L'intervista è stata registrata giovedì 17 giugno 1993 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Decessi, Federalismo, Rossi, Storia.
Rubrica
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16:00 - CAMERA
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Ci troviamo è il diciassette giugno nel mille novecentonovantatré ci troviamo presso la sede del Movimento europeo qui a Roma è appena terminata la come porzione di Ada Rossi
Ad Angiolo Bandinelli vogliamo chiedere una ricordo Diana Ross
Un ricordo impossibile tanti ricordi devo dire che in questi che ore quando da quando ho saputo della scomparsa di Ada
Mille ricordi sono affollati perché Ada non in questi ultimi anni e neppure negli anni diciamo della da radicale
Vicino a me ho io ero vicino a lei ma io vado da ricordo negli anni lontani del Movimento federalista e poi subito dopo la scomparsa di Ernesto frequentavo la casa insomma
E agli onori della diciamo così il l'immagine di questa norma sempre presente di cui davvero dato fondamentale come è stato ricordato vi era una serenità la costanza la fiducia
Si capisce che deve essere stata appunto la moglie di un uomo in carcere e ne ho conosciute altre di mogli di uomini in carcere di quegli anni
Ed erano tutte grandi donne
Per un destino strano forse loro non lo sapevano
Non li vedevamo così ma erano
Il fascismo era pesante stare in carcere a pesante queste donne
Andavano avanti e indietro portando il carico s'assurdo della fiducia della vita a questi che non avevano né fiducia né verità e questa eredità questo modo di essere buono conservata sempre Harada
E lo distribuiva loro regalava lo donava a noi giovane che nel Sperti che non sapevamo nulla neppure della politica niente insomma
E vediamo in lei qualcosa di di strano cioè punto di contatto di unione tra la politica deve essere familiari essere una persona come le altre ci offriva il tempo cominciano a chiacchierare raccontava e ricordi e uno ne voglio dire perché scomparsa lei non so se questo ricordo qualcun altro può può dirlo siccome me lo ha raccontato a me questo episodio mi raccontava di come lei riuscirà cioè come come Ernesto è riuscito a far uscire i messaggi dal carcere
Lo faceva quando alla fine del dell'incontro che loro avevano davanti alle guardie naturalmente lui
E dava un bacio e ne danno un bacione passava attraverso la bocca una pallina di carta dove dentro c'era il messaggio le cose scaduta scritto con la sua inconfondibile minuta calligrafia perché voleva che fossero più uscissero dal carcere per diventare dato pubblico è un ricordo che allora mi affascinava quando me lo raccontò perché era una cosa incredibile oggi che vediamo tornare tanta morte e distruzione Antona noi
Lo sento chissà quante ancora di questi episodi sono accadono allora quando lo raccontava sembrava che andassimo verso il progresso e la fine del
Del male diciamo no che oggi invece ritorna
Era appunto la donna che portava fiducia che il mondo sarebbe andato verso il meglio perché era impossibile ha cantata da sentire e pensare che il mondo andasse verso il peggio queste il ricordo più bello di questa incredibile donna
Niente tutto qui Da Rin e lasciamo vuole puntare tornare a ricordarlo adesso ancora per finanziamo
Sergio Stanzani
Una
Sì i ricordi sono
Quando insieme a Gianfranco
Insieme
Ad altri amici compagni Angiolo Bandinelli Massimo Teodori eccetera
Siamo andati più volte a casa venerdì Ernesto e Ada era sempre diciamo
La sfumatura sostanzioso e sostanziale di fiducia
Che dava anche quando Ernesto era bene d'accordo il suo carattere
Come Ernesto era fatto per questa sua connotazione spiccatamente toscane fiorentina aveva sempre bene questa punta non è che metteva bene
Momento di dubbio momento di perplessità
E abbiamo amene con un sorriso e con poche parole ricreando va bene il clima forte
Era una donna
Che solo a vederla averla vicino e a sentire gli dava forza e questa è la sensazione ricordo che mi rimane biada Rossi
Era capace di dare tanta forza a tutti noi
Situazione produce
Bene da militante di sempre Ada per lei è stata la compagna militante che era sempre presente che non mancava mai a nessuna manifestazione a nessuna riunione
Che per fino a quando non ce la faceva fisicamente perché era malata con telefonare voleva assolutamente che facessimo in modo di non privarsi della sua presenza
Mi sembra di ricordare che ogni tanto la nominava mo'presidente di qualcosa presidente dell'Associazione Rete disarmo presidente dell'associazione contro lo sterminio per fame perché tutti la volevamo sempre vicina anche anche nelle formalità
In quanto fisicamente c'era sempre lei congressi partecipava portava discuteva s'arrabbiava davvero una persona una grossa personalità questo è il discorso con un caratterino tutt'altro che facile con le sue antipatie le sue simpatie
Con i suoi ricordi raccontava di Ventotene con un'arietta così malizioso diceva
Sai Mila Ursula e per usura si intende Kirkman sposata con l'allarme poi vedova Colorni sposata Spinelli diceva sella un sola ha sempre sostenuto che se è stata lei a portar fuori
Le note del Manifesto di Ventotene dal carcere
Io glielo lascio dire ma non è mica vero e ero io che le portavo fuori cucite nel bordo del mio cappotto
Naturalmente Ursula sosteneva la stessa cosa io sospetto che il Manifesto di Ventotene sia venuto fuori a rate un po'nel cappotto D Urso è un po'nel cappotto dirada perché erano due donne capaci di rischiare la pelle tutti i giorni per portar fuori dei pezzetti di discreto che poi avrebbero potuto segnare la storia e la vita di intere popolazioni di questa nostra Europa
Teniamo molto
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