Sono stati discussi i seguenti argomenti: Camorra, Giustizia, Nco 1, Tortora.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
Rubrica
10:00
17:30, Roma
09:30
10:30 - Parlamento
9:30 - Roma
9:30 - Roma
11:00 - Roma
15:00 - Roma
15:30 - Roma
16:00 - Roma
17:30 - Roma
17:30 - Roma
Finisce qui lo Speciale giustizia relativo al processo di Palermo prima parte della puntata di questa sera abbiamo potuto ascoltare proprio a conclusione del servizio su Palermo
Le parole di uno dei fratelli fidanzati dei boss mafiosi specializzati soprattutto nel traffico
O internazionale della droga pesante chi ha chiesto la parola dall'interno della gabbia numero ventidue dove era rinchiuso
A commento anche della lettura che il giudice a latere del consigliere Grasso aveva fatto fino a qualche istante prima
Di una parte particolarmente significativa che forniva uno spaccato sullo scenario della malavita organizzata a Milano i verbali ti Angelo Epaminonda detto il Tebano prima luogotenente di Francis Turatello
Poi
Colui che raccolse l'eredità
Del capo del clan dei siciliani trapiantato nel capoluogo lombardo assassinato nell'agosto del mille novecentottantuno nel carcere di mare Carros
Per adesso in questa seconda parte dello Speciale giustizia adesso sempre protagonista Bruno Ruggiero come avevamo annunciato ieri questo speciale di domenica
Quando abbiamo ripreso inverno la sentenza dei giudici della Corte di Appello di Napoli che hanno assolto Enzo Tortora con formula piena di questa sentenza faremo una lettura ragionata prendendo diverso i diversi passaggi significativi delle centinaia di pagine che la compongono per questa sera vi avevamo annunciato e ora cerchiamo di fede all'impegno un
Un passaggio abbastanza a volo d'uccello abbastanza somma ero io in certi versi ma per altri versi analitico e e puntuale sulle carte nel mezzo alla enorme mole di carte che compongono il processo
Rispetto alla questione che poi che quella che molti cittadini si pongono cioè a dire la disparità la differenza di giudizio fra chi ha rinviato a giudizio dopo aver messo in catene Enzo Tortora ha condannato in primo grado e ha assolto con formula piena in appello e allora un poco la Filosofia dei magistrati
Quelli dell'ufficio istruzione che hanno firmato la sentenza ordinanza di rinvio a giudizio quelli Sansone niente che attuano i fiori che lo hanno condannato a dieci anni e quelli Rocco Ricci e Morello che lo hanno assolto con formula piena
Rispetto almeno ad alcuni passaggi importanti della posizione di Enzo Tortora ecco questo è forse un raffronto che ha una sul suo interesse molto molto puntuale rispetto alle domande che poi la gente anche quella che magari non ha seguito i programmi di radio radicale sul processo di Napoli si può e all'ora di questa di questo raffronto che in alcuni casi diventa addirittura affronto attribuiti richiama addirittura i giudici istruttori si occupa ora Burgio
Allora il primo punto di cui ci occupiamo per prendere in considerazione anche differenze di linguaggio che i diversi magistrati che si sono occupati tra gli altri di Enzo Tortora hanno manifestato
E quello relativo a un punto che era una argomentazione difensiva e cioè di Enzo Tortora vittima della vendetta della camorra in quanto prima dell'inizio delle sue disavventure aveva combattuto in un certo senso la camorra con la sua attività professionale journal istituto scrivendo articoli e partecipando a speciali televisivi che riguardavano argomenti che a loro volta in senso stretto in senso lato chiamavano in causa puntavano il dito accusatore contro la camorra
Bene per rispondere a questa argomentazione difensiva
I giudici di primo grado nella voluminosa motivazione usavano e qui torniamo al problema del linguaggio argomenti che si commentano da soli
Già a suo tempo quando affrontammo un esame analogo a quello che stiamo facendo ora a proposito della sentenza
I bimbi primo grado ricordiamo queste parole che devono in un certo senso restare colpi scolpite nella memoria di tutti dicevano quei giudici
In sostanza il prevenuto cioè Tortora tra innumerevoli Lazzi frizzi e battute di dubbio gusto
