La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 11 minuti.
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Sabato tredici gennaio queste radio radicale buongiorno a tutti a Marco Taradash per stampa e regime questa mattina i titoli principali giornali sono tutti dedicati a Caserta all'esito della due giorni del conclave della riunione
Del centro sinistra al governo e segretari di partito e alle conclusioni che ci sono state piuttosto controversa a giudicare da quello
Che si legge
Sulle prime pagine dei giornali e poi la la strage di roba
Resta in primo piano
E qualche notizia anche dalla Mondo la Polonia con i vescovi sotto esame di passato comunista o anticomunista su decisione della chiesa polacca
Su e le vicende anche della loro della guerra al terrorismo ricorreva sera mette in risalto in prima pagina un appello di Blair dobbiamo continuare a fare le guerre mentre poi nelle pagine interne troviamo anche notizie su possibili minacce
All'Italia notizie che arrivano
Dalla Tunisia
Sulla del remo
Naturalmente Molteni articoli che riguardano il confronto che c'è stato all'interno del centro sinistra in particolare Zuma sulle liberalizzazioni sul fatto che la cabina di regia che ieri era una tizia oggi nella è la notizia perché non c'è più Prodi ha detto che non se ne farà di nulla che sarà luglio garante
Delle liberalizzazioni liberalizzazione sulle quali sono in in pochi a dir la verità a scommettere negli editoriali vedremo quelli di Angelo Panebianco
Di Luigi la Spina nei commenti di Massimo Giannini su Repubblica di Stefano Folli sul Sole di Paolo Del Debbio sulla giornale di Stefano Menichini sul su Europa e
Altri ancora nei commenti in realtà la traccia comune
Che si è smarrita
La carica dei riformisti e che in realtà si è arrivati ad un compromesso
In cui sembrano aver prevalso le parti più di sinistra e quindi più conservatrici della coalizione
Vediamo poi delle interviste anche delle interviste in particolare
Per la sua ampiezza di is vede tipografica ma anche mentale quella di Giuliano Amato al Corriere della Sera che fa un po'la summa teologica del del riformismo oggi e parla molto anche delle questioni etiche questione ticket su cui è incentrato il commento del foglio dedicato a Caserta
Dove si cita anche Marco Pannella Pannella citato ossia ancora dal Corriere la sera per alla vicenda
Della trasmissione Diretta rubata da radio radicale l'altro ieri nuovo blitz di Pannella io principe della goliardia così intitolato Articolo Fabrizio Roncone sudcoreana sera è citato anche in qualche cosa verrebbe trafiletto ma con un certo rilievo anche sul Sole ventiquattro Ore per la questione
Del Vesuvio
Pannella ne ha parlato con Romano Prodi lei conseguenze dell'eventuale eruzione del Vesuvio Prodi non ci dorme ha fatto sapere e su questo c'è anche un breve articolo del tempo
In seconda pagina vedevo poi altri titoli sulle questioni internazionali rapporti tra Vaticano e Stati Uniti che sembrano migliorare sono oggetto della nota quotidiana
Di Massimo Franco mentre si parla della stretta sui pochi diritti esistenti in Cina
Stretta in corso da da da di nuovo ne riferisce la Repubblica e poi articoli sul candidato
Conservatore alle elezioni presidenziali francese Sarkozy sulla Repubblica
E sul giornale il Giornale che dedica anche un articolo e Alberto Pasolini Zanelli al nuovo leader del sinistra estrema mondiale ci apertis
Presidente
Bene quell'anno poi titoli dedicati anche al caldo che oggi si chiama per un riscaldamento globale il Corriere della Sera in particolare con ampiezza e due titoli sulla Sicilia
Forestali quasi tutti in Sicilia ci dice il sole ma in Italia oggi ci dice anche che quasi tutta l'energia italiana è in Sicilia e quindi Cuffaro
Il nuovo Putin secondo Italia Oggi e dalla Sicilia arriva anche la notizia di un arresto per quattro mesi dovuta omonimia e
E il protagonista la vittima
E un consigliere regionali regionale dell'UDC questi sono i titoli
Che cercherò di trattare segnalo che ancora mancano alcuni giornali il Messaggero liberazione libero l'opinione quindi una rassegna stampa che verrà integrata spero indiretta
Nel corso dei lavori allora cominciamo dei titoli Corriere la sera Prodi e le liberalizzazioni decido io Rutelli una cabina di regia il premier no esaminò la lenzuolata di Bersani questa parola che entrerà nel lessico della politica italiana lenzuolata non è che sia una grande scelta
Semantica forse quella di Prodi ma così l'ha definita il piano delle liberalizzazioni di Bersani premier no esaminò lenzuolata di Bersani e faccio la sintesi Padoa Schioppa sulle pensioni sarebbe un colpo durissimo per il governo se non si facesse nulla
Questo il titolo in prima pagina vediamo quello della Repubblica Prodi faremo le riforme cento miliardi per il Sud slittano pensioni e liberalizzazioni
ICI i cento miliardi
Stanno anche sulla prima pagina del mattino
E invece e anche su quelle L'Unità Caserta cento miliardi per il Sud però all'Unità aggiunge nel titolo sulle riforme si poteva fare di più
Sulla stampa Tito liberalizzazioni decido io attenzione DS Margherita approdi media il giornale Prodi promette al Sud i soldi di Berlusconi ce ne siamo i cento miliardi
Che dice il giornale ha già stanziato il precedente Governo e poi se si tratti o no di una patacca ce lo spiega
Il sole con un articolo di commento di Carlo
Trigilia
Altri titoli sul manifesto sì
Si prende c'è la foto di alcuni vecchi grembiulini delle elementari senza il contenuto
Sì chiedo scusa
Che bella impresa qui si critica un tentativo di liberalizzazione nel mondo scolastico annunciato al ministro per l'Istruzione
Fioroni dare un po'più di autonomia agli istituti
Professionali manifesto il contrario che bella impresa
Il il tempo guarda le cose dal cotte degli industriali Luca se è sbagliato Morante Linde riforme naufragano a Caserta Montezemolo pagherà il conto dice il tempo che i gli industriali comincia a contestare
Il loro videro cioè intervista Roberto Perini
Ancora Europa l'agenda è scritta rimane solo da fare le riforme Prodi si impegna per il due mila sette di cambiamento i partiti si allineano
Ancora il Riformista i riformisti si disputano la svolta che non c'è poi
Si dà la parola a Nicola Rossi il seminario campano lascia Nicola Rossi senza parole e L'Avvenire
Apre su tutt'altro
Somalia finalmente arrivano i primi aiuti distribuite razioni alimentari ma presta all'emergenza signore la guerra consegnano
Le armi alla governo questo una carrellata
Sui titoli principali adesso vediamo più in particolare
I contenuti intanto per dare il quadro la situazione bastano i titoli a dir la verità prendiamo quelli del Corriere la sera liberalizzazione Gello tra Prodi
E Rutelli
Poi altolà di Padoa Schioppa pensioni si deve agire ora l'avvertimento attenti ci doc ci giochiamo la faccia
E poi lo sfogo di Bersani basta freni sulle riforme sulle riforme scontro di SDL Dl son sempre Margherita
E vedremo che Bersani è stato al centro a sei polemica perché lo accusano di essere ladro delle riforme che annuncia ma che gli altri preparano e uno potrebbe aggiungere malignamente che nessuno realizzava
Vediamo invece i titoli del che la Repubblica Prodi accedono sulle riforme un tavolo per welfare e pensioni e poi il premier spiazza l'ala sinistra previdenza va nel piano
