Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Confindustria, Ecologia, Economia, Energia, Fisco, Industria, Inquinamento, Italia, Nucleare, Tasse, Tecnologia, Wwf.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
Rubrica
12:00 - Rimini
12:00 - Rimini
16:00 - Rimini
18:30 - Marina di Pietrasanta, Lucca
19:30 - Rimini
19:30 - Rimini
19:30 - Rimini
economista
Derrick puntata, 728 si sono tenute il 1 luglio a Roma al Senato, audizioni sulla bozza di legge, delega nucleare in collegamento, tra gli altri, c'erano Maria Grazia Midulla per il Wwf e il sottoscritto per il think-tank, ecco, sentiamo un estratto.
Chi paga il presidente di Confindustria, Aurelio Regina ha detto molto chiaramente che lui si aspetta 200 miliardi gli oneri di sistema sulla bolletta degli italiani e badate bene che in tutti questi calcoli non hanno neanche messo e non abbiamo neanche nel suo lontanamente i costi del decommissioning, cioè i costi della chiusura delle centrali nucleari che pure andrebbero calcolati fin dall'inizio. Noi vogliamo che l'effetto del mix complessivo della generazione elettrica sia quello di avere energia affidabile. Quando serve
Eh, sì, come oggi, la tecnologia più conveniente sono le fonti rinnovabili, il mix ideale è quello che dà la priorità alle fonti rinnovabili quando ci sono e poi, come back up, come riserva utilizza delle fonti flessibili, accettabilmente economiche ma flessibili, essendo il nucleare in una fonte soprattutto per motivi economici non solo tecnologici che deve funzionare fissa degli slot come dicono i tecnici non si adatta al tipo di mix che stiamo costruendo o perlomeno non si adatta a complementari in un modo economico per la sostenibilità è anche nel titolo della bozza di legge delega,
In un sistema economico, una scelta sostenibile, quando i danni o gli effetti collaterali che produce quasi tutte le scelte producono effetti collaterali, sono tenuti presente e quindi compensati. E allora non solo la norma deve prevedere un percorso verso lo stoccaggio, anche definitivo, ma deve prevedere l'allocazione oggi dei soldi che servono per garantire questo, altrimenti, per definizione, non è sostenibile, perché trasferisce alle generazioni future un debito che un debito ecologico, ma è anche un debito economico e la necessità poi di prendersi cura delle scorie enucleare è soggetto a disastri. È sempre stato ritenuto di sicuro però poi abbiamo scoperto che le persone sbagliano più che le tecnologie, le persone sbagliano e ne subiscono conseguenze a volte disastrose. È fondamentale che ci sia un organismo che abbia la forza dell'indipendenza, oltre che della competenza, per garantire che perlomeno i criteri decisi dalle norme siano sempre senza nessun ragionevole dubbio. Raggiunti. La Francia no che spesso prendiamo come esempio di Paesi virtuoso per l'uso massiccio che fa del nucleare e l'hanno pagato con le tasse. E tutto da vedere il fatto che sia stato conveniente per il Paese, ma non stiamo parlando di questo. Stiamo parlando di sicurezza. La Francia a una agenzia per la sicurezza del nucleare talmente indipendente che ha dimostrato più volte che in presenza di un minimo dubbio sulla sicurezza può imporre la chiusura di centrali nucleari. Anche i periodi critici per la fornitura energetica, andando contro gli interessi di Electricité de France e del governo
Costruire un'agenzia forte, ma soprattutto indipendente. Non è una cosa banale. Io spero che noi, come Paese, abbiamo la cultura istituzionale per farlo e su questo si dobbiamo probabilmente imparare dalla Francia. Molte parti di questa norma violano la neutralità tecnologica e un caso è l'articolo 3.1 BB sull'informazione questa consapevolezza sull'energia è sicuramente un tema in cui possiamo migliorare in termini di capitale umano diffuso
Ma non facendo degli spot su una tecnologia.
Un saluto da Michele Governatori.
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0