Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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giornalista
E allora, buongiorno agli ascoltatori di stampa e regime, questa è la rassegna stampa di Radio Radicale che, come sempre, è iniziamo con alcune segnalazioni di temi, diciamo cari alla alla politica radicale, in particolare quelli legati alla giustizia e alle carceri, il dato diciamo così anche il clima di questi giorni e il caldo di questi giorni che rende davvero tutto ancora più difficile da vivere e quindi ecco per esempio una intera pagina che Damiano Aliprandi sul dubbio.
Dedica a quello che sta accadendo nel carcere di Bologna, dove ho pensato addirittura manca l'acqua e il carcere è senza acqua, scrive Damiano Aliprandi e divampa la protesta, tutte le sigle della polizia penitenziaria denunciano quanto accaduto il fine mese scorso alla Dozza ma non è fra l'altro il solo istituto la cosa clamorosa è che almeno a mio avviso, è che appunto di di una vicenda così grave parli solo una una pagina,
Del dubbio, quindi, o si ascolta Radio Radicale per sapere di queste vicende
O altrimenti chi tenta di informarsi attraverso la stampa normale non viene, non viene praticamente mai a sapere di questa vicenda, se non di una generica, diciamo così.
Di un generico trattamento non particolarmente consono che si può riscontrare, diciamo così, nelle nostre nelle nostre carceri, quindi questo è quello che possiamo trovare, diciamo così, a proposito di di questo tema oggi non c'è molto altro Vigni.
Di di quello che riguarda, appunto per quello che riguarda le carceri.
C'è invece
La citazione in qualche modo è doverosa per la storia invece di questo di questo partito, un articolo sul Corriere della Sera firmato da Alessandra Arachi, che racconta di Eugenia Roccella ma soprattutto racconta di una.
Intervista televisiva che le era stata fatta prima della scomparsa del marito.
Intervista televisiva, che era stata regista registrata appunto prima del del 27 giugno, e che da da Monica Setta su RAI, due per la serie Storie di Donne, al bivio registrata al 9 giugno e la scelta è stata quella appunto di mandarla ugualmente in onda nonostante fra l'altro lei in in quella in quell'occasione parlasse proprio esplicitamente del suo rapporto con con il marito e racconta Alessandra Arachi che, per l'appunto Firma questo articolo che nella dura insomma Anna la trasmissione e mostra il volto di Eugenia, Roccella ancora distese tranquillo, appunto,
No, evidentemente, certo, non poteva immaginare la tragedia.
Che purtroppo le le sarebbe capitata, e è però bello racconto che fa Eugenia Roccella di questo di questo incontro dice avevo 18 anni quando aveva 18 anni, Eugenia Roccella scriverà che, quando il destino le ha fatto trovare sul suo cammino, quell'uomo mite discreto di 12 anni più grande di lei, un sorriso dolce che le ha perforato il cuore mio padre Franco mi presentò Luigi in casa di amici e non ci siamo più lasciati, dice la ministra raccontando la storia della sua famiglia radicale che anche, appunto, il titolo del libro scritto da da Roccella era andata per questo in tv per parlare di suo padre Franco, uno dei fondatori del partito, insieme a Marco Pannella, prima del 27 giugno, scrive ancora Araki, erano in pochi a sapere che Luigi Cavallari era il marito della ministra Roccella al padre dei loro figli Francesco e Silvia, e che nella vita era un ingegnere non accademico, stimato Eugenia e Luigi della riservatezza avevano fatto la cifra della loro vita di coppia e purtroppo però, appunto è l'occasione anche per Araki,
Per raccontare che ancora non il corpo di Cavallari purtroppo non non è, non è stato ritrovato e che non è, non è una cosa peraltro facile nel senso che dice sono annegate sei persone in 15 anni nelle acque del lago di Vico per riportare a galla ogni corpo c'è voluto sempre molto tempo settimane anche mesi.
Eugenia Roccella aspetta con il suo dolore composto, è tornata anche nel suo ufficio al ministero della Famiglia, a Monica Setta ha detto ieri sera.
Luigi mi ha sostenuto tantissimo in tutti i momenti difficili della mia vita, appunto, a ripeterà una intervista registrata molto prima e Arachi chiosa, lo sta facendo anche in queste ore orribili, insomma, questa è la l'articolo di di Araki non posso che,
Esprimere, anche a titolo mio personale, ma la vicinanza e la solidarietà alla ministra, alla ministra Roccella per questa tragedia davvero terribile.
Ripeto, non c'è molto altro oggi, mentre invece troviamo tante notizie diverse, declinata in modi diversi, allora innanzitutto, ovviamente ci occuperemo del vertice NATO, vertice NATO che viene affrontato da diverse prospettive innanzitutto, diciamo così una più locale se volete nazionale, cioè il rapporto di Meloni quindi dalla nostra al presidente del Consiglio con Trump,
E dall'altro, invece.
Un po'più generale, cioè quali saranno poi le decisioni che ci riguardano come Europa, le decisioni che riguardano l'Ucraina, che cosa quindi, alla fine uscirà da questo da questo vertice
L'altro l'altro tema, diciamo così di politica estera molto presente su tutti i quotidiani è quello che invece riguarda la decisione da una, da una parte, la la condanna per Marine Le Pen e dall'altra, contestualmente, sostanzialmente, la sua decisione di ricandidarsi per le presidenziali di Francia e anche su questo vedremo in tanti sì si sono espressi e ne danno diciamo così una un rilievo anche notevole. Addirittura la stampa, per esempio, fa la scelta di aprire proprio con questa con questa notizia.
Seguiranno sicuramente alcune notizie e alcune letture che riguardano le spie russe che sono state arrestate ieri nel nostro Paese, in Italia, e c'è insomma un colloquio registrato con il ministro della Difesa Crosetto da diverse testate che quindi ne ne ne raccontano insomma le le impressioni mentre fanno una scelta abbastanza singolare se volete perché sì, la notizia c'è però insomma non è proprio così clamorosa ma insomma scelte loro.
Il, il giornale Libero e la Verità, quindi non solo, diciamo così, i giornali del gruppo Angelucci, ma.
Perché la verità non non appartiene a questo gruppo, di mettere invece dare massimo risalto alle in che alle indagini scusate sulla sulla bomba, a Sigfrido Ranucci e soprattutto su quello che gli inquirenti ritengono essere il mandante di questo attentato, ovvero la Vitola e di questi strani rapporti fra Ranucci e Lavitola dopodiché vedremo anche qualche notizia che ha a che vedere con il mercato del lavoro ma anche queste non conquistano sicuramente le prime pagine, benché sia sicuramente un tema importante, ma evidentemente non non riesce a sfondare nonostante, appunto,
La l'interesse che dovrebbe avere per le persone e poi, visto che comunque stiamo parlando di di giornali, vi racconteremo anche che cosa sta succedendo all'Unità lo attestata, l'unità va be'allora, cominciamo subito, vi dicevo, con la con i vertice NATO perché ecco il Corriere della Sera non sceglie di fare un titolo che è il seguente Trump scuote il vertice della NATO che è un titolo che tiene insieme, diciamo così tanti tanti elementi no,
Il tycoon vede l'amico fra virgolette Erdogan e critica a Berlino, Londra e Parigi dicendo si sono sfilati, poi ci dà anche notizia del fatto che al Forum sulla difesa che diciamo così, questo evento a latere si sono sta sono stati fatti affari pensati per 50 miliardi di dollari e a proposito di Meloni ovviamente c'è sempre nel titolo di apertura del Corriere, no, non poteva non non esserci anche questo riferimento. Il leader USA due punti virgolette, quindi virgolettato, attribuito a lui deluso dagli alleati Meloni. Mi piace però non ci ha aiutato e poi il Corriere della Sera l'unico sostanzialmente che riesce già a dare notizia del fatto che questa notte
E gli Stati Uniti hanno bombardato alcuni alcune città, alcune zone, diciamo così iraniani, ecco questo titolo che comprende, diciamo così, tutto quello è il titolo del Corriere della Sera, poi viene se volete, declinato in varie forme, dagli altri, dagli altri quotidiani che ne scelgono ne valorizzano alcuni aspetti.
