La rassegna della stampa estera
Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale martedì venticinque settembre questo l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura i David Carretta anche
Audizione di oggi sarà ampiamente dedicata alla nuova politica estera del presidente francese Nicolas Sarkozy partiremo dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite si apre quest'oggi
A New Yorker che avrà
Probabilmente due protagonisti il presidente iraniano ma molto Ahmadinejad e appunto il suo omologo francese Nicolas Sarkozy riproporre molto
Un editoriale dalle fidiamo di ieri fragile insostituibile ONU questo il titolo
Vedremo poi l'intervista
Il Sarkozy al
New York Times incentrata sull'Iran per parte mia non uso la parola guerra dicesse al così però il Presidente espone un astratto il Gia per punire
Economicamente l'Iran vi proporremo un editoriale dalle mondi oggi la parola che sciocca la parola evidentemente guerra quella usata dal Ministro degli esteri
Francese Bernard cuscino era un intervento di André Glucksmann ha pubblicato delle sfide avevo ieri signor Kushner ha detto guerra e non ha torto
E poi un'analisi sempre dalla figlia comma del fine settimana di Alexandra Blair secondo cui
Occorre non disperare sull'Iran perché ci sono
Margini negoziali parleremo anche dei rapporti tra Francia e Russia che
Cambiano almeno secondo un editoriale di l'Hammond del fine settimana e per tornare al Presidente francese Sarkozy Di Biasio Nieri pubblicava
Un dossier Sarkozy americano visto da altrove tra rigetto e idolatria l'azione del Presidente francese diversamente apprezzata nel mondo vedremo come vedono star così gli altri
E chiuderemo con l'editoriale di Di Biasio che parla di ritorno sulla terra dei SAR così
Partiamo però dell'Assemblea generale dell'ONU che si apre oggi a New York con editoriale di ieri di fidiamo fragile insostituibile ONU il titolo
Scrive il quotidiano conservatore francese come ogni anno in questo periodo le Nazioni Unite la loro sede New York sono al centro degli affari del mondo
L'Assemblea generale annuale dell'organizzazione nel pretesto per Roberti ci negoziati a cascata da cui dipende la soluzione di molti conflitti tra l'altro ne ricordiamo
E cioè una questione di particolare interesse i radicali non solo tra il Governo italiano l'Europa quella sulla moratoria nelle esecuzioni capitale
Ad ogni modo prosegue il rilievo c'è sempre l'inevitabile provocatore che dopo Nikita Krusciov Fidel Castro Yasser Arafat lo scorso anno Hugo Chavez questa volta sarà l'iraniano Ahmadinejad
Che la sua venuta provochi tante polemiche dimostra che la prospettiva di una bomba atomica iraniana è diventata il pericolo mondiale del momento la sua presenza
Conferma che le Nazioni Unite sono insostituibili per tutti gli attori del pianeta siano essi dell'asse del male o di quello del bene la settimana si apre su un tema che si impone a tutti il sul riscaldamento climatico
Per definizione questa questione da cui dipende il futuro del pianeta potrò fare solo soluzioni globali e dunque naturale che l'ONU sia il luogo in cui
Dibattere del dopo Kyoto ma certamente non deve essere il solo alla conferenza convocata giovedì fuori dal loro dal Presidente Bush
Si giustifica dunque pienamente secondo
Mia figlia o perché non è
Una manovra di di versione che obbedisce a una strategia difensiva
Per gli Stati Uniti mobilitare i Paesi emergenti che inquinano di più tra cui non si applica Kyoto favorire tecnologie verdi privilegiare un approccio regionale sono tutte politiche legittime che completano quelle
Delle Nazioni Unite la stessa cosa
Vale per le crisi regionali dove l'intervento dell'ONU e necessario ma non sempre sufficiente a volte disperatamente tardivo come nel caso del Darfur dove si è dovuto attendere luglio scorso affinché il Sudan accettasse di mio di caschi blu
Criticata per la sua lentezza la mancanza di leadership nei prossimi mesi l'homo prenda fu l'occasione di dar prova della sua utilità
Quando si tratta di pace o di guerra le Nazioni Unite restano poi l'arbitro supremo secondo perfidia ok
E per questo che il Consiglio di sicurezza è incaricato di pilotare la politica di sanzioni mirate contro l'Iran oltre ad ottenere da Teheran né che si pieghi alle regole internazionali e sospenda l'arricchimento dell'uranio
Sia se però la via
Dell'ONU si chiude come il caso al Consiglio di sicurezza
Dove la Russia vuole porre un veto nuove sanzioni americani ed europei devono poter mantenere la pressione adottando sanzioni unilaterali ancora una volta per le scriviamo
Non si tratta di andare contro quello che si fa all'ONU ma il contrario di evitare che la macchina sin Grippi a lungo perché questo provocherebbe la rimessa in discussione nel sistema multilaterale nel suo insieme
