Tra gli argomenti discussi: Arizona, Esteri, Mass Media, Partito Radicale Nonviolento, Politica, Rassegna Stampa, Stragi, Tunisia, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 20 minuti.
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09:30
Quel giorno gli ascoltatori di Radio Radicale martedì undici gennaio riprende l'appuntamento con la rassegna della stampa
Internazionale ci occuperemo quest'oggi
Di alcuni temi di stretta attualità come
La sparatoria nel fine settimana negli Stati Uniti in Arizona che ha provocato la morte
I sei persone ha ferito gravemente una parlamentare democratica riproporremo gli editoriali de La Stampa statunitense ma anche la Tunisia la rivolta contro il regime di Ben Alì
Una questione che
è stata al centro di alcune iniziative del Partito Radicale
In particolare in un passato del Partito Radicale transnazionale essi
Mobilitò
A sostegno dell'opposizione democratica
Tunisina alcuni dei membri di questa opposizione per esempio si M benzedrina in sono stati scritti al Partito Radicale non violento transnazionale e tra spartito supremo anche di Sudan del referendum che
Potrebbe portare alla successione del sud del Sudan un sogno si avvicina la realtà al titolo di un artista di un articolo dell'Herald Tribune ieri che vi proporremo leggeremo anche un editoriale dell'Economist secondo cui si tratta di una secessione necessaria infine torneremo su
Un evento accaduto alla fine del
Duemila anni e dieci riguarda la Russia la nuova condanna Mikhail Khodorkovskij ma anche incarcerazione di Boris Nezzo fu leader dell'opposizione liberale
E questo si occupa l'Economist uscito venerdì scorso nelle edicole europee con un editoriale
Che spinga cui spiega che Vladimir Putin manda un messaggio all'editto russa forse dallo stesso Presidente russo Dimitri Medvedev e all'Occidente è Putin al comando nessun altro
Partiamo però dalla dall'America dalla sparatoria nel fine settimana in Arizona con editoriale del New York Times di ieri che potete rileggere oggi sull'Herald Tribune sangue e invettive questo il titolo
Scrive il quotidiano Liberal di New York ha letto il primo emendamento nell'Aula della Camera inclusa la garanzia del diritto
Dei cittadini di riunirsi pacificamente e poi con l'alta case in Arizona per
Mettere in pratica quelle parole ma quando Gabriel di forte ha cercato di incontrare i suoi elettori a Tucson sabato
Si è trovata di fronte a un ambiente completamente diverso dall'ideale costituzionale e lo ha quasi pagato con la vita Giare ed logo che non era l'uomo accusato di aver sparato di Ford occidente un giudice federale
E altre cinque persone inserendone altre tredici sembra essere un malato mentale le sue invettive paranoie che contro il Governo e in particolare contro il controllo del Governo sulle menti
Lo pongono al di là delle abituali categorie ideologiche ma Locri nei rapporti presunto micidiale e anche parte di un turbine di paura di rabbia di intolleranza
Che ha prodotto minacce violente contro alcuni esponenti politici è infestato la politica americana con un immaginario violento
Lior Times ricorda che responsabilità e la sicurezza del Congresso hanno detto che le minacce contro
I membri dello stesso congresso sono triplicate in un anno in gran parte
Minacce provenienti da chi si oppone alla riforma sanitaria promossa dal Presidente Barack Obama l'ufficio locale di di Ford era già stato colpito dopo il voto sulla riforma
Sanitaria da una pallottola il giudice federale ucciso aveva ricevuto centinaia di telefonate minacciose minacce di morte dopo aver
Permesso un
Un procedimento giudiziario contro un uomo accusato di aver attaccato sedici messicani mentre cercavano di attraversare il suo ranch
Per il il New York Times sarebbe facile è sbagliato attribuire l'atto di un uomo pazzo
Direttamente repubblicani o i membri del tipo arti ma e legittimo ritenere alcuni repubblicani e in particolare i loro sostenitori più virulenti nei media
Ritenerli responsabili per la tempesta di rabbia che ha prodotto la gran parte delle minacce ai politici
Americani portando il Paese sull'orlo del baratro molti a destra hanno sfruttato lady di
Se mi politiche cercando di ottenere consenso con la demonizzazione degli immigrati dei beneficiari del welfare o dei burocrati
Sembrano essere riusciti a convincere molti americani che il Governo lo Stato non solo è governato male ma che anche il nemico del popolo così