Per esempio Avvenire e il Manifesto che, fra l'altro, spessissimo, si trovano insomma così vicine a noi un idem sentire su su alcuni temi, su questo anche concordano sia perché Avvenire titola affari e minacce e riporta appunto l'attenzione sul meeting di Ankara che comincia fra 50 miliardi di commesse e le lamentele di Trump sugli alleati della NATO. Però appunto si parla di queste spese per la la difesa, la stessa scelta che fa anche il manifesto, il cui titolo vuol dire sempre azzeccato Alla fiera dell'Est mostra un peraltro Mark Rutte che il segretario generale della NATO, che parla ah proprio a questo forum dell'industria della Difesa di Ankara e
Parla da un podio e dietro c'è un aereo enorme.
Foto ovviamente però, insomma, abbastanza minaccioso e scrive il manifesto il vertice NATO in Turchia è un mercato delle armi per compiacere Trump, contenerne le sfuriate, gli alleati fanno a gara a chi ne compra di più il segretario generale Rutte esalta il ruggito dell'industria bellica unica opzione politica ma non basta e il presidente americano è deluso dall'Europa. Questo
Scrive per l'appunto il, il manifesto che poi aggiunge questo editoriale di Francesco strozzare la guerra, primo linguaggio della diplomazia, quindi ribaltando un po'no.
E va be'.
E però la la la cosa importante è questo è questo aspetto e questo aspetto, fra l'altro c'è una un intervento, anche una un articolo, sempre sul manifesto, a pagina 3 di Alessandro De Pascale di dice il disco rotto del 5% dell'aumento sapete delle spese del 5% fa ballare le aziende del comparto difesa, comunque le spese militari quest'anno sono andate addirittura oltre il record già assegnato nel 2025 e poi si segnala però il paradosso degli States, che sono fermi al 3 e 19% Leonardo, comunque, l'azienda italiana è seconda in Europa per fatturato bellico. Questo tema, diciamo così, degli acquisti e delle delle armi non è solo affrontato dal manifesto da Avvenire, ma è affrontato anche dal Fatto quotidiano, anche se diciamo così in chiave più
Interna e internazionale perché il titolo è Crosetto, stanze a 19 miliardi in armi per il futuro governo poi, ovviamente, da anche notizie degli altri dice il leader, investono altri 90 miliardi sulle guerre e però, per ritornare appunto gli affari di casa nostra, aggiunge il Fatto Quotidiano che il Movimento 5 Stelle e metà Pd,
Dicono, non li spenderemo questi questi soldi, vedremo intanto appunto in manovra.
Se li potrà, se li potrà trovare scrive Giacomo Salvini che l'inviato da Ankara e vedremo, vedremo che cosa che cosa si deciderà di fare, ovviamente, però questo è, diciamo così, quello che viene evidenziato dal dal Fatto Quotidiano, quanto invece al diciamo così alla questione rapporti con,
Meloni e il resto del mondo, un
Poi il Messaggero è sulla falsariga del Corriere della Sera, perché il titolo del Messaggero è nato Trump contro tutti e quindi.
Se si riprende quella quella quel racconto, mentre invece è abbastanza divertente se?
Queste cose le troviamo divertenti, ma altrimenti, come potremmo sennò, dovremmo deprimerci e basta, quindi si decidiamo che sono divertenti, allora Repubblica il titolo di apertura Trump, due punti Meloni, sbaglia così secco.
E poi sotto si spiega che al vertice NATO il presidente attacca e dice mi piace, ma non ci aiuta a deluse dalla NATO, se voi, se voi prendete il giornale.
Oltre appunto al richiamo alla vicenda di Ranucci, di cui su cui poi torniamo a centro pagina, il titolo è Trump, sfida alla NATO, ma Meloni mi piace quindi sul giornale gli piace e su Repubblica sbaglia e va be'~hesitation.
Allora come è andata veramente intanto le le manovre per non arrivare puntuale molto?
Poi ognuno si organizza come come meglio crede no, e allora scrive.
E siamo a pagina 3 del Corriere della Sera, Marco Galluzzo, nell'articolo che viene presentato come appunto, un retroscena, l'arrivo in ritardo, il posto al tavolo centrale con l'ex amico americano e lei dice rapporti cordiali, peraltro devo dire.
Meloni, ieri, elegantissima, con un tailleur pantalone nero, che le stava bene e un bellissimo collier a più fili bella.
Va be'~speaker_laugh, questa è proprio una una nota mia divinità femminile, ma siccome spessissimo viene criticata per come è vestita ogni tanto, anche abbastanza ha ragione quando, quando invece vestita bene, allora almeno una volta diciamo.
Comunque invece, cose di sostanza che comunque, anche anche come ti presenti sostanze, non è solo apparenza e a proposito di apparenza scrive Gallo, Galluzzo in apparenza non ha fatto nulla per arrivare in orario, è decollata da Ciampino quando mancavano 20 minuti alle 6 ora di Ankara e in quei frangenti atterravano all'aeroporto della capitale turca al premier spagnolo Sanchez il britannico e dimissionario Starmer e il presidente francese Macron.
Lei è atterrata alle 19:46 dopo 2 ore e 8 minuti di volo quando una donna del protocollo turco ai piedi della scaletta dell'aereo di Stato le ha offerto un mazzo di rose, ma anche quando i portoni del Palazzo presidenziale di Erdogan stavano per chiudersi e i camerieri erano già fra i tavoli a servire la cena agli ospiti del vertice NATO eppure,
Sembra che le regioni della realpolitik, nonostante tutto, alla fine abbiano prevalso su altre dinamiche, se Meloni non ha fatto nulla per arrivare in orario al ricevimento della NATO, atterrando ad Ankara quando praticamente il presidente Erdogan aveva accolto con accanto la moglie quasi tutti gli ospiti invitati e quando i corazzieri della presidenza turca avevano persino chiuso i grandi portoni del Palazzo perché il protocollo ai suoi tempi,
Alla fine è andata diversamente da quanto pronosticato passate le 8 di sera, mancava ancora un ospite, la presidente del Consiglio italiana, l'ultima atterrato ad Ankara e l'ultima arrivata al palazzo l'accoglie il vicepresidente turco, la cena di apertura del vertice è iniziata, Meloni viene scortata nel grande salone,
Dove quasi una decina di tavoli accolgono una quarantina di ospiti di tutti gli Stati dell'alleanza e contro ogni previsione venne accompagnata sino al suo posto nel tavolo più importante, insieme appunto a Starmer, ma commerce al presidente turco Erdogan, al segretario della NATO Ruth e al suo ex amico ma forse di nuovo quasi amico visto che ha ammorbidito i toni proprio poche bah,
Proprio poche ore, probabilmente perché è saltato prima della cena, Donald Trump, la prima battuta dallo staff di Meloni, ha significativa, non crediamo che sia merito di Trump, è semplicemente il tavolo più importante dal punto di vista del G 7 e certo ci mancherebbe, sembra, un cortocircuito senza fine. Lei che arriva ultima e si segnala per questo quasi controvoglia lei che in ogni caso viene attovagliati al tavolo migliore, insieme ai più importanti leader europei, insieme a quel capo della casa Bianca che l'ha dileggiata attaccata denigrata in molteplici modi nelle ultime settimane e però ci mancava anche che non fosse a quel tavolo cosa ha detto a proposito
Trump allora, nell'articolo, accanto a quello di pagina 2 di Francesca Basso, vengono appunto riassunte le frasi di Trump Trump, attenua i toni, scrive il Corriere della Sera, Meloni brava persona, ma sbaglia, avevamo un buon rapporto, non le ho fatto molta pressione, ma lei ha rifiutato di lasciarsi coinvolgere direttamente su Hormuz, quindi ha ripetuto diciamo così questa questa frase per dirvi quanto a quanta attenzione, comunque, i giornali dedicano a questo tema sulla Repubblica comunque, a pagina 3, invece, nell'articolo firmato dal dall'inviato Tommaso Ciriaco
C'è addirittura il tavolo disegnato con i posti assegnati, la mappa, diciamo così, dei posti assegnati tanto per.
Far vedere.
Laddove fosse seduta Meloni che per l'appunto era fra Mark Rutte e Storm.
