Tra gli argomenti discussi: Giustizia, Nco 1, Sentenza, Tortora.
La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 30 minuti.
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Buona sera agli ascoltatori con la consueta rubrica che da una settimana stiamo dedicando a una lettura ragionata della motivazione della sentenza emessa dai giudici della decima sezione penale del Tribunale di Napoli
Il diciassette settembre scorso quella sentenza che condannò fra gli altri Enzo Tortora alla pena di dieci anni
Siamo sempre con la nostra attenzione sulla parte generale della motivazione della sentenza
Abbiamo affrontato in questi giorni aspetti diversi
Da quelli tecnico-giuridici a quelli della ricostruzione storica propriamente detta delle vicende interne alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo alle posizioni individuali e alla motivazione
Con la quale i giudici di Napoli hanno appunto argomentato la condanna e la soluzione con diverse formule di questo o quel personaggio
Per la puntata di oggi che va in onda con una programmazione un po'diversa invece che dopo il notiziario delle quattordici nello spazio serale riservato abitualmente allo speciale giustizia
Ci occupiamo della parte di ricostruzione storica generale una parte come abbiamo già avuto occasione di dire nelle precedenti puntate che contiene spunti di notevole interesse dal punto di vista della definizione ormai completa la più completa possibile di quella che è stata la storia della Nuova camorra organizzata come fenomeno criminale anche se questo sarà proprio il caso della puntata di oggi
Non mancheremo di rilevare anche relativamente a questa parte più interessante delle delle altre
Di cui è composta questa monumentale motivazione di sentenza di quasi mille settecento pagine anche se non mancano le parti in cui i giudici per riserve mentali o lacune che necessariamente sì scontavano in un processo impostato su determinati binari come questo di Napoli suddiviso in quattro tronconi
Anche se appunto non mancano le zone don Bra che aprile vedremo soprattutto nel corso della puntata di oggi
Il primo punto riguarda un episodio di cui ci siamo occupati anche nei giorni scorsi e che si può tranquillamente definire come un episodio nodale
Della storia della Nuova camorra organizzata relativamente al capitolo delle alleanze strette da questa organizzazione con altri clan criminali anche in altre parti d'Italia
E ci riferiamo al delitto Turatello torniamo sull'argomento nelle precede in una delle precedenti puntate ce ne siamo occupati per via della ricostruzione che del delitto veniva fatta e soprattutto per la collocazione degli alleati di Cutolo all'interno
Di quella scadenza così importante per lo sviluppo della Nuova camorra organizzata in questa circostanza torniamo sull'argomento per alcune considerazioni collaterali
Che i giudici fanno e che indirettamente si riverberano sulla posizione processuale di Enzo Tortora
Andiamo comunque con ordine nella lettura di queste prime pagine su cui abbiamo soffermato il nostro interesse
Il sodalizio criminoso scrivono i giudici di Napoli per converso si palesa più forte nella espansione al di fuori del perimetro urbano di Napoli
Riuscendo in particolare a costituire nutrite da agguerrite ramificazioni nelle altre province della Campania nel contempo il Cutolo sviluppa al nord una nuova ed accorta politica di alleanze
Con altre organizzazioni criminali
Realizzando per la mutata situazione a suo favore dei valori in campo
Un definitivo e massiccio inserimento della Nuova camorra organizzata nelle principali e più lucrose attività delinquenziali del momento quale il traffico di armi e principalmente il traffico di stupefacenti in particolare nella zona di Milano
Qui facciamo un primo inciso perché se si tiene conto che questa argomentazione dei giudici si riferisce a un periodo diciamo cronologico dello sviluppo della Nuova camorra organizzata successivo al mille novecentottanta in particolare a quell'autunno del mille novecentottanta che vide
Le Aule giudiziarie di Napoli teatro di clamorose manifestazioni di forza e di arroganza da parte degli affiliati alla Nuova camorra organizzata e te lo stesso Cutolo citiamo uno per tutti l'episodio
