La differenza democratica
è la serata agli incontri stasera e siamo al quinta incontrare deve laddove la politica
Quest'anno la stessa istituzione politici acclamati premessa per rispondere sul tema toccato alla democrazia
E stasera abbiamo altri punti interessate da Panorama
Che per appronteranno ci sono su questo argomento interessare acontenutistico inerzia differenze tenere andassi in filosofia sotto la guida e di Eugenio Carena
E ha frequentato insegnato all'università di Francoforte la veranda soprattutto intorno ai diversi filoni del marxismo europeo
E italiano
è stata ben una rivincita i riscontri intervenire all'attenzione di carismi Trenitalia
E sa quanto un altro di delineare un anno all'altro che ha detto e dire
E per la su questo tema che il permesso è intervenuta sempre durante inedite la politica qua la mia scorsa installarli a un'altra domanda che appunto che cosa la politica con una relazione da tutta la politica per dire e potenza
Attualmente è professore di filosofia politica nelle nostre terre materie inoltre
Direttore strutturata la Fondazione Lelio Basso membro del Collegio internazionale di filosofia di Parigi stasera superati quindi con una relazione che attività la differenza erogati campi
Molte grazie molte grazie a tutti e grazie alla presentatrice
Grazie alla Società di studi politici che ammiro molto rentrée per le battaglie civili
Di cui abbiamo avuto adesso una testimonianza molto rilevante lampo
Nella diciamo relazione di stasera e dedicata alla differenza democratica in genere io non leggo mai ma stasera farò un'eccezione
Leggerò un testo spero abbastanza chiaro filosofico ma variamente legato a questioni che hanno a che fare con il diritto e con la politica
Che vorrebbe in qualche modo definire la differenza democratica
Come una differenza che si pone su un piano sovranazionale e transculturale
Qui la democrazia dobbiamo imparare a concepirla come un'entità non limitata all'orizzonte
Degli Stati nazione anche se naturalmente nella modernità la democrazia e cresciuta all'interno di questi ambiti
E soprattutto la democrazia dobbiamo intenderla come una ed entità che va al di là delle divisioni culturali
Il mio contributo sarà un tentativo di vedere in che misura la democrazia reale corrisponda a questa vocazione sovranazionale transculturale
Che oggi è necessaria davanti alle sfide globali partirò soprattutto dal tema dei diritti umani
E cercherò di verificare
L'elemento come dire dinamico ma anche l'elemento ideologico che è presente all'interno della
Concezione dei diritti umani a partire
Dalla punto Dichiarazione universale dei diritti umani che noi abbiamo avuto con la Carta dell'ONU delle Nazioni Unite del mille novecentoquarantotto
Quindi il mio contributo avrà un'andatura non sistematica
E si orienterà lungo
Una linea di medio raggio
Numerosi tra
L'astrazione giuridico politiche la storia effettuale
Credo che la storia sia molto importante per potere capire anche
Quali sono le poste in gioco do la democrazia oggi ritengo che il confronto
Con la dinamica storica rappresenti una polarità essenziale per venire a capo di una serie di problemi riguardanti
Tanto la genesi e struttura della Dichiarazione universale dei diritti umani del mille novecentoquarantotto quanto la sua proiezione sugli sviluppi futuri di fronte alle nuove sfide dell'era globale il contributo
Che pronuncio stasera presuppone in qualche modo le analisi che ho consegnato
Al mio libro passaggio Occidente che dedicato esattamente al tema della globalizzazione
Ma io parto da una tesi la tesi da cui parto e che malgrado il carattere per certi versi datato
Per altri culturalmente pregiudicato di alcune formulazioni
Il testo della dichiarazione rappresentano un decisivo torni in poi un punto di svolta importante
Che propongo di compendiare nella formula della de territorializzazione del diritto diritto si delocalizza
Questo espressione da me introdotta nel recente dibattito filosofico attraverso
Una serie di confronti con un'unica ENAV per Massa con Alain Touraine con Etienne Balibar
E altri a una puntuale ancoraggio in quanto viene recitato dall'articolo sei della Dichiarazione universale
Ogni individuo cito ONU individuo ha diritto in ogni luogo quindi indipendentemente dal contesto
Dello Stato territoriale è sovrano in cui si trova al riconoscimento della sua personalità giuridica
Per altro verso la dichiarazione del quarantotto reca in sé un elemento dinamico che trova la sua espressione più incisiva nell'articolo ventotto che recita
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa dichiarazione possano essere pienamente realizzarci
Si tratta di un passaggio molto importante dal momento che l'implementazione ossia
La proiezione verso una dinamica di realizzazione storica dei principi contenuti del testo viene non semplicemente posto come problema bensì enunciata come diritto ma vi è di più
Da questa proiezione in futura Tecce rivolta verso il futuro
Dei diritti affermati nella dichiarazione vediamo oggi emergere prepotentemente un tema quanto mai scottante l'incontro l'incompatibilità
Tra diritti umani guerra
Fatta salva la clausola della legittima difesa e delle sue interpretazioni sulle quali tornerò più avanti
Lo sfondo generale dato in ogni caso dalla pesante ipoteca ad un'effettiva universalizzazione dei diritti umani posta
Dall'ideologia occidentale da quella che io chiamo sulla scorta di Bobbio come tra poco vedrete dall'ideologia occidentale dall'assunto cioè che la ragione dell'Occidente
Costituisca l'autentica matrice culla della libertà
E l'esclusivo modello dell'universalismo a fronte del particolarismo e localismo attribuito alle altre civiltà
Come hanno optato per l'appunto Norberto Bobbio in un suo memorabile scritto intitolato l'ideologia europea
Da Erodoto in poi la nostra grammatica della politica virtualità lavorare con un operatore fondamentale
L'opposizione tra Occidente libero e Oriente dispotico
E ciò ha avuto una ricaduta pesante sul nostro modo di intendere applicare la celebre appunto tutti ti tipologia tripartita delle forme di governo
Quella che dividere forme di governo monarchia Hristo Croazia
E democrazia
Per la semplice ragione che stando all'antitesi di Occidente Oriente appunto europei
Termine che già nelle storie di Erodoto funge da sinonimo
Di greci e barbari su questo punto voi avrete
Nell'ultimo appuntamento del ciclo una bella sicuramente
Lezione magistrale del mio caro amico e collega Luciano Canfora quindi sulla base dell'antitesi tra Occidente Oriente barbari ed europea
La tirannide si configura come una forma di governo illegittima perché si è citata su un popolo di individui liberi
Che sono per l'appunto i greci dunque gli europei dunque gli occidentali laddove invece il dispotismo si configura
Con una forma di governo legittima
Perché si è citata su una massa di non liberi c'è l'idea del dispotismo rientrare
E pensate quanto ritorna questo motivo anche nella
Nel dibattito della politica internazionale
Dal momento che uno dei temi fondamentali su sui quali appunto dovrò approdare sia pure per brevi e Rhapsody ci Cenni e quello della critica post coloniale
Alla concezione europea dirlo subito per affacciare la questione che questo tema trova una perfetta rispondenza in una categoria che all'origine di quella critica
La categoria di ora in tal appunto di orientali Smoke stata coniata da un grande studioso appunto palestinese allungo professore alla Colombia University di New York cioè Edward Said it
Che è morto alcuni anni fa
Secondo Saipem
Orientali Rismondo due altro che l'effetto della proiezione isterico tipica sui popoli extra occidentali del costrutto logico e tu centri con suo giacente alle in via di Oriente Occidente
Questo tema era stato già affrontato con un apparato categoriale prettamente filosofico da un pensatore europeo della crisi che dei miei lavori o deliberatamente giocato
In contrapposizione ad Heidegger cioè mi riferisco accapigliarsi persa a quelli però importante gli ha spesso che origine e fine della storia
Che tratto i discuto anche e il passaggio occidente
Si tratta di un autore rilevante con il quale del resto lo stesso Bobbio si era confrontato in anni giovanili
In un testo sul concetto di storia apparso dell'immediato dopoguerra e adoperato da diversi sociologi compare artisti per la celebre tesi
Delle tassi a Lecce della corrispondenza che abbiamo intorno al quinto secolo avanti Cristo
Tra diverse culture sia occidentali che orientali
Gli Aster sapeva chiare nonché argomentato anticipando di diversi decenni le tesi di Said
Che l'antitesi Oriente Occidente un dualismo interno all'Occidente in tutto e per tutto funzionale alla sua dinamica di auto identificazione simbolica
In nessuno dei popoli cosiddetti orientali troviamo alle origini tale dualismo e quindi l'Autority notificazione di se stessi come orientali
Sono con l'espandersi del colonialismo in età moderna assistiamo all'affiorare in alcune aree culturali
Del continente asiatico alla tendenza ad appropriarsi di quello stereotipo rovesciando lo secondo un tipico il meccanismo di ritorsione contro l'Occidente
Di qui l'atto di nascita della categoria di valori asiatici
Con cui lei è lì cioè dei Paesi soprattutto del sud-est asiatico intendono contrapporre letto osso solo giacente al proprio modello di sviluppo economico ai valori occidentali
