Sono intervenuti: Rosa Filippini, Beniamino Bonardi, Francesca Capuzzo.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Adt, Ambiente, Ecologia.
Rubrica
Dibattito
12:20 - CAMERA
16:30 - SENATO
10:30 - Parlamento
10:45 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:00 - Parlamento
11:00 - Parlamento
11:25 - Camera dei Deputati
11:30 - Camera dei Deputati
Radio radicale al congresso del Partito radicale hanno presentato una relazione varie relazioni il centro Calamandrei radio radicale Tele Roma cinquantasei e gli amici della terra
Radio radicale ha intenzione di approfondire su per ognuno di questi di questi centri un po'le iniziative e le iniziative che stanno facendo che hanno fatto chi sono in particolare oggi abbiamo ogni studio gli amici della terra e abbiamo che gli amici della terra Rosa Filippini e Beniamino Bonardi
Ecco Rosa perché avete presentato una relazione al congresso radicale
Ma gli amici della terra si sono accorti tutti Ray film Another vivo che c'era poca chiarezza e poca informazione soprattutto in ambito e radicale noi riteniamo rispetto per esempio a interlocutori esterni
Su chi fossero cosa avessero fatto chi sono cosa faranno gli amici della terra e quindi
Hanno deciso in quest'anno non riteniamo di dover presentare relazioni al partito radicale ma soprattutto in quest'anno abbiamo ritenuto di dover presentare una relazione molto lunga
Che spiegasse fin dall'inizio la nostra storia la nostra identità in modo che non si creassero più equivoci e che
Ma dal da quest'anno in poi ci fosse chiarezza quanto meno in a fra gli iscritti radicali in ambito radicale
Perché c'era sembrato negli anni scorsi prendo spunto da polemiche pre congressuali che ci sono state e in diverse occasioni su Notizie Radicali a radio radicale in altri posti un discorso credo ancora in piedi in ambito radicale quello sui soggetti autonomi
In cui ci sembrava che Popper leggerezza un po'per superficialità si accomunasse Roma
Diversi soggetti politici autonomia dell'aria radicale in in maniera per l'appunto superficiale e priva di informazione
Ovvero si parlava di soggetti autonomi accomunando lì credo in base ad un solo fatto cioè che in diverse occasioni
Questi soggetti avessero ricevuto quote del finanziamento pubblico dei Partito radicale attraverso per decisione del tesoriere federale del partito
E senza alcun'altra distinzione allora mi sembra che questa fosse un atteggiamento e una posizione rispetto a questi soggetti
Assolutamente priva di qualsiasi regione nel senso che costoro hanno storie diverse sono cose diverse credo che non ci sia bisogno di spiegare che una radio una televisione un Centro iniziativa giuridica sono una cosa totalmente differente da un centro politico come il nostro di iniziativa
Su determinati temi e soprattutto queste cose hanno soggetti diversi hanno storie diverse sono nati in maniera diversa ecco vogliamo entrare un attimo
Così brevemente per quanto è possibile nella nella storia degli Amici della Terra ecco quando sono nati e di che cosa si sono occupati sempre
E questa è già una prima distinzione molto precisa gli amici della terra sono nati come gruppo politico nel mille novecentosettantasette
E si chiamava la Lura lega per l'energia alternativa alla lotta antinucleare
Sono nati per iniziativa di un gruppo di militanti del Partito radicale che avevano iniziato questa avventura
Un po'per caso un po'per trova cominciamo nella relazione ed neanche lanciamo andando che i militanti che diedero vita stessa associazione ma allora redattori
E i collaboratori della rivista prova radicale che usciva dal settantasei al settantasette per l'appunto
Con pochissimi numeri poi chiusa per motivi di soldi
E nell'ultimo numero fece un inserto speciale proprio sull'energia nucleare allora un problema nascente c'era
Alla camera proprio in quel periodo l'indagine conoscitiva della commissione industria con cui possiamo dire che inizio
La vicenda politica
Dell'energia nucleare in Italia noi decidemmo senza sapere assolutamente nulla dell'argomento quindi senza avere prima posizioni preconcette di vedere se questa indagine conoscitiva come era condotta su quali elementi di informazione e i i perché
E ci rendemmo conto guardando gli atti della commissione industria
Di queste audizioni dell'IRPEF indagine conoscitiva che effettivamente era una passerella di filo nucleari che non c'erano posizioni contrastanti che la realtà era falsata da dati
