Puntata di "Notiziario del mattino" di venerdì 25 marzo 2011 , condotta da Aurelio Aversa .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 30 minuti.
Rubrica
10:00
09:30
Radio Radicale sono le otto e quarantatré buongiorno a tutti Piero Scaldaferri regia avrete avesse studio per questa prima edizione del notiziario
Che apriamo
Proponendo i cui alcuni momenti di quanto accaduto ieri alla Camera e la Camera approvato la risoluzione della maggioranza sulla DDA che riassume le posizioni del PdL della lega delle gruppo dei cosiddetti responsabili
Ma a differenza di quanto si stimava consono sette voti di scarto respinte invece la risoluzione a prima Matteo Mecacci e dei radicali che chiedeva di impegnare il Governo intraprendere
Le necessarie iniziative per sospendere formalmente la trattato di amicizia partenariato e cooperazione con la Libia testo sottoscritto anche dai deputati PD Colombo Sarubbi Ferrari Gozzi vitto di e Duilio
Ascoltiamo proprio quanto ha detto ieri ad Alessio Falconio
Il parlamentare radicale Matteo Mecacci
Sì e va detto che questo voto di oggi
Del gruppo del PD a favore della sospensione a formare il trattato
Sia ritirato anche la serata di ieri al Senato
Era stata presentata un'analoga Risoluzione che ho presentato e credo che sia il frutto anche di un dibattito
Che abbiamo avuto anche ieri con la discussione nei gruppi di Camera e Senato dove numerosi colleghi devo dire hanno sottolineato come forse necessario da parte anche del partito del
Ecco ripensare
Alla scelta di quel trattato alla luce degli eventi di oggi e quindi della necessità anche di dare un segnale
Politico di dissociazione di distanza rispetto al regime di
Il digitale dipende questo allora lo accolgo con un dato raccomandato sicuramente
è positivo fermo restando che restano ordini diversità nell'approccio sicuramente a queste tematiche anche di politica estera Presidente D'Alema oggi ha ricordato come tutti tutti ha detto lui abbiano avuto responsabilità nel essere accondiscendenti rispetto a un certo tipo di Realpolitik nei confronti dei regimi autoritari mi permetto di di dire che non tutti
Allora
Cose per quasi tutti quando si tratta dei
Dei radicale in questo caso
Onestamente possiamo dire che sia
Che sia quelli quello che però mi ha sorpreso è che il terzo polo cosiddetto gruppi di particolare UDC
E Futuro e Libertà si siano astenuti su questa mozione sia mia mozione soluzione
Era la loro mozione esattamente che conteneva proprio non paragrafo la esattamente la richiesta di sospensione che in una conferenza stampa
Il Presidente Casini aveva dichiarato essere una necessità
Imprescindibile ripetiamo anche il Presidente Casini fu quello che andò al TG uno in una intervista serale molto naturalmente seguita a dire che era stato l'unico APOT era contro il Trattato quindi con un protagonismo diciamo in questa opposizione anche da affinché
Di Casini ha rivendicato ed oggi non si capisce dopo che era stato assicurato così mi è stato detto un voto favorevole
All'ultimo minuto si sia decisa
Si sia deciso per questo francamente dell'intervento di Casini che ho
Apprezzato non mi hanno convinto gli apprezzamenti francamente come dire ultronei
Ci ha fatto sì al ministro e difesa che e al Ministro degli esteri rispettare la gestione di questa vicenda perché se
Sia in un Parlamento che ha il dovere
E si stanno posizione pensa al dovere di
Come dire avere temere di fronte andate responsabilità politica gli spot venti del Governo e
Sì cancelli dal passato e si dice che appunto Frattini e la Russa hanno fatto bene addossando tutte responsabilità se il Presidente Berlusconi francamente si dà una lettura sbagliata che tipo di Hera
Temo di ulteriori di ulteriori dalla Scaroni ma francamente non me la spiego spero che
Spieghino loro perché oggettivamente il testo chiedeva quello che il terzo polo
Aveva detto essere la sua opposizione e non vorrei appunto che ci fossero motivi
Che non sono che non sono chiari credo però debbano avere un