Un altro aspetto che
Introduco ammonti scenario per chiarire il mio punto di vista riguarda i passaggi fondamentali con i quali
Oggi siamo chiamati a misurarci per una riflessione critica sulla dichiarazione universale
Si tratta in sostanza di due passaggi cruciali quello del mille novecentonovantanove segnato dall'introduzione del concetto di guerra etica badate bene di guerra etica
Formulo elegante per ripristinare contro Milosevic lo slogan legittimante del bell'Unicost un della guerra giusta
E l'idea di guerra preventiva introdotta dall'Amministrazione Bush in seguito all'undici di settembre
Quest'ultimo passaggio rappresenta senza ombra di dubbio una gravissima alterazione dell'intera tradizione moderna delle relazioni internazionali
La possibilità di intervenire preventivamente apre infatti la prospettiva
Di una decisione quanto mai arbitraria poi che non coinvolge l'organizzazione internazionale bensì soltanto quel singolo Stato nella fattispecie gli Stati Uniti d'America che si ritiene legittimato intervenire militarmente
Anche in base al semplice sospetto di minaccia da parte di un nemico
Tutto ciò è legato a doppio filo al destino delle reti di quelle che io chiamo le retoriche dell'universalismo uso ovviamente l'espressione in senso descrittivo inumazione logico
Nel nuovo scenario generalmente definito con il termine globalizzazione sebbene a partire dal mio libro prima citato dal passaggio occidente
Io preferisca designare questo sfondo con l'espressione modernità mondo quella che in genere viene chiamata appunto globalizzazione
E per me lo scenario nuovo della modernità monto passaggio dalla modernità nazione alla modernità al mondo
Nasce Mario appunto segnato dal passaggio dalla modernità all'azione alla modernità mondo pone una serie di problemi nuovi
La prima questione cruciale che vediamo emergere costituita dall'indeterminatezza semantica dell'aggettivo umano
Termine contenitore generico suscettibile di accogliere contenuti differenti sia in base ai periodi storici sia in relazione ai contesti culturali
Il secondo aspetto problematico è rappresentato dalla caratterizzazione sempre più nitida dell'umano come categoria pone Mongiana vale a dire come spazio di controversia e terreno di conflitto
Alle origini dell'età moderna con la conquista dell'America uso le espressioni di Todorov fa non scoperta dell'America ma conquista dell'America del futuro l'OPA una lunga serie di dispute teologiche
La cui materia del contendere consisteva nell'interrogativo nella cristiani stime Europa badate bene l'interrogativo se gli indigeni del Nuovo Continente avessero o non avessero diritto allo Statuto di umani
Solo chi aderisca una cieca venuta supreme artistica può oggi rifiutarsi di vedere nell'idea europea di Humanitas unità allora implicito ma spesso trasparente appunto drasticamente
E sta certamente esplicito dispositivo di inclusione ed esclusione la cui posta in gioco chiama inevitabilmente in causa
Sia diverso tra loro poster uno in club pure dell'ordine sia differenti modi di concepire e declinare lo stesso universale giuridico
Ed è appunto su questo terreno ossia i fini di una decostruzione ed una problematicità azione dell'universalismo europeo occidentale che un paio no ineludibili i temi mass messi in campo dalla critica post coloniale
Ma prima di giungere a questo aspetto vorrei prendere schematicamente ne sanno il modo in cui la componente maggioritaria della scienza giuridica europea ha rielaborato la vicenda della Dichiarazione universale
Il racconto che farò ricomporrà a mosaico una serie
Di ricostruzioni retrospettive che la dottrina internazionalista fornitori quarto alla dichiarazione del quarantotto
A partire dal ventesimo secolo i diritti vengono intesi come limiti allo stesso legislatore
Essi divengono in altri termini i principi costituzionali superiori garantiti nei confronti del potere legislativo non solo dunque più un potere autoritario
Attraverso appositi organi per il controllo di legittimità delle leggi
Dalla metà del Novecento si ritiene inoltre che il contenuto dei diritti debba essere sottratto alla competenza dei singoli Stati sovrani attraverso il loro riconoscimento sul piano internazionale
Per tale via viene introdotto il concetto di tutela internazionale dei diritti individuali
Come abbiamo visto nell'articolo sei della dichiarazione
Oltre che dei diritti delle minoranze e dei diritti dei popoli la Fondazione Basso che dirigo che ho l'onore di dirigere lavora da tantissimi anni sul tema dei diritti delle minoranze e dei popoli
In quanto medio-basso come sapete è stato prima prima vicepresidente poi Presidente del Tribunale Russel dopo la morte
Di Bertrand Russel
E la sezione internazionale della Fondazione lavora
Di concerto con l'Istituto italiano per gli studi filosofici grazie grazie a una
Diciamo accordo che facemmo io e l'avvocato Gerardo Marotta anni fa
Dopo la Seconda guerra mondiale i cosiddetti diritti umani acquistano una rilevanza internazionale
Fondata anche sullo stretto rapporto che viene istituirsi tra diritti umani e democrazia e qui i diritti umani tendono a diventare una componente GOT costitutiva
Che qualifica la democrazia quindi che la differenzia
Da altri modi di intendere altre forme di governo
Qui naturalmente riferimento deve essere prima la Carta delle Nazioni Unite del mille novecentoquarantacinque e poi alla Dichiarazione universale del quarantotto
Carta e Dichiarazione Universale vengono intese dalla scienza giuridica europea maggioritaria democratica come la fine dello stato di natura e l'inizio dello stato civile
A livello della Comunità internazionale
Con un riferimento davvero degno di nota allo scenario Paesi hanno lo scenario
Di Tomasson posto che viene così assunto
Come punto di partenza per essere superato nella declinazione prospettica di quello che il politologo Philips Walter il Nanni a noi più vicini avrebbe denominato ordine posto veneziano
Di conseguenza i diritti umani vengono accolti nelle programmazioni universali e incorporati nelle costituzioni e nelle legislazioni nazionali
Sia nella Costituzione italiana sia della Costituzione nella legge fondamentale o si chiama cuntu Grundgesetz della Repubblica Federale di Germania
Abbiamo così un fenomeno molto importante che definirei schematicamente fenomeno del nesso tra de territorializzazione eviterei e arbiter rito realizzazione del diritto vale a dire
Il diritto che viene delocalizzato
Quindi ed che diventa transnazionale sovranazionale
Non gli enunciati della Dichiarazione universale non può che riterrei Touria dimezzarsi proprio per potere conferire una qualifica autenticamente democratica ai singoli ordinamenti democratici nazionali
La dichiarazione del quarantotto pur rappresentando esclusivamente un ideale comune raggiungere da parte di tutte le nazioni
E con un accordo giuridicamente virgola di vincolante non si è limitato a universali Giare di idea dei diritti umani e ad averne promosso l'adozione da parte dei singoli Stati
Ma altri sia scritto un valore trans territoriale tanto ai diritti civili e politici quanto a quelli economici e sociali compendiati per esempio da un mio caro amico e collega Pietro costa nella formula della libertà dalla paura e dal bisogno e ha sancito i diritti spettanti alle minoranze e ai popoli riconoscendo
A questi ultimi fondamentale diritto all'autodeterminazione
Sarebbe certo assurdo voler negare o sminuire lo sforzo compiuto dalle Nazioni unite al fine di trasformare tali principi
Io sporgenza vale a dire io forme giuridiche vincolanti sia attraverso la promozione di patti
Patti sui diritti civili e politici per un verso e sui diritti economico sociali e culturali per l'altro verso
Dove per inciso la differenziazione tra i due patti pone un problema molto serio di divisione tra i due ambiti diritti sia tramite dichiarazioni e convenzioni internazionali
E tuttavia nonostante il valore di questo sforzo rimane ancora aperto il problema della loro effettiva attuazione
Mentre nella comunità internazionale non si è ancora compiuto
Il processo di monopolizzazione della forza che consenta un'effettiva garanzia dei diritti nelle società contemporanee assistiamo all'affiorare di rivendicazioni di diritti di terza generazione
Quale ad esempio il diritto a vivere per l'appunto in un ambiente sanno e molto inquinato
Una rivendicazione che si pone badate bene e qui diciamo siano troppi in continuità col vostro appello che appunto che si pone in rotta di collisione direbbe
Il mio caro amico Stefano Rodotà con il terribile diritto di proprietà
E i diritti di quarta generazione come il diritto all'integrità del patrimonio genetico tutto ciò sta a dimostrare che non sono le richieste dei diritti diventano più numerose
Ma che lo stesso ventaglio dei diritti si allarga quanto più una società si sviluppa e diviene una società complessa
Fin qui schematicamente restituito come avete sentito il re il racconto resoconto della scienza giuridica sulla dichiarazione del quarantotto
Non alla luce di esso si rendono ora necessarie alcune considerazioni
Nei diversi modi di interpretare accogliere l'eredità della Dichiarazione universale vediamo un'azione due poli