Ingigantiti o o
Che non che non presupponevano alcuna via d'uscita differente alla crisi energetica e quindi decidemmo di vederci un po'più chiaro chiusa trova radicale decidemmo di non abbandonare questo tema ci sembrava che l'area radicale il partito radicale dovessero intervenire su questo problema politico altrimenti non ci sarebbe stata via d'uscita ritenemmo fin da allora che nessun'altra forza politica avrebbe potuto imprimere un corso differente alla alla storia di questi anni e al problema della crisi energetica e quindici decidemmo di intervenire nuovi in maniera se vogliamo
Così che per prassi si riteneva giusta in quegli anni e cioè chiunque voleva affrontare un problema in area radicale senza che questo fosse stato deciso dal congresso federale del partito creavamo associazione
Con un obiettivo specifico e
Iniziamo batta così facemmo e
Nell'anno successivo diventammo amici della terra partecipando al congresso mondiale dei Friends of the Earth
L'organizzazione internazionale presente Inna trentadue Paesi nel mondo sia del mondo occidentale che del terzo mondo
Così cambiamo nome e i continuiamo la nostra iniziativa in Italia innanzitutto sul problema del nucleare e poi in seguito allargando
Il nostro interesse al problema dalla crisi energetica in generale delle fonti energetiche
Alternative ai tradizionali
Voi avete fatto diciamo che il prima uscita grossa che io ricordo è stata quella appunto quando
Faceste un convegno mi sembra in appoggio alla battaglia che inizio sostanzialmente prima che nel partito nel gruppo parlamentare radicale
Con all'inizio con mi ricordo con Emma Bonino di centosei diciamo che fin dal momento in cui esisteva ancora prova
Dalle considerazioni che sviluppa mo'in quel Dossi nel numero e nell'ultimo numero di prova radicale riteniamo opportuno sollecitare il gruppo parlamentare radicale a intervenire in questa indagine conoscitiva e diciamo che ripigliamo il problema per i capelli nel senso che alla risoluzione
Di settembre sul sul piano energetico nazionale
Il gruppo parlamentare radicale grazie a queste elaborazioni fu in grado di intervenire e di impedire che venisse approvata una risoluzione
Tutto nucleare filo nucleare i senza alcuna possibilità e senza alcuna incrinatura nell'ambito di partire maggioranza che come si ricorda allora un periodo di solita rete solidarietà nazionale comprendevano il il novantanove per cento dei partiti
E
A fin dall'ora ci tengo a precisarlo il gruppo che si formano con questa sigla legga per l'energia alternativa alla lotta antinucleare sia autofinanzia fin dall'inizio
Con Emma Bonino che ci aiutò in un primo momento a trovare o un rilevante finanziamento per poter tenere questa conferenza internazionale fu la prima conferenza internazionale antinucleare che si tenne in Italia
Con la partecipazione di grossi personaggi del movimento verde che già allora era forte aveva si era già presentato alle elezioni in Francia ha ottenuto cinque per cento nel ministero Ti-Bre
In Germania e un po'dovunque nel mondo con riuscimmo ad ottenere la partecipazione di questi personaggi avremmo discreto spazio sulla stampa iniziando una polemica che poi una battaglia che poi in questi anni ha dato i suoi frutti come abbiamo sì questo nel settantasette circa e poi
Voi aveste questa intuizione ottimo appunto perché per lanciare la battaglia nel Paese per riuscire a poi a coinvolgere anche il partito radicale del referendum nel settantotto diciamo che ancora prima quello che ci interessa o soprattutto fare
Era quello di evitare che senza alcuna opposizione
Il
L'energia nucleare divenisse in Italia l'unica alternativa la crisi energetica e senza per l'appunto che e le voci di opposizione che già allora esistevano si levavano dalla paese di Montalto di Castro dove già si parlava di costruire e la centrale nucleare da altri siti in altre zone d'Italia rimanessero senza voce e senza possibilità di farsi sentire di farci ascoltare
E in quegli anni in cui nacque anche un movimento in Italia movimento antinucleare noi avevamo
Due scelte quella di
Tentare un coordinamento di tutti i gruppi che in quest'ambito si muovevano ricevette anche provato mi pare ma in qualche modo in qualche modo abbiamo visto se era possibile e ci siamo resi conto che probabilmente non era più il tempo di tentare Monopoli di movimenti esistenti o non esistenti ma che era il tempo invece di approfondire queste tematiche di dare dei supporti
