Tra gli argomenti discussi: Caligari, Cinema, Criminalita', Cristianesimo, Cultura, Droga, Etica, Film, Giovani, Ostia, Pasolini, Religione, Societa', Tossicodipendenti.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
14:14
09:30
10:02 - CAMERA
16:30 - SENATO
9:00 - Camera dei Deputati
10:00 - Senato della Repubblica
10:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Senato della Repubblica
11:00 - Camera dei Deputati
11:00 - Parlamento
11:00 - CAMERA
Un saluto agli ascoltatori di Radio Radicale
Claudio Caliari è stato un regista tanto affascinato dal cinema di Pasolini bensì a dei trascinato per così dire fino alla perdizione
Dico per dizione rispetto al parametro della normale carriera di un regista Caligari dopo un folgorante esordio dell'ottantatré con il film amori tossico
Probabilmente proprio a causa del cinema aspro il rigoroso che Pasolini che ha ispirato è riuscito a realizzare in tutta la sua vita soltanto tre film l'ultimo dei quali
Non essere cattivo è stato proiettato in questi giorni al Festival di Venezia
I fini Pasolini
Che sembrava vive più segnato Caligari ma nel senso che gli ha interiorizzate gli ha fatti sangue del suo sangue
Solo quelli ambientati tra il sottoproletariato delle borgate romane primo fra tutti quel capolavoro che fu Accattone firma del sessantuno
Ma non essere cattivo in effetti si trovano spunti di nascere già Tura che Pasolini scrisse per il regista Franco Rossi per il film morte di un amico
Di non essere cattivo
Rivediamo come i trapiantati da Accattone i Baretti squallidi i cui cavoli passa la mattinata
Una piccola schiera di delinquenti io direi di disoccupati gli amici mezzi morti di fame che si riuniscono in cucina per prepararsi finalmente un piatto di pasta
Così come i giovani che muoiono tragicamente nel mezzo di una vita violenta
Non si deve pensare per spero a uno rifacimento di Accattone o un suo calcolo esteriore come avviene quando una lezione davvero assimilata
Il cinema di Pasolini serve a Caligari per esprimere originariamente se stesso l'abitazione del suo fin del resto non è più quella delle borgate degli anni Sessanta si svolge nei dintorni di Ostia negli anni Novanta
L'attività predominante dei piccoli delinquenti protagonisti del racconto non è più lo sfruttamento della prostituzione ma lo spaccio di droga
Polvere di cocaina gli rovina pasticche delle quali loro stessi poi solo consumatori per così dire a terzi
E questa attività e questa dipendenza che cementa l'amicizia di vecchia data fra i due giovani protagonisti del film uno dei due però dopo un'allucinazione da stupefacenti particolarmente acuta prolungata
E forse per lui nei contenuti rivelatrice a come una conversione mette la testa posto rinuncia alla droga si unisce a una donna che ha già un figlio e si decide a lavorare come muratore
Vorrebbe raddrizzare anche l'amico ma costruire una testa calda un po'gli dà ascolto male tentazioni del guadagno facile
Di la rivolta cieca in mappa contro l'ordine costituito e dell'autodistruzione si rivela uno o più forti dei Consigli dell'amico
Non essere cattivo come preannunciato con deliberata eventualità anche dal titolo è un racconto morale
Sembra chiaro che l'amico muratore abbia ragione e l'amico scapestrato che seguì la china
Della delinquenza abbia torto
Ma non si avverte ecco mai nel film
La mistificazione di quei racconti edificanti le quali la bontà e così perfetta da sola rifinita e la cattiveria e così mostruosa da sembrare irreale anche quella qui la scelta di essere buoni
è drammatica sofferta è soggetta ricadute
Perché si scontra con le costrizioni della povertà che qui conseguito all'onestà
Ed è proprio per questo che suona autentica così come gli slittamenti verso la cosiddetta cattiveria sembrano dovuti a indomabile tendenze del carattere fatali che in questo senso da un punto di vista morale incolpevoli
In ogni caso i due personaggi per il linguaggio che usano per le facce per i loro comportamenti risultano sempre Vieri
Nelle macerie nel degrado tra cui si muovono culturale prima ancora che urbanistico valori primari come l'amicizia l'altruismo ideale di una vita povera ma onesta
Acquistano forse paradossalmente
Splendore e autenticità una specie di purezza evangelica se l'espressione non suona retorica nel film del resto affiorano ripetutamente riferimenti
Cristiani si tratta di un film molto bello che vi raccomando non essere cattivo di Claudio Caliari un saluto da Gianfranco Cercone
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0