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Apriamo il notiziario del mattino con i regia sempre Iva Radicev e come Antonella del Fortuna.
Ci occuperemo del discusso, la citato da.
Dopo parleremo della sospensione per il bollo auto e moto, la discussione sui rischi dell'intelligenza artificiale, l'atteggiamento dell'Ungheria verso Kiev,
Il conflitto nel Golfo e ancora l'iniziativa, oltre promossa da base popolare, chiuderemo con la rubrica, scegliere il futuro, poi ci collegheremo con la Camera dei deputati alle 9:30 a proposito del discorso della presidente von der Leyen sullo stato dell'Unione e tanti temi importanti e la identità europea la minaccia della Russia ma anche il che il Canada diventa il primo membro associato dell'Unione europea. Lanfranco Palazzolo, ha intervistato, Roberto Bagnasco, deputato di Forza Italia, che
Partito nel suo commento proprio dalla questione canadese. Io credo e spero che non sia solamente una mossa, perché non possiamo fare politica internazionale con mosse e contromosse e in qualche modo, poi, che avevano dei problemi difficilmente ricomponibili. Io spero, credo vorrei almeno che fosse il tentativo molto difficile, sicuramente, ma non per questo meno importante, di allargare l'influenza della Unione Europea e superare quel
Periodo di grandi difficoltà, che è inutile.
Che è lo nascondiamo, abbiamo attraversato in qualche modo stiamo attraversando, l'Europa ha un ruolo, aveva un ruolo fondamentale nello scacchiere internazionale mondiale, deve recuperarlo il un rapporto diverso col Canada, che è uno Stato dal punto di vista geografico ma non solo geografico estremamente importante io credo che potrebbe essere un tentativo difficile ma sicuramente significativo per ridare all'Europa quel ruolo che per noi è indispensabile.
Così Roberto Bagnasco, deputato di Forza Italia, adesso Giangiacomo, Calovini, deputato di Fratelli d'Italia.
è stato un discorso lungo, molto articolato, con una lettera ai pesante in un contesto sicuramente difficile.
Che stiamo vivendo a livello internazionale che sta vivendo anche l'Europa
Nelle scorse ore ci sta la questione che ha coinvolto Crosetto, sua fluidità in uno Stato baltico, è chiaro che c'è una tensione è sempre più concreta, palpabile con la Russia c'è il tema mediorientale, c'è ovviamente la stabilità politica interna con tanti Paesi europei che vanno al voto nel 2027, tra cui anche l'Italia, quindi, in un quadro sicuramente non semplice a von der Leyen ha avuto, sin dal mio punto di vista del merito di avere il coraggio di toccare tanti completi d'accordo con questa cosa, allora la Monte online non ha parlato male degli Stati Uniti si è ben guardato dal farlo.
Però ha parlato dell'associazione tra il Canada, l'Unione europea, all'interno di un contesto anche geoeconomico che sta cambiando, è chiaro cercare di avere qualche relazione migliore in più con un Paese che può essere poi trasportatore dei suoi prodotti, meglio il Canada, credo più per problematiche interne nel nord America, cioè con gli Stati Uniti. In questo momento qua vuole forse affacciarsi con l'Europa, affacciarsi, interfacciarsi di più con l'Europa e sicuramente se c'è un Paese che appartiene al G7, che appartiene in modo solido al blocco occidentale, che è un partner su tantissime cose, vuole lavorare di più con l'Italia?
Sia comunque anche giusto, dopodiché l'importante è che questo non diventi un'ennesima motivazione per discutere e litigare con Donald Trump, perché comunque noi siamo dell'idea che anche con gli Stati Uniti sia importante, se non fondamentale, continuare a dialogare più David Carretta ha sentito Giorgio Gori parlamentare europeo di Alleanza progressista dei socialisti e democratici. Allora io vedo luci e qualche ombra partiamo dalle cose positive. Secondo noi von der Leyen ha posizionato la Commissione se stessa, la sua maggioranza nel modo corretto, cioè penso che abbia in qualche modo tratteggiato i confini del campo è stata esplicita nel dirsi
Solo preoccupato, ma fortemente ostile a tutti i gruppi che dall'interno minano la consistenza e la compattezza dell'Unione, i fronti della possibile collaborazione col Canada hanno consentito di mettere a fuoco alcuni capitoli di politica industriale che in altri passaggi del discorso non sono stati citati però va bene, io non mi sono stupito che ieri l'applauso più convinto sia arrivato in quel momento quando ha presentato a marcarne il primo ministro canadese.
