Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale lunedì undici settembre David Carretta in studio per questa edizione di stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale le aperture
Per i giornali oggi sono incentrate sulla politica estera o meglio sulle ripercussioni della politica estera nella politica
Italiana la stampa apre con questo titolo Libano Berlusconi fa retromarcia mai detto che non sosterremo la missione e il Presidente del Consiglio
Romano Prodi reagisce così polemiche incomprensibili l'apertura di Repubblica è riservata alle parole di Prodi sul Libano Casa della Libertà
Isolata e anche qui vengono riportate le dichiarazioni di Berlusconi niente retromarcia di questo ci occuperemo con le parole del leader della casa della libertà alcune reazioni un retroscena
Senza tralasciare alcuni aspetti come la diplomazia parallela di Pier Ferdinando Casini che ha incontrato a Teheran il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejād una visita
Fosse poco opportuna viste le dichiarazioni antisemite di Ahmadinejad
Una una visita che però può avere ripercussioni sul piano interno è sempre sul Medioriente va segnalato sin da subito un articolo su Repubblica a pagina ventidue di Mario Pirani che cambia idea fa una retromarcia possiamo dire
Su Israele nell'Unione Europea Israele Palestina dice Pirani che riconosce a Marco Pannella e Adriano Sofri questa iniziativa ci sono poi le parole di ieri del papa Benedetto sedicesimo alla vigilia del quinto anniversario dell'attacco all'America l'undici settembre
Due mila e uno del Corriere della Sera dedicare maggiore spazio alla questione con questo titolo d'apertura al Papa l'Occidente spaventa gli altri
Vedremo l'immancabile con mento di Pera e poi alcune parole più laiche dello storico Lucio Villari c'è poi Magdi Allam sempre
Sul Corriere che pure dicendo sì d'accordo con Benedetto sedicesimo aggiunge
Aggiunge una preoccupazione il fatto che i predicatori d'odio islamici possono individuare nella condanna del Papa una qualsivoglia giustificazione alla loro strategia della violenza
E analoghe considerazioni vengono espresse anche da Gad Lerner su Repubblica secondo Lerner il Papa rischia di fare un regalo ai fanatici e poi c'è Giuliano Ferrara il suo editoriale del lunedì sul foglio rosa
Secondo Ferrara ci vuole la guerra e soltanto la guerra torneremo poi la politica in Terna dove tiene banco la questione delle nomine RAI in particolare con una nuova iniziativa di Daniele Capezzone ne parla nella giornale A pagina sei
Che Capezzone a svelato diciamo retroscena del nuovo manuale Cencelli per la tv pubblica e anche L'Unità se ne occupa con un breve corsivo sui Capitini
Altro tema di cui si occupi almeno oggi i giornali
L'Europa il governo Prodi cooperano Prodi
La cui luna di miele con Brussel possiamo dire è finita i richiami sui conti pubblici non piacciono molti esponenti della maggioranza
Il nuovo governo se la prende con il commissario agli affari economici e Moni Tari lo a chi Almunia è stato in passato
Bersaglio del governo Berlusconi Almunia la stampa dedica un lungo ritratto c'è anche un retroscena a proposito dell'antieuropeismo di alcuni esponenti del governo Prodi sul Corriere della Sera firmato da Francesco
Verderami Verderami parla anche dei riformisti che dicono che i richiami europei aiutano e questo aprirà un'altra pagina dedicata allo scontro interno all'Unione tra riformisti e cosiddetti
Radicali in estrema sinistra ancora al Corriere ad occuparsene in particolare nel supplemento economico
Del lunedì con Michele Salvati che parla della crisi della sinistra liberale soprattutto Dario Di vico che individua nella Rosa nel Pugno il partito che ha fatto della libertà economica il tema chiave del suo
Impegno nella maggioranza infine
Parleremo
Diversi aspetti della missione del governo italiano in Cina che comincia mercoledì prossimo Emma Bonino sarà una delle protagoniste vedremo cosa dice la stampa di oggi
Prima però di addentrarci in questi temi
Vogliamo dirvi che
Due quotidiani oggi si occupano in particolare del comitato di radicali italiani e delle parole di Marco panne la
L'articolo più profondi tono abbiamo trovato a pagina quattro
Sull'Unità un comitato dei mille per una nuova Rosa nel Pugno questo il titolo con le parole
Di Marco Pannella scrive L'Unità un comitato dei mille per una nuova rosa nel pugno la proposta di Marco Pannella il Comitato nazionale di Radicali Italiani
Pannella ricordato che la Rosa nel Pugno nata attorno un trinomio Blair Fortuna Zapatero
è un quadri nomignoli laici socialisti liberali radicali
Leggo ora che dovremmo essere o di venire liberal socialisti ha detto Pannella non sento più parlare di Loris Fortuna vedo che qua e là livello locale
Ci si definisce SDI Rosa nel Pugno vedo proposte statutarie che rischierebbero di moltiplicare i problemi con cui già ci siamo dovuti misurare innanzitutto questo è necessario un salto di qualità intanto sarebbe opportuno aprirci agli altri socialisti non solo che vogliono essere anche loro Rosa nel Pugno proseguito Pannella che ha poi avanzato la propria proposta per una nuova Rosa nel Pugno noi potremmo dare vita ad una Fiuggi con un comitato dei mille formato dalla segreteria della direzione attuale
E con i candidati della Rosa nel Pugno le elezioni politiche tra i quali numerosissimi scienziati intellettuali candidati d'onore
E poi altre personalità da coinvolgere che ne sarebbero entusiaste ritrovando con noi gli obiettivi il linguaggio le parole d'ordine con cui la Rosa nel Pugno inattese affermato un anno fa
Rivolgendosi a Prodi Pannella conclude noi radicali siamo sempre stati all'opposizione da maggioranze delle opposizioni abbiamo deciso per la prima volta di partecipare ad un'impresa di governo che abbiamo fortemente concorso a rendere possibile
Ma voi per noi e per il Paese non siete stati non siete meno regime degli altri resta da capire se sia possibile riuscire a superare
L'apparente contesa tra corleonesi e palermitani e comunque saremo gli ultimi ad abbandonare la barca perché le ragioni della scelta che abbiamo compiuto sono per noi anche più importanti della barca il comitato nazionale di Radicali Italiani conclude poi
L'unità
Approvato all'unanimità la mozione del segretario Capezzone che prevede il congresso radicale in novembre e il rilancio della Rosa nel pugno di questo si occupa anche il Corriere
E la sera con un breve articolo in taglio basso
A pagina il diciannove pannello un comitato dei mille per rilanciare la rosa dare vita a un comitato dei mille affinché la Rosa nel Pugno faccio un salto di qualità è questa la proposta di Marco Pannella comitato nazionale di Radicali Italiani
Durante il quale è stato deciso che il prossimo congresso sarà dal tre al cinque novembre per arrivarci preparati tra i protagonisti
Se ne sono andati a altri cinquanta di prego congresso così ha sancito una mozione presentata dalla segretario Capezzone approvata all'unanimità
Dentro ci sono già i temi chiave del grande raduno venturo riforma istituzionale ed elettorale con passaggio al sistema anglosassone riforma economica
E riscrittura degli ammortizzatori sociali riforma liberale della giustizia comprensiva di provvedimento di amnistia conquiste di nuove libertà civile dai PACS alle politiche sulle droghe
