Puntata di "Notiziario del mattino" di venerdì 16 ottobre 2026 , condotta da Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 23 minuti.
Rubrica
Conferenza stampa
Dibattito
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Adesso, ringraziando, Piero Scaldaferri che ci assiste in regia e salutando Antonella Fortuna, apriamo il notiziario di questo venerdì 16 ottobre, Mugione, Roberto, vediamo insieme il sommario del notiziario di radio radicale, l'Italia e la crisi del Golfo, il conflitto in Ucraina, alla richiesta di maggiore flessibilità sul bilancio Tajani al vertice del Partito popolare europeo a Bruxelles,
I migranti come arma di provocazione, il nuovo caso alla frontiera tra Bielorussia, Lettonia, Stati Uniti, la probabile sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato, il ricorso alla Consulta del presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere contro la decisione del presidente della Camera di impedire l'esame delle chat tra l'ex sottosegretario Del Mastro, l'imprenditore Caroccia, legato al clan,
Senese e il processo boccia Sangiuliano la decisione del giudice di impedire a Radio Radicale la registrazione e la trasmissione delle udienze. Questi gli argomenti principali, allora avete sentito da David Carretta le conclusioni di questa prima giornata del Consiglio europeo questa notte e poi oggi, appunto, i leader prosieguo, uno sugli altri temi avete sentito sia da Davide che dalla rassegna stampa molto dedicata a questa. La questione degli Etf, cioè il sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Centrali elettriche e industrie devono acquistare permessi per emettere anidride carbonica e il prezzo di questi permessi incide sulle bollette l'Italia. Il Gruppo di Visegrad volevano appunto attenuare nelle conclusioni la difesa del sistema, ma si sono opposti alcuni paesi come Finlandia, Danimarca e Svezia, che hanno scritto già ieri una lettera al presidente del Consiglio europeo costa, chiedendo appunto di non indebolirlo. Il compromesso conferma il sistema. Poi c'è il sistema ETS 2, un secondo sistema che riguarda il riscaldamento, gli di degli edifici e i carburanti per i trasporti che partirà nel 2028. Dopo un primo rinvio, l'Italia, insieme alla Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, aveva chiesto di rinviarlo almeno al 2030. I leader non l'hanno deciso. Hanno chiesto alla Commissione di aggiornare la valutazione dei suoi impianti impatti, in particolare su struttura e tutele. Nessun accordo lo avete sentito, sul bilancio europeo per il periodo 2028 2034. Prima del consiglio, sempre a Bruxelles si è tenuto un vertice del Partito popolare europeo al quale ha partecipato il ministro degli Esteri. Antonio Tajani, come segretario nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito popolare europeo, a margine del vertice Tajani, ha risposto alle domande dei giornalisti su alcune delle principali questioni. Sentiamolo sulla necessità di rafforzare
La missione navale europea, che protegge il traffico commerciale nel Mar Rosso, per garantire la libertà di navigazione attraverso Suez e il Mar Rosso e lo stretto di Bab el Mandeb. Sentiamo noi chiediamo con grande forza
Garantire la libertà di navigazione.
Attraverso Suez.
Russo
E va be'.
è fondamentale che l'Europa acceleri i tempi, ci sono state alcune risposte positive, si tratta di trasformare le risposte positive in azioni concrete che l'Italia sta facendo di tutto ciò che può noi, come sapete.
Garantiamo il trasporto commerciale marittimo in quell'area, dove passa circa il 40% del traffico marittimo commerciale italiano che anche il 60% del traffico marittimo che porta.
Beni prodotti nel nostro Paese verso l'Asia e quindi per noi è fondamentale ed è fondamentale per tutta l'Europa continente manifatturiero, quindi acceleriamo i tempi in un momento di grande difficoltà perché, come sapete, gli aiuti continuano ad attaccarmi, quindi è tempo di svegliarsi e di accelerare.
L'ho detto non vi dirò e continueremo a insistere affinché ciò accada in tempi più rapidi possibili.
Ascoltiamo, ascoltiamo ancora Tajani sulla guerra in Ucraina, sulla necessità che l'Unione europea riesca, trova portavoce, che possa parlare a nome dell'Unione con russi, ucraini e americani per negoziare la fine del conflitto.
