Tra gli argomenti discussi: Bonino, Esteri, Nomadi, Obama, Presidenziale, Primarie, Usa.
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Rubrica
Dibattito
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16:00
09:30
10:15 - Milano
9:30 - Rivisondoli
Oggi però esportatori di Radio Radicale venerdì sei giugno questo l'appuntamento con la rassegnata la stampa internazionale accurata di David Carretta da quest'oggi parleremo a lungo ancora una volta delle elezioni presidenziali americane della conclusione delle primarie
Democratiche della vittoria di Barack Obama leggeremo altri commenti usciti tra ieri e oggi sulla stampa internazionale partendo dal Washington post che
Titolare il suo principale editoriale di ieri la storia chiama vedremo anche il commento di oggi dell'International Herald Tribune che si concentra soprattutto su Hillary Clinton
Il ruolo in questa campagna il ruolo nei prossimi giorni così fanno anche il Financial Times con il suo primo editoriale di ieri che dice no al Dream ticket Obama Clinton e Wall Street Journal Europe secondo cui
Barack Obama non può permettersi di sembrare schiacciato da casa
Clinton e leggeremo anche alcuni commenti dalla stampa francese e poi dal Guardian un intervento di Timothy Garton a Jacques
Obama il candidato da sogno dell'Europa ma
Potremmo dover arrangiare ci con McCain o meglio me sei Mer MEC lo stesso rispetto a Bush scrive Garton Ash
Che nelle conclusioni ci soffermeremo su questo parla soprattutto
Del Progetto di McCain né di una lega delle democrazie il l'idea che nasce dalla comunità delle democrazie sostenuta dai radicali da Marco Pannella prima però di parlare delle primarie
Ci vogliamo occupare di un'altra questione ieri Financial Times
Ha pubblicato anche un intervento di diversi firmatari tre autori tra cui Emma Bonino a proposito della questione
Rom delle discriminazioni e della violenza nei confronti di questa comunità in Italia ma non solo un articolo che ha provocato una polemica una reazione molto dura del Ministro degli esteri Franco Frattini partiamo partiamo dal dal pezzo del Financial Times l'Europa deve porre fine alla violenza contro i rom il titolo
Sarebbe una cattiva notizia per l'Europa se l'approccio dell'Italia nei confronti dei Rom cioè esclusioni e espulsioni diventasse uno Standard
I tre autori che sono Emma Bonino Ian Marino Spears ma membro lande se del Parlamento europeo entre Uilca ex direttore dell'open society Institut
Ripercorrono gli avvenimenti alcuni piromani il mese scorso hanno attaccato degli accampamenti rom a Napoli in una cruda reminiscenza dei rischi che le minoranze si trovano ancora da affrontare nei Paesi dell'Unione europea
Le autorità italiane incapace di contenere la violenza hanno fatto ricorso all'idea di chiudere gli accampamenti nel frattempo in un blitz della polizia sono stati arrestati circa quattrocento rumeni
Molti dei quali potrebbero essere espulsi dal Paese la nuova rigida politica di gestione dei problemi delle migrazioni in Italia fa sì che sia considerato un reato essere un immigrato illegale
I colpevoli di questo nuovo crimine possono essere condannati a quattro anni di carcere il nuovo esecutivo italiano guidato dal premier Silvio Berlusconi ha dichiarato che le misure adottate sono pienamente compatibili con gli obblighi europei e internazionali ma molti osservatori
Hanno votato con disagio che queste misure sembrano specificatamente mirate a colpire la considerevole comunità rom italiana
Italiani hanno cominciato ad associare i Rom con un aumento percepito del crimine con la convinzione che le loro
Cita siano diventate meno sicure
Emma Bonino e gli altri tre autori però poi scrivono in modo molto chiaro
Che questo non è solo un problema italiano la violenza razzista e tutto tranne che un fenomeno esclusivamente italiano
E gli incendi dei campi rom potrebbero essere accaduti in qualsiasi Paese europeo se non si trova il giusto approccio per affrontare la questione rom eventi simili agli attacchi avvenuti in Italia potrebbero diventare più frequenti e diffondersi in Europa
Sarebbe una pessima notizia per l'Europa se l'approccio del Governo Berlusconi nei confronti dei Rom cioè esclusione e espulsione
Fosse adottato come Standard questo andrebbe contro i principi basilari europei
Incluso il dovere del Governo di promuovere l'uguaglianza di fornire garanzie legali di permettere la libertà di movimento delle persone di proteggere