Intensa anche l'attività della Rosa nel pugno di cui radicali sono una delle quattro componenti fondatrice la segreteria convocata per il quindici settembre la direzione fissata per il ventidue e ventitré mentre per la Fiuggi due
Che segue la numero uno dove nacque la Rosa nel pugno non c'è ancora una data così
Il Corriere della sera in primo piano cioè però la politica estera o meglio le sue ripercussioni sulla politica interna la retromarcia
Di Berlusconi sul Libano dalla prima pagina e la stampa
Leggiamola sintesi della giornata politica sulla missione in Libano il duello a distanza tra Prodi e Berlusconi per l'ex premier che sabato Gubbio aveva ventilato un voto contrario in Parlamento è sbagliato parlare di retromarcia
Nessun dietrofront come scrivono i giornali ma bisogna sciogliere
Molti dubbi sulle condizioni ha detto Berlusconi il Cavaliere corregge così le dichiarazioni rilasciate nel seminario di Forza Italia
A Gubbio e aggiunge le mie perplessità sono quelle di tutta la coalizione sulla stessa lunghezza d'onda Fini che ribadisce niente di nuovo rispetto al voto in Commissione gli avevamo stati chiari daremo il nostro appoggio a patto che la maggioranza abbia l'onestà intellettuale di riconoscere che le missioni in Iraq in Afghanistan erano di pace
C'è poi la replica di Romano Prodi professore contrattacca dobbiamo lavorare perché l'iniziativa abbia successo certe polemiche sono incomprensibili
Credo che la Casa delle Libertà se dirà no alla missione in libera all'in Libano si assumerà un enorme responsabilità divertente
La vignetta a pagina due della Corriere della si era scusata faccina otto del Corriere della Sera di Vincino c'è un Berlusconi che
Fa una giravolta nessuna marcia indietro sulla missioni in Libano fa per Berlusconi è solo una rotazione esplorativa
Ginnica cosa ha detto il leader del di Forza Italia della casa della libertà chissà per quanto lo troviamo a pagina tre sul giornale dove vengono tra mente trascritte da Cristiano Gatti
Le le dichiarazioni di ieri di Silvio Berlusconi cavaliere cominciato dopo Gubbio vorrei parlare di voi giornalisti ormai vi ho tutti contro al peggio non c'è limite a cosa si riferisce chiedono i giornalisti che hanno incontrato il Cavaliere proprio in queste ore si registrano due momenti di disinformazione pura la prima sono completamente travisate le mie dichiarazioni sul Libano
Io non ho mai detto che voteremo contro soltanto sono problema Chicco circa le modalità della spedizione bisogna precisare funzioni e regole dei nostri militari
Niente di nuovo mi pare d'essere perfettamente coerente con quanto abbiamo detto subito in commissioni esterni
In Parlamento faremo lo stesso chiederemo spiegazioni poi decideremo
Qual è secondo momento di disinformazione pura chiedono i giornalisti li leggete i giornali Prodi annuncia trionfale d'aver raggiunto uno storico accordo con la Siria per l'invio di pattugliamenti congiunti i confini guarda caso poco dopo viene platealmente smentito dalla stessa Siria eppure niente
La gaffe passa completamente sotto silenzio va bene così e finiva dice
Berlusconi che poi quanto alle dichiarazioni di Piero Fassino che sulla vicenda del Libano dice
Che la Casa delle Libertà non ha senso dello Stato scurissimo in volto Berlusconi risponde non commento dicono anche che adesso siete antiamericani ancora più scuro in volto non commento presidente dica la verità che Moore anni suoi elettori
Niente da ricompattare le file dei nostri elettori sono molto compatte
Nonostante Casini Follini io ascolto tutti ma soprattutto tengo vivo il dialogo con la gente dice Berlusconi su Casini torneremo il messaggero
A pagina due racconta con un retroscena di Mario Ajello
Quelle che può quello che quelle che possono sembrare le indecisioni di Berlusconi Silvio le difficoltà di essere barricadero non mi Autoscoop però dalla politica estera
E intanto Paolo Guzzanti che ha lanciato lo ricorderete nel dibattito sul futuro
Per il centrodestra sulla futuro di Berlusconi aggiunge non fare sconti sul niente scrive Mario Ajello l'impossibilità o almeno la forte difficoltà ad essere barricadero il cruccio di Berlusconi in queste ore il Cavaliere parlando al telefono con alcuni dei suoi all'indomani dell'exploit di Gubbio così ragiona
Mica sono così matto da esca auto e scooter mi dalla politica estera lasciando campo libero ai Giochi di Casini
E quindi non ho mai urlato un no preventivo ideologico la missione in Libano anche se narra nella sua amico Paolo Guzzanti il quale ieri ha parlato con il Cavaliere
Berlusconi sa benissimo che il nostro partito lui stesso sono invasi dai messaggi degli elettori che chiedono non fate sconti sul Libano non fate sconti su niente
Berlusconi incalza Guzzanti ai suoi dubbie vuole risolverli io spero che li risolva dicendo un no assoluto all'avventura scriteriata di capitan D'Alema mercoledì prosegua Aiello il Cavaliere ha dato appuntamento ai suoi per vedere il da farsi intanto l'impossibilità ad essere sic et simpliciter barricadero
Deriva dal suo dubbio che chiamarsi fuori dalla vicenda internazionale significherebbe regalare Condoleezza Rice a Massimo D'Alema
E rendere meno fraterno rapporto con Bush e con gli altri grandi del mondo i falchi forzisti insistono Silvio devi scassare il giocattolo libanese del professore ma lui nicchia non se la sente di lasciare il prestigio internazionale dell'Italia
Nelle mani sicure di una coalizione che fa acqua da tutte le parti e di incrinare
La propria su popolarità abbandonando i nostri soldati a loro destino spiega Franco Frattini commissario
Europeo Berlusconi non è affatto barricadero privilegia l'interesse della patria a quello di una parte politica questo
Il retro scevra di Mario Aiello intanto le notizie che vengono dal Medioriente sembrano esserci novità sulla questione del nucleare iraniano
L'unità vi dedica la sua apertura anche l'Iran tratta la politica batte la guerra nucleare per anni è pronta a sospendere per due mesi l'arricchimento dell'uranio Iran Libano e Siria la via negoziale di Europa Italia ottiene importanti risultati forse un po'troppo ottimista L'Unità
Il Corriere della sera
A pagina cinque riportanti
Riporta le smentite che vengono che vengono dal dall'Iran nucleare l'Iran pronto a uno stop di due mesi lari Gianni che il capo negoziatore nucleare avrebbe offerto a Solana che il capo negoziatore europeo un congelamento temporaneo del programma nucleare
Ma l'ambasciatore iraniano all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica smentisce tutto questo l'articolo di Francesco Battistini
Intanto chi era a Teheran
Per Ferdinando Casini che ha incontrato c'è una foto a pagina cinque del Corriere Della Sera il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejād un incontro lo diciamo sin da subito che forse non è dei più opportuni soprattutto viste le dichiarazioni sulla cancellazione in Israele
Dalla mappa geografica del presidente iraniano ad ogni modo l'articolo di Andrea Garibaldi Casini a Teheran incontro con Ahmadinejad poi la telefonata per riferire a chi a Prodi e D'Alema
Nell'impenetrabile palazzo presidenziale di Taranto per Ferdinando Casini incontra il presidente della Repubblica islamica dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad l'uomo che l'Occidente abituato vedere torvo dal podio mentre scaglia anatemi su Israele sulla ICI liberali
