Tra gli argomenti discussi: Guerra, Scandali.
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Da Panorama del primo febbraio mille novecentosettantasei
Nel solito dell'interrogatorio del carcere di Galla date la mattina di mercoledì diciannove gennaio il procuratore della Repubblica di Busto Arsizio Vittorio Colucci è sbiancato tra le mani aveva un documento esplosivo la prova che nel colossale imbroglio dei danni di guerra a favore della SIAI Marchetti della Riva Calzoni
Due società che durante l'ultima guerra avevano prodotto aerei e mezzi navali da combattimento sul quale stava indagando da oltre due a anni pesantemente coinvolto il Presidente del Consiglio Giulio Andreotti a dare il documento al procuratore era stato l'intendente di finanza di Torino Feliciano e hanno arrestato tre giorni prima e torchiato per sei ore filate il documento era una lettera datata sei giugno mille novecentosettantatré e firmata da Gilberto Bernabei allora capo di gabinetto di Andreotti indirizzata l'hostess Mitrano la lettera diceva caro intendente ho ricevuto la cortese lettera con la quale mi ha fornito la notizia della venuta definizione della pratica SIAI Marchetti con l'emissione dei decreti di liquidazione dei danni causati da requisizione di aerei da parte delle forze germaniche di occupazione nel pertanto gradito esprimerle il più vivo ringraziamento il fervido apprezzamento per la sollecita attiva e intelligente opera
Il signor Presidente nell'esprimerle il mio tramite il suo personale a prezzi mento mi prega di esternarle il desiderio che anche i danni della Società SIAI Marchetti per la perdita a seguito di requisizione continuate operato dalle forze armate germaniche di mezzi navali prodotti nell'ultimo conflitto dalla società possano trovare è analogo sollecito risarcimento nell'ambito della vigente normativa mentre Amitrano davanti a Colucci chiamano direttamente in causa Andreotti a Milano altri due magistrati i soci tutto procuratore della repubblica Guido viola il giudice istruttore Gerardo D'Ambrosio impegnati da sette mesi non uguale inchiesta per inesistenti danni di guerra subiti da un'altra società l'avevano
Avevo nautica Caproni dedicano a sfiorare attraverso prove e testimonianze raccolte sino a quel momento il nome di un altro grande democristiano l'ex-capo del gol no e il ministro del Tesoro Emilio Colombo e del suo più fido collaboratore e tuttora segretario particolare Dario Crocetta negli uffici giudiziari di Busto Arsizio Milano è così esplosa il secondo scandalo politico era nautico italiano consuma alto come quello Lockheed da regime DC una storia all'italiana affaristi spregiudicati e politici disinvolti un malloppo di quaranta miliardi come posta in gioco aerei e navi inesistenti una vittima designata le casse dello Stato
L'atto di nascita della truffa risale al ventidue settembre mille novecentosettanta quel giorno sul tavolo di un avvocato milanese Giuseppe Catania curatore dell'eredità del conte Giovanni Caproni fondatore della Caproni la più prestigiosa la fabbrica di aeroplani del fascismo ma fallita nel mille novecentocinquanta con oltre due miliardi di debiti arriva una singolare offerta
Paolo Maria vecchio legale milanese Alberto Fusaro lì e Carlo Arrigoni suoi collaboratori proposero Catania di comprare per quattrocento mila lire lezioni ormai senza valore della Caproni scopo ufficiale utilizzare come simbolo di prestigio per una nuova Società Aeronautica il nome Caproni in realtà l'offerta di acquisto nascondeva la possibilità di me per per vecchi e i suoi soci le mani su un mucchio di miliardi il piano era stato studiato puntino da un consumato esperto di danni di guerra Giancarlo guasti laurea ad honorem in ingegneria economica all'università di Urbino guasti dimostrò di essere all'arte sì adesso diploma nello spazio di un anno guasti e soci divennero titolari delle azioni portando come credenziali per convincere gli eredi Caproni la raccomandazione del ministero del tesoro allora diretto da Emilio Colombo subito dopo fondarono una non la società col nome Caproni e si rivolsero al ministero del Tesoro direzione generale danni di guerra chiedendo indennizzi per una somma di tredici miliardi e mezzo la richiesta dal punto di vista formale ineccepibile provava con contratti scritti gol per fratture che i tedeschi tra l'otto settembre mille novecentoquarantatré e il venticinque aprile mille novecentoquarantacinque giorno della liberazione avevano prelevato dalla Caproni tre mila e trecento aerei da guerra senza pagarli la richiesta era fondata su una legge in approvata alla chetichella il ventinove settembre mille novecentosessantasette frutto di un precedente disegno di legge che aveva avuto come primo firmatario e quindi come proponente Emilio Colombo la leggina innovava totalmente la disciplina in materia di danni di guerra sino allora in vigore perché ammetteva per la prima volta l'indennizzo anche per i danni causati da forniture di materiale bellico imposte coattivamente delle forze armate tedesche quando il prezzo pagato per le forniture stesse non fosse stato REM non elettivo c'era un solo inconfessabile particolare nella pratica Caproni la società non aveva mai costruito tre mila trecento aerei e le relative bollette fatture rilasciate dai tedeschi erano state stampate vent'anni dopo in un sottoscala di Firenze nonostante la grossolanità della truffa la pratica riuscì tuttavia ad arrivare in soli cinque mesi alla firma finale il sei giugno mille novecentosettantadue una telefonata da Roma annunciò guasti la buona novella intendente di Milano aveva firmato un mandato di pagamento per tredici miliardi quattrocentoquarantanove milioni e seicentoventiquattro ottocentottanta lire il miracolo l'avevano fatto le amicizie politiche di guasti che incoraggiato dal successo decise così di triplicare il piatto
