Rassegna stampa estera
Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale sabato diciassette luglio questo è l'appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura questo oggi ci occuperemo di Unione europea e più in particolare del conflitto che
Sì aperto meglio continua con Polonia e Ungheria a proposito delle leggi delle misure anti
E leggi Beatty ma non solo più in generale sulla questione Stato di diritto vi proporremo due editoriali uno davanti El Mundo con un titolo molto chiaro l'Unione europea
Non è un club di diritti alla carte e un altro da El Pais che si concentra in particolare su una sentenza della Corte Costituzionale polacca che mette in discussione la gerarchia del diritto
Nell'Unione europea disprezzo inaccettabile del titolo di del Pais che chiede alla Commissione europea di reagire con forza poi però vi proporremo anche un'analisi pubblicata ieri da figlia o firma Isabel l'asse
Che cerca di spiegare le motivazioni forse più profonde
Di Ungheria e Polonia del perché c'è questo
Conflitto con Bruxelles e più in generale con l'Europa occidentale la guerra culturale minaccia la cui visione dell'Europa il titolo del quotidiano conservatore francese che parla di frattura Geo culturale impensabile per le istituzioni europee per le capitali occidentali che oggi minaccia l'Unione nel suo insieme
Altro tema di cui ci occuperemo sembra avremo tempo il pacchetto clima presentato dalla Commissione europea
Mercoledì tutto una serie di misure che avranno un costo ma cui obiettivo è quello di ridurre le emissioni
Del cinquantacinque per cento entro il due mila e trenta l'Europa fissa la strada per la politica climatica globale il titolo di un editoriale del Financial Times secondo cui
L'Unione europea
Può essere un modello anche se lo stesso quotidiano della city riconoscere che ci sono sfide politiche da affrontare in particolare l'accettazione dei costi da parte da un lato dell'industria dall'altro dei cittadini chiuderemo con l'Afghanistan dove la situazione sta peggiorando molto rapidamente dopo il ritiro delle truppe americane e della NATO
Leggeremo un editoriale del Times sulle donne in Afghanistan hanno una nuova era di oscurantismo con la NATO che se ne è andata
I talebani stanno riportando indietro l'orologio ma cominciamo dall'Unione Europea dal conflitto con Polonia Ungheria
E un editoriale del quotidiano spagnolo El Mundo dal titolo l'Unione europea non è un club di diritti alla carta
Scrive il Mondo
è triste che l'Unione europea che si vanta di essere l'avanguardia mondiale nella difesa e nella promozione della libertà e di diritti umani includa Stati membri che cercano di evitare la messa in opera di questi principi comuni no l'Unione europea non poteva restare a guardare
Di fronte all'oltraggio che Ungheria e Polonia stanno per tre tradendo in questo caso contro le comunità LGBT
Non agire contro la deriva intollerante dei governi di entrambi questi Paesi sarebbe stato come diventare complici della demolizione dei fondamenti morali della costruzione comunitaria
Perché l'Unione europea è un continuo processo di integrazione politica ed economica ma soprattutto è un club di valori basato sulla tolleranza la libertà e l'uguaglianza
Le linee rosse devono essere molto chiare per chiunque voglia rimanere parte di questa impresa di umanesimo e fratellanza che con tutti i suoi difetti ha fornito all'Europa
Il periodo di prosperità pace stabilità più lungo di tutta la storia per tutte queste ragioni non possiamo che rallegrarci scrive e il mondo del fatto che la commissione abbia annunciato un'azione legale una procedura di infrazione contro Ungheria e Polonia per aver adottato misure che vanno nella direzione opposta all'insegnamento europeo sul rispetto della diversità la pazienza contro il cosiddetto gruppo di Visegrad guidato dal premier ungherese Viktor Orban re eh sfinita
All'ultimo vertice dei capi di Stato e di governo a fine giugno diversi leader come il premier olandese Martin Ritt
Sono stati
Più espliciti di quanto lo fossero mai stati prima e hanno mostrato d'Orba Anna la porta d'uscita dall'Unione europea dato che l'Ungheria per il momento