Che determina fra loro un campo di tensione da una parte abbiamo il principio di eguaglianza
Inatteso convenuto ore delle diverse trasformazioni dei contenuti dei diritti l'eguaglianza che si incarna in contesti storico-culturali effettivi
Ma proprio in virtù di questo incardinarsi del principio di eguaglianza assistiamo all'emergere di un'altra polarità
Che non è in contrasto con la prima con l'eguaglianza ma arricchisce la complica il principio di differenza e qui entriamo
Nel vivo del diciamo del tema teorico del tema più filosofico se volete cioè della specificità culturale come indicatore
Del mutare delle circostanze e dei contesti socio antropologici in cui si produce la dinamica dei diritti
E del tutto evidente che questo campo di tensione pone un problema molto serio alla dogmatica giuridica continentale
Rappresentata nella sua estrema e al contempo più rigorosa espressione formale dalla dottrina comunisti cadi Hans Kelsen
Secondo che il se dell'unità dell'ordinamento giuridico normativo nell'era della intervenuta intensa globale o della modernità mondo si manifestano il primato del diritto internazionale
Primato che fa degli individui e dei popoli dei veri e propri soggetti di diritto
Di qui la tendenza a porsi in una relazione discontinuità radicale con il passato
Invertendo una tradizione storica dominata dallo ius ad bellum dal diritto alla guerra in una nuova realtà sancita per l'appunto dalla Dichiarazione universale dello ius dello ius contra bello
Di quel diritto che considera non solo moralmente illecita badate bene ma anche giuridicamente illegittima ogni forma di guerra salvo la tutela collettiva e la legittima difesa
Sulle premesse teoriche di questa svolta che attraverso la categoria di Civitas maxi ma di di quindi di città
Diciamo di città universale
Punto riprende e ridefinisce l'ideale
L'ideale in costume politico di cantanti
Sono stati acquisiti risultati importanti che sono quelli che ho prima ricordato come il Tribunale Russel il tribunale penale internazionale per i crimini contro l'umanità
Tribunale penale internazionale che ad onta della loro retorica dei diritti umani negli Stati Uniti d'America non aderiscono al quale non intendono aderire
Sul medesimo scenario si è venuto però delineando già a partire dai primi anni del secondo dopoguerra il revival del diritto naturale
Per addurre un esempio emblematico di tale fenomeno dal carattere discontinuo e tuttavia ricorrente mi basterà qui menzionare la conversione aggiusta Tura Alis modi un grande giurista come Gustavo raggruppa
Non si deve dimenticare che l'Abruzzo
Parlava dell'anno
Dichiarazione universale
Come di una reminiscenza giusto naturalistica in quanto afferma anche un diritto super legale rispetto al quale il diritto positivo poteva rappresentare anche una
Legale ingiustizia una legale
Ingiustizia
Né si può certo negare la drammaticità non solo teorica del problema posto con esemplare ricorre darà bruco
Stando al dispositivo autoreferenziale della dogmatica continentale età
Pag perverrà all'avanzata ieri in calo stretto che è assente
Noi disponiamo di alcun criterio per discriminare un ordinamento giuridico positivo quale formalmente è stato anche ahimè l'ordinamento giuridico nazionalsocialista o quello fascista in Italia
Da altri ordinamenti positivi come quelli vigenti in un sistema di in
Punto d appunto chiara ispirazione liberaldemocratica
E dal momento che all'interno del positivismo giuridico come tale
Non disponiamo di un discrimine in grado di operare questo tipo di distinzione dobbiamo ricorrere aggiungeva raggruppa I diritti universali in quanto tabulato super legale
In grado di rappresentare alcuni ordinamenti giuridico positivi come appunto delle legalità giustizia
Difficile contestare dicevo la cogenza logica di un rilievo del genere
E tuttavia per affrontare la questione in modo davvero efficace ritengo si debba oggi compiere un passo ulteriore chiamando in causa un tema che affollato
Le bibliografie degli anni dagli anni Cinquanta agli anni Settanta e che sta adesso prepotentemente ritornati a un
Alla ribalta nei dibattiti suo citati dalla teoria della guerra preventiva
Cioè il tema del rapporto tra diritto naturale e storia
Una radicale riconsiderazione delle implicazioni di questo rapporto
Deve oggi puntare a superare in una concezione integrate dinamica l'antitesi paralizzante tra una sorta di schematismo trascendentale del diritto e uno storicismo giustificazioni mistico tendenzialmente sconfinate nel relativismo
Dobbiamo in altri termini intendere la dimensione dell'universalismo giuridico non come un orpello statico e precostituito ma come un farsi storico dinamico
E dobbiamo di conseguenza accogliere nella Dichiarazione universale un'acquisizione evolutiva ad ancorare non tanto al piano metà storico del diritto naturale quanto piuttosto alla clausola storica del mai più
Quando si dice mai più il riferimento ovviamente ad Auschwitz all'onore della Shoah spartiacque del secolo tragico che sta
Alle nostre spalle
E tuttavia sostengono alcuni critici dell'evento assoluto
Malgrado l'enormità di quanto accaduto non è una società primitiva
Ma nel cuore il cuore di tenebra potremmo
A questo punto dire della civilissima Europa
E malgrado la perentorietà del molto contenuto in quella clausola analoghi errori analoghi appunto errori scusate non hanno cioè cessato di ripresentarsi sul teatro delle relazioni internazionali
Qual è allora la scaturigine di questi orrori
Come è possibile risalire alle cause che diano prodotti e continuano a riprodurre
Proprio per rispondere a queste domande necessario intrecciare la deontologia con la comprensione storico o strutturale
Il movimento normativo con il momento critico analitico
L'appello all'universalismo dei diritti rischia infatti
Di trasformarsi in vacua retorica
Se non si salda con il patto statalistico che punta a determinare concettualmente e a localizzare operativamente monocratici effettive della violenza
Del potere e della violazione della dignità della persona
Per operare una tale saldatura dobbiamo rivolgerci allo scenario storico contatto che abbiamo dinanzi agli occhi non solo dunque alla situazione
Del mondo post guerra fredda ma anche
Ai nuovi scenari del dopo undici settembre
Si tratta di un panorama mutato per due ragioni
Innanzitutto
Per profondità di campo come dire temporale profondità di campo diacronica
Poi che in questo scenario tendono a riaffiorare contraddizioni e conflitti che possiamo comprendere soltanto alla luce di quella che gli storici chiamano lunga durata
Vale a dire la struttura stratigrafica del tempo storico
Sono convinto che questa visione ettometrica
Come dirette l'unica
Della storia siamo a Napoli quindi voi avete la dimestichezza accolte ludico col terremoto segnata da riemergere repentino e a prima vista imprevedibile di fratture longitudinali
E arcaici conflitti che ritenevamo ormai definitivamente relegati oscuri fondali del passato dell'umanità sia molto più efficace congrua
Delle due visioni su cui filosofi si sono interrogati e divisi per duemila e cinquecento anni il tempo lineare del progresso e il tempo ciclico nella tradizione
La tragica esperienza del ventesimo secolo c'ha duramente insegnato che il tempo della storia non una realtà non lineare non ciclico il tempo storico è un tempo astratti
Un tempo archeologico in cui non possiamo
Come diceva James Bond mai dire mai
è in cui il mai più non può essere mai detto una volta per tutte
Ma va di volta in volta ripetuto con rinnovata vigilanza rispetto a i sintomi dell'orrore per quello che io ritengo importante l'allarme
Che la società di studi politici di volta in volta quei diciamo
Il il porsi come Osservatorio che individua i punti di emergenza perché non
Non possiamo mai dire mai possiamo mai dire mai dobbiamo sempre vigilare
La seconda ragione per la quale lo scenario globale appare il radicalmente mutato investe la dimensione della latitudine
E sotto in via di includere in sé le nuove forme di soggettività provenienti dalle aree culturali extra occidentali
Il grado di consapevolezza critica che è venuto maturando in Asia Africa America latina dopo la fine del dominio coloniale ha intessuto trame della memoria
Che revocano radicalmente in questione la narrativa occidentale della storia della politica mettendo a nudo i dispositivi
Di esclusione e le linee di discriminazione costitutive delle stesse emozioni universali di diritto e politica
Dalla discriminazione sessuale tra donne e uomini rispondente alla divisione tra o i costi e Agorà
Che relega le donne nell'o i costi della casa a quella tra cresce barbari di cui parlavo prima e all'interno degli stessi greci tra autoctoni e stranieri
Tu Luciano Canfora dimostrato che
La il declino il declino del sistema Greco deve porre in essere
E dovuto
Al fatto che
Le diverse polis greca e non hanno mai mai preso seriamente in esame il problema dell'allargamento della cittadinanza
Quante vanno uno spartano ad Atene poteva decidere ma era lo straniero anche se parlava perfettamente Greco e ti raccolto
Non aveva mai la cittadinanza questa mancato come dire ma mancata assunzione dell'allargamento della cittadinanza apportato la polis greca a un declino onde chi inesorabile qui che è finita