Con la stessa tecnica gli stessi soci e gli stessi falsi imbastire allora altri due colpi per conto della SIAI Marchetti e della Riva Calzoni di Varese che negli anni della guerra erano state aziende militari alla pari della che
Proni questa volta però guasti lavoravo da semplice consulente offrendo agli amministratori delle due società che al contrario della Caproni non erano fallite la propria esperienza e gli appoggi politici di cui gode Eva la parcella richiesta fu salatissima una tangente del trenta per cento ad affare concluso più ottocentocinquanta milioni sull'unghia e cinquecento e ci
Tre milioni di rimborso spese nuovamente entrò in funzione la stamperia clandestina che fabbricò le solite bollette fatture fasulle nuovamente sì a cavallo erano gli incontri le telefonate e le lettere tra guasti e i suoi protettori politici nuovamente le pratiche per il risarcimento dei presunti danni schivare uno tutti gli ostacoli la SIAI Marchetti rivendicava indennizzi per cinquecentocinquanta immancabili canti e la rimette al suo
Unito al seicentoventiquattro traghetti mai esistiti eppure puntuale arriva la solita telefonata da Roma preannunciando il successo dell'operazione intendente di Varese Feliciano Amitrano aveva firmato i decreti di pagamento e aveva immediatamente te le e ha fatto l'allora ministro delle Finanze Luigi Preti avvertendo che in tutto era andato a buon fine guasti sentendosi ormai le tasche piene di quattrini si trasforma i latifondisti e collezionista d'arte compra ville tenute in Toscana quadri del Tintoretto
Crocifissi del trecento e perfino un baule intarsiato con dentro il corredo da sposa di Caterina de'Medici fu una breve euforia per il classico banale imprevisto alla fine del mille novecentosettantadue il Mar in genere i guasti crollò come un castello di carta l'avvocatura dello Stato richiese i proprietari delle nuova Caproni è una semplice formalità mostrare il libro soci una specie di diario di bordo della società per contro dare l'avvenuto passaggio delle azioni dagli eredi del conte Caproni a guasti e i suoi amici in affari del libro nessuno sapeva nulla e titolari della nuova Caproni dichiararono che era andato smarrito poi guasti e soci furono assaliti da un dubbio il libro poté essere nelle mani del liquidatore della vecchia Caproni Giuseppe Roda commercialista ed ex senatore socialista e quindi la verità poteva venire a galla da un momento all'altro compromettendo tutto allora guasti Fusaro lì la mattina del venti novembre mille novecentosettantadue decisero di andare a trovare Roda nel suo studio di Milano per cercare di convincerlo a distruggere il libro nel caso l'avesse conservato tra le sue carte quella visita fu l'inizio della catastrofe catastrofe rabbia prima si fece raccontare il motivo della Rick che sta poi indignato mise guasti Fusaro gliela torta e non contento il giorno dopo comincia a tempestare di telefonate telegrammi il ministero delle Finanze quello del Tesoro avvertendo che una colossale truffa era stata consumata ai danni dello Stato l'unico ad As col tarlo fu il direttore generale dei danni di guerra a Mosca riletti prima per telefono poi numerosi colloqui a quattr'occhi Carletti implorava Roda di fornirgli le prove per smascherare i truffatori e nessuno poteva farlo meglio dell'ex senatore socialista che era stato il liquidatore della vecchia Caproni e che quindi conosceva l'esatto numero degli aeroplani costruiti dall'azienda durante la guerra così vada simile a lavoro e con l'aiuto del vecchio capo contabile dell'asse senta Formia Carletti le prove della truffa alla fine di un anno di indagini personali note Jones giunse un'inquietante conclusione la pratica di risarcimento della Caproni a di aveva saltato le maglie dei controlli per le pressioni e il diretto intervento di Emilio Colombo trascorsero senesi
E il chiasso sollevato da nord provocò un risultato importante intendente di finanza di Milano che aveva firmato i decreti di liquidazione per i danni di cui della Caproni fu costretto a revocarle lo scandalo si allargò e inevitabilmente anche le liquidazioni a favore della SIAI Marchetti e della Riva Calzoni furono bloccate ma su un unico risultato perché l'inchiesta subito aperta dalla magistratura sin tanta no lo stesso Roda che chiese ripetutamente di essere interrogato fu chiamato a testimoniare soltanto un anno dopo nel frattempo lo intervistava Arrigo Petacco un giornalista della tv che con Mimmo Scarano direttore della rubrica TG sette prepara un servizio filmato sulla vicenda degli aerei fantasma ma il servizio non andò in onda rimase fermo per sei mesi prima di essere trasmesso bloccato dalle pressioni che i due giornalisti ricevettero non solo da dirigenti della RAI TV ma anche da personalità politiche negli uffici giudiziari lo scandalo dormi sinché la mattina del quattro maggio mille novecentosettantasei un avvocato Ron mano Nicola Marcucci salì le scale del palazzo di giustizia di Milano dentro la sua cartella di cuoio c'erano dieci fogli dattiloscritti una denuncia zeppa di particolari e di notizie inedite sullo sporco affare dei danni di guerra la consegna sostituì il procuratore Guido viola Marcucci nel luglio mille novecentosettantaquattro era stato incaricato dall'avvocato di guasti Giovanni Bovio di ricercare negli archivi storici italiani e tedeschi pezze d'appoggio per giustificare la richiesta di risarcimento per esentato dalla Caproni Marcucci conosceva quindi dall'interno tutta la storia della truffa di guasti
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