E quindi ed era quindi abbastanza lontana da Trump, perché Trump era oltre, cioè a fra affianco a Ruth, poi c'è Reardon e poi c'era Trump, quindi non le era di fronte male, era di fianco dopo tre posti, quindi si insomma,
È difficile che potesse direttamente direttamente insolentire la.
Se però appunto questo è era la la disposizione, poi Repubblica che e che ci ha tenuto, non pare questo titolo Meloni sbaglia, come continua a presentare questa storia B per esempio, mettendo in pagina un'intervista a pagina 4 di Annalisa Cuzzocrea ancora l'ex sindaco di New York Bill de Blasio il quale Bill de Blasio e viene sentito da Annalisa Cuzzocrea.
E dice che il presidente, quindi parla di Trump vuole solo un tipo di rapporto obbedienza, sottomissioni e poi due due frasi, una che vengono sottolineate la premier si è sbagliata, pensava che restargli molto vicina, le avrebbe garantito una relazione stabile e coerente, però poi dopo dice anche che non è sbagliato provare a fare da ponte ma il leader americano non attribuisce alcun valore all'Europa quindi,
Se non si era sbagliata, appunto, il tentativo forse andava fatto il problema è che Trump, che appunto non attribuisce alcun valore all'Europa e a proposito di di Europa.
C'è sulla sul Messaggero, una intervista che va segnalata a Weber, che, sapete, è il leader del del Ppe, Manfred Weber, e il capo del partito popolare, quindi dei gruppi più importanti.
Della in Europa e intervistato da Andrea Bulleri, Weber, dice inaccettabili gli insulti per un'Europa sovrana, serve la difesa comune perché appunto forse ha smorzato un po'i toni nei confronti di di Meloni, ma in compenso ne ha di nuovo avuto per tutti e allora,
Scrive di dice Weber, che nel rapporto con gli Stati Uniti ci vuole rispetto per la sicurezza dell'Unione Europea, manca solo la volontà politica e non gli strumenti, noi europei dobbiamo continuare a credere nella collaborazione transatlantica, a prescindere dai commenti di Trump e a proposito di ciò che serve per l'appunto.
Sostiene, serve uno scudo missilistico europeo, è un esercito di droni, non per compiacere gli Stati Uniti, ma contro le minacce.
Abbiamo visto che appunto c'era questo evento a margine in cui si sono sicuramente fatti molti affari, se addirittura la cifra che gira quella dei 50 miliardi, riprendo ancora dal Corriere della Sera, una annotazione che ha però a che vedere solo con la Turchia con Erdogan,
Perché?
Scrive il Corriere, scrive Giuseppe Sarcina, a pagina fra pagina 2, pagina 3 del Corriere, che nel Corriere, che Erdogan ha sfruttato appunto la vigilia del vertice ieri e l'altroieri per sistemare importanti pendenze con gli Stati Uniti, innanzitutto si è fatta togliere le sanzioni contro le industrie della difesa che erano state inserite nel 2020, dopo che Erdogan aveva acquistato un sistema missilistico russo. E poi ed è questa la cosa a cui più diciamo così mirava e puntava a Erdogan, anche perché è una vicenda che va avanti
Più o meno, a una decina d'anni si è, si è assicurato, scrive Sarcina che verrà autorizzata la vendita alla Turchia di cinque jet F 35, nonostante l'opposizione del premier israeliano Netanyahu non solo ergono, ha visto anche il premier canadese carnei e quello finlandese, Stubb e l'obiettivo sarebbe esplorare possibili cooperazioni militari, per esempio nella costruzione di droni, e deve essere andata davvero particolarmente bene, insomma a a Erdogan che fra l'altro aveva in ballo come ci ha,
Raccontato Mariano Giustino e come oggi sul sul Riformista, ritorna su questo, su questo tema e adesso vediamo se riesco, eccolo qua a recuperarlo è un riformista.
Eh, eccolo.
Eh eh comincia con questo questo titolo Ankara, tu al vertice NATO, Trump e deluso Meloni mi piace, ma non c'è stata per noi, insomma, lui ritorna su questo
Su questo tema.
E però appunto anche Giustina, a un certo punto scrive che il ruolo della Turchia si sposta dalla periferia al centro.
Eh eh ritorna insomma il il suo ruolo in tutta I strategico.
Ed è appunto, come vi dicevo, ne deve essere andata davvero particolarmente bene, perché un'altra che non è mai stata sicuramente tenera con Trump, scusate con Erdogan e che proprio per questo, insomma, ha anche avuto talvolta qualche problema, cioè Marta Ottaviani oggi su su Avvenire anche lei a margine di tutto il racconto di questo summit scrive Erdogan ora è l'amico turco di Donald è suo il bilancio migliore del summit, quindi da tener presente anche per eventuali future.
Diciamo così, interventi turchi o come mediatore, o invece anche proprio com'è.
Soggetto attore di insomma, di di interventi, torniamo però la questione Europa, Europa o meglio Ucraina, Europa, allora?
E perché la era l'altro tema importante è sempre a margine per l'appunto del del vertice, che di fatto è oggi che, insomma, sarà interessante ieri sera c'è stata giusto la cena, mentre invece questo questo incontro a latere questo mercato delle armi era importante, ecco scrive per esempio il Corriere della Sera che,
Tra i vari ospiti c'era Zelenskij.
E Francesca Basso sul Corriere della Sera, a pagina 6, racconta con una mano chiede e con l'altra offre il presidente ucraino Zelenskij è quello che offre al Forum difesa organizzato a margine del summit NATO ad Ankara, è cruciale del scusate del summit NATO ad Ankara. È cruciale per i Paesi europei, i droni e le diverse tecnologie di combattimento a distanza che chi va sviluppato in questi anni di guerra contro la Russia, la guerra che non abbiamo iniziato ha sottolineato, ma che siamo costretti a combattere dunque incalza sempre Zelenskij. Ho una domanda per voi. Credete davvero che sarebbe giusto lasciare fuori dalla NATO un Paese e un popolo con questo livello di capacità difensive
E Zelensky e ringrazia poi l'Alleanza per l'aiuto e il segretario generale Mark Rutte per il sostegno personale e parte con delle cifre in Ucraina, mentre difendiamo le nostre posizioni in prima linea e lo facciamo in una guerra di autodifesa pienamente giustificata, eliminiamo circa trent'.
Camilla soldati russi ogni mese.
è una cifra mostruosa, perché poi probabilmente significherà anche altrettanti ucraini, non insomma.
30.000 morti ogni mese.
Sono tanti, sono tantissimi, comunque Zelenskij ha spiegato che la stragrande maggioranza è stata colpita da droni, usati anche per raggiungere un'enorme quantità di equipaggiamento logistica e installazioni militari nemiche, ecco, la merce di scambio Ucraina dispone della più grande e avanzata capacità al mondo nella guerra con i droni offriamo questa competenza ai nostri partner attraverso l'iniziativa Drome Dean.
E e quindi no, ecco questo intervento importante, di Zelenskij, peraltro, che non è che confligge, ma le 2 cose in realtà vanno vanno una fianco all'altra, con la richiesta invece di un altro tipo di armi di missili e la contraerea.
Che invece Zelensky fa puntualmente a all'Europa e agli Stati Uniti, non a caso sotto questo articolo di Francesca Basso scrive Lorenzo Cremonesi, con una specie di quello che viene definito sul Corriere punto militare.
E racconta che adesso in Ucraina il cuore del conflitto appunto, non si gioca più da tempo sul terreno, l'Ucraina punta tutto sui velivoli senza pilota, quindi i droni e Mosca risponde con l'uso massiccio di missili balistici, quindi sì.
È di questo che sostanzialmente l'Ucraina ha bisogno, ne parla anche Repubblica di questo di questo tema, ovviamente, e siamo però in questo caso a pagina a pagina 7, ecco qua e con con un tono leggermente diverso, cioè.
