Tra gli argomenti discussi: Elezioni, Francia, Primarie, Spagna, Usa, Zapatero.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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8:30 - Parlamento
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8:45 - Senato della Repubblica
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Quel giorno gli ascoltatori di Radio Radicale martedì undici marzo questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura questo oggi ci occuperemo delle
Elezioni Spagna domenica ha vinto Josè Luis Rodriguez Zapatero il leader socialista che ha
Conquistato più seggi rispetto al due mila e quattro
Una vittoria netta ma fino a un certo punto secondo la stampa spagnola leggeremo
L'editoriale di ieri di El Pais seconda occasione Zapatero convalida al suo trionfo ma
Sia lui che il partito popolare sono
Obbligati a una riflessione seria
Leggeremo anche il commento direi e il mondo secondo cui
Zapatero ha ricevuto un mandato chiaro per agire in modo diverso
Parleremo poi delle
Elezioni municipali in Francia anche in questo caso come ci si
Attendeva c'è stata una vittoria
Del partito socialista una sorta
Di voto sanzione nei confronti del Presidente Nicolas Sarkozy ma fino a un certo punto
Destra sulla difensiva il titolo dell'editoriale di oggi di le Monde
L'evasione nel suo editoriale dire riconosceva che non c'è stato lo tsunami di sinistra che ci si aspettava lo affidiamo e vi proporremo questo commento parla di un secondo turno decisivo
Infine ci occuperemo anche delle primarie americane San Remo alcune
Ultime notizie a partire dal successo di Barack Obama sabato in Wyoming in particolare però ci soffermeremo su un editoriale di ieri del Financial Times alla politica delle primarie e il protezionismo i candidati
Democratici secondo il quotidiano della City
Non devono screditare il libero scambio il riferimento è agli attacchi molto duri sia di Clinton sia di Obama controlli nafta l'accordo di libero
Scambio nel nell'America per effettivi libero commercio interesse vitale americano se si stimolano gli appetiti protezionisti alla fine bisognerà anche
Nutrire un
Ed è un vero pericolo per l'economia statunitense e mondiale
Cominciamo però dalla Spagna e dal successo di Zapatero nelle elezioni politiche di domenica seconda occasione Zapatero convalida il suo trionfo del due mila e quattro il Partito Popolare perde ma tutti e due sono obbligati a una riflessione seria titola
El Pais nel suo editoriale di ieri
I risultati elettorali del dopo undici marzo due mila e quattro non sono stati un incidente una parentesi come hanno ripetuto
In modo insidioso per quattro anni i settori più radicali della destra politica e mediatica scrive El Pais
Come è accaduto dal settantasette l'elettorato offerto a Josè Luis Rodriguez Zapatero vincitore nel due mila e quattro
L'occasione per continuare a governare
Per una seconda legislatura ma a differenza di Gonzales di alzare Zapatero non ottiene la maggioranza assoluta contrariamente a loro dovrà continuare ad appoggiarsi su forze esterne le stesse che gli hanno garantito
La sua investitura Capo del Governo nel due mila e quattro
Per parte sua da quel Paese il Partito popolare non è riuscito nel suo tentativo di diventare la prima forza politica del Paese su almeno di compiere
Progressi sostanziale ciò di cui aveva bisogno il suo leader Mariano Rajoy per rafforzare la sua leadership dopo i risultati
Di domenica al Partito Popolare rasoi sono obbligati a una riflessione profonda sul tipo di opposizione che hanno condotto nell'ultima legislatura secondo il Paese troppo dura
Troppo radicale troppo delegittimante rispetto a Zapatero il risultato del modo chiaro tra patire aspirava a continuare a governare ottenuto ciò che voleva Rajoy
Voleva soppiantare il suo rivale arrivare alla Moncloa a Palazzo Chigi ed ha fallito
Mentre il capo del Partito Popolare pensa se ritirarsi o meno al nuovo Governo Zapatero avrà un'agenda politica
Non molto diversa da quello che ha segnato la sua legislatura ma la situazione sua dalla sua ultima la scorsa legislatura
Va beh nel Paese la situazione e molto diversa rispetto al due mila e quattro sulla tavola del capo dell'Esecutivo arriverà subito il deterioramento dalla situazione economica spagnola
Il rallentamento economico è stato più rapido di quanto previsto ed è urgente adottare misure che cerchino di frenare l'aumento dell'inflazione della disoccupazione anche le questioni territoriali in particolare lo Statuto dalla Catalogna
Torneranno presto d'attualità il ritorno dell'ETA esigerà uno sforzo per mantenere
