Tra gli argomenti discussi: Esteri, Guerra, Iraq, Isis, Juncker, Obama, Rassegna Stampa, Siria, Terrorismo Internazionale, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
17:30
9:30 - CAMERA
10:00 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
15:00 - Roma
16:00 - Roma
10:30 - Torino
Quel giorno gli scrutatori di Radio Radicale sabato tredici settembre questo appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta due temi che tenteremo di approfondire quest'oggi partiremo dallo Stato islamico
L'organizzazione conosciuta anche come il SIS il discorso di mercoledì del Presidente
Americano Barack Obama che ha promesso di distruggere
Questa organizzazione e di espandere interventi militari americani dall'Iraq al Siria
Leggeremo innanzitutto editoriale dal Washington post uccidere terroristi non basta la strategia di Obama non può limitarsi a sparare dal cielo e poi
Un altro commento dal New York Times che invece si sofferma sulle questioni più interne e anche legali
L'Autorità legale per combattere Riseis secondo il quotidiano Liberal
Dico io orchestra Hervé l'autorizzazione del congresso per attuare la strategia di Obama
Vedremo anche un commento dal Guardian a condor quale il Presidente americano offre un piano
Abile in termini di difesa
Dell'America ma deve fare anche uno sforzo diplomatico per contribuire a risolvere il più ampio conflitto tra sciiti
E sugli elementi e poi le mondi oggi
Medioriente i rischi di un impegno maggiore è il titolo dell'editoriale e l'altro tema di cui parleremo
La Commissione proprio delle Juncker il presidente designato del prossimo esecutivo comunitario questa settimana presentato
La sua squadra e le responsabilità ai cosiddetti portafogli leggeremo le analisi dal Wall Street Journal Europe
Secondo il quale Juncker fra vinto una scommessa ma ora
Rischia scontri interni alla sua Commissione
E poi un editoriale dal Fraktion Times less Cal trash scelte di Juncker per Bruxelles
Il Presidente della Commissione dimostra di voler lasciare il segno Juncker potrebbe sorprendere malgrado
Le critiche quando è stato nominato un paio di mesi fa ma cominciamo
Dallo Stato islamico e dall'editoriale di ieri del Washington post uccidere terroristi non basta il titolo la strategia di Obama
Non può limitarsi a sparare ai terroristi dal cielo scrive nel quotidiano americano il Presidente Obama mercoledì ha promesso di affrontare la minaccia terroristica in Iraq e Siria
Con forza e determinazione il suo impegno distruggere lo Stato islamico è stato forte ed è necessario
Ma la strategia e ancora incompleta perché limitarsi ad uccidere terroristi significa lanciarsi in una lotta che rischia di essere senza fine
I tecnici devono anche aiutare iracheni siriani a costruire istituzioni polizia tribunali scuole imprese che creino posti di lavoro
In modo che non possano emergere in questi Paesi altre organizzazioni terroristiche una volta che gli americani
Se ne saranno andati il termine Nation building costruzione di un Paese comprensibilmente fuori moda sottolinea il post
Suona particolarmente
Falce arrogante alle orecchie degli americani che hanno visto i loro compatrioti morire in Afghanistan
E in Iraq per così tanti anni l'America non può costruire l'Iraq solo gli iracheni a doverlo fare
Ma gli americani se vogliono davvero sconveniente sconfiggere lo Stato islamico devono anche impegnarsi ad aiutare gli iracheni a costruire l'Iraq per certi aspetti nel suo discorso di mercoledì secondo il posto Obama è sembrato comprendere questo problema ha detto che l'Iraq ha bisogno di un Governo inclusivo e che l'America ricercherà la soluzione politica necessaria a risolvere la crisi siriana una volta per tutte
Ha detto che gli Stati Uniti aiuteranno le comunità musulmane nel mondo adottare per avere opportunità tolleranza un futuro di speranza
Stiamo dalla parte della libertà della giustizia e della dignità ha spiegato Obama anzi il problema secondo il poste che
Le tattiche e i modelli che il Presidente ha citato nel suo discorso cioè la politica americana insomma anch'egli è nel
Non corrispondono né con la sua retorica me più pragmaticamente con gli obiettivi politici
In questi due Paesi e gli Stati Uniti uccidono terroristi sparando dal cielo addestrando le forze locali a dare loro la caccia sul terreno
Ma la Somalia nonostante gli sforzi di molti somali coraggiosi rimane uno stato in fallimento mentre lo Yemen difficilmente può essere descritto come un modello in termini di progressi