Ed colpisce anche anche in questo caso. Qui la cronaca è di Claudio, Tito, che anche lui è sottoposta a Bruxelles. In questo caso è stato mandato ad Ankara e il titolo del suo pezzo è questo virgolettato. La guerra sta per finire, ma la NATO si ReArm appunto con queste commesse da 50 miliardi si aprono uno spiraglio. Scrive Tito per la pace in Ucraina. Almeno questa è la convinzione di Donald Trump che al suo arrivo ad Ankara per il vertice NATO ha incontrato il presidente turco Erdogan e a lui ha confidato il suo ottimismo. Ho avuto un'ottima discussione con Putin, ha poi raccontato ai colloqui con lo stesso ergono. Ho tantissimo rispetto per entrambi, abbiamo dei rapporti di lunga data e infine ho parlato anche con il presidente Zelenskij. L'esito di queste conversazioni per il tycoon è chiaro. Entrambi Russia Ucraina, vogliono giungere a un accordo, vogliono appunto stipulare un accordo e
Ankara potrebbe segnare una svolta in questa guerra, questa cosa lo la la la dice il cancelliere tedesco Merz però dice, sembra di Ghirla in realtà in una prospettiva diversa rispetto a quella di Trump, perché cosa intendeva Merz intendeva dire che il Cremino dovrebbe ormai rendersi conto che la Russia non riuscirà a imporsi in questo conflitto.
E che non raggiungerà i propri obiettivi bellici, abbiamo chiesto in modo molto chiaro che Mosca ponga fine a questa guerra, spetta a loro farlo, e quindi insomma, quindi una Russia, eventualmente come come mediatrice, non come molto, come molto altro, comunque questo questo è quanto,
E nella pagina a fianco, non a caso, fra l'altro, Repubblica inserisce l'articolo di Daniele
Castellani Perelli, che ci dà notizia che i russi sono stati riammessi alle competizioni olimpiche, atleti russi alle Olimpiadi, il Cio sospende, il divieto e Kiev, però protesta e dice che è prematuro.
Quindi, non a caso Castellani scrive più che dal Donbass per Vladimir Putin, le buone notizie ieri sono arrivate dalla Svizzera perché a Losanna, l'Esecutivo del Comitato olimpico internazionale ha revocato provvisoriamente la sospensione del Comitato olimpico russo, in vigore dal 12 ottobre del 23 a seguito dell'invasione dell'Ucraina, o meglio tecnicamente del riconoscimento da parte di Mosca di comitati olimpici russi nei territori occupati su cui ora è stato però ha fatto un passo indietro. Vengono così in parte meno le restrizioni imposte agli atleti russi, consentendo loro di tornare alle competizioni di squadra e di partecipare alle qualificazioni per le Olimpiadi del 28 di Los Angeles, mentre nell'edizione di Parigi del 24 avevano gareggiato come individuali e neutrali, purché non appartenessero appunto a gruppi legati all'esercito e quindi, insomma
Però però per l'Ucraina, l'Ucraina dice no, è ancora, è ancora troppo presto delle altre armi abbiamo visto.
Invece la prima diciamo così, di chiudere questo questo capitolo, oggi, come abbiamo visto, c'è proprio il vertice, quindi vedremo che cos'altro succede.
Vi devo però dare notizia di una.
Una notizia che riporta al foglio.
Eccolo qua, no, scusatemi, devo andare a smorzare un po'l'aria condizionata, perché me l'hanno lasciata un pochino troppo fredda, mi sto proprio gelando pratiche.
Ah ecco usati e va bene che misure, come dice.
Come ci raccontava ieri l'altro giorno del foglio CB, acclamiamo tutti l'aria condizionata quando c'è molto caldo, ma io non l'amo se a 18 gradi.
Allora, quale questa notizia e la scrivono la firmano insieme, Capone, Pompili sul Foglio ed è questa gli scanner della discordia, così un colosso cinese si è preso le dogane italiane, esclusive e aggiungono che appunto, al di là delle accuse via social e dei beni e dei meme c'è un aspetto molto concreto né risentimento del presidente americano Trump nei confronti della presidente del Consiglio Meloni,
E non è appunto Hormuz, come abbiamo visto e come ci è stato ripetuto anche dallo stesso Trump in lungo e in largo, ma scrivono i due colleghi secondo due fonti americane e consultate dal foglio.
È a conoscenza del dossier, l'amministrazione accusa, Palazzo Chigi di arrendevolezza su alcune questioni di sicurezza nazionale che poi riguardano anche la sicurezza dei sistemi NATO e del commercio internazionale, e c'è un dossier in particolare del quale da sei anni si occupano gli emissari della casa Bianca in Italia gli scanner del colosso cinese no,
Presenti nelle dogane italiane, al centro della storia, ricostruita per la prima volta dal foglio appunto, l'Agenzia delle due cane e dei monopoli e questa gara d'appalto per l'acquisto di cinque scanner.
Backscatter, una tecnologia cruciale per rilevare materiali e nascosti dentro container o veicoli che appunto passano la dogana e che però è segno di fabbricazione cinese evidentemente non sono ben visti danni dagli americani anche per le informazioni che potrebbero fornire, vedremo, non si sa appunto se sia questo no, intanto però noi dai dai cinesi passiamo invece ai francesi perché, come vi dicevo, abbiamo visto i titoli di apertura praticamente di tutti i giornali relativi al vertice NATO.
Chi non apre con con quello apre con con il caso Ranucci, va bene,
Dopodiché la stampa invece fa proprio un'altra, una scelta ancora diversa perché la, l'apertura della Stampa, l tè corro per l'Eliseo.
Marine, condannata a tre anni, ma potrà ricandidarsi.
Ricorrerò contro il braccialetto elettronico e poi però nello stesso titolo si tiene insieme, anche si tengono insieme anche quelle che vengono definite le finte dimissioni di Farage a Londra lascio il Parlamento e alle nuove elezioni deciderà il popolo.
Perché vengono tenute insieme a queste due queste due storie, perché poi, su questo ragiona Flavia Perina?
Con questo intervento, sempre sulla stampa, i leader populisti risorgono dalle loro ceneri, lo vediamo fra un attimo, però prima andiamo a leggere altre due cose di di Marin pa.
Sono comunque interessanti, intanto, per esempio, le troviamo sul Corriere, che su sulla Repubblica, sul Corriere, per esempio, ecco.
Viene
Riassunto, diciamo così
Per chi non ricordasse?
Tutto il percorso, il percorso politico di Marin pan, anche qui con questo retroscena firmato da Stefano Montefiori, che ha ascoltato anche l'intervista di D da Payet eri sera al telegiornale delle 20.
In Francia, e lei dice sono candidata all'elezione presidenziale, ma Ilva pronuncia queste parole al telegiornale delle 20 su The Fuan, il primo canale francese, con un grande sorriso, vestita di un rosa tenue che accentua la sua area, Sir la sua aria serena tranquillamente ostentatamente felice,
Dopo un pomeriggio di riunione con i dirigenti del partito e gli avvocati, si dice sicura che il suo ricorso in Cassazione sospenderà automaticamente la pena, le permetterà di correre per l'Eliseo senza braccialetto elettronico e quindi, come dicono i sondaggi, vincere a man bassa due condanne in primo grado e in appello per malversazione di denaro pubblico, l'onta possibile del braccialetto elettronico alla caviglia e anche la vendita ormai quasi finalizzata della celebre dimora di Montù, tu teatro di decenni di serate elettorali, riunioni di partito e matrimoni di famiglia nella
La casa, quella che il padre aveva preso, aveva preso fuori da.
Fuori Parigi, quando lei, come come racconta insomma avevano aveva solo otto anni, si ritrovarono loro, si appunto anche loro una una bomba in casa e che distrusse con 20 chili di dinamite e gran parte della dell'abitazione. E quello racconta, ma in insomma cambiò, diciamo così la sua prospettiva su su come vedere la vita e si può si può abbastanza comprendere la cosa interessante che ci racconta, però ancora Montefiori, è questa che lei ieri sera si è consultata con i suoi avvocati dopo la sentenza e ha deciso di fare appunto il ricorso in Cassazione, perché questo avrebbe significato niente braccialetto elettronico e quindi
E poi la candidatura, dice, ci ritroviamo ancora per la quarta volta, il nome di famiglia apparirà di nuovo nella corsa all'Eliseo, come è sempre accaduto in Francia, con l'unica eccezione del 1981 a cominciare addirittura dal 74 con il patriarca Jean-Marie Le Pen e,
Tuttavia, l'altra punta, l'altra questione è che, se si candida lei, ovviamente non si candida quello che viene definito il suo delfino, cioè Jordan Bardella, che ha 37 anni e che però, Marina pane, si è affrettata a dire che avrebbe fatto il primo ministro quindi non è che proprio lo manda a raccogliere le olive,
E
E allora, su Jordan Bardella, sempre Montefiori, anche qui carisma.