Le minoranze i tre attori poi
Ricordano che i leader europei discuteranno della questione rom loro vertice di giugno non devono accontentarsi degli strumenti di inclusione che sono attualmente a disposizione tempo di annunciare una nuova politica una strategia di lungo periodo di inclusione dei rom europei
Italia e gli altri Paesi europei devono trovare un approccio efficace per porre fine alla violenza razzista contro il popolo rompo una volta per tutte questo deve essere fatto ora prima che ci sia altra violenza così
Emma Bonino insieme a deputato europeo vi Annemarie non subire SMA e al direttore dell'open society Institut Andrea Bwin chissà
Uilca Erice
Franco Frattini Ministro degli esteri ieri a polemizzato rispetto
A tutto questo attribuendo ad Emma Bonino parole che in realtà non ha mai scritto sul farà Jean Times di ieri
Ministro degli esteri e questo lo leggiamo nota d'agenzia giudica grave la posizione espressa da Emma Bonino in un articolo sul Financial Times nel quale si legge che se nell'Unione europea si raggiungesse il livello che c'è in Italia di xenofobia ciò sarebbe preoccupante il titolare della Farnesina
Durante una trasmissione su RAI Educational
Ha detto che su queste parole ci mette la firma Emma Bonino autorevole Ministro del Governo precedente mi sembra grave Emma Bonino poi ha risposto
Correttamente il Ministro degli esteri Franco Frattini mi attribuisce giudicando le gravi parole che non ho mai pronunciato scritto né in italiano in inglese
è grave invece che Frattini abbia reagito con superficialità ad un intervento che evidentemente non ha avuto occasione di reggere effettivamente le parole di Emma Bonino non sono quelle che Frattini
Le attribuisce
Invece sulle presidenziali americane continuano i giornali a occuparsi della vittoria
Di Barack Obama vogliamo cominciare dal Washington post la storia chiamo il titolo dell'editoriale
Accoglimento della nomination di fatto di Barack Obama per il Partito Democratico non occorre essere un sostenitore di Barack Obama e nemmeno un democratico per festeggiare il fatto che il senatore dell'Illinois abbia vinto la nomination presidenziale del suo partito
Come ha riconosciuto la portavoce della Casa Bianca Dana Perino che di certo non è una democratica la conquista storica di Obama riflette il fatto che il nostro Paese ha compiuto una lunga strada
E suo famoso discorso Martin Luther King lamentava il fatto che il negro languori negli angoli della Società americana si trovi in esilio nella sua terra quarantacinque anni dopo che il reverendo King
Aver ha dettagliato il suo sogno una fabbricano accetta la nomination del suo partito per la Presidenza insomma il sogno in parte almeno è stato
Realizzato ma sottolinea il posto il successo di Obama nella nelle primarie democratiche trascende la razza
Più di qualsiasi altro candidato negli ultimi anni è stato capace di mobilitare un altissimo numero di elettori giovani e afroamericani in particolare
Che non abbiano mai partecipato in precedenza un processo politico nonostante ci sia un nuovo venuto relativamente un uomo venuto sulla scena politica
Nonostante avesse di fronte a sé un
Una formidabile quasi un prestabile nel vero senso Della però l'opposizione dice
Obama ha condotto una campagna che sarebbe stata impressionante anche per un veterano della politica nel momento in cui la corsa si dirige verso le presidenziali di novembre
Obama di fronte a sé
Sfide politiche di sostanza Hillary Clinton infatti ha praticamente pareggiato con un babà nelle primarie democratiche Obama deve aiutare Clinton a salvare la faccia fare del suo meglio per unirmi al partito
La sua vittoria inoltre questo un'altra debolezza maschera le difficoltà di Obama nell'attrarre alcuni strati della popolazione americana come i più anziani gli ispanici la classe lavoratrici ed elezioni
Generali per il posto saranno un'eco di alcuni dei dibattiti delle primarie sentiremo ancora le polemiche sulla mancata esperienza di Obama sui suoi punti di vista un po'naïf in politica estera sui suoi legami con il reverendo Jeremiah Wright
Ma per il posto è ora di affrontare alcune questioni che sono state appena discusse durante la campagna delle primarie per esempio il ruolo del Governo nell'assistenza sanitaria alle i futuri tagli alle tasse e la direzione la Corte suprema il miglior modo per andare avanti in Iraq
