Tra gli argomenti discussi: Aung San Suu Kyi, Birmania, Brown, Esteri, Gran Bretagna, Israele, Medio Oriente, Netanyahu, Obama, Parlamento, Questione Morale, Rassegna Stampa, Usa.
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Dibattito
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Poi sono gli scrutatori di Radio Radicale giovedì ventuno maggio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale accurati i David Carretta e lo scandalo delle spese dei parlamentari nel Regno Unito che ha portato
Alle dimissioni dello speaker della Camera dei Comuni
Il tema di cui ci occuperemo quest'oggi in apertura lo faremo con le monde per contestualizzare
La questione senza entrare diciamo nei meandri della politica britannica leggeremo editoriale dal titolo vuota Amex che che casino
Vedremo poi
I commenti della stampa inglese editoriale di dipendente del Gargano entrambi salutano la decisione del Primo Ministro
Gordon Brown di abolire in un certo senso l'autogoverno del parlamento su questo vi proporremo anche un'analisi di George Parker dal Financial Times
Di ieri che accusa la classe politica britannica di una certa
Ipocrisia Michael Martin lo speaker della Camera è stato costretto alle dimissioni dagli stessi
Parlamentari che un tempo gli chiedevano protezione ci occuperemo poi di Medioriente dell'incontro di questa settimana tra Barack Obama il Primo Ministro israeliano
Benjamin Netanyahu leggeremo l'editoriale dal Washington post di ieri e poi un accoglimento dal Times lo Stato palestinese un giusto obiettivo ma le preoccupazioni sulla sicurezza
Di Israele sono urgenti scrive il quotidiano conservatore di Londra infine ci occuperemo anche dei Birmania e del processo ha un senso c'è anche in questo caso con due editoriali l'uno dall'Herald Tribune
Di oggi che definisce codardi generali della Birmania e poi l'editoriale di ieri del Times la Birmania processo la sbarra non è a un sarà sul cinema la Giunta cominciamo però dallo scandalo delle
Spese dei parlamentari che ha portato alle dimissioni dello speaker dalla Camera dei Comuni
Vogliamo partire dalle mondo editoriale di oggi che contestualizzarla vicenda senza entrare troppo nei meandri
La politica britannica vuota messa che casino il titolo culla e tempio del parlamentarismo scrive
Le monde la Camera dei Comuni è in preda a una seria crisi per la prima volta dal mille seicentonovantacinque suo speaker l'equivalente del Presidente della Camera è stato costretto alle dimissioni
è vero però che Michael Martin non aveva più Scelta da due settimane la stampa pubblicava ogni giorno rivelazioni sullo scandalo dei rimborsi spese dei parlamentari di ogni partito
Che si facevano rimborsare sul Bilancio di comuni cioè con i soldi dei contribuenti le loro spese private più assurde dallo shopping triviale al materiale per arredare le case
Responsabile del sistema lo speaker non solo non è stato capace di capire le dimensioni dello scandalo anche dato battaglia per impedire che venisse applicato al Bilancio
Per i Comuni la legge sulla libertà di informazione che dà diritto i cittadini di informarsi su ogni spesa pubblica quota messa verrebbe da dire e che peccato che peccato per la Camera dei Comuni innanzitutto perché la sua reputazione e la sua autorizzazione hanno indebolite profondamente e a lungo il premier Gordon Brown l'ho riconosciuto martedì Westminster non può più funzionare comunque di gentlemen del diciannovesimo secolo i cui membri fissano le regole le applicano loro stessi
Brown annunciato che il controllo delle spese degli eletti sarà affidato uno autorità indipendente uno schiaffo al Parlamento ma questo scandalo ha già fatto altre vittime prosegue ancora le mondo da una parte la classe politica nel suo insieme
Perché tutti i partiti il loro parlamentari hanno