Reali a tutto il movimento di Verdi su parti reali a quel movimento che mi richiederà un più di ogni altro avrebbe potuto incidere in questa politica cioè il partito radicale
E quindi senza più problemi di questo genere abbiamo ritenuto di intanto il dover assumere questa nuova sigla che era quella che ci dava a cui teniamo molto perché il organizzazione difende avverte l'abbiamo sempre ritenuta la più autorevole in campo internazionale
Ci dava una un'autonomia un ardente un'identità cui tenevamo molto in Italia Ricci permetteva di poterci muovere autonomamente senza problemi
Di necessariamente ogni volta trovare d'accordo il collettivo di Vercelli è quello di
Di Rotondella quello di Montalto il produttore di pc e poi in sostanza anche antiradicali come ma come estrazione probabilmente alcuni sì e altri no ma non era questo il problema ci sembrava che non si potesse restringere
Un problema come qui sto a problemi di monopolio di un'organizzazione su un'altra di una di allegami ad un partito che ha detto che è una rete a un ci fosse spazio per tutti come lo riteniamo ancora oggi ci sembra che questo problema ancora di più se è possibile oggi dovrebbe essere entrare nel dibattito politico e quindi riteniamo che ci sia spazio per tutti quelli che intendono occuparsene
A partire da questo o non abbiamo mai avuto problemi nel definirci radicali nel rientrare nella radicale nel sostenere che il partito radicale se non altro
Per la sua presenza nel Paese anche quella in Parlamento poteva essere un elemento determinante in questa battaglia e l'ho vista
Ecco
Nella vostra relazione c'è scritto che il il referendum nazionale sulla legge tre nove tre quindi Mina se poi voi brevemente infine di che cosa si trattava
Porta il dibattito al suo punto più alto e paralizza i nucleari
E in questo periodo è in questo periodo che si guadagna un ritardo un ritardo irrecuperabile nel vivo del piano nucleare
Ecco con questa referendum in effetti è successo questo
Ma il referendum sulla tre nove tre riguardava la legge sulle localizzazioni implica e noi chiedemmo con un referendum su una parte della legge e la prima richiesta venne fatta alla fine del settantotto le firme si sarebbe dovuto raccogliere nel settantanove e poi ci furono le elezioni e fu rimandato tutto all'ottanta
Poi il referendum fece parte del pacchetto dei dieci referendum del partito radicale e venne cassata insieme ad altre quattro referendum alla Corte costituzionale
Quello che possiamo dire però che non nonostante sia stato cassati due anni da quando è stato chiesto a quando è stato cassato dalla Corte costituzionale
Hanno portato da una parte il dibattito sul problema nucleare sulle prime pagine dei giornali togliendolo dalla cronaca locale o dalla cronaca delle semplici manifestazioni dall'al di là dei lavori o degli addetti ai lavori
Dall'altra
Ha affermato in attesa del responso popolare tutti i processi di decisione
In questo periodo l'industria nucleare soprattutto agli enti energetici hanno perso quella capacità che potevano aver acquisito negli anni precedenti e adesso ormai si trovano in ritardo di quattro-cinque anni rispetto a tutti i Paesi nucleari tipo Stati Uniti o Francia
E
Si trovano a non poter a non poter costituire su base nazionale una proposta energetica seria
Quello che è grave è che avendo bloccato l'ipotesi nucleare non c'è stata da parte del governo degli enti energetici le merci di alcuna proposta energetica alternativa quindi il dato preoccupante
Di fronte a cui ci troviamo oggi all'immobilismo e l'incapacità di una prospettiva energetica
Da parte del governo e degli enti energetici cioè sul piano nucleare sono passati dalle quarantacinque sessantadue centrali previste da Donat Cattin nel mille novecentosettantacinque per il mille novecentonovanta
Oggi il piano nazionale attualmente vivo ne prevede sei che al massimo entreranno in funzione dunque
Nel mille novecentonovanta però
Di fronte a questo crollo del piano nucleare non è emersa alcuna strategia alternativa con quindi si può dire che se da una parte sicuramente c'è una vittoria perché il filo nucleari in qualche modo anzi Abramo consistentemente sono stati bloccati e le centrali nucleari non si non si fanno ecco sostanzialmente questo quindi è una vittoria da questa parte dall'altra però ecco gli amici della terra rispetto all'Energia ecco che cosa dicono e per cosa pensano nel senso intanto se ha più senso per esempio l'organizzazione come gli amici della terra che si è sempre e comunque occupata della battaglia nucleare