Sembra decisa a non modificare la sua legge anti LGBT e a non accettare le regole del gioco comunitario
Orban promuove da tempo un'offensiva reazionarie liberale che va contro il percorso condiviso
Di tutte le democrazie occidentali e che riapre dibattiti chiusi da tempo all'interno dell'unione europea
Il premier ungherese sotto i riflettori dopo l'approvazione di una legge chi viola i principi fondamentali dell'Unione perché vieta ai minori di diciotto anni di parlare di diversità sessuale e assi mila addirittura l'omosessualità alla pedofilia
E agli abusi sul mio minori
In Polonia le autorità hanno permesso incoraggiato la creazione delle cosiddette zone libere da LGBT segno della loro chiara volontà di isolare le persone con questo orientamento sessuale conclusione di al mondo
La posta in gioco oggi è la bussola etica dell'unione europea
Così al mondo che si concentra soprattutto sulla questione leggi Beattie El Pais ieri invece aveva un editoriale incentrato sulla Polonia
è un'altra questione che apparentemente può apparire complicata ma per molti aspetti è ancor più importante perché perché è riguarda la prevalenza la primazia del diritto europeo sul diritto nazionale e dunque era questione dello stato di diritto che poi va a toccare anche le comunità LGBT
Disprezzo inaccettabile è il titolo dell'editoriale di El Pais
Che scrive la Corte Costituzionale polacca mercoledì a emesso un'ordinanza con la quale considera incompatibili con l'ordine costituzionale del Paese
Le misure cautelari adottate dalla Corte di giustizia dell'Unione Europea per fermare una delle riforme della giustizia adottate dal governo di Matthaeus Moravia e teschi
La Corte europea nell'aprile due mila e venti aveva disposto la sospensione preventiva della riforma del sistema disciplinare dei giudici che secondo Bruxelles
Mila l'indipendenza della giustizia l'ordinanza dei giudici polacchi considera come inapplicabili le misure cautelari della Corte di Lussemburgo è una decisione che mostra disprezzo inammissibile
Ed è una pericolosissima violazione della certezza del diritto Ko certezza del diritto su cui si fonda l'Unione europea e la convivenza tra i ventisette Stati membri
Giovedì giustamente la commissione ha espresso profonda preoccupazione e avvertito che utilizzerà tutti gli strumenti a sua disposizione per ottenere il rispetto delle sentenze delle delle decisioni della corte europea
Bruxelles prosegue il Pais deve essere decisa e stroncare alla radice il tentativo di sovvertire
Un ordine giuridico comunitario che ha creato il più grande mercato unico al mondo e ha contribuito a una prosperità senza precedenti nella storia del vecchio continente la risposta della commissione deve essere forte
Soprattutto perché si tratta di un Paese la Polonia che dall'arrivo al potere del PDS il partito legge e Giustizia dominato da Jaroslaw Kaczynski
Ha mostrato poca disponibilità a collaborare con Bruxelles è intrapreso un'erosione dello stato di diritto che mette in discussione la volontà di appartenere all'Unione Europea
è tempo di aumentare la pressione secondo El Pais perché la ribellione di Varsavia continua e questo malgrado le continue misure disciplinari prese dall'Unione Europea
La Polonia è già sotto la procedura dell'articolo sette del Trattato che consente la sospensione del diritto di voto in consiglio ai Paesi che violano i valori fondamentali ma queste sanzioni non possono essere applicate perché la Polonia beneficiato della protezione dell'Ungheria
Inoltre la commissione ha già aperto almeno tre infrazioni per gli attacchi del governo polacco l'indipendenza dalla magistratura la corte europea finora sempre avvallato confermato le tesi della commissione
Varsavia minaccia una una svolta che rischierebbe di portarla fuori dall'unione europea
C'è un'altra sentenza in vista ricorda El Pais il premier polacco ha chiesto la Corte costituzionale di decidere se il diritto polacco a la primazia sul diritto europeo se confermata questa tesi potrebbe portare a una rottura definitiva con Brussel insomma la commissione deve essere inflessibile
