Chi Siamo

Nata nel 1975 nel periodo delle “radio libere”, Radio Radicale si è caratterizzata subito per un modello di informazione politica totalmente innovativo: quello della trasmissione integrale di tutti gli eventi di attualità istituzionale e politica. Nessun taglio né selezione, nessuna mediazione giornalistica, al fine di permettere agli ascoltatori di “Conoscere per deliberare” direttamente gli eventi nella loro integralità originale.


Radio Radicale ha inventato nuove forme di comunicazione. Siamo stati i primi:

  • a trasmettere la rassegna stampa dei giornali

  • a mandare in onda il parlamento italiano

  • a organizzare filidiretti con ospiti politici

  • ad avere un programma di “interviste per strada”

  • a mandare in onda i processi giudiziari

  • a mandare in onda le telefonate degli ascoltatori senza alcun filtro

  • a creare trasmissioni per le comunità immigrate in Italia

  • a creare un sito internet di informazione basato su contenuti audiovisivi

Radio Radicale è l’unica emittente radiofonica ad essere stata riconosciuta, con la legge 230 del 1990, “impresa radiofonica che svolge attività di informazione di interesse generale”.

L’avvento del digitale e di internet, consente oggi a Radio Radicale di portare a compimento la sua missione di servizio pubblico, rendendo possibile a chiunque l’accesso, senza alcuna costrizione di spazio e di tempo, ad avvenimenti della vita politica, istituzionale e sociale del Paese altrimenti sottratti alla conoscenza e alla memoria collettiva.

Nato nel 1998 come sito di informazione audiovisiva, RadioRadicale.it pubbica, archivia e indicizza gli audiovideo di tutti i maggiori eventi istituzionali, politici e giudiziari nella loro integralità.

«Il Partito Radicale ha compiuto una scelta non solo in funzione di se stesso come forza politica. Non ha cioè raccolto o archiviato una documentazione che potesse andare solo a chiarire, ad approfondire, a mantenere una memoria del Partito Radicale. Ha fatto un servizio pubblico, ha fatto un servizio politico. Ha conservato un patrimonio che è patrimonio della storia di tutti. E questo è veramente importante. Chapeau Pannella»

(Simona Colarizi, ordinaria di Storia Contemporanea presso l’Università la Sapienza di Roma)

«L’archivio di Radio Radicale è assolutamente prezioso e completamente complementare con l’archivio della Rai. Non c’è ombra di dubbio che l’archivio di Radio Radicale è una fonte preziosa per la storiografia contemporanea e per chiunque, a livello di documentario radiofonico, voglia ricostruire la storia, per lo meno della seconda parte del Novecento»

(Barbara Scaramucci, direttrice delle Teche Rai)

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