La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 5 minuti.
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direttore scientifico dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)
Buongiorno e benvenuti alla rubrica, scegliere il futuro.
Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea ha presentato al Parlamento lo il suo discorso annuale sullo stato dell'Unione
Non ripercorrerò, ovviamente, tutti i vari aspetti di un discorso molto lungo, anche molto ricco di dati, ma invito tutti a leggere il dossier che la Commissione ha predisposto, anche perché proprio quel dossier contiene tantissime informazioni che normalmente non vengono rese note dai media o passano in secondo piano. I messaggi che von der Leyen ha lanciato sono importanti e sono una dimostrazione che la Commissione è assolutamente al corrente di quali sono i problemi del nostro continente, della nostra Unione europea. Ha elencato molte iniziative, alcune delle quali anche nuove a breve termine. Pensiamo proprio la proposta di regolamentazione dell'accesso ai social media da parte dei bambini, dei ragazzi, ma anche un'iniziativa
Per aumentare la resilienza dell'Unione europea alla crisi climatica che sta accelerando e che sta colpendo duramente il nostro continente, anche in prospettiva in termini di fornitura di servizi di maggiore inflazione e così via. E ha dedicato ovviamente molto spazio ai temi della difesa, sia da minacce esterne che da minacce interne alla competitività, alla necessità di non perdere di vista il pilastro europeo dei diritti sociali. L'accordo raggiunto
Per impegnarsi anche su quei fronti. Le politiche sociali, che non sono tipicamente di competenza dell'Unione Europea, ma degli Stati membri. In alcuni passaggi anche segnalato che gli ostacoli, i ritardi nell'attuazione delle politiche europee
Derivano dall'opposizione degli Stati membri. Ricordiamo che le decisioni vengono poi assunte sulla base delle proposte della Commissione europea nel Consiglio europeo, dove siedono i paesi membri e ovviamente nel Parlamento europeo, il Parlamento a ingenerare accolto con tanti applausi il discorso di von der Leyen. Ma sappiamo, o quanto lunga e difficile, è la strada per riuscire a trasformare proposte buone idee. In realtà, uno dei temi cruciali che sono sul tappeto, ma che von der Leyen ha solo sfiorato, è proprio quello del modo
Di raggiungere degli accordi in sede di Consiglio europeo e quindi la possibilità di superare il criterio dell'unanimità su tutta una serie di materie che gli Stati membri considerano in modo molto geloso. Da un lato, la politica estera, ma anche la questione del bilancio e quindi dell'assegnazione delle risorse alle diverse dimensioni delle politiche europee. Da questo punto di vista sappiamo Giorgia Meloni ha più volte ripetuto la sua opposizione,
Al superamento del veto, ritenendo che in questo modo si tutelano maggiormente gli interessi nazionali e il discorso di von der Leyen è stato invece un inno all'unita al fatto che, senza un approccio europeo, rischiamo di fare veramente il vaso di coccio tra i vasi di ferro. Gli Stati Uniti, la Cina, la Russia e dunque ha invitato a trovare concordia dicendo chiaramente che, laddove iper paesi i governi trovano degli accordi, l'Europa avanza e avanza anche meglio di quanto molto spesso si ritiene dunque scegliere. Il nostro futuro vuol dire scegliere la prospettiva europea, scegliere un aumento del del disegno, un cammino nel senso del disegno di un'Europa federale
Che però richiede ovviamente cambiamenti nei trattati e non è minimamente nelle corde di tanti governi europei, ma la prospettiva di rafforzare il nostro continente. Il funzionamento dell'Unione europea deve essere quella che guida le decisioni proprio per realizzare un futuro più certo, più sicuro, più protettivo nei confronti degli ultimi, più capace di stimolare le imprese
E far migliorare il benessere equo e sostenibile del nostro continente. Grazie buona giornata a tutte e a tutti,
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