Disegna un ritratto dicendo che lei e lui le PEBA della rappresentano sostanzialmente i due volti del del partito del Front National, ma scusate del Rassemblement National si chiamava fondersi nel Rassemblement National.
Perché lei è sicuramente un po'più popolare, mentre lui un pochino meno schierava Montefiori Jordan Bardella e l'altra metà della coppia complementare e coerente, come la definisce la candidata, appunto mine.
Il ticket prevede, ma il presidente Jordan Bardella, primo ministro, perché il Rassemblement National ha ormai due anime e due sensibilità politiche la linea e Nab mo, la cittadina ex operaia del Nord e depresso di Marine Le Pen e la linea a Montecarlo Jordan Bardella in prima linea negli eventi mondani come il Gran Premio di Monaco gustato dalla tribuna vip in compagnia della fidanzata Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie tanto che,
Qualche giorno fa.
E se non mi ricordo, era stato proprio Paolo Mieli a dire che ci sarebbe potuta essere una una first lady italiana, nonché principessa tante volte avesse vinto Bardella, ma tante volte fosse stato candidato, in questo caso diventa primo ministro, ma insomma va be'~hesitation sarà per un'altra volta.
La disinvoltura di Bardella nel lussuoso mondo della Formula 1 ha fatto discutere anche perché nelle stesse ore del gran premio i francesi scendevano in piazza per una marcia bianca contro le mancanze della giustizia e in omaggio alla piccola Elian, vittima di un pedofilo recidivo.
Di marce bianche ce ne sono tutti i giorni, ha risposto Bardella con tanta sufficienza sorprendente, con una sufficienza sorprendente per un uomo politico che dovrebbe pur rappresentare la voce del popolo contro le odiose élite globalizzate, ma Bardella è sovranista, populista, nazionalista a modo suo,
Quindi lui dice restringe un occhio più al capitale e alla Borsa, mentre Le Pen invece è più più popolari, e tutto questo porta, come vi dicevo, Flavia Perina, che ci aggiunge anche la notizia.
Delle dimissioni di Farage, peraltro dimissioni definite da Marco Varvello, sempre sulla stampa, finte, lascio e mi ripresento, sarà il popolo a giudicarmi il leader della Brexit, travolto anche lui dagli scandali per i finanziamenti illeciti tutta gente che prendeva soldi così a me.
Ora cerca una soluzione contro i poteri forti e l'ennesima rinascita.
Non non lo scrive Varvello, non lo scrivono anche gli altri giornali, ma perché penso che la notizia sia uscita un po'tardi forse non lo so, comunque era pare che perché sembrava che non dovesse avere, diciamo così rivali Farage che si dimette da deputato per ricandidarsi subito dopo nel suo stesso collegio il suo feudo di Clapton in Essex le elezioni suppletive saranno indette entro metà agosto.
Il messaggio è chiaro, sono gli elettori appunto a giudicarlo non il palazzo, ma perché la la questione che non ci sarebbe stato, diciamo così, un un, un rivale in qualche modo no, qualcuno pronto a a contrastarlo, in realtà non è esattamente così.
Pare che si siano tutti messi d'accordo per candidare un bidone, adesso io l'ho letta al volo, questa cosa stanotte non ho ben capito se dietro il bidone ovviamente c'è qualcuno perché non è che puoi candidare un bidone però, insomma.
Diciamo che è una cosa abbastanza abbastanza buffo abbastanza divertente, ma soprattutto che tende a prendere in giro la la, la figura ovviamente di di Farage, ve vedremo intanto eleggiamo invece le le valutazioni fatte da da Perina su questa, su questa vicenda, della sia della candidatura di,
Di di Marine Le Pen che per l'appunto di di Farage allora scrive, scrive Perina.
Che ben oltre appunto alla vicenda giudiziaria, la decisione, quella di degli appelli di candidarsi mette in luce due elementi import importanti, il primo è la straordinaria resilienza del mondo sovranista che ha attraversato insuccessi.
Crisi internazionali, scandali enormi senza esserne toccato sotto il profilo del consenso, l'altro dato dice ancora Perina e la capacità di autorigenerazione che ha trasformato soggetti di destra radicale, spesso portatori di proposte al limite del racconto democratico in forze popolari stabilmente quotate fra il 20 e il 30% non meteore quindi ma presenze durature da 10 15 vent'anni presenze con cui si devono fare i conti.
La rivincita giudiziaria di Lepage segna la resurrezione della prima e più rilevante leader nazionalista dell'Unione, una signora in campo, con furbizia e determinazione fin dal 1986, erede di un partito totalmente emarginato che ha saputo trasformare il soggetto determinante della scena francese.
E quindi dice ancora Perino attenzione a darli per morti, dice sono stati creduti, morti, dice quando il più compromesso di loro Viktor Orbán, il solo ad aver mantenuto la postura filo Putignano e il filo tra un piano ha perso le elezioni in modo clamoroso sono stati creduti morti quando il loro grande nemico l'Europa ha ricominciato a dare segni di vitalità,
E a cercare una strategia comune per difendersi. Commerciare crescere invece, sono ancora di travolti dagli scandali impotenti e da fondati sospetti di relazioni opache con forze extra nazionali, ma comunque vivi vegeti e assai combattivi. La loro inossidabile tenuta conferma l'ipoteca che grava sul futuro europeo e sui tentativi di dare una risposta unitaria al disimpegno americano e all'aggressione russa ai confronti ai confini dell'Unione. Se le penne, il prossimo aprile, al quarto tentativo riuscirà nell'impresa di conquistare la presidenza francese, avvio volenterosi avvio, treni per Kiev, addio cooperazione sulle armi, sull'intelligenza artificiale, sulla risposta alle crisi, addio al famoso motore franco-tedesco e quindi al solo motore che riesce da anni a spingere l'Unione in qualche direzione e ovviamente dice anche se Farage dovesse vincere, continuerà la sua cavalcata addio marcia di riavvicinamento tra Gran Bretagna e Europa
O?
Detto questo, c'è, ho trovato una, un articolo è proprio marginale se volete questa cosa, però, insomma per dire come davvero tutto si tiene sulla verità questa mattina.
Che mi è sembrata un po', diciamo così, una una nuova frontiera del complottismo, ecco se dovessi proprio decidere in quale casella inserirlo, però adesso ve lo trovo sentite un po'che cosa dicono questi colleghi dell'Unità Desi della verità, scusate.
Boni Castellane, a proposito, te e te per tenere insieme immigrazione e intelligenza artificiale e quindi Europa.
I lavori degli immigrati li faranno i robot, lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, dice Boni castellane, toglierà alla sinistra Gob globalista, ogni alibi non potrà più giustificare l'invasione con il bisogno di manodopera a basso costo, emergerà così il suo vero fine costruire un meticciato, privo di identità per realizzare uno topico governo mondiale, ecco perché l'Unione europea non persegue lo sviluppo tecnologico, ma punta soltanto a frenarlo solo che in realtà l'intelligenza artificiale fa esattamente il contrario.
Nel senso che?
I lavori che sta sostituendo adesso l'intelligenza artificiale sono quelli, diciamo così, da da trave no, quelli ripetitivi ma se volete, ma non manuali.
No, non sono i lavori manuali quelli che sta sostituendo l'intelligenza artificiale, ora i lavori che fanno gli immigrati.
Sono invece ancora soprattutto lavori manuali, cioè a raccogliere pomodori, non ci sta andando l'intelligenza artificiale, non so come dire, ecco.
Per cui?
A parte che mi sembra, appunto, poco poco centrata, come come analisi, ma.
Oltretutto, insomma.