Riscritti i contenuti dell'agenda che doveva chiamarsi manifesto il preside ha molta voce la Rosa nel Pugno
Boselli guida gli scontenti sono deluso solo rinvii mentre ci si spiega il giudizio di Emma Bonino e più positivo e ancora c'è l'articolo di a metà tra il costume la politica di Concita De Gregorio promesse ambizione ed equivoci va in scena
Il governo di
Caserta e poi due pagine dedicate alle alle liberalizzazione su queste torneremo fra breve come retroscena lo prenderei dal mattino nel nell'articolo di Claudio Sardo elette e l'intesa sul decalogo arriva ai supplementari
Scrive
Il mattino c'è stato un momento in cui il documento finale con l'agenda di Caserta è stato sul punto di svanire il testo originario preparato da Prodi a Nicoletta e Sant'Agata molto più corpose quella provato aveva scatenato
Una tumultuosa discussione le ire di quasi tutti i ministri la riunione era già andata oltre i tempi previsti a quel punto il ministro Padoa Schioppa ha proposto di rinunciare al documento
Qualcuno aveva fatto anche se i con la testa ma sarebbe stata una sconfitta per Romano Prodi forse per tutti
Dopo le tante faticose
Mediazioni tra riformisti e radicali dopo aver accantonato il più possibile i temi controversi
Dopo aver messo al cento la crescita come motore unitario del Governo uno stop finale sarebbe diventato il più clamoroso degli autogol
è stato Francesco Rutelli a proporre la mediazione subiamo il testo e tiriamo fuori sei otto dieci punti essenziali senza entrare nel merito di provvedimenti concreti
In un'ora Rutelli e Letta hanno redatto l'agenda
Di Caserta
La conferenza stampa finale del premier è slittata alle tredici e trenta alle quindici ma la débâcle è stata scongiurata in extremis eccetto la differenza tra i due documenti e consistente
Quello originale di sei cartelle elencava una lunga serie di provvedimenti impegna in recava l'ambizioso titolo
Manifesto per la crescita ma i ministri sono tutte scattate come morsi dalla tarantola chi voleva aggiungere altre priorità chi sostituire chi discute nel merito di alcune scelte
Non c'erano riformisti controlli cali partiti piccoli contropartite grandi laici contro cattolici è stato una rivolta contro un metodo giudicato inaccettabile
Prodi si è aggrappato alla proposta di Rutelli e palo Gentiloni ha proposto di trasformare il manifesto in agenda così la due giorni Caserta si è conclusa senza strappi spesso dunque il quadro della situazione come
Ci viene descritto
Dalla mattino molti giornali si sofferma appunto su come alla fine sia uscito questo documento
Minimale rispetto
Rispetto alla
Al le premesse
Ne parla anche Augusto Minzolini sulla Stampa ad esempio l'unto l'ultimo intoppo nel mega vertice della Reggia di Caserta assumerà un valore simbolico per la storia e l'unione di governo la vicenda è semplice quanto emblematica del Consiglio i ministri che doveva ridare slancio ad un esecutivo bistrattato
E in calo di consensi Enrico Letta ha presentato per conto Romano Prodi un documenti se pagine dal Tyco dal titolo infatti con il manifesto
Di Caserta un testo a cui ogni ministero era stato chiamato a dare il suo contributo ma che è stato silurato quasi all'unanimità il primo ad avere qualche riserva è stato il ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa e poi critiche di tutti i tipi ci spiega la stampa lessicali di sostanza
E politiche
Alla fine appunto sedici e trasformare il tutto in un agenda allora vediamo qualche commento
Su ciò che avvenuto e poi ci soffermiamo un momento sulla questione delle liberalizzazioni
Corriere della Sera Angelo Panebianco titolo i rinunciatari li abbiamo fermati partita chiusa è lapidario commenta il segretario di Rifondazione Giordano sembra riassumere bene il senso l'incontro di Caserta soprattutto chiarisce che siano i vincitori
Prodi ha invocato un vasto programma avrebbe detto dei gol
Bianco non ci ricorda l'occasione ma se non sbaglio dei gol
L'aveva detto a proposito dell'abolizione degli dell'imbecillità
Vasi programma che delinea la direttiva di marcia del Governo di questo programma che parla di crescita di infrastrutture ma che succederà alla tarda c'è tre punti salienti sembra riguardare il forte impegno di spesa per il Mezzogiorno e la decisione di non fare la riforma dello stato sociale pensioni incluse
Senza averla prima concordata con le parti sociali con i sindacati la fase due per la quale si erano spesi Fassino Rutelli archiviata come volevano sia Prodi che la la massimalista della coalizione è stata rinviata
Quella riforma delle pensioni che solo poche settimane fa era stata indicata come lo strumento di una riscossa riformista
Di riforme la pubblica amministrazione non si dice nulla e anche le liberalizzazioni subiscono uno stop e qui poi pane bianco in realtà si sbaglia ma soprattutto si sbaglia ecco sera che ha mantenuto un testo poi superato dai fatti e scrive
Subisco lo stop essendo delegate su richiesta dell'Otello un'apposita cabina di regia del noto che ci si affida alle cabine di regia quando ci sono disaccordi al momento insormontabili che si spera e comporre con il tempo
Domanda come me riformiste hanno rinunciato a combattere
Forse la spiegazione sta nei numeri cioè negli eccellenti i conti dello Stato non so già prima dell'estate con il Governo appena insediato era saltato fuori un inaspettato e forte incremento del gettito fiscale
Ma ora si scopre addirittura che c'è stato anche un eccezionale miglioramento del deficit italiano
Al punto che già per il due mila sei l'Italia è scesa sotto il tre per cento del rapporto deficit-PIL secondo Maastricht
Per inciso forse tant'è che avevo parlato il disastro economico provocato al governo del centrodestra dovrebbero chiedere scusa all'ex ministro all'Economia Tremonti il disastro manifestamente non c'era
Forse continua Panebianco i forni si sono detti con questi numeri potrebbe essere che ci potrebbe essere crescita economica
Anche senza bisogno di impegnarsi in logoranti guerre con sindacati massimalisti lobbies varie per riformare in profondità stato sociale pubblica amministrazione eccetera
E se arriverà la crescita economica e consensi per il centro sinistra torneranno a salire senza bisogno di riforme politicamente costosa
Ma forse c'è anche un'altra spiegazione quant'è caduta Caserta sembra la conferma di ciò che l'economista Nicola Rossi a detta abbandonando i DS il riformismo secondo Rossi
E in quell'area politica una pianta ormai essiccata forse è vero tutto sommato quanto dice Prodi ossia che la contrapposizione massimalisti riformisti sia solo una semplificazione giornalistica
Nella quale si apre bianco per alcuni mesi ha creduto anche chi scrive
Forse semplicemente riformisti non esistevano sono troppo deboli dispersi per avere voce in capitolo come pensa appunto Nicola Rossi
Forse
Bisognerebbe dare un'occhiata più attenta alla natura di quei partiti alle aspirazioni loro militanti dei loro lettori che siamo soliti chiamare riformisti se non altro perché è così che si sono sempre auto definiti questo dunque il Corriere la sera
Andiamo a vedere le pubblica che
Ha un atteggiamento più benevolo nei confronti del governo ma anche Massimo Giannini nella nella sua nota non particolarmente felice l'accaduto e scrive