Su tutto questo Obama il suo avversario repubblicano John McCain hanno importanti differenze che gli elettori devono poter valutare la proposta di me che indichi due candidati tengano un dibattito alla settimana
Offre alcune speranze che le che la campagna per le presidenziali sia all'altezza del aspettative così dunque
Il Washington post luci e ombre rispetto
A Obama entusiasta di Obama invece il New York Times
Che sostenuto però Hillary Clinton per buona parte di questa campagna delle primarie
L'editoriale di ieri è pubblicato oggi dall'Herald Tribune le primarie sono finite ora inizia la vera corsa Mara protagonista di questo commento proprio Hilary Clinton la vera corsa comincia
Ora al Partito Democratico ha scelto
Barack Obama e questo
A lasciato Hilary Clinton con una scelta da fare
I suoi Consiglieri dicono che sabato Clinton sosterrà Obama chiudendo così la sua campagna per la Casa Bianca durata diciassette mesi
Clinton
Fa la cosa giusta uscire dalla corsa unendo il partito iniziando a riparare
La sua eredità politica invece di rinviare ulteriormente il dibattito vitale quello che si apre tra Obama e McCain su chi offra la vision le idee la leadership pere per essere il prossimo Presidente
Abbiamo sostenuto che ha vinto nel suo diritto di battersi per la nomination fino all'ultimo ricorda le altri di una lunga campagna delle primarie non lascia dubbi sulla sua intelligenza la sua forza la sua potenza
Idee ma gli americani sono rimasti molto delusi dal suo carattere dalla facilità con cui ha usato campagne negative contro Obama ora tocca Obama decidere se fare di Clinton la sua candidato alla vicepresidenza
Ma se questo è l'obiettivo della senatrice di New York questa non deve essere primi Ortensio una precondizione per porre fine alla battaglia con Obama comunque
Per Obama il teste dei leader scippi inizia ora con il tentativo di dare i sostenitori di Clinton un posto nella sua campagna presidenziale loro i sostenitori di Clinton infatti
Possono aiutarlo diventare un candidato ancora più forte in quella
Che si presenta come una corsa molto dura per la casa bianca così tra l'altro l'Herald Tribune
Ripubblica oggi l'editoriale del New York Times di ieri a proposito al di là di Clinton
Due segnalazioni farà sciolta INPS primo editoriale di ieri si chiede nel titolo un Dream ticket Obama Clinton
La risposta
No
Se la nomination democratica ha un senso perché
Perché in sostanza il quotidiano della City spiega che Clinton sembra psicologicamente incapace di servire come vicepresidente di Obama
Priva e dopo le elezioni la sua condotta di questa settimana lo dimostra invece di concedere la vittoria Hillary Clinton ha fatto un discorso l'altra sera in cui si è dichiarata la vincitrice morale il candidato più forte oscurando così insuccesso di Obama
E chiedendo la vicepresidenza come fu come se fosse un diritto
Se Obama sceglierà Clinton per il ticket appariva debole scrive il Financial Times vero è che in caso contrario rischia di deludere l'elettorato della senatrice di New York molto importante i colletti blu elettorato
Diciamo della classe operaia e poi gli ispanici
Ma la seconda ipotesi cioè Clinton Clini deludere i sostenitori di Clinton può essere spiacevole ma è comunque meglio che Clinton alla vicepresidenza così tra l'altro quotidiano
Della City lo pensa più o meno allo stesso modo anche il Wall Street Journal Europe in un editoriale di oggi
Per il titolo il vicepresidente di Obama il senatore dell'Illinois non può permettersi di sembrare schiacciato da casa Clinton perché portarsi Hilary Clinton alla Casa Bianca significa avere anche per il
La conclusione del Wall Street è in qualche mondo ironica questo un test politico sulle capacità di giudizio e di resistenza di Obama
Se Obama non può resistere a Hillary e Bill Clinton e dimenticate di una politica seria nei confronti di ma MUD Ahmadinejad Presidente
I ragni hanno ironico ma non troppo Wall Street Journal torniamo alla storia storica e la vittoria di Obama secondo l'editoriale di ieri di liberazione
Che scrive le lezioni non c'è ancora stata ma già storica per la prima volta negli Stati Uniti un era ottenuto l'investitura di un partito nella corsa
Alle presidenziali dopo una battaglia politica senza precedenti Barack Obama infranto le illusioni
Di quella che sarebbe potuto diventare la prima donna la Casa Bianca fino a poco tempo fa nessuno avrebbe scommesso su Obama meno ancora sul fenomeno che ha provocato in qualche mese il senatore dell'Illinois ha rivoluzionato i codici tradizionali della politica americana
