XI° Summit della FRANCOPHONIE 28-29 Settembre 2006 Bucarest (Romania)

Pubblicato il 30 Settembre 2006 da mb
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La Romania ha accolto dal 28 al 29 settembre 2006, i 35 capi di Stato e di governo della Organizzazione internazionale della " Francophonie " (OIF) a Bucarest, nell’immenso palazzo, costruito negli anni ’80 da Nicolae Ceaucescu .

L’ XI° Summit della " Francofonia ", era anche l’occasione per celebrare il ventesimo incontro tra i capi di Stato e di governo che si spartiscono il francese, dal primo Summit della " Francophonie " che ha avuto luogo nel febbraio 1986 a Versailles . La Romania é stata onorata per la sua ammissione all’Unione europea, che gli permette di giocare nel futuro un ruolo importante nelle principali organizzazioni multilaterali al di là della sua appartenenza all’OIF. Ed é la prima volta che si accoglie un summit della " Francophonie " in Europa centrale e orientale.

La Romania con la Bulgaria sono i primi paesi dell’Europa centrale ad essere ammessi nella " Francofonia ", durante il Summit di Chaillot, a Parigi nel 1991. Il tema del Summit é stato centrato sulla educazione ( Istruzione, ndr ) : prima condizione dello sviluppo, e sulle nuove tecnologie che dovrebbero dare una chance ( possibilità, ndr ) a tutti, affinché si possa colmare la frattura numerica ( divario - digitale ) tra il Nord e il Sud. Un argomento più che attuale, per raggiungere anche uno degli obiettivi del millennio per lo sviluppo, già prefissati dalla Organizzazione. Ed é stato un evento politico mai organizzato prima in Romania, per una Bucarest al centro del mondo francofono. Tutto quasi chiuso quando i capi di Stato durante la riunione "à huit-clos" ( a porte chiuse ) hanno approvato la maggioranza dei punti della Dichiarazione finale, ma si é verificato un incidente di percorso, in cui l’Egitto ha chiesto di ammendare il paragrafo consacrato al Libano. Causa dell’incidente, poche ore prima, nel villaggio di " Mirouahine ", due carri israeliani con quattro di quelli francesi della Forza Interinale delle NU ( Finul ) si sono scontrati ed ha fatto sì che la riunione é stata sospesa. La posizione della Francia e della maggior parte dei paesi africani venivano a soccorso dell’Egitto, mentre il primo ministro romeno che presiedeva la seduta, si opponeva a ogni condanna di Israele. Finalmente un testo che aggiusta tutto é stato trovato, almeno per salvare le apparenze . Con le nuove adesioni ( cinque nuovi membri che porta il totale a sessantotto ) sembrano dare già filo da torcere ai paesi di matrice francofona. Ma il summit si é concluso nonostante tutto con la Dichiarazione finale. ( Così come si é notato l’assenza di tanti altri capi di Stato africani che non hanno partecipato al Summit , come l’ Algeria che in passato vi ha partecipato come osservatore ).Nella " Dichiarazione di Bucarest " risultava un paragrafo specificamente consacrato alla crisi del Darfur e di una denuncia vera delle violazioni del diritto umanitario, in generale, che rendeva di " facto " (fatto) impossibile l’ammissione del Sudan nel seno della famiglia francofona. Invece nei quattro anni a venire si prospettano due candidature per ospitare il summit: Madagascar e la RD - Congo.

Nonostante tutto, il summit si é concluso con buon auspicio e l’appuntamento nel 2008 nel Québec ( Canada ).

Dunque resta ancora molto da fare per affermare sempre di più l’impegno dell’OIF.

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Presidente Traian Basescu

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Traian Basescu é presidente della Romania dal dicembre 2004.

Nato il 4 novembre 1951, M. Basescu ha finito i suoi studi universitari nel 1976 all’ Istituto di Marina " Mircea cel Batràn ", Facoltà di Navigazione con specializzazione nella navigazione commerciale. Dal 1976 al 1987, é stato ufficiale poi capitano nella marina commerciale romena. Tra 1987 e il 1989, é stato capo dell’Agenzia NAVROM di Anversa ( Belgio ).

M. Basescu é diventato molto conosciuto dopo la rivoluzione, data nella quale é entrato in politica. Eletto due volte deputato, Traian Basescu é stato varie volte nominato ministro dei Trasporti prima di diventare nel 2000 sindaco della Capitale. Dopo aver vinto un secondo mandato al comune, Traian Basescu ha vinto le presidenziali nel 2004.

M. Basescu é sposato e padre di due figli.

Bucarest Hebdo

Avvertenza ( prefazione ) del Presidente della Romania, S.E.M. Traian Bàsescu ai giornalisti

Cari amici giornalisti,

Ho il piacere di auguravi il benvenuto in Romania, terra di tradizioni ospitale, di contrasti e di diversità culturale. L’importanza della vostra presenza qui non ha di uguale che quello dell’evento che venite a coprire: la Conferenza dei Capi di Stato e di governo che si spartiscono il francese. Mai nella sua storia, il mio paese, la Romania, che accoglierà così tanta personalità di primo piano. E’ un onore ma anche una sfida che abbiamo rilevato. Ben vero che sarete, ben inteso, assorbiti dai lavori del Summit, vi invito nonostante ad accogliere questa occasione per meglio comprendere quali sono le realtà della Romania di oggi. Una democrazia consolidata, nel cuore della quale si distende una totale libertà della stampa ma anche una economia in pieno sviluppo e una nazione che si evolve e corrisponde più o meno ai cliché che sono stati per molto in corso a proposito del mio paese e che hanno a volte la vita dura... spetta dunque a voi farvi una idea più giusta, più precisa e, senza dubbio, più esatta su questo paese relativamente sconosciuto che dispone di una grande potenzialità in ben altri domini. Avrete poi il tempo di espandere quello che avrete visto o sentito nei quattro angoli del mondo attraverso i media che sono oggi uno dei componenti maggiori della vita quotidiana nelle democrazie del mondo.

Vi auguro un indimenticabile soggiorno in Romania. Che la festa sia bella e che viva la " Francophonie " !

Le statuette simbolo della francophonie 2006Le statuette simbolo della francophonie 2006

Descrizione della " statuetta " che simboleggia il summit di Bucarest é stata scoperta nel 1956 a Cernavoda ( Romania ), la statuetta datata nella seconda metà del V° millennio prima di J.C., appartiene alla cultura Hamangia ( dove deriva il suo nome ) e rappresenta la più antica forma, scoperta nella regione, di un uomo che sta riflettendo.

Il pensatore di " Hamangia " definisce l’umanità, la capacità d’innovazione che rimasta costante attraverso i secoli e che ha permesso all’umanità di modellare continuamente il mondo . E’ tutto naturale di collocare il Summit della " Francophonie " di Bucarest sotto il segno di un simbolo universale della capacità dell’uomo a riflettere, poiché si aspetta dal processo di riflessione uscito dal Summit di definire i contorni delle azioni da condurre nello spazio francofono.

E’ stata scelta dagli organizzatori per illustrare l’XI° Summit della Francophonie, definendo " la capacità d’innovazione che é rimasta costante attraverso i secoli e che ha permesso di modellare continuamente il mondo ".