Nelle mani prima di Filippo il macedone poi naturalmente di Alessandro quando quando Aristotele quando Aristotele vede il suo
Diciamo prediletto allievo
Acqua aveva come dire dedicato anche l'opera su cosa sono come sapete
Cioè lo vede imporre
Una forma di dominio non greca che era all'intero si arrabbiò grazie ebbe fu diciamo accoglie arrabbiatissimo fu furioso
Sarebbe interessante ogni volta che i giovanile con la politica di Aristotele sapere che Aristotele in qualche modo
Non fa altro che compiere un canto del cigno della polis è un è una
è un modello che ormai è legato al passato
Allora
Va ripensato questa vanno ripensato queste linee diciamo di di divisione donne uomini greci e barbari
Gli autoctoni e gli stranieri
Che tali linee di divisione discriminazioni non siano un effetto secondario riconducibili a circostanze storiche contingenti
Non abbiano viceversa a che fare con la struttura logica inerente al concetto di politica
E dimostrato dal modo in cui alcune importanti ricerche antichisti che degli ultimi trent'anni hanno ricostruito la genesi di quel concetto
Come progressiva sostantivi azione a partire dal sesto quinto secolo avanti Cristo di un aggettivo che stavo rigira gli ambienti ad indicare l'insieme delle questioni che investivano la vita della polis
E non è certo un caso che la stessa coscienza critica occidentale abbia grazie agli apporti del femminismo
Ed è il pensiero della differenza iniziata del costruire in radice
La logica suo giacente alle demarcazione simboliche topo logiche del politico un caso emblematico è rappresentato dal confine tra le due sfere del pubblico e del privato
Un confine che oggi viene come dire scompaginato
Ma che è un confine fondativo delle nomenclature dell'ordine
E che viene oggi ripeto revocato in questione sia per quanto riguarda la tematica della differenza dei sessi sia per quanto riguarda la tematica del rapporto tra corpo naturale corpo artificiale
Penso qui segnatamente a
Alle ricerche sul posto umano che sono da tempo al centro delle riflessioni imposte miste di filosofi come danno farà Way Judith Butler
E sono anche temi ripresi di recente dallo stesso Stefano Rodotà dal punto di vista di una riconsiderazione del diritto
Vengo così alla parte conclusiva dell'armonia analisi
Una delle delle una delle acquisizioni più rilevanti e preziose della riflessione contemporanea mi pare rappresentato dalla tendenziale ma è un trend soggettivo su cui molto c'è ancora
Da riflettere e da lavorare dalla tendenziale convergenza dicevo tra le punte più radicali del sapere critico maturate nelle democrazie occidentali attorno alle categorie alla categoria di differenza
E gli apporti ancora per tanti versi eterogenei
Dei cosiddetti post Colonial studies dei disturbi postcoloniali i cui principali esponenti sono fondamentalmente studiosi che provengono dall'India ma
Ma che scrivono naturalmente nella lingua dell'intero scrivono in lingua inglese
Da
Da gas attrice Accra porti ISPI PAC professoressa la Columbia University Abrami Baba professore a Harvard
Ed io diciamo anche carissimo amico abbiamo fatto un sacco di cose insieme dati pesce sacra parti che ha scritto un libro pelli Simo dal titolo provinciali usare l'Europa
Arianna Appadurai che ha scritto un libro molto bello modernità impone un dovere dove ha analizzato essere pubbliche diaspore che a da porgli ROI
Che ha scritto un libro molto importante che che si intitola blackout l'antica
Quindi dove con contrappone al mito diciamo noi nordamericano dell'altro atti dell'Atlantico bianco anche l'idea che l'Atlantico che gli Stati Uniti hanno
La faccia non era una tra antico nero a rompergli anche eccetera che l'unico in qualche modo di questo gruppo di matrice anglosassone
E con tutti questi esponenti si muovono all'interno di un orizzonte problematico aperto sullo sfondo delle analisi badate bene di Antonio Gramsci voi dovete sapere che
Le teorie di Gramsci
Che sono pressoché ignorate da i giovani in Italia sono delle Chiuri eh
Al centro al centro del dibattito internazionale in particolare nordamericano grazie hai gli esponenti del post Cologno statali sono naturalmente oltre grafici François al mondo
E poi naturalmente e abbiamo alle spalle di studi culturali di Raymond guidiamo Stewart tool e naturalmente come dicevo prima anche di Edouard Saitta
Ora per afferrare il senso della critica andiamo al nocciolo
Per afferrare il senso della critica che questi Autority volgono al falso universalismo della democrazia occidentale al falso universalismo dei diritti umani portato avanti dall'ideologia americana
Occorre in primo luogo non fraintendere quindi non fraintendere assumendola in una chiave tradizionalmente antimperialista l'interpretazione che questi autori forniscono del mondo globalizzato
Per loro il mondo con la palesato eliminando non semplicemente uniformato omologato come vorrebbero in senso apologetico i teorici della fine della storia alla Fukuyama
Ho in senso apocalittico i teorici dell'occidentalizzazione del mondo come Sergio la Tuscia
Ma nomi neppure un mondo uniformemente diviso e attraversato dallo scontro di civiltà come appunto vorrebbe Huntington
Credo di avervi detto l'altra la l'altra volta che curioso che sia Fukuyama che Huntington
Sono due consulenti del Pentagono
E mi chiedo che tipo di chiarezza debba albergare nelle menti del Pentagono visto che i due tra i massimi consulenti sostengono sulla globalizzazione delle tesi diametralmente opposte
Il mondo globalizzato possiede piuttosto una struttura paradossale
Professore ad un tempo manipolare e multicentrico
Unipolare dal punto di vista del potere tecnologico militare detenuto almeno fino ad oggi aspettiamo il colosso cinese
Dalla superpotenza statunitense multicentrico dal punto di vista delle identità e delle istanze visto oggettivazione che emergono dalle diverse aree del pianeta
Ma altrettanto paradossale e la forma che in questo mondo
Globale e locale un tempo locale come si dice localizzati torno
E
E la forma che assume in questo mondo Glocal Rizzato il conflitto la forma per riprendere
Una suggestiva appunto espressione di Appadurai di uno degli esponenti
Degli studi postcoloniali prende la forma di una
Cannibalizzazione e reciproca di universalismo egemonico e particolarismo io simpatico
La portata delle sfide e delle minacce implicite
Nell'odierno disordine globale comune ha definito di recente il costituzionalista tedesco Erhard ndr
Ci spinge pertanto interrogarci su quale dovrebbe essere la nuova dimensione dell'universalismo dei diritti
E dunque la nuova dimensione della democrazia in un mondo che non può che essere multipolare e dunque aperto a una pluralità di esperienze a una pluralità di giungo di narrative diverse
Quindi andar attive della storia
Fra loro differenti
Il problema fondamentale che postcoloniali pongono è quello dell'esistenza della nostra modernità mondo
Di una proliferazione di comunità immaginate
Che a differenza delle nazioni moderne anche se prodotte da una pratica sociale dell'immaginazione perché poi non dimentichiamo che la nazione nasce anche
Dal fatto che
Grazie alla galassia Gutenberg grazie all'invenzione di questa straordinaria tecnologia che la stampa che il libro La Stampa che quindi diventa uno strumento accessibile delle mani di molti e non di pochi eletti eruditi
Individui lontanissimi fra loro che abitano a distanza di centinaia migliaia di chilometri e dunque destinati a non incontrarsi mai leggendo le stesse cose
Possono riconoscersi come membri della medesima comunità della medesima comunità nazionale
Ebbene
Questo
Diciamo un meccanismo
Di produzione di comunità immaginate nel mondo globalizzato prolifera
Dal luogo a tante comunità immaginate che
Si formano non solo attraverso il medium del libro ma attraverso il il medium della Rete attraverso il medium di internet attraverso i sì di Roma
Attraverso il cinema il cinema che viene poi inscatolato e trasmissibili lei anche via internet al quindi attraverso
Le varie forme di comunicazione multimediale
Ebbene questo nuovo assetto
Tende a dar luogo nell'epoca posta elettronica dei multimedia globale a dar luogo a vere e proprie dice Appadurai serve pubbliche diaspore Ikea
Ma queste comunità diaspora uniche vanno al di là sia del bricolage postmoderno con la sua equazione lineare tra nomadismo e indebolimento dei nuclei di potere penso al pensiero
Del vecchio amico e collega Gianni Vattimo che un po'la pensai in questa maniera a differenza di me sia del comunitarismo multicultura liste relativista
Il fenomeno delle stelle pubbliche di Ascoli che delle comunità eccentriche può essere compreso soltanto alla luce del superamento di ogni visione essenziali Istica delle cosiddette identità culturali
A partire cioè dall'acquisizione per cui tutte le culture
Compresa la nostra cultura occidentale sono non sono non solo come è ovvio intrinsecamente plurali ma anche attraversate da conflitti di valori
In ogni civiltà noi assistiamo a un conflitto
Ha una frattura longitudinale tra spinte dinamiche universali Giantin e spinte reattivo conservative identitarie idiosincrasia che
Autolegittimazione
E dunque tendenzialmente volti a chiudere le culture all'interno di una logica di tipo monarchico
Nel mondo globalizzato le diaspore sono di tre tipi
Diamo spore della speranza