Da noi riteniamo che abbia senso ancora la nostra esistenza diciamo quello che diceva prima rosa la nascita era lega per le energie alternative la lotta antinucleare
Diciamo battendo il piano nucleare noi abbiamo posto le premesse per poter sviluppare proporrà far passare un'ipotesi energetica alternative diversa
Ed è questo il compito di fronte a cui ci troviamo adesso
Senza però abbandonare la lotta antinucleare c'è quel il pericolo che c'è adesso su un piano nucleare che esistano la possibilità di alcuni colpi di coda deve del fronte nucleare dobbiamo stare attenti su questo piano ma dobbiamo cominciare a rivolgere l'attenzione verso la proposta la proposta alternativa non più solo l'opposizione cioè non possiamo più dire noi siamo opposizione quindi le proposte alternative comunque spettano amori abbiamo battuto l'ipotesi nucleare ora dobbiamo diventare noi forza di proposto proprio nell'impostazione di essere forza di governo nella nella concretezza delle cose
E diciamo in questo senso i nuovi programmi
Che stiamo impostando in parte abbiamo già impostato vanno in questo senso cioè abbiamo e non esprime è stato ancora detto nel settantanove e nell'ottantuno ci sono state due conferenze sulla centrale nucleare di Caorso a fare rete organizzata abbiamo organizzato due e due conferenze con un'anta e ignorata interne nell'ottantuno e l'ottantadue esatto
Nell'ottanta sulla sicurezza del reattore nucleare di Caorso e nell'ottantadue sul piano sui piani di emergenza americani confrontati con quelli italiani che poi essenzialmente sono il piano di emergenza di Caorso
Ecco e l'impostazione di questi di questi di queste conferenze diciamo è stata la caratterizzazione diversa degli Amici della Terra rispetto agli altri momenti antinucleari al Comitato nazionale per le scelte energetiche
Cioè si è portato il confronto sul livello tecnico ce ne abbiamo chiesto consulenza esternano società statunitense l'NH Bini
A cui abbiamo chiesto consulenze puramente tecniche e su questi risulta su questi studi abbiamo chiamato al confronto il CNEL lei nel ingenti energetici e le forze governative
Questo è stato diciamo la possibilità di far nascere l'ecologia politica e dare sbocco politiche immediato alla lotta antinucleare in Italia
Siamo usciti dalla dall'abitudine dei convegni alla finì in utili perché senza sbocco politiche senza proposta politica
Lì i pochi convegni in fondo che noi abbiamo fatto perché si contano anche sono cinque sei sono sono pochi ma sono tutti caratterizzati precisamente perché basati sulla sulla logica del contraddittorio che è stata una conquista che abbiamo tenuto anche con difficoltà perché poteva avere il contraddittore significa poter aver accesso all'informazione e su questo nell'ottanta ci è stata una pura polemica con l'ENEL e con il cliente perché era una cosa che in fondo tenevano di più
Ma vorrei precisare questo fatto cioè abbiamo diciamo conquistato un metodo che in Italia era assolutamente sconosciuto questo rispetto alle istituzioni era sconosciuto e negato
Dall'ottanta in poi grazie a noi e John grazie al Governo per esempio che gli avete avuto
Che avrebbe avuto il dovere di farlo si è impostato in Italia un metodo in base al quale
Necessario possibile
è comunque abbiamo comunque ottenuto imposto la possibilità del confronto questo rispetto alle istituzioni rispetto al movimento portato in questa rispetto al movimento vorrei ancora precisare che queste cose sono state diciamo che questa nuova imposti impostazione di politiche a energetica e di battaglia antinucleare è stata scelta da noi perché ritenevamo che mancasse mentre nel settantasette la Lega anti nucleare ha fatto una scelta movimentista
Ricorderai Francesca partecipare anche tu le prime manifestazioni avevano l'obiettivo di sollevare questo dibattito in Italia ed erano le manifestazioni tipiche del movimento dell'area
Dell'area radicale dell'area
Del dell'alternativa in Italia per sollevare un problema abbiamo per la prima volta credo mosso due mila biciclette su Roma un corteo
Che ancora gli archivi dei giornali di cui ancora gli aggiuntivi dei dei giornali conservano le foto abbiamo fatto sit-in di fronte alla Camera abbiamo portato esperti e scienziati di parte