Un elemento di trasparenza e di di chiarezza visto che anche noi abbiamo votato invece a favore della mozione e mi sembra presentata congiuntamente da tutti i Gruppi di opposizione no no formata ma con la quale
Non avevamo obiezioni perché si chiedeva l'attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU quindi un voto sicuramente strano che spero che Casini Della Vedova gli esponenti appunto del cosiddetto terzo polo possano chiarire perché si comprenda appunto questa
Questa alternanza tra posizioni barricate erette da opposizione senza sconti a regime di Gheddafi e poi tutto
Voti come quello di cui ho appena parlato
Così dunque del deputato radicale Matteo Mecacci su quanto accaduto invece l'altro ieri al Senato col violando intervistato la senatrice radicale Donatella Poretti
è già stato appunto questo questo dibattito fra l'altro Emma Bonino è intervenuta per prima nel nel dibattito e ha cercato fin da subito di puntualizzare appunto quello che è l'argomento
Che per certi versi ha diviso la maggioranza è quella ricompattata sulla discorso della
Di chi scappa dalla Libia fondamentalmente e quindi la Bonino ha detto usiamo la parola adeguata che si usa in questi casi liquidi guerra civile di di di di guerre vere e proprie cioè di sfollati cioè chi arriva nelle nostre
Nelle nostre nei nostri territori e in particolar modo chi in questo momento sta scappando dalla Libia è
Va riconosciuto come scollato poi certo potranno essere verificate tutte le procedure e diritti d'asilo non diritti d'asilo però per il momento chiamammo lì con il loro nome
Appunto di sfollati e non utilizziamo invece le operazioni coperte dall'OLAF Pompei avrà cercare di respingere in mare che sta scappando dalla Libia
Questo è stato intanto un argomento di dibattito e un altro argomento del dibattito è stato che poi faceva parte della mozione a prima firma Bonino era il trattato Italia-Libia e anche qui un dibattito sul filo
Della della della della del del naso e della e della un po'anche della della di un dibattito di fondi formasse questo trattato Italia-Libia di cui si è vantato tanto il Governo eh sospeso de iure del fatto o si voleva anche sospendere riconosce riconosce la sua sospensione
Con un voto parlamentare mi par di capire che il Governo non ha voluto il voto parlamentare speech non ha voluto un voto parlamentare è un punto sorgente scosso sostenendo che essendo sospeso prima de facto e poi de iure superato quindi con la risoluzione numero sette tre e del no non ce n'era bisogno c'era bisogno
Infatti non ce n'era bisogno poteva comunque essere rafforzata invece con un voto parate che era comunque una votazione politica una preda anche di posizione politica nei confronti di quel Trattato
E infine c'era un'altra questione davvero dirimente e anche su queste al Governo purtroppo non ha dato buona prova di sé e si trattava appunto dell'adeguamento delle norme nazionali
Alla Corte penale internazionale è undici anni che la Corte penale appunto con lo Statuto di Roma in cui l'Italia in primis si era esposta proprio per
Portare avanti il discorso del tribunale penale internazionale
è gli ancora l'Italia non adeguato la propria normativa nazionale si è chiesto che venisse fatto entro il due di luglio e tempi c'erano tutti per farlo è il ministro non sarà sentita di prendere un impegno ad AGEA
Alla senatrice radicale Donatella Poretti ascoltiamo adesso invece quanto ha detto il senatore del PD Giorgio Tonini o i del Partito Democratico abbiamo chiesto e per la verità immediatamente ottenuto dal Governo che dopo il passaggio in Commissione
Che si era reso indispensabile per ragioni di urgenza ci fosse un passaggio più approfondito i Laura noi abbiamo chiesto anche alla presenza del
Presidente del Consiglio
Data la rilevanza della scelta che si è fatta
Era giusto e doveroso
Che ci fosse il Presidente del Consiglio a assumersi nella piena responsabilità
Il dibattito di ieri
In realtà ha perso gradualmente questo significato perché innanzitutto Berlusconi non è avvenuto ha mandato di nuovo i ministri Frattini e la Russa