Così il mio al Times che da in parte Terna colpa di questa
Sparatoria
Ad alcuni repubblicani alcuni esponenti del movimento del ti parti di taglio completamente diverso invece l'editoriale di ieri del Washington post secondo il quale
La sparatoria in Arizona che ha provocato la morte di sei persone ferito gravemente tra gli altri la parlamentare democratica Gabriel di Ford
è una tragedia orribile la tentazione
Di alcuni sarà di dare un significato politico più ampio questo atto orribile di dare la colpa
Dell'azione di un folle di ventidue anni una cultura politica che avrebbe innescato l'episodio attraverso l'uso
Di metafore violente di brutti attacchi verbali forse così
Ma per il Washington post le metafore non uccidono le persone sono le pistole a uccidere i politici si farebbero bene a scegliere con cura le loro parole a mantenere il dibattito livello civile
Ma dare la colpa al clima politico o un gruppo politico per quanto è accaduto appare un'esagerazione senza fondamento
E così la pensa
Un altro giornale conservatore Wall Street giornale in un editoriale dal titolo assassinio tax son
La malattia di Jarrett lo UPIM non è il prodotto della politica
Scrive il Wall Street sulla base di tutte le prove disponibile a Jarrett Lillo opinare un uomo disturbato di mente che ha preso di mira la rappresentante del al congresso Gabriel di informare tutti quelli che erano attorno
A lei in Arizona sabato solo perché era famosa è accessibile quali che siano i motivi politici confusi
Addotti dall'assassino questi sembrano essere unicamente parte della sua malattia mentale in altre parole nessuno dovrebbe tentare di sfruttare la sua malattia mentale per ottenere vantaggi politici
Eppure come dire a tentare di ottenere vantaggi politici sono alcuni giornali europei in particolare quelli progressisti britannici come il Guardian
Che ieri scriveva in un editoriale ogni repubblicano che ha
Lo Stato con la retorica insurrezionale dovrebbe fare un esame di coscienza
Ma anche l'Independent il frutto della politica dell'estremismo il titolo
Di un commento di un commento di ieri in cui si critica l'estremismo soprattutto degli esponenti repubblicani e del movimento dei ti parti ma
Nominiamo gli altri temi del giorno la
Tunisia alle
Rivolte contro il reggimenti Benalì rivolte che hanno origini economiche ma anche politiche e di fronte
Alle quali
La Francia
L'Europa più in generale come sottolinea le mondo oggi in un editoriale
Rimangono silenti scrivente il quotidiano francese è chiaro la diplomazia non può riassumersi nella pubblicazione di comunicati che dura denunciano cui OLAF violazioni dei diritti umani corruzione
Ho deriva dittatoriale di questo o quel regime le pressioni l'opinione pubblica hanno la loro efficacia ma anche i loro limiti
Solo che c'è un momento in cui il silenzi e in particolare quello di Parigi diventa complice o quanto meno può dare l'impressione dell'indifferenza invece occorrerebbe dire ad alta voce quale la posizione della Francia
E questo vale per la Tunisia la Tunisia vissuto di nuovo un fine settimana insegni inquinato il Governo
Di Tunisi riconosce quattordici morti tre manifestanti
Quattordici morti durante le rivolte in tre città del centro del paese altre fonti parlano invece di una ventina di persone uccise dal diciassette dicembre
Il movimento di contestazione politica economica e sociale che attraverso la Tunisia non sembra perdere di intensità
Questa collera spiega le monde senza precedenti da più di un quarto di secolo in Tunisia e l'avvenimento politico più importante che ha conosciuto il Paese dagli anni ottanta
Assomiglia un'esplosione che è stata contenuta troppo lungo e in una dittatura come il regime del presidente Zine nella building Benalì
Una esplosione che in una altro sbocco se non quella della strada
è una protesta contro la disoccupazione contro le difficoltà economiche ed è una protesta contro il clan al potere la sua corruzione del suo autoritarismo poliziesco
Di fronte a tutto questo la Francia
Non ha nulla da dire preoccupati gli Stati Uniti hanno convocato l'ambasciatore tunisino chiedendo che siano rispettate le libertà individuali
Nella Francia l'Europa invece hanno qualcosa da dire
A Parigi spiegale mondo c'è una lobby tunisina forte tanto a destra quanto a sinistra è un gruppo di pressione multiforme tanto sentimentali sta quanto preoccupato dagli interessi economici