Il rischio
Il blocco e reso oggi attuale e reale dalla Russia di Putin che si è impegnata nella via di un ostruzionismo sistematico
Nel momento in cui gli americani si preparano eleggere un nuovo Presidente a scegliere una nuova diplomazia l'ONU deve trarre la lezione dall'Iraq e apparire come uno strumento efficace che possa portare
Vere soluzioni così dunque la pensa le figlia o che all'inizio ha parlato di clima a proposito di clima vogliamo
Accennare a un editoriale pubblicato
Per New York Times ieri che potete rileggere oggi sull'International Herald Tribune né che riguarda la Cina che diventato il primo in cui l'autore mondiale ripulire la Cina titolo la Cina
Scrive il quotidiano liberal americano sta sorpassando anzi ha già due sopra sorpassato gli Stati Uniti come primo
E mentore di gas a effetto serra al mondo il Governo di Pechino porta la responsabilità primaria per aver fallito nell'affrontare le devastanti conseguenze
Ambientali della sua crescita economica senza controllo certo anche i Paesi industrializzati hanno una parte di responsabilità perché le loro imprese loro consumatori beneficiano
Dell'industria a basso costo inquinanti cinesi ma i leader autoritari di Pechino
Temono qualsiasi cosa possa rallentare la crescita e hanno strangolato il dibattito sul disastro ambientale in atto in Cina così
Tra l'altro il New York Times che però non ricorda che alla Cina non si applica il Protocollo di Kyoto e quindi forse l'Amministrazione Bush ha qualche ragione per voler uscire dal quadro
Strettamente
Onusiano per incastrare in qualche modo la Cina alle sue
Responsabilità invece sull'Iran il New York Times e leva altri Minieri pubblicava un'intervista al Presidente francese Nicolas Sarkozy per parte mia non uso la parola guerra
Parola che era stata invece utilizzata dal suo Ministro degli esteri Bernard Kushner il Presidente pro espone una strategia per punire economicamente l'Iran questo il titolo
Leggiamo cercando di porre fine alle speculazioni secondo cui la Francia sta preparando a danni sta preparandosi ad andare in guerra contro l'Iran
Il Presidente Nicolas Sarkozy ha tolto questa opzione dal tavolo dicendo che sanzioni più dure potrebbero cambiare il comportamento di Teheran in un'intervista venerdì sera prima della sua partenza per la sua prima partecipazione all'assemblea generale dell'ONU questa settimana
Per così ha contraddetto la parola guerra usata dal suo Ministro degli esteri Bernard Kouchner per parte mia non uso la parola guerra ha detto Sarkozy
Che però giunto la posizione francese molto chiara nessun'arma nucleare per l'Iran una arsenale di sanzioni per convincere gli iraniani negoziati discussione permetta e non voglio sentire nient'altro meno che non possa contribuire
Utilmente la discussione
Per altri più riconosce che SAL così rompe con la tradizionale politica francese nei confronti dell'Iran politica che ha a lungo resistito alle sanzioni come arma diplomatica
Se è così ha esposto infatti un'ampia strategia per punire economicamente l'Iran sia attraverso misure ONU sia attraverso sanzioni europee
Unilaterali e facendo pressioni sulle impresa sulle banche francesi europee
E in generale affinché smettano di fare affari con l'Iran questo
Il
Progetto di saper così almeno secondo questa intervista del New York Times delle realtà riempirmi intervista che viene commentata tra l'altro dalle mondo nel suo
Editoriale di oggi la parola che sciocca la parola e la parola guerra
Scrive il quotidiano francese pensare sempre non parlai non parlare mai il vecchio adagio e di rigore nel Governo francese in particolare quando si tratta di relazioni con l'Iran
Da quando Kushner ha provocato una polemica dichiarando che occorra prepararsi al peggio cioè la guerra la parola diventa detta tabù per due volte Sarkozy ha smentito il suo Ministro degli esteri
In un'intervista al New York Times riprende la formula che aveva usato la scorsa settimana la televisione per parte mia non uso la parola guerra Kushner stesso ora
Preferisce utilizzare perifrasi per non pronunciare più
Quella che ha definito la parola che sciocca al di là delle parole ci sono altre cose secondo le monde la cosa all'occorrenza
Eventualità di un bombardamento americano israeliano o israelo americano sulle installazioni nucleari dell'Iran in mancanza
Di un accordo tra la comunità internazionale le autorità di Teheran
Per quattro anni gli occidentali molle mente appoggiati dai russi
Cercano di ottenere dall'Iran la sospensione dell'arricchimento dell'uranio tappa necessaria verso la costruzione di una bomba atomica