Avversa al nucleare alla Camera abbiamo organizzato conferenze stampa abbiamo fatto una marea di iniziative
Di tipo agitatorio
Abbiamo poi scelto una strada diversa che si è rileverei rivelata una strada essenziale non solo a noi non solo al partito radicale non solo il gruppo parlamentare radicale ma tutto il movimento ma un esempio stupito dopo la nostra conferenza di Milano sui piani d'emergenza il i gruppi antinucleari di tutta la Pianura Padana si sono riuniti e hanno fatto un volantino su i criteri d'emergenza
Ripresi dai contenuti del nostro convegno è credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro di divulgazione e distribuendolo presso tutte le popolazioni interessate animata dallo slogan Anna avvisato diciamo che la nostra nuova
Organizzazione o se no impostazione di organizzazione che non è più o un movimento di massa non abbiamo mai preteso di esserlo siamo ormai un Centro d'iniziativa
Con
Dei sostenitori e degli iscritti ma soprattutto un nucleo molto ristretto con un'attività continuativa precisa di documentazione soprattutto quindi in realtà un lavoro molto noioso rispetto all'iniziativa militante pura e semplice
Che però ha fornito una materiale prezioso non solo per annullare americane ripeto ma per tutto il movimento cioè li riteniamo assolutamente essenziale
Che ad Avetrana le popolazioni si sollevino e facciano grandi manifestazioni pr evitarsi questa questa maledizione che gli è piovuta in testa riteniamo assolutamente essenziale
Che esistano dei movimenti che continuino l'agitazione su questo tema e proprio rispetto a questi riteniamo d'aver fornito più volte elementi di supporto fondamentali alla loro azione e all'azione di tutto il movimento antinucleare in Italia
Ecco nei confronti del partito gli amici della terra come hanno hanno vissuto questo stare fuori e stare dentro in qualche modo al partito radicale ecco come sono stati i rapportini militari anni che io dicevo all'inizio che
Ci sembra più chiaro in definitiva il rapporto che avevamo nei confronti degli interlocutori esterni ma per esempio che i nostri avversari degli enti l'energia delle istituzioni
Con una certa politica perché costoro non hanno mai avuto
Problemi rispetto a noi ci hanno sempre individuato come una controparte una controparte molto precisa che poteva avvenire il sussidio di una forza politica come il partito radicale quindi estremamente importante e pericolosa per loro
E o il sussidio e il supporto di diciotto per diciotto deputati in Parlamento a cosa che credo nessun'altra organizzazione da poteva avere il lusso di poteva permettersi il lusso di avere e quindi rispetto a noi non sono mai esistiti Problemi era chiarissimo che si trattava di un centro autonomo con
Un accordo delle un basato sulla impostazione sulle posizioni sulla linea politica con il partito radicale e quindi con una forza temibile importante
Rispetto all'interno invece equivoci come abbiamo visto ce ne sono stati molti cosa sono gli amici della terra perché non sono un movimento perché c'hanno pochi scritti perché prendono il finanziamento pubblico perché l'hanno chiesto perché l'hanno ottenuto perché sono autonomi o perché non lo sono
Ecco ci sembra che dalla rilettura della nostra storia
Invece il problema si è molto chiaro qui abbiamo dato anche dei dati di bilancio
Molto precisi
Che rispetto diversi anni elenca hanno le nostre entrate raggruppate in modo che potessero essere più chiare per la lettura dei congressisti in questa relazione è stata presentata al congresso radicale oh naturalmente
Chiunque volesse aprire la non l'abbia avuta in Congresso non si è avuto il congresso voglia comunque averla ce la può richiedere il nostro indirizzo è Amici della Terra piazza Sforza Cesarini ventotto zero zero centottantasei Roma questo indirizzo e poi lo ripeteremo quindi chi fosse interessato può prendere carta e penna
E in questa nostra relazione dicevo accorpando le abbiamo dato anche le nostre voci di bilancio di tutti questi anni
E riteniamo d'aver dato un quadro molto chiaro nel innanzitutto ecco un un dato riassuntivo
In questi sei anni di attività in questi sei e anni di attività abbiamo avuto un volume dispensa pari a quattrocentoventi milioni di lire
Queste uscite sono state coperte in questo modo con l'autofinanziamento per un totale di duecentotrentacinque milioni
