L'intervista è stata registrata giovedì 9 aprile 1987 alle ore 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Decreti, Docenti, Ricerca, Universita'.
Rubrica
Dibattito
09:30
15:00
11:02 - CAMERA
16:32 - SENATO
9:30 - Camera dei Deputati
9:50 - Parlamento
10:00 - Camera dei Deputati
10:40 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:00 - Parlamento
11:00 - Senato della Repubblica
RAD
Tra le decine decine di decreti che in questi giorni sono andata in aula la cava deputate c'era anche quello che riguarda i ricercatori universitari se n'è occupato tra gli altri Alessandro Tessari abbiamo sentito sono stati anche mo'tutti di polemiche vivacità in aula ci può raccontare che cosa è successo soprattutto in che cosa si concretizza questo decreto questo provvedimento
è intitolato provvedimenti urgenti per i ricercatori universitari e per il personale amministrativo scuole e per altre cose uno dei decreti Omnibus che mette insieme come un sacchetto della Spesal Pat a te carote cipolle eccetera noi diciamo che questo modo di procedere è gravissimo innanzitutto perché toglie al Parlamento come si è puntualmente verificato il diritto di emendare difatti noi
Radicali assieme a tutti gli altri gruppi abbiamo presentato dieci negli emendamenti per migliorare il testo ci siamo sentiti rispondere dalla Iotti Presidente della Camera che i nostri emendamenti non erano ammissibili per semplice fatto che bisognava
Non allargare le questioni toccate dal decreto
Un su che cosa vertevano i nostri emendamenti quello che riguardava la definizione dello status giuridico del ricercatore universitario per il quale questo decreto prevede degli aumenti economici
Ma noi riteniamo che è assurdo da sotto campagna elettorale perché ormai il clima delle lezioni e quello che condiziona tutta la produzione legislativa del governo
Dare degli emolumenti economici al di fuori di una ridefinizione del ruolo dello stato giuridico di questa funzione siccome il ricercatore rappresenta un terzo del corpo docente di ricerca dell'Università
Quando abbiamo fatto la riforma di università purtroppo anche quella fatta per decreto e questo è uno dei dei segni della crisi che tocca oggi l'università perché non abbiamo mai potuto varare una riforma ordinaria dell'università sempre Inter venti fatti per decreto bene quando si fece con la riforma si decise di compattare le centoventi figure docenti in tre grandi fasce la fascia della ricercato ore la fascia dell'associato la fascia dell'ordinario e grosso modo i numeri dovevano essere questi quindici mila ricercatori quindici mila associati quindici mila ordinari
A distanza di ormai sei sette anni noi abbiamo una situazione di questo tipo gli ordinari sono nove mila e quindi ci sono sei mila posti vuoti di ordinario gli associati che dovevano essere quindici mila sono diventati quasi ventidue mila quindi ce ne sono sette mila eccedenti
Il ruolo numerario perché perché la banda degli ordinari non vuole ammettere
Il trasferimento degli associati soprannumerario nel ruolo degli ordinari
Succede che intasando la il ruolo degli associati noi vediamo i ricercatori che sono già oggi sedici mila cioè mille di più del ruolo che avevamo previsto di scappare nel ruolo superiore perché il ruolo superiore intasato da sei mila in più cosa è successo che d'accordo tutti i partiti perché tutti hanno i loro clienti i loro elettori hanno sfondato questo tetto di tre mila cinquecento unità per cui dicendo che bisogna aprire le porte ai giovani noi diciamo importante aprire
E le porte i giovani ma importante non intasare i ruoli in modo che ci sia scorretto fra fasce fascia invece mettendo tre mila cinquecento nuovi ricercatori senza risolve il problema del passaggio degli associati al ruolo degli ordinari noi creiamo delle illusioni
E allora è passato una cosa positiva che erano in mente gli emendamenti sia radicali ma devo dire la verità di tutti i gruppi missino comunista demo proletario gli stessi democristiani dell'aggancio dello stipendio dei ricercatori che oggi
