena di.
Conoscere
Ecco, diciamo, facciamo una prima riflessione, la newsletter storie vere, come chi avrà ascoltato questa trasmissione mai abbastanza conosciuta questa divenuta estere, è una newsletter che guarda al mondo della destra ed è interessante testi come questi che sono stati forse alla base il testo citato in questo articolo è un testo,
Notevole anche dal punto di vista del metodo altri lavori A sono stati un po'il puntello di quella che è stata definita qualche anno fa, ormai diciamo l'epoca del wok e del politically correct, vediamo che anche questi testi forse vanno approfonditi e conosciuti un po'anche una sintesi approfittiamo ancora.
Di queste osservazioni per un'altra segnalazione su YouTube trovate un video famosissimo di Steve Katz, che si chiama man uomo che un po'riassume, diciamo in forma anche breve e con 70.070 milioni di visualizzazioni su YouTube non sono, non sono poche,
Un po'questo ragionamento, ma questa è un'osservazione che che sto mettendo. Io vediamo invece che cosa scrive Fabio Andriola e se il mondo avesse iniziato a crescere davvero e a diventare quello che oggi è soprattutto grazie a pistole e fucili, la domanda è meno bizzarra di quello che sembra, non solo perché, tra gli altri, se l'è posta il Wall Street Journal c'è storicamente un rapporto tra violenza organizzata e prog progresso sociale, scientifico ed economico. È quanto sostiene in The Killing AIG lo storico statunitense Clifton, Cragg della Emory University e sulle paludate, colonne del quotidiano bibbia dei finanzieri di mezzo mondo, Kaili, Harper, storico. Anche lui gli dà sostanzialmente ragione ricordando un libro di 140 anni fa, citazione da
Harper, aperte virgolette nel 1.898 il naturalista Alfred Russel Wallace, scrive Kaili, pubblicò il libro dal titolo il secolo meraviglioso, una retrospettiva sui 100 anni precedenti celebrò l'ondata di innovazioni che avevano arricchito l'esistenza umana ferrovie, navi vapore.
Telegrafi, telefoni, luci elettriche, anestetici, antisettici, Wallace, non esagerava quando affermava che non solo il nostro secolo è superiore a tutti quelli che lo hanno preceduto, ma potrebbe essere paragonato al meglio e più si va al titolo all'interno del del periodo storico precedente ma vuol o se era,
Era lucido riguardo alle carenze della sua epoca, diceva il secolo meraviglioso vide anche il saccheggio delle risorse della Terra, la la sofferenza nei quartieri poveri delle città, la catastrofe umanitaria nell'economia europea Wallace si rammaricava del fatto che il progresso e violenza fossero così strettamente legati una contraddizione incarnata nelle muove raffinate tecnologie per uccidere citazione. Tutte le armi moderne, così come i loro proiettili, sono complessi meccanismi rifiniti con la massima perfezione bellezza, rattrista qualsiasi persona di buonsenso vedere tanta abilità e fatica e gran parte dei risultati della scienza moderna dedicati a scopi di pura distruzione,
Fine della citazione Andriola riprende il suo ragionamento Cliff Clifton Crais, nelle sette nelle 700 pagine del suo The Killing Nike è andato ben oltre le riflessioni di Wallace, delineando anche grazie a una massa impressionante di dati, e questo è anche un punto importante.
Un affresco inquietante del mondo tra il 1.750 e l'inizio del 900 e ricordandoci che il mondo di oggi non è solo figlio di quel secolo e mezzo, ma ne è se è possibile l'estremizzazione e lo è al punto di aver indotto Kreis a rivedere il concetto di Anthropocene la definizione che da qualche lustro è stata coniata per definire il crescente influsso dell'uomo sul mondo che lo circonda.
Secondo il dizionario Treccani, infatti, specie a partire dalla rivoluzione industriale di metà del diciottesimo secolo, l'ambiente terrestre, nell'insieme delle sue caratteristiche fisiche chimiche biologiche, viene fortemente condizionato su sua su scala sia locale sia globale dagli effetti dell'azione umana, con particolare riferimento all'aumento delle concentrazioni di CO 2 CH 4 nell'atmosfera.
Secondo Création, invece che di Antropocene, si dovrebbe parlare di morte, scene parola bruttissima che nasconde un significato ancora più orribile, cioè quello di era della morte, eppure, oppure era dell'uccidere De chili Image appunto Andriola ha scelto il termine uccidere e non omicidio.