Con finanziamenti del partito radicale cioè del finanziamento pubblico del partito radicale destinato dal tesoriere del partito radicale alle nostre iniziative centoquindici milioni
Del gruppo parlamentare radicale di settantacinque milioni in totale fra partito gruppo abbiamo ricevuto centonovanta milioni contro ripeto e duecentotrentacinque di autofinanziamento
Nei miei diversi anni soltanto alcuni dati in una trasmissione non vorrei risentirla poi chiunque vorrà potrà controllare queste cose abbiamo nel mille novecentosettantasette avuto entrate di venti milioni di autofinanziamento nel settantotto idem nel settantanove centosedici milioni di cui trentacinque milioni di autofinanziamento
Trentacinque milioni dal Partito Radicale quarantasei milioni per il gruppo parlamentare radicale nel mille novecentottanta centosessanta milioni di cui ottanta di autofinanziamento e ottanta dal Partito Radicale
Nel mille novecentottantuno centonove milioni
Ottanta milioni di autofinanziamento e ventinove milioni dal gruppo parlamentare radicale nel mille novecento ottantadue
E duecentocinquanta milioni di cui duecento dal Partito radicale e cinquanta del gruppo ecco quest'ultimo anno e l'unico che fa eccezione rispetto ad un andamento chi era molto preciso queste cifre che vi ho dato
Possono essere particolareggiate ma sono tutte riferite a iniziative politiche che il partito radicale ha ritenuto di dover finanziare cool proprio finanziamento pubblico ovvero in diciamo la gran parte del finanziamento del partito radicale è andato a finanziare lo studio sulla sicurezza dei reattori in Italia quello di cui parlava prima
Beniamino Bonardi ovvero quello che è stato presentato nel mille novecentottanta in una conferenza nazionale che si è tenuta a Roma
E è andato precisamente a finanziare con lo studio tant'è che la conferenza che ha poi avuto un costo o quasi cari a quello della conferenza di presentazione ha avuto un costo quasi pari a quello dello studio intero è stata finanziata
Diversamente ovvero è stata finanziata in parte con i contributi degli iscritti e dei militanti e in altra parte con un contributo della Regione Lazio
Che decise autonomamente o fissi
In quell'anno di darci un contributo di quarantacinque milioni per fare in modo che questa Conferenza si svolgesse a Roma che fosse avvallata dall'autorità dei della Giunta regionale della zio e chi avesse quindi il massimo di autorevolezza possibile nel presentarsi come per la prima volta come confronto fra diverse ipotesi fra diverse tesi sia sul piano tecnico che sul piano politico
Altera cosa finanziata dal Partito radicale in questi anni è stata un'la prima conferenza sul energie dodici signora energia dolce per l'Europa che si tenne nel settantanove nel maggio
Il partito radicale decise di finanziare quella conferenza ecco quindi come si vede tutti questi finanziamenti del partito radicale sono sempre andati appoggia gli specifici cioè il partito poteva decidere se darli o non darle ecco per l'ultimo anno dicevo l'andamento è diverso perché il partito radicale ci ha chiesto nell'ultimo anno di presentare un programma chi potesse funzionare come supporto reale alle attività radicali su questa battaglia è da ricordare che nel mille novecentottantadue per la prima volta il Consiglio federale del partito radicale decise di
Di condurre la battaglia antinucleare come battaglia prioritaria rispetto ad altre insieme a quella per lo sterminio per fame
E quindi evidentemente c'era un interesse diretto del partito a iniziative specifiche su questo piano di conseguenza
Nel rispetto ad un nostro programma di iniziative specifiche il partito deciso di destinare duecentocinquanta milioni ecco è evidente che in questo caso lei nostre altre attività
Sono state in qualche modo bloccate le nostre altre direzioni e di conseguenza non è possibile in quest'anno
Sì parare e le spese di gestione e le spese per le iniziative politiche diciamo che quest'anno il finanziamento è stato di tipo complessivo diversamente appunto dagli altri anni il per finire sul questa breve quadro dei finanziamenti degli Amici della Terra i finanziamenti invece destinati dal gruppo radicale agli amici della terra sono stati in parte dello stesso tipo ovvero indirizzati ad iniziare date a finanziare iniziative tranne che peer negli ultimi due anni cioè mille novecentottantuno ottantadue dove sono andati appagamento della consulenza
