L'intervista è stata registrata martedì 15 aprile 1986 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Armi, Traffico.
La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 30 minuti.
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No
Però
Perché la
Ieri sera per oggi gli avevo promesso un dossier straordinario musiche avrebbe parlato della situazione dei vigili urbani e della Provincia di Roma lo sia interessante lussi che racconta che racconterà certe cose però francamente al momento di mandarlo in onda questa sera non me la sua ho sentito
Perché ovviamente dopo quello che è successo stanotte a Tripoli a Bengasi dopo quello che è successo oggi a Lampedusa le cose hanno cambiato un po'il discorso Della situazione dei vigili urbani che un argomento importante ne parleremo nei prossimi giorni però questa sera il discorso è come hanno delle situazioni difficili vissute tanto tempo fa
I più giovani per mentre non non si sono resi conto non hanno immaginato che poteva essere così l'attenzione per qualcosa che potrebbe succedere cominciano a rendercene conto quel potrebbe succedere allora come parlarvi di queste cose con i nostri mezzi che lo sapete sono poveri sì ma non possiamo permetterci collegamenti o possiamo permetterci immagini anche organizzare un dibattito diventa difficile nel momento in cui non si hanno notizie certe con i tempi che ci sono lavoriamo soprattutto sul commento che sull'informazione diversa sull'informazione però un modo c'era c'abbiamo pensato abbastanza lungo in modo c'era per parlare anche noi in maniera diversa come sempre di quello che è successo
In queste ventiquattro ore vi proponiamo un programma un programma roba vecchia roba d'archivio
è però guardate non è che ci teniamo un Hobbit tipicamente italiano che quello del ridere l'avevo detto l'avevamo detto però è importante ricordarsi che certe cose erano state denunciate fa ci sono giornalisti sopra o della RAI del Servizio di Stato un po'necrofilia che hanno la lacrima facile quando scappa il morto ma non sono assolutamente in grado di denunciare di prevedere prima quelle situazioni che poi porteremo
Ma sono andato a ripescare quel programma quel programma legato al traffico delle armi perché le armi l'Italia venne e c'è il rischio che qualcuno delle ritorca contro calore andiamocene conto ne abbiamo parlato tante volte abbiamo detto chi ben alla Libia le armi
L'abbiamo denunciato da mesi anni e queste sono per lo più programmi di immagine che si contrappongono i programmi di audience e che insieme fanno emittente che insieme fanno televisione trattato di poter andar are a ripescare una cosa di due anni fa che racconta che cosa vuol dire il traffico delle armi che cosa utile giocare con questi ordigni e dove può portare quali interessi enormi e ci sono ma può essere un modo diverso ci sarà la RAI che farà i suoi collegamenti le ultime notizie
Magari scenderà un po'su quel tono di americanismo d'accatto televisivo che quello del dare delle notizie in realtà prima ancora che succedono pure lavorarci un po'sopra per fare spettacolo perché ormai anche per l'ente di Stato da questa logica dello spettacolo anche in situazioni del genere ricordiamoci di Alfredo Rampi è diventata un po'un modo di fare informazione c'è chi lo condivide pensato il peggio e avete il quadro della situazione lo ripeto era un programma che avevamo Rizzato per il comitato contro il traffico delle armi pensate che che follia passare quasi ventiquattro ore qui dentro senza uscire per montare quel programma e per farlo arrivare di corsa in RAI che vederlo finalmente mandato in onda per parlare del traffico delle armi chi può importare del traffico delle armi del fatto che in Italia si vendono armi a Paesi che hanno regimi totalitari a Paesi che hanno regimi sanguinari a chi può importare oggi forse a qualcuno in più può importare che vediamo insieme questo vecchio
Attualissimo programma
Armi italiane costruite da lavoratori italiani in fabbriche datteri navi da guerra Miss sì ridicoli corazzati sistemi elettronici proiettili armi leggere maggiori clienti italiani sono i governi del terzo mondo sono i PAI easy in guerra Azioni Paesi razzisti
Noi vendiamo mo'sia all'Iran che all'Iraq costanti siano in guerra queste Moya immagini mostrano i morti di una Guerra inutile ebbene molti di questi di queste persone sono state uccise da armi italiane all'Iran vendiamo tonnellate di munizioni missili dell'El'sa che elicotteri della busta se Doris e l'Italia se le fabbriche italiane non vendessero armi e non comprassimo noi italiani il Petrov gli ho da lì vendere armi a questi Paesi vuol dire condividere la responsabilità morale e politica dello sterminio per fame di milioni di uomini vuol dire favorire la guerra sostenere i peggiori Gil regimi dittatoriali razzisti ognuno deve sapere che che con certezza i prodotti dell'industria bellica saranno utilizzati per il fine per il qua vi sono stati prodotti e cioè per uccidere le mani di chi ha il potere per farlo