Come vorrebbe spontaneo, di fronte alla prova Killing, come verrebbe spontaneo per un motivo semplice, spiega secondo Grace la nostra epoca, è sì caratterizzata da una straordinaria crescente facilità e redditività delle uccisioni, ma questo riguarda, come vedremo, spiega tanto gli esseri umani che diverse specie animali uomini e bestie intrecciati in un drammatico destino.
Comune sul quale si è basato, si basa, dice l'autore, il progresso economico mondiale, l'aspetto più interessante del grande lavoro di Christ sta nel mostrare i complessi e apparentemente non scontati rapporti che hanno collegato, ad esempio, la caccia ai bisonti e le balene all'industria manifatturiera inglese e poi anche statunitense oppure al sistema bancario oppure lo schiavismo.
Della tratta atlantica, che si rivela strettamente connesso con lo sviluppo e la produzione della polvere da sparo, e via con altri esempi, così come tanti e dettagliati da far concludere allo storico statunitense che senza la violenza globalizzata alla rivoluzione industriale non sarebbe avvenuto. E questo senza dimenticare che, in apparente contraddizione, quella rivoluzione dice apparente l'odore, quella rivoluzione, sia accompagnata allo sviluppo dell'Illuminismo, quindi alla definizione di concetti prima scontati, prima sconosciuti. Chiedo scusa sconosciuti, come quelli di diritti universali e dei diritti umani e delle prime forme di democrazia moderna, non a caso sorte in Paesi anglosassoni, come Gran Bretagna e Stati Uniti, e qui bisogna fare attenzione, perché però ricordiamo che appunto siamo su una newsletter dedicata a un pubblico ritenuto sostanzialmente di destra e questi ragionamenti vengono introdotti, che poi sono stati proprio i cardini, diciamo, del cosiddetto Watkin smo e c'è anche questa osservazione che ci dice qualcosa su, diciamo anche sul sulla connessione fra idee dei diritti eh eh, eh eh, queste gravissime contraddizioni, naturalmente sono deduzioni che traggo io, ma andiamo avanti. L'autore prosegue il collegamento tra Chilly, Neiges, sviluppo politico, sociale ed economico della società capitalistica ha attirato critiche a Creta, ad esempio su X
Christian Name, ex direttore de editoriale de dell'istituto of Economics Affairs, ha commentato così Clifford place, uno storico dell'Emory University, sta sviluppando due idee che da tempo sono popolari nella sinistra dei campus, scrive scrive appunto questo.
Altro storico.
Prima, il primo che l'Occidente è da biasimare per la maggior parte dei mali del mondo, secondo, che il capitalismo è una cosa decisamente cattiva dal suo punto di vista, la brutalità non era semplicemente una cicatrice sul mondo moderno, ma essenziale per crearlo and chili nei GEIE afferma che, senza violenza globalizzata alla rivoluzione industriale non sarebbe avvenuta in queste 700 pagine intrise di sangue. Dice, appunto Christian Nesmith egli sostiene che il big-bang del capitalismo, un punto di svolta nella storia del pianeta e emerse da nient'altro che dall'uso Gob globalizzato della violenza per fare soldi e qui ritorna l'autore Andriola, è indubbio che il lavoro di Grace costituisca
Un duro atto d'accusa alla società capitalista moderna, che si identifica soprattutto con l'Occidente. Tuttavia, dice dal suo punto di vista Andriola qua e là nel libro non mancano chiamate di correo, ad esempio alle classi dirigenti africani da africane dell'800, ma anche attuali, né si può dimenticare che le spietate logiche capitaliste da tempo non sono più appannaggio esclusivo dei sistemi economici, economico, finanziari di Londra e Washington, ma, ad esempio, hanno ormai penetrato profondamente l'economia asiatica meridionale, Meridio mediorientale e in un certo senso, l'economia mondiale. Qui il ragionamento naturalmente, poi sarebbe da sviluppare, ma la prospettiva che viene scelta e questa Detto questo, ciò che affascina di questo libro dice andrò Andriola e soprattutto l'esposizione della concatenazione degli eventi. È questa da sempre la bellezza, diciamo così