L'unità fragile dei partiti democratici prosegue
Prosegue poi al Pais Zapatero domenica non ha ottenuto la mobilitazione l'elettorato di centrosinistra di cui aveva bisogno per raggiungere il suo obiettivo di governare senza ipoteche cioè con la maggioranza assoluta e non con un Governo di coalizione
Comunque al Presidente del Governo si offre l'occasione di continuare a realizzare l'essenziale del suo programma soprattutto in materia economica e nella politica sociale
Zapatero ha dunque una nuova occasione domenica sera ha dichiarato che correggerà agli errori commessi durante i quattro anni passati
Ne ha commessi in abbondanza di questo che ha sicuramente impedito di ottenere una maggioranza più rassicurante questa volta conclude il Paese non può più permettersi di sbagliare
Diverso il giudizio del Mundo quotidiano di opposta tendenza politica un mandato chiaro per agire in modo diverso il titolo dell'editoriale di ieri
La vittoria di Zapatero nelle elezioni di domenica rafforza secondo il mondo la regola non scritta
Per la quale nessun dirigente ha mai perso il potere la prima volta che si è ripresentato davanti agli elettori la regola è stata valida con Suarez Gonzales la sfida e ora Zapatero anche
Zapatero conquistato cinque seggi in più
E anche se ha progredito in termini
Percentuali suoi risultati sono peggiori di quelli di Gonzales Aznar che avevano ottenuto molto di più quando si sono ripresentati davanti agli elettori dopo il primo mandato il Partito Popolare
Ha ridotto il suo svantaggi in termini di voti ottenuto i migliori risultati della sua storia Madrid ma i suoi progressi sono chiaramente insufficienti popolari hanno davanti a loro altri quattro anni di opposizione
E allora quali sono gli scenari secondo il mondo Zapatero può sentirsi soddisfatto perché la vittoria del suo partito è stata forgiata è una campagna elettorale molto personalizzata attorno alla sua figura ha vinto due dibattiti televisivi è riuscita a mobilitare il suo elettorato con una partecipazione del settantacinque per cento Simone simile a quella di quattro anni fa
Non c'è dubbio che la morte di Isaia Carrasco assassinato dall'età pochi giorni dal voto ha contribuito a questa mobilitazione in questo senso fornito
La più tragiche attenzione
Che come ha detto Zapatero inizio campagna poteva favorire i socialisti
Ma il problema ora per Zapatero è un altro cioè con chi formare la nuova coalizione se con le forze
Indipendentiste o comunque regionalista oppure cercare altri tipi di soluzioni politiche comunque El Mundo la cosa non sarà facile quanto al Partito Popolare rasoio subito una sconfitta degna ma comunque una sconfitta definitiva
è vero che i risultati sono i migliori il partito che un partito d'opposizione abbia mai ottenuto nella storia della democrazia spagnola ma la prospettiva di essere altri quattro anni all'opposizione obbliga i dirigenti popolari ad aprire una riflessione
Il Partito popolare non ha saputo approfittare dei grandi errori socialisti nel raccogliere il voto degli elettori più giovani
Rajoy è riuscito ad ottenere tutti i voti della destra ma senza allargarsi al centro probabilmente secondo al mondo non è lui la persona giusta che deve guardare guidare i popolari contro Zapatero nel due mila dodici
Ad ogni modo Zapatero a fronte prossimi quattro anni con un panorama francamente difficile
Primo perché non ha la maggioranza assoluta per governare e quindi dover formare una coalizione secondo perché dovrà assumere
Misure dure e impopolari per far fronte alla crisi economica che ha già provocato un aumento della disoccupazione in Spagna la Spagna del due mila otto scrive il mondo come aveva scritto anche il Paese non è quella del due mila e quattro Zapatero domenica
Assicurato di voler aprire una nuova era di accordi negli affari dello Stato
Cioè il contrario di ciò che ha fatto finora in sostanza accordi con i popolari il Partito Socialista il Partito Popolare hanno ottenuto trecentoventidue su trecentocinquanta seggi
Al Congresso è questo rafforza bipartitismo e suggerisce le potenzialità degli accordi tra i due partiti
Rispetto a uno scenario di recessione economica
Zapatero di fronte a sé l'occasione di rettificare grandi errori che ha commesso vedremo se il capo socialiste capace di farlo risolvendo i problemi che lui stesso ha contribuito a creare così
E il mondo nel suo editoriale di ieri dalle elezioni spagnole quelle francesi domenica si è votato per il primo turno delle