Ma si dice che e questa produzione necessarie per le esigenze produttive per le esigenze occupazionali e il nostro Paese per dare lavoro a ottanta mila persone nel nostro Paese
E poi infine si dice che in ogni caso le armi sarebbero vendute ad altri
Sono venti mila non per questo ci sembra le autorità politiche sindacali giustificano questa attività economiche invece per la produzione e vendita delle armi tutto tace i sindacati organizzano la domenica le marce per la pace e mentre ogni giorno lavoro che producono senza battere ciglio per la guerra per costruire strumenti di morte che con certezza dobbiamo saperlo verranno usati per questo fine
Cinquecento mila cittadini italiani hanno chiesto che si interrompa questo immondo commercio di morte che per lo meno si regolamenti con una legge con una legge del sta
Ma non è servito a nulla non è stato fatto adesso vediamo le cifre secondo l'Istituto svedese il sì Pretty che dalla Francia condividiamo con la gran Bretagna una fetta del quattro virgola nove del mercato delle armi del terzo mondo a mentre l'Inghilterra riduce progressivamente la sua quota di mercato Italia aumenta in modo impressionante il volume delle sue che
Vediamo gli affari più importanti con l'Iraq e i Cantieri Navali Riuniti hanno stipulato il più grosso contratto quattro fregate Lupo sei corvette vari una nave rifornimento alla classe Stromboli oltre agli elicotteri imbarcati dirà che potrà così continuare lago rammento
Ma il nostro migliore acquirente Gheddafi apparentemente del nostro governo è un dittatore un potenziale nemico papà i servizi segreti italiani promo con la vendita di una quantità impressionante di armi reali missili otto Marta dell'Oto Melara lancia missili Albatros FIAT il carro armato F. quarant'io dell'Oto Melara elicotteri del Agusta e aerei antiguerriglia SF duecentosessanta Della sia perché eri per il trasporto al gruppo Gavio lancio G duecentoventidue della verità ecco per e comprensibile quindi la tolleranza del nostro governo la nostra autorità nei confronti dei killer libici che hanno compiuto indisturbati le loro vendette e i loro assassini nel nostro paese e nonostante le censure e allora lo vendiamo poi anche al Sudafrica al governo razzista di Sudafrica anche qui l'aereo a reazione MB trecentoventisei del dall'Aermacchi e i cannoni navali Oto Melara imbarcati sulla nave della Marina su
Da Ficarra e tutto in violazione appunto della dell'embargo dell'ONU sindacati la passività dei lavoratori ma sono in gioco enormi interessi sia dei produttori di armi che delle forze che ne consentono l'esportazione maturato l'industria bellica che tu occupa circa ottanta mila addetti è stato nel mille novecentottantatré di circa tre mila cinquecento miliardi di cui circa due mila per l'esportazione secondo poi una denuncia presentata dal Partito Radicale vie corruzione nella vendita di armi all'estero del mi e novecento se ottantatré sono stati autorizzati i pagamenti per circa duecentocinquanta miliardi per i cosiddetti compensi di per mediazione e cioè per le bustarelle bustarelle ai governi locali bustarelle ai politici che hanno favorito questa esportazione che l'hanno consentito
Dimostrato collegamento fra vendita delle armi questi strumenti di guerra e di morte maggiore è il numero di armi acquistate dalle forze armate nazionali più intensa diventa la necessità l'obbligo di compensare i costi aumentando le linee di produzione per l'esportazione d'Italia ha raddoppiato gli stanziamenti per l'acquisizione di me o vi armamenti per il riarmo dal mille novecento ottanta al mille novecentottantaquattro come possiamo vedere da questo grafico termina e centottanta si sono spesi mille novecentosessanta miliardi per l'acquisizione di nuovi sistemi d'arma nel mille novecentottantaquattro si pass sa a quattro mila trecento cinquantatré miliardi
E questo grafico vediamo invece l'incremento percentuale anzi Hale si passa da un incremento percentuale dell'uno ottantatré per cento arriva fare nel mille novecentottantatré al dieci per cento al mille novecentottantaquattro dell'undici l'undici e il due per cento di molto superiore all'incremento richiesto dalla NATO
Ma l'Italia non si limita a vendere armi pesanti ai governi del PIL dei Paesi del Terzo Mondo esporta anche armi leggere pistole e mitragliatori che poi finiscono i inesorabilmente nelle mani dei terroristi ed edili in quinti comuni seguiamo alcuni di questi episodi ricordando testualmente le affermazioni di un militare