Beneficiato di questo sperpero la collera degli elettori potrebbe tradursi con un voto di sfiducia alle elezioni europee di giugno come dimostra anche il nuovo slogan di campagna elettorale del partito di estrema destra British nasce al party punite i porci
Dall'altra parte l'altra vittima potrebbe essere lo stesso Gordon Brown il premier martedì ha ribadito la sua determinazione andare fino in fondo del suo mandato nel maggio due mila dieci ma ci sono grossi dubbi
Alle al livello più basso nei sondaggi impotente di fronte alla brutalità della crisi economica e finanziaria perseguitato dei conservatori
Brown che ormai più un bateau dal clima di sfiducia che lo scandalo sulle spese a accentuato ulteriormente insomma quote al mese che casino così
Così del mondo nel suo editoriale di oggi
I giornali britannici generale va detto che
Hanno applaudito all'annuncio di Gordon Brown né di una riforma del sistema parlamentare potremmo dire la fine degli interna corporis dell'autoregolamentazione del potere
Legislativo presente indipendenti in un editoriale ieri dal titolo questo Parlamento ha bisogno di più che una riforma cosmetica
Scrive che
Un nuovo speaker e una regolazione esterna al Parlamento sono necessari ma non sono abbastanza bisogna addirittura fare di più
Il Guardian in un editoriale dal titolo Camera dei Comuni dalla rivolta alla riforma
Aggiunge che il Parlamento sarà ripulito solo se al successore dello speaker attuale saranno concessi poteri sufficienti per farlo la questione della fine dell'autogoverno deve
Dei Parlamenti e affrontata anche dal fare sul Times di ieri in un'analisi di George Parker in prima pagina sul giornale
I parlamentari britannici costringono le dimissioni l'uomo a cui un tempo chiedevano protezione il titolo e Parker Parker evidenzia
L'ipocrisia di questa vicenda Michael Martin ha difeso lo stile di vita i privilegi gli stipendi dei seicentoquarantasei parlamentari britannici combattendo una battaglia persa
Per evitare come gli avevano chiesto il i gli stessi parlamentari che poi lo hanno cacciato di fare emergere
Come venivano spesi i soldi del contribuente
Ma è forse scrive Park nel la piccolezza dello scandalo sulle spese che ha
Danneggiato in questo modo l'autorità del Parlamento perché perché i parlamentari che un tempo determinavano i destini di un impero sono stati
Presi con le mani nel sacco facendosi rimborsare barrette di cioccolato prodotti sanitari
Questa piccolezza a un'altra cosa conseguenza perché questa storia colpisce
Per una verità che ha più ampi risvolti scrivere Fraktion Times
L'autorità del Parlamento è diminuita
Mentre il potere si è spostato dal Parlamento all'esecutivo sia quello di Londra o di Bruxelles oppure le amministrazioni locali in Scozia e Galles la passione ideologica che una volta spingeva la gente verso la politica si è diluita
Riempiendo le richieste di rimborso spese i parlamentari hanno riempito in qualche modo questo vuoto così
Giorgio Parker sul Financial Times di ieri il quotidiano La siti di cava a fare allo scandalo anche
Anche un editoriale secondo lesti il prossimo presidente dei Comuni prossimo speaker dei Comuni dovrà restaurare la fiducia ma avrà anche un altro compito ed è di difendere in qualche modo l'autonomia
Del Parlamento il potere del Parlamento dal
Dal potere esecutivo in questo caso è Gordon Brown che ha spinto per questa
Cancellazione dell'autogoverno parlamentare passiamo passiamo al Medioriente all'incontro che c'è stato lunedì tra
Barack Obama nel premier israeliano Benjamin Netanyahu vogliamo proporvi altre altri commenti l'editoriale
Di ride ugualmente un posto innanzitutto si aprono le danze il Presidente Obama in uomo premier israeliano
Prendono le misure l'uno dell'altro scrive meglio constata il Washington post non era difficile capire quali sono lì si sole
Nelle relazioni israelo americane dietro lo sud amicizia tra il Presidente Obama il premier israeliano beniamine teniamo la Casa Bianca lunedì