Si può comprendere questo troppi ISMU si può anche condivido lo in parte visto che la Tunisia un tempo luogo di luce tolleranza saputo conquistare la sua indipendenza senza drammi maggiori
Con la potenza coloniale la Francia ma da troppi anni per le Monde Parigi nega la realtà di Tunisi
Con il protesto che regime della lì presenterebbe la Tunisia dall'islamismo tutto viene tollerato
Invece la Tunisia una dittatura in cui la gente ha paura di parlare di politica nelle strade dove la stampa alla museruola e dove ogni opposizione è stata vietata
La Francia l'Europa chiudono gli occhi oppure danno segni di acquiescenza tanto sbagliati quanto surrealisti oggi lo spazio di libertà fa progressi in Tunisia diceva Nicolas Sarkozy nel due mila otto
Per le monde è vero che tutte le lezioni di morale hanno dei limiti ma il rifiuto di dare lezioni di morale rischia di alimentare la cecità del regime sulle proprie malefatte
Ed è quindi in parte responsabile del rivolte di oggi così
Il quotidiano francese un avvertimento che viene lanciato
Anche
Anche dal Partito radicale non violento transnazionale tra spartito negli scorsi anni una una delle importanti e positivi cioè al regime di penalistica invece drin
è stata iscritta
Al partito radicale dalla Tunisia ci spostiamo al Sudan alla referendum iniziato domenica che durerà
Circa circa una settimana sulla
Secessione del sud del Sudan l'Herald Tribune presentava questo appuntamento ieri con
Con un articolo in prima pagina nel sud del Sudan un sogno si avvicina alla realtà se arriverà l'indipendenza una nuova Nazione fiera avrà di fronte sfide enormi
Non accade spesso che un popolo marginalizzato e perseguitato abbia la possibilità di votare per la propria libertà domenica e ciò che è accaduto nel sud del Sudan dopo decenni di guerra
E più di due milioni di morte nel sud del Sudan è arrivato il momento atteso da anni un referendum lo storico sull'indipendenza
La partecipazione massiccia le code sono iniziate in piena notte domenica molto prima che aprissero i seggi alle otto del mattino
Tutto sembra indicare che la gente stia votando la stragrande maggioranza per la successione
Questo esito secondo l'Herald Tribune porterebbe alla nascita di un nuovo Paese africano che però dovrà stare in piedi sulla scena mondiale con gambe molto fragili
Per come ora al sud Sudan è uno dei Paesi del gruppo più poveri al mondo la maggior parte della gente guadagna meno di settantacinque cent di dollaro al giorno
Più di tre quarti degli adulti non sa leggere decenni di guerra civile marginalizzazione hanno prodotto un'economia in cui tutto importato perfino le uova
Secondo l'organizzazione oscura Oxfam le bambine hanno più possibilità di morire che di finire la scuola elementare
Alcuni analisti avvertono che il sud Sudan potrebbe essere la prossima Somalia in termini di violenza ma questa è anche una terra di sacrificio sacrificio condiviso e questo potrebbe essere una forza di unità
In grado di contribuire all'unità e al successo del sud del Sudan è così
L'Herald Tribune analizzato
Le sfide
Aperti e da questo
Referendum referendum che per l'Economist uscito venerdì scorso nelle edicole europee
Apprendo apre la strada a una secessione necessaria questo il titolo di un editoriale
Le ragioni per creare un nuovo Paese sono irresistibili e quasi cento scrive il settimanale che la grande maggioranza dei cittadini nel sud del Sudan
Voterà a favore della secessione dal resto del Paese aprendo così la strada all'inaugurazione formale del cinquantaquattresimo Stato sovrano dell'Africa probabilmente in luglio
Sarà un momento di celebrazione ma anche di inquietudine ma era sulla strada per andare avanti
Il matrimonio tra gli arabi musulmani del nord e il Sudan gli animisti Nieri cristiani del sud è sempre stato un matrimonio felice un matrimonio iniquo l'accordo federale avrebbe
Potuto funzionare se entrambe le parti avessero dimostrato flessibilità e magnanimità ma nessuno lo ha fatto
Almeno due milioni di persone gran parte del sud sono morti a causa
Della guerra civile degli ultimi cinquant'anni il divorzio e l'unica opzione
Questo non significa che d'ora in avanti tutto sarà pacifico
Non c'è dico ora un accordo di divorzio consensuale le frontiere che corrono lungo una Regione ricca di petrolio devono ancora essere tracciate dipendono dal risultato del referendum