E però però perché perché mi ha incuriosito perché il tema invece del Mig, degli immigrati e delle delle migrazioni?
È un tema
Elettorale è un tema elettorale, è sicuramente molto, molto importante, che però viene.
Sì, penso sottovalutato, io ho questa impressione, mentre embè no, cioè no, non o meglio viene sottovalutato da dalla sinistra, diciamo genericamente non lo è certo dalla destra e questo.
Potrebbe essere effettivamente invece un un problema.
Vi dicevo a proposito allora sulla Repubblica.
C'è un richiamo, ovviamente, sulla prima pagina di Repubblica a Marine Le Pen,
E questo richiamo è un intervento di Andrea Bonanni, molto molto allarmato a proposito della di una possibile vittoria di Marine, perché scrive Bonanni su Repubblica.
E che la conferma della condanna di Marin pa è un duro colpo per l'estrema destra francese, ma certo non è un colpo definitivo, perché appunto ora la leader del Rassemblement National può e vuole correre per le presidenziali francesi senza dover cedere il posto al suo vice, rivale Jordan Bardella. Tuttavia l'immagine di un partito che ha truffato milioni di fondi del Parlamento europeo e quindi dei contribuenti francesi ne esce intaccata, ma questo,
Però probabilmente dice ancora Bonanni, non basterà a evitare che il rassemblement si affermi come prima forza politica alle elezioni presidenziali francesi, quindi confermando quello che diceva Perina e che possa anche uscire vittorioso al ballottaggio del secondo turno e che chiosa Bonanni, se Le Pen Oba dell'Ama abbiamo visto appunto,
Beh arrivassero all'Eliseo, le conseguenze sarebbero incalcolabili e poi continua ancora.
Aggiungendo ecco qua che sarebbe un disastro, non solo per Parigi, ma per tutta l'Unione europea, che sta faticosamente cercando una risposta unitaria agli attacchi concentrici di Donald Trump e di Vladimir Putin, una Francia nazionalista, antieuropea, amica di Mosca, è contraria a ogni integrazione darebbe il colpo di grazia all'Europa e la tendenza dice Bonanni per l'appunto non è solo francese,
Anche perché poi raggiunge a un certo punto del dell'articolo che continua a pagina 13, nonostante si è stretta nella morsa fra Trump e Putin e superata sul piano economico da Cina e Stati Uniti, l'Europa vede il proprio futuro sostanzialmente appeso a un quesito di politica interna la capacità diesel di resistere all'onda di piena delle destre nazional populiste il cui primo obiettivo e decretarne la morte, paradossalmente, questa crescita è sostenuta dagli stessi fattori che hanno determinato il successo elettorale di Donald Trump,
L'immigrazione illegale, la proletarizzazione del ceto medio, la crisi del modello industriale ultimo, ma certo non meno rilevante, l'incapacità delle forze democratiche di esprimere una leadership credibile e in grado di unificare il centro e la sinistra, quindi Bonan comunque segnala, diciamo così quello che lui ritiene essere un problema,
Ne coglie, diciamo, gli elementi e quindi l'avviso c'è.
La stessa cosa, fra l'altro, troviamo anche su Avvenire, anche anche in un altro editoriale, in un lungo editoriale che viene proposto al lettore di Avvenire che peraltro, come sapete, è un giornale e.
Molto attento a certi certi aspetti, eccolo qua, questa volta è Agostino Giovagnoli e perché è interessante questo editoriale perché?
E la mette proprio sul piano, sul piano etico e morale, e lo dichiara chiaramente quale argine all'estrema destra, il diritto e la morale è firmato da Agostino Giovagnoli, quindi.
Si fa pesare, diciamo così, la la categoria valoriale.
Che è un bel rischio, nel senso che.
Sì, insomma.
E però evidentemente è quella che adesso funziona, se funziona il definirsi identitaria, mente e tutto il resto però scrive per appunto Agostino Giovagnoli che, se nel dopoguerra le classi dirigenti europee, con l'appoggio degli Stati Uniti, decisero, ad esempio, che il razzismo,
E l'antisemitismo e lo sterminio di 6000000 di ebrei e l'orrore delle camere a gas,
Devono essere banditi per sempre e questa classe dirigente, però, non poteva imporre questi bandi, non perché, all'improvviso gli italiani fossero diventati tutti antifascisti o i tedeschi, tutti antinazisti, ma perché?
E neanche perché avevano vinte daranno il potere, dice, ma poterono farlo per il valore morale riconosciuto alla condanna dei crimini compiuti da fascisti e nazisti a causa delle loro ideologie nei decenni successivi, invece dice il consenso morale nei confronti dell'antifascismo e dell'anti.
Nazismo si è molto allargato, la memoria della Shoah è stata langue, largamente condivisa e il rifiuto del razzismo è diventato patrimonio comune, ma negli ultimi anni questa tendenza si è invertita e oggi l'estrema destra spinge per politiche anti immigratorie che Leone quattordicesimo definisce disumani e usa parole come re Migration che il papa definisce non cristiane insomma, non possiamo più dare per scontata la prevalenza della vita pubblica occidentale, dei valori e dei principi che sono stati considerati patrimonio comune per molto tempo.
Come avvenne appunto per il ripudio della guerra, la battaglia morale torna prioritaria, ciò non significa che l'uso degli strumenti giuridici e politici sia indifferente, ma appunto questo è, diciamo così, l'avviso su cui ci mettono a da Avvenire.
E a proposito di ribaltamenti e di?
Così.
Forse anche elementi morali non lo so, però certo fa impressione e lo scrivere il foglio che.
Gianni Menon sono leader della forza Insoumise e anche lui si era quand è candidata alle presidenziali del 2027, ha detto che il 7 ottobre, quindi massacro del 7 ottobre in Israele potrebbe non essere stato terrorismo.
Me lo sono, scrive Meotti sul Foglio si trovava davanti al tribunale di Parigi per sostenere a Nasche Hasib, esponente della sinistra radicale processato per apologia del terrorismo, dopo aver espresso sostegno agli attacchi del 7 ottobre contro Israele, è stata interpellata dai giornalisti Mele, ANFO e ha detto, è stupido pensare che tra noi ci siano persone che gioisco del terrorismo, ammesso che gli atti di cui stiamo parlando siano davvero terrorismo. La questione della forma di resistenza, che si oppone a un'oppressione, è materia di discussione, quindi si mette addirittura in discussione per l'appunto che quello che è stato commesso il 7 ottobre sia un atto di terrorismo e allora
Sì, forse qualcuno dirà, ma chi di che ti stupisci però insomma una certa impressione dovrebbe per l'appunto farci e induce, passa tutto sotto sotto silenzio.
Forse perché anche diciamo ci sono persone pagate, cioè magari qualcuno sarà sicuramente convinto eh, ma qualcuno magari dice quello che dice perché è pagato, perché lo dico perché ieri hanno beccato i due 007 spie della Russia è insomma.
Non è stata, diciamo così, una gran bella pagina, vendevano informazioni a Mosca, arrestati, due ex agenti segreti, 2. L'indagine è stata messa da compiuta dal dal, dai carabinieri del Ros, che hanno appunto arrestato questi due questi due signori due agenti.
L'ex 007 in servizio, ma erano a loro volta andato in pensione.
E per ogni file pare che ricevessero intorno ai 4.000 euro e quindi comunque, insomma.
Io sono accusati, scrive Giulio De Santis sul Corriere della Sera sono accusati di aver rivelato l'identità di alcuni agenti del controspionaggio italiano mettendoli in pericolo, quindi non è che proprio si sono venduti una pennetta Usb perché ti ammazzano e e di aver ceduto informazioni sensibili, pedinati e filmati mentre erano seduti sulla panchina di un parco a leggere bigliettini contenenti segreti di Stato.
Ho chinati in prossimità di un muro per inserire in una cavità schede mai microSD, ieri sono stati arrestati, questa è la cronaca, a questa cronaca si affianca, diciamo così, il commento fatto dal ministro della Giustizia e della Difesa, Crosetto anche lui ad Ankara, quindi facilmente diciamo così i colleghi che erano lingua hanno avvicinato,
Ha rilasciato non proprio una vera intervista, quello che si chiama il colloquio, lo trovate appunto anche su Repubblica sul sul Corriere, in questo caso io prendo il Corriere, ma solo per comodità e a Marco Galluzzo ha detto la non siamo impenetrabili e poi propone questo patto con tutti i partiti dice Crosetto sono anni che mette in guardia contro questi rischi non sono solo del mio ministero ma fortunatamente da noi li becchiamo.