E la maggioranza si è presentata con una mozione
Confezionata tra P.d.L. e lega che aveva un unico obiettivo quello di consentire alla lega di rientrare per così dire nella maggioranza che sostiene la missione a modo suo
Era il Santorre del PD Giorgio Tonini Alessio Falconio intervistato sempre sui temi finora affrontati anche il parlamentare Giancarlo Verna Spataro e alla Francia salta agli occhi donne
Abbia inteso gonna alla manovre
Secondo me molto scorrette
Abbia inteso sottrarre all'Italia
Quel patrimonio di benefit che aveva conseguita
Con i trattati stipulate con la Libia
Non si tratta soltanto di mettere il petrolio del gas trattare anche
Delle commesse
Che erano ormai non senza senza l'ausilio del monopolio nostro
Io direi però che in tutta questa vicenda
Siamo davanti
A un pasticcio
Straordinario pasticciona fatto loro uno
Il pasticcio voi naturalmente interessata
La Porta davanti a Francia ancor prima dell'o no perché ormai
è chiaro a tutti è riuscito anche
Sui giornali francesi che
Salto così
Aveva armato
Questi presunti insorti
Molto prima chimiche insorge essere avanza
Ma
Queste poi è un discorso che adesso sarà fatto spero
In modo anche crudo tra i vari ministri degli esteri
Oggi a Bruxelles per esempio si incontrano dovrebbero incontrarsi Berlusconi e Sarkozy potrebbe
Passano a chiarire
Viene scoprire le carte sarà tutto da scoprire
I giochi scorretti
Ma io sono interessato a dire un'altra cosa fondamentale
Tutti quanti voi a qualsiasi tipo di
Atteggiamento politica
Noi dobbiamo
Scordarci
Alcune sciocchezze
Che circolano
Per esempio
La
Democrazia
Nella cultura islamica
è un nonsenso ancora a me spiace ma è così
Pensare che il modello occidentale possa essere esportabili dovunque
è un'ansia sciocchezze come credere al lusso
Che diceva che l'uomo quando nasce buono
E poi ne corrotto uomo Guanda Nascimbeni dai pazzo solo sai
Il bambino essendo privo di spazio tempo
E Matteo insomma
Mariano dedito a tanti rimesse sciocchezze diciamo a buoniste
Ok sono tutte attenzione terrificanti perché pare ai fini
Sono queste sciocchezze essere
Guerrafondai ieri
Allora io non so perché
Probabilmente ci sono tante cause culturali storie
Certamente non è Michele ma contrarie stare chiesi
è c'è un muro in Somalia culturale tra noi e il mondo islamico
Era Giancarlo Venere del PdL
Alessio Falconi ha sentito anche dal parere di Dario Rivolta già responsabili esseri di Forza Italia seduto diciamo che il nostro Governo non poteva comportarsi diversamente da come si è comportato in tutta la vicenda della questione libica
Dico ahimè
E dico in me perché comunque vadano le cose non è che nove dieci ci si trovi in una posizione nei confortevole né che possa presuppone degli esiti favorevoli al nostro Paese con esito qualunque esso sia sarà un esito che può andare dalla difficile e complicato alla impossibili
Per quanto riguarda il comando NATO è ovvio che questa è una risposta del nostro Governo per impedire che la Francia mono Polizzi un'azione politica che ha come obiettivo quello di mettere le mani su tutte le possibilità economiche che la Libia da come territorio
Ricordiamoci che la Francia in Libia era presente in minima parte solo con una piccola
Presenza di Total
Per il resto non aveva praticamente nulla mentre invece noi che in Libia avevamo una grande fetta non solo nelle materie energetiche ma nel mondo delle imprese italiane che in Libia
Erano
In qualche modo privilegiate tra l'altro l'ultimo accordo diceva che esplicitamente che avrebbero dovuto essere privilegiata nei confronti di tutti gli altri Paesi sono di amicizia sì esatto nel Trattato di amicizia aveva previsto che questi
Detto ciò
Non è ancora garantito che ci sembra veramente un trasferimento di competenze di comando alla NATO sotto forma di un comando unificato un'ipotesi
Su cui si sta lavorando c'è la grande importante sponsorizzazione di Obama su questa strada però stiamo vedere