Municipali i risultati hanno visto una progressione dei socialisti non un successo anzi un po'una sconfitta per
La destra dell'UE il peso del partito di Nicolas Sarkozy
Detto questo però ci si aspettava una debacle della destra De Bac che non c'è stata l'editoriale di oggi le monde destra sulla difensiva
Dieci mesi fa scrive il quotidiano francese Nicolas Sarkozy appena eletto Presidente dalla Repubblica praticava l'apertura facendo entrare al governo responsabili politici impegnati a sinistra
Così facendo voleva rafforzare quella che era stata la terza sconfitta consecutiva del Partito Socialista alle elezioni presidenziali
Ma questa strategia mirava anche assicurare la destra una larga maggioranza le elezioni legislative di giugno cosa che c'è stata e doveva prolungarsi fino alle municipali alle elezioni cantonali
La realtà contraddice quest'ultima tesa scrive le Monde si sono accumulate le critiche contro il potere del Presidente
E non solo la maggioranza non esce rafforzata dal primo turno di questo scrutinio non solo la sinistra non è crollata
Ma il partito socialista dimostra che le sue capacità di attrazione rimangono intatte e perfino i suoi alleati Verdi Comunisti hanno beneficiato di una ripresa elettorale siamo lontani dalla destra trionfatrice dalla sinistra demoralizzata della primavera estate due mila sette constata
Le mondo che poi però precisa è vero che il livello di partecipazione testimonia di una mobilitazione uguale in entrambi i campi
La delusione di una parte della maggioranza non ha condotto gli elettori della destra disertare le urne nel momento in cui simpatizzanti dell'opposizione contrario erano incitati ad andarci Massa
La maggioranza dunque non è terra ma incassa il colpo ha perso una città importante come ho qua
Ed è battaglia are in modo intenso per conservare al secondo turno Città di primo piano Marsiglia Tolosa e Strasburgo battuta o a rischio di sconfitta nei suoi bastioni la destra lungi da i successi che sperava di ottenere
La sulla della soddisfazione dalla maggioranza della rielezione di andare a supplire al primo turno a bordo ma non è certo che sarà così sia così contento per la vittoria di un ex rivale che nella sua campagna elettorale si è ben guardato
Per fare qualsiasi riferimento alla politica del Presidente della Repubblica
Ma la destra deve anche stare attenta perché a voler continuare a presentare il voto di domenica come equilibrato di portata locale senza significato come ha fatto il primo ministro con sua FIOM ma anche l'Eliseo
Rischia di citare gli elettori scontenti esprimersi con ancor maggior forza al sedici marzo durante il secondo turno la sanzione oggi negato minimizzata potrebbe dunque appesantirsi conclude
Le Monde
Anche in relazione ieri riconosceva che non c'è stata
Non c'è stato lo Tsunami a favore della sinistra sinistra un'aria di primavera dal titolo
Della
Prima pagina e nell'editoriale lo scontro fra nel direttore divide
Parla di promessa
Effetto perverso dei sondaggi ci si attendeva uno Tsunami non c'è stato ed è la delusione che circonda successo ma bisogna dirlo senza ambiguità scrive di beh la sinistra ottiene una vittoria
Questo primo turno non è un trionfo ben lungi ma è una promessa
La sinistra aveva creduto al suo irresistibile trionfo un anno dopo la disfatta presidenziale
Ed è stato un errore senza dubbio dovuto all'entusiasmo dalla campagna all'apparente del moralizzazione dell'avversario
La sinistra difficilmente realizzerà le Grandes lemma sognato in questi ultimi giorni ma può ritenersi soddisfatta dei risultati ottenuti domenica
Bisogna riconoscere però che la sinistra aveva un gioco
Nella sua partita questo ciò che si chiama Nicolas Sarkozy per settimane il Presidente
A ha fatto il centro avanti talentuoso ma disorientato che si ostina a segnare dei gol contro la sua squadra
Annunciando inizio gennaio che non ci si poteva aspettare nulla sul potere d'acquisto che le casse dello Stato erano vuote moltiplicando gli annunci maldestri facendo della sua vita privato progetto pubblico Sarkozy ha cambiato il decoro della campagna elettorale
E indipendentemente da quello che dice la destra c'è una sanzione nel voto spesso per le municipali sarà così ha detto in anticipo che non vuole tener conto di queste elezioni che i suoi occhi sono
Meramente locali vedremo domenica prossima se questa posizione potrà davvero reggere quando quarantaquattro milioni di elettori si pronunciano e difficile ignorare il loro messaggio così
Liberazione suo editoriale di ieri e in chiave secondo turno si esprime anche le fidiamo secondo turno decisivo il titolo del commento di ieri