Sono ovunque però Kent, unici nel mio ministero, li becchiamo, ma come si può affermare questa penetrazione, che poi spesso si traduce in un inquinamento del processo democratico e per giunta alla vigilia di un anno elettorale? Non sono affatto sorpreso. Avrebbe risposto il ministro, perché sono anni che dico anzi che mette in guardia dal rischio di penetrazione. Fate una analisi dei botte e ve ne renderete conto l'aumento c'è stato con i social e scrive ancora il Corriere Crosetto, non mette nel mirino solo Mosca, l'anno scorso dice il suo ministero registrò per almeno due settimane un'ondata anomala di contatti su fonti aperte della difesa, ma tutti da siti cinesi, però,
Dice Crosetto, i russi sono più bravi nello spionaggio, in ogni caso, il ministro, che appunto ed era Ankara con Tajani constata amaramente che no, non siamo pronti. Piuttosto bisogna ammettere che, come per altri alleati, non siamo impenetrabili anche perché d'altra parte, quando vi becchiamo, appunto veniamo attaccati. Non possiamo arrivare fino al loro e fermarli definitivamente e quindi lui propone, diciamo così, questa questa alleanza con tutti i partiti, perché dice la la, la democrazia va difesa,
Sì, vedremo.
Ma se se, se se ne avrà contezza, se se ne avrà, contezza fino in fondo a proposito di spie, l'altra Storione che c'è su tutti i giornali è quella invece della spia ucraina.
Che si ritiene essere, diciamo così, l'autrice dell'attentato a Montecarlo, che ha ferito un oligarca che aveva nazionalità ucraina e che invece è stata trovata morta per l'appunto a a Kiev e sulla Repubblica, Fabio Tonacci.
Racconta appunto di questa donna uccisa la donna del Principato, arrestati due agenti ucraini, un ex poliziotto e un ufficiale a Kiev hanno confessato di averla di averla uccisa e poi.
Ci racconta di questo groviglio di servizi deviati che minacciano l'adesione all'Unione europea perché, appunto a che serviva tutto questo dice il caso, riporta sotto i riflettori il peso degli apparati di stampo sovietico, la Commissione chiede di limitarne i poteri.
Quindi ha a che vedere anche questa vicenda, pare con questo, con questo tema, comunque, insomma.
Mo smuove le acque, quindi va be'invece per capire le ragioni dell'attenzione che i giornali del gruppo Angelucci, ma non solo ri ri, riservano a il caso Ranucci Lavitola, bisogna fare così, bisogna intanto prendere questi giornali e a vedere come la scrivono questa cosa come la raccontano e allora prendo la verità.
Prendo il giornale, prendo liberò, eccolo qua, peraltro, in realtà anche riformista, anche il Riformista decide che l'apertura di oggi sono abbastanza curioso, no.
Però.
L'apertura di oggi sia proprio il giallo Ranucci Lavitola, così lo lo lo definisce con il faccendiere accusato dell'attentato al conduttore Rai fra i due scrive il Riformista, un'amicizia vera mone, movente e dinamica oscuri, ma se appunto movente dinamica sono ancora oscuri.
Nell'editoriale di Alessandro Sallusti, alcuni spunti per capire perché tanta attenzione invece da parte di questi quotidiani.
Fino a pochi giorni fa scrive Sallusti chi si chiedeva chissà che ammesso nell'ottobre scorso la bomba fuori dal cancello di casa di Sigfrido Ranucci, conduttore pluridecorato di Report, lui stesso aveva lasciato intendere che il mandante poteva essere dalle parti di Palazzo Chigi in Commissione anti attenzione a questo aspetto dalle parti di Palazzo Chigi in Commissione Antimafia fece anche un nome, in realtà suggeritogli da quell'altro genio investigativo dell'ex pm, oggi senatore 5 Stelle, Roberto Scarpinato, quello del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari e quindi il primo indizio. Eccolo qua
La cosa si rivelò nello stile della casa, una clamorosa bufala tipo quella che Ranucci sparò in diretta ospite della Berlinguer su rete 4 a proposito della grazie alla Minetti. Secondo, indizio su voci che stiamo verificando sulla presenza del ministro Nordio a presunti festini dei coniugi Cipriani in Uruguay, il segugio Ranucci, anche sul Labor sulla bomba aveva sbagliato pista il mandante secondo gli investigatori, l'aveva praticamente in casa il suo grande amico così ieri lo ha definito incredulo lui Valter Lavitola e già questa è una notizie, ma come il grande moralizzatore, il censore delle amicizie altrui che basta una foto con il cugino dello zio, di un presunto mafioso che Report ti mette alla gogna senza appello a come miglior amico Lavitola, riassumo chi è costui ex giornalista, radiato dall'ordine già latitante, poi arrestato per estorsione coinvolte, processato per corruzione internazionale, tangenti, appropriazione indebita, associazione a delinquere compravendita di senatori danno erariale e truffa è certamente aggiunge Sallusti. Mi sono perso per strada qualcosa, sì, ti sei perso che era vicino a Berlusconi, questo non non ne faccio posti nell'editoriale, ma va bene lo stesso.
Certamente mi sono perso qualcosa, ma già così ce ne sarebbe per fare su questa amicizia e almeno una decina di puntate di Report
Che interesse hanno in comune il principe del giornalismo Rai e il principe delle truffe, ammanicato con faccendieri e spioni di mezzo mondo, sta sempre parlando di Lavitola e, ma la vera domanda è perché mai un vero grande amico dovrebbe piazzarsi una bomba sotto casa, beh, ho voglia e molestato la moglie o non gli hai pagato il conto Lavitola adesso è proprietario di un ristorante frequentato da Ranucci oppure vuole farti un piacere il piacere di farti passare per martire render ti intoccabile nonostante le bufale a getto continuo e chissà aprirti nuovi orizzonti, ora c'è
Anche, insomma, forse un sovrappiù di maramaldeggiare mento in questo editoriale di Sallusti decisamente perché, insomma, te la sei messo da solo, la bomba va be'~hesitation peraltro, ovviamente, i colleghi gliel'hanno chiesto ah ah Ranucci perché oggi troviamo una sua intervista sul Corriere sulla Repubblica è,
Gliel'hanno chiesto lui, ovviamente dice no, ti pare, quindi sono in missione a bomba, però questa cosa che invece del che no, non era indirizzata a lui.
Cioè gliel'hanno messa lui, ma in realtà non non non volevano fare del male del male, a lui c'è ed è abbastanza surreale e effettivamente, perché?
Perché comunque si racconta, ecco qui sono la la doppia pagina di Repubblica con le foto di tutti i protagonisti del del mediatore camerunense, Gomez eccellenze, Tavares, è una storia meravigliosa, perché poi la foto di Valter Lavitola ha fotografato ieri, evidentemente l'hanno beccato mentre usciva arrivava a casa né in maniche di camicia col casco in testa le chiavi del motorino in mano.
Va be'comunque troppe voci dice ad Alessandra Ziniti, Ranucci Walter, è un amico e a me certo, appunto non serve visibilità, sono stordito, non avrebbe mai potuto farmi del male, l'ordigno serviva a non farci arrivare una notizia, quindi questa cosa comunque la
Detta.
E a?
E poi Francesco BEI, però non insomma la strana coppia e il sogno proibito di sbarcare nelle stanze del potere la strana coppia sono appunto Ranucci e Lavitola rimette un po'posto alcuni elementi
Eh, eh eh, va be'quindi.
è chiaro no,
Ah e se, se, se proprio mancasse ancora un tassello per l'appunto, il giornale che, come vi dicevo, talvolta ovviamente attenzione al caso alla questione NATO, Trump Meloni, ma il taglio alto è Ecce bomba con foto di Ranucci per l'appunto entro una pagina dedica pagina 2, pagina 3 e pagina 4 e pagina 5 a questa storia.