Bisogna assolutamente fare in modo che la Russia si sieda al tavolo dei negoziati insieme all'Ucraina e condivido assolutamente la decisione del governo, farei parte quella effettuata di riaprire il mercato ai
E russi non abbiamo il contemperamento inflitto sanzioni a 1.500 rappresentanti della rete difesa russa, proprio perché riteniamo che le sanzioni siano lo strumento più forte per convincere i russi a sedersi al tavolo della pace, l'obiettivo è quello della macchina, dobbiamo continuare a sostenere con grande determinazione,
E l'Ucraina dal punto di vista politico, dal punto di vista finanziario, dal punto di vista di aiuti anche nel campo dell'energia, quindi, da questo punto di vista sanitario sarà il primo piano, pagina tredicesimo, pacchetto, che invieremo rapidamente. Quello militare in Ucraina ha detto questo, noi vogliamo la pace, una pace che non sia una resa dell'Ucraina, perché c'è un invasore e un Paese che ha subito il problema è che deve essere fatta una scelta condivisa e chi parla deve parlare a nome e per conto di due, cioè l'Italia non può avere degli interlocutori che parlano proprio senza che
E si sappia cosa si dica, quindi noi chiediamo con forza che ci sia un interlocutore, scegliamo, decidiamo chi deve essere, possono essere anche un gruppo di Stati, decidiamo importante che ci sia una voce che parla a nome di tutti, serve che l'Europa per contare di più abbia un portavoce. L'importante è che non si decida in tempi rapidi
è sempre a margine del vertice del Partito popolare europeo Antonio Tajani ha parlato con i giornalisti anche della richiesta di maggiore flessibilità di bilancio rivolto al governo italiano, la Commissione.
Noi riteniamo che si debba di fronte a un'inflazione crescente provocate da fenomeni esterni, più flessibilità per il nostro Paese non significa avere contenuti, dice Allegri, ma significa poter affrontare la situazione con maggior determinazione, io ritengo anche che la Banca centrale europea non debba aumentare il costo del denaro e questo sarebbe un errore perché l'accesso al credito è fondamentale se aumenta il costo del denaro, diventa più difficile lavorare per la crescita e la competitività, che sono un esempio che si sta affrontando in Europa in queste
Per quanto riguarda la maggior flessibilità, significa che potremmo avere delle, potremmo fare delle scelte che ci permetteranno di ridurre ulteriormente la pressione fiscale, meno tasse significa più consumi, più consumi significa più crescita significa.
Proprio le parole di d'Ambrosio, se le parole di Costa pronunciate anche al Comitato delle Regioni mi sembrano positive in questa direzione, vedremo quale sarà la decisione, continueremo a insistere sulla flessibilità, è uno dei temi fondamentali insieme a quello della crescita. Io sono ottimista, vedremo cosa accadrà, speriamo bene, continueremo a insistere
Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre scorso, una ventina di migranti è stata spinta dalla Bielorussia verso un posto di frontiera della Lettonia da uomini armati e a volto coperto l'ingresso è stato impedito. Le autorità lettoni hanno definito la provocazione più aggressiva degli episodi precedenti. Ascoltiamo il racconto che ci fa un giornalista, collaboratore dell'inchiesta dell'europeista, Nanni schiavo, sentiamolo nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, un gruppo di migranti che sono avvenuti in libero stato spinto a entrare nel Paese baltico ad un posto di frontiera da un gruppo di uomini armati e a volto coperto
Questi hanno incontrato le guardie di frontiera mattoni che sono riusciti a evitare questo ingresso forzato definendo questa provocazione, com'è particolarmente aggressiva rispetto alla media degli episodi precedenti secondo me questo è un caso che arriva anzitutto subito dopo l'insediamento del nuovo governo.