Stringe la mano sorridente Casini e addirittura Ahmadinejad
Si presta all'invito del cameraman della RAI e fa un cenno di saluto indossa la consueta sahariana chiara e calza vecchie scarpe nere Casini e il primo politico italiano ad essere ricevuto dal leader iraniano in carica da quindici mesi
E questo forse non è un vero e proprio successo coglie questo successo diplomatico scrive Garibaldi
Nella veste di presidente dell'Unione dei parlamenti del mondo prima di Ahmadinejad Casini vede il presidente del Parlamento italiano poi il leader del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione l'altro ieri il ministro degli Esteri Mottaki
All'aeroporto prima di lasciare Taranto Casini fa due telefonate uno al presidente del Consiglio Prodi e l'altra al ministro degli esteri D'Alema per informarli dell'esito dei colloqui insomma
Anche Casini fa da ponte con Ahmadinejad nientemeno invece vogliamo segnalarvi a proposito di Medioriente pagina ventidue di Repubblica anche Mario Pirani
Fa una retromarcia su un'iniziativa lanciata Marco Pannella Israele nell'Unione Europea Israele Palestina nel futuro dell'UE il titolo della linea di confine di Mario Pirani che scrive nella rubrica della scorsa settimana espresso qualche riserva su un articolo di Adriano Sofri che suggeriva ad Israele un disarmo nucleare unilaterale
Lo spazio non mi aveva consentito di affrontare un altro tema caro all'autore anche se sconsolatamente definito un sogno ad occhi aperti quale l'ingresso di Israele nell'Unione Europea rilanciato anche da Marco Pannella
Pessimismo motivato ma per una volta tanto mi sia consentito metterlo da parte tornando ad affrontare la proposta di soffre
Lungimirante ma solo a metà come già altre volte avevo cercato di spiegare di essa infatti Sophie aveva già scritto in passato il sottoscritto gli aveva nell'occasione risposto all'incirca nella stessa epoca giugno due mila uno
Marco Pannella in Italia e l'ambasciatore di Clinton all'ONU Richard Holbrooke avevano caldeggiato la prospettiva dell'adesione di Israele all'Unione Europea
Da allora la discussione non ha fatto passi avanti come del resto tutte le tematiche di quello che un tempo veniva definito il processo di pace
Se però riflettiamo sulla caratteristiche inedita per la tregua in Libano e cioè il ritorno massiccio anche sotto l'insegna dell'ONU dell'Europa e Medio Oriente con un peso inusitato dell'Italia secondo Pirani
Allora non sembra del tutto illusorio riproporre una soluzione a lunga scadenza quale quella sollevata da soffrì
Sempre che venga concepita in un ambito che includa anche il futuro Stato di Palestina senza di che finirebbe per risolversi in una provocazione negativa e pericolosa qua infatti se essa venisse percepita come un'iniziativa per assimilare garantire la democrazia israeliana
Innestando la nel contesto delle democrazie occidentali ad ogni modo le conclusioni sono e in un contesto religioso storico culturale politico che l'adesione dei due Stati all'Unione Europea si colloca e consentirebbe all'Europa di assumere ben al di là dei caschi blu una piena responsabilità per la pace in Medioriente il futuro politico civile ed economico della regione oltre a ritrovare una grande funzione l'Europa pagherebbe il suo debito storico verso gli ebrei
Ma anche verso i palestinesi questa la linea di confine di Pirani su Repubblica
Di oggi
L'attualità ci sono però anche le parole del Papa alla vigilia ieri alla vigilia dell'anniversario dell'undici settembre
Due mila e uno a pagina tre della stampa troviamo una efficace efficace sintesi nel titolo l'Islam teme l'Occidente senza Dio
Il Papa dice l'Islam non si sente minacciato dal cristianesimo ma dal disprezzo del sacro
C'è l'inevitabile intervista a Marcello Pera pagina tre del Corriere della Sera firmata Alessandra Arachi che chiede senatore Pera ha sentito oggi le parole di papa Ratzinger
Ha detto che l'Islam si spaventa di fronte ad un Occidente che esclude totalmente Dio dalla visione dell'uomo che la vera minaccia per loro non viene vista nella sede Christa cristiana ma nel disprezzo di Dio nel dileggio del sacro
Lei condivide questa visione
Ovviamente risponde ovviamente
Marcello
Vera
E papa Ratzinger ha compiuto un miracolo perché sulla stessa linea di Piera cioè il leader
Dell'UCOII
Anza Piccardo intervistato a pagina tre della stampa i musulmani d'Italia pronti alla alleanza contro la teismo dice a Giacomo Galeazzi
Piccardo il Papa ha perfettamente ragione noi musulmani siamo colpiti commossi e ciò ci offriamo come suoi alleati contro il materialismo
Così il portavoce dell'UCOII esprime la gratitudine la totale condivisione della comunità islamica
Italiana un'importanza storica al coraggio limpido riconoscimento da parte di Benedetto sedicesimo che l'Islam teme il cinismo dell'Occidente non il Vangelo
Questa insolita convergenza tra Islam e Santa Sede
è un dato di grande rilievo secondo Piccardo ma già nell'ultimo decennio ci sono stati significativi momenti di stretta collaborazione come la battaglia alla Conferenza del Cairo sulla popolazione e lo sviluppo contro le politiche ONU di pianificazione familiare evidentemente
E allora Galeazzi chiede una santa alleanza contro il declino della fede le parole del Pontefice sono stupende aprono una nuova era nel dialogo interreligioso così
Il leader dell'UCOII parole più laiche le troviamo
Sempre a pagina tre sulla stampa in un'intervista di Maurizio Molinari ha normanna Podo Rezza definito il Bureau neocon americano che contesta al discorso del Pontefice dice
Fede politica c'entrano poco
Se ebrei e cattolici fossero più religiosi la reazione dei terroristi sarebbe anche peggiore l'obiettivo dei terroristi islamici e distruggere la nostra civiltà per esportare
Il loro modello di intolleranza
Parole laiche le troviamo anche a pagina due del Corriere della Sera in un articolo di
Mario Porcu e Due
Riporta le dichiarazioni dello storico Lucio Villari Benedetto sedicesimo sbaglia l'illuminismo ci ha dato libertà
A fare il discorso che ha fatto legandolo al rapporto con l'Islam mi pare strumentale dice Villari quella di Ratzinger sembra un'apertura
Ma credo che a Luís interessi soprattutto fermare il dovere di riprendere la fede in Dio invece l'Occidente può fare meno paura all'Islam diffondendo principi di libertà ed uguaglianza piuttosto che recuperando la fede in maniera meccanica politica
Altre parole sagge le troviamo sempre sul Corriere della Sera pagina uno commento di Magdi Allam
I predicatori d'odio non hanno alibi mi preoccupa scrive alla mente fatto che i predicatori d'odio islamici possano individuare nella condanna del Papa
Una qual una qualsivoglia giustificazione alla loro strategia della violenza
Prosegue poi Allam e lo sconcertante parallelismo tra la condanna dell'Occidente da parte del Papa
E degli estremisti islamici che mentre occupa come musulmano laico e liberale impegnato nella promozione del valore della sacralità della vita della libertà della persona
A maggior ragione mi inquieta il fatto che i predicatori d'odio islamici possono individuare nella condannando il Papa una qualsivoglia giustificazione alla loro strategia che colpisce inscritti indiscriminatamente tutti