Non fa nei suoi articoli che sono stati presi in considerazione da quei giudici in diverse pagine della loro motivazione
Non fa che richiamare tutta una serie di luoghi comuni sviluppando una tematica piatta qualunquisti che è tutt'altro che pungente
Prima come di una seria e approfondita analisi critica del fenomeno che intendeva combattere questo e forse uno dei non pochi esempi all'interno di quella motivazione di primo grado
Che denotano una ispirazione particolare di quei giudici
Che debordava hanno spesso e volentieri dall'analisi pura e semplice dei fatti e delle responsabilità per svolgere soprattutto sul conto di Enzo Tortora argomentazioni e riflessioni che intascavano direttamente poi la dignità della persona e su questo punto preciso se vogliamo richiamare il diverso concetto il diverso linguaggio e la censura anche espressa nei confronti dei giudici di primo grado dai loro colleghi dell'appello
Dopo aver considerato quelle che sono le repliche della difesa nei motivi di appello a quelle argomentazioni a quel linguaggio usati dai giudici di primo grado
Infatti la Corte d'appello rileva
Comunque l'esame del tribunale e cioè il la decima sezione del Tribunale presieduta dal dottor Sansone che gestì il primo dibattimento l'esame del tribunale sul punto è stato anche superficiale
In quanto non sono stati esaminati altri articoli di giornali non scritti da Tortora ma che di Tortora anti camorrista parlano e che pure erano stati allegati evidentemente per cura dei difensori
In particolare la difesa dell'imputato richiama l'articolo di Luciano Garibaldi struggente dal titolo la sera in cui Tortora sfidò la camorra il giornalista racconta della sua presentazione
Del libro bianco della Rosenfeld contro la camorra fatta da Tortora nella piazza di Avellino tre mesi dopo il terremoto
Garibaldi scrive che Tortora si era scatenato dal palco contro la camorra suscitando sorpresa e sconcerto
Inoltre nel volume camorra di Luca Rossi del gennaio del mille novecentottantatré
è riportata un'intervista del sindaco di Ottaviano che si lamentava con l'intervistatore che Tortora aveva denigrato Ottaviano nell'articolo scritto su intrepido in merito all'omicidio del professor Semerari e conclude il difensore dell'imputato
Se si era offeso il sindaco immaginarsi i camorristi essendo Ottaviano il loro santuario
Tutto questo costituiva una buona ragione per far dire da Cutolo da Raffaele Cutolo ad amico e si intende Pasquale D'Amico uno dei pentiti aperte virgolette sta bene dove sta a proposito di Tortora
Questo quindi il primo punto la prima diversità che non può non balzare agli occhi
Secondo punto Raffaele Cutolo
Presso come fonte sia di Barra che di panico rispetto all'affiliazione di Enzo Tortora la nuova camorra organizzata
Cutolo considerato anche dalla difesa da uno delle argomentazioni difensive
Come un millantatore nel rapporto con i suoi affiliati su questo punto nella motivazione della sentenza di primo grado c'è un passaggio che leggiamo
Dove
I giudici che dà modo ai giudici di quel primo processo
Di ripete le tesi e argomenti
Che a commento delle argomentazioni difensive di Tortora che rientrano in quel tipo di stile di cui parlavamo poc'anzi e vedremo poi come
I giudici d'appello ribaltano la logica del tribunale
Che aveva a sua volta ha recepito l'impostazione dei giudici firmatari dell'ordinanza di rinvio a giudizio scrivono alla pagina mille cento s'e tanta meglio dire scrivevano perché si tratta di un una sentenza che è stata seppellita nel corso dell'appello
Scrivevano a pagina mille centosettanta i giudici di primo grado altra spiegazione suggerita da i difensori in ordine al coinvolgimento del prevenuto cioè di Tortora
Nella vicenda e quella di un millantato credito di Cutolo nei confronti dei suoi affiliati
Si è detto in sostanza che Cutolo pur di farsi bello dinanzi ai suoi ed acquistare di conseguenza maggior prestigio avrebbe mendace mente sostenuto che Enzo Tortora faceva parte della M CIO
Tale tesi a parte la macchinosità dell'impostazione e priva di qualsiasi pregio poiché dimostra ignoranza completa in ordine al fenomeno n CIO e al ruolo primario ed assorbente ha avuto dal Cutolo in tutte le sue vicende