Un membro dell'Unione destinatario di ingenti i fondi deve garantire che tutte le decisioni della giustizia europea siano rispettate così l'avrebbe el Pais
Chi invece cerca di spiegare in qualche modo le ragioni di Ungheria e Polonia è né figli a uno di ieri con un'analisi di Isabella se che vale la pena leggere perché va a toccare questioni vere questioni reali dei rapporti in particolare con questi due Paesi alcuni direbbero più in generale con i paesi del Gruppo di Visegrad anche anche se Slovacchia Repubblica Ceca abbiano un'attitudine decisamente diverso in realtà il titolo è questo la guerra culturale minaccia la coesione
Dell'Europa
E scrive le Figaro
Ci sono i valori iscritti nel diritto europeo quelli che garantiscono il rispetto dei diritti dell'uomo la libertà di stampa l'indipendenza della giustizia
E poi ci sono Paesi come l'Ungheria e la Polonia che scivolano verso l'autoritarismo e poi ci sono i valori legati alle culture nazionali
Come i costumi o il posizionamento di fronte alla questione immigrazione e ci sono questi stessi Paesi ieri a Bologna e i loro fratelli che rivendicano una scelta di civiltà opposta a quella di Berlino o Parigi
Il conflitto che oppone la Commissione europea a Budapest e Varsavia lo ricorda l'Unione europea quando progetta proietta il suo DNA nel mondo e tra i suoi Stati membri difende oggi due sistemi di valori a ovest un liberalismo sempre più de complessato sulle questioni di società
Che ha portato una rivoluzione nella sfera intima con la teoria del genere matrimonio omosessuale l'affermazione dei diritti delle minoranze sessuali
All'Est invece c'è un ritorno al conservatorismo cristiano moralista
Che si oppone sempre più apertamente i cambiamenti di società occidentali le istituzioni europee non hanno potuto cancellare segni indelebili della storia
Gli europei dell'est perseguitati dalla questione imperialismo ma trovano rifugio nella loro cultura e nelle loro tradizioni ancora tormentati dai demoni del nazionalismo i paesi dell'Ovest hanno visto invece una protezione nel diritto e nelle istituzioni europea
Ungheria e Polonia sono i capofila dei Paesi dell'Est ma non sono i soli nell'Europa centrale e orientale opporsi al relativismo occidentale Viktor Orban chiama imperialismo morale il matrimonio omosessuale anticostituzionale in Bulgaria Croazia Lituania Lettonia
Gli stati membri quando hanno scritto lo scorso mese una lettera comune per denunciare la legge ungherese anti e leggi Beattie
Alcuni Stati membri dieci secondo lei figlia o in realtà un po'un po'meno non l'hanno firmata in questi Paesi la questione LGBT e diventata un cavallo di battaglia dei governi durante la guerra fredda prosegue Isabella Serra la lotta per la libertà ammirava a liberare Lester dall'influenza di Mosca e a preservare un'eredità culturale minacciata dal sistema sovietico
Oggi la ricerca della libertà passando alla lotta contro l'influenza di Brussel
E la riaffermazione di valori culturali minacciati dal relativismo dell'Europa occidentale come Orban numerosi europee dell'Est considerano che le regole delle istituzioni europee
Sì rivelino un approccio coloniale dice un diplomatico di uno di questi Paesi dell'Est rinchiusi per cinquant'anni sotto il giogo comunista i Paesi dell'ex blocco dell'Est
Non sono stati influenzati dal liberalismo culturale del maggio sessantotto i vecchi jeans demografico alimentato dall'invecchiamento della popolazione un debole natalità e uno immigrati emigrazione sostenuta dei giovani hanno creato una paura della scomparsa di questi Paesi
Considerata come un vecchio modello superato dalle capitali occidentali questo sistema di valori conservatori difeso dai Paesi dell'Est trova ecco sempre più forte anche a Ovest
Il modo in cui alcune grandi città della Polonia dell'Ungheria manifestano contro le leggi discriminanti dei loro governi
Ma in qualche modo contro fa da specchio a una parte della popolazione dei Paesi fondatori
Che invece hanno che ha si è unita la corrente intellettuale e filosofica dei conservatore
Come riconosce il ministro per gli Affari europei francese che Lomu questa guerra culturale si gioca anche nei nostri paesi Orban non è solo Orban Daloui