Obama ha parlato della necessità di muoversi seriamente verso una soluzione di due Stati Netanyahu o appositamente evitato di menzionare uno Stato per i palestinesi
Il leader il leader israeliano a insistito sull'urgenza della questione del nucleare iraniano sulla necessità di lasciare tutte le opzioni sul tavolo Obama ha detto che alla fine
Dell'anno che fino alla fine dell'anno le opzioni diverse dai negoziati non saranno sul tavolo Obama ha sottolineato che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania devono essere fermati per poter fare dei passi avanti Netanyahu che
Impegnato che si è impegnato politicamente a un'espansione degli insediamenti ha risposto che qualsiasi passo deve essere legato a passi reciproci da parte palestinese
Queste fessure nelle relazioni tra Stati Uniti Israele però non devono diventare una spaccatura scrive il Washington post
Eppure se le dichiarazioni pubbliche sono un'indicazione di qualcosa allora Obama in italiano
Si sono fatti poche concessioni nell'ora e quarantacinque minuti di faccia a faccia la strategia dell'Amministrazione americana sembra incentrata sulla volontà di allargare i negoziati israelo palestinesi
Per includere gli Stati arabi altre potenze esterne come l'Unione europea e la Russia tutti questi interlocutori avrebbero come interesse comune di limitare le ambizioni regionali dell'Iran
Inviato di Obama l'ex senatore George Mitchell sta cercando di strappare misure iniziali per rafforzare la fiducia tra cui la concessione araba di diritti di sorvolo privilegi commerciali Israele in cambio di un congelamento degli insediamenti
Netanyahu spiega al Washington post sembra in
Il
Intrigato dal potenziale di un'alleanza
Così costituita da Israele e gli Stati arabi contro l'Iran lui Obama si sono messi d'accordo per istituire gruppi di lavoro per valutare cosa può essere fatto
Ma leader israeliano sarà incline soprattutto a rinviare a tempo indeterminato qualsiasi passo significativo sia esso l'impegno uno Stato palestinese
Se un congelamento degli insediamenti il rischio che venga meno la sua maggioranza di Governo
Il calcolo di Netanyahu secondo Washington poste con maggiore impegno apparente degli Stati Uniti nel processo di pace e una cooperazione proforma di Israele possono fornire adeguata copertura gli Stati arabi che vogliono unirsi in questa alleanza anti Rania Anna
Ma se Obama vuole davvero arrivare una soluzione del conflitto israelo-palestinese allora dovrà spingere le relazioni tra Stati Uniti Israele in una zona rossa di tensioni
Farebbe dunque bene dire chiaramente agli elettori italiani che qualsiasi Governo che non riconosca il principio di uno Stato palestinese oppongo non ponga fine agli insediamenti
Non avrà buone relazioni con Washington anche se questo non dovesse portare una pace mediorientale potrebbe comunque contribuire apporre le basi per la pace in futuro così
Così voci intorno posti il Times invece in un editoriale del di ieri dal titolo Obama e Israele
Lo Stato palestinese l'obiettivo giusto sottolinea che le preoccupazioni sulla sicurezza di Israele sono urgenti
Yes we can
Non è un messaggio che si traduce facilmente nella diplomazia mediorientale scrive il Times il Presidente Obama incontrato Netanyahu Washington ha chiesto con urgenza
Una soluzione di due Stati al conflitto israelo palestinese il premier israeliano risposto che Israele
Pronto a riprendere i negoziati di pace immediatamente ma appositamente evitato di parlare di uno Stato palestinese sottolineando che la pace dipende dall'accettazione da parte dei palestinesi della legittimità permanente di Israele
Il linguaggio
E diplomatico e Obama ha fatto fatica enfatizzare la sua simpatia per Israele
Come candidato presidenziale Obama aveva dichiarato che la sicurezza di Israele era sacrosanta non negoziabile ma c'è una differenza implicita ed evidente nell'approccio tra la sua Amministrazione