Si è spiegato nella parte generale ovviamente della motivazione della sentenza di primo grado che Raffaele Cutolo oltre ad essere materialmente il fondatore dell'ANC io
è sempre stato l'unico e il solo capo società universalmente riconosciuto rispettato e venerato dagli affiliati
Che gli hanno fanatica mente riservato epiteti altisonanti e talora anche frutto di blasfema distorsione quali principe sommo vangelo e così via dicendo espressioni evidentemente diciamo noi
Per ulteriore spiegazione tratte dalla corrispondenza
Fra il carcere e l'esterno che fu sequestrata a Ottaviano nel corso dell'operazione di polizia del settembre del mille novecentottantuno dal quale pre sì avvio poi quell'istruttoria e quel processo che si è celebrato a Santa Maria Capua Vetere istruttoria condotta a Napoli dal giudice Costagliola
Il carisma Couto li hanno non ha mai subito incrinature all'interno dell'ANC io continuano
I giudici estensori della sentenza di primo grado e il sommo non aveva certo bisogno di inventarsi un rapporto con il Tortora per rafforzare il suo potere illimitato
E il suo prestigio mai messi in discussione dagli altri associati quindi anche tale argomento appare del tutto insoddisfacente
Scrivono sulla stessa materia
Per ribaltare alla radice la logica accusatoria recepita dai giudici del primo collegio giudicante i giudici di secondo grado
Ad inficiare definitivamente le accuse di Barra e una parte questa che abbiamo tratto dall'esame che i quei giudici dell'appello fanno del personaggio barra del ruolo del pentito barra
Vi è inoltre il contrasto delle dichiarazioni di Barra con quelle di tanti correlativamente al tempo al luogo e alle modalità della fidelizzazione
Di Tortora che tale contrasto è rilevantissimo è molto significativo per la semplice ma importante considerazione
Che entrambi i predetti chiamanti in correità dei ha udito un po'indicano la stessa fonte della loro informazione che anche una fonte autorevole nientemeno che Raffaele Cutolo
Se fosse stata vera la finalizzazione di Tortora
Non avendo Cutolo nessun motivo come osserva anche il tribunale a proposito della valutazione della credibilità di barra riguardo quindi aggiungiamo noi in questo passaggio critico i giudici d'appello
Si permettono anche di far notare come attingono le loro conclusioni
Dalle stesse argomentazioni rovesciate però del tribunale di primo grado
Nessun motivo di raccontare il falso al suo santista anziano in un momento in cui erano in pieno accordo
Ma aggiunge la Corte d'appello alle osservazioni del tribunale
Non avendo Cutolo nemmeno nessun motivo ti mentire al suo fido segretario particolare Pannes dico Cutolo avrebbe raccontato la stessa cosa ad entrambi
Essendo la verità una soltanto invece ne sono venute fuori due totalmente diverse a dimostrazione della loro falsità
Avendo dichiarato Pan dico che Cutolo gli riferì che Tortora fu nominato camorrista d'onore ma dai Palillo nel settembre ottobre del mille novecentottanta
Poi rettificato a mille novecentosettantasette settantotto di concerto con Barbaro mentre barra che fu feta Lizzadro nel settantanove in casa della Marzano da Cutolo Palillo Giuseppe Cacciapuoti Giuseppe Serra
E un'altra persona
Anche l'accusa di barra perciò e qui concludono in questa parte relativa all'esame del personaggio barra
I giudici d'appello
E del tutto destituita di fondamento a prescindere dall'assoluta mancanza di riscontri dalla mancanza di spontaneità e dalla sua sottrazione al contro interrogatorio sia nel dibattimento di primo grado che in quello di appello
E veniamo al terzo punto
Che abbiamo individuato per questo primo esame forzatamente sommario della logica che ha presieduto ai diversi gradi del giudizio ai diversi momenti dell'azione inquisitoria e giudicante
E cioè
Il piano per screditare gli accusatori di Tortora un argomento che troviamo nella ordinanza di rinvio a giudizio che troviamo recepito nella motivazione della sentenza di primo grado e che troviamo confutato nella motivazione della sentenza d'appello