Se le condizioni di gran parte dei cittadini di questi due Paesi non miglioreranno
Gli Stati Uniti rischiano di restare in Somalia e gli eventuali sempre continuando a uccidere terroristico ogni volta che
Compaiono dal nulla non è chiaro su una politica di questo tipo sia sostenibile nel lungo periodo
Il modello Yemen non è stato un successo con me rivendica la Casa Bianca il contrario lo Yemen è sull'orlo del collasso secondo diversi
E Sperti la situazione rischia di peggiorare ulteriormente Obama
Mercoledì ha detto che gli americani non possono fare per gli iracheni ciò che gli iracheni devono fare da soli e questo
Vero sia per l'istituzione building sia per la caccia i terroristi
Ma riposte l'assistenza americane comunque necessaria su entrambi i fronti e per due ragioni se Obama dice agli iracheni che sta inviando truppe americane solo per uccidere qualcuno che un giorno potrebbe minacciare gli Stati Uniti
Allora queste truppe difficilmente combatteranno al fianco degli Stati Uniti semmai preferiva hanno una cooperazione mercenari a con partner locali inoltre se questi paesi non avranno successo in termini
Di istituzioni e di economia il ciclo non avrà mai fine
Il sorgere del Presidente Giorgio Stabio Bush in Iraq accompagnato da uno sforzo intenso di Institution building
Aveva contribuito a rendere Al Qaeda praticamente insignificante in quel Paese poi quando gli Stati Uniti decisero di ritirarsi dall'Iraq
E quando non volle intervenire per evitare di la metastasi della guerra civile in Siria
Ecco che i terroristi sono rinati una strategia adeguata non richiede per forza truppe da combattimento
Americani sul terreno ma sicuramente serve molto di più dei quattrocentosettantacinque consiglieri militari che Obama promesso mercoledì
Servirà un impegno di lungo periodo che porti frutti nel lungo periodo e permetta di farla finita con
I cicli di interventi e rigidi militari così
Il Washington post in questo editoriale New York Times che molto prudente per non dire scettico di fronte alla decisione del di Barack Obama di ampliare
I bombardamenti dall'Iraq all'anno Silvia in un editoriale
Chiede un'autorizzazione del Congresso cosa che
Obama non è intenzionato a fare l'Autorità legale per combattere Lisi saper combattere lo Stato islamico scrive il New York Times
Nel momento in cui il Pentagono si prepara ad ampliare il suo intervento contro Lisi su un gruppo estremista sunnita che controllante parti dell'Iraq e della Siria
Il Congresso sembra voler abdicare uno dei suoi poteri più importanti l'autorità di dichiarare guerra
La codardia al Congresso che non va mai sotto valutata e oltraggiosa alcuni parlamentari hanno fatto sapere che non vogliono votare un'autorizzazione alla guerra per la prima delle elezioni di mid term
Dicendo che è meglio aspettare un po'per vedere se la campagna militare si rivelerà una storia di successo oppure una debacle rifiutando di esercitare le loro responsabilità secondo gli ortaggi parlamentari
Permettono il Presidente Obama di fissare un precedente pericoloso che durerà ben oltre questa particolare campagna militare
Obama che è trascorso gran parte della sua Presidenza cercare di far uscire sentimenti dallo stato di guerra permanente ora sta avanzando interpretazioni ingiustificabili per usare la forza senza l'autorizzazione esplicita del Congresso
Nel maggio del due mila tredici ricordarle New York Times Obama disse che
Le leggi adottate nel due mila uno dopo gli attacchi dell'undici settembre per andare in guerra contro al Qaeda
Erano di conti diventate obsolete ora la Casa Bianca ripudia questa opposizione
Sostenendo che la legge del due mila e uno che autorizzava l'uso della forza in Afghanistan è quella del due mila e due che autorizzava l'uso della forza in Iraq danno Obama il potere di combattere lo Stato islamico
In Iraq e in Siria ma non solo a tempo indeterminato e ovunque nel mondo in realtà primi Ortensio non è così
Il quotidiano di New York racconta poi le varie contraddizioni di Obama a proposito di richieste di autorizzazione
Al Congresso
Il Presidente americano aveva avviato allo gli attacchi contro la Libia di Gheddafi senza
Autorizzazione poi la chiese per lanciare una rappresaglia Siria dopo l'uso di armi chimiche da parte di Bashar al-Assad salvo fare marce indietro all'ultimo minuto quando
Si accorse che non c'era sufficiente sostegno parlamentare per il New York Times