Riforme o si muore se si fosse preso alla lettera l'appello lanciato a Piero Fassino su questo giornale alla vigilia del maxi vertice del centro sinistra
Convocato nei sontuosi saloni della Versailles italiana oggi la conclusione dolceamara dovrebbe essere questa
Non scoppia di salute ma il Governo non muore
Poi ci sarebbe da discutere se il paragone con bersagli
Spero che spente Caserta
O a qualche città più a Nord comunque
L'agenda di Caserta scrive Repubblica individua un grande obiettivo la crescita ma per anticiparlo produce un piccolo risultato lo sblocco dei fondi per il sud evergreen per tutti i governi del dopoguerra e per raggiungerlo indica mezzi generici dieci punti dall'apertura dei mercati alla semplificazione amministrativa
Un Bignami del programma di duecentottantuno pagine presentato in campagna elettorale
Romano Prodi incassa una vittoria tattica la maggioranza si ricompatta ma la ricomposizione politica avviene sul rinvio delle scelte più delicate la previdenza e sulla rimozione dei problemi più controversi i PACS
La squadra secondo il premier ha ritrovato la coesione ma all'albero del programma per ora dà pochi frutti
è giustissimo dire che il tema delle pensioni andrà affrontato il contesto e l'intera riforma dello stato sociale ma un'indicazione più stringente sui tempi e sui e più coerente sui modi
Sarebbe stato non solo necessaria ma addirittura doverosa
è giustissimo dire che la sintesi di sulle liberalizzazioni spetta al capo del governo e che il ricorso a strumenti polverosi come la cabina di regia
E qui vale a riaprire un museo degli orrori della Prima Repubblica ma della lenzuolata di liberalizzazioni
Annunciate da Bersani dalla reggia del Vanvitelli non è uscito neanche un fazzoletto questo
La Repubblica allora prima di continuare con i commenti andiamo a vedere
La questione delle liberalizzazioni più in particolare
Vado sul Corriere la sera faceva cinque lo sfogo di Bersani basta freni sulle riforme
Scontro di SDL Gentiloni accusa sui cellulari io lavoravo da mesi Rutelli dice non ho bloccato nulla articolo Maria Teresa Meli
Doveva finire con l'Ulivo che si imponeva su Rifondazione definita con una lite sulle liberalizzazioni tra DS e Margherita che sia detto per inciso dovrebbero essere principale forse che daranno vita al partito democratico
Doveva finire con il PRC contro le liberalizzazioni di Pierluigi Bersani definita con Francesco Rutelli che le far slittare e con Franco Giordano che si mostra aperturista perché tolgono privilegi corporativi
Doveva finire con Romano Prodi mediatore fra Ulivo e Rifondazione ed è finita con il premier che deve mediare tra Quercia e Margherita lo sconto sotterrato sulle liberalizzazioni c'era già stato l'altroieri ma il giorno dopo è stato peggio
In mattinata Rutelli annuncia che su questo tema vi sarà una cabina di regia Bersani leggi le agenzie sbiancare sembrano sorte suo commissariamento
Però di sir Rita basta si sfoga non ne posso più di queste polemiche il ministro per lo Sviluppo però non è tipo che demorde anche perché era stato il premier devi qualche tempo fa inventati qualcosa che ci ridia il consenso
Per sani quindi si sfoga
Con i suoi la cabina di regia può andare bene se serve a coordinare non se serve a frenare
Non si può pensare di buttare tutto questo lavoro io comunque ho tutto pronto portato tutto qui in una cartellina prode già visto il mio pacchetto queste riformismo non quello ideologico di qualcun altro che non porta a nulla
E ogni riferimento alla Margherita è puramente voluto ma Bersani non può non sapere che quel che Paolo veggenti l'oliva dicendo il collega di partito sono quattro mesi che lavoro sulle ricariche dei cellulari e poi Luca Ballarò ad annunciare la novità e può immaginare che Linda Lanzillotta ritenga che le liberalizzazioni siano anche materia sua articolare gli affari regionali è un osso duro pesante qualcosa Walter Veltroni
A cui lei
Al vertice di Caserta dedica una frecciata mica male i sindaci dice Lanzillotta stanno aumentando le tariffe e servizi pubblici in regime di monopolio vanificando i vantaggi della riduzione IRPEF
Basti pensare che a Roma il costo nettezza urbana è aumentato del venti per cento intanto versarne respinge al mittente le proteste dei singoli ministri e così insomma questo il quadro
Della situazione Repubblica mette al confronto cioè un litigio succhi propone le liberalizzazioni
Repubblica vette
A confronto due ministri in una pagina c'è il notizia il piano Bersani telefoni benzina e polizze liberalizzazioni in pista
Poi c'è il mese la solidarietà Ferrero che dice finalmente tramonta politica dei due tempi le pensioni non sono emergenza agiremo in base al programma le liberalizzazioni non vanno affrontate in termini
Ilio logici non sono tutte uguali bisogna
Discutere
E Ferrero è d'accordo con Prodi ce la precisazione sulla cabina di regia la precisazione del dice però avrebbe gettato accertato una cabina di retta da un riformista alla precisazione sul ruolo del premier che farà la sintesi ci sembra
Giusta istituzionalmente ineccepibile ogni ministero responsabile per la sua parte del e il premier coordina
E
Ancora gli si fa notare Luisa Grion il premier ribadito l'intenzione procedere con il federalismo fiscale voi siete d'accordò se fare questo significherà semplificare le procedure
E dare maggiore autonomia agli enti locali sicuramente sì ma se il federalismo dovesse tradursi in una separazione fra le diverse aree del Paese generando ripartizione irregolari della ricchezza il dissenso
Saratov totale poi si sente Linda Lanzillotta prima citata
Con Bersani non litigo siamo una coppia di fatto e dice il ministro Lanzillotta le polemiche con Bersani sono un'invenzione ne abbiamo riso insieme a Caserta
Però Prodi ha dovuto portare l'intera materia sotto il controllo diretto di Palazzo Chigi le politiche di liberalizzazione dice Lanzillotta riguardo molti setto ore quindi ci vuole un coordinamento questo tipo il coordinamento e la maggioranza spetta giuridicamente al premier che diventa così il motore e il garante
Del Processo
E è ancora
Dice in questi mesi Rifondazione rallentato seri provvedimenti al Senato ha creato una situazione sul Glass è vero adesso il momento di stringere
è già fissata una riunione di maggioranza con il capogruppo di PRC Russo Spena della Finocchiaro
Li dobbiamo trovare un punto di sintesi domanda Goffredo De Marchis ma dopo Caserta cosa le fa credere che se è cambiato qualcosa c'è un documento approvato tutti i ministri compreso il rappresentante di Rifondazione Ferrero
Questo
Sulla sulla Repubblica e torniamo allora da qualche
Analisi e commenta tutto però prima vediamo altre reazioni magari reazione all'interno del centro
Sinistra
Repubblica dice Boselli guidati scontenti sono deluso solo rinvii
Chi non è contento sorvolano la squadre governo funziona un po'così nessun ministro è disposto a dire chiaro il proprio malumore per le liberalizzazioni rallentate ad esempio o i PACS derubricati a tema del giorno dopo
Le pensioni o le frizioni continue sulla TAV va ma nel pranzo veloce post consigliere ministri Emma Bonino si lascia andare era importante una scossa liberale e radicale almeno abbiamo messo in fila i dieci punti per la crescita e fatto un po'd'ordine non sono delusa perché non mi ero illusa