Sì sì mo'rispetto a quello degli associati degli ordinari al settanta per cento perché quando facemmo la riforma la miniriforma per decreto dicemmo che il rapporto fra le tre fasce era che il dei ricercatori dovevano avere uno stipendio pari al settanta per cento degli associati e soleggiati settanta per cento dello stipendio degli ordinari e passato questa ultimo aggancio ma non il primo e dietro questo non aggancia una democrazia cristiana tende ho atteso a far passare il principio che il ricercatore non deve essere un ruolo docente noi abbiamo detto polemicamente che se volessero far passare questa tesi che il ricercatore non è docente dovrebbero avere il coraggio di mettere per iscritto che il ricercatore non deve fare esami non deve fare lauree e non deve fare lezione siccome invece noi sappiamo che il novantanove per cento dei ricercatori fa normalmente esami da solo in violazione di tutte le leggi che prevedono per la regolarità degli esami una Terna di professori con almeno un titolare di cattedra
Noi invece sappiamo che nei nostri atenei lei e gli esami si fanno con un titolare e spesso questo titolare è il ricercatore di turno poi nelle Commissioni di laurea spesso ci sono nove ricercatori e due docenti delle fasce superiori associati ordinari e allora diciamo se questo succede bisogna riconoscerlo la funzione docenti e ricercatori che fra l'altro non solo fanno seminari ma spesso sostituiscono semestralmente o annualmente i titolari degli insegnamenti ufficiali allora ecco l'aggancio del settanta per cento non solo è giusto perché sarà una sperequazione che c'è oggi ma bisognava avere il coraggio di ridefinire anche lo stato giuridico e riconoscere che la funzione del ricercatore non è solo quello di fare ricerca mai fare didattica e ricerca perché la didattica e la ricerca sono le due facce che rendono legittima la figura docente sia essa al ruolo del ricercatore dell'associato o dell'ordinario
Il docente che si limita soltanto fare attività didattica o solo attività di ricerca sarebbe un fallimento il noi questa figura montano la vogliamo sappiamo che la saldatura fra ricerca e didattica e la premessa perché l'università abbia un seggio
Perché siamo contrari a questa logica perché varare per decreto una riforma dell'università vuol dire non affrontare tutto ciò che sta attorno al problema dell'università il rapporto fra mercato del lavoro e titoli di studio la definizione dei curricula l'ha definito giorni del reclutamento che oggi è insufficiente non basta stabilire a tre mila cinquecento nuovi posti di ricercatore per risolve il problema del reclutamento i giovani purtroppo restano fuori perché il meccanismo dell'accesso è bloccato da una finzione il Giurì Kakà il governo inventò quando varò la precedente ricco il decreto riforma per decreto quella del dottorato di ricerca perché un istituto asfittico che non dà la possibilità di i gli sbocchi sostanziali
E soprattutto fatto con una gestione di tipo corporativo e clientelare che praticamente conferisce soltanto alle grosse baroni i grossi potentati che nemici la spartizione di questi posti mentre noi ritenevamo o che bisognasse e affrontare la questione per cui in tutti corsi curriculari le organizzazioni sia di facoltà ma oggi superate dal Dipartimento sia ne corre con la professionali legati a i corsi di laurea bisognasse garantire delle possibilità di reclutamento per in meno laureati questo purtroppo non si è fatto e questo sarà il punto dolente di questa decreto varato oggi
Cosa è successo in aula grandi baruffe all'interno dalla maggioranza repubblicani socialdemocratici si sono dissociati dalla Democrazia cristiana accusando la Falcucci di essere lei quella che voleva strafare lei aria reagito polemicamente secondo me ha fatto molto bene accusando questi partiti deve arredato con lei tutto il provvedimento e di essersi tirati indietro all'ultimo momento quindi la cosa paradossale poiché per ogni deputato tra maggioranza che si ritirava c'erano almeno dieci comunisti disposti a votare a favore come poi puntualmente successo nel voto finale