Della consegna di una Medaglia d'Oro da parte del presidente dell'Avellino calcio il costruttore Sibilia accompagnato da un calciatore della squadra di cui era presidente
Allo stesso Raffaele Cutolo i due si abbracciarono davanti ai fotografi e cineoperatori e al pubblico nell'aula del tribunale di Castel Capuano a Napoli se teniamo conto quindi che questo sviluppo questa impennata viene collocata a partire dalla seconda metà del mille novecentottanta dagli ultimi mesi anzi del mille novecentottanta
Se in scriviamo inseriamo in questo dato cronologico questo riferimento al traffico degli stupefacenti e all'inserimento che più decisamente dei periodi precedenti la Nuova camorra organizzata per direttiva espressa di Cutolo
Sviluppa soprattutto a Milano nel mercato degli stupefacenti
Ecco che c'è un primo elemento di contraddittorietà con che si ricava indirettamente con l'attrazione a Napoli nella competenza degli uffici giudiziari napoletani della posizione per esempio di Enzo Tortora e di altri imputati di nella zona di Milano
Per per quanto riguarda il traffico della cocaina il mercato della cocaina
Far rientrare cioè all'interno del reato di associazione per delinquere di stampo camorristico quindi quattrocentosedici bis articolo quattrocentosedici bis emendato
Del codice penale
Fare rientrare lo spaccio degli stupefacenti nella zona di Milano alla luce delle alleanze che si erano che si erano strette che si erano sviluppate in quel periodo fra la banda di Cutolo e altre organizzazioni già presenti in quella zona le contestazione relativi a Enzo Tortora non superano il mille novecentosettantanove come sbarramento temporale cronologico
Qui si parla di inserimento deciso con quindi cointeressenza in grandi movimenti di capitali e di partite di droga evidentemente
Da parte della Nuova camorra organizzata in un periodo successivo agli ultimi mesi del mille novecentottanta è un'annotazione questa la nostra che vale quello che vale bisogna Boy
Inserirsi maggiormente nella materia processuale nella scansione cronologica dei vari periodi per dare un giudizio più compiuto e quello greco ti amo di fare andando avanti in questa lettura ragionata che abbiamo appena iniziato comunque ci sembra opportuno far rilevare già questa prima stranezza
Ma comunque andiamo avanti
Si allea infatti il Cutolo con le potenti famiglie catanesi dei Mazzei diniani e dei Santapaola e proprio alla luce di tale alleanza ordina l'eliminazione di Francesco Turatello
Che venne assassinato nel carcere di Nuoro il diciassette agosto mille novecentottantuno da Barra andrà Us e faro
Quest'ultimo appartenente al clan dei catanesi e Chiti Cesare Chiti il Genovese il capo del clan dei genovesi
A parte gli atteggiamenti assunti dagli ultimi tre in dibattimento
Sono imputati infatti nel presente procedimento circa una loro azione non legata alla Nuova camorra organizzata Studies fatto che vi è in atti la prova che l'omicidio di Turatello fu voluto da Cutolo al quale barra chiese ripetutamente istruzioni poi i giudici in un paio di pagine esaminano il testo di due telegrammi inviati da Pasquale Barra
Dal carcere di Badu e Carros dove si trovava rinchiuso al carcere di Ascoli Piceno dove Cutolo era rinchiuso e alla sorella di Raffaele Cutolo Rosetta
Per avere istruzioni telegrammi scritti con un linguaggio tanto rozzo quanto comunque indubbiamente in codice e da interpretare che i giudici anche sulla scorta delle confessioni di Pasquale Barra
Rilasciate a partire dalla dall'ottobre del mille novecentottantadue interpretano in un certo senso interpretano in un certo modo relativamente alla meccanica voi dell'omicidio Turatello
E poi passano attirare alcune conclusioni e qui c'è un altro motivo di interesse vi fu quindi uno sbandamento dopo l'omicidio Turatello nelle file dei seguaci del Turatello spesso alcuni dei quali detenuti confluirono nella Nuova camorra organizzata assieme ad elementi del gruppo Vallanzasca
In particolare entrando a far parte del sodalizio Couto li hanno divenendone anche personaggi di spicco Gaetano e Salvatore Mirabella catanesi
Vito pesce milanese Marco Medda sardo tutti condannati dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere quali dirigenti di questa associazione per delinquere di tipo mafioso