Il Presidente Obama potrebbe non aspettare così a lungo per ampliare le operazioni militari in Iraq in Siria dunque c'è urgenza
Il Congresso deve essere coinvolto e presto e l'autorizzazione da parte dei parlamentari deve essere ben definita anche limitata in termini temporali e geografici
Non si può lasciare a questo Presidente qual su successore la possibilità di lanciare gli Stati Uniti in guerra senza il consenso del popolo così
Il mio al Times in questo editoriale con con qualche ragione
Il Guardian in un altro editoriale di ieri invece ampliava la prospettiva non solo all'Iraq alla Siria diciamo allo Stato
Io l'amico ma al più ampio conflitto alla frattura che attraversa il mondo musulmano tra sunniti e sciiti
Il piano di Obama per contenere l'ISI sì Presidente offre un piano abile per difendere l'America indebolire lo Stato islamico
Ma deve anche fare uno sforzo diplomatico che contribuisca a risolvere il conflitto sciiti sunniti scrive il Guardian
Una grande regione in crisi ci sono centinaia di migliaia di persone uccise milioni di rifugiati l'autorità statale e a pezzi in almeno due Paesi ed è minacciata in altri
Una vecchia frattura religiosa si è riaperta dopo secoli di quiete una guerra civile in corso nel cuore dell'Islam eserciti rivali milizie gruppi di banditi si danno battaglia sulle colline nelle valli
Dando fuoco città e villaggi alcuni operano senza alcun riguardo per le regole che dovrebbero limitare gli eccessi
Potenze straniere alla ricerca di una vittoria l'una sull'altra
Finanziano e dirigono questa carneficina l'economia allo stremo sostenuta solo dei traffici da rapimenti
Questa è una scena dell'inferno che ricorda la guerra dei trent'anni del diciassettesimo secolo ma realtà è un conflitto reale in corso in Medioriente potrebbe
Fare tanti danni ha questa Regione quanto la guerra dei trent'anni fece all'Europa la questione fondamentale a cui la comunità internazionale deve rispondere nonostante tutte le divergenze e le alleanze che legano alcuni Paesi a questo
Conflitto eh cosa fare per fermare gli orrori e i rischi
Ed è da questo punto di vista che va valutato il piano presentato da Obama mercoledì la questione non è la decapitazione di due giornalisti occidentali nemmeno l'emergere dello Stato islamico la necessità di
Di di di salvare dal fallimento lo Stato iracheno la questione centrale per i gatti e nella responsabilità complessiva del mondo
Nell'allontanare la Regione dall'urlo dell'abisso il piano del Presidente Obama prevede l'uso della forza aerea sia in Iraq sia in Siria alcune truppe americane in Iraq anche se non da combattimento
L'addestramento e armi per i ribelli moderati siriani in modo che possono combattere lo Stato islamico e la formazione di una quali azione internazionale di alleati
Il Piano mamma solleva molti interrogativi sia per gli americani che si ritrovano impegnati in un'altra guerra anche se molto diversa dall'Afghanistan dall'Iraq
Sia per i loro alleati come Regno Unito che devono del decidere se seguire o meno la leadership americana il nuovo Governo di unità nazionale a Baghdad poi non ancora dimostrato nulla mentre fino a ieri si riteneva che le forze ribelli lei non jihadisti in Siria fossero ormai scomparse
Idea della coalizione inoltre concepita in modo vago iraniani non sono i soli a notare le sue gravi ambiguità bombardare dal ciclo di per sé non sarà sufficiente potrebbe rilevarsi
Controproducente i riferimenti di Obama Yemen e Somalia non sono rassicuranti
L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno un'altra guerra infinita con i terroni l'azione militare può essere difesa solo come mezzo per fermare l'avanzata già vista ma questo per ricade non porterà a risultati se non sarà accompagnata da sforzi per esortare le potenze regionali regionali soprattutto Arabia Saudita e dire
A comprendere che nessuno dei due può vincere ma soprattutto che entrambe hanno tutto da perdere
La domanda per i gatti avesse l'America che dopo tutto è una delle potenze esterne che cerca
Di influenzare l'esito del conflitto possa essere l'arbitro ideale difficilmente mal solo arbitro disponibile il Presidente Obama non ha detto nulla sulla
Diplomazia nel suo discorso di mercoledì la questione troppo controversa ha dovuto usare la classica retorica della difesa dell'America
C'è da augurarsi che abbiamo altri obiettivi in mente così il Guardian i rischi di un impegno ma di
Sono il titolo del dell'editoriale di oggi di del mondo che ricorda entrando la Casa Bianca Obama aveva già annunciato una parte
