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Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
introduce e coordina15:30 Durata: 5 min 11 sec -
Saluti
Sergio Bassoli
dirigente Cgil e coordinatore di Europe for peace (CGIL)
15:35 Durata: 6 min 55 sec -
Interventi programmati
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Domenico Gallo
vicepresidente del Coordinamento per la democrazia costituzionale
presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione15:42 Durata: 12 min 5 sec -
Mario Boffo
ambasciatore a riposo
15:54 Durata: 3 min 35 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
15:57 Durata: 2 min 14 sec -
Giorgio Parisi
professore emerito di Fisica teorica alla Sapienza Università di Rom
16:00 Durata: 22 min 33 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
16:22 Durata: 1 min 40 sec -
Ino Cassini
ex diplomatico
16:24 Durata: 5 min 31 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
16:29 Durata: 23 sec -
Biagio Di Grazia
generale in pensione
16:30 Durata: 13 min 6 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
16:43 Durata: 1 min 55 sec -
Elena Basile
scrittrice, ex ambasciatrice
16:45 Durata: 9 min 35 sec -
Vincenzo Vita
presidente dell'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra
16:54 Durata: 10 min 18 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
17:05 Durata: 1 min 9 sec -
Rocco Cangelosi
già Direttore dell'Ufficio Affari diplomatici presso la Presidenza della Repubblica
17:06 Durata: 5 min 46 sec -
Tommaso Di Francesco
giornalista de "Il Manifesto"
17:11 Durata: 15 min 40 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
17:27 Durata: 26 sec -
Pino Salerno
collaboratore della Fondazione Di Vittorio
17:28 Durata: 6 min 39 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
17:34 Durata: 1 min 11 sec -
Giorgio Parisi
professore emerito di Fisica teorica alla Sapienza Università di Rom
17:35 Durata: 3 min 52 sec -
Conclusioni
Alfredo Grandi
vicepresidente del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale
17:39 Durata: 26 min 14 sec -
Alfonso Gianni
direttore della rivista "Alternativa per il Socialismo"
18:05 Durata: 29 sec
Cessare il fuoco e negoziare per fermare il conflitto in Ucraina e il rischio di una guerra nucleare. Incontro col professor Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica
Grazie prendiamo posto
Possiamo dare inizio ai nostri lavori
Io sono con Suzanne dirigo la rivista più mistero all'alternative per il socialismo oltre a fare parte
Ma il coordinamento per la difesa costituzionale
Questo è un incontro segue quello che ci fu il trenta giugno
Dove scaturisce un appello per il cessate il fuoco
Ma nato oltre che dall'intellettualità persone politiche
Da una serie di ambasciatori A R
Non c'è più un servizio che ringraziamo molti dei quali sono qui presenti nonché generali
Anch'essi fuori servizio che questo incontro
E arricchito
Dalla presenza ma lo ringraziamo
Perché proprio Giorgio Parisi
Al quale mi permetterete di concedere più tempo rispetto agli altri interventi prego di stare punti intorno ai dieci quindici minuti
Direi di lasciare più lavoro non riesce a volte alla nostro ospite per ora ringrazio alla CGIL di ospitalità che cita e soprattutto il fatto che intero
Nel nostro incontro ripreso dirette in streaming da collettiva appuntiti
E quindi poi automaticamente registrato su YouTube con possibilità per chiunque seguirlo e di dal
Qualcuno mi ha chiesto le ragioni questo titolo luoghi non presenti i presenti tutti sanno di che cosa si tratta
Quindi mi corre l'obbligo di due parole
Abbiamo pensato di intitolarlo ricordando lei cosa virtuale degustare i crocchi petto anche Oronzo dalla poca disse
Che venne inventato da gruppo di scienziati atomici americani di Chicago nel mille novecentoquarantasei
La Lazio posizionata sulle ore ventitré e cinquantatré quindi sette minuti a mezzanotte