Un po'perché la temperatura generale del discorso è stata, come spesso accade, confonderla era abbastanza bassa, cioè non non è un.
Una figura che scaldi particolarmente l'uditorio e un po'perché questa cosa col canadese è effettivamente merita un applauso convinto, io sono persuaso che, al di là del fatto che la la forma sia effettivamente da determinare, perché?
Questo, questa forma di associazione non è codificata nei trattati e quindi non so bene che cosa voglia dire, però l'intenzione.
Proprio perché è reciproca, perché già carne aveva dato segno di volere una prossimità, spinta, una forte integrazione con l'Unione europea, questa sia promettendo Giorgio Gori con David Carretta, adesso cambiamo argomento, il Consiglio dei ministri ha approvato mercoledì un decreto legge che sospende per il 2027 il bollo per auto e moto il prossimo anno non lo dovrà pagare chi ha un'automobile fino a 80 kW di potenza e chi ha un motociclo con una esenzione a persona chi possiede più veicoli non pagherà il bollo su quello di potenza minore,
Il governo stima in circa 14 milioni e mezzo i veicoli interessati, ha previsto un trasferimento di 2,29 miliardi alle regioni, alle province autonome che avranno un minor gettito evidentemente sentiamo su questo Luca Toccalini deputato della Lega, con Lanfranco, Palazzolo, diciamo una di quelle norme che vanno nella direzione di quello che era il nostro programma elettorale, ovvero abbassare le tasse passa sul bollo auto o il canone Rai è una di quelle tasse più odiate dagli italiani e quindi i nostri ministeri di competenza, che sono il Ministero dei Trasporti e il Ministero dell'Economia hanno scelto di destinare questi 2 miliardi e 3
Proprio per andare a sostegno delle famiglie più deboli. Quindi stiamo parlando di 13 milioni di veicoli, quindi 13.000 persone fisiche che non pagheranno il bullo dall'anno prossimo è di 7 milioni di possessori di un motociclo che non pagheranno più questo odioso balzello. La grande polemica che ho visto e sul fatto che sia una marchetta elettorale, in quanto solo per il 2027, lo stesso ministro dell'Economia ieri ha confermato che l'obiettivo di renderla strutturale, questa norma, però una polemica che abbiamo già visto lo abbiamo visto anche col taglio del cuneo fiscale taglio del cuneo fiscale per i primi tre anni di questo governo è stata una norma annuale e le opposizioni attaccavano, appunto perché non erano strutturale, lo abbiamo fatto strutturale, ci hanno attaccato lo stesso, quindi sarà esattamente la stessa cosa anche per quanto riguarda un bollo auto
E sul provvedimento sentiamo Raffaella Paita, senatrice, tiene vivo a casa riformista intervistata da Sonia Martina.
Noi, ogni volta che si abbassa una tassa, siamo d'accordo.
Solo che abbiamo dei dubbi sul fatto che lo facciano davvero, quindi aspettiamo di vedere concretamente, anche perché siamo abituati agli annunci della Meloni, la Meloni spesso diciamo annuncia per esempio ricordiamoci quando annunciò di avere intenzione di mettere il tetto fiscale al 40% siamo arrivati al 43.1% può anche diminuire il bollo meglio che lo faccia.
Ma ha alzato le tasse a tutti gli italiani e raggiungendo un record storico che nessuno aveva
Raggiunto, quindi siamo, come dire, scettici rispetto al fatto che davvero vadano fino in fondo e critici su tutte le tasse che lei ha aumentato, poi ho visto che è molto impegnata a rispondere sui social Matteo Renzi,
Io penso che Giorgia Meloni dovrebbe occuparsi più delle difficoltà degli italiani a fare la spesa, a curarsi a, diciamo comprare i libri di testo in questi giorni, ma vedo che ha del tempo libero per diciamo occuparsi invece delle polemiche social, in questo caso mi corre l'obbligo di ricordarle che Renzi
è l'ultimo presidente del Consiglio che davvero le ha diminuite le tasse con gli 80 euro con l'IRAP, con il canone diminuito e con tante altre misure diciamo che hanno aiutato gli italiani.