Diaspore della disperazione e diaspore del terrore e dentro questo mondo dia storico che dobbiamo interpretare anche anche
Le comunità eccentriche del terrorismo
E questo è un ulteriore importante passaggio della critica post coloniale che andrebbe finalmente recepito e tradotto il linguaggio filotto filosofico
Per potere riformulare in termini nuovi la classica questione del rapporto tra identità individuale e identità collettiva al cospetto del mutamento di forma del tempo storico
Che si è prodotta con il passaggio dalla storia universale di stampo e glielo marziano alla storia mondo
Per cogliere la nuova costellazione della dei rapporti tra individuale e collettivo
Logica delle preferenze individuali il paradigma americano della scelta razionale che gli americani Recoaro volo vorrebbero applicare al mondo intero
E logica simbolica dell'identità e dell'identificazione l'analisi deve essere necessariamente differenziale
Deve essere capace cioè di determinare di volta in volta dove abbiamo predominanti della speranza della disperazione e del terrore
Nello spazio nuclei vero
Noi viviamo in un mondo non più interpretabile sulla base della geometrico l'idea
Ma uno spazio come si dice oggi a geometrie variabili nello spazio a geometrie variabili della blocca l'inserzione
Dove ad esempio problemi come l'inquinamento ambientale della Recam Padania diventano che sembra avere problemi locali hanno immediatamente una risonanza globale rimandano
Sono microcosmo
Che riflette un macro cosmo cioè che riflette altre consimili situazioni che si verificano in altre aree del pianeta dove avvengono da parte della
Dell'amministrazione pubblica
Degli interessi privati e da parte anche ai media e la stessa politica ahimè a volte di una stessa politica che vorrebbe essere progressista va avvengono delle patenti violazioni dei diritti
Ebbene e in questo spazio nelle comunità di Ascoli che non possono in nessun caso essere intese come comunità locali arroccate non contrafforti della tradizione
E ciò per la decisiva ragione che il locale nella modernità mondo e altrettanto dei territori a Lizzano atto del globale
Il fenomeno al quale dobbiamo rivolgerci potrebbe essere allora più congruamente definito nei termini di una
Produzione globale di località
Cioè il problema che avete qui riflette un appuntamento e globale anche se si manifesta qui in una forma specifica che richiede una specifica mobilitazione
E il fenomeno ancora una volta delle comunità immaginate che vengono a configurarsi come tante nazioni di eccentrici
La nazione degli eccentrici nel fenomeno nuovo con cui siamo chiamati a misurarci non dobbiamo dunque intendere il locale alla maniera dei comunitari visti come Taylor McIntyre
Sandel ma piuttosto nel senso di una dinamica nuova che attraversa tanto locale quanto globale
Cominciare appare in questa nuova realtà e vengo veramente alla fine l'idea di una sfera pubblica
Di un impegno pubblico politico democratico che sia in grado di ricomporre l'universale contro l'identità
Che non si accontenti pertanto di relativi Zahra indebolire l'identità semplicemente puntualizzando la
Si tratta in altri termini di costruire universale multicentrico universale fatto di tante esperienze che partono dall'impegno non locale
Che non tutti a ricomporre a mosaico le varie identità culturali assumendole come tali non bisogna assumere le identità comune dato
Ma le identità vanno sempre assunte come un una qualcosa di dinamico come un qualcosa che in sé stesso plurale che storico che in fieri
Un procedimento di questo genere sarebbe infatti se noi assumessimo le identità atto puntato un dato statico
Come fa il multiculturalismo come fa come fanno certe espressioni
Del cosiddetto multiculturalismo forte
E noi non faremmo altro che adottare un procedimento del tutto interno alla logica dominante
Per la quale si dà un'oggettiva e a volte soggettiva complicità tra la tolleranza multiculturale e il fondamentalismo la tolleranza multiculturale intesa come adiacenza contiguità
Di Madonna di
Di comunità chiuse è il
E il terreno di coltura il terreno di coltura più propizio dei dei fondamentalismi
La sola prospettiva potenzialmente liberatoria sarà allora per la democrazia quella che è disposta a operare un radicale rovesciamento di questa procedura
Non ricomporre il mosaico le identità ma ricostruire universale contro l'identità a partire dal criterio della differenza
C'è da ripensare a uno essere in comune che sia composto di storie diverse che sia
Ricco tanto più ricco quanto più si allineamenti tardi assimilabili differenze di narrative diverso
Occorre in altri termini pensare a una civitas come a una comunità paradossale suscettibile di accogliere le insistenze ed esperienze singolari
Qui mi riallaccio a anche se
La mia traccia di discorso è un po'diversa abbastanza diversa per esempio all'elaborazione del tema della comunità che è stata fatta in Francia da Gianluca innanzi e qui a Napoli
Dal mio vecchio amico Roberto Esposito quindi che sia suscettibile di accogliere l'esistenza di esperienze singolari indipendentemente dalle appartenenze identitarie che di volta in volta si danno
Comunico evitabile effetto dei meccanismi di identificazione simbolica
E delle pratiche collettive di invenzione della tradizione occorre dunque in qualche modo
Pensare alla democrazia non tanto come a una comunità di tante comunità come dice Michael vuol Serra ma a una comunità dei senza comunità
La
Il qualche modo
La la scena influente della democrazia è quella di uno spazio di accoglienza anche a prescindere dalla appartenenza appunto comunitaria
Che parta dunque dalla differenza e parta soprattutto dalla differenza individuale parta dalla pluralità azione in Terna dell'identità di ciascuno di noi
E tuttavia
E tuttavia in questo interregno in questa faccenda in questa fase di passaggio
Tra i computer il vecchio ordine Inter statale
E non ancora del nuovo ordine del post nazionale in cui cerca di dividere e operare
Per lungo tempo la teoria democratica dovrà disporsi a scrivere con una mano la parola universalità con l'altra la parola differenza
E per lungo tempo credo la teoria democratica dovrà resistere alla tentazione di scrivere ambedue le parole con una mano sola poiché sarebbe in ogni caso la mano sbagliata grazie per la vostra attenzione
Bene io sono qui a vostra disposizione
Il conflitto ha ragione
è
Il conflitto se lei ricorda conflitto se lei ricorda l'avevo assunto come
L'elemento che scompaginato
Che scompaginare la struttura
Delle identità culturali cioè
Non esistono le culture con me spazi omogenei
Le culture sono sparsi in se stessi conflittuali in ogni con cultura c'è non soltanto una pluralità di
Di posizioni ma anche abbiamo linee di conflittualità ivi common Presa
La cultura che ci appare più oggi come dire omogenea che quella islamica la cultura islamica sua interno ai invece
Anche delle posizioni che sono ad esempio contro il fondamentalismo quindi ogni cultura e uno spazio
Non solo plurale ma uno spazio intrinsecamente conflittuale
Il conflitto non è tra una cultura dell'altra il conflitto attraversa tutte le culture diversa Lizzano tutti e spinte idiosincrasie che fondamentaliste con culture è un diciamo è una
è un compito che attraversa tutti il fondamentalismo non è una prerogativa del solo Islam prego
Esattamente quindi fondamentalismo voi ce l'abbiamo anche in Occidente ce l'abbiamo in Occidente abbiamo
Ed è ed erano soltanto un fondamentalismo della
Della religione della religione del protestantesimo del protestantesimo Battista nordamericano
Ma è anche il fondamentalismo il fondamentalismo della
Della idea della democrazia che deve essere esportata della libertà e della democrazia che va esportata e il tema su cui poi appunto si soffermerà Luciano Canfora sicura
Allora io sono qui
Vorrei
Fare un'osservazione per quanto riguarda il concetto dell'universale si
L'universalismo
Indubbiamente
Avuto forma istituzionale
Cioè
Riforma del costituzionalismo la sua origine europea diciamo quel costituzionalismo che oggi
è presente in tutto il mondo però di dire che l'universalismo
Anche come visione del mondo sia
Una scoperta escluso vilmente europea occidentale questo non condivido
Proprio perché lei ha citato otorino i piani
Vedo nel subcontinente indiano vari tradizioni che come visione del mondo hanno un atteggiamento una lista universalistico lo stesso vale anche
Per Cina
Lei
Ha analizzato poi alla fine
La sua
Posizione
Di
Contrapporre un
Pluralismo che si
Comprende come relativismo culturale un universalismo che tende di rispingere le comunità che fanno opposizione a a universalismo che
Vuole difendere il pluralismo soprattutto nell'individuo
Questo e comprensibile però anche dei limiti
Diciamo se
Guardiamo le religioni le religioni sono comunque delle comunità che magari poco possono avere varie scuole
Vale su tutto divisioni però sono comunità che questa è una cosa che non si la lascia sezionare fino all'individuo
E però anche lì il vero universalismo e proprio quello che rispetta il pluralismo e proprio lì la differenza tra il vero universalismo il falso universalismo ottimali Ungari anche stato
Criticato da ottoni indiani falso universalismo cioè
Ti pretendere l'universalismo che per esempio con il cristianesimo