E di cui gli stessi musulmani sono e principali vittime
Mentre il Papa intento recuperare nell'ovile del cristianesimo le proprie pecorelle smarrite nel rispetto della libertà di coscienza dei singoli gli estremisti islamici che hanno già restituito delle solite roccaforti in Occidente
Mirano a sottomettere al loro arbitrio tutti noi cristiani musulmani ebrei o di altra fede ideologia volenti o nolenti questo e l'insegnamento principale che dovremmo tener presente oggi nel quinto anniversario dell'undici settembre così Magdi Allam me analoghe considerazioni le ritroviamo anche sulla prima pagina di Repubblica un intervento
Di Gad Lerner che scrive descrivendo i nostri nemici come uomini di fede spaventati da un Occidente che oscura Dio
Minacciati non da Cristo ma dal dileggio del sacro predetto sedicesimo si cimenta un in un'analisi suggestiva ma ma rischia di fare ai fanatici un regalo che non si meritano il dialogo tra fedi può dare un contributo decisivo alla pace nel mondo ma non sarà la sacra alleanza delle comunità religiose a preservare le nostre
Libertà su tutto questo il foglio foglio rosa del lunedì di Giuliano Ferrara e il suo editoriale ci vuole la guerra e soltanto la guerra al titolo scrive
L'elefantino un modus gusto per ricordare l'undici settembre cinque anni dopo sarebbe disboscare la discussione sulla guerra al terrorismo il Council on foreign relation non ha niente di mitico come pensa Gianni Riotta mentre intervista al suo Presidente un Richard Haass dalle idee molto confuse
E mentre guarda in bacheca al numero storico di Foreign Affairs con l'articolo di George Kennan sulla strategia del conte in mente il contenimento vuole dire tenere a freno contenere e anche contegno riserbo nessun riserbo nessun contegno e possibile di fronte all'islamismo politico nel suo Jihad scrive
Ferrara la premessa del conte in mente infatti era Yalta un patto tra vincitori dunque cinico ma necessario e il suo sottotesto era la sensibilità del blocco sovietico alla deterrenza atomica l'assicurazione di una reciproca capacità di distruzione totale
L'islamismo politico non soffre la deterrenza militare non ne ha paura
Il suo regno ideologico e psicologico non è la premessa dell'uguaglianza nell'utopia mal Paradiso dei martiri che si fanno esplodere ogni giorno sul fronte iracheno su altri fronti
E per questo l'islamismo politico deve essere sradicato
Stando all'offensiva con una strategia della libertà e del regime Cenci dovunque sia possibile dovunque sia utile ieri in Iraq domani in Iran scrive Ferrara
Bisogna dunque piantarla di dire che in Iraq la guerra diffuso il terrorismo la guerra abbattuto Saddam e varato un tentativo di democrazia costituzionale con tre lezioni di seguito un governo legittimo
Il terrorismo un tentativo di rivincita un effetto di destabilizzazione provocato dalla paura di perdere strategicamente questo terrorismo viene fronteggiato da inglesi e americani nel Medioriente
Mentre nell'Europa del multiculturalismo il terrorismo di terza generazione viene forgiato incoraggiato da una linea equivoca di comprensione e di patteggiamento che cede di fronte al minuto della Sharia
E qui ci interrompiamo un attimo perché questo passaggio e l'Europa del multiculturalismo il terrorismo di terza generazione viene Ford foraggiato incoraggiato da una linea equivoca di comprensione di patteggiamento che cede di fronte al mito della sharia
No posizione possiamo dire alle parole di papa Ratzinger che dicono esattamente l'opposto bisogna concedere all'Islam lascia via forse questa è una notizia ad ogni modo
Prosegue prosegue Ferrara l'Occidente
E diviso la guerra al terrorismo i suoi disertori le sue battaglie perse come tutte le le guerre la Russia e la Cina giocano la loro partita di interesse nazionale al alla periferia della crisi Americhe la guida
Ma anche un retroterra politico con le sue fragili democrat ti che e liberali ovvio
E Israele ha mostrato per la prima volta una debolezza politica militare
Che se non sanata potrebbe diventare tragica ma la Germania non è più quella di Schroeder la Francia sta per liberarsi dello share a chi smog velleitario multipolare
E perfino il governo italiano quello spagnolo si accorgeranno presto che i soldati blu possono niente non possono niente di fronte al modello rivoluzionari islamista della Repubblica dei Mullah
Sono passati solo cinque anni dall'undici settembre e quasi trenta dalla vittoria di Khomeini e dall'inizio di offensivo ma me Tana la guerra dell'islamismo politico e all'islamismo politico genetista
Scavalchi era qual sia si accordò tra Israele e palestinesi e durerà decenni così
Ferrara ci vuole la guerra
E soltanto la guerra Toni più moderati vengono invece
Usati da Angelo Panebianco sulla prima pagina del Corriere Della Sera in un editoriale dal titolo l'autobus dell'ONU sono alcune considerazioni anche relative all'anniversario dell'undici settembre divisioni incoerenza sulle missioni estere
In Italia scrive Panebianco nel quinto anniversario dell'undici settembre il bilancio della guerra al terrorismo islamico non è positivo come ha scritto Alberto Ronchetti
è una pandemia che non si sa come fronteggiare la debbo le la debolezza maggiore dipende dalle divisioni che attraversano l'Occidente
Quel dato dal punto di vista dei combattenti della guerra santa un nemico diviso è un nemico debole più facile da colpire o da intimidire le divisioni hanno provocato logoramento dei rapporti fra Stati Uniti Europa
Non dipendono da normali bisticci fra alleati sul modo di condurre una guerra sono in realtà il frutto delle difficoltà di accordarsi sull'identità e la natura del nemico
La parte di Islam che ha dichiarato guerra all'Occidente e usa ogni risorsa disponibile dall'indottrinamento in moschea al terrorismo kamikaze al ricatto petrolifero è un'Idra dalle cento teste un nemico sfuggente
Le difficoltà di ricostruirne la fino mia sono tali che molti osservatori arrivano a negare la sua esistenza più facile più rassicurante e attribuire a cause locali oltre che ad errori degli Stati Uniti in molti conflitti incorso scrive Panebianco che poi si addentra nelle divisioni nelle incoerenze
In Italia il di le divisioni alimentate dal carattere sfuggente e proteiforme del nemico attraverso uno tutti i Paesi occidentali si guardi a come affrontiamo le missioni militari più delicate
Il ritiro dall'Iraq ha lasciato dietro di sé molto veleno
Per la nuova maggioranza siamo usciti da una guerra sbagliata in cui non saremmo mai dovuti entrare per la vecchia maggioranza o l'opposizione invece abbiamo concluso in malo modo fuggendo una missione di pace condotta sotto l'egida dell'ONU
Oppure si guardi al caso del Libano e di due giorni fa la notizia secondo cui il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi
Si riserva di decidere se votare o meno a favore della missione poiché teme che essa non abbia come finalità il disarmo di Hezbollah e sospetta che il Governo la usi per rinsaldare i legami con Siria e Iran per inciso Berlusconi commetterebbe un grave errore se davvero votasse contro una missione gradita anche da agli israeliani
Dovrebbe votare sì riversando riservandosi il diritto di attaccare il governo sulla partecipazione italiana si rivelasse inseguito finalizzata ad altro che alla sicurezza di Israele