Questa frattura Geo culturale che finora era impensabile per le istituzioni europee le capitali occidentali secondo le Figaro minaccia la coesione e la forza dell'Europa
Creando ambiguità queste divisioni fondamentali confondono l'immagine dell'Unione europea nel mondo e rimettere in discussione la sua capacità di proiettare la propria universalità i Paesi fondatori a lungo avevano creduto che il modello conservatore dell'Europa dell'Est sarebbe stato facile da battere dopo l'integrazione economica estinto
E istituzionale l'integrazione culturale e di società sarebbe stata una cosa naturale
E invece non è così
La resistenza accanita manifestata dalla Polonia spalleggiata da darla Polo dall'Ungheria spalleggiata dalla Polonia alle ingiunzioni delle istituzioni europee
Dimostra il contrario Primo Ministro ha trentacinque anni Viktor Orban a cinquantotto e ancora al potere lungi dal cedere le armi ha promesso una nuova era culturale illiberale
La questione che determinerà il suo futuro è questa l'Europa sarà capace di accettare questa contraddizione e produrre un consenso riconcilia attore
Questo l'interrogativo con cui si chiude questa analisi di Isabella se sulle figlia o di ieri
Noi per chiudere invece vogliamo parlare di Afghanistan saltiamo la questione clima anche se vi segnaliamo l'editoriale del Financial Times che vince l'Europa è un modello la saltiamo perché noi abbiamo profondità ieri
L'Afghanistan è importante la situazione sta degenerando rapidamente dopo il ritiro delle truppe americane
Lo ricorda al Times di Londra con un editoriale di ieri dal titolo una nuova era di oscurantismo in particolare per le donne con la NATO che se n'è andata i talebani stanno riportando indietro
L'orologio perfino le previsioni più fosche sul ritiro della NATO dall'Afghanistan non erano riusciti a prevenire a prevedere la velocità e la portata dell'avanzata dei Talebani in crollo dell'esercito afgano e nella metà dei distretti del Paese che gli islamisti ora controllano nessun progresso è stato cancellato più rapidamente dei diritti delle donne e delle ragazze
I talebani sin sono mossi rapidamente per imporre di nuovo le restrizioni della loro teocrazia repressiva
Vietando le ragazze di frequentare le scuole costringendo vedo vedo le uscenti a sposare combattenti ordinando le donne di rimanere a casa le scuole femminile stanno chiudendo
Le famiglie fuggono dai distretti controllati dei talebani per salvare le figlie dei matrimoni forzati siamo di nuovo in un'epoca buia ha detto al Times su una giovane donna solo giorno d'certo l'Afghanistan non è mai stato un paradiso dell'uguaglianza rimane un Paese profondamente conservatore
Tuttavia grazie alle libertà promosse dopo il rovesciamento dei talebani nel due mila e uno la vita delle donne afgane era notevolmente migliorata prima del ritiro le ragazze rappresentavano tre virgola otto milioni dei nove studenti del Paese
Cento mila dei trecento mila studenti universitari le donne costituiscono il ventotto per cento del Parlamento la partecipazione femminile alla forza lavoro
Nel due mila diciannove aveva raggiunto il picco del ventidue per cento superiore a quello di raccolti Urbania
Questi progressi oggi sembrano impossibili da mantenere George Bush l'ex presidente che aveva dato l'ordine di invasione questa settimana ha parlato in modo toccante ha detto che è un errore ritiro occidentale
Perché
Per le donne afgane è un danno indicibile Weiden non vuole soffermarsi su questi desolanti sviluppi voglio parlare di cose felici a sospirato quando gli è stato chiesto del ritiro
Cher Zadar Ackbar
Capo della Commissione indipendente per i diritti dell'Afghanistan gli ha risposto così come donna afgana non ho questa possibilità devo preoccuparmi di un'incombente apartheid di genere
E questa purtroppo e la realtà l'Afghanistan aveva lasciato l'Occidente di fronte a nessuna buona opzione ma questa opzione e anche peggio così conclude
Il Times ci fermiamo anche noi da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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