Nonché nonché Antonino faro
Vincenzo andrà Us catanesi Cesare Chiti genovese Renato Vallanzasca milanese di adozione tutti imputati in questo processo
La mafia palermitana ricorderà barra chiese però giustificazione del fatto a Cutolo
E da ciò derivarono le conseguenze che condussero alla dissociazione di Barra se ne parlerà in seguito dicono i giudici resta il fatto che con l'omicidio Turatello Raffaele Cutolo ebbe campo libero su Milano e la Lombardia
Riuscendo a mobilitare un compatto gruppo di affiliati che operavano nel traffico degli stupefacenti tra i quali vanno segnalati Oreste Pagano
Domenico e Bruno Palillo rispettivamente padre e fratello di Giuseppe Palillo
Si tenga presente che un altro figlio di Domenico Palillo Aldo fu ucciso in un agguato in Puglia avvenuto nei primi mesi del mille novecentottantadue
Mentre trasportava un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e qui si chiude questa parentesi sulla famiglia Palillo che i giudici avevano aperto proseguono quindi con altri nomi
Di personaggi del clan Turatello in Lombardia che passano dopo l'omicidio Turatello quindi dopo l'agosto del mille novecentottantuno nelle fin le della Nuova camorra organizzata e parlano di Luigi Moccia ed Anna Marinello precedentemente legati proprio al Turatello
Tutti imputati nel presente procedimento giova ricordare ricordare a questo punto che Luigi Moccia e Anna Marinello sono i personaggi con i quali assume di essere stato in contatto
Gianni nell'uso grande accusatore di Enzo Tortora
Relativamente al periodo della comune militanza chiamiamola così all'interno della banda Turatello personaggi che sarebbero stati poi il tre Duni on fra la banda Turatello e la Nuova camorra organizzata per quanto riguarda in particolare il traffico della cocaina e lo spaccio della cocaina anche sul territorio di Milano e della Lombardia e sarebbero stati i committenti
Della droga
Che poi me l'uso con secondo quanto l'accusa ha sostenuto e secondo quanto i giudici hanno confermato nella loro motivazione e prima ancora nella loro nel dispositivo della loro sentenza
Drogherie poi me l'uso avrebbe consegnato a Enzo Tortora ora i giudici in un altro capitolo della motivazione della sentenza in un momento in cui ancora non affrontano direttamente la posizione di Enzo Tortora
Convengono comunque sul fatto che questi personaggi
Dopo lo sbandamento seguito alla grande offensiva lanciata proprio sul piano della forza bruta dall'organizzazione di Raffaele Cutolo e culminato con l'omicidio di Francis Turatello secondo quelle modalità se riuscissimo a che sono ormai ben conosciute
E nel cortile del carcere speciale di Bud e Carrozzo a Nuoro queste persone dopo sicuramente dopo l'agosto del mille novecentottantuno passarono armi e bagagli nelle file della Nuova camorra organizzata organizzazione evidentemente con la quale prima i rapporti dovevano essere labili se non di aperto scontro come ha efficacemente semplificato dalla dichiarazione di guerra che coinvolge poi Turatello e porta alla sua eliminazione doveva essere quindi un pallido ricordo quel patto di non belligeranza che sarebbe stato siglato da Raffaele Cutolo fra il febbraio del se tanto otto e il maggio del mille novecentosettantanove quando era evaso nel privé in cui era evaso ed dopo essere fuggito dal manicomio criminale di Aversa
E patto di non belligeranza con il la banda di Renato Vallanzasca e quella di Francis Turatello
Per non nuocere l'uno nei confronti dell'altro nelle rispettive sfere di influenza che toccavano Milano e la Lombardia
è interessante quindi questo rilievo che non esso non ha quindi un sapore soltanto di precisazione
Corrono logiche di ricostruzione storica ma è un elemento sostanziale di cui va tenuto conto quando si esaminano i rapporti presunti fra Enzo Tortora e questi personaggi
Appunto è interessante questo rilievo fatto a questo punto dai giudici anche qui si tratta di un T uno stralcio della motivazione che abbiamo sottolineato a penna e che di cui vi abbiamo proposto la lettura in questa sede
Non ha la pretesa di essere una considerazione ultimativa andremo ancora avanti naturalmente il nostro lavoro ma vogliamo rilevare con puntualità riga dopo riga elementi che contraddicono in tutto o in parte la apparente rocciosa certezza con la quale poi quando hanno affrontato di petto la posizione di Enzo Tortora i giudici hanno descritto le sue presunte responsabilità