Della storia che viene riscritta, essendo essa, come diceva, Croce poi alla fine sempre contemporanea, mettendo insieme delle date, osservando delle i fatti. Da un punto di vista diverso nuovo, si possono trarre alcune conclusioni sulle quali poi si discute. Il collegamento prosegue Andriola non scontato tra attività umane, aree geografiche ed effetti economici. Vediamo qualche esempio cominciare, appunto, dallo sterminio dei bisonti in Nord America alla fine del diciannovesimo secolo al tramonto di quella che Hollywood ha chiamato l'epopea del Far West, la popolazione di bisonti in America era stata ridotta da decine di milioni di capi a poche centinaia. Gran parte di questo massacro si è svolto nel giro di pochi decenni al punto di essere considerato uno degli atti di distruzione ecologica più intensi della storia. La spiegazione usuale per il massacro del bisonte americano rimanda alla decisione del governo di Washington di risolvere il problema indiano
Uccidendo i bisonti, si distruggeva l'approvvigionamento alimentare delle popolazioni pellerossa, ma sostiene Kreis non è stata la politica la prima responsabile dello sterminio dei bisonti, una combinazione di armi, finanza, industria rese possibile la quasi estinzione del bisonte, i nuovi progressi nelle armi da fuoco resero l'uccisione dei bisonti più veloce,
E fattibile da una distanza molto maggiore. Le banche si affrettarono ad attraversare il Mississippi, prestando denaro ai cacciatori, trasformandoli in uomini d'affari con i fucili e una citazione. I progressi della chimica trasformarono le parti del corpo degli animali in merci vendibili, specialmente nel loro pelli notoriamente difficili da lavorare. Come ha riassunto, spiega ancora l'autore il sito inglese, History extra. Molte di quelle pelli finirono poi nelle fabbriche, solo in Inghilterra, tra gli anni 70 e 80 del diciannovesimo secolo se ne contavano tra i 2 e i 7 milioni le pelli venivano trasformate in cinghie di trasmissione, elementi fondamentali per i macchinari fino all'avvento della gomma, le cinghie industriali Ian erano realizzate con le pelli, compresi quelli del bisonte. Nel frattempo, i coloni americani raccoglievano le ossa de I bisonti tonnellate milioni di tonnellate. Le compagnie ferroviarie costruivano Dina diramazioni con l'unico scopo di raccogliere queste ossa spedirle verso l'Est
Dove venivano lavorate in luoghi come la Michigan Kerber Worlds di Detroit, la più grande fabbrica dello Stato prima della rivoluzione automobilistica, le ossa venivano trasformati in fertilizzanti filtri al carbone inchiostri. Per un certo periodo le ossa del bisonte si potevano trovare nella porcellana Fahim Bond e persino nel Mascara, nel trucco, tornando alle grandi pianure, la ricchezza accumulata grazie all'uccisione alla raccolta delle ossa sostenne l'ascesa dell'agricoltura e dell'allevamento. Ciò che si è svolto nei campi di sterminio così li chiama degli Stati Uniti, faceva parte di un fenomeno globale. Il big-bang del capitalismo industriale della nostra attuale era di riscaldamento globale, e qui entrano appunto in questa analisi. Da questo punto di vista, questi temi, dati per acquisiti
Vado avanti, sono emersi da più grande atto di violenza che il pieno che il pianeta avesse visto dell'evento di estinzione del Cretaceo Paleogene 66 milioni di anni fa, quello del meteorite dello Yucatan, uccidendo i dinosauri e consentendo così l'ascesa dei mammiferi di passaggio, converrà, aggiungere, dice l'autore, e ricordare che tutto questo avvenne parallelamente a un altro sterminio, forse senza uguali nella storia, quello dei pellerossa americani. La strage del bisonte è stata è stato sicuramente un capitolo importante di quel dal dramma, ma non certo l'unico altro esempio del rapporto perverso tra progresso e violenza, esempio collegato al precedente, ma con implicazioni globali e è quello
Dello sviluppo vorticoso e decisivo delle armi da fuoco, benché abbiano ormai è una storia lunga quasi di 1.000 anni è stata raccontata anche con lavori monografici davvero interessanti, poi pistole hanno avuto un decisivo sviluppo nel diciottesimo secolo con l'introduzione della pietra focaia, una innovazione che si impose con la guerra dei sette anni 1.756 1.763,
Intervistato dal Silk, dal sito Anzin histories Cragg ha osservato che i moschetti a pietra focaia erano molto più efficaci delle armi precedenti, di gran lunga superiori alla maggior parte delle armi tradizionali, inoltre, Piombo polvere da sparo di vennero ampiamente e disponibili garantendo buoni profitti.