Raffaella Paita con Sonia Martina, adesso cambiamo argomento il dibattito sui rischi dell'intelligenza artificiale si è riacceso dopo la proposta avanzata lo scorso 12 settembre da Dario Amodeo, amministratore delegato di Anthropic, di rallentare lo sviluppo dei modelli più avanzati al fine di introdurre controlli indipendenti l'hanno condivisa con formule diverse Shammah Altman di OpenAI, Elon Musk Demis a Sabis di Google DeepMind,
E ieri OpenAI ha reso noto di aver registrato negli ultimi sei mesi sei casi di comportamento imprevisto dei propri modelli. Quello che nel settore viene definito disallineamento. Ne ha parlato a un torneo di fortuna con il professor Renato Brunetta, presidente del CNEL nella rubrica rivoluzione in corso. Se tu
Vedi un prodotto, quel prodotto ha successo.
E ti consente di produrre ricchezza, di produrre valore da distribuire ai suoi azionisti, non penserei mai a rallentare quel bis, tanto meno di due no, guarda che le borse Vuitton a lungo andare fanno male alla salute, mi sembra una banalità oppure guarda che il motore a scoppio messo dentro delle cose che hanno le ruote potrebbe produrre dei morti negli incidenti stradali vero verosimile,
Verificatosi, ovviamente, ma nessuno ha mai detto rallentiamo l'industria dell'automobile perché l'industria dell'automobile
Può produrre incidenti stradali questo lo hanno fatto gli Stati che hanno fatto il codice della strada che hanno fatto la sicurezza sulla strada che hanno cercato di irregolare.
Il trasporto su gomma.
E al fine di produrre meno danni possibili all'inquinamento piuttosto che agli incidenti e così via, ma chi siano gli attori stessi del business a proporre un'auto rallentamento, come dire, suona improponibile, ma suona falso, ma suona soprattutto ipocrita
E questo è inaccettabile, anche perché i cattivi pensieri che ti vengono raramente sono 2 o 3 1 lo fanno perché sono in testa alle alle classifiche che sono in testa alla produzione che sono in testa nelle tecnologie, quindi si sono spartiti il mercato da tre, quattro o cinque e vogliono rallentamento sì ma degli altri.
Era il professor Renato Brunetta, andiamo in Ungheria a cinque mesi dalle elezioni vinte da Peter Modiano, il governo ha cambiato i vertici della Presidenza della Repubblica e della Corte costituzionale e ha avviato il percorso per una nuova Costituzione. L'8 settembre Budapest ha espulso 10 diplomatici russi secondo Stefano Bottoni, storico dell'Europa centrale e orientale all'Università di Firenze. Quello che si sta attuando è un vero e proprio cambio di regime, eppure verso Give la politica è cambiata, poco è l'atteggiamento, resta freddo, lo ha intervistato. Roberta Jannuzzi,
La densità della vita politica
Ungherese degli ultimi mesi è veramente impressionante, dobbiamo partire dalla premessa che questo non è un cambio di governo e un cambio di regime, un cambio di sistema attuato per via politica, non con mano militare, non attraverso azioni violente, però si tratta di un rivolgimento politico sociali in un certo senso anche culturale estremamente profondo che anche ritratti di traumatici città molto più problematico invece il capitolo dell'Ucraina sull'Ucraina, la politica estera ungherese è cambiata molto poco,
Non credo per una sottomissione alla Russia.
Anche perché, come dicevo prima, la politica e anche la retorica alla postura pubblica nei confronti di Mosca è cambiata parecchio.