Questo a riprova del fatto che noi diciamo che se si vuole legiferare in questa materia maggioranze sono sempre possibili e maggioranze anche molto ampi per cui non si vede il motivo dieci pare ancora una volta la logica del veicolo decreto il veicolo del feto è in Costituzione mare per questo noi e hanno fatto un appello anche il Partito Comunista a respingerlo ma ribadito comunità una logica diversa dalla nostra quella di dire si si può portare a casa qualcosa
Lo si porti comunque in barba alla Costituzione formale questo il primato punto dalla costituzione materiale noi radicali su questo abbiamo sempre un forte dissenso
Ringrazio
Sono ormai settimane che il Senato la Camera sono intasati di decreti legge di un governo per di più dimissionario il Senato ha interrotto due giorni per il dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio era stato chiesto alla Camera ieri da Francesco Rutelli di interrompere per ascoltare una dichiarazione del Presidente stesso abbiamo visto poi che il TG due ci ha fatto ascoltare una parte ma questo non è avvenuto e quindi la Camera continua ancora oggi con il decreto su ricerca delle recitare quello sui ticket sì ticket sanitari a discutere votare decreti un ammasso di decreto di provvedimenti su cui peraltro se non ho capito male quel che ho potuto seguire anche all'interno della maggioranza e partito inizia levigare tra di loro su su una serie di per l'appunto i provvedimenti o lo chiederà Francesca anzitutto ecco di capire un attimo con che tipo di decreti sono che tipo di provvedimenti e di reazione ci sono da parte dei partiti via gli atteggiamenti da parte dei partiti su questi decreti e poi chiaramente un giudizio che per di più è stato già espresso in
Direttamente in Aula ma un giudizio su questo tipo di andazzo che sta prendendo la Camera di fatto anche il Senato
Un andazzo che sta sul stava subendo la Camera il Senato evidentemente perché il governo come noi abbiamo analizzato denunciato in una conferenza stampa che si è tenuta sabato scorso il governo sta
Facendo una scarica di decreti legge senza precedente lo aveva fatto un'analisi abbiamo fatto dei conti
Su quanti decreti ha fatto il Governo da quando e in crisi ne è venuto fuori la proiezione sul mese di marzo la NATO cioè ad un mese va tenuto fuori che il Governo ha fatto dopo un decreto ogni un giorno virgola nove
Roba semplice mente clamorosa se si considera che la media precedente era di quattro quando erano proprio situazioni eccezionali chiaro con molto contrastata certo otto dieci quindici un decretone otto dieci quindici giorni
La la la ho ragione nostra contestazione semplice semplicissima prescritta dalla Costituzione i decreti legge possono essere emanati per ragioni straordinarie di necessità ed Urge Enza e quando le vediamo dei decreti per l'ammodernamento e la flotta peschereccia per l'acquisto la destinazione di immobili a fini di musei e gallerie per il programma del centro direzionale più o meno tra l'altro tutto sulla carta
Del Sistema direzionale orientale
Di Roma per una serie di altre questioni parliamo di problemi problemi quindi provvedimenti sicuramente importanti ma che non hanno un tubo a che fa e con le ragioni costituzionali in base ai quali si può emanare un decreto legge la ragione vera ancora una volta di più partitocratica per cui si fanno decreti
A valanga in queste cioè l'indigestione ce l'alluvione decreti in queste settimane l'abbiamo detta e che siccome ad un Parlamento che molti vorrebbero sciolto e che moltissimi temi uomo in procinto di essere sciolto è mancata quella fase pre elettorale di emanazione di leggi in sede legislativa leggi corrispondente interessa sì clientelari e soprattutto pre elettorali che tipicamente vengono fatte negli ultimi mesi di una legislatura perché la crisi si è aperta d'improvviso non c'è stato tempo per fare delle operazioni come quelle che si fa solitamente appunto pochi mesi sarà dall'azione anticipate si si è provveduto e decreti legge aggiungendo praticava bel norme a pratiche abnorme e fa ancor più clamorosamente anticostituzionale