Si legge a partire dalla pagina mille duecentottantanove nell'ordinanza di rinvio a giudizio firmata dai giudici istruttori del tribunale di Napoli
Del resto una prima conferma la validità dell'accusa del PAN dico nei confronti del Tortora si ricava anche se in via indiretta da i tentativi spesso maldestri eseguiti dal vertice dell'organizzazione
Per screditarlo nella prospettiva di garantire un sicuro vantaggio processuale a tutti gli affiliati imputati tenuto conto delle norme richiamo che l'eventuale assoluzione del Tortora avrebbe creato e qui si citano le dichiarazioni di Pasquale D'Amico Carmine verderame Guido Catapano definite illuminanti a riguardo
Scrivono a questo proposito i giudici d'appello dopo aver ricordato che il tribunale ritiene poi di aver accertato un accordo dei dirigenti dell'ANC io per screditare le accuse dei di soci dati contro Tortora perché in tal modo la loro perdita di credibilità avrebbe travolto anche le accuse a tutti gli altri imputati
Questa premessa serve per far notare per sottolineare che su questo punto anche su questo punto il tribunale ha fatto propria completamente l'impostazione dell'ordinanza di rinvio a giudizio e la filosofia accusatoria
Della dell'intervento del Pubblico ministero di udienza Guido Marmo ma scrivono voi più avanti i giudici d'appello
Manca inoltre la prova che qualcuno avesse impartito l'ordine di inquinare le prove in favore di Tortora
Verderami non è stato neppure in grado di esibire di esibire la lettera del Di Maio si intende Salvatore Di Maio uno
Dei capi dell'ANC io e una lettera del quale verderame aveva detto in prima battuta i giudici di possedere una lettera concernente questo argomento del piano preparato a tavolino in carcere dietro le quinte di processi che si celebravano dietro o le sbarre delle carceri do ove i camorristi rastrellati a partire dal diciassette giugno del mille novecentottantatré venivano rinchiusi un piano per screditare appunto gli accusatori di Tortora
Gli undici elementi Couto Lignani ristretti a Pianosa nel supercarcere dell'isola di Pianosa punto di partenza di tanti capitoli di questo processo nell'una e nell'altra chiave di lettura che ne ne sono state date
Dai quali sarebbe partito l'ordine di inquinare la prova erano tutti elementi di primo piano e dotati di riconosciuta intelligenza e scaltrezza e non avrebbero certo ordinato a Verderami di dire quelle sciocchezze
Per screditare l'istruttoria
Verderami aveva capito che per sottrarsi alla detenzione di Pianosa bastava presentarsi agli inquirenti ed offrire in obolo il nome di Tortora
Certo non è un riscontro della veridicità delle sue dichiarazioni il fatto che effettivamente a Pianosa erano detenuti in quel periodo peraltro in una sezione diversa da quella del verderame gli altri c.t. gli anni vediamo quindi con quale pacatezza e con quale metodo ben piantato con i piedi per terra i giudici d'appello anche su questo punto passano al setaccio le argomentazioni accusatorie e possiamo notare che anche e lo dicevamo all'inizio
Sul piano del linguaggio usato anche quando si deve entrare in polemica
Con i loro con gli altri colleghi che hanno condotto il lavoro nelle precedenti fasi del giudizio e nella fase istruttoria la confutazione avvenga sempre sulla base di dati di fatto di riscontri che si dovevano cercare che non sono stati cercati e soprattutto nell'invito reiterato ad usare lo strumento della logica
Un dovere questo che rientra appunto precisamente ed espressamente nei doveri di un giudice
Si conclude così anche la seconda parte dello Speciale giustizia di questa sera dedicata nella complessivamente dedicato al processo di Palermo a una selezione di materiali registrati nell'aula bunker dell'Ucciardone negli scorsi giorni e nelle scorse settimane e per questa seconda parte appunto a un nuovo esame in controluce
Dei documenti che si sono succeduti nel tempo documenti giudiziari sul conto di Enzo Tortora voi l'ordinanza di rinvio a giudizio voi la motivo azione della sentenza di primo grado e soprattutto e questo è stato lo spunto per questo nostro sforzo la recente motivazione della sentenza d'appello
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0