E il nuovo Governo israeliano Obama crede che i progressi verso una pace israelo palestinese aumenteranno le pressioni sull'Iran affinché interrompa il suo programma nucleare
L'Italia o dice che gli sforzi di pace devono progredire in contemporanea alla pressione sul per Anna sul nucleare
In questo contesto alcuni conservatori americani dicono che le relazioni israelo americane rischiano di deteriorarsi al loro livello peggiore da dagli ultimi cinquant'anni
Si tratta secondo il Times di una calunnia ingiusta e allarmista sulle credenziali di Obama come amico di Israele
Credenziali che sono chiare sia dalla retorica di campagna elettorale di Obama sia dei primi segnali della sua politica estera il Presidente americano comprende il clima ostile della diplomazia mediorentale sa l'importanza di Israele per gli interessi occidentali e gli ideali democratici
Semplicemente considera che la sicurezza di Israele possa essere rafforzata dal congelamento degli insediamenti e da una soluzione al conflitto fondata sub due Stati
Su questi principi secondo il Times Obama ha ragione ma le preoccupazioni di Netanyahu sulla sicurezza di Israele non sono infondate potrebbero nascondere anche un pragmatismo sorprendente in fondo fu lo stesso Netanyahu affermare da Primo Ministro alcuni accordi di cessione
Di controllo di territorio palestinesi i suoi avvertimenti sul programma nucleare iraniano non sono allarmistici quando il Presidente Ahmadinejad promette la distruzione dello Stato ebraico
I leader israeliani hanno ragione sia dal punto di vista geografico che storico di insistere sull'urgenza della questione insomma
Conclude il Times Obama ragionevole a cercare un accordo israelo-palestinese ma i Governi occidentali hanno la tendenza di credere
Un po'troppo facilmente che la soluzione dei due Stati sia la panacea in pratica i due Stati
Non sono una soluzione del conflitto semmai la soluzione più desiderabile alla fine del conflitto per arrivarci ci vorrà molta più fiducia di quella che esiste oggi tra i protagonisti
E tra la nuova amministrazione americana e il Governo israeliano e Israele non solo al diritto di esistere una frase che viene ripetuto un po'troppo spesso e con facilità
Anche un diritto d'aspettarsi sostegno contro le minacce bellicose così così il Times
Per chiudere infine ci vogliamo occupare della Birmania
Il processo ha usato Succi che a delle motivazioni politiche
Chiare per la Giunta allora vediamo l'editoriale di oggi delle altri di ogni generali codardi della Birmania
Nonostante tutto il suo potere repressivo i suoi privilegi la giunta militare della Birmania spaventata dal suo stesso popolo e da una persona in particolare altrimenti non si spiegherebbe perché generali
Dovrebbero usare un processo spettacolo per aumentare l'al le loro già assurde restrizioni controlla leader pro democrazia Unsal soci la vincitrice del Premio Nobel per la pace del mille novecentonovantuno
è stata quasi sempre agli arresti domiciliari da quando la sua lega nazionale per la democrazia vinse le elezioni con una spia maggioranza schiacciante nel mille novecentonovanta prima che
Risse impedito di andare al potere ma il processo che potrebbe portarla di nuovo in prigione per altri cinque anni l'iniziativa più aggressiva condotta contro di lei dei generali da un certo periodo di tempo a questa parte
Le accuse spiega le ragioni non sono da far ridere se non fosse che sono mortalmente serie
Per ragioni che non sono ancora chiare un uomo americano attraversato nuoto un lago passato una notte nella casa di un sano Succi
La Giunta accusato la leader democratica dei termini violato i termini dei suoi arresti domiciliari che limitano
Già i suoi contatti con il mondo esterno ha due sole donne che vivono con lei per quanto si sa luogo sembra aver agito senza che ha usato Succi ne fosse informata in modo tragico