Infine si considera il caso dell'Afghanistan nove occorrerebbero molti più soldati per vincere la guerra la sinistra massimalista minaccia di non votare nemmeno il prossimo rifinanziamento della missione
Così come pronta nella questione del contenzioso con l'Iran sull'energia atomica a scendere lo dice Oliviero Di Liberti
Diliberto dall'autobus dell'ONU a prendere le distanze perfino da quella visione o ideologia un usi Anna che informa il programma del Governo Prodi le polemiche sull'Afghanistan come l'incertezza di fronte all'Iran Hezbollah smentiscono chi nega l'esistenza in Italia di correnti tese all'appeasement a venire a patti con l'islamismo radicale
Quelle correnti conclude Panebianco ci sono e sono forti la sinistra massimalista nel solo la componente più visibile
Così dunque
Angelo Panebianco sul Corriere siamo tornati in qualche modo la politica interna dove tiene banco
La questione delle nomine RAI ne parla soprattutto il giornale
A pagina a pagina sei con la nuova iniziativa le nuove rivelazioni fu tremende potremmo dire di Daniele Capezzone Rai nel nuovo manuale Cencelli Uno Mattina vale come New York e il titolo del pezzo firmato Roberto ska Fury
Per un direttore responsabile di testata ti do due giornalisti parlamentari più l'inviato di punta se vuoi un responsabile di ufficio di corrispondenza da non Dunn è Robbie più un notista economico
Un inviato di fiducia del premier mi devi due conduttori di programmi pomeridiani e se vogliamo proprio pesare il mio condirettore vicario sul tuo piatto della bilancia ci può andare un qui finalista più lo specialista di problemi della giustizia
Dialoghi tra parentesi ipotetici
Tra politici in temi di lottizzazione Rai ispirato al manuale Cencelli secondo calcoli e approfondimenti di marca radicale il solito Daniele Capezzone un apposito protocollo regolare bel mercato delle nomine RAI
Anche questi sintomi di lottizzazione sfrenata che inducono leader di AN Fini a concordare con Berlusconi su un futuro sciopero del Canone
Sul fronte delle nomini c'è però calma piatta scrive Roberto scafo Uri
Basta che non precisa la tempesta dice la presidente Fini tra n sindacato interno si apre una polemica sulla mancata copertura RAI del Piaggio di Prodi in Libia a movimentare la piazza ci pensa allora Daniele Capezzone dal sino con le nomine in pectore sventolato in Transatlantico ai nomi dei protetti dei partiti di maggioranza l'ulteriore contributo alla conoscenza dei cittadini reso noto ieri
E cioè il modello di calcolo che sarebbe seguito dai partiti di centrodestra e centrosinistra per spartirsi poltronissima e poltrone scranni ti dell'ente radiotelevisivo di Stato
La quadratura del cerchio chiosa Capezzone si ottiene attraverso calcoli precisi raffinati che si trasformano in analisi matematiche valutato che ormai leader politici a cominciare da Prodi Berlusconi considerano assai più importante l'apporto dei programmi dirette
E i lunghi dialoghi radiofonici alle sincopata e dichiarazioni TG e GR
Segue poi l'analisi di matematica Capezzone Anna dieci punti per un direttore nove per il condirettore o il vicedirettore vicario un po'meno nel caso che si era nominato un interno RAI otto punti
Pesa l'inviato di fiducia del premier eccetera eccetera a questo proposito l'unità a pagina cinque pubblica
Un corsivo firmato
Ella Baffoni
L'ultimo capito sino all'inizio fu un foglietto trovato la camera con un elenco di nomi sono gli uomini che il centrosinistra vuole piazzare nei posti chiave della RAI ci ha detto radicale Daniele Capezzone
E puntualizzando perfino l'ora in cui l'ha trovato non dove né chi l'ha scritto il dove in realtà sarebbe importante esclusa l'ipotesi rocambolesca di un deputato che si introduce nella sala riunione del CDA RAI o nelle Rocco forti dell'Ulivo per frugare nel cestino delle cartacce
Di solito chi rende pubblico un documento
Spiega anche di che si tratta altri punti se ne assume la responsabilità invece no
Tempo qualche giorno il giovane deputato dice nessuno lo ha smentito quindi il problema c'è chiedo gli autori del foglietto di darci il seguito la seconda parte quella più consistente perché è ora di fare chiarezza gli Autori naturalmente Muti forse perché in quel foglietto non ci sono
Che i nomi che si fanno sui giornali però ancora qualche giorno ed ecco un altro elenco di nomi di lottizzati di SDL anche questi capitati per caso la Camera nomine citata nelle mani di Capezzone
Autorevolezza dello scritto nessuna esattamente come il primo foglietto non autore
Ma si promettono altri foglietti con quote rosa non basta ieri ecco Capezzone con il manuale Cencelli della lottizzazione RAI i pizzini forse hanno stufato e come uno di quei giochi da spiaggia direttore di TG TG dieci punti condirettore nove
E via a scendere passando per inviati di fiducia del premier capufficio di New York fine due punti e mezzo dell'esperto in problemi ingiustizia questa volta almeno l'autore e in chiaro Capezzone medesimo
E questo foglietto come gli altri effetto annuncio lancio Ansa citazione sui giornali per dire cosa che la RAI lottizzata bella scoperta sì la RAI e lottizzata come sa bene il mio parlamentare Pionati
Come sa bene il segretario dalla nuova DC troppo giovane per ricordare quello che faceva la vecchia ma non importa siamo tutti i nuovi ogni Capodanno ogni fondazione di partito
E la politica è sempre più spettacolo quindi avanti in attesa del prossimo capito sino lo so è come sparare sulla Croce Rossa non si dovrebbero fare ma sono sempre trenta appunti così
Il corsivo di Elena Biella baffoni sulla sull'Unità A pagina cinque a proposito politica interno una segnalazione pagina sette
Della della stampa si fa il Risiko la mappa del centrodestra
La nuova opposizione tra neo DC gli umori di Berlusconi e un'inedita strategia simmetrica non è detto poi sì sì sì vengono citate le prove di alcuni non è detto che sul Libano lui votino e sui temi deciderà caso per caso l'articolo retroscena firmato Jacopo Jacobini c'è dallo schema in cui al centro troviamo Silvio Berlusconi poi ne ho moderati guidati da Formigoni finiani di Ignazio la Russa la destra di Storace la lega i duri e puri con Berlusconi nel testa a Fabrizio Cicchitto
I posti ci sono un po'più lontani la galassia movimento c'è Pier Ferdinando Casini ma c'è anche Marco Follini e poi alla frontiera Ciriaco De Mita Paolo Cirino Pomicino Clemente Mastella
E l'Italia dei valori ci permettiamo
Mi fa notare che mancano liberali di ogni di ogni tipo in questo schema mancano i riformatori liberali di Benedetto dell'arredo mancano anche i liberali più in generale
Della casa della libertà e questo è un brutto un brutto sintomo per per l'opposizione invece nel nel nel centrosinistra c'è un un'altra brutta malattia possiamo definirla quella del dell'antieuropeismo che aveva un po'caratterizzato il precedente
Governo guidato da Berlusconi e il bersaglio preferito dai nuovi antieuropeisti ENEL commissario europeo agli affari economici e monetari Joaquín Almunia che ha più volte richiamato l'Italia al rigore dei conti pubblici
L'allergia a o Almunia è stata inizialmente espressa da Romano Prodi con più forza ancora da Massimo D'Alema le dichiarazioni però contro il Munia sono molteplici una sintesi la trovate a pagina otto della stampa