Sul giuridico politica su o la politica energetica che abbiamo fornito al gruppo parlamentare radicale
Ecco Benjamin un'ultima domande poi credo che potremo concludere su questo con quali sono i i nuovi programmi in corso
Che cosa avete intenzione di fare
Ma le attività che abbiamo in programma secondo le due direttrici da una parte il proseguimento dello posizione al nucleare dall'altra l'elaborazione di una proposta programmatica
Ecco quello di cui ci ci siamo rese conto è che non possiamo più limitarci al problema energetico
E basta cioè occorre ampliare il discorso al problema delle dell'uso delle risorse delle tecnologie in generale quindi da una parte il dissesto dissesto idrogeologico l'agricoltura l'ambiente i beni ambientali e culturali cioè tutto un complesso di risorse di beni che vengono lasciati al degrado e anche di risorse finanziarie che vengono sperperate nel Paese
E questo ci rendiamo conto e cade in un periodo in cui occuparsi di ecologia di beni ambientali e culturali un po'fuori moda perché in un periodo in cui c'è disoccupazione inflazione recessione
Rischia che l'ecologia anche l'ecologia politica venga riconsiderata con me qualcosa di salottiero di radical chic di gente che ha tempo da perdere
E che sostanza la pancia piena sta bene e poco base anche di questo ecco anche nove nonostante questo questo clima culturale e politico che c'è
Attualmente riteniamo che uno dei problemi principali da affrontare sia questo
Per cui da per quanto riguarda il piano energetico sarebbero necessarie per fare una proposta programmatica complessiva tre quattro grandi studi energetici che richiederebbero però un investimento di circa cinquecento unicorni
Per cui per quest'anno il mille novecentottantatré noi riteniamo enti elaborare le linee guida di un programma alternativo energetico linee-guida che dovrebbero comprendere una valutazione dettagliata della domanda futura di energia
Tenendo conto però dell'attuazione di una di un piano di economia energetica è chiuso di risorse alternative anche oltre quello che già compreso nella quale piano energetico
Una decentralizzazione delle risorse energetiche e degli impianti energetici
Una un diverso piazza vuol dire una decentralizzazione una decentralizzazione significa ad esempio un diverso piano di centrali a carbone il carbone può essere Lene le energie di transizione
In questo momento
Si tratta di trovare un piano alternativo a quello delle e nelle del governo delle grandi delle poche grandi centrali a carbone
Che vada che ed uguale alle poche grandi centrali nucleari noi chiediamo e stiamo studiando in questo senso un piano nazionale di piccole centrali a carbone quindi necessariamente di centralizzate
Collegate all'uso contemporaneo della del calore del calore che viene scartato dalle centrali e quindi un piano nazionale di cogenerazione
Senti Beniamino in nessun'altra forza politica sinti sindacale eccetera si mai messa a un tavolino e ha fatto un piano del genere ci ha provato
Ma non si tratta di mettersi a tavolino che comunque non ci risulta che nessuno l'abbia fatto perché se vogliamo fare qualcosa di puramente teorico
A tavolino se il basta combinare le cifre in un modo diverso da come l'ha comminato ed ENEL e può venir fuori un programma alternativo ma presente spesso è stato non è stato fatto anche questo ma comunque parlare di piccole centrali a carbone invece più grande centrale a carbone
Vuol dire tempio parlare del sistema dei trasporti del grande dei grandi porti o delle possibilità di usare i fiumi
Per il trasporto del carbone significa attaccare anche altri settori che non sono pure mentre quelli dell'approvvigionamento
Del materiale
Ecco
In questo diciamo il il programma che abbiamo a pal punto più avanzato dato che abbiamo fatto elaborare da una società svizzera un piano di fattibilità di un piano di piccole centrali a carbone
E inoltre abbiamo in in studio la definizione di una proposta di legge per la definizione per l'istituzione di un'agenzia Nazionale per l'Energia
Cioè oltre l'aspetto tecnico delle del tipo di centrali dell'uso delle centrali
Riteniamo che debba essere affrontata anche la il problema istituzionale