Così, tra l'altro il professor bottoni, intervista integrale trovati su radio radicale, punto it. Parliamo ora del conflitto nel Golfo dopo l'offensiva degli aiuti, che ha portato al controllo dello stretto di Bab el Mandeb e agli attacchi con droni e missili nel sud dell'Arabia Saudita nelle reazioni di Riad, Ankara e Gerusalemme. Parliamo anche della repressione in Turchia contro la comunità LGBTI dopo l'operazione di polizia della notte tra il 12 e il 13 settembre, il ministero della Giustizia ha annunciato procedimenti a carico di più di 150 persone, nove associazioni, 13 attività commerciali. Siamo in diretta con Mariano Giustino buongiorno, Mariano buongiorno a voi. Secondo il quotidiano arabo Al akhbar Riad ha offerto un cessate il fuoco e colloqui diretti con gli Houthi, sostenuti da Teheran attraverso l'Oman per raggiungere un accordo globale. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che la Repubblica islamica in stato di collasso e che la sua economia ha raggiunto un livello mai visto prima. Secondo quanto riportato dai 24 news e il Dipartimento di Stato americano avrebbe approvato il piano di vendita di 48 caccia F-35, l'Arabia Saudita, dopo aver effettuato le necessarie verifiche citando immagini satellitari l'Istituto per la scienza e la sicurezza internazionale, che ha riferito che la Repubblica islamica sta ricostruendo rapidamente il suo sito nucleare di tale Gand, 2 nel complesso militare di Parkin, l'avanzata degli usi, gli aiuti in lungo la costa yemenita apre una nuova frattura nella sicurezza del Golfo, con l'offensiva del 9 settembre in movimento sostenuto dall'Iran conquistato, come sappiamo, il porto di moka e raggiunto le isole di Perin Amish, rafforzandosi presso Bab el-Mandeb. La situazione è grave per l'Arabia Saudita che a causa delle interruzioni euro Munoz aveva trasferito pa
Arte delle esportazioni petrolifere verso Yanbu. L'avanzata degli Huthi minaccia anche questa rotta alternativa, esponendoli a da un doppio strangolamento marittimo. Gli Stati Uniti non intervengono direttamente. Donald Trump ha avviato colloqui con acuti mediati dall'Oman mentre Mohammed bin Salman ha promosso, ha promesso soltanto sostegno dell'intelligenza e la decisione alimenta i dubbi saudita sulla protezione americana e mostra l'assenza di una strategia comune per Hormuz e Bab el Mandeb. La Cina può approfittarne Juti avrebbero garantito alle navi cinesi e russi il passaggio senza attacchi. Pechino può proteggere i propri traffici, accrescere l'influenza regionale ai sensi, assumersi il peso militare di Washington. Una guerra prolungata, tuttavia danneggerebbe il commercio cinese. Il partner saudita. Il vuoto lasciato da Washington offre così a Pechino più margini diplomatici, economici e strategici. Anche Israele evita un nuovo intervento e punta su una coalizione regionale. Potrebbe però reagire se aiuti attaccassero su ordine iraniano bloccassero Bab el Mandeb e seria di chiedesse assistenza. Il controllo dello Stretto potrebbe paralizzare i latte e colpire il commercio mondiale e precedenti bombardamenti israeliani non hanno prodotto una deterrenza duratura. Juti si Stanley si stanno tra trasformando da milizia locale in un problema strategico globale.
La loro pressione su Babel Mandeb, unita a quella iraniana suor Muzz, può ridisegnare gli equilibri del Medio Oriente, indebolire il sistema di sicurezza guidata dagli Stati Uniti e minacciare i due fondamentali rotti rotte energetiche mondiali intanto in Turchia non si fermano gli arresti di esponenti della comunità LGBT Plus sotto attacco dal 12 settembre scorso ieri altri arresti e altre decine di arresti nella in particolare nella città di ismi.