Perché il rischio è che si dica si dica ma poiché si continui a rimandare fino a quando non sarà più necessario forse concordi momento perché magari o per un motivo per l'altro le operazioni saranno finito
Ecco dal punto di vista del della finalità dell'operazione
Ovviamente il perimetro segnato dalla risoluzione mille novecento settantatré
Delle Consiglio sicurezza ONU che non contempla la il superamento del
Del regime di Gheddafi però si dice da parte italiana c'è il timore che la Francia possa magari utilizzare le basi italiane per andare a cercare di colpire il Rice questo vuol dire che l'Italia
Punta ancora sulla permanenza di Gheddafi alla guida della Libia
Allora era seduto diciamo che la Francia non ha indispensabile bisogno delle basi italiane perché
Avanzare ASI
Può farlo dalla Corsica può farlo dall'abuso portaerei che ha già dislocato in zona liberazione poi recentemente la Grecia ha dato la disponibilità delle proprie basi alle
Azione i francese
Per quanto riguarda il regime di Gheddafi o meno al di là di tutte le dichiarazioni di al di là della stessa contenuto della risoluzione è ovvio dando un'analisi politica delle cose che Gran Bretagna Francia e Stati Uniti
E magari anche altri hanno come obiettivo quello di far cadere il regime di Gheddafi ultima la dichiarazione dei redditi corridoio di questa mattina di Hilary Clinton che dice che Gheddafi stesa prendendo in considerazione l'ipotesi di un suo proprio Gillo
Era Dario Rivolta già responsabile esteri di Forza Italia
Ascoltiamo adesso invece l'analisi dalla vicepresidente dei senatori del Pd Nicola Latorre
Presidente Latorre vuole fare un raffronto tra come l'attuale Governo sta affrontando la crisi libica e come il Governo D'Alema affronto la crisi del Kosovo un altro intervento con un mandato internazionale ma non dell'ONU ma della NATO ma comunque in condizioni complicate
La differenza innanzitutto nella natura della iniziativa in questo caso nuovi stiamo intervenendo su mandato delle Nazioni Unite
Con una coalizione per fermare un massacro in corso
Non l'abbiamo dichiarato guerra alla Libia stiamo cercando dire a raggiungere l'obiettivo di un cessate il fuoco per restituire a quel popolo
Le decisioni lo scettro delle decisioni sul proprio futuro
In secondo luogo le ragioni di differenza sono anche
Nel ruolo nella funzione che sin dall'inizio il nostro Paese e la NATO hanno avuto quella volta
Lei de per tempo
La il nostro Paese ebbe chiaro qual era la linea di comando qual era la funzione di ciascun Paese nell'azione militare mi pare che questa volta c'è un po'più
Di confusione e l'auspicio sia che questi elementi di confusione di contraddizione
Tutti leggibili anche nelle nelle ambiguità
Della linea del Governo italiano vengano chiarite ecco ci sono contrari sull'ambiguità livelli internazionale però il Governo italiano è stato piuttosto un divo per usare un femminismo
Altro che ondivago noi abbiamo avuto nel giro di poche ore ministri uno che di annunciava
La pronto pronta disponibilità anche a sparare e il Presidente del Consiglio che dichiarava che non avrebbero mai che le nostre truppe non avrebbero mai
Sparato abbiamo avuto un ministri che annunciamo la presenza di terroristi tra i from profughi e ministri che hanno smentito questa
Presenza e soprattutto abbiamo avuto un fatto clamoroso ed inedito e cioè che mentre l'opposizione
Chiede di dare un giusto margine di agibilità all'azione del Governo in una crisi così difficile il Governo è diviso
Era il vice Presidente del Senato leader del PD Nicola Latorre e concludiamo
Questo spazio dedicato a quanto accade intorno alla vicenda Libia con altri due interviste di di Claudio Landi la prima e con il senatore Compagna la seconda con cessare sarde esponente di Socialismo due mila
No però non mi piace questo processo
Alle espressioni personalità ferito sul terreno politico allora mettiamo in un altro modo lei che ne pensa di tutto l'atteggiamento del Governo italiano sui in tutta questa questi crisi libica hanno continuano a esserci rapporti particolari tra Rohmer Tripoli
