Sono stati discussi i seguenti argomenti: Berardinelli, Critica, Cultura, Intellettuali, Letteratura, Liberalismo, Libro.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
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13:30 - Camera dei Deputati
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Critico letterario e scrittore
Buongiorno da Radio Radicale qui Matteo Marchesini per la rubrica di libri critica e militanti oggi parliamo di un piccolo libretto uscito da poco per le edizioni nottetempo l'autore Alfonso Berardinelli romano classe mille novecentoquarantatré
è uno dei maggiori critici letterari e criticità e la cultura italiana di oggi
Berardinelli esordito avendo come punti di riferimento Franco Fortini da cui poi si è spaccato ma conservandone l'eredità migliore Giacomo Debenedetti di cui ha tra l'altro curato un Meridiano
Per Berardinelli come diceva Fortini definendo il ruolo del critico parlare di un tetto significa davvero parlare di tutto a proposito di una determinata occasione
E non a caso la sua scrittura tenuto assume elegante tra modi affabili ironica conversazione riguarda quella con cui De Benedetti guida i suoi lettori alla scoperta dei grandi romanzi europee
Anche in tema di questo pamphlet viene dal piano novecento infatti si intitola che intellettuale pay e cerca di chiarire il penso che possa avere oggi un termine così legato al secolo ventesimo
Il libro che apre con un'auto Parodi che intervista un intellettuale che ricorda un
Tra l'altro un dialogo etto di Brancati in cui un politico voleva un intellettuale uguale a se stesso e oggi a quel politico noi potremmo sostituire un funzionario editoriale in ogni caso
Berardinelli mette in luce una caratteristica tipica e poco simpatica dei suoi ineffabili colleghi intellettuali dice voglio vantaggi sindacali delle altre categorie e insieme l'aureola dell'unicità
Come avrebbe detto Fortini per fare insomma che quella intellettuale rosso una funzione generalmente umana ma Ocolo riservato a pochi oggi diremmo una cappa
L'altro equivoco riguarda appunto il rapporto con la politica citiamo Berardinelli gli intellettuali che vogliono usare una dichiarazione di appartenenza politica come megafono perdono il senso della propria voce perdono la misura di ciò che sono
Non si tratta per Berardinelli di tipo impegnarsi in mani sottratti al volontarismo militante il vero impegno dell'intellettuale parte mai nel rifiutare i megafoni cade la Cogo che vorrebbero assegnati
Uno dei maggiori difetti di scienziati accademici filosofi dice Berardinelli è che non dicono mai vivo quando affermano qualcosa non ci fanno mai capire da dove gli viene quello che fanno o credo no
Ma perché non dicono io solo per nascondere l'enormità del loro io immaginario
Insomma è molto più oggettivo che dichiara apertamente la propria soggettività di chi si finge impersonale
A volte poi di narcisismo coincide con l'idea che il compito di un intellettuale che è quello di pontificare sui grandi problemi mondiali
Ma dice ancora Berardinelli presente fatto astratti contiene di tutto quella che può sembrare la tendenza fondamentale del nostro tempo può rilevati poi un'ipotesi un'illusione transitoria
Nessuno sa che cosa contengono le viscere del Presidente e che cosa partorire hanno non sopporto dice ancora Berardinelli cui filosofia intellettuali come tu mano per trattare i rifiuti
Che tengono d'occhio tutti i compiti del pianeta che si formano da un punto all'altro del mondo con l'anno come puri spiriti
Per livelli perché fra un intellettuale un politico non possono esserci equivoci e strumentalizzazioni reciproche
Per le quali peraltro sempre politico ad avere la meglio e scherzosamente ma non troppo divide poi gli intellettuali metafisici tecnici e critici
I primi sono quelli ora Co.la.Ri. tutti rivolti ad occultare lettere i furgoni più adattati al sistema produttivo iter prima gli inermi
Sono con gli scrittori abituati sottratti talmente a sapere di non sapere e abile mistificare le ideologie quello avuto sperimentale del senso comune
Russo notifiche credono e non è riducibile mai troppo generali pratica esperienza individuale come di credettero Montaigne o Kierkegaard
Possono essere critici satirici apocalittici come causa oppure critici refrattari ricatti ideologici come occorre oppure critici geometrici mitici come non lei
Comunque sono critici difficilmente ascrivibili a un sindacato a una disciplina precisa
Critici che sono politici proprio in quanto predicano la politica con un piede dentro uno fuori con una Milan troppi apparente che in fondo una specie di filantropia guardinga
Dopo due secoli DiDoRe cemento dello spirito della storia il ricovero torna insomma un misantropo non ha più nessun programma collettivo da sbandierare
Per quel che riguarda poi critico letterario
Per le preferenze di Berardinelli vanno il letteratura per capire qualcosa diverso dalla letteratura atti nonché anche cioè gli autori ma piuttosto lì Pia come un intruso allo specifico che è un po'l'antropologo della famiglia riflettori
La critica conclude Brazzelli ebbi temendo prima del corpo letterario non si vede parte funziona male tutti gli apparati sistemica ammalano e che quelli anche per la politica a risentirci venerdì prossimo
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