è stato portato a terminare nel mondo e il vero universalismo parte proprio dall'idea che la ragione
Universale
Pretende la rispetto
Universale e alla pluralità
Del delle religioni
O le rispondo subito quando io parlo di universalismo occidentale
Intendo la auto
Quello quello che il tedesco si chiama il self Stentless dell'Occidente no senza stendere esproprio l'autocontrolli ossia nell'immagine disse che all'Occidente
La mia posizione in questo in sintonia con Amartya Sen
Anche in altri contesti culturali noi abbiamo sicuramente
Delle
Degli aspetti di universalismo molto importanti per esempio
Io credo che
Abbiamo forme di
Di saggezza
Della persona
Di portata universale
Nella previsione cinese
Abbiamo una idea di portata universale della dignità della persona della tradizione indiana quindi anzi io son convinto che
Che Lupi insomma sono
Con son d'accordo con Ramon Panikkar quando dice la causa dell'universale non è già costruita
E noi occidentali non possiamo dire abbiamo fatto la cassa dire universale
E contro con un gesto
Di concessione condiscendenza ospiti hanno gli altri in una casa che abbia fabbricato noi la causa dell'universale va costruita molti lateralmente insieme
E io credo che altre civiltà hanno tantissimo da insegnarci io credo che soprattutto
Oggi in Occidente e noi abbiamo e ahimè anche della politica occidentale una
Un livello
Di trattamento in qualche modo della dignità della persona umana assolutamente bassissimo infimo
Nella società dei consumi la persona come dire vale unicamente per il suo peso
Dal punto di vista economico e dal punto di vista simbolico spettacolare
Io trovo in questo è una imbarbarimento della cultura occidentale che
In qualche modo ritorna ha una ricaduta un feedback proprio sulla
Diciamo concezione della persona
E quindi nuovo son d'accordo con lei quindi quando io parlavo dell'universalismo occidentale intendevo tra virgolette questo io sono
Diciamo convinto che la
Che l'universale va ricostruito con l'apporto di varie narrative il e di varie esperienze
Tema della religione
Il tema che lei
Diciamo mi invita ad affrontare un tema molto ampio e dovrebbe essere come dire di per sé è forse il tema di una serata a parte somma
Ma a mio avviso nel mondo globalizzato noi abbiamo
Un fenomeno che dal punto di vista giornalistico viene definito un ritorno della religione ma io io penso che questa idea della ritorna religione sia
Un'espressione che il mondo che non dà ragione di quello che veramente sta accadendo
Perché che cosa in realtà sta accadendo
Sta accadendo una sorta di
Degli ANSA se volete
E qui tocca un tema a me caro del processo di secolarizzazione
In questa devianza del processo di secolarizzazione accade che è accaduto che
Il disincanto amento
Che ha portato alla alla crisi o all'eclissi
Di alcune tipologie
In particolare le ideologie che progettavano il futuro
No
Ha prodotto un una sorta di funzione di surrogati surrogato
Da parte delle
Confessioni religiose
Che in qualche modo
Vengono ad operare
Come vede ideologia e c'è vengono ad operare come dei fatto un'identificazione simbolica la
Nell'Islam ma anche della Chiesa cattolica
Noi abbiamo dei processi di identificazione di stampo molto più ideologico che non religioso in senso stretto cioè che non riguardano tanto l'interiorità e La sette al punto tale che
Può ritenersi alleato del cardinale Ruini tanto
Un credente quanto un miscredente dalla nascita educato
Diciamo in chiave laiche materialista come un Giuliano Ferrara quindi è questo il punto a quel punto là cioè insomma stanno stanno nello stesso schieramento nostri lo schieramento
Badate bene non è che i cardinali della CEI dicono volevo vogliamo perché non è un Governo di fede nono
Ma lei dicono è un uomo di fede che non è schierato con loro e accolgo il mondo e le loro braccia
Il miscredente perché schierato in una certa maniera quindi c'è un processo di
Ideologizzazione delle religioni qualcosa di analogo accade naturalmente e naturalmente Lina ovviamente nell'Islanda
Ma qualcosa di analogo accade anche accade anche il fondamentalismo ebraico sono state come già svolte delle analisi comparative delle tendenze ideologizzare anche fondamentalista in tutte e tre le regioni monoteistiche
Germano monoteistiche dove anche lì nell'ebraismo non contasse uno e
Diciamo credo non crede credente non credente diciamo conta se uno è schierati in un modo mascherato Maltagliati cioè punto questo poco importa quindi ecco io penso che dobbiamo riflettere un po'questo
Le religioni
Stanno
Stanno occupando uno spazio
Che
Vera che dovrebbe essere proprio della politica quale questo spazio cioè
La politica non deve promettere la salvezza è come dire Terna ovviamente
Ma la politica deve potere dare un senso un senso Consiglio Progetto al futuro dei giovani
E la politica non riesce più a dare un senso al futuro allora è evidente che le religioni occupano quello spazio
C'è poi un danno il senso di diciamo di appartenenza nel senso di fiducia verso il futuro cioè io credo che
Che le persone abbiano bisogno di norme oggi soprattutto
In un mondo
Carico di rischi come il mondo globalizzato hanno bisogno di di riaprire un orizzonte di senso dissenso laico secolare ma un orizzonte di senso
Mentre spesse volte anche la sinistra pensa che dato che dico è molto amico se possibile dato che la vecchia ideologia è morta insomma si va a trafficare ed a negoziare nella maniera più cinica ecco io vedo qui una diciamo donna una tendenza una tendenza molto grave della politica oggi soprattutto in Italia dove a mio parere è la appunto si confonde
Il giusto processo di secolarizzazione con
La legittimazione del cinismo in politica
Rinvio
Io
Allora
No lei ha ragione
Allora
Ovviamente quando io dico quando io dico
Che la politica deve essere un progetto in grado di dare un senso
Non dico che per dare un senso la politica
Debba ritornare a essere
Una una sorta di visione del mondo ideologica
E quindi
Ecco io penso che non debba essere quello che però debba essere
Un progetto un progetto che
Si pone come problema
La
Riapertura del futuro
L'uscita dall'epoca delle passioni tristi
Nella quale noi ci troviamo un suo questa bella formulate Spino anziana di Spinoza noi viviamo l'epoca delle passioni tristi oggi no nel senso che
I giovani pensano che il futuro l'unica cosa che ci potrà dare
E
Una
Che ne so io
Una finanziaria
Un po'peggio di quelle che ci sono state finora
Ci potrà dare un computer è più piccolo e più potente
Una innovazione tecnologica nuova ma non pensano che il futuro persa come dire aprire
Delle prospettive di esperienza
Delle forme di pienezza della vita badate bene quando dico io
Delle prospettive di esperienza non dico l'idea della felicità intesa come
Star bene o ritenete spesse volte in Italia noi confondiamo la
La felicità con con irridere ma voi a Napoli sapete bene che
Che la pienezza non è solo soltanto irridere ma sapere qual è il risvolto tragico della risata lo sapete meglio di ogni altro al mondo no e la grandezza poi
Anche di questa città nella quale io ho insegnato per vent'anni ho lasciato una parte anche
Di me stesso della mia vita qui quindi
Ecco io penso che
La politica
In qualche modo libera si arrende ognuno ognuno di noi ognuna e ognuno di noi
In grado di
Fare la propria esperienza in modo pieno
Cioè
Di
Fare esperienza in modo pieno della gioia del dolore
E oggi ho l'impressione che viviamo dentro una i per realtà
Devoluti zampe che non
Ci consente di elaborare nelle cose belle delle cose dolorose eccome se
Anche le persone che muoiono i lotti che dovremmo elaborare fossero delle pure sparizioni
E e ci viene una desertificazione dell'esperienza
Ecco io credo che la politica non può dare la felicità non deve darla
Deve metterci però in condizione di vivere pienamente le nostre vite
E di non essere e di non essere dentro il deserto delle passioni delle mozioni e dentro la criminalizzazione
Della ragione del pensiero perché
Io penso che per esempio il linguaggio che si parla oggi nella sfera mass mediatica italiana dell'unica piazza che è rimasta criteri che che la televisione un linguaggio triviale io
Io ecco io penso di appartenere a un altro mondo un'altra realtà che spero sia il vostro punto di voi che siete qui come è stato ecco
Cemento
Una domanda Giacomo
A proposito della globalizzazione
Ne abbiamo parlato di globalizzazione di universalizzazione sì
E
Non ho capito bene se tu le menti proprio su due piani differenti credo di sì perché a me sembra
Che la globalizzazione sia quanto di più lontano
Ci sia già dall'anno diverse abitazioni c'è dubbio cioè sia il trionfo di un unico modello
Che in questo momento il vincente che il modello americano
E quindi di una di una filosofia del consumo di una religione il consumo
E e della vittoria dell'inumano
Sui della della materia sullo spirito mentre invece universalizzazione è la sintesi
Delle delle posizioni delle varie posizioni e recuperare ciò che di più razionale scena ogni posizione e
E e questo tentativo questo sforzo e quindi assolutamente
Si
Sì si differenziano cioè se siamo d'accordo poi a proposito della
Della sconfitta dell'ellade che non riesce a dare la cittadinanza
Sto
è un periodo qualche mese a questa parte stiamo avendo varie notizie siamo leggendo molto i giornali
Arrivano molte norme stiamo riflettendo su molte notizie