C'è Cesare Damiano
Almunia ha chiuso un occhio di fronte alle mosse del vecchio governo e con noi li tiene tutti e due aperti Massimo D'Alema che ha definito i suoi richiami sgradevoli per non essere sospettato di ostilità con Giulio Tremonti fu invece cortesissimo e poi Guglielmo Epifani
Si comporta un po'da fustigatore forse lo deve fare anche per ruolo e responsabilità Franco Giordano dobbiamo svolgere una politica in linea con l'Unione europea
Ma decidere compito nostro non certo suo
C'è poi un pezzo siglato P bar bravo su Hakkinen poi cambiato il governo cresce il malumore nella maggioranza
Per il compagno rigorista di Brussel questioni di punti di vista oggi richiamo del commissario europeo agli Affari economici questo insistere maniacale su rigore sul rispetto degli impegni danno fastidio i manovratori di turno pressioni sopportabile scarsa e qualità toni sgradevoli gli insulti al compagno Joaquin negli ultimi tempi
Nel centrosinistra si spreca un commissario spagnolo in passato segretario del partito socialista spagnolo eppure consulente economico dei sindacati iberici fa arrabbiare i comunisti più radicali come diessini ed il resto della maggioranza
L'esatto opposto di quanto avveniva nell'ultima parte della scorsa legislatura quando le parti erano invertite e Brussel bacchettava comunque il nostro paese per la gioia del centro sinistra e l'irritazione della casa della libertà
Di tutto questo si occupa con un'analisi di Andrea Bonanni Repubblica in prima pagina
Il guardiano europeo dei nostri conti pubblici Joaquin Almunia è un grande appassionato d'opera ma per nostra fortuna conosce apprezza anche il teatro italiano in particolare Pirandello
E si vede senza il filtro
Pirandelliano infatti sarebbe impossibile interpretare la recita a soggetto che da sempre la politica italiana in scena a Brussel sulla questione dei
Bilanci
Il
Risultato per a Bonanni paradossale di queste recite a soggetto e che se si dovesse giudicare lo stato delle finanze italiane dal tenore delle conferenze stampa di Bruxelles e non dalle cifre nude e crude si potrebbe dedurne che il centrodestra ha cercato
Valorosamente di difendere il rigore mentre Prodi e Padoa Schioppa sono spendaccioni inveterata i che vanno tenuti a freno la verità per Repubblica di segno esattamente opposto ma questo gioco di specchi pirandelliano cui ormai ci ha abituato il teatrino do la politica italiana presenta anche un costo occulto per il Paese ed è un costo di credibilità politica
Quando Francia e Germania decisero di non poter rispettare il patto di stabilità lo dissero apertamente senza falsificare le cifre come cercò di fare il governo di centrodestra
Ed ora che stanno risanando ad un ritmo superiore al previsto
Francia Germania vanno per la loro strada ne pagano i prezzi senza chiedere l'imprimatur di Brussel Italia dovrebbe fare lo stesso la scelta della disciplina di bilancio dovrebbe essere accettata come un bene in sé
Da qualsiasi parte politica responsabile
Perché è utile alla collettività in particolare i più deboli perché aiuta a costruire il nostro futuro non perché ci viene imposta da Bussero da Francoforte cercare la tutela dell'Europa in questo caso può essere può forse aiutare la crescita economica
Ma certamente ostacola la crescita politica del
Paese c'è un
Una piccola critica in queste conclusioni di Bonanni sul fatto che approdi spesso né altri esponenti dell'attuale maggioranza diciamo in più riformisti
Abbiano cercato la tutela dell'Europa per le loro iniziative
Di tutto questo parlare il retroscena pagina diciannove del Corriere della Sera ha firmato da Francesco Verderami nell'Unione immerge la fronda anti Brussel i riformisti attenti quei richiami ci aiutano
L'europeismo non può essere a corrente alterna il centrosinistra deve rispettare i richiami della Commissione europea così come lo chiedeva quando c'era Berlusconi al governo Nicola Rossi ex consigliere economico di D'Alema a Palazzo Chigi
Rammenta le critiche che i leader dell'Unione fino a pochi mesi fa rivolgevano al Polo tacciato di antieuropeismo per le dispute contro quelli che venivano definiti i burocrati di Bruxelles e il tempo Nocchetti della Banca centrale europea
Perciò il deputato dei DS Rossi è stupito per le polemiche sollevate da autorevoli membri dell'esecutivo dinanzi moniti dell'Unione Europea sul Vissani nel punto dei conti pubblici italiani in principio Prodi aveva saputo gestire diplomaticamente braccio di ferro
Con Brussel sebbene fosse emersa in alcune dichiarazioni una sua certa irritazione nulla però al confronto dell'offensiva avviato da D'Alema che ha definito sgradevoli richiami all'Italia del commissario
Almunia come non bastasse dopo
Dopo responsabile della Farnesina un altro ministro dei DS titolare del lavoro ha rincarato la dose durante un dibattito in cui il segretario la CGIL Epifani ha dipinto la BCE a Banca centrale come un organo autoreferenziale che pensa solo i numeri
E composto da tecnocrati insopportabili Damiano accusato Almunia di aver chiuso un occhio con la finanziaria di Berlusconi mentre con ogni tiene tutti e due aperti
Il rischio che il virus dell'antieuropeismo si diffonda nell'area riformista dalla maggioranza allarma come Rossi quanti ritengono del tutto naturale l'atteggiamento di Brussel
E di Francoforte preoccupati del debito pubblico che è un problema nostro ma anche loro dall'altra parte ci sono i riformisti così vengono definiti da Francesco Verderami a partire da Emma Bonino per la Bonino D'Alema si sarebbe potuto risparmiare quella battuta che segna la il nervosismo eccessivo di chi ritiene di non dover accettare lezioni di riformismo da nessuno
Secondo l'esponente della Rosa nel nel pugno
I moniti di Bruxelles sono piuttosto messaggi di incoraggiamento una mano d'aiuto Offerta quanti nel governo vogliono davvero varare le riforme di cui il Paese ha bisogno in questo modo il ministro per gli Affari europei fa capire
Che sia in atto un gioco di sponda tra la Commissione l'area riformista dell'esecutivo
Che spiega esplicitamente richiami di almunia per Bonino sono un sostegno alla linea di Padoa Schioppa dei Bersani dei Fassino perché a Bruxelles sanno quanto sia composito il centro sinistra e sanno quanto sia difficile varare le riforme si intuisce dunque scrive Verderami che il braccio di ferro avviato in chiave europea è strettamente collegato i delicati equilibri nella coalizione di governo attraversata da una profonda Faglia politica
Ci sono da una parte i riformisti ci sono dall'altra i cosiddetti radicali o
Mentre la sinistra per intenderci
Se ne occupa
Michele Salvati a pagina tredici del Corriere Economia chi rende triste il riformismo il lungo commento la debolezza della sinistra liberale e la forza degli interessi organizzati leggiamo un passaggio
Il motivo principale della difficoltà di riformare e che nel mondo rappresentato da questo schieramento politico in cui alcune delle forze che lo rappresentano
In cui scusate in in alcune delle stesse forze che lo rappresenta un in molti intellettuali gridano voci ancora molto forte una visione del riformismo