Non è che proprio la considera minore.
Una pagina intera, Francesco Boezio con foto di il sottosegretario Fazzolari, vogliamo le scuse Fratelli d'Italia, chiede giustizia dopo le illazioni contro Fazzolari e
Ma il capolavoro, il capolavoro, è Filippo Facci, che risk dice ecco, come Sigfrido si descriverebbe col metodo Ranucci, trame e sceneggiate. Se il metro della trasmissione Rai 3 venisse applicata al suo conduttore, i rapporti personali basterebbero a cucire la tesi della messa in scena e poi scrive per l'appunto il pezzo con questa falsariga, io non ho potuto non pensare alla imitazione che fanno di Ranucci ha ruggito del coniglio, ve l'ho detto che i miei riferimenti sono sempre molto alti, ma se vi capita andatevela a sentire perché meravigliosa veramente,
Noi.
E e insomma e siamo a questo livello, qua ecco facili, ma che è riuscito in questo intento davvero complimenti.
Oh oh, tutto questo?
Spioni strani, attentati, eccetera, eccetera fa sì che una notizia importante come?
Una diminuzione sempre più sostanziale, siamo arrivati solo al 5% della.
Della disoccupazione sostanzialmente non venga quasi raccontata, nei nostri giornali viene raccontata pochissimo.
Repubblica scrive qualche cosa, ma per dire che, ahimè, a questa diciamo così.
Aumento di occupazione non corrisponde un aumento di retribuzione, anzi.
E quindi ecco qua, gli stipendi reali italiani più poveri, lo dice l'Ocse, nel 2026 c'è stato addirittura un calo dello 0 e 9%, quindi il potere d'acquisto è del 6 e 1% sotto i livelli del 2021. Il peggiore tra le economie avanzate pesano i pochi rinnovi contrattuali e l'occupazione che sale, ma resta sotto la media. Quindi comunque, appunto, ahimè, questo tema non viene non è così, scrive di questo. Scrivono di questo Renato Brunetta e Michele Tiraboschi sul Sole 24 ore che propongono, diciamo così, trasparenza e innovazione per il mercato del lavoro
Evidentemente com'è possibile
Ricetta o comunque.
Un tentativo di?
E questo è quello che viene che viene proposto, il problema è anche che forse cominciamo davvero a essere pochi e quei pochi, appunto giustamente, pretendono anche di essere adeguatamente pagati, se è vero quello che racconta, per esempio avvenire che lo cita nella sua prima pagina c'è un vero e proprio Sos personale per nidi e materne.
In particolare in alcune regioni, in Liguria e in Lombardia ci sono le situazioni più gravi pensate, mancano addirittura 1.500 insegnanti, peraltro nidi e materne, che erano quelli che erano stati potenziati con i fondi del PNRR, quindi scrive infatti avvenire che sono a rischio le strutture del PNRR e proprio per questo per questo motivo, perché se poi non sai chi farci lavorare e al Nord il problema è molto sentito, dice al Sud un pochino meno, ma semplicemente perché ne hanno fatti molti di meno sia di nidi che di che di materne.
Vi dicevo,
Quindi eh va be'ma, questo è quanto stiamo per chiudere, anzi, siamo proprio ormai quasi in chiusura, quindi un paio di segnalazioni allora c'è su Repubblica, una un intervento di Linda, Laura Sabbadini, e lo trovate a pagina 13 che fa il punto su questa questione delle preferenze.
Declinate al femminile oppure no e devo dire molto interessante l'intervento, come sempre peraltro di Linda Laura Sabbadini, perché.
Fa chiarezza del perché, insomma.
E effettivamente sembravano, diciamo così, aver ragione entrambe le parti, le donne che dicevano i numeri dimostrano che se ci sono le preferenze e noi siamo meno presenti, e invece anche quelle che dicevano no, ma guardate che come Picierno, oh oh, Maria Elena Boschi che dicevano no invece,
Quelle che di noi si candidano al corrono fanno il pieno delle preferenze. Ecco spiega Linda Laura Sabbadini, quando può funzionare per le donne avere le preferenze, ci devono comunque essere un alcuni tipi di correttivi, se ci sono quei tipi di correttivi, allora sì funziona, che non sono le quote, se è tutta un'altra cosa allora funziona e allora sì che si possono avere le preferenze e quindi può funzionare. Andatevelo a leggere se vi appassiona il tema. L'altra questione riguarda, come vi dicevo, la sorte dell'Unità
Perché da oggi ha cessato le proprie pubblicazioni ed è un peccato perché spesso si trovavano articoli che riguardavano peraltro anche le le le le politiche, l'agire radicali, che cosa è successo? Forse ve lo ricorderete, era stata comprata tre anni fa dall'editore Alfredo Romeo. L'unità che peraltro lo stesso editore anche del Riformista,
In una diciamo così, mossa un po'.
Insomma.
Un'azione no, non del tutto chiara, forse no, ma nel senso che sembrava più un tentativo di riportare in vita una testata per poi, appunto, rivenderla e con una speculazione sotto ecco, ieri è arrivato un comunicato proprio del del dell'editore Romeo, che ha detto che lui insomma in questi tre anni,
E l'aveva presa, perché poi l'idea era il punto di farla di rivivere e vendere al Partito Democratico, e però al Partito Democratico, dopo un po'di trattative, si sarebbe tirato indietro e quindi basta, lui chiude, perché non è solo che invece in serata contrordine compagni qui si può dire,
E è arrivato nota del Pd, che dice che non è vero.
Che alle 7 della sera scrive Concetto Vecchio per l'appunto su Repubblica alle 7 della sera, fonti del partito fanno sapere che il Pd ha manifestato e continua a manifestare l'interesse e la disponibilità all'acquisto e quindi, dove sta la verità? Il punto scrive ancora Concetto Vecchio e che romeno vorrebbe restare con una quota di minoranza e il Pd è contrario perché non è costume della casa. Fare società con privati fanno sapere al Nazareno, e quindi vedremo come si concluderà l'ultima, l'ultima segnalazione, anzi, le ultime due sono
Per l'editoriale di Marco Travaglio, il quale Marco Travaglio era uno dei pochissimi, devo dire che si era schierato contro il cosiddetto patentino, da antifascisti, che era stato preteso da Più libri più liberi, che era abbastanza ridicola come cosa, visto che già dovevi firmare,
Nel modulo l'articolo uno che ti chiedeva di aderire alle istanze della Costituzione, che è sottintesa antifascista, lui l'aveva notato di vi prego di notare anche come io sia d'accordo per una volta con Travaglio come lo stia elogiando, ma va bene mai quest'ultima settimana può succedere veramente di tutto ma che cosa è successo però al povero Travaglio che,
A causa di questa richiesta.
La la lo, la sua, la, la casa editrice, di cui fa capo anche anche il fatto non aveva presentato la l'istanza per partecipare a Più libri più liberi, ma nel frattempo però Più libri più liberi ci ha ripensato perché ha capito che forse, mettendo tutti questi paletti qualche problema effettivamente si creava e quindi ha fatto marcia indietro, ma loro non hanno fatto la domanda e quindi chiude travagli nel suo editoriale in cui racconta tutta questa vicenda, dice sapete, com'è finita, che la Fiera si è rimangiato tutto e ha deciso di prendere in considerazione anche le 7 domande presentate in forma incompleta perché qualcuno le aveva appunto fatte, cioè senza il patentino, quindi sette editori furbacchioni non l'hanno firmato, ma anche se era vincolante, hanno presentato ugualmente domanda. Noi
Di Paper First no, perché abbiamo preso sul serio l'obbligo di firma, ergo, resteremo fuori peggio per noi, ci siamo scordati che in Italia le regole sono sempre trattabili, anzi retrattili, e dispiace sì, no, ma lo dico sinceramente e l'ultimissima segnalazione invece è per la morte di una donna che è sempre stata dietro le quinte ma che ha determinato molto della nostra politica Mitì Vigliero.
Era la responsabile dell'immagine di Berlusconi, il ritratto che ne tratteggia Michele Masneri, sul foglio vale assolutamente l'acquisto del giornale, bene, ci sentiamo domani buona giornata.
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