Beh ma lo fanno invano negoziati non hanno dato nulla le offerte di cooperazioni sono state ignorate deprime sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU sembrarmi inefficaci nel frattempo regime dei Mullah continua a sviluppare il suo programma nucleare
Se la diplomazia e inefficace la domanda per le monde se occorra ricorrere alla forza come suggeriscono da tempo i falchi nelle naturale di Bushehr in termini appena più diplomatici del suo ministro degli esteri sarà così
Rifiuta quella che ha definito l'alternativa catastrofica tra un Iran con la bomba il bombardamento dell'Iran
Per sfuggire a questa scelta occorre dunque accentuare la pressione sul Teheran uno dei mezzi un rafforzamento delle sanzioni anche da parte delle altre grandi potenze
Contrariamente al suo predecessore però
Il nuovo Presidente della Repubblica è pronto a fare a meno dell'accordo della Russia perché le sanzioni unilaterali europee insieme a quelle già assunte da Washington il sembrano essere il solo mezzo per condurre gli iraniani alla
Resipiscenza dunque evitare da situazione estrema descritta dalla parola che non vuole pronunciare così
Del Monte il suo editoriale di oggi ieri il figlio invece pubblica con l'intervento di André Glucksmann signor cuscini ha detto guerra e non ha torto il titolo scrive il filosofo francese
Basta una parola per sollevare la tempesta immediatamente i calamai dei commentatori entrano in ebollizione le cancellerie dell'Europa occidentale
Pubblicano la loro disapprovazione in modo molto poco diplomatico
Evocando rischio di guerra che implica la volontà iraniana di costruire la bomba e l'ANCI sta di prepararsi alla al fine di impedirlo Kushner chiede Glucksmann ha detto una bestemmia testimoniando ci può essere mai
E la sua mancanza di esperienza
Così è stato immediatamente catalogato dai suoi colleghi Sergei Lavrov e Massimo D'Alema tre stante il fatto che
Look ma mette insieme al Ministro degli esteri russo e quello italiano idem a Berlino anche se a mezza voce eppure la gaffe fino a
Solo in apparenza intempestiva del french doctor esprime un'opinione meditata a lungo la fermezza
Cosa che è nuova fermezza della Francia comincia con una riforma del vocabolario rigetta gli offre misure e i tabù linguistici se c'è rischio di guerra non bisogna nascondere cielo
Ma al contrario nominarlo e parlare chiaro per fare tutto il possibile per fermare l'escalation prima dell'alternativa H trust trofica della guerra il momento scelto e ben calcolato secondo Glucksmann
Kushner
Getta chiarezza nel mare dei non detti diplomatici
E pronuncia la parola guerra alla vigilia del suo viaggio a Mosca il destinatario del messaggio il suo omologo russo se Mosca continua a bloccare ogni sanzione efficace al Consiglio di sicurezza
La Francia fuori dal Consiglio di sicurezza dell'ONU o se la ogni mezzo per mobilitare l'Unione europea
Che ha il cinquanta per cento del commercio con Teheran insomma Kushner propone agli Europei di passare oltre alle manovre dilatorie di Mosca all'ONU
Solo che quando sa giù indica la luna imbecilli guardano un suo diritto quando Kushner parla di guerra molti europee ritengono che si tratti di una parolaccia sparata nell'atmosfera calma di negoziati rispettosi
In realtà la scoperta del programma nucleare militare iraniano del due mila e due dall'ora malgrado tutte le conferme dell'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica i negoziati non hanno portato a niente
Idea che la bomba iraniana sarebbe senza conseguenze per la pace del mondo dimostra la Pigna aria delle
Fantasmagoria tanto più che l'Arabia Saudita la Turchia l'Egitto non intendono subire l'egemonia nucleare iraniana
Senza loro volta trasferire al trattato di non proliferazione soprattutto scrive ancora nelle conclusioni
Lux Manna nel fazzoletto di un Medioriente con frontiere mal definite guerre comunitaria poste in gioco teologiche petrolifere
Una guerra civile nucleare proprio l'orizzonte che vogliono disegnare i Mullah di Teheran
Così André Glucksmann sulle sfide o di ieri è pure sempre figlioli fine settimana pubblicava un'analisi di Alessandra lei era perché non disperare sull'Iran questo il titolo
Scriveva delle nostre coste era avuto ragione non parlare francesi come a dei nostalgici del dalla dirigismo di Monaco trentotto avrebbe fatto meglio aggiungere che ci sono seri motivi per pensare che le nuove guerre non avranno luogo
Certo iraniani sono andati troppo oltre alle dichiarazioni di Ahmadinejad vanno contro il compromesso ma attualmente la situazione sta cambiando secondo handler
Tutti hanno compreso che alla fine della Presidenza bushista finiti cominceranno a ritirarsi dall'Iraq indipendentemente dalla guerra civile