Nella rete della violenza repressiva è finito il ballerino zen a Arif Arif si stava esibendo durante una festa delle né in un locale di ismi, quando gli agenti della buon costume lo hanno arrestato davanti a centinaia di spettatrici, nelle stesse ore polizia e gendarmeria conducevano retate Homo transfobica in almeno 15 province turche nell'ambito dell'operazione e la mia famiglia assicuro oltre 160 arresti decine di associazioni,
Ho LGBT chiuse
È in siti web e account social legati al movimento gay lesbiche, le autorità turche accusano gli omosessuali di promuovere l'indottrinamento dei minori ed istigarmi all'omosessualità, alla promozione dell'oscenità, alla volgarità, alla pornografia e alla prostituzione, sono accusati con le loro pratiche di distruggere la famiglia con i suoi valori turchi e non occidentali. Il ministro dell'Interno turco parla esplicitamente della difesa della famiglia, minacciata dai valori occidentali considerati degeneri propensi alla devianza, valori che, secondo la nuova visione è ardua. Miana, non appartengono alla cultura, alla tradizione locale, ma che sono stati introdotti da un Occidente malato di da quella che era solo una retorica di Erdogan contro l'omosessualità a difesa della famiglia tradizionale. Si è passati al tentativo di un cambiamento legislativo che prevederebbe il Codice penale, la criminalizzazione e la condanna dell'omosessualità, come avviene in Libia, in Libano, in Iran e in diversi altri Paesi. Una posizione, questa, già molto diffuso in Russia. Sembra che chiunque violi le linee rosse sempre più rigide in materia di famiglia e di sessualità del governo. Erdogan non è più al sicuro. Ciò che colpisce è che nei suoi primi anni come sindaco di Istanbul, aveva stretti collaboratori noti per essere gay. Sono lontani ormai i tempi in cui il presidente turco si esprimeva come difensore dei diritti di genere. Con queste parole anche gli omosessuali devono essere legalmente e protetti nel quadro dei loro diritti e della loro libertà. Ci aggiorneremo per il momento. È tutto la mia Roma. Grazie Mariano, torniamo alla politica nazionale il a Roma il 18 e 19 settembre. L'iniziativa oltre, promossa da base popolare dedicata al ruolo del centro dei corpi intermedi e alle nuove alleanze politiche. Enrico Salvatori ha intervistato il segretario di base popolare. Giuseppe De Mita. La posizione che noi stiamo tentando di costruire non è un'alternativa ai due poli al campo largo, cioè il problema in realtà per gli elettori può essere un'alternativa all'astensione.
C'è una porzione significativa di società che ormai si è distaccato dalla politica e c'è un'altra porzione che continuano a votare, ma con una moralità e con l'attività nel voto, che non rendono stabile riequilibrio politico, Fratelli d'Italia, fino a meno di un lustro fa era un partito marginale.
Che oggi non non riuscirebbe nemmeno a raccogliere le firme secondo.
Diciamo questo abominio di norme che hanno introdotto nella legge elettorale e quindi la questione non è fare una discussione teorica sui corpi intermedi, ma farne una discussione sulla rappresentanza.
Chiudiamo questa notiziario con il professor Enrico Giovannini e scegliere il futuro buongiorno e benvenuti alla rubrica, scegliere il futuro Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione europea ha presentato al Parlamento lo il suo discorso annuale sullo stato dell'Unione, non ripercorrerò ovviamente, tutti i vari aspetti di un discorso,
Molto lungo, anche molto ricco di dati, ma invito tutti a leggere il dossier che la Commissione ha predisposto, anche perché proprio quel dossier contiene tantissime informazioni che normalmente non vengono rese note dai media o passano in secondo piano.
I messaggi che von der Leyen ha lanciato sono importanti, sono una dimostrazione che la Commissione è assolutamente al corrente di quali sono i problemi del nostro continente, della nostra Unione europea, ha elencato molte iniziative, alcune delle quali anche nuove a breve termine pensiamo proprio la proposta.
Di regolamentazione dell'accesso ai social media da parte dei bambini dei ragazzi, ma anche un'iniziativa per aumentare la resilienza dell'Unione europea alla crisi climatica che sta accelerando e che sta colpendo duramente
Il nostro continente, anche in prospettiva, in termini di fornitura di servizi di maggiore inflazione e così via, e ha dedicato ovviamente molto spazio ai temi della difesa.
Sia da minacce esterne che da minacce interne alla competitività, alla necessità di non perdere di vista il pilastro europeo dei diritti sociali, l'accordo raggiunto per impegnarsi anche su quei fronti, le politiche sociali che non sono tipicamente di competenza dell'Unione Europea ma degli Stati membri in alcuni passaggi anche segnalato che gli ostacoli, i ritardi nell'attuazione delle politiche europee derivano dall'opposizione degli Stati membri ricordiamo che le decisioni vengono poi assunte sulla base delle proposte della Commissione europea.
Nel Consiglio europeo, dove siedono i paesi membri e ovviamente nel Parlamento europeo.