Tuttavia, è fondamentale sottolineare che la diffusione delle armi da fuoco fu strettamente legata, anzi parte integrante di una specifica fase dello sviluppo dell'economia globale. Il perché è presto detto officine, fabbriche di tutto il mondo occidentale si affrettarono a soddisfare l'insaziabile domanda globale di questa nuova arma. L'Inghilterra, in particolare, divenne leader mondiale nella produzione e distribuzione dei moschetti, iniziando dalle dagli stand di Londra per poi espandersi a Birmingham, Liverpool, ma ovviamente moschetti erano inutili senza la polvere da sparo. Piombo
E l'Inghilterra rispondeva di a Bottan di abbondanti scorte di piombo, le miniere del Def Shhaideh altra producevano migliaia di tonnellate di metallo ogni anno per quanto riguarda la polvere da sparo, lo sfruttamento delle risorse del subcontinente indiano.
Da parte della Compagnia britannica delle Indie orientali si rivelò fondamentale, in particolare per quello che riguarda la principale sostanza della polvere da sparo, il salnitro, controllando in modo praticamente esclusivo il commercio di salnitro, la Gran Bretagna divenne un attore di primo piano a tutto tondo nella produzione delle armi consolidando così la sua leadership internazionale. Tra il 1.698 e il 1.808 la Gran Bretagna produce più di 522 milioni di libbre da polvere da sparo, arrivarono poi gli Stati Uniti con una produzione di poi
Fu insomma
Ancora più ingente. Qui il ragionamento prosieguo cambiando un'altra volta lo scenario presiede un po'più avanti l'autore grazie a una domanda semplice e retoriche dice che sarebbe stato della rivoluzione industriale senza alle fabbriche che dovevano produrre a ritmi incessanti, e qui il ragionamento poi porterebbe, va ad antiche questioni. Quelle fabbriche avevano bisogno di illuminazione. Era sulla luce del sole, era inaccettabile per i proprietari delle fabbriche che volevano che i loro laboratori lavorassero il più a lungo possibile, a volte dalle 5 del mattino fino a notte fonda per molto tempo. L'illuminazione è stata basata soprattutto sull'olio di balena.
Nella sola Inghilterra arrivò ben presto a consumare fino a 50.000 barili di questo prodotto, ogni anno dagli anni 30 dell'800, la maggior parte dell'olio di balena che entrava in Inghilterra, finiva nelle sue Fabbri per illuminazione, il risultato scrive più avanti una strage di balene inferiore nei numeri solo a quella dei bis ottima la crescente domanda.
E anche qui portò allo sviluppo della caccia in massa.
Delle balene dalla Groenlandia all'Oceano Indiano Eco sarebbe impossibile dare le cifre, ma si pensa, si stima che tra il 1.750 del 1900 siano state uccise circa 2 milioni di
Balene, arriviamo alle conclusioni. Questi esempi introducono un'altra riflessione, cioè che non sempre, tra l'altro, il binomio violenza progresso funziona, e qui si fa l'esempio della Spagna, un esempio diciamo classico ormai nella storiografia, che con il saccheggio qui viene definito così dei conquistadores accumulò enormi ricchezze che poi però non furono reinvestite. Qui dice la cosa che va notata e lo spirito anglosassone protestante della logica dell'investimento e del riutilizzo. Conclusione ultima piaccia o no, il mondo di oggi è intrinsecamente figlio di questo fenomeno con Claire complesso e articolato che Crais ha provato a ricostruire, cambiano un po'le questioni, ma questo aspetto della violenza della storia è fondamentale. Questo è la conclusione di Di Fabio Andriola. Possiamo aggiungere una cosa che
Andriola ha toccato sì, ma anche forse da un punto di vista anche abbastanza critico solo di passaggio, cioè il tema dell'affermazione, dei diritti, della ideazione di questi diritti e ricordiamo.
Ricordiamo, è utile ricordare Benedetto Croce che affronta la storia con il tentativo di proporre la consapevolezza del giudice, della traiettoria dello storico che guarda gli eventi della storia e cerca di interpretarli, di trovare dell'Interno connessioni che a volte sono spiazzanti come quelle di cui abbiamo parlato oggi attraverso anche diciamo o un elemento di giudizio consapevole la religione della libertà, la formazione delle istituzioni non per manomettere la storia ma per far notare appunto alcune questioni.
Temi naturalmente di difficile.
Approfondimento e ci torneremo nelle prossime puntate per oggi ci fermiamo qui e vi diamo appuntamento alla settimana prossima.
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