Ma ci fa capire molto bene quale potrebbe essere un futuro probabile per le repubbliche baltiche da qui a venire, un futuro in cui la vicinanza ai russi e bielorussi a porta i loro confini, un flusso di provocazioni, mentre dall'altra parte in Europa qualcuno accusa questi stati di allarmismo
Martedì 3 novembre si voterà negli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato. A metà della seconda presidenza di Trump saranno rinnovati tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e 35 seggi del Senato, insieme ai governatori di 36 Stati di tre territori. I sondaggi e anche i siti di scommesse danno in vantaggio i democratici, soprattutto alla Camera, sembrano delineare una possibile disfatta per i repubblicani e per Trump. Sentiamo l'opinione di Maria Luisa Rossi Hawkins, corrispondente da New York per le reti Mediaset. L'intervista di Federico Punzi non so parlerei fatta, parlerei comunque un presidente che perde
E in quello che è tradizionalmente un luogo difficile, perché ama perché alla alla casa Bianca, per il capo dell'esecutivo, perché tradizionalmente e questo lo fanno lo fanno il pubblico, lo sa lo sa il presidente lo sa il Gabinetto tradizionalmente nelle elezioni di mezzo mandato, il chi è
Al governo il capo dell'esecutivo, il presidente in genere serve, il congresso perde la Camera perché è un banco di prova su quello che è accaduto nei due anni precedenti, ricordiamoci la disfatta di Obama quando parlò di Shaking addirittura di una batosta, quindi è comunque messo in conto nell'ambito istituzionale americano che,
Il capo dell'esecutivo perda il legislativo. La vera domanda è che cosa, quali sono i punti di contatto di Trump con il legislativo e la risposta è molto, molto pochi. Quindi il presidente è perfettamente a conoscenza del fatto che ci sono degli stati molto difficili anche
Per i suoi repubblicani, quelli che comunque sono stati eletti con 12 15 punti di vantaggio sui democratici a due anni fa nel corso delle elezioni presidenziali, ed ecco perché sta a si sta avventurando in questo blitz che lo porta ad aggiungere date oggi, anzi viene inoltre in Alaska oggi sarà in Montana, e poi in Arizona ci pensa che Trump cambi e chi pensa di potersi liberare da un pericoloso.
Diciamo Tok'ra, te americano si sbaglia di grosso perché Donald Trump non governa con il controverso, non governa con il legislativo Trump smetterla con l'ordine esecutivo. Quindi, dal punto di vista, diciamo politico non cambia niente, ma cambia molto dal punto di vista della essenza che dal capita e del capitale politico che Donald Trump si è creato in questi 10 anni. Quindi, dal punto di vista nostro di italiani e di europei non cambia assolutamente niente, ma non cambia niente anche dal punto di vista della
La gestione dei dei Giudei degli Stati Uniti perché comunque, come ripeto, Donald Trump va al congresso, come faceva il suo predecessore e cerca di negoziare attraverso il legislativo, quindi Camera e il Senato.
Così Maria Luisa Rossi, Watkins, intervistata da Federico Punzi, torniamo alla politica interna e parliamo dei rapporti tra l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, che oggi deputato di Fratelli d'Italia, e Mauro Carroccia l'uomo legato al clan Senese, indagato con la figlia Miriam per riciclaggio intestazione fittizia di beni in relazione alla società.
Le 5 forchette all'apertura di un ristorante in cui aveva quote anche il l'ex sottosegretario che non è indagato. Parliamo in particolare nel caso delle chat che la procura di Roma ha inviato alla Giunta per le autorizzazioni della Camera dei deputati e che gli inquirenti considerano necessarie per ricostruire la vicenda. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana ha deciso di vietare ai componenti della giunta di leggere e valutare le consegne le conversazioni. Il presidente della Giunta Devis Dori di Alleanza Verdi e Sinistra ha quindi deciso di ricorrere alla Corte Costituzionale contro la decisione del presidente Fontana, sollevando un conflitto di attribuzioni. Ascoltiamo appunto Devis Dori con Lanfranco, Palazzolo con questo ricorso chiedo di fatto alla Consulta di vagliare
Questa decisione che ha impedito a me, come presidente e agli altri membri della Giunta, archivia garanzia non dell'opposizione, ma più truppe delle prerogative della Giunta stessa, di poter visionare quella documentazione, ricorso elaborato da importanti costituzionalisti e chi adesso chiaramente verrà assegnato nelle prossime settimane. Sicuramente ci sarà il vaglio di ammissibilità superato quel primo step,
Si entrerà poi nel merito. È chiaro che la questione fondamentale l'intervento del presidente Fontana, che prima in via al Presidente della Giunta, come sempre avviene di default, diciamo così la documentazione è arrivata dalla dalla Procura e poi, con una decisione di rinvio prima la Giunta per il regolamento e poi in Giunta autorizzazioni di non poter accedere a quella documentazione, cosa che ritengo sono assolutamente illegittima.