A mare
Non ultimo questa questione di dei rifiuti di tumori
Sì dei dei tumori legati ai
Ma anche proprio sulla stampa internazionale
Si stanno riflettendo questa su questa guerra lampo di Bush che sta durando ormai da anni
Su questa cultura che una cultura che ha avuto tutto da guadagnare dalle guerre
Il gli Stati Uniti
Assumono la leadership mondiale
Dopo due sanguinose guerre mondiali dopo il suicidio e l'Europa
E quindi io te lo dico
Così forse anche un po'amaramente spero che tu riesca a dare un
Una voce più
Dotta
Io penso che dobbiamo
Inizierà prendere coscienza che siamo siamo già morti
Siamo morti
Se non riusciamo ad esprimere pienamente la nostra
Più in tema realtà culturale non l'abbiamo né smesso nella nostra nel nostro atto costitutivo
L'atto costitutivo della Società di studi politici
Cioè la più la nostra più intima
Coscienza culturale
Se non la conosciamo oggettivizzare
A renderla stato offeso non riusciamo a farci Stati uniti d'Europa
Anniversari zar ci veramente saremmo siamo morti perché siamo schiacciati da problemi che non siamo capaci di risolvere non abbiamo né forse di risolvere
Ben poca cosa possono fare i singoli Stati nazionali
Ma se non si crea un'altra forza
E l'Europa è questa forza
Che si opponga a alla barbarie alla barbarie di questo di questo Paese
Che fa guerre preventive che non non riesce a pianificare il il futuro
Lei parlando con dei sacerdoti
Parlando con dei sacerdoti con padre Sanchez Sorondo dell'istituto pratica motivo maturo conoscerà come vi è un
Ricco
è un monsignore della del dell'America latina molto sensibile a determinati problemi
Dice io non è che condividevo
La politica dei dell'Unione Sovietica ma da che è finita l'Unione Sovietica qua e il mondo non sta andando la pazzia sta andando alla deriva
C'è una forza che non ha più una forse irrazionale che non ha più freni non è contenuto appena nessuna grande potenza
Ebbene europei come dice Gadamer non riusciamo a prendere coscienza di noi stessi d'Europa grandi compiti ma non riesce a prendere coscienza di se stessa non riesce a federata sì non riesce a darsi una grande Costituzione
Una Costituzione spirituale non materiale su come fare le mozzarelle su come fare e i prodotti non so se condividi
Ma Massimiliano sono molto diciamo in sintonia con temi non d'accordo ma ancora più che d'accordo sono
In sintonia quante anche perché tua evocato dei temi che sono presenti i primi lavori intanto prima cosa la globalizzazione
Non è l'universo non è universalizzazione io ho cercato stasera dite eliminare una possibile
Trama
Dell'universalizzazione multilaterale multilaterale
Che ovviamente va contro va contro la
La linea diciamo dominante della globalizzazione che produce
Un mondo ancora più conflittuale diviso di quanto non fosse il bando precedente un mondo anche molto più insicuro mondo ancora diciamo più sicuro del
Mondo che avevamo all'epoca del sistema bipolare nord dell'egemonia delle due superpotenze
Poi Toumi buoni si pone molto bella la battuta che fine sull'ampio interminabile
Della guerra di Bushehr cioè la guerra lampo null'altro che un certo punto si è acceso e non si è spento più stalli e dura in eterno lunga durata dell'ampio
Della guerra di Bush
No la sconfitta delle ellade vedi io penso che
Il futuro nostro non stia me nel modello europeo RIS nel modello Stato nazione come l'abbiamo conosciuto nella modernità perché
Entrambi quei modelli presupponevano
L'elemento della SIU Ungheria della comunanza dell'omogeneità dell'omogeneità della
Lei sa bene che nazione viene dalla radice
Punto nascono cioè dal da da nascere quindi c'è l'idea in qualche modo di una
Di un'omogeneità
Più o meno più o meno reale ma comunque sia
Di una omogeneità immaginata ma se tutti quanti operiamo sulla base
Di una presunzione di omogeneità eccome se quell'omogeneità ci fosse quindi e l'idea che al grado estremo porta alla alla pulizia etnica
Porta al nazismo c'è l'idea che noi omogenei per purificare ACI qualche moto per salvaguardare la nostra purezza andiamo a sterminare gli altri quelli che punto c possono contaminare
Ecco io penso che il modello valido sia quello della civitas
Il senso delle ma hanno diciamo con voi
Poi è il modello delle
Del repubblicanesimo
Quello di Machiavelli
Quello dei giacobini
Quello di Walter Benjamin cioè il modello
Della grande tradizione rivoluzionaria della modernità
Cioè uno spazio
Che suscettibile di accogliere in sé una pluralità di nazione di gente essa quindi non lo spazio di una nazione sola
E vengo all'ultimo punto sono d'accordo con te
Problema fondamento il nostro dramma è la mancanza di forza dell'Europa
Il nostro tram Marcella
La vera chiave sarebbe la trasformazione dell'Europa in
Diciamo tutto importo immensa e quindi sono il mio accordo è molto forte con
Biagio De Giovanni disaccordo contro i filosofi della impotenza
Che dicono no a tutto quanto bisogna pensare alla comunità alla comunità senza fondamenti no qui c'è da pensare
Alla riscoperta della potenza spirituale e culturale dell'Europa quindi ha ragione tua porre il problema della
Della Costituzione europea come problema serio e drammatico
E tra l'altro il capitolo finale di passaggio Occidente Sturges sull'Europa per l'appunto non caso sull'Europa
L'Europa deve essere in grado
Riscoprendo la propria responsabilità rispetto al mondo
Deve essere in grado di produrre un'alternativa
Ai due modelli dominanti di globalizzazione
Che sono per un verso il modello del colosso americano e per l'altro verso il modello del colosso asiatico
Da una parte di Stati Uniti e l'altra parte ci invia Cina più India da una parte
L'idea di una globalizzazione
Con me modello individualistico competitivo consumistico per l'altro vero solido e ad una globalizzazione produttivistica
Però di tipo comunitario gerarchico paternalistico al modello asiatico
L'Europa deve sviluppare
Una alternativa
Rilanciando in forma nuova le due idee fondamentali della poi politica individui e comunità
Deve proporre una idea di individuo non solo competitivo
Come come tira fuori anche il centrosinistra che sembra che l'innovazione sia nel
Nel rendere tutto più competitivo
Senza diciamo a prendere una corsa che Amartya Sen che pure un autore di penale o Liberal Sgarbi democratico appunto ci ricorda che vi sono
Delle persone
Che danno il meglio di sé se stimolati dalla competizione e persone che dando il peggio di sé nella competizione
Che si mortificano che per dare il meglio di sé ha bisogno dissentire ossido dentro una struttura cooperativa
Se noi non capiamo questo non capiamo in politica nulla io lo dico sempre diciamo anche quelli che
Appunto pensavo di fare la riforma della scuola e dell'università nel segno della pura completati diciamo della pura competitività
Ma io ricordo quando ero a scuola che c'erano dei miei compagni che avevano dei talenti straordinari ma sotto la pressione competitiva si chiudevano in se stessi ed
Diciamo e sembravano dei poveri imbecilli in quanto erano diciamo implodendo non avevano un momento di depressione di implosione non capire che
L'altro polo Jiang Mannai differenziata cioè significa non capire assolutamente nulla capire poco o niente
Civica non capire nulla del mondo
E lì come fondamentale allora io credo che dobbiamo
Da un lato trovare un'alternativa rispetto al modo in cui individua un gioco politico dall'altro lato rispetto a quello gerarchico individuo non solo competitivo
Ma anche cooperativo solidale cioè sapendo che
Nella vita non c'è unicamente il calcolo razionale la strategia
Nella vita ci sono anche le passioni
Gli affetti l'amicizia
Spinte motivazionali legati a valori ci sono tante altre cose anzi
La cosa più grande della vite quello Lallo diciamo che l'ottanta per
Anche invero neuro scienziati dicono che il cervello non funziona sulla base del puro calcolo con un computer ottimizzando
Ma funziona sulla base di stimoli emozionali
Quello è l'ottanta per cento grazie a Dio del funzionamento del nostro cervello che nessuna intelligenza artificiale in grado di simulare
Di invitare badate bene
Quindi individuo che cooperativo e dentro individuando irrazionale relazionale
Cioè ognuno di noi non è non è solo
Come già giocando
Nome immessa in ai Länder non Menis laica
è quella per il quella bellissima poesia che si chiude
Per perché suona la campana suonata il tema sono accampati c'erano negli occhi
Diciamo che la vita di ognuno di noi e e e lo specchio
Di tutte le voci che ci hanno formato
E gli incontri che abbiamo fatto o nella
Della identità Miniati Massimiliano di voi ci sono i pezzi delle identità degli altri che
Vi hanno modellato
Quindi l'identità e qualcosa di profondamente redazionale
è probabile che anche un pezzo di quello che io sono in qualche modo vi appartiene anche stasera entra in voi lavora in qualche modo
Trovate un punto importante questo
Se non si capisce questo non non
Non si riesce poi a immaginare per il modo di fare una politica democratica perché la politica democratica la differenza democratica sta proprio nella rivendicazione
Del carattere quei razionale
Dell'agire come diceva Hannah Arendt e tutto il relax relazione interdipendenza prassi prassi collettiva
E per altro verso però è una idea di comunità non solo gerarchica non la comunità che soffoca