Che ha denunciato la complicità dei servizi di sicurezza italiani in questa attività criminose indire delle armi portatile la Bulgaria mila armi e l'autorizzazione all'esportazione deriva rilasciata in genere direttamente dal comitato interministeriale speciale presso il ministero il commercio con l'estero la sua dieta da richiesta del Paese dell'Est che in contrasto con le rigide norme comunitarie del come in colonna acquistata pistole italiane che non avrebbe mettevo similmente mai potuto utilizzare per evidenti motivi apparve subito chiara e quando sul finire del mille novecentosettantaquattro le autorità turche fecero pervenire a quell'italiano un elenco di matricole di pistole Beretta sequestrate gruppi terroristici turchi matricole che risultarono essere incluse fra quelle inviate in Bulgaria tale dubbio divenne certezza quello che mi meraviglio fu che la River la rivelazione non suscitasse sorpreso imbarazzo ai componenti del Comitato ed anzi quando qualche tempo dopo pervenne una nuova richiesta per l'esportazione di ulteriori quaranta mila pistole verso quel Paese nessuno non poteva avere alcun vero che pratico interessa l'acquisto per uso però più di armamenti occidentali inoltre con l'avanzare l'affermarsi del fenomeno terroristico sembrava delittuoso che nessuno sentisse il bisogno di sapere l'Italia armi andassero realmente a finire visto che non era ad escludersi che potessero rientrare nel nostro Paese per alimentare gli al sei i dati in quel
Avanzo quindi il sospetto per operazione fosse almeno per il Cid perfettamente no ritornando al caso specifico dichiarò che a luglio mille novecentosettantasette data in cui lascia il servizio erano state esportate verso la Bulgaria non meno di quattrocentottanta mila pistole veda ritenere che per qualche anno ancora tale commercio sia rimasto ampiamente praticato nonostante si sapesse mai con certezza sin dal mille novecentosettantaquattro che la destinazione finale del materiale non fosse la Bulgaria in sto con te non pesa in cui mille novecentosettantacinque settantasei il terrorismo in Italia non era più una generica minaccia e quando la via delle armi che permetteva l'affermarsi del fenomeno non era più un mistero
Eppure lo scandalo prodotto dall'inchiesta dei giudici e Trentino e Palermo che ha denunciato l'interconnessione fra il commercio delle armi e la droga enunciato lì non interessa
Sì di forze politiche con questa attività a costretto le forze politiche il POR larghi Parlamento ha spinto il Parlamento a legiferare poi è possibile che in Italia diversamente dagli altri Paesi civili degli altri Paesi europei non esista una legge che regolamenti in modo rigor uso questa attività questa criminosa attività ma com'è possibile che in Italia italiani sono costretti a produrre armi che uccidono altri lavoratori sono costretti a produrre armi che servono alle dittature per opprimere i popoli sono costretti a produrre a armi che e consentono a dei governanti mantenere in una situazione di affanno amento i propri cittadini più armi più spese per le armi più esportazioni delle armi significa necessariamente più farne più sterminati per farne ed è questa situazione deve finire dobbiamo fare di tutto perché e finisca e delle apparentemente tutte le forze politiche vogliono la regolamentazione di questa attività hanno presentato leggi ma nulla succede vi è un boicottaggio sostanziale da parte di tutte le forze politiche di destra o di sinistra perché il Parlamento i dati connessi alle tangenti che vengono pagate hanno finora impedito l'approvazione della legge nella scorsa legislatura siamo arrivati Addis Cutri in Commissione di questa legge dopodiché ci sono successe una serie di fatti strani uno dopo l'altro improvvisamente la Presidente della Camera la cornista Iotti a bloccato però otto mesi la discussione non concedendo una certa auto ideazione che serviva per poter ascoltare alcune persone alcuni ministri alcuni Esperti di questa di questa materia delle sedute non arriveremo in questa legislatura ad approvare questa legge una legge che regolamenti questo in un do commercio delle armi sarà una sconfitta per tutti sarà una sconfitta per la democrazia episodi volgiamo lo sto appello a voi tu di che ci ascolta perché di uniate manifestano contro le armi che manifestano per il disarmo che chiedono che si Chess sì che si ponga fine a questo orrendo commercio delle armi per questo vi chiediamo di unire la vostra voce a quella di Sandro Pertini a quella di Paolo Giovanni secondo
Quindi qualcuno gli arsenali di guerra sorgente di Moro ricordino i Granai Sorgente di vita per milioni di creature bene dell'organo controllavamo tutti i milioni e milioni
Di esseri umani minacciato si dal flagello della fame
Che potrebbe essere allontanato ho diminuito se l'umanità sapessero ritenne di armamento qualcuno gli arsenali di guerra
Ricordo ricordino i Granai Sorgente di vita per cui
Bene però sono controllavamo tutti i milioni e milioni
Di esseri umani minacciato si dal flagello della fame
Che poi benessere allontanato ho diminuito se l'umanità sapesse rinunciare
Anche solo
A parte delle risorse che consumatori elementi negli armamenti
Non è uno menu
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