Affrontiamo a questo punto un secondo momento di questa ricostruzione storica fatta dai giudici nella loro motivazione
Un secondo elemento che agevolmente si collega con quello che abbiamo appena trattato perché le argomentazioni dei giudici si sviluppano proprio subito di seguito a quelle pagine che abbiamo già letto
Si tratta del delle vicende connesse alla gestione allegra chiamiamola così del supercarcere di Ascoli Piceno dove a partire dal marzo dell'ottantuno Cutolo è stato rinchiuso fino all'aprile del mille novecentottantadue fino al trasferimento di cui tanto si è parlato anche per le per i riverberi su altre vicende processuali di quel trasferimento basti per tutti ricordare anche il processo per l'attentato al Papa
E i presunti retroscena del pentimento di Alì Agca anche lui rinchiuso nel carcere di Ascoli Piceno in quel periodo
Una gestione allegra che raggiunge il suo culmine quando si verifica l'andirivieni nel carcere di Ascoli Piceno per in contrari Cutolo da parte di funzionari dei servizi segreti esponenti della Democrazia Cristiana personaggi legati alla famiglia
Dell'assessore regionale democristiano Ciro Cirillo rapito il ventisette aprile del mille novecentottantuno dalla colonna di Napoli delle Brigate Rosse capeggiata all'epoca dal criminologo Giovanni Senzani e liberato
Due mesi più tardi
Dalle stesse Brigate Rosse dopo la conclusione della ben nota trattativa si tratta di un episodio il caso Cirillo
Relativamente alla storia di questi anni caldi della gestione del carcere di Ascoli Piceno
Che il procuratore de la Repubblica di Napoli Cetrangolo si affrettò ad escludere dal paniere già abbastanza pieno dell'inchiesta sfociata nel blitz del diciassette giugno del mille novecentottantatré
Proprio all'indomani della gigantesca retata che in tutt'Italia aveva riguardato ottocentocinquantasei persone raggiunte dagli ordini di cattura firmati da due sostituti procuratori della Repubblica
Di Napoli
Leggiamo quindi con quale linguaggio del conguaglio e con quali argomenti i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Napoli hanno affrontato e l'aspetto più direttamente collegato con la materia di questo processo della gestione del carcere di Ascoli Piceno e il grande escluso
Dalla trattazione di questo processo cioè il caso Cirillo
Si inserisce a questo punto quale momento importantissimo e di massimo sviluppo del sodalizio criminoso la permanenza del Cutolo nel carcere di Ascoli Piceno Marino del Tronto la località precisa
Durata tranne qualche breve trasferimento per motivi di giustizia dal quattro marzo mille novecentottantuno al diciotto aprile mille novecentottantadue
Già in precedenza sia per la natura complessa dell'organizzazione gruppo Esterno il gruppo interno alle carceri
Sia per l'infuriare della guerra con la nuova famiglia anche all'interno delle carceri si era reso necessario creare dei veri e propri centri di potere e direzionali
Cioè spiegano i giudici gli esponenti del nucleo storico erano in gran parte detenuti
Nelle varie carceri come a Poggioreale Pianosa Volterra onde poter meglio controllare la situazione in loco
Talvolta si era riusciti addirittura hanno una vere presenze di camorristi rivali nel carcere e questo è certamente il caso del carcere virgolette di massima sicurezza chiuse virgolette sono delle attenzioni queste e non nostre ma naturalmente dei giudici che estensori della sentenza
Per il Cutolo mai tale espressione ha avuto un significato di così pregnante e perversa inversione di valore
Lì
Il sommo cioè Raffaele Cutolo e i suoi più fidi collaboratori hanno avuto modo di lavorare indisturbati di tessere diuturno a mente le scellerate spesso sanguinarie trame dei loro delitti
Trasformando il penitenziario in una vera e propria roccaforte del crimine
Non a caso diventano Cutuli anni il maresciallo guerra Cino il brigadiere Chiariello e il cappellano del carcere padre Mariano Santini
Si tratta di un'azione continua e di indubbia efficacia del Cutolo che riesce a liberare il campo da eventuali oppositori e a soggiogare gli altri alla sua feroce volontà