Rifiutando ruolo di candidato nero per elevarsi al di sopra delle fratture razziali e partigiane a trasformato la sua speranza di un'altra America
In un formidabile movimento di adesioni in particolare nelle giovani generazioni paradossalmente scriverebbe la chiese la chiave del successo di Obama però si trova
Nello studio ovale dell'attuale inquilino Della Casa Bianca e perché Bush allaccia ha lasciato dietro di sé è un Paese diviso annientato dalla guerra in Iraq che Obama
Ha potuto difendere la sua in
Visione di un futuro migliore Hillary Clinton è stata la prima a sottostimare la sete di cambiamento dei suoi compatrioti certo
Conclude liberi tutto resta da fare per Barack Obama John McCain o li farà alcun regalo sul cammino
Verso Washington e vecchi demoni dell'America bianca non sono ancora scomparsi Obama dovrà fare in modo che il suo sogno che anche quello di milioni di americani da Marte Luther King
Si imponga come la realtà di una nuova nazione
Meno entusiasta nonostante il titolo sia praticamente identico è l'editoriale di mio figlio ha oggi ieri Obama candidato storico
Scrive tra l'altro fidiamo la resistenza accanita di Hillary Clinton a a Barack Obama conduce a limitare la portata della festa democratica l'ex first lady
Ah federato tutti quelli che nel Partito Democratico dubitano delle promesse vuote di Barack Obama del suo sogno pieno di idealismo ma lontano dalla realtà
Questi scettici sono la prova viventi ventre dei limiti dell'effetto Obama e Cinecittà non non fidarci di chi predica una facile vittoria democratica in novembre
Ora che inizia al duello finale con McCain i candidati democratico deve cambiare infatti registro deve convincere tutto una frangia di elettorato che lungi dall'essere dalla sua parte Obama
Inizia questa nuova corsa con un vantaggio cento perché accumulato un tesoro di guerra considerevole e poi il Paese a priori assetato di cambiamento al termine della presidenza Bush
Resta il fatto che John McCain e malgrado l'età avanzata e anche lui un candidato tipico capace di sorprendere la battaglia continua e rimane appassionante scrive del figlio su questo non c'è alcun dubbio
Infine
Il
Il Guardian di ieri pubblicava un'interessante intervento di Timothy Garton Ascierto
Che non dà per nulla scontata la vittoria di Obama Obama il candidato da sogno dell'Europa ma potremmo essere costretti ad arrangiarci colonne sei Mer MEC lo stesso parla di me che in Garton Ash
Ci piacerebbe un democratico alla Casa Bianca ma dobbiamo prepararci per una presidenza McCain dura e dobbiamo anticipare la nostra agenda politica la cosa forse più interessante saltiamo tutta la parte che forse potrete leggere su Repubblica
Forse già oggi oppure tra qualche giorno anche se l'analisi è troppo poco bambina occuparmi annata gli standards di questo
Giornale di Repubblica
La cosa interessante sono le conclusioni perché quando Timothy Garton Ash dice dobbiamo anticipare la nostra agenda politica si riferisce alla lega
Delle democrazie idea che trae qualcuno d'origine dalla comunità
Delle democrazie sostenuta in una versione un po'diversa comunità della delle democrazie
Da Marco Pannella e dei radicali idea che è stata ripresa da John McCain il candidato repubblicano scrive Timothy Garton Ash noi europei canadesi australiani indiani altri democratici con la di minuscola in giro per il mondo
Non dobbiamo spaventarci da questo Progetto dobbiamo però essere preparati come ha fatto notare Robert Kagan un altro sostenitore dalla lega le democrazie anzi Colucci il quale ha coniato questo
Questo slogan è il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen ha suggerito un'alleanza delle democrazie
Noi dobbiamo avere la nostra risposta pronta entro novembre a la proposta che probabilmente arriverà dall'altra parte dell'Atlantico
Dobbiamo dire ecco su cosa siamo d'accordo questo è quello che faremo in modo diverso insomma dobbiamo avere la nostra lista la di cose da fare dare nel dopo Bush per ravvivare la partnership transatlantiche non possiamo contare sulla vittoria di Obama così
Timothy Garton Ash a cui consigliano forse di andare rileggere alcuni documenti pubblicati proprietario di cani sulla comunità della democrazia e del democrazia ci crediamo ci fermiamo qui da David Carretta un buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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