Credo che ce ne siano stati fin troppi è fin troppo intensi in passato ma mi sembra
Che le cose abbiano impedito che ce ne possono essere ancora
Però da questo punto di vista ho l'impressione che lo scenario
Dello stesso territorio libico
Implichi Tripoli e implichi anche
Bengasi
La Francia si è un po'atteggiata all'Old porta il Clito
Della Libia di Bengasi
Forse per scalzare da quel ruolo non più esercitabile di l'altro aspetto
Villa Libia di Tripoli proprio l'Italia
La mia sensazione però e che l'intervento militare
Sia stato
Insufficiente
Come pazzo danneggi di tutto il mondo occidentale
Di Bengasi
è un intervento
Conto Gheddafi
Contro Tripoli
Però
Gli insorti stentano a guadagnare terrorismo ecco ma anche lei a proprio carico per i rapporti con la Francia ma scusi non era questo Presidente il Presidente Sarkozy molto amiche molto alleato di Berlusconi anche qui che cosa è successo
Direi che il Presidente sarà così
Ed uccide da un'umiliazione in nord Africa
Un po'più forte un po'più profondo un po'più vistosa di quello che può essere
L'amarezza il dolore dell'amico Berlusconi per l'amico Muhammar Gheddafi un mese fa la vicenda tunisina si è conclusa molto male per la storia del rapporto
Fra la Tunisia e la Francia e farle speranze che avevano animato sarà così di un ruolo in questo rivolgimento
Di qui il cercarlo invece sul fronte libico tutto questo a mio giudizio viva benissimo
L'unica cosa però e che la sensazione che si è avuta e che così come ci fosse troppa enfasi
Da parte della Francia di Chirac sette anni fa
Nel proposti come veto all'intervento americano
In Iraq questa volta si è avuta la sensazione
Chi è troppo giacobina fosse
La designazione di se stesso
Di qui dalla lì alla testa dell'Occidente quasi immettendo l'ultimatum a Obama
Nei confronti della Libia da questo punto di vista penso che l'Italia sia stata abile
Dopo viziato l'intervento a indicare
Nella NATO nel coordinamento e quindi del profilo politico dell'intervento
Una forma di garanzia
Ma colpito
Che due autori estivo molto Todorov Antonio Cassese in questi giorni era abbiano fatto la stessa considerazione che pure non sono per principio Ostilio pacifisti estreme come si dice adesso problema è
Ci vuole perché ci sia l'intervento della comunità internazionale il mix di violazione dei diritti umani più petrolio se non ci sono queste due cose insieme l'intervento non c'è in Afghanistan secondo fattore non c'era l'intervento di sistema
Beh afgane sarebbe le lei credo di aver letto qualcosa civici occupati verso tematiche geopolitica asiatico non in questa sede diciamo ma
E è un crocevia degli di oleodotti gasdotti è proprio il centro nell'aver
Insomma centri per l'olio già sentito Afghanistan Point diversa la questione perché c'era Qaeda eccetera comunque dice questo e se c'è l'insieme petrolio violazioni di diritti umani la faccenda di me diventa diversa nello Yemen
C'erano i cecchini di questo Presidente che sparavano sulla folla
Fatto oltre cinquanta vittime non ho visto grandi tour berberi l'Amministrazione americana intervenuta anche sullo Yemen orsetti Presidente potrebbe darsi che va a finire anche lì come in Egitto dove anche lì è intervenuto per essere con qualche frasetta non con le bombe si potrebbe obiettare va beh ma intanto esistono altri strumenti di pressione
Anzi non non ce ne sono visti i risultati nello Yemen NDG Tosi nel né nel Bahrain né
Cito uno stato strutturato però si potrebbe obiettare a quello che io dico va beh ma intanto e sono intervenuti qui però il quesito è questo intervento
Sarà davvero positivo
Per i famosi civili che si vogliono proteggere alla fin fine oppure no e non mi riferisco solo al pur rilevante
Conto delle vittime ma chi Libia uscirà fuori
Erano cessare Savio esponente di Socialismo Duemila ella senatore Compagna deve P.D.L. intervistati da Claudio Landi e cambiamo argomento la Commissione giustizia della Camera ha votato dunque a maggioranza con il voto
Favorevole esponente radicale Rita Bernardini