Perché da questo punto di vista renderebbe la Giunta delle autorizzazioni buca di una possibilità di valutazione complessiva e chiaramente in mano alle maggioranze di turno, perché la maggioranza potrebbe quindi di fatto impedire a tutti, compreso anche il presidente, di poter visionare la documentazione. Quindi non può esserci nessuna davvero valutazione di natura di maggioranza e di opposizione, ma proprio di prerogative della Giunta della Giunta stessa che senza la documentazione, a questo punto
Fanno valutazioni, purtroppo, di natura meramente politica, e non nel merito profondo della questione nel momento in cui il presidente della Giunta cerca di garantire le prerogative della Giunta stessa, viene contestato dai membri della Giunta, io credo che si crei un cortocircuito assoluto, penso che, al di là delle dichiarazioni che sono giunti ieri dai membri di maggioranza, un minimo di riflessione almeno quella notte abbia portato consiglio per rendersi conto che ad esso è rimessa alla Corte Costituzionale e liquidi. Chiaramente ormai è la sede proprio per valutare se tutto è andato, a mio parere no. Secondo linearità, secondo Costituzione, i regolamenti d'antan
E la decisione del presidente della Giunta di rivolgersi alla Corte ha provocato la reazione dei membri di maggioranza che accusano odori di aver depositato il ricorso senza che ci fosse stata una valutazione interna nella giunta stessa. Sempre al microfono di Lanfranco, Palazzolo, sentiamo Dario Iaia di Fratelli d'Italia, diciamo che non abbiamo apprezzato il fatto di aver saputo dalla presentazione di questo ricorso da parte del presidente della Giunta dai giornali. Abbiamo stigmatizzato questo comportamento assolutamente non corretto dal punto di vista istituzionale, nel senso che, se il Presidente aveva intenzione di presentare un ricorso per conflitto di attribuzione, soprattutto nel momento in cui agisce da presidente, deve informare preventivamente la Giunta o quantomeno nell'ufficio del preside ex, la cosa cosa che idonei non ha assolutamente fatto. Quando noi abbiamo stigmatizzato questo comportamento, avrebbe dovuto farlo a nome della Giunta. Chiaramente la Corte Costituzionale. Adesso vedremo cosa risponderà se riconoscerà l'ammissibilità del ricorso quindi alla legittimazione attiva da parte del presidente Dory o se non riconoscerà questo tipo di legittimazione dell'accertamento, però avrebbe dovuto comunicarcelo. Allora io credo che non ce l'abbia comunicato proprio per non sottoporsi al voto da parte della Giunta. La Corte costituzionale ha chiarito che anche un singolo parlamentare o presentare ricorso per Costa evoluzione contro la Camera di appartenenza e questo va bene,
Ma noi abbiamo chiesto al presidente Dory di metterci a disposizione. Una copia di questo ricorso si agita come presidente della giunta. Dal nostro punto di vista avrebbe dovuto avere un mandato, perché il presidente della Giunta stessa, capita, ha aggiunto, non è un organo monocratico e presidente della Giunta e il rappresentante, quindi coordina i lavori, organizza l'ordine del giorno, eccetera, di un organismo collegiale che composte da più componenti all'Ufficio di Presidenza. Io, insieme ai colleghi del centrodestra, abbiamo appunto rappresentata dal presidente Dory la non correttezza dal punto di vista istituzionale, di questo comportamento avrebbe dovuto informarci di questo. Non possiamo leggere e il fatto che il presidente della Giunta, quindi, il nostro presidente, aveva presentato un ricorso. È chiaro che questo comporta delle conseguenze, anche dal punto di vista delle imparzialità del Presidente, dal punto di vista della fiducia, e i componenti della giunta devono avere nei confronti del presidente, il quale è un organo che teoricamente dovrebbe essere imparziale, ma che non si sta comportando assolutamente da figure imparziali e in questo caso così. Dario Iaia di Fratelli d'Italia. Adesso veniamo a un'altra o a un'altra questione. È un processo che vede contrapposti l'ex ministro della cultura Gennaro, Sangiuliano e l'imprenditrice Maria Rosaria, Boccia, imputata per stalking, aggravato lesioni e interferenze illecite nella vita privata,
E questo processo potrà essere ripreso dalle telecamere di un giorno in pretura la trasmissione di RAI tre, ma solo dopo la sentenza, non da Radio Radicale, nemmeno dalle Iene, questo ha stabilito almeno il giudice monocratico del Tribunale di Roma secondo il quale l'obiettivo primario e contemperare il diritto di cronaca con la tutela del regolare svolgimento del dibattimento e la genuinità della prova un giorno in pretura che ha garantito la trasmissione solo a processo concluso è stata ritenuta l'unica in grado di non condizionare l'andamento delle udienze e la decisione finale.