A consolare il mese le politiche europee leader di radicali Rosa del Pugno ci sono due cose il settimo punto dell'agenda di Caserta che prevede l'attrazione di investimenti esteri e la firma di frodi per ricostituire il disco il dicastero il commercio internazionale non usa invece prudenza l'altro leader della Rosa
Il segretario dello SDI Enrico Boselli che si dice furibondo
Caserta è stata una delusione cocente se scelto solo rinviare non vorremmo noi riformisti coerenti
Essere costretti a praticare l'ostruzionismo parlamentare per evitare che si abolito il pure in cui iniquo scalone ottenere un'equa e graduale razionalizzazione della riforma previdenziale
Oppure utilizzare proteste in piazza San Pietro contro il Vaticano per avere una buona legge sui PACS a Caserta non è non si non si è trovato un briciolo di coraggio per affrontare i nodi da sciogliere Prodi è sotto scacco
Si fa dettare l'agenda sui PACS dal Papa e sulle pensioni dalle retroguardie sindacale chiesa Rifondazione
E e Boselli quindi scrive Repubblica guidare riformisti scontenti
DS che pure con il segretario Fassino aveva scommesso sulla svolta riformista non si registrano non si registrano reazioni importanti e si sente solo Peppino Caldarola che Baggio duro
Questa dunque
Repubblica sul versante del centrodestra critiche ovviamente l'unica intervista che ho trovato e quella
Sul Mattino al coordinatore di forza Italia Sandro Bondi
Il quale
Dice
Caserta certifica la crisi di questo governo e poi conferma l'apertura al al confronto per migliorare la legge elettorale e indica come soluzione proposta D'Alimonte se avrò tempo vedremo
Anche questo aspetto voi invece sul vertice dice Bondi che è stato grottesco durante il vertice tutti i problemi sono stati accantonati e rinviati
Nel tempo due cita l'esempio delle
E pensioni della fase due a due riformista e poiché
Aggiunge essendo il Governo in crisi mi auguro che ci sia ancora qualche esponente politico responsabile tre maggio il parto parti del centro sinistra che si renda conto che così non si può andare avanti
Perché il costo di questa situazione ricade sulle spalle degli italiani sta proponendo una grande coalizione chiede Teresa Bartoli
è prematuro e non voglio cadere nel gioco delle formule politiche da impallinare il giorno dopo mi limito a dire che auspico ci sia ancora qualcuno responsabili che si renda conto che gli italiani non possono pagare questa situazione vediamo Pannella di Pannella resterà sul vertice l'impronta per lo scherzo giocato attraverso Radio Radicale che viene raccontato il nuovo oggi sul Corriere
Della sera lo aspettavano certo che l'aspettavano ma non così presto non alle undici del mattino qui si parla di un'altra
Di un'altra cosa che ha fatto ieri Pannella che ha tentato di partecipare al Consiglio dei ministri ma è stato bloccato al portavoce di Prodi Sircana
Pannella se ci si spiega
è andato
Alle undici del mattino il poliziotto avvertito dentro che già è già nel cortile la foresteria oltre il muro di cinta e la reggia davanti al Salone dove sta per cominciare il Consiglio dei ministri avverso Silvio Sircana e Sircana si affaccia
Sia Luís dice il pirata dell'etere il vecchio capo radicale Marco Pannella che un po'ingobbito in avanti con passi lenti ma inesorabili nel suo bellissimo blazer blu da battaglia
L'aria indomabile nonostante sia ormai a digiuno da diciotto giorni e poche ore fa l'abbia fatta abbastanza grossa lasciando acceso il telefonino cellulare
Lasciando così che Radio Radicale spedì sentirete al segretissimo discorso di Romano Prodi al conclave dell'Unione
Pannella vorrebbe entrare dice qualcosa ma per per lotta con Sircana
Ed esce be'partecipare al Consiglio era possibile dice tutta riecco certe volte ho la sensazione che per ritrovare la memoria a certi ministri basti anche solo vedermi
Conoscete il sorriso ironico di Pannella mi piace stare nella parte del Goliarda clerico vagante sono il principe della goliardia dice migliore sostiene tutti coloro che hanno cercato
Di precederlo e poi si fanno si ricorda un screzi precedente da Paolo Guzzanti che telefona e si finge di essere Pertini a Contestabile Iannuzzi che tesi tra voi stona un congresso socialista da rappresentante della delegazione vietnamita e dice
Pannella certi scherzi per riuscire e lo dico da radicale che ne ha fatti tanti pur di dissacrare il regime oligarchico corrotto e corruttore certi scherzi vanno organizzati per bene
Quello che l'altro pomeriggio quando ha deciso in macchina dice Pannella mentre stavo venendo qui allora telefonata Bordin al direttore di radio radicale e l'abbiamo messo appunto
Senta polli come c'è rimasto dopo che cosa le ha detto guardi quella veramente preoccupata era Emma la Bonino non sapeva certo che non sapeva una faccia
Pannella senta perché l'ha fatto perché l'ho fatto per dimostrare il valore anti istituzionale di quel conclave anti istituzionale ma dove si è mai vista dice Pannella un governo che si riunisce con i segretari di partito
Dove
Questo su querela sera i giornali citano Pannella
A proposito della questione Vesuvio
Il tempo su questo tra anche un un titolo
In un seconda pagina
Il leader radicale si sgola
Per dire che c'è il rischio di un imminente eruzione del Vesuvio si trattò catastrofe annunciata secondo Dini la definizione dello storico esponente gandhiano non violento la profezia che appena viene evocata spinge napoletani a portare le mani a qualsiasi tipo di amuleto
A disposizione
Nemmeno a farlo apposta a Roma proprio ieri verdi per ragione di Pannella è stata inaugurata una mostra che sottolinea i danni causati dal Vesuvio con le sue
Eruzioni
Appena entrati ecco dei dati che ribellano
La pericolosità della situazione del territorio campano alle falde del vulcano secondo quanto emerge allo studio dei piani di evacuazione nel mille novecentoquarantaquattro erano sufficienti tre ore
Per far scappare la popolazione dei comuni a rischio oggi invece di ore serbo addirittura settantadue
Che cosa è cambiato nel frattempo l'edilizia saccheggiato il territorio la paura un nuovo evento drammatico non è stato sufficiente per fermare la devastazione dell'area l'abusivismo cosiddette necessità non ha rispetto all'ambiente ma nemmeno gli autori questo misfatto architettonico sono stati capaci di pensare loro esistenze
Che ogni giorno rischia di venire cancellate da un'energia dirompente come quella che un vulcano può produrre
Follia incuria si chiede Gianluca Ferretti che firma l'articolo sul tempo incerto il timore panelle motivate e bene ha fatto a ricordarlo durante l'assise casertana
E il governo regionale campano quello poste le mani di Antonio Bassolino che tu che dimostra di non voler tutelare la vita dei propri
Elettori questo sul tempo mentre sulla sole
Ventiquattro ore ma anche su qualche
Altro giornale si trova on
Differimento se Pannella teme il viso il Vesuvio quello di una nuova poi c'è un'improvvisa e devastante eruzione del Vesuvio per Marco Pannella è un problema tanto importante che lo affronta al vertice di Caserta
Addirittura prima della moratoria sulla pena di morte per cui fa lo sciopero la fame da quasi venti giorni