Aveva già cercato di enunciare quella che sarebbe stata la sua eredità per la storia voleva essere il Presidente
Che metteva fine due sfortunate avventure americane all'estero Iraq e Afghanistan almeno per l'Iraq non c'è riuscito Washington è costretta a impegnarsi di nuovo in questo Paese
Anche se si tratta solo di una campagna aerea potrebbe essere molto lunga la missione complessa sconfiggere lo Stato islamico il gruppo jihadista che controlla
Ampie fette di territorio a cavallo tra Siria e Iraq che così facendo gli Stati Uniti si implicano in un incredibile imbroglio mediorientale
Intervengono in due guerre civili si Vieira che che sono l'espressione di un conflitto regionale più ampio al contempo strategico
E religioso la battaglia tra la maggioranza sunnita del mondo arabo e la sua minoranza sciita che guidata
Dalla potenza no non araba che l'Iran diretti del terreno minato femminismo delicato i precedenti interventi americani nella regione non incitano all'ottimismo
Ma la questione che si pone un'altra Obama a altra scelta ed è una questione che vale anche per fare un solo OMPI impegnato lo tra gli europei al fianco degli Stati Uniti in questa vicenda prodotto delle tragedie che si auto infligge il mondo arabo lo Stato islamico il movimento terrorista potente ricco con un'ideologia totalitaria che non si ferma
Davanti a nessun tipo di violenza se conquistato territorio vende petrolio
Di contrabbando si è impossessato della seconda città irachena minacciare periferia di Damasco e rischia domani di destabilizzare Giordania
Libano Obama ha ritenuto giusto titolo che è interesse degli Stati Uniti fermare questa corsa verso l'abisso in una regione già in preda al causa
All'appoggio degli europei e più in particolare della Francia europei che stanno dello Stato islamico seduce molti giovani musulmani d'Europa con l'obiettivo dichiarato di addestrarli all'azione terrorista
Per ora Obama e il sostegno massiccio dell'opinione americana in cui umori
Sono cambiati dopo gli atti barbarici dello Stato islamico all'appoggio del Congresso
Ufficialmente l'appoggio del mondo arabo con dieci Paesi arabi che dovrebbero promettere assistenza logistica e finanziaria alla campagna americana ma curiosamente nessuna partecipazione alle operazioni militari
Desideroso di proteggere la maggioranza cita il potere in Iraq anche l'Iran pur non ammettendo lo si affianca attivamente al fianco degli Stati Uniti contro lo Stato islamico
Bombardare delle basi disseminate su un vasto territorio e spesso nelle città non sarà facile ma ancora più difficile
è necessario accompagnamento politico occorre costringere Baghdad a fare la pace con le sue minoranze
Occorre pesare per mettere fine alla tragedia siriana questo implica un investimento politico diplomatico massiccio almeno tanto quanto un intervento militare così
Le monde sui rischi di questo imbroglio mediorientale
Per chiudere lo vogliamo accennare quanto meno la Commissione Juncker i giudizi sono abbastanza positivi sulla stampa anglosassone americana
Il Wall Street Journal dicono che il pubblica un'analisi l'onestà ormai un
Jünger ha dimostrato di essere un politico abile furbo in particolare perché ha dato ad alcuni Paesi quello che volevano in settori in cui
Attaccavano spesso l'Europa Jonathan il britannico agli affari finanziari Pierre Mosconi sì invece come Commissario agli Affari economici
Su di un che è stato furbo perché con la ristrutturazione della Commissione
In realtà potrebbe tenere il controllo di tutto ma il rischio sottolinea il giornale che poi
Ci siano degli scontri tra commissari in particolare
Sui temi dell'economia dovremmo scopi ci si confronterà a due falchi Cathay nelle d'ombra osti
Il giudizio che fa la Giunta ha in sé positivo un editoriale di ieri le scaltri uscente di Juncker per Bruxelles il Presidente della Commissione dimostra di voler lasciare il segno
La nomina di un insider europeo antiquato come io che era una teste dalla Commissione aveva provocato qualche mugugno in Europa ma le sue prime mosse dimostrano
Una destrezza politica notevole è una determinazione del cambiamento insomma
Di un cap potrebbe ancora sorprendere scrive il fa la Giunta anche sulle ci fermiamo ricordando mila caselle medio ascolto che oggi la radio radicale punto it potete scriverci per commentare questa ed altre rubriche da David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0