Per cui per un paradosso storico relativa in potenza americana si trasforma in forza nessun Governo iraniano può infatti permettersi di abbandonare al loro destino gli sciiti iracheni e questo implica che gli americani dovranno restare sul posto
Ancora per un altro periodo per riuscire a trovare un'intesa minima però necessario metteranno faccia qualche concessione a cominciare da un lungo e complesso processo
Attraverso cui
Sia formalmente riaffermata la non proliferazione nucleare così
Tra l'altro Rex ombra Blair su decidiamo Adler però
Lo ricordiamo qualche tempo fa ci spiegava che Vladimir Putin era un grande democratico
A questo proposito di Putin e di sia SAR così
Le monde sabato scorso pubblicava un editoriale la Francia e la Russia facciamo un po'il punto della situazione diplomatica tra i due Paesi prima ancora della sua visita ufficiale a Mosca
Sarà così
Prima ancora della visita ufficiale di Sarkozy a Mosca che c'era l'ottobre si impone una constatazione le relazioni tra la Francia e la Russia sono cambiate e l'ora non è più quella dell'amicizia della complicità che legava Chirac e Putin
Questo cambiamento determinato da due fattori
Primo il cambio di regime politico a Parigi il nuovo presidente la Repubblica non ha per la Russia la fascinazione il mix di ammirazione timore del suo predecessore
Prima delle elezioni SAR così aveva annunciato di voler mentre la difesa dei diritti umani al cuore della sua politica estera
Così sembra ovvio
Sembrava aver temperato il suo ardore dopo il primo incontro con Putin al vertice del G otto ma nel suo plenum discorso di politica estera non ha esitato a parlare della brutalità dell'attitudine russa in particolare
Nel settore energetico
Questo cambio e questo fattore andrà politica estera francese confermato da Bernard Kushner e conosciuto per le sue posizioni critiche nei confronti del potere
Putignano i suoi gesti nella sua prima visita a Mosca la scorsa settimana rompono
Con la
Volontà finora dimostrata dalla diplomazia francese di non irritare le autorità russe
E poi c'è il secondo fattore cioè la
Moltiplicazione delle divergenze di fondo sul Kosovo di cui russi rigettano l'indipendenza sull'Iran contro cui Mosca rifiuta di imporre nuove sanzioni e su molte altre questioni le posizioni
Di Parigi e Mosca si sono allontanate
Le piccole aperture tentate alla Francia non hanno pagato anzi un generale russo perfino ritirato fuori una vecchia riprendi casse della guerra fredda
Perciò l'inclusione della fossa di dissuasione nucleare francese nella Senato occidentale in caso di nuovi negoziati sulla limitazione degli armamenti
Tra così dovrà dunque dimostrare una grande abilità abilità per condurre con Putin un dialogo senza concessioni esempio di Angela Merkel per
Del mondo dovrebbe incoraggiarlo
Per chiudere questo quadro sulla politica estera di Sarkozy prendiamo Libération ieri che pubblicava un dossier SAR così l'americano visto da altrove tra rigetto idolatria l'azione del Presidente francese diversamente apprezzata
Nel mondo e allora
Facciamo questo giro del mondo di Sarko lastrina Sarko fobia
Negli Stati Uniti
Questa è la valutazione la Francia impara diressi dopo i nodi Chirac
In Germania Sarkozy nel piccolo Napoleone pone che irrita in Italia è considerato un alleato e un esempio ma interazioni porta solamente o quasi le parole
Per il centrodestra di il nuovo diamanti dice in sostanza che gli italiani sono alla ricerca di un loro sarà così
In Svezia star così è un attore da UE one man show in Russia fare così allo stesso complesso di Putin infine Medioriente sarà così è un atlantista che inquieta
Nel suo editoriale di ieri Libération parla di ritorno sulla terra altro quadro altro tono altre parole tra così oggi parla all'ONU davanti a centocinquanta Paesi ottanta leader nazionali
E parla sullo stato del pianeta in Francia lo abbiamo visto giovedì alla televisione spiegarci che il denaro non si fabbrica e che non era stato eletto per fare la sesta oggi lo ascolteremo dissertare su un tema molto onusiano al futuro e nelle nostre mani
Questo intervento ancor più atteso per il fatto che dovrà nel contempo essere ascoltabile credibile
Ascolta bile perché in mezzo a tutti questi capi di Stato e di Governo tre così rappresenta solo la voce di una potenza diventata media credibile perché nel contempo dovrà disfarsi de la sua immagine di sarà così l'americano e poi esprimersi a nome dell'Unione europea
La caso però delicato perché
E difficile immaginare quale credibilità polvere nel parlare a nome dell'Unione europea
Quello che si mette contro tutte le regole di bilancio e finanziare che definiscono il quadro dell'euro così liberarci abbiamo concluso David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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