Il rischio di una fatale eruzione del vulcano che domina Napoli
E sulle cui pendici hanno costruito la propria casa centinaia di migliaia di campane ben presente anche Romano Prodi il quale ha rivelato il leader radicale ha detto che non riesce a dormirci la notte
Siamo in un territorio aggiunto Pannella che tra dieci o tre Menzio tra dieci anni potrebbe letteralmente esplodere questo sanno Ibra segnali
E i nipponici dappertutto si ponga il problema tranne che qui da noi forse siamo ancora il tempo questo
Sul Sole ventiquattro Ore Sole ventiquattro Ore che a proposito delle liberalizzazioni
Ha un'intervista a Bersani però incentrata su un aspetto particolare il
La liberalizzazione e ferroviaria e che ha visto ieri l'ingresso di Luca di mente zebre Diego Della Valle nel settore dei treni ad alta velocità
E Bersani dice questa
E una un risultato di una mia atti nel mio intervento del due mila quando lancia illa
Liberalizzazione ferroviaria
Risponde a quel che auspicavo che con la nuova infrastruttura arrivassero nuove attori pronti a investire
Dopo il due mila uno però ci sono stati anni assoluto disinteresse al processo di liberalizzazione ora dobbiamo andare avanti ora abbiamo davanti qualche anno per rimontare queste ritarde aggiornare il quadro enorme regolazione
Assetti contrattuali questo
Dunque sul Sole ventiquattro Ore
E questo è un po'in controtendenza rispetto a quanto scrive il tempo le riforme no Fragonard Caserta Montezemolo pagherà il conto Luca se ha sbagliato il titolo di apertura però come abbiamo visto Luca di Montezemolo proprio ieri
Si è dato da fare per
Partecipare al proceda a un processo di liberalizzazione che risale indietro nel tempo ma che ha avuto
Ieri un primo atto concreto
C'è un'intervista sul tempo al presidente della Fiera di Milano che è stato presidente credo della Confindustria lombarda Michele Perini
Il quale dice gli industriali sono delusi dei finti riformisti il vertice è stato un fallimento per il paese e e parla anche delle infrastrutture i a partire la TAV sembra che il problema non sia stato percepito da chi alla responsabilità di governo sul tema dei tre strutture torna il Sole ventiquattro Ore a proposito dei cento miliardi stanziati per il Sud già su questo il Giornale critico su dalla fronte del centrodestra e sostanzialmente dice che si tratta di una patacca perché questi sono Soldi già
Previsti ti nell'aprile della due mila sei in realtà si tratta i fondi che in larghissima misura vengono ai fondi
Da da dagli stanziamenti
Europee
E Il Sole ventiquattro Ore ce lo spiega con Carlo Trigilia il governo s'
Si è riunito per la prima volta un dato a Caserta
Da Roma trovando se Caserta riuscito a sottrarsi a una vecchia sindrome della politica meridionale quella del telegramma una volta e politici Mary analizza mano comunicare per telegramma i giornali locali l'avvenuto stanziamento di fondi per la realizzazione di opere della quest'orto e poi si perdevano spesso le tracce i tempi sono cambiati sono arrivate televisioni ma alla sindrome del telegramma è rimasta
Ieri ha colpito anche il Governo che a conclusione del Consiglio dei ministri ha varato il quadro strategico nazionale due mila sette due mila tredici che vale centoventitré miliardi cui cento per il Sud
L'occasione da prima riunione effettuate al Mezzogiorno poteva essere preparata utilizzata meglio per prendere decisioni concrete innovative per lo sviluppo delle aree meridionali ma così non è stato il le decisioni non sono né nuove né tanto meno
Innovative
E spiega Trigilia il quadro un documento a lungo preparato dell'anno precedente secondo e complesse procedure previste dall'Unione Europea
è un testo corposo
Che contiene una buona analisi dell'arretratezza del Sud degli obiettivi da perseguire ma non dà risposte soddisfacenti soddisfacenti su punti cruciali come evitare gli errori del passato
Come riuscire non solo a spendere ma spendere bene come selezionare concentrare gli interventi come evitare che le Regioni continuino a disperdere i fondi in tanti rivoli come impedire che gli interventi alimenti o tante forme di piccoli sussidi a imprese e famiglie invece di qualificare il territorio con adeguate infrastrutture materiali e immateriali su questi aspetti ci si poteva aspettare una riflessione più approfondita e decisioni concrete ma c'è di più i primi passi fatti dal governo sul problema sud in finanziaria
Non lasciano bene sperare che le scrive ancora
Il Sole ventiquattro Ore si tratta di misure che vanno esclusivamente la direzione di incentivi individuali agli operatori economici maggiorazione degli gravi legati al cuneo fiscale credito d'imposta per gli investimenti altresì sgravi per attività legate alla riqualificazione di aree urbane
Questi interventi in sé possono essere positivi ma da soli non possono bastare e scrive Trigilia il problema del Sud altro nel Mezzogiorno ci sono strutture scolastiche percorsi educativi che non aiuta lo sviluppo il ventisette per cento giovani lascia la scuola avendo raggiunto al massimo licenza media contro il diciotto per cento nel centro nord
I delitti per abitante legati alla criminalità organizzata sono di quasi il venti per cento superiore
Le grandi
Reti di comunicazione sono nello stato ben noto e non sono destinate a migliorare
Siamo così di fronte ha un vero paradosso che dura da tempo si spende molto per trasferimenti la cui turrita è molto dubbia se non nulla
Come ha di recente ricordato il governatore Draghi e si spende poco e male per qualificare quell'ambiente locale che cruciale se si vogliono far maturare attività assale attrarre più investimenti veri
E non l'attività di rendita sostenute politicamente
Insomma il telegramma dei cento miliardi stanziati non basta
Le vere domande alle quali il governo dovrebbe provare a dare risposte innovative sul Sud restano inevase
Le promesse di liberalizzazione e sostegno all'innovazione vera e non al sussidio si fermano a Eboli che non è lontano da Caserta
Questo Carlo Trigilia
Sul sole ventiquattro ore
Cos'altro c'è da citare tra i vari articoli di commento bene senz'altro
L'editoriale di Europa perché si distingue essendo il giornale della Margherita per l'atteggiamento critico del direttore Stefano Menichini
Il titolo è perché ha vinto la logica del rinvio
E si è Menichini al tempo dei primi passa finanziarie molti avevano scritto attenti fatte va bene questa manovra perché trascorso questo primo semestre dopo le elezioni non ci saranno molte altre occasioni per caratterizzare l'operato del governo dell'Unione
Il riferimento è quello ben noto al fatto che quando una legislatura comincia ad avvicinarsi a scadenze elettorali viene rapidamente avere il coraggio di pagare qualche prezzo in cambio di forti innovazioni
Praticamente conservando l'ottimismo alla volontà vorremmo avvertire che se il governo comincia già nel gennaio due mila sette a muoversi come se fosse entrato nel ciclo elettorale allora occorre rifare i conti
E poi dice
Many chili che il comportamento che ha suscitato maggiori sorprese in questo seminario è stato quello di Fassino e Rutelli
I due alfieri del moderno riformismo che da ottobre in avanti si erano mossi in perfetta sincronia per vincere prudenze e conservatorismi hanno nel giro di poche ore cambiato tattica