Noi ascoltiamo l'opinione di Tommaso Calderone e deputato di Futuro nazionale, membro della commissione Giustizia della Camera, sempre con Lanfranco, Palazzolo, penso che sia un provvedimento rituale, sub specie ordinanze,
Sto dalla legge dopo la lettura della sentenza, non ci saranno.
Non ci saranno più di interessi in gioco nel senso interessi processuali,
Anche se io Andrea posticipare tutto dopo la fine del processo, alla specie son contraddizioni.
E ripeto questo, voglio essere preciso.
Il giudice credo abbia fatto un riferimento anche al 472 del coniuge articolo 472 del codice di procedura dalle notizie di stampa giornalistiche, io credo che ci siano, oltre ai fatti processuali, anche dei fatti personali.
Che possono mettere a repentaglio, comunque pregiudicare la reputazione e il buon nome delle parti processuali, quindi io non mi sarei assolutamente sorpreso se il giudice avesse risposto
Che si procedesse a porte chiuse, e credo che io non sono un appassionato come dire, di gossip giudiziario, però credo che questa vicenda boccia San Giuliano possa anche contenere e delle delle questioni che riguardano la sfera privata degli interessati, ecco,
Ma io sono assolutamente contrario alla giustizia spettacolo, quindi ha fatto bene il giudice, io mi sarei spinto ancora, cioè lei avrebbe fatto un processo a porte chiuse a porte chiuse, quindi quando andavano sentiti alcuni De Sanna quindi opportuno sinceramente non ce la fa ma non per pregiudicare la zona non ci mancherebbe altro che questo deve essere chiaro.
Questo il parere di Tommaso Calderone, deputato di Futuro nazionale, sentiamo invece quello di Marco Lacarra, deputato pd, ma io penso che le motivazioni che sono state addotte a sostegno della ammissibilità delle riprese per quanto riguarda la trasmissione del giorno perduto potevano benessere anche utilizzate per consentire a Radio Radicale di poter svolgere il suo ruolo di informazione,
Utilizzando le cautele e le prescrizioni che sono stai qui eh, come dire richieste proprio per la trasmissione suddetta, quindi io penso che sia una motivazione abbastanza, diciamo, labili non non non particolarmente efficaci.
È a mio avviso anche non condivisibile.
Quel punto c'è una richiesta di una divulgazione pubblica di un caso che sta comunque suscitando i gossip per l'interesse della del Paese perché comunque ha visto coinvolto un ministro della Repubblica e con anche diciamo, implicazioni che sappiamo sono finite sui rotocalchi.
E sui media nazionali, e non solo io penso detta, ma consentire alla massima rieducazione anche attraverso il lavoro di Radio Radicale così puntuale sulle sulle notizie, credo che sarebbe stata cosa utile per l'Italia, poteva esserci una richiesta comunque di riferimento o comunque un,
Un'attenzione particolare a una parte dei contenuti del dell'udienza stessa, magari con alcune audizioni che potevano essere in qualche modo inibite. Poteva essere inibito alla divulgazione ed altre no, ma una un no secco ritrova molto perplesso. Nove e 30, siamo in chiusura di notiziario, un flash dalle agenzie. La capacità di gestione del traffico aereo e al momento ridotta del 50% è quanto fa sapere Enav a proposito delle anomalie nella rete di trasmissione dati, che da stanotte sta provocando rallentamenti nello spazio aereo italiano. All'inizio si era diffusa la notizia di un hackeraggio, poi smentita dall'Enac, e chiudiamo qui questo notiziario del mattino, ringraziando ancora a Piero Scaldaferri
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