Ormai sono tutti riformisti anche Rifondazione più adeguata alla grande stagione che iniziale tra la fine della guerra negli anni ottanta del secolo scorso che non ha la più difficile stagione che in quegli anni e iniziata
E questa visione si associa con gli interessi che la sinistra è venuta rappresentando quelli difesi dal sindacato incorporati nel sistema di protezione sociale che abbiamo ereditato e questa associazione idee vecchie interessi rappresentati forti
Che tanti anni fa ha indotto Dahrendorf a parlare della sinistra come forza conservatrice insomma
La sinistra attuale rischia di essere forza conservatrice secondo Salvati che prosegue il keynesismo welfare Isma'del dopoguerra era intelligente intellettualmente innovativo politicamente popolare perfettamente realistico nelle circostanze di allora
E con esso la sinistra riformista dato battaglia e vinto sconfiggendo sia le destre sia le sinistre antagoniste alcuni eredi di queste ultime oggi difendono come riformismo forte con le stesse idee che in passato avevano combattuto
E la sinistra liberale fa molta fatica a convincere il suo popolo che i valori ultimi di giustizia e solidarietà devono essere difesi in modo diverso nelle mutate circostanze del nuovo secolo
Riesce la sinistra liberale riesce a distinguersi da riformisti più radicali ma fa fatica a darsi un'identità distinta da quella del liberalismo tout-court dei monti Giavazzi Bini Smaghi persone di grande intelligenza integrità ed eccellenti economisti
Ma che sarebbero i primi a trovare sorprendente una loro assimilazione alla sinistra insomma la sinistra liberale sta in mezzo soffre
Oscilla cioè però una
Un partito con forza politica che ha fatto delle riforme economiche nel centro della della della della sua attività anche di governo almeno secondo Dario Di vico in prima pagina sul che Rio CorrierEconomia libertà economica la rosa e i reprobi il titolo
Scrive Di vico nonostante siano il G otto nelle classifiche mondiali la libertà delle libertà economiche stilate dal Frisani si tutta l'Italia non è mai andata più su del trentesimo posto l'ultima rilevazione riferita al due mila e quattro la colloca al quarantacinquesimo posto registrando così un leggero miglioramento rispetto un anno primo quarantasettesimo
Si può dire quindi che la presenza a Palazzo Chigi di un governo di centrodestra ha dato i suoi frutti ma in misura assai ridotta
Francamente ci sarebbe potuto aspettare molto di più e la rivelazione sul due mila e cinque non dovrebbe cambiare di molto le cose ora però il cimento passa dall'unione a Romano Prodi
E a Romano Prodi con il centrosinistra il comando la libertà economica aumenterà o al contrario scenderemo sotto la cinquantesima posizione in attesa di avere Clementi von dati è giusto sottolineare che nella coalizione guidata da Romano Prodi c'è un partito la Rosa nel Pugno che ha fatto per la libertà economica un tema chiave del suo impegno nella maggioranza
Più complesso né ancora indecifrabile invece appare la situazione all'interno dei due partiti di testa DS e Margherita
Entrambe le formazioni coesistono più culture più tendenze può succedere di tutto esponenti dello stesso partito che sono anche ministri dello stesso governo finiscono per applicare il dossier divora competenza ricette opposte tra loro
C'è solo da sperare che il successo delle liberalizzazioni alla Bersani convinca anche i reprobi di tutti i partiti così
Dario Di vico sulla prima pagina del
Corriere economia e sempre sul supplemento del lunedì del quotidiano di via Solferino Solferino vogliamo segnalarvi anche un'altra questione che riguarda direttamente i radicali e l'off-shore di Ivo Caizzi A pagina undici il conflitto di interessi del ministro Mastella qual è il conflitto di interessi il fatto che l'ex democristiano di Ceppaloni eh
Giornalista è scritto all'ordine come professionista e sarebbe disponibile a intervenire per evitare la bolla l'abolizione di questo organismo corporativo un rischio diventato serio sull'onda delle liberalizzazioni
Il segretario dei radicali Daniele Capezzone scrive Caizzi e lanciato l'iter parlamentare l'iter per arrivare alla cancellazione di quello che è spesso considerato il più New inutile degli ordini professionali non esiste l'ordine dei giornalisti negli altri Paesi avanzati ed è contestato
Dall'interno da numerosi grandi firme a difendere l'organismo corporativo sono rimasti i suoi rappresentanti nazionali e locali
Scarsamente rappresentativi e verosimilmente preoccupati di perdere le loro Mini poltrone due leader DS come Massimo D'Alema e Fabio Mussi hanno confermato borsa del Corriere di essere contrari all'ordine dei giornalisti e di essere d'accordo con gli otto milioni di cittadini che lo bocciare in un in un referendum promosso sempre
Dai radicali anche se inefficace perché non raggiunse il quorum ma Mastella
Ha competenza influenza sugli ordini professionali in quanto ministro della giustizia il rischio evidente di conflitto di interessi dovrebbe un po'lì sì di chiamare l'in poli di chiamarsi fuori
Da per quanto riguarda la corporazione dei giornalisti e le altre corporazioni e invece Mastella si è recato in visita al Consiglio nazionale dell'Ordine e secondo le informazioni trapelate avrebbe offerto suo intervento come collega tra i colleghi
In particolare si sarebbe impegnato ad appoggiare una riforma dell'assurda legge
Del mille novecentosessantatré istitutiva dell'ordine dei giornalisti oggi richiesta dagli stessi notabili della corporazione in quanto estremo
Tentativo di evitare l'alternativa drastica dell'abolizione
Nessun personaggio autorevole sembra disponibile a difendere una normativa accusata di trarre origine ideologica dal corporazioni di stampo fascista
Questo intreccio di interessi anomali però sembra
Essersi coagulato nell'ordine dei giornalisti per a frenare l'accesso alle professioni dell'informazione per evitare controlli non autogestiti sulla correttezza degli scritti
In oltre quarant'anni le conseguenze sono state devastanti scrive Caizzi
E i grandi scandali nazionali risultano spesso coinvolti i giornalisti Italia scivolata sempre più in basso nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa dietro Paesi del Terzo Mondo
Un ministro della Giustizia che finisse sotto accusa per conflitto di interessi qualora osasse in modo anomalo il suo ruolo per difendere l'ordine dei giornalisti a cui è scritto può peggiorare ulteriormente la situazione questo lo short
Di Ivo Caizzi sul Corriere Della Sera rimaniamo sul quotidiano di via Solferino per affrontare l'ultimo tema di oggi la missione del governo italiano in Cina che comincia mercoledì Emma Bonino sarà una delle protagoniste Repubblica a pagina nove con Federico Rampini presente a come hanno fatto altri quotidiani nei giorni scorsi
La missione governativa all'utilitaria sbarchi in Cina alla
Rincorsa del boom da mercoledì la vista di Prodi con lui cinquecento delegati il nostro Paese a differenza di Francia Germania non può proporre grandi contratti ma una serie di partnership
Il medi in Italia delle attrattive che i cinesi apprezzano a partire dal lusso ricercatissimo dal cesto meglio scrive tra l'altro Rampini
C'è poi da segnalare su CorrierEconomia un interessante
L'interessante articolo per il neo protezionisti pagina quattro firmato Massimo Sideri i falsi cinesi per lui sono un'opportunità