Raccontare gli innumerevoli episodi che dimostrano tale agghiacciante realtà sarebbe troppo lungo e forse un fuor d'opera in questa sede
Basti comunque ricordare che uno dei sottufficiali Mario Di Sabato del corpo degli agenti di custodia in servizio in quel carcere sentito come teste all'udienza del quindici giugno mille novecentottantacinque ha prodotto una specie di circolare a firma del direttore del seguente tenore
Due punti aperte virgolette ordine di servizio per la portineria
Si dispone che qualora si presentassero legali per conferire col detenuto Cutolo Raffaele anche in giorni e orari non previsti per i colloqui non dovranno essere rimandati indietro prima che lo scrivente abbia dato disposizioni
Ascoli Piceno ventinove aprile mille novecentottantuno il direttore la firma
è di tutta evidenza che il concetto di legali impiegato in questo ordine di servizio e generico
Non essendovi alcuna indicazione nominativa degli avvocati difensori del Cutolo né del loro presunto numero il che proprio per l'elasticità della formula poteva consentire ogni tipo di abuso
Permettendo così l'accesso anche a persone che avvocati non erano tale trattamento preferenziale viene istituzionalizzato a meno di due mesi dall'ingresso del Cutolo nel carcere di massima sicurezza e non risulta che sia stato adottato anche per altri e questa la riprova dello strapotere del Cutolo e della sua organizzazione i cui membri esterni anche se latitanti potevano con estrema facilità colloquiare in maniera tutt'altro che regolare per l'assenza di controlli con il capo
E ricevere gli ordini riguardanti le faccende più urgenti e delicate
Si progettava di tutto dalle evasioni alle punizioni agli sviluppi sempre più proficui del programma criminoso
Che prevedeva con ulteriore e maggiore incisività il controllo di tutte le attività illecite nelle zone ove operava alla Nuova camorra organizzata e per queste ragioni che ad un certo momento si verifica l'episodio clou di questo periodo destinato ad essere però per il Cutolo un vero e proprio cavallo di Troia
La liberazione di Cirillo ex assessore regionale della DC rapito dalle Brigate Rosse
Definito a ragione dal giudice istruttore della nona sezione penale nella citata ordinanza si tratta del giudice istruttore costargli OLAF John già amo noi
Autore della prima istruttoria nei confronti di Raffaele Cutolo e te la Nuova camorra organizzata istruttoria con un certo respiro
Che boccata poi nel processo che si è celebrato a Santa Maria Capua Vetere
Si è concluso un paio di mesi prima del primo troncone del processo contro l'ANC o a Napoli quello in cui era imputato anche Enzo Tortora con la condanna di quasi tutti i centocinquantotto imputati fra i quali Raffaele Cutolo
Nella citata ordinanza del giudice istruttore costargli ora scrivono quindi i suoi colleghi di Napoli
Uno degli episodi più sconcertanti e sconvolgenti degli ultimi tempi rappresentando a giudizio dello scrivente la manifestazione evidente della incondizionata resa dello Stato
E per converso della massima efficienza raggiunta dall'ANC io quand'anche riferibile nell'occasione ai soli livelli verticistiche
La vicenda è troppo nota si parla del caso Cirillo
Per doversene occupare in questa sede anche perché forma oggetto di uno specifico procedimento penale ancora in corso di istruttoria
Ulteriori riferimenti possono trarsi dalla lettura della citata ordinanza del giudice istruttore della nona sezione penale
Facciamo noi a questo punto due precisazioni
Il procedimento penale ancora in corso di istruttoria e in corso di istruttoria ormai da quasi cinque anni e l'inchiesta pendente davanti al giudice istruttore di Napoli Carlo Alemi
Per i retroscena della trattativa fra Brigate Rosse servizi segreti Nuova camorra organizzata partito della Democrazia cristiana e esponenti politici legati anche da rapporti di amicizia
E di parentela con la famiglia Cirillo
E le deviazioni dei servizi segreti emerse in quella circostanza e un'istruttoria che dopo cinque anni ha prodotto soltanto delle comunicazioni giudiziarie
Che hanno raggiunto oltre ai soliti Musumeci pazienza Belmonte eccetera