Ovvero si è provveduto spesso su richiesta delle Commissioni e molto spesso su richiesta di commissi ogni che procedevano così di intesa tra maggioranza e opposizione ovvero con una pressione diretta anche dei comunisti
A fare dei decreti che soddisfacevano le sottintendono di intervenire su interessi di corporazioni categorie gruppi potentati
Da una parte dall'altro contesti assolutamente disomogenei per cui all'interno di ogni decreto premiamo sulla getti su quale noi abbiamo pronunciato un ostruzionismo cerchi tutti a parlare abbiamo presentato alcune decine di emendamenti in realtà non è decreto sull'oggetto Iman decreto che prevede stanziamenti per la siderurgia che prevede finanziamenti a cooperative delle zone terremotate che prevede insomma chi più ne ha più ne metta sono decreti omnibus come vengono chiamati treni su cui ognuno attacca una balconcino e quando arrivano in Parlamento il Parlamento di sovraccarica di altri vagoncini o altre misure altrettanto clientelari preelettorali ed altri sfondamenti
Al sul bilancio e le assegnazioni cassa previste quindi questo il quale un quadro prestissimo quadro veramente penoso di attività legislativa del governo e di subordinazione al Parlamento governo che fa
Carne da porco della corretta procedura ed è la sostanza di una buona applicazione o costituzione catalogato come facendo un attimo riferimento al discorso pubblico se l'opposizione mi sembra che quando andando in aula da quel che si può seguire non solo anticipar feci fare in modo attivo a questo tipo di dibattiti ma approfittando se vuoi di sgretolamento in generale interna dalla maggioranza riesce a far passare delle modifiche che migliora ancora di più nel senso del del loro intenzioni diciamo questi questi decreti scrivere bici eh oggi ripartire maggioranza relativa alla Camera
Non è una novità basta andarsi a vedere il numero dei partecipanti a votazioni la DC è sgretolata i deputati sono prevalentemente nei collegi a curare la Campania tonale in anticipo impicci mantiene una compattezza dava che gli consenta di essere in maggioranza quasi sempre il fax come gli pare cioè ottiene con le modifiche come dice lei adesso
Ai decreti che più non gli interessano senza però curarsi né interessarsi del fatto che magari rincorrendo questa o quest'altra categoria questo quest'altro un gruppo di pressione di potere o socialmente rappresentativo non si fanno gli interessi sì s'del PC soltanto ma si fa un danno enorme allo stato cioè si contribuisce a legiferare nomina caotica disordinata ricorrendo questi Terenzi e caricando un alto deficit pubblico di migliaia e migliaia di miliardi come stiamo vedendo quello che è successo un decreto sulla fiscalizzazione per gli oneri sociali che ha bonificato
Con un importo su tre anni di venti mila miliardi ripeto bene oltre venti mila miliardi Assad ha bonificato al mancato pagamento di contributi previdenziali da parte di aziende non solo non in crisi ma sanissimi in enorme attivo di organizzazioni parassita bari corporative e chi più ne ha più ne metta sanno fase quindi davvero da tardo impero credo che verso numero di cui parliamo sta per iniziare la conferenza dei capigruppo