Cioè se ministero dell'industria se ministero dell'Energia ossia agenzia per l'Energia in questo senso l'esempio francese dopo l'elezione di Mitterrand può servire come mezzo di orientamento e non abbiamo commissionato lo studio per l'elaborazione di una proposta di legge per l'istituzione di questa agenzia per l'Energia per il risparmio energetico per le fonti rinnovabili
E poi un uno studio per un progetto dimostrativo opzioni sarebbe un'agenzia fruibile dal anche di informazioni fruibile dal consumatore che fa delle iniziative certo sarebbe un'agenzia di promozione dell'uso delle fonti rinnovabili e dell'economia per cui d'informazione e anche di incentivo
Alla all'applicazione delle tecnologie di risparmio energetico
Ecco e come ultima cosa nel campo propositivo un po'abbiamo un progetto dimostrativo nel campo delle sempre dell'economia ed energica per l'autonomia energetica G un'isola ecco anche in questo abbiamo solo Lost il Progetto che è costato dieci milioni lo studio completo verrebbe a costare circa seicento milioni e quindi sia questo che quello lo studio sulla cogenerazione richiede né ci semente che non lo si chiede al partito radicale ma che si cerchi contatti
Esterne al partito radicale negli enti energetici con altri con anche con ambienti industriali per fare per avviare un confronto una collaborazione
E trovare fonti di finanziamento insomma non abbiamo nessuna intenzione di rimanere corrotti per sempre soltanto dal denaro del partito radicale o dei sottoscrittori degli iscritti e dei contribuenti di diverso tipo e a diverso titolo
Ma abbiamo intenzione di essere se il denaro corruzione corrotti da tutti sulle nostre iniziative su quello che riteniamo importanti per questa battagliare per una politica energetica di tipo diverso da tutti dalle istituzioni da altri partiti da chiunque
Possa e voglia iniziare qualche contraddizione in ambito energetico quando Turci chiedevi ma sia alto perché nessun altro ha fatto queste cose nessun'altra fatto queste cose che evidentemente la volontà politica
La necessità di una politica diversa non è un fatto che si inventa anche questo rivendichiamo notiamo fatto modeste quattordici un parliamo di lunghi Red indichiamo come a un nostro merito esclusivo è quello di aver elaborato in questi anni una politica energetica se secondo alcuni interessi precisi che sono quelli
Che non sono mai stati calcolati come costi no quando si parla di economia in generale i costi nulle speso e ogni Investimenti che si contano e che conta non sono di volta in volta
L'inflazione la recessione l'occupazione e gli interessi di diverso tipo corporativo o meno
Che sono tradizionali della politica di chiara agenda baracca senza aprire degli obiettivi senza porsi gli interessi generali della vita del Paese non riteniamo che esistono anche altri costi siamo stati fra i primi a dire che non si poteva più pensare che l'energia non avesse un costo
E
Non perché non si può più pensare che l'ambiente la degradazione dell'ambiente non abbia un costo ecco tenendo presente questi interessi che poi alla lunga sono gli interessi dei cittadini di coloro che fruiscono che vivono in questo Paese
L'elaborazione di una politica energetica siamo fra pochi ad averla
E
è costata in questi anni uno sforzo di studio e documentazione di esperienze fatte all'estero di contatti
Di soprattutto elaborazione di questi temi in tenendo presente interessi diversi da quelli che normalmente tutte le forze politiche senza eccezione anche vuole deposizione di cui tengono conto
Per finire
Ma direi che per quanto riguarda l'area radicale i soggetti autonomi le iniziative politiche di diverso tipo
Io dicevo un congresso che a me sembra che eventualmente se c'è un problema di soggetti politici autonomi che ce ne sono troppo pochi che ce ne dovrebbero essere di più
Perché evidentemente una forza politica che assumeva obiettivo preciso un tema specifico e chi lo porta avanti negli anni che si misura con la durata delle cose del della sua politica
Ecco di questa iniziativa ce ne sarebbe bisogno sempre di più e non sempre di meno
Ecco io vi ringrazio molto e comunque ringrazio Rosa Filippini Beniamino Bonardi e comunque chi fosse interessato a vedere in particolare
Questa relazione
Appunto molto interessanti che è stata fatta al Congresso noi comunque i programmi e la con la storia dei nemici tra terra lo può trovare ora può richiedere se da fuori Roma in piazza Sforza Cesarini numero ventotto
Zero zero uno otto sei e Roma presso gli amici della terra
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