Il Presidente
Del Sudan attuale Omar al-Bashir potrebbe
Essere accusato da molti dei suoi seguaci mussulmani di aver perso il sud
La sua sopravvivenza non può essere assicurata Bashir potrebbe essere tentato di cercare nuova vita creando problemi
Alla nascita del sud Sudan e anche se Bashir si comportasse in modo decente il sub potrebbe inciampare da solo un altro esercito di liberazione africano
Fatica trasformarsi in un'autorità civile in grado di accertare davvero l'esistenza di un'opposizione democratica ci sono poi
Per l'Economist rischi più ampi e cioè che
Il sud del Sudan apra il vaso di Pandora degli Stati dell'Istat rally africani
Come per esempio Zanzibar che rivendica l'indipendenza dalla Tanzania o l'enclave dica Binda ricca di petrolio che rivendica l'indipendenza da
Dall'Angola questo è un rischio un rischio che però
Deve essere corso perché
Il sud del Sudan deve essere accolto nella comunità degli Stati indipendenti così
La pensa
L'economista anche il Times si è dedicato un editoriale a questo
Referendum alle difficoltà di costruire una nazione il nord e il Sudan potrebbe dividersi dal sud ma la strada per entrambi è difficile
Difficile
Anche perché Omar al-Bashir
Se finora sulla questione nella successione
Si è comportato in modo positivo indicando che è un divorzio amichevole eh la miglior opzione beh potrebbe potrebbe cambiare idea nelle prossime settimane
Esiste per il Times ancora la possibilità
Che il referendum alla fine porti a nuova guerra per chiudere però vogliamo occuparci di Russia tornando sull'Economist e sulla condanna nuova condanna contro Mikhail Khodorkovskij
ULL
Il titolo di un editoriale Nezzo in prigione tiene soffre uno dei leader dell'opposizione
Scrive il settimanale il verdetto contro mica il Khodorkovskij stato una vergogna come ha detto Boris Nezzo offre un leader dell'opposizione liberale
Dopo la decisione di un tribunale di Mosca di condannare l'ex magnate del petrolio al massimo della pena quella sentenza non ha niente a che fare con lo Stato di diritto avrà conseguenze molto negative aggiunto Nezzo fino al trenta dicembre
E non ha dovuto aspettare a lungo per avere la conferma che aveva ragione il giorno dopo dopo aver parlato comizio a favore della libertà
Di riunirsi è stato arrestato e condannato a quindici giorni di carcere
Nezzo tre corda l'economista era stato vice primo ministro sotto Boris siete stime a differenza di Khodorkovskij di altri che ora sono al Cremlino
Era emerso dagli anni Novanta con una reputazione intatta oggi non è una minaccia per il Governo la manifestazione cui a parlato era stata autorizzata
Stava rientrando a casa quando la polizia lo ha affermato è stato accusato di aver di subito alla polizia di aver opposto resistenza nonostante un video provasse il contrario
Ma un giudice non ammesso il video come prova e la Corte a rifiutato le testimonianze in suo favore
E non gli ha permesso di fare appello di che si tratta probabilmente per l'economista è una dimostrazione di forza bruta da parte di Vladimir Putin il trattamento riservato a mezzo fra deriva da quello riservato a Khodorkovskij
Durante un recente programma televisivo Putin aveva anticipato il verdetto della Corte dicendo che Khodorkovskij era colpevole di furto e omicidio
Tutto questo rende le ingiustizie ancor più drammatiche in Russia
La vera condanna la vera ragione della condanna di Khodorkovskij e che la sua prima condanna stava per finire
Il trattamento riservato lui e a mezzo fax è un messaggio all'élite russa e all'Occidente
Dimenticate le chiacchiere sui diritti umani dimenticate la nozione di legittimità dimenticate vi di potersi di una deriva di una Russia che aderisce all'Occidente
Putin questo il messaggio dice sono io quello al comando e così
La pensa anche nel mondo in un intervento di madri Mandas Russia una Presidente agli ordini chi è il Presidente Dimitri Medvedev fra
Su cui l'Occidente a riposto le sue le sue
Speranze di modernizzazione democratica della Russia
L'esito del processo Khodorkovskij dimostra il poco spazio di cui dispone miete veder in realtà è Vladimir Putin a essere il numero uno del Paese ci fermiamo da David Carretta una buona giornata
All'ascolto di Radio Radicale
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