Che ora ma possibile esplosione nucleare quegli altri disastri
Ma civili per l'intero pianeta
Lungo in questi anni lavagetto ha spostato di ventitré volte
Non sempre verso mezzogiorno anche noi ad esempio nel periodo mille novecentonovantuno mille novecentonovantacinque dove si tennero
I trattati Start uno e Start due relativi al disarmo o la riduzione meglio dire
Armi nucleari
L'orologio è andata indietro fino a diciassette minuti rispetto a mezzanotte
Negli ultimi anni invece si è accelerato il pericolo di un fatale di sovrapposizione delle due lancette che ogni anno tra quindici e trenta di gennaio vengono aggiornata dall'opposizione da parte degli degli scienziati di cui prima parlano bene anche ricordare che dal due mila sette in poi sei non ricordo male la data la valutazioni sulla pericolosità
Che il pianeta occorre non viene fatta solamente relazione alla presenza armi nucleari e al piccolo nello scoppio di una guerra nucleare no sono introdotti altri elementi di valutazione giustamente come il peggioramento delle condizioni ambientali e firmati tra le altre cose peraltro
Purtroppo votazione anzi una pessimo connubio e quindi è è giusto tenerne bene considerazione
Prima di passare la parola Sergio Passoni sette sigle delle rappresentate giù dopo forti se
Vorrei leggere un brevissimo ma per noi importante messaggio di saluto di partecipazione che ci viene da Savino Pezzotta l'ex segretario generale della Cisl
Questo messaggio dice non sono in grado di venire a Roma inconvenienti dell'età
Vado io vi ho pieno appoggio all'iniziativa e cercherò di collegarmi diversamente
Non essendo nativo digitale spero di farcela firmato Savino Pezzotta ex segretario generale si misura
La parola quel Sergio per la relazione introduttiva che raccomando a essere nei tempi da me prima vecchi
Grazie Alfonso Rossi la parola relazione finto e infine abbondante sarò brevissimo che ringrazio innanzitutto vorrei dare il benvenuto a tutti quanti per avete scelto la nostra sia nella sede della CGIL per questo incontro oggi avvierà anche costruito insieme questo appuntamento in particolare allora professor Parisi diamo il benvenuto siamo onorati di averla qui picco nella nostra se neanche affrontare appunto il tema il tema all'ordine del giorno c'è questa comune preoccupazione perché non succeda qualcosa di definitivamente grave no
La CGIL come e come l'otto le è scesa in piazza fin da subito fin da venticinque febbraio del due mila ventidue per per dire no alla guerra
Per schierarsi dalla parte del Popolo Ucraino
Un Paese invaso un Paese aggredito è un Paese che dopo venti circa venti mesi di venti mesi di guerra sta pagando un prezzo incredibile assurdo per una guerra che possiamo definire perché è una guerra
Il gruppo è un campo di gioco di una di una partita a verbale cioè non è in gioco Luca immense in gioco quello che si definisce un la costruzione di un nuovo ordine
Mondiale ma per voi appunto al di là degli aspetti ed è l'analisi politiche sin dall'inizio è stato accertato il la questione di salvare le vite e di mettere in sicurezza una popolazione cosa che appunto non è stata non è gradita né condivisa
Dai nuove dagli stati membri dall'Unione europea questo per noi Sindarin c'è stato un grosso un grosso problema perché quel anche a livello europeo vi ha visto che posizioni contro la guerra ci sono state ok a sia oltre ai ai governi anche dal punto di vista nella società civile del mondo del lavoro
Ci si è divisi su questo su questo su queste posizioni ci si è divise
Ma in Italia siamo riusciti appunto fa costruire a costruire una coalizione che è l'unica esperienza di coalizione nazionale
Pesante che hanno subito un suo riscontro nella nella dimensione nazionale in Europa cioè abbiamo appunto operato insieme
A anche a CISL e UIL
E insieme a al bordo dell'associazionismo laico e cattolico rinviamo costruito questo