Carlo Haines Salzburger presidente di un'importante società dice i cronici fanno pubblicità gratis i consumatori ormai sanno riconoscere l'originale
Il suo compito non sembra per niente facile dell'immaginato un trentenne cinese con un paio di pantaloni tecnici vanno altri sei su un maglione dell'italiana Napapijri uno zaino Eastpak sulla schiena un paio di base in piedi mentre sfreccia per i quartieri di Shanghai
E fa shopping in un negozio di jeans di
Spranger ecco il mestiere
Di questo manager bolzanino
E mettere un po'di melting pot Italo californiano negli armadi nei cassetti dei russi e dei cinesi e degli indiani il bello
E che non lo trova nemmeno particolarmente complicato Questione di punti di vista per lui i cinesi non sono quelli che fanno tremare le vene ai nostri imprenditori maestri della falsificazione o una cultura incomprensibile ma un mercato dove di mese in mese aumentano le persone che possono permettersi di acquistare i nostri capi non capita spesso che la domanda cresca a questi ritmi i mercatini di Pechino sono zeppi di falsi della North Face delle varie marche che offre questo imprenditore di Bolzano
è un problema no conviviamo con le falsificazioni giorno per giorno e portiamo avanti tutti i tipi di azioni anche le gambe legali per arginare il fenomeno ma io dico sempre che c'è anche un aspetto positivo in questo e come se ci facessero una gran pubblicità con tutti quei capi falsi tanto i consumatori imparano presto a vedere la differenza insomma
Il mercato lasciate lo ai consumatori in sostanza ad ogni modo il Corriere della Sera pagina
Uno pubblica una lunga analisi di Francesco Giavazzi sulla nuova rivoluzione
Cinese quindici anni di crescita tumultuosa iniziata con le riforme di Deng Xiaoping all'inizio degli anni novanta non trasformato la Cina quindici anni fa reddito medio delle famiglie cinesi era uguale a quello dell'India oggi il doppio la Cina guadagnato posizioni anche rispetto
Alla Corea del Sud questa crescita vertiginosa
Scrive Giavazzi non è avvenuta senza costi attratto risorse verso la Regione regioni ricche della costa ma lasciato indietro le province rurali
Prosegue Point l'economista aprire no scusate
Ho sbagliato pagina pagina quindici
Ma soprattutto è venuta meno qualunque rete di protezione sociale risultato che nelle campagne novanta per cento dei costi della sanità sono pagate direttamente dai contadini e così la prevenzione e fortemente diminuita e anche gli investimenti pubblici hanno abbandonato le campagne il divario tra i cittadini residenti
E ex contadini immigrati dalle campagne si va allargando il numero di disoccupati senza alcun sussidio cresce spinto dal flusso crescente di immigrati delle campagne anche il volume straordinario di investì
Tutti mostra la corda i problemi di una crescita sempre più squilibrata hanno però indotto negli ultimi due-tre anni una svolta politica abbastanza radicale per molti decenni
La leadership cinese è stata dominata da uomini che provenivano da Shanghai come Deng Xiao Ping Jang Zemin nel primo ministro zur oggi
Oggi con il passaggio di potere a Hu Jintao When già Bow le province della costa hanno perso influenza il problema della distribuzione del reddito occupa al centro del dibattito politico
L'undicesimo piano quinquennale di sviluppo economico approvato un anno fa del Comitato centrale del partito
Comunista indica come obiettivo prioritario l'attenuazione degli squilibri economici e sociali che tutto ciò sia avvenuto nell'ambito di un sistema dominato da un unico partito è un fatto abbastanza straordinario secondo Giavazzi perché c'è più democrazia in Cina
Di quanto il reddito assetto istituzionale lasci trasparire a pagina quindici c'è anche la foto di Emma Bonino ministro per le politiche comunitarie il commercio internazionale che non è d'accordo con chi dipinge la Cina come una minaccia per l'economia italiana e i ieri in un'intervista al Corriere ha sottolineato le opportunità che offre la Cina per il commercio di investimenti diretti ma a proposito della democrazia nella libertà pagina quattordici del Corriere un articolo di Marco Del Corona Pechino stretta sulla stampa notizie solo se autorizzata e le agenzie straniere non potranno più distribuire informazioni in proprio tutti i dispacci dovranno essere vagliati dalla governativa Xinhua che all'agenzia di stato il decalogo riguardante video foto e grafici non menziona internet già di suo pattugliato dalla polizia informatica
E oscurato Nissim liti e nelle parole chiave inappropriate
In un Paese dove i giornali troppo autonomi vengono chiusi senza troppi scrupoli non sfugge che il protocollo della Xinhua scariche d'osso
Le condanne report terrazza uan del New York Times Ching Cheong dello street style di Singapore
Restrizioni si estendono le agenzie di Hong Kong in Cina territorio speciale che gode di di una legislazione più liberale ereditata dal Regno Unito l'ex colonie vive però con inquietudine ogni sviluppo che sfiori la libertà di stampa
In
Cina questo queste le novità
Sulla libertà di informazione
Del regime di Pechino abbiamo accennato Emma Bonino
Di lei si occupa oggi in particolare il giornale a pagina sei
Con un pezzo di Gian Maria De Francesco il ministro Bonino va in Cina con il biglietto di Berlusconi perché perché la missione italiana Pechino era stata voluta dall'ex premiere dai ministri Marzano Urso e Scajola
Scacco in due mosse la politica italiana per il commercio estero governo Prodi non solo si è arrogato i meriti della missione italiana in Cina pianificata in tutti i dettagli dei ministri dall'esecutivo Berlusconi
Ma la vigilia della partenza il titolare del dicastero del Commercio internazionale Emma Bonino anche sostituito il direttore generale dell'indice Ugo Calzoni con Massimo Mamberti
Tanto per non perdere il ritmo dello spoil-system forsennato che ha caratterizzato i primi quattro mesi di governo sottolinea Gianmaria De Francesco
E allora a parte la questione nella della continuità governativa perché governo prevede un viaggio istituzionale così importanti in Cina non si capisca perché quello successivo
Non debba darvi seguito a proposito dello spoil system scrive il giornale di ministro della Rosa nel Pugno Bonino si nel suo insieme insediamento ha fatto intendere di voler succo pare molto da vicino dell'Istituto per il commercio estero la prima volta è stata recentemente in lamento la direzione generale di Ugo Calzoni con Massimo Mamberti già responsabili delle sedici di New York Parigi e Mosca
La scelta ottenuto il consenso di Confindustria che tuttavia poco aveva proposto un po'più candidato Esterno
E poi
E poi c'è un'altra notizia la posizione del presidente dell'ICE Umberto Vattani ora un po'meno solida dopo l'intervento di Emma Bonino
Non è poco perché l'incontenibile ex padrone della Farnesina Umberto Vattani e un quattro tre uno degli elementi che come dire hanno più ostacolato l'attività dell'indice quella vera quella del commercio internazionale in tutti questi anni e sarebbe un buon risultato politico da parte di Emma Bonino riuscire a rimuoverlo dall'approdo poltrona nella presidenza del giudice
Abbiamo concluso da David Carretta una buona giornata l'ascolto di radio radicale
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