Quest'uomo ha dato i generali il pretesto per sfruttare questo incidente allungare la detenzione della leader democratica ben oltre le elezioni generali del prossimo anno
Nonostante la sua condanna a sei anni l'ultima agli arresti domiciliari sarebbe scaduta alla fine di questo mese e questo accade nel momento in cui l'obiettivo di militari e di istituzionalizzare il loro dominio sulla Birmania attraverso una nuova Costituzione vergognosa
L'Amministrazione Obama che stava rivedendo la politica della linea dura
Contro la Birmania ereditata da Giorgio stabili bussa saggiamente deciso di non togliere le sanzioni il capo della politica estera dell'Unione europea Javier Solana giustamente chiesto i Paesi europei e agli altri di aumentare la pressione sulla Giunta
I vicini tra Birmania che hanno guardato dall'altra parte per troppo tempo devono fare di più
La Cina la Russia l'India devono parlare chiaramente sulle maggiori partner commerciali del Paese e devono avvertire i generali che siamo stati Succi non sarà liberata in fretta i loro conti all'estro saranno congelati
E sarà loro vietato di espatriare nel lungo periodo poi la comunità internazionale del deve trovare un modo per tendere la mano a quelli che gli esperti definiscono i leader militare illuminati riformatori
Così come alla società civile birmana per due decenni un sasso ci ha sacrificato la sua libertà per difendere quella del suo popolo il mondo deve dire chiaramente che non è sola così
Così gli altri vivono riprendendo un editoriale del New York Times e poi c'è il Times
Che se la prende in particolare con la Cina in un editoriale dal titolo la Birmania processo alla sbarra non è un San succede ma la Giunta
Il quotidiano conservatore di Londra riconosce che alla fine anche i Paesi vicini hanno un po'alzato la voce l'altro giorno
L'ASI all'associazione dei Paesi del sud-est asiatico espresso grande preoccupazione per il trattamento che militari birmani hanno riservato a un sasso ci hanno avvertito la Giunta che l'onore e la credibilità del Governo
Di Ermanno il gioco queste critica membro dell'Asean sono rare
In particolare da un'organizzazione composta da Paesi che rimangono spesso Mutti e sono contenti di chiudere gli occhi di fronte alle frequenti violazioni di diritti umani commessi dalla maggior parte di questi stessi Paesi
Il sospetto che l'ASI non sia l'azienda sia stufo di farsi dare lezioni dall'Occidente soprattutto seccato per il fatto che il processo contro un sasso ci dimostri ancora una volta la totale indifferenza dalla Birmania
Rispetto i consigli che vengono dai suoi partner e alleati se le parole vanno accolte positivamente esprimono però solo una minima parte dello dell'oltraggio mondiale
Contro il cinismo la mendace nella brutalità di generali birmani generali determinati a mettere sotto silenzio la potente voce della democrazia fino a quando delle elezioni farsa non confermeranno il loro potere governi statisti scrittori figure pubbliche
Gente normale tutti si sono commossi per il coraggio la tenacia di una donna isolate vulnerabile che ha resistito per anni alle intimidazioni prepotenti senza cadere e senza compromettersi
Ma i princìpi contano poco per la Giunta birmana nel dialogo né le sanzioni hanno moderato la repressione dei generali
Solo due Governi hanno un minimo di influenza l'India che vicino più reticente e la Cina al partner commerciale più importante i cinesi che vogliono assicurarsi un porto per le loro nati non ridotto per il loro petrolio una fonte di materie prime
Rimangono silenziosi come sono stati sul Darfur sullo Sri Lanka su qualsiasi altro luogo il mondo
Per cui vogliono trarre vantaggi è una politica spregevole destinata solamente a prolungare la miseria della Birmania così il Times noi ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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