Cioè tutto lo staff del cosiddetto super S il super SISMI la struttura deviata che si sarebbe installata al vertice del Servizio Informazioni e Sicurezza militare il SISMI appunto diretto all'epoca dei fatti dal generale Giuseppe Santovito nel frattempo deceduto
E coinvolto come il suo numero due il suo braccio destro Pietro Musumeci sempre in quel mille novecentottantuno proprio mentre avvenivano le trattative occulte per la liberazione di Cirillo nello scandalo della P due
Oltre quindi a questi personaggi le comunicazioni giudiziarie sono state inviate anche ad altri personaggi del mondo politico bisognerà vedere se nel corso di questa primavera della primavera di questo mille novecentottantasei il giudice istruttore a lemmi
Tirerà le conclusioni di questa scottante istruttoria
La l'ordinanza invece del giudice istruttore della nona sezione penale l'abbiamo riportato poc'anzi
E quella redatta nella alla fine del mille novecentottantadue dal giudice istruttore di Napoli Gennaro Costagliola e arrivata poi a conclusione processuale
Nel luglio di del mille novecentottantacinque con la sentenza del processo di Santa Maria Capua Vetere un capitolo di quella ordinanza è un capitolo della sentenza dei giudici di Santa Maria Capua Vetere
E dedicato al caso Cirillo e sia il magistrato di Napoli che i suoi colleghi di Santa Maria Capua Vetere hanno usato espressioni vibranti
Per stigmatizzare l'operato dei pubblici poteri o di ispezioni dei pubblici poteri e di partiti politici di governo in quella circostanza
E gli elementi fra l'altro raccolti dal giudice Costa Viola
Sono serviti anche a giudici di altre città italiane come per esempio i giudici di Roma e quelli di Bologna per arrivare ad altre pesanti conclusioni sull'operato degli uomini dei servizi segreti di quella ben nota struttura in quel torno di tempo
Proseguiamo con la lettura di queste le ultime righe di questa parte della motivazione della sentenza che abbiamo selezionato sta di fatto scrivono sempre i giudici di Napoli che attorno al Cutolo con il supposto supporto dei suoi fidi Vincenzo Casillo e Corrado Iacolare ruotò tutta una serie di personaggi dei servizi segreti del mondo politico e delle Brigate Rosse
Con il precipuo scopo di ottenere dietro compenso più che adeguato la liberazione del Cirillo questo sconcertante episodio ha fatto meritare al complesso carcerario di Marino del Tronto il calzante appellativo
Di carcere dei misteri e ancora una volta le virgolette sono dei giudici di Napoli
Concludiamo quindi così la puntata di questa sera riassumendo vi abbiamo dato lettura di una decina di pagine della motivazione dell'ordine delle con cui i giudici della decima sezione
Penale di Napoli hanno commentato spiegato la sentenza emessa da loro stessi il diciassette settembre scorso a conclusione del del processo a quel primo troncone di presunti camorristi Couto gli anni in cui figurava imputato anche Enzo Tortora si trattava di dieci pagine
Consecutive legate tutte da un preciso filologico il tentativo cioè da parte dei giudici di ricostruire alcune vicende storiche alcuni passaggi fondamentali della vicenda storica della Nuova camorra organizzata si partiva dall'espansione qualitativa e quantitativa della presenza dell'ANC io fuori Napoli nella provincia nell'hinterland nella regione Campania in tutta Italia e particolare a Milano
Si passava per il delitto Turatello di cui ci siamo già occupati e di cui non ci si occuperà mai abbastanza per il carattere centrale che ha assunto quel delitto in tante trame non solo di carattere strettamente criminale
E per arrivare al carcere di Ascoli Piceno e al grande assente dalla materia processuale che i giudici hanno trattato il caso Cirillo un caso che comunque come abbiamo visto neanche loro hanno potuto fare a meno nonostante le parole liquidatorie in questo senso e semplificatrice pronunciate dal dal responsabile della Procura della Repubblica di Napoli Francesco Cetrangolo all'indomani del blitz del diciassette giugno mille novecentottantatré neanche i giudici della decima sezione penale hanno potuto fare a meno ti censurare nei termini che abbiamo appena letto quell'episodio
Ormai ben noto in quasi tutti i suoi contorni e di cui manca solo l'ultima sacrosanta conclusione giudiziaria nei confronti di personaggi che sono stati ben individuati
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