Della Camera io chiederò che la Camera si riunisca il più tardi possibile per discutere i decreti il più tardi possibile e che non si lavora e settimana prossima non si lavori neanche un'eccessiva perché quella di Pasqua voi Corbusier perché c'è congresso repubblicano questa porzione di pascolo successiva del Congresso repubblicano in modo da dare anche dopo lo messaggio io dopo nostre iniziative di denuncia e di analisi della B della eccesso di decretazione d'urgenza e mostruosità della De l'attrazione d'urgenza che venga anche un segnale Quigley capigruppo io mi auguro non solo posizione ma anche della maggioranza sebbene ripeto ripeto opposizione in questa fase un potere contrattuale enorme e quindi ha interesse che si vada avanti in alcuni casi pretende e ottiene e lei che alcuni decreti modi modificati su cui la DC magari Man mantiene o crea delle riserve è successo per i ricercatori universitari ancora oggi qui a Montecitorio ottiene che invece si va avanti si concludano impone la prova ria rafforza con la propria forza la conclusione magari provvedimenti a tal punto stravolti che persino la maggioranza Ricci vorrebbe far piazza pulita quindi non ci auguriamo che maggioranza e opposizione al di là di questo non solo contraddizioni di queste o per azioni sporche che si fanno diano un segnale al governo che la Camera non è disponibile hard affollare un calendario che già dovrebbe essere asciutti Issime regime di crisi di governo con questo mostruoso pur
Ferrari decreti legge ingiustificati ecco per chiudere vogliamo spendere ancora qualche parola sulla decisione del governo di andare a di e di Craxi di andare a riferire al Senato piuttosto che alla Camera con quello che ha comportato anche in termini di conflitti tra due presidente del e nel Parlamento
Il conflitto non si è portato l'estrema conseguenza perché sarebbe stato da una parte è molto grave questa sua interpretazione che anche la Iotti Alberto noi tendiamo a questo punto però va criticare duramente anche il presidente del Consiglio anche Craxi il quale si è piegato da parte sua alla ditta tre chi veniva da fan fa anni che minacciano fuoco e fiamme se non si fosse effettivamente andati a falso dibattito al Senato va di traverso al servizio sì sì non so quanto questo sia vero ma anch'io
Che almeno anche le mie orecchie arrivata questa notizie giuste sono parlato ieri un collegamento con Radio Radicale quindi da questo punto di vista mi pare che Fanfani al primo approccio sto bene perché ha proceduto unilateralmente mentre sono i due rami del Parlamento dove si concertare in un caso del genere ma altrettanto è forse peggio ha fatto il governo del presidente del Consiglio i quali anziché decidere in autonomia a questo punto di fronte a un palese conflitto tra i due rami del Parlamento hanno accettato questo tipo di diktat che è venuto dalla presidenza del Senato in questo modo ripete di però diciamo giorni scorsi
Scavando molte castagne fuoco alici e togliendo la possibilità di intervento a Noemi radicali toghe rosse intervento di Pete togliendo quella ricchezza di confronto politico in Parlamento comunque era richiesto al Capo dello Stato può sulla utilità di questo dibattito ai fini la soluzione crisi dopo di secondo il bel putativi dei ministri democristiani questo tutto un altro discorso non c'è dubbio che però per ottemperare al mandato alla richiesta concretizzata con rinvio la camera parte cavolo star beh veniva Camera appariva davvero la strada giusta da percorrere le notizie che tra l'altro abbiamo in queste ore sono notizie che è ancor più dimostrano che il Senato è rimasto purtroppo impanicato in giochi di corridoio
In labirinti di una crisi giocata al di fuori Laura il Montecitorio si va certo da Spadolini come al solito annuncio sulla Voce Repubblicana quello che dirà
Sul Po
Capogruppo al Senato perché evidentemente vuole mettere il timbro a secco su qualunque atto venga all'Inter la voce repubblicana dalla ordinanza con cui si fa il contratto con impresa delle pulizie fino alla viaggio a Washington in cui dichiara che
Il presidente degli Stati Uniti ha molto convenuto con lui e con le sue dichiarazioni ma parte caso patologico di Spadolini mi sembra che tutti gli altri purtroppo abbiano per Corso del strade extra parlamentari pure all'interno del dibattito parlamentare mentre ad esempio dovrebbe stavo molto interessante vedere gli sviluppi di questo ordine del giorno pro referendum che al momento in cui parliamo sembra invece stia sfumando ti ringrazio
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