Parere positivo all'emendamento del leghista Pini che ha di fatto ampio ampliato la responsabilità civile dei giudici senza più la sola previsione
Dal dono della Coppa grava l'emendamento Pini stabilisce che magistrati risponderanno di tasca loro pre comunque violazione manifesta del diritto
Alessio Falconio intervistato Rita Bernardini
Allora intatto spieghiamo che secondo l'esecutivo europeo perché c'è anche la Commissione che poi ha aperto una procedura di infrazione
L'Italia non avendo modificato la legge quella sulla responsabilità civile dei magistrati la legge centodiciassette delle mille novecentottantotto
è venuta in meno agli obblighi delle norme europee in sostanza secondo Bruxelles è contraria al Trattato quella norma nazionale che limita la responsabilità del giudice
Ai soli casi di dolo e colpa grave
Senza prevedere anche un'altrettanta responsabilità in caso non venga applicato correttamente il diritto comunitario con conseguenti danni
Questo è il punto e naturalmente noi radicali e i cittadini italiani aspettano Prada ventiquattro anni
E cioè dal momento in cui è stato votato il referendum Tortora sulla responsabilità civile
Dei magistrati a grandissima maggioranza il popolo italiano ha affermato questo principio che prontamente è stato
Contraddetto dalla classe politica italiana
Quello che ho fatto presente nel il mio intervento dando atto alle deputato della lega
Pini che ha presentato questo emendamento che solamente l'Europa
Potrà costringere l'Italia te a varare una normativa che
In fondo rispetta il cittadino che ha espresso una chiara opinione in occasione di un referendum
Questa è una ferita che ci portiamo avanti
Quasi da un quarto di secolo
E
E
Non è che siano stati risolti tutti i problemi però ritengo Peter questo Espresso parere favorevole su questo emendamento e quindi in dissenso con le opposizioni
Perché finalmente si afferma un principio che del resto
Ormai è obbligato per l'Italia
Recentemente noi abbiamo partecipato come radicali a un convegno organizzato dalle camere dalla Camera Penale di Roma
è un convegno sulla responsabilità civile dei magistrati nel corso del quale è intervenuto un esponente possiamo dire del di provenienza PD
Caldi
E chi ha detto paga con molta chiarezza
Che l'Italia a dire uniformarsi a quanto l'Europa bene ci ha chiesto
Quindi per quanto i magistrati sbraita fino minacci Reno
Scioperi e cioè devono uniformarsi a questa normativa che fra l'altro la Commissione giustizia ed è qui che è nato poi un dibattito oggi la Commissione Giustizia il vero
Da un po'
Qualche mese forza anche un anno sta discutendo delle varie proposte tra cui quella radicale sulla responsabilità civile dei magistrati
Però e si contestava alla Commissione e PRI gli affari europei da parte dell'opposizione che
Non potesse intervenire
In cui su questo tema perché era di competenza della Commissione giustizia no
Mi sono permessa di dire perché nel momento in cui
La Commissione per gli affari europei
è è tenuta tant'è vero che sta discutendo la comunitaria in questi giorni tenuta a farà applicare anche la normativa europea
E in tutti gli Stati membri è la Commissione Point giusto che la Commissione giustizia esprima il suo pari re però non è che si può togliere alla Commissione affari europei
Questo diritto emendativo
Rispetto ad una carenza che l'Italia a sicuramente da molti anni su questo fronte per fortuna
Ci sono state due sentenze e che abbiamo richiamato la sentenza Tremiti e la sentenza Köbler che proprio su questo punto
Hanno detto
Che l'Italia
Doveva prevedere una responsabilità civile e dei magistrati venti poi la Commissione ha aperto su questo una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia quindi l'Italia e si deve uniformare
Ecco in questa intervista di Alessio Falconio aveva parlamentare radicale Rita Bernardini alle nove e tredici minuti chiudiamo qui questa prima edizione del notiziario di Radio Radicale ulteriori informazioni tra circa un'ora dopo la replica della rassegna stampa
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