Come quindi la comunità in cui l'obiettivo di due
L'obiettivo del gruppo come famiglia allargata dell'azienda dello Stato pro
Ma invece una comunità che valorizzati
Le differenze singolari
Badate bene la prima differenza da una è quella culturale una differenza di ciascuno
La differenza proprio di ciascuna persona quella differenza fondamentale
E da lì diciamo che parte la dinamica del quella è la differenza democratica quelle la differenza democratica fondamentale
Dove evidentemente non li abbiamo dunque una idea di
Individuò non all'americana un'idea di comunità non gerarchica con me
Nella ovviamente nella versione dominante non into perché
E del tutto evidente che
In America abbiamo invece grazie al cielo abbiamo delle tendenze
Che vanno contro abbiano si accorcia ma abbiamo anche come dire una
Un'opinione pubblica che si ribella anche che comincia a ribellarsi che in qualche modo cioè gli Stati Uniti anche rinnovo sono urla
Una monade in qualche modo sono solo una
Una società piena di
Di voci differenti esprime anche contrastanti fortemente contrastanti
è la stessa poco in Asia non abbiamo mica unicamente i sostenitori dei valori asiatici Entella
Diciamo del corporativismo del comunitarismo gerarchico abbiamo abbiamo anche abbiamo anche intellettuali e politici che cercano di pensare
In maniera diversa ecco però io credo che
Senza l'Europa senza la capacità della cultura europea di pensare
L'individuo comunità come dei concetti non essenziali sti cima relazionali non statici ma storico dinamici ecco io credo che il futuro il futuro del
Vedendo credo che sarà un futuro certo non roseo
è io penso realmente che dobbiamo ripensare in maniera seria alla
Alla potenza dell'Europa il futuro
Del mondo dopo lo Stato nazione
E prima che prima che si formi
La Repubblica Cosmo politica federale di cui parlava il vecchio canta
Che di valutarli da venire deve in qualche in questa fase di passaggio che è destinata a durare molto a lungo varie generazioni
Io penso che una soluzione intermedia sarà quella di entità associazioni ma coloro i giornali macroregionale
E l'Europa e una di queste associazioni naturalmente tu hai perfettamente ragione nel sottolineare il carattere
Decisivo della Europa sopruso oggetto prima ancora che politico come un soggetto costituzionale dunque culturale mi pare assolutamente decisivo
Domande
Beh questori processi istituzionali
Su Travaglio compensazione di Cacciari diceva cose abbastanza simili
Mi chiedo dove questo dove in che uno alla radio Tesserin radiofonico allora si
Su queste macroregioni d'Europa e cioè
Sì mi chiedo i movimenti come abbiamo avuto sull'Ottocento una parte del Novecento i movimenti radicali sì pericolo anche Marx sia come militante politico e come
Costruttori voglio politica che futuro possono avere cioè i movimenti come poteri costituenti di uno scenario
Diverso
Io penso debba abbandonare ogni nostro algida per quell'esperienza mostruosa che il socialismo reale
Che ha distrutto sogni ma cosa diceva Marsili perché ha letto Marx ridicolo cibo la storia
Devo avere socialista rivoluzionario quando è venuto in Russia almeno dal diciannove in poi
E la fine la distruzione volevo acché fissi ma quel materiale
Da un progetto di Rifondazione il mondo su base alternativa arrivi poi ed esistono ancora oggi proprio dalla Cina
Voce del manifesto che l'unico giornale vietare però anche altri organi di organi di stampa insomma viventi di resistenza allo sviluppo di questo capitalismo selvaggio
Veramente non ci sono
Movimento proprio
Ambientalisti movimenti dell'esistenza anche sindacale
Su cui siamo pochissimo
Va beh in tutto il mondo sono movimenti e proprio
Quindi rispetto alla
Beh sotto c'è una comune di Bari cifre internazionali la prima è la seconda il movimento anarchico la terza l'Abruzzo la prima fase
Quando un giovane Luca ci sono da un estremista che venendo condannavano i nel suo piccolo cioè cioè questi movimenti e poi
Sessantotto il settantasette
Che il futuro possono dire che ruolo possono giocare o meno negli equilibri del mondo aderì va bene d'Europa
Come alternativa acquisti alla servilismo Andrea Valerio operativo i movimenti con i movimenti che nascono dal basso il concetto hanno un futuro no lei ha toccato un punto un punto che Terme e decisivo o perlomeno
Un punto che mi preme enormemente io sono da tempo convinto che noi stiamo vivendo
A livello globale
Una fase per molti versi simile
A quella e come si chiamava del Foro emersa del periodo pre quarantottesimo premi le ottocentoquarantotto in Europa cioè una fase in cui
Noi abbiamo una crisi dei partiti tradizionali
Una crisi delle ideologie tradizionali
Devono ancora affiorare partiti nuovi
E abbiamo una fase di rimescolamento delle carte di movimenti
Io penso che questo stia accadendo in Italia e è una e una griglia dirle di lettura
Che per quanto mi riguarda e per spicca per la politica italiana
Ma è una chiave di lettura a livello della politica mondiale perché
Lo diciamo l'aspetto più interessante oggi che la politica non sta
Nella politica teorici sia
Della politica diciamo Polo politicante quotidiana o della politica dei puntata in qualche modo no quella dei partiti ufficiali
Che è diventata ormai sempre più il loro capo al suo interno come si dice ma sta invece nella politica che viene compiuta a livello
Delle
Delle iniziative di movimento
Che naturalmente sono iniziative
Per i caratteri diciamo di voler sicché oggi alla società
Punto globale sono dei movimenti chiedi appaiono Monti
Abbastanza come dire invisibili delle fasi del lavoro
Diciamo graduale
E di crescita della militanza e che poi espongono di tanto in tanto in modo imprevisto per legge organizzazioni per le organizzazioni ufficiali esplodono in determinati punti
Io dico sempre che il
C'è una volta il difetto della sinistra italiana era la difficoltà prevedere il difetto invece della sinistra che non attuare la sua proprio la difficoltà di vedere quello che sta accadendo non riescono proprio vedere nulla
Voce io credo che la politica vera si sta realizzando esattamente in
Tante iniziative come le chiamano a Gramsci molecolari
Non
Non visibili a occhio nudo o meglio per vederne per sentirle bisognerebbe stare in mezzo alla gente cosa che i politici i nostri non farlo
C'è una c'era una signora che si era prenotata che voleva parlarne
Ecco qua prego anche
Fa molto
Zeman sa quanta campanilista d'Italia no anche gli amministratori Stars come la Russia sono collega
Sono legato solo un ricatto ordinamenti sono prigioniero del microfono
Lo stavo quasi staccare si riesce a sentire
Fatali grazie
Riprendiamo milioni
In testa
Comunque attuali dentro Valdidentro secondario
Intende tantissimo Annan sempre portato a termine comizi da
O no
Allora vecchi dipende da quale trattato o di che trattasi variare dal Trattato di Maastricht a
Mantenuto nulla di quello che è unica detta
E questa era stata sottoscritta
Allora allora
Io guardi io non sono un
Innamorato del Trattato di Maastricht quello proprio assolutamente no
Ne amo veniamo vediamo questa specie di a
Segna aborto che il Trattato costituzionale europeo che una
Ma si chiama Trattato costituzionale che quello che si dice in gergo un ossimoro una contraddizione in termini perché
Una Costituzione espressione di uno il soggetto libero e sovrano
E invece un trattato e un patto tra trust il trust oggetti sovrani che in qualche modo
Ecco stipulano cioè
Se
Lei
No
Me lo ricordo il
Meno ricordi lei
Graziani solo gli Stati membri sì queste non l'ha fatta vecchia Camonica è quella di soltanto delisting e a tutti gli altri Paesi
Allora non ci vogliono togliere beh io su questo invece vede su su questo mi permetto di dire che l'unica
Che guardi che l'unica cosa che io trovo significativa e il fatto che abbiamo una moneta e che e forse l'unico caso
Nella storia almeno una storia occidentale o solo dell'Occidente di una moneta che che abbia avuto corso prima che si sia formato un potere sovrano
A darle io ecco io trovo in questo io trovo in questo un aspetto non negativo ma positivo ecco questo
Mi di natura
Lei mi può dire quello che vuole
E
Allora io ero dell'avviso di chiudere di chiudere il processo di costituzionalizzazione con solo insomma diciamo che il
Che su questo punto sono abbastanza d'accordo l'accordo con il nostro Presidente della Repubblica il processo di costi e i suoi di costituzionalizzazione andava chiuso prima dell'allargamento
Perché l'allargamento ha determinato l'ingresso di esperienze storie molto diverse e quindi una enorme complicazione del processo stesso disposti
Si è trattato
Ma introitata il trattato a me non piace più di tanto direi che
Una cosa che io trovo importante è stata
La vere ammesso la
Carta
La Carta dei diritti di inizia come me diciamo parte proprio integrante del Trattato costituzionale perché io trovo che la Carta dei diritti di inizio ossia una
Una carta dei diritti non disprezzabile come vede non mi spreco negli aggettivi però con la punto la considero un passo avanti sono un'europeista
Scusate sono costretto a interrompere la
Conversazione
Perché il professor Marramao a un aprendo una
Sono particolarmente grato al professore bene
Che nonostante tutti l'impegno lascio a voi
Nel Trattato eccetera
Sarà libero
Vidi perché va bene
D'olio
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