Il quotidiano conservatore francese ricorda che un grande classico nelle elezioni intermediari e permettere all'opposizione di mandare un avvertimento senza costi al potere
Il primo turno di queste municipali non sfugge alla regola come nel settantasette la sinistra aveva avvertito GISCAR come nell'ottantatré della destra però sanzionato metterò come le regionali del due mila quattro l'opposizione aveva castigato Chirac
Gli elettori questa volta hanno inviato un messaggio Nicolas Sarkozy
Per le figlia opera risultati domenica registro non progresso della sinistra anche se la destra resiste meglio di quanto previsto
Ma è comunque un elezioni a doppio turno e per questo che sarebbe imprudente fare i conti definitivi prima di domenica prossima tuttavia
Quelli che hanno dato il loro voto in maggio SAR così ma che domenica scorsa hanno espresso loro scontento con l'astensione è un voto da lui
O ad altri direi devono riflettere due volte prima di tirare fuori un secondo cartellino giallo va di moda Calcio sui giornali francesi come nel calcio un secondo cartellino giallo si trasforma in rosso è una debole mobilitazione della destra
Rischia di amplificare i buoni risultati diversi socialisti al primo turno anche se la svolta a sinistra di alcuni grandi Comuni non cambierebbe il corso del quinquennale torni il destino del Capo dello Stato
Rimane il fatto che un paesaggio locale ancorato a sinistra
Significherebbe più tasse più funzionari locali che più rigidità e questo per le finiamo
Non è il modo migliore per aiutare la politica di riforma di cui il Paese ha bisogno insomma un successo pieno di socialisti risvegli Rebecchi conservatorismi e i corporativismi addormentati così
La pensa il quotidiano più vicino a Nicolas Sarkozy tentando di mobilitare l'elettorato di centrodestra siamo
In chiusura ci vogliamo occupare brevemente anche delle primarie
Americane Barack Obama è tornato la vittoria conquistando sabato lo stato del Wyoming per altre vie in merito ci informava che c'è un appello i democratici per porre fine alla guerra dei delegati sostanzialmente il presidente nazionale del Partito Democratico affermato di aspettarsi
Che il suo partito scelgo un candidato per le presidenziali di novembre ben prima della convention di agosto ma un pareggio virtuale è impossibile
Per escludere sottolinea il Tribune da segnalare tra l'altro un pezzo sul New York Times ha proposto di Hillary Clinton
La cui candidatura è stata rilanciata ma le difficoltà incontrate per l'ex first lady nel gestire il suo staff nella campagna elettorale solleva dubbi sulle sue capacità manageriali
Però dibattito forse più interessante è quello relativo al protezionismo protezionismo che va molto di moda tra i democratici la politica le primarie il protezionismo i candidati democratici non devono screditare il libero scambio il titolo dell'editoriale di ieri del Financial Times
Che scrive
Boeing vuole ricorre contro un contratto da trentacinque miliardi di dollari affidato al gruppo europeo ad essa
Perché il costruttore americano dice che quarantaquattro mila posti di lavoro sono a rischio i sindacati e democratici sono sul piede di guerra
Con la scorsa settimana nafta Kate ha contribuito alla sconfitta di Barack Obama in Ohio gli abiti intona vinto grazie i duri attacchi controllata l'accordo di libero scambio con il resto d'America
Se vincerà il trattato sarà davvero in pericolo in risposta anche Obama indurito le sue posizioni
Se continua così iscriverti i democratici cancelleranno presto la guerra contro il terrorismo per fare la guerra al commercio internazionale le preoccupazioni americane sul commercio
Sono storiche erano forti anche prima che emergesse i nuovi dati sul peggioramento dalla situazione economica sull'aumento della disoccupazione
Ma ora per la prima volta danni c'è un reale rischio che cambi la politica americana gli attuali accordi sono il pericolo libero commercio invece un interesse vitale americano
Se una vigorosa difesa di questa posizione è chiedere troppo in questo momento almeno nel campo democratico è sicuramente necessario un certo grado di moderazione perché perché una volta che si vince un'elezione presidenziale poi bisogna governare
E se si sono stimolati gli appetiti protezionisti alla fine bisognerà anche nutrire dubbi così Fraktion Times e c'è di che riflettere anche per l'Italia che il dibattito sulla globalizzazione
Aperto da Giulio Tremonti ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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