Grande schieramento questa grande coalizione che ci ha permesso di realizzare molte iniziative in questi impianti mesi
La prima volta è quello appunto del cinque ottobre venticinque quando guardiamo guardandolo cardinal cinque per il cinque novembre
Dell'anno scorso sono perché è stato senza dubbio un punto molto importante dove l'Italia che controlla verrà si è si è messo a punto si è mobilitata e ci ha permesso anche di costruire costruire la prima conferenza della società civile
Per la pace con la richiesta dell'appunto del cessate il fuoco
Il in Ucraina tre conferenza internazionale che sia realizzata aggiunte nuove di di quest'anno dieci undici giugno
La presenza di quarantatré delegazioni di associazioni movimenti della pacifisti dice appunto quarantatré
Parentesi da cui è nata la Settimana di mobilitazione internazionale che diciamo è questa se siamo della Settimana di mobilitazione internazionale dal trenta di settembre
Alle otto di ottobre dove in tantissime città del pianeta ci saranno manifestazioni su questa parola d'ordine cioè del ferro cessate il fuoco del negoziato
Ed è il sostegno a tutti i negoziati che sono in campo
Che per noi il diciassette ottobre sarà al momento il momento conclusivo di di questa settimanale di mobilitazione in Italia visto la realizzazione di importanti conferenze e assemblee in diverse città italiana
Oltre oltre alla all'inversione del punto della Terra in Ucraina e alle sue conseguenze
Senza dubbio il tema del rischio rischio di un incidente di un conflitto nucleare
Delle nostre preoccupazioni come ha detto a suo tempo il segretario generale delle Nazioni Unite che abbiamo superato la soglia zero di rischio no
Che può sembrare un un assurdo ma aver superato quella soglia è già di per sé un rischio per l'umanità e per il pianeta quindi condividiamo il il tema di questo di questo incontro chiediamo anche al alle nostre istituzioni di partecipare in qualità di osservatori no alla conferenza del trattato per la proibizione delle armi nucleari che si terrà a fine novembre nella sede delle Nazioni Unite è importante che appunto l'Italia
Anziché schierarsi e a ratificare ratificare questo trattato sappiamo quanto sia caro il prezzo di questo schieramento senza dubbio l'Italia è uno dei paesi che hanno sul territorio sessanta ottanta testate nucleari nella sede di di di e di Adriano e e quindi anche noi siamo coinvolti tutto tondo siano coinvolti all'interno di quello che può essere un un rischio zero emanava un punto una ecatombe per tutta l'umanità
Mi fermo qua mi fermo qua subito anche molto interessato ad ascoltare
Il professor Parisi bene buon lavoro e andiamo avanti insieme in queste iniziative grazie
Però grazie Sergio allora
Adesso bloccarlo Domenico Gallo
Presidente di sezione merito dalla corte detassazione Lucchese presidente del CCD
Va bene
Questa è dopo l'annuncio subito allargamento il sei agosto del mille novecento a quarantacinque predicano intensa una nuova condizione nella vita dell'umanità l'inizio dell'era segna l'inizio dell'era nucleare anche l'anticipazione della guerra fredda che poi sarebbe esplosa ma in vari modi
Tutti contemporaneamente a questo evento è andata e una fortissima emozione
Nella manica diffuse un po'in tutti i popoli e si è radicato un fortissimo pregiudizio contro l'uso delle armi nucleari
Questo pregiudizio che il filosofo contro ad essere chiamato la coscienza del nucleare
è stato forte e ha giocato un buono operato nel corso della storia
Infatti poi dai documenti che sono stati da secretati più tanti abbiamo saputo che nel mille novecentocinquantatré
Gli Stati Uniti avevo pensato di usare dunque bombe atomiche anzi non ce l'aveva capito una sulle novecento che è un'altra sulla Corea del Nord per porre fine alla guerra di Corea
Queste ipotesi fu scattata perché a cagione della atteggiamento isterico e del pubblico contro l'uso delle armi nucleari realtà l'inizio dell'era nucleare