Il Parlamento a ingenerare accolto con tanti applausi il discorso di von der Leyen, ma sappiamo, o quanto lunga e difficile e la strada per riuscire a trasformare proposte, buone idee. In realtà, uno dei temi cruciali che sono sul tappeto, ma che von der Leyen ha solo sfiorato, è proprio quello del modo di raggiungere degli accordi in sede di Consiglio europeo e quindi la possibilità di superare il criterio dell'unanimità su tutta una serie di materie che gli Stati membri considerano in modo molto geloso. Da un lato la politica estera, ma anche la questione del bilancio e quindi dell'assegnazione delle risorse alle diverse dimensioni delle politiche europee. Da questo punto di vista sappiamo Giorgia Meloni ha più volte ripetuto la sua opposizione al superamento del veto, ritenendo che in questo modo si tutelano maggiormente gli interessi nazionali e il discorso di von der Leyen è stato invece un inno all'unita al fatto che, senza un approccio europeo, rischiamo di fare veramente il vaso di coccio tra
I vasi di ferro, gli Stati Uniti, la Cina, la Russia e dunque ha invitato a trovare concordia dicendo chiaramente che, laddove iper paesi i governi trovano degli accordi, l'Europa avanza e avanza anche meglio di quanto molto spesso si ritiene.
Dunque
Sceglie nel nostro futuro, vuol dire scegliere la prospettiva europea, scegliere un aumento del del disegno, un cammino nel senso del disegno di un'Europa federale, che però richiede ovviamente cambiamenti nei trattati e non è minimamente nelle corde di tanti governi europei ma la prospettiva di rafforzare il nostro continente il funzionamento dell'Unione europea deve essere quella che guida le decisioni proprio per realizzare un futuro più certo più sicuro.
Più protettivo nei confronti degli ultimi più capace di stimolare le imprese e far migliorare il benessere equo e sostenibile del nostro continente, grazie buona giornata a tutte e a tutti non è 34 minuti così il professor Enrico Giovannini, con i quali siamo tornati al tema di partenza di questa mattina.
Io vi ricordo che è prevista la seduta della Camera anziché i lavori stanno iniziando in questi momenti e legni, seguiremo all'ordine del giorno. Ci sono le interpellanze urgenti, che sono cinque in tutto. Roberto Morassut e Andrea CASU del Partito Democratico, chiedono al ministro dell'Interno si intende avviare le iniziative previste dalla legge Scelba del 52 contro la riorganizzazione del disciolto partito fascista destinatario il partito fondato a febbraio dall'europarlamentare Roberto Vannacci interpellanti richiamano ma denuncia, presentata contro Vannacci, i suoi riferimenti alla decima massi presunti collegamenti del partito con cosiddetti comitati neri, poi Giulia pastorella, Matteo Richetti di azione interpellano il Viminale sul caso revoluto. Secondo la stampa, la banca on line avrebbe consegnato i dati persiana personali e finanziari di circa 680 clienti a criminali che si erano presentati come un'autorità pubblica italiana, scrivendo da una casella di posta elettronica certificata istituzionale. Gli autori dell'attacco sostengono
Di avere avuto accesso per mesi a Caselle del ministero dell'Interno circostanza che l'Autorità non hanno confermato il Partito Democratico con primo firmatario, Anthony Barbagallo, chiede a quattro ministri quali misure intendano adottare dopo la chiusura dell'aeroporto di Catania dal 6 al 15 agosto per l'eruzione dell'Etna. Le richieste riguardano il potenziamento dello scalo di Comiso e del collegamento ferroviario con Catania, un protocollo nazionale per le emergenze aeroportuali, il rimborso ai comuni delle spese per la cenere e il sostegno alle imprese turistiche. Infine, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte presenta due interpellanze nella prima primo firmatario. Dario Carotenuto
Si pone al ministro del Lavoro la situazione dei circa 3.000 dipendenti di Inps Servizi, società controllata dall'Istituto Nazionale della preside previdenza sociale, che lavorano in gran parte part time con retribuzioni intorno ai 700 euro e hanno perso l'anzianità nel passaggio dal precedente appalto nella seconda prima firmataria Vittoria Baldino si chiede al ministro della Salute perché non sia ancora stato adottato il decreto attuativo dello screening sulle malattie legate all'inquinamento, finanziato dalla Legge di Bilancio con due
Sì, 2 milioni l'anno e se il programma includerà il sito di interesse nazionale per le bonifiche di Crotone Cassano, Cerchiara a loro possiamo collegarci con caramelle deputati, siamo in leggera differita perché c'è stato un problema audio dalla Camera proprio del non arrivava, il segnale è chiaro e pulito, adesso vi mandiamo quindi in leggera differita e queste interpellanza urgente sentire dalla voce di Roberto Morassut del Partito Democratico.
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