Guardando con attenzione alle loro mosse intorno alla reggia si percepisse si percepisce lo scrupolo per la tutela innanzitutto dei rispettivi beni di famiglia
E del bene di famiglia comune dei voti dell'Ulivo
Fassino con D'Alema ha riaperto un dialogo con Rifondazione che si giustifica in parte con le esigenze del congresso DS e in parte ancor maggiore con i segnali di smottamento del consenso a sinistra
Per la Quercia ancor più rapidamente di quanto accadde D'Alema nel novantotto e senza che la CGIL si sia dovuta scomodare il tema delle pensioni è tornato ad essere un tabù
Rutelli a un altro assetto da difendere e l'ha fatto impegnandosi a Caserta nell'opera di contrasto all'espansionismo del ministro Bersani
Un'opera in parte giustificata il ministro dello Sviluppo economico volevo uscire dalla reggia come il salvatore della patria liberalizzata sconfinando col suo lenzuoli provvedimenti sporto su belle che che non sono le sue
Ma dice
Menichini
Se l'opera di Rutelli
In parte giustificata non rende giustizia lo Stato se riformista la Margherita e del suo Presidente
Ci dovrà pur essere qualcosa di più importante da fare che arginare l'attivismo mediatico di un collega che magari pecca per invadenza ma non per l'efficace ciò che propone poi siamo sempre lì fino a contrordine Rutelli e Bersani e Fassino D'Alema Lanzillotta Bindi Fioroni tutti gli altri
Di qui a un annetto dovrebbero stare nello stesso partito non hanno fin d'ora anche lo stesso interessa fare la medesima bella figura nel medesimo governo
Non siamo nati ieri scrive Menichini rivalità accesa ce ne sono anche fra gente che vive sotto lo stesso tetto partitivo da decenni il punto non è questo
Il punto è abbiamo rinunciato a fare il Governo Prodi la sua attività e quindi l'attuale principale canale di comunicazione con gli italiani il trampolino di lancio del partito democratico la prova in corpore vili dell'utilità della necessità del polo riformista
Probabilmente sì e questa è la spiegazione di quanto è accaduto a Caserta questo
Scrive fra l'altro Stefano Menichini su Europa un altro giornale dare a il riformista non è meno critico i riformisti si discutono la svolta che non c'è e scrive
Con Stefano Cappellini e poi va a sentire
Nicola Rossi
Il quale
Dice
Caserta non c'è nulla da dire perché anche perché non c'è nulla da commentare e poi si passa Boselli che abbiamo già visto
Sulla sulla Repubblica
Vediamo commenta ti più generali quelli di Stefano Folli sul Sole ventiquattro Ore poiché i e poi l'intervista D'Amato che ci resta da segnalare folli il vincitore è Prodi ma dove servì finito il riformismo di DS e Margherita
E scrive
Il commentatore del sole non ho non c'è dubbio che da Caserta torri vincitore Romano Prodi il seminario è servito soprattutto a rinvigorire l'immagine il Presidente del Consiglio a riproporre agli occhi di un'opinione
Disincantata e scettica come leader insostituibile di questa maggioranza
Secondo folli il premier può insistere sul punto politico a suo avviso emerso dal vertice non esiste una dialettica tra riformisti e radicali all'interno della coalizione
Anche qui c'è del vero nel senso che è Prodi ad assumere se le due posizioni fino a ieri presente l'Unione egli ne incarna la sintesi e quindi può a buon diritto affermare che non esistono più
Del resto si era già capito alla vigilia della riunione che la linea di Piero Fassino era stata
Sconfitta
E scrive ancora il sole se il seminario campano avuto consenso è stato quello di rimettere il destino della coalizione nelle mani
Del presidente del Consiglio la dialettica riformisti e radicali viene accantonata il nome dell'alleanza i due maggiori partiti in nome della stabilità scusate i due maggiori partiti dell'alleanza di S. Margherita sono ridimensionati
Rimangono accese piccole fiaccole le liberalizzazioni promesse da Bersani se e quando vedranno la luce il Progetto di Capezzone a favore delle nuove impresa è la tenacia modernizzatrice di Emma Bonino
Il resto è affidata alla ripresa economica a cui si chiede di sanare le contraddizioni della politica
Si intende che la vita di Prodi non è senza limiti il primo Stato è costituito alle elezioni amministrative di primavera cosa succederà al Governo in caso di insuccesso dei DS il secondo problema riguarda il futuro del partito democratico doveva essere a casa e riformisti ma dopo Caserta i Fassino e Rutelli avranno qualche motivo di riflessione in più
Niente
è compromesso forse ma tutte ancora più difficile Prodi il padre nobile del partito riformatore ha fatto la sua scelta preferito guardare ha una lunga legislatura
Questo
Sul Sole ventiquattro Ore sul Colle la sera vale la pena citare anche Piero Ostellino la sua rubrica
Del sabato
Il quale dice che il problema non è forse il software dei della sinistra ma è magari l'hardware cioè la la cultura
Politica il software liberale non funziona con i falsi
Riformisti
Scrive Ostellino le dimissioni Nicola Rossi del DS rivelano che c'è un riformismo falsamente riformista un riformismo tutto chiacchiere qualificati a comportamenti collettivistiche dirigisti ICI
Leggetevi quello che Riformisti senza riforme o dette gli ultimi dieci anni un elenco di cose che dichiarava di voler fare nessuna indicazione su come le si dovesse fare una cultura politica che li contraddice la fattibilità
Nessun imbarazzo per quello che si era detto di voler fare e che poi non si è fatto la reiterazione del stesse chiacchiere degli stessi comportamenti
E cita Piero Fassino che Otto e mezzo ha detto se tutti anzi a cui Ostellino ha chiesto e commentare questa frase se tutti difende i propri interessi particolari il Paese
Finito
E città tutta una serie di pensatori liberali
Che dicendo stellina trovate empiricamente che soli individuando l'interesse a muovere il mondo e che libero perseguimento di proprio interesse a parte i singoli produce inconsapevolmente un beneficio pubblico
Il solo a non essersene accorta il nostro presidente del Consiglio
E Fassino ha risposto come
Faceva la sinistra cento anni fa con la caricatura dell'individualismo e del liberalismo come il diritto di ciascuno di fare quello che vuole
Desolante questo
Sul Corriere la sera andiamo invece
Ostellino parlava dell'individualismo
Dei suoi nemici forse Giuliano Amato in qualche misura
Lo è
Ma vediamo come motiva le sue posizioni
L'articolo molto ampio sul Corriere della Sera è un colloquio
Con una delle
Firme di punta del giornale Aldo Cazzullo
Che
Il titolo avanti con il Partito democratico ma sull'etica non sia una Babele
E il discorso è molto ampio si parte da Bobbio la libertà l'uguaglianza all'accoppiata
Che Olla o il contrasto è secondo Amato bisogna vivere sullo sei Moro e far vivere l'ossessivo era appunto in libertà e di uguaglianza contro il neoliberismo
Il pendolo è passato tutto all'altra parte dall'uguaglianza alla libertà investire dove conviene rimuovere gli ostacoli
Lasciare che che capace di svilupparsi si sviluppi tanto può dare ricchezza che avrà prodotto cucciolo era su gli altri ciascuno si occupi disse
E Amato non è d'accordo dice che l'unilateralità
Liberista genera la libertà dei pochi per questo il programma il partito democratico non può essere fatto solo di liberalizzazione anche se le deve avere dentro di sé non solo di liberalizzazione dice Amato
Quindi Bersani e Rutelli e dire che non deve avere solo le liberalizzazioni non significa svalutare l'importanza il programma di avere ciò che è essenziale per promuovere le al Libertad e tante non la libertà di pochi
Da mesi ripete in materia di pensioni che dare a ciascuno la possibilità di investire i propri risparmi nella previdenza integrativa essenziale
Ma non meno essenziale la previdenza pubblica che assicuri a chi ha redditi talmente bassi da non poter accantonare risparmio un trattamento che non sia di povertà
Ma gestire l'ossessivo non significa necessariamente fare cose che stanno nel catalogo tradizionale la sinistra nel mondo il nostro tempo significa che la sinistra si deve accorge dei cambiamenti che le chiedono di cambiare poi si parla delle
Questioni etiche appunto le fratture sui temi etici nascono tutte da cui l'individualismo liberale che l'economia si esprime con il ciascuno pensi per sé in etica si esprime con il ciascuno sia libero di fare quello che crede
Non ci sono frontiere non ci sono limiti tutto ciò che è fattibile vi sia la libertà di farlo ma libertà come responsabilità non ammette questo
La libertà della persona e non dell'individuo si preoccupa che attraverso la libertà di ciascuno non si producano sugli altri affetti che altri non hanno voluto
C'è un limite un posto non necessariamente alla legge ma dalla coscienza una cosa fermare la conoscenza il nome del dogmatismo una cosa diversa e fermare l'utilizzazione la conoscenza che possa recare danno alla comunità
Non si tratta non si chiama oscurantismo il richiamo al limite le colonne d'Ercole
Che l'azione umana incontra ancora oggi vedo qui la difficoltà maggiore per il partito democratico non accetto che il partico che il partito si costruisca dicendo ognuno la pensi come crede siamo un partito plurale sarebbe
Un annuncio di Babele
Sta dicendo chiede Cazzullo che sui temi etici il partito democratico non potrà nascondersi dietro la libertà di coscienza
Sto dicendo che tu religioso onde di oppormi come Parola di Dio una parola terrena ma tu non credente non farti portatore di un individualismo con che non è quello della tradizione culturale della sinistra laica
La nostra cultura dentro e se il valore la comunità della Socìetas quindi neanche in etica si può essere thatcheriani a sinistra questo dunque
Amato che ci aiuta
A me personalmente mi dovesse più thatcheriano di quello che non è che ero prima aver letto sua intervista ma aiuta anche a capire che in Italia c'è una comune convergenza da destra e da sinistra contro l'individualismo interpretato appunto come irresponsabilità
E dato che si parte dal presupposto che l'individualismo è irresponsabilità sei conclude che deve essere lo Stato a prendere il posto
Della persona individuale che non si rende conto che le sue azioni libertà possono recare danno agli altri sulla base questa premessa poi destra-sinistra si uniscono
Vette o con ai ai riformisti boh bien Amati anni si uniscono nel dire che
Ci deve pensare lo Stato possibilmente col soccorso
Della chiesa questa
Dopo l'intervista di Amato vado alla commento del
Il foglio quotidiano signor Conte l'eccellenza vediamo cosa scrive oggi etichette coalizione
Impossibilitato a pronunciarsi sui temi etici Prodi si rifugia nel galateo
Alla vigilia del vertice di Caserta molti si aspettavano che alcuni temi etici dalla questione le coppie di fatto sulla quale il governo sembra intenzionata a presentare un provvedimento entro due o tre settimane
Alla legge sulla libertà religiosa e temi sollevati dai radicali sull'eutanasia avrebbero animato il confronto invece no Romano Prodi pensa che di questioni etiche istituzionali non sia il tempo di parlare
Ha invece affrontato il tema di uno strano oggetto che ha chiamato etica di coalizione si tratta di un po'di buona educazione fra ministri e segretari di partito in modo da offrire l'immagine di una bella squadra
Invece l'etica quel che preoccupa Prodi e l'etichetta il galateo
Il sapere si comportare ne esce l'impressione di un governo minimalista che schiva rinvia tutte le questioni serie evita il confronto sulla sostanza e problemi limitandosi a cercare di fare buona impressione
Per la verità neppure questo obiettivo pare sia stato raggiunto visto che Marco Pannella che è un campione di buona educazione ma a modo suo ha trasmesso alcune fasi della riunione senza averne il permesso
D'altra parte piuttosto difficile imporre al patriarca radicale di rinunciare a discutere temi etici e quali da sempre appassionato per ripiegare
Sulle norme di buon vicinato tra alleati naturalmente se il vertice Caserta ci fosse stata qualche novità politica il servo rito di Prodi sul buon comportamento sarebbe passato inosservato
Invece è diventato uno dei temi trattati all'informazione insieme la lista i cibi serviti a pranzo
E alle proteste dei fotografi
Tenuti al di là delle transenne è il segno più evidente che nella riunione che Prodi ha voluto per sollevare l'esecutivo dalla condizione critica in cui è venuta a trovarsi dopo la Finanziaria
è mancata una qualsiasi scintilla di novità questo
Sulla
Foglio e direi che a questo punto si può passare ad altro ma i margini la questione della scuola
Ce ne fa sapere qualcosa il Corriere della Sera ve lo cito magari un buon è un buon un buono spunto per il futuro magari soltanto un'altra Fischer che finisce sul rosso quando esce il nero ma
Vediamo scuole come fondazione concedi aperti e privati l'annuncio di Fioroni
Che dice avranno il vantaggio agevolazioni fiscali
Con la possibilità di ricevere donazioni da utilizzare per l'innovazione didattica dell'edilizia scuole con un nuovo organo al loro interno comitato esecutivo con rappresentanti aziende enti locali e terzo settore
Insomma scuole sempre più autonome
E sì
Dice che il modello è quello inglese poi fa stupisce vedere che le posizioni
Contrari stanno
Tra i DS sì ma c'è la netta contrarietà di Rifondazione della Rosa nel Pugno
Ma lo stesso Giulio Benedetti dice qualcosa del genere accade già l'Inghilterra dove il governo di Tony Blair sta incoraggiando le migliori scuole superiori ad assumere lo statuto di Rifondazione
A parlare per la Rosa nel pugno a dir la verità e Roberto Villetti
Che dice la profonda la proposta di Fioroni dà l'impressione di un grimaldello per arrivare a un sistema misto pubblico e privato la scuola
Nella quale avrebbero campo libero molto più di oggi le scuole confessionali e questa siano pronti preoccupazione che credo che sia anche giusta però a forza di morire di paura l'Italia resta quello e chiede comunque su questi sto il manifesto oggi spende la aperture da prima pagina
E si lamenta che fino a questo momento non siano arrivate critiche dai sindacati che non si sono ancora accorti di quello che sta
Succedendo un'altra novità riguarda i medicinali ma questa novità negativa sembra di capire
Ci sono i protocolli a seguito della finanziaria
Alcuni farmaci che gli oncologi e vengono che Lincoln ricevuti da utilizzano la cura fa le del cancro vengono proibiti
Perché sono utilizzati al di fuori della loro utilizzazione della loro indicazione terapeutica si chiamano farmaci o flebo
E si dice che la preoccupazione palpabile tra gli oncologi dell'Istituto nazionale dei tumori
E dice Alessandro Rampa direttore sanitarie l'istituto il rischio di trovarci le mani legate nel curare i malati sulla base dell'evidenza scientifica cioè con terapie non inserite nelle registrazioni
Ministeriali e questa sembra essere
L'opinione in generale degli oncologi rispetto ancora una volta questo tentativo governativo di guidare il modo in cui i medici devono intervenire che si tratti fecondazione assistita o di cura del cancro l'intervento dello Stato sembra sempre dannoso
Vediamo ora rapidamente gli altri temi soltanto posso citare i titoli degli altri argomenti il terrorismo in prima pagina appello di Blair dobbiamo continuare a fare le guerre
Dice Blair perché da dieci anni che il terrorismo si è sviluppato c'è una generazione che lo lo ha fomentato ci vorrà probabilmente altrettanto tempo per stroncare urlo e dice Blair il potere morbido senza quello forte non risolve i problemi
Del mondo intanto ieri c'è stato un attacco all'ambasciata USA un razzo anticarro contro l'ambasciata
E si parla di una Grecia
Che
Riscopre venga il vecchio incubo della anti americanismo
Mentre meno antiamericano sembra al Vaticano negli ultimi tempi dice il più Massimo Franco nella nota di oggi occorre la sera è molto probabile che neppure in Vaticano siano d'accordo con i Red statunitense in Somalia contro Al Qaeda
Ma a differenza del Governo italiano fino a ieri non ci sono state critiche ufficiali contro l'Unione l'unilateralismo alla Casa Bianca
Forse perché in questi giorni prevalgono altre priorità a cominciare lo scandalo del vescovo polacco che faceva la spia per i servizi segreti
Comunisti ma la cautela vaticana è stata votata quasi a conferma di un atteggiamento che non si vuole prestare il fianco alle accuse
Di anti americanismo presto
Dunque sul
Corriere della Sera mentre sempre a proposito del terrorismo e la Repubblica che ci dice
Che un attentato contro l'Italia sarebbe stato in preparazione secondo fonti
Tunisine
Sequestrate mappe della sede diplomatica ma Roma frena intanto Massimo D'Alema dice sempre pubblica comincia oggi un viaggio in a rabbia così li conquisteremo la fiducia del mondo arabo
E dice che dopo gli anni di Berlusconi vogliamo giocare un nuovo ruolo a proposito
Del
Di di di nuovi ruoli già è stato giocato al Governo italiano in Cina magari perfezionando non molto modificando dal mio punto di vista gravando quello che era stato fatto in precedenza oggi sulla Cina arriva
Ho un un rapporto di Human RAI su Walsh che Repubblica dal Colle esalto
Crescono abusi e censura tradita la promessa olimpica ogni forma di protesta repressa con la violenza cento attivisti cinesi avvocati difensori vittima degli abusi giornalisti scrittori sono state arrestate e sottoposte a misure isolamento e di sorveglianza
Poliziesca nel due mila sei settecento siti internet forum on line sono stati chiusi d'autorità dalla censura gli otto principali portali internet sono stati costretti a filtrare le comunicazioni
E poi si dice che l'unione europea sembrava sul punto di togliere l'embargo come segnale di ricevimento del regime di Pechino di Pechino hanno congelato la decisione
Ancora volevo citare o una un titolo sul riscaldamento globale questo sul Corriere
Della sera
A pagina unisce
Dove essi legge
Dell'inverno più caldo dal mille ottocentosessanta uno può dire allora se nel mille ottocentosessanta era già così caldo perché ci preoccupiamo ma in realtà nel mille ottocentosessanta che si è cominciato a registrare
Le temperature e quindi al più caldo in assoluto i quanti si conoscano e secondo Stefano Montefiori apocalittici e ottimisti due partite l'effetto Serra ma secondo l'articolo le posizioni si sono molto avvicinate nel senso gli ottimisti sono rimasti pochi ancora quindici anni fa
Molte autorevoli istituzioni per esempio Accademia Nazionale delle Scienze americane sostenevano che non c'era certezza è un cambiamento climatico uno dopo l'altro gli scettici hanno cambiato idea anche se gli ottimisti confidano nelle nella scienza nell'evoluzione tecnologica potrei chiudere ma sono arrivati adesso gli ultimi giornali quelli che non era dico almeno le cose che riguardano Pannella
Le cito una in particolare perché le altre abbiamo già viste c'è una
Articoli Federico Punzi
Sull'opinione Pannella che era Prodi siamo leali e scrive Federico
Pont se che con la loro geniale trovata Marco Pannella radio radicale hanno in qualche modo intaccato la pretesa solenne di un vertici che ha ben poco serviva se non a dare smalto mediatico alla leadership di Prodi
Il blitz è riuscito Pannella infranto la massima segretezza imposta al vertice ridicolizzando almeno un po'
I convenuti che stavo lì chiusi nella loro torre d'avorio intente a scambiarsi le solite banalità le abusate generiche che e vuote parole
D'ordine undici minuti da ultimo giapponese quelle di interventi Pannella che si è potuto ascoltare Piera adibendo distintamente questo governo deve essere comunque
Aiutato a durare
Perché la durata è la forma delle cose perfino il Governo precedente alla fine è riuscito a fare alcune buone cose che sarebbe bene riconosce di non dobbiamo avere timore ha detto Pannella non siamo delusi perché non avevamo illusioni
Questo è un governo di alternanza per la quale siamo fieri di avere combattuto e vinto ma questa alternanza non può essere quell'alternativa liberale
Socialista laica radicale che richiederebbe la vita
Del nostro Paese per Pannella passato alle questioni concrete la risoluzione per la moratoria della pena di morte del mondo che non può aspettare la prossima sessione dell'Assemblea generale dell'ONU il mister la Bonino che deve essere messo entro sessanta giorni in grado di funzionare un sì leale efficace pieno per il voto in sede legislativa del Progetto di legge Capezzone sette giorni
Per una impresa quindi la conclusione caro Presidente darci atto della lealtà di un gruppo che avete sempre considerato estraneo e ostile e scrive Federico Punzi è questa frase chiusura che aiuta a capire meglio il segno e rapporti fra radicale Governo Prodi
Evidentemente prevale l'indole dell'ultimo giapponese su quella da spina nel fianco perché c'è la convinzione a mio avviso l'illusione scrive Punzi
Che ostentando perfino lealtà
Possa cessare quella manifesta ostilità di frode del resto dell'Unione SDI compreso nei confronti e radicali
Una sorta di complesso inaffidabilità come se radicali volessero dimostrarsi affidabile anche se in realtà l'accusa inaffidabilità nei loro confronti è sempre stata e continua ad essere strumentale
Purtroppo l'unico modo per superare l'atteggiamento sia il governo dell'Unione e di avere i numeri cioè i senatori ultima nota Pannella dice Pito l'intervento viale Capezzone che la mattina del vertice
Da radio radicale lo avvertiva del rischio di scippo e la sua proposta sette giorni per un'impresa chiedendogli di farsi sentire con Prodi
Lo ha fatto ed è un gesto forse non risolutivo ma importante per scongiurare un trenta irreparabile tra Capezzone a parte lo stesso Pannella
E i radicali dall'altra presso l'articolo sull'opinione che ho recuperato in zona Cesarini e con questo chiudo i ringrazio per l'ascolto sopra tutti da Marco Taradash
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