è un fosse diciamo così assolutamente sconosciuta nella storia dell'umanità perché tutti noi sappiamo che vive Cassano mortali anche pargoli possono essere mortali possono essere chiusi cancellati gli arresti e le guerre infatti diciamo così i sanitari
Però gradita
Ma insomma è concepita come mortale soltanto dal sei agosto del quarantacinque
Benvenuta bravo diventava mortale
Si può concedere se stessa come Mattarella fino all'unanimità per dipendere da un comportamento
Dell'uomo quindi si è sviluppato un fortissimo pregiudizio contro le armi nucleari e c'è stata ci sono state varie forme di contestazione da parte dell'opinione pubblica mondiale che hanno portato poi le potenze nucleari
A fare qualche politico qualche passo indietro ma comunque è una raccogliere qualche stanza per esempio
Nel mille novecento sessantatré è stato concluso il trattato sulla messa al bando parziale degli esperimenti nucleari nella nell'atmosfera
Allora la Costituzione per vedere cosa dice la Costituzione italiana è stata scritta dopo l'esplosione
Oscilla tra Sacchi e quindi era consapevole della
Dico del dramma che io
A livello mondiale che suscitano le armi nucleari
Prendo non ha parlato esplicitamente di armi nucleari ma sempre leggiamo l'articolo undici nella Costituzione
Senta la l'Italia
Alla ricerca della pace e la giustizia fra le nazioni ed è questo articolo contiene un biglietto delle armi di sterminio di massa come Murdoch costituzionale a esperienza penso per esempio passaggio il professor Allegretti
Avete costituzionale delle armi di sterminio di massa questo biglietto costituzionale attuato una parziale attuazione nell'ordinamento giuridico italiano
In primo luogo con l'adesione al Trattato di non proliferazione nucleare del sessantotto
Ricco minaccia
La legge centottantacinque una legge centottantacinque del mille novecentonovanta sul commercio delle armi all'articolo uno metà la produzione e la ristrutturazione la ricerca il transito delle armi nucleari
Oltre a questi sono diciamoci gli approdi di civiltà giuridica del nostro Paese
Però
Rispetto a questi approvi
Da molto tempo si è radicato un atteggiamento poco coerente da parte del dalle classi politiche che si sono succedute nel governo del paese a cominciare dalla questione del Trattato di non proliferazione nucleare della quale è stato dato un'interpretazione estremamente riduttiva
Noi siamo un Paese nucleare per carità non producevano armi nucleari però questa grande se da questo trattato non ci impedisce di ospitare nel nostro Paese armi nucleari alcuni e sarebbe questa diciamo versione non perderemmo la nostra condizione risalgono al nucleare perché non diciamo così non otteniamo il il possesso e il controllo di queste armi nucleari
C'era un altro paese quelle dislocate verrà questa è un sofisma in realtà perché pare che ne sappiamo che ne parteciperanno una servitù nucleare nella quale siamo vendicativi
Addestriamo arrestiamo la violazione alcune ed è forse un'abitazione all'uso delle armi nucleari quindi quindi diciamo così cioè un'interpretazione abrogazione del trattato di non proliferazione nucleare diverso se per voi anche della legge sul commercio delle armi diventa
Dietro la produzione il transito dislocazione di armi nucleari nell'Italia
Questo è un un atteggiamento rosso-verde inutile dire anche l'Italia non ha partecipato
Allora trattative inserite ovunque quasi tutti i Paesi rilevato che arrivano dal proprio con l'approvazione del Trattato per la prevenzione delle armi nucleari l'unico Paese della NATO che partecipare a queste trattative
Probabilmente il suo mandato degli altri Paesi e fare una domanda infatti è stato l'unico Paese che ha votato per il meglio nella votazione finale dell'approvazione frattanto inoltre il grande affettato di predizione delle armi nucleari
Ma non c'è solo questo
C'è stata un'altra vicenda molto significativa che si è sviluppata nel corso degli anni mille trecentonovantaquattro del mille novecentonovantasei
Il quindici dicembre del mille novecentonovantaquattro l'Assemblea generale dell'ONU ha portato a una storica risoluzione collaterale si rivolgeva alla Corte internazionale di giustizia che appunto un organo del movimento chiedendo vista consultivo
Sulla
Questo avesse lustro alla minaccia dell'uso delle armi nucleari fosse conforme signor Presidente non è conforme al diritto internazionale
E quindi nata diciamo così una procedura giudiziaria questa procedura
In Italia costituita quel Sindaco una memoria in cui sosteneva che la Corte non dovessero essere nessun parere sulla legalità delle armi nucleari perché si trattava di una questione la politica la questione quindi la questione politica che non riguardava inevitabile riguarda il diritto internazionale e non non poteva portare dicevo signor boom riconoscimento e dell'illegalità delle armi nucleari
Io ricordo che
Una raggi o tragicomica forse seduta del Senato il tredici luglio del mille novecentonovantacinque quando si discutevano varie mozioni e ordini del giorno di condanna degli esperimenti nucleari francesi che in quel periodo stavano riprendendo tutti quanti erano contrari agli esperimenti nucleari francesi anzi c'era proprio una un atteggiamento di grande di grande contrarietà di di sdegno periodi corse gli esperimenti nucleari
E allora io mi sono permesso di introdurre una prima una mozione con l'ordine del giorno in cui si chiedeva che l'Italia non accettasse più mezzi locazione Dialuce siamo contrari alle armi nucleari francesi perché non dovremmo essere contrarie le armi nucleari americane
E quindi cerca di proporre una mozione in cui si si chiede se l'Italia non accettasse la dislocazione di armi nucleari
Sul suo territorio perché incorre incoerenza colmi propri valori costituzionali col divieto costituzionale delle armi di sterminio di massa e chiedo anche che l'Italia prendesse una posizione di fronte alla Corte internazionale di giustizia che favorisse diciamo così una decisione per l'illegalità delle armi della minaccia dell'uso delle armi nucleari
Ricordo che ho fatto poi una trattativa con allora in aula con l'allora sottosegretario agli esteri ambasciatore Scar manca
E il quale su tante cose a Milano nei giorni ma quando sono arrivato al punto della posizione dell'Italia alla Corte internazionale di giustizia si è irrigidito
Firenze il figlio e più io ho insistito più di sei vigili IVA e poi si è lasciato sfuggire non possiamo abbiamo preso degli impegni
E infatti e infatti noi l'Italia attraverso suo precettore
Suo consulente partecipo alla discussione davanti alla Corte internazionale di giustizia sostenendo la tesi che l'uso delle armi nucleari legale e ancor più legale la minaccia dell'uso di armi nucleari
Quindi c'è poco da meravigliarsi se adesso ci sono difficoltà a confrontarsi contrattato il vizio per la proibizione delle armi nucleari un'ottima cosa voglio ricordare un'iniziativa dei sindacati
è diventata clandestina quattro anni fa ora io non riesumata nel settembre del due mila diciannove i tre segretari delle confederazioni sindacali cioè Maurizio Landini Anna Maria Furlan me Carmelo Barbagallo
Limitato inviare una lettera al presidente del consiglio e al ministro degli Esteri presenti a New York durante la sessione dei capi di Stato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
Quindi segretari avanza una richiesta
Veramente impertinente cioè a nome delle nostre organizzazioni ci rivolgiamo i rappresentanti del nostro governo
Per richiedere la firma dell'Italia trattato di messa al bando delle armi nucleari adottato da centoventisette Assad eccetera eccetera e fecero sviluppa un discorso contro diciamo così nell'uso delle armi nucleari la pericolosità e via dicendo
Ora questa lettera
Ha fatto un po'la fine della lettera rubata del famoso racconto di Edoardo alla un po'è rimasta sul tavolo del Presidente del Consiglio del ministero degli Esteri è stata e sta lì sta lì da quattro anni
Nessuno nessuno ha saputo niente neanche i sindacati hanno elevato diciamo sì un grido di dolore per questa lettera scomparsa questa situazione alla quale con la quale noi ci dobbiamo fronteggiare per la quale dobbiamo chiedere un un chiaro cambiamento di rotta grazie
Adesso a Roma infilati in una bottiglia bucata nel mare forse avrebbe avuto maggiore fortuna di arrivare prima
La parola ANAS l'ambasciatore Mario Boffo
Grazie allora grazie alla presenza del professor Parisi qui oggi celebriamo un qualcosa che vorremmo vedere molto più spesso in tutti gli argomenti non solo su questo
Di cui trattiamo oggi un'alleanza della scienza e della politica
La celebriamo oggi su questo tema due parole molto rapide sull'iniziativa quest'iniziativa cessate il fuoco patologie l'acrobazia nasce dalla constatazione
Che con una logica puramente militare non si arriva da nessuna parte
Non solo perché la guerra rischia di procrastinarsi per tempi imprevedibili ma anche almeno a mio parere che chiunque la vinca e qualunque cosa significhi vincere oppure se le cose si fermano lì per esaurimento
Delle forze alla fine non aveva risolto i nudi che sono alla base diciamo di questo conflitto in con un po'di cinismo possiamo immaginare che nella storia
Alcune volte le guerre sono state diciamo così hanno avuto la sono sei funzionali alla soluzione o la risoluzione situazioni questa volta almeno mi non sembra ah sì siamo inoltre a un'escalation e che non devo descrivere che tutti riconosciamo come gli ultimi atti sono il la Russia che aumenta apporta al sei per cento credo il il bilancio o del sei per cento il PD e braccio militare mentre l'Ucraina si propone come Abbati fabbricazione di armamenti con la collaborazione di tanti aziende europee e occidentali e asso siamo poi anche a qualche crepa nella solidità del diciamo del opera qualche apparente crepa pensiamo alle dichiarazioni del neo eletto premier slovacco pensiamo a le modificazioni che potrebbero intervenire nella politica degli Stati Uniti pensiamo anche al non sa cos'ha detto che so che tra ieri e oggi ha detto che insomma e dobbiamo un po'limitare l'aiuto militare però tutte queste cose non essendo frutto di un ragionamento politico ma frutto di pulsioni emozioni
Stanchezza oppure temi elettorali interni di qualche Paese
Non non aiutano la situazione che quella che nei vizi pensiamo dovrebbe essere posta invece l'attenzione del negoziato della diplomazia
Abbiamo visto molti di noi film suo penali per qualcuna delle tribù del Lido sappiamo che nel quarantacinque ci furono valutazioni esperimenti studia ipotesi su quelli che potevano essere gli effetti dell'esplosione nucleare oggi credo che le bombe sono ancora più potenti di quelle dico cime Nagasaki eloquio chi di fronte a questo aspetto siamo tutti perduti
E quindi a maggior ragione a maggior ragione accogliamo alla presenza del professor Pietro Parisi che insomma e può dirci una parola su questo non solo come scienziato certamente ma anche come persona che se posso permettermi sì anche spessa su temi politici giustamente come dovrebbe fare ogni cittadino soprattutto cittadini eccellenti quindi mi fermo qui e credo che di passo la parola Presidente
Che grazie mafiosa ricordo ai colleghi collegati in streaming che possono andare sul mio cellulare eventuali domande ecco scuole
Grazie grazie ambasciatore
Prima di dare immediatamente la parola al professor Giorgio Parisi
Mi portavo voglio dire semplicemente un dato ciò che
La diversità di opinioni sullo stato dell'arte della guerra in un ossimoro incorso in Ucraina Lollato Stoltenberg
Il quale continua a magnificare la potenza militare Ucraina e a predicare la sua vittoria totale dall'altro invece molto più significativo a mio avviso l'articolo comparso il ventotto settembre sul New York Times che si basa sulle aiutati Institute for the è stato il suo fuoco
Il quali di controllare che nel due mila ventitré né gli uni né gli altri poi hanno guadagnato terremo
Però quanto meno hanno guadagnato in maniera minima è che insomma il problema sul campo militarmente non si riesce a risolvere e quanto dicevamo fin dall'inizio della guerra a perdere
Entrambi
Però le situazioni di stallo sono situazioni pericolose perché si risolvono solo in quel modo o si smonta il gioco e quindi si apre una trattativa
Si discute su una prospettiva di pace oppure qualcuno cerca di cambiare le regole del gioco e questo cambiamento delle regole del gioco
Purtroppo potrebbe essere l'impiego di armi nucleari quindi la situazione di stallo impantanamento nella quale si trova in questo momento la stazione dei
Erika dello scontro Bonsu Cragno e densa di pericoli ancora maggiori che non quelli meritatamente susseguenti al giorno dopo l'invasione ma ora mi taccio e sentiamo il parere del il nostro premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi che ringraziamo per la sua presenza
Benissimo voleva intanto ringraziarvi tutti organizzato questo incontro estremamente importante su un tema fondamentale e volevo che noi siamo in una situazione estremamente pericolosa dal punto di vista delle armi atomiche
E uno dei motivi per cui siamo comunque il senso di un'azione pericolosa
Che negli ultimi vent'anni non si sono fatti grandi progressi in avanti N per trattati internazionale noi abbiamo avuto una grande stagione
E trattato internazionale di controllo diminuzione delle armi atomiche trattati stavolta
Non su banche quelle otto precedenti già citato trattato Nino proliferazione nucleare IVA e gettati quelli per le riduzione o eliminazione dei missili tirati intermedio
Poi a me e così via e così via il Comprehensive Test Ban che vieta esplosioni atomiche di terzetto sorella
Ma a questo punto i governi si sono fermati
Quello che serve è stato il passo naturale da fare che se avrebbe un trattato di rifiuto del più grande del lusso del primo uso della bomba atomica in caso di guerra non è mai stato affrontato non è mai stato affrontato ci sono solo due Stati nucleari la Cina e l'India
E hanno dichiarato che non lo saranno mai la bomba atomica ma è stata così costante politica dei Paesi occidentali la Francia l'India e l'Inghilterra negli Stati Uniti che hanno sempre dichiarato che è Eva nuova dottrina riservandosi di Russo di bombe atomiche per primi in caso di necessità
Dove nel carcere censita ovviamente si trattava di caso di Clare necessità però a questo punto la quanto sia grave spetta e ovviamente anche la Russia nella sua dottrina
Ma militare affermata e anche in questi ultimi anni per i dell'uso di bombe atomiche nel caso che sia in pericolo lo Stato sono mostrando status socio
Concorso il DS il pericolo può voler può e anche voler dire che c'è una parte dello Stato russo che il pm della regione dell'OCSE che viene ha conquistato da letture
Quindi è una politica kantiana politica antica che deve via e e che questo punto è inizialmente per da non sul fatto che nonostante varie
Così sollecitazione anche da parte dell'assemblea dell'uomo non sia non si sia proceduto in queste devastazione l'altro
Fra l'altro di di situazione veramente spiacevole che in qualche modo ai singoli sia trattato di non proliferazione locale e questo si è trattato di non proliferazione nucleare che è stato appena citato
Interminabili problema estremamente serio perché trattato si fonda su vari pilastri uno dei pilastri è la rinuncia da parte degli stati non nucleare di fare dico sulle bombe atomiche egli intravede posso bombe atomiche lo possesso
Ovviamente c'è la discussione sull'ospitare
Bombe atomiche di altri paesi perché apre me sono permesso
Però quello che volevo sottolineare il fatto che uno degli altri pilastri del trattato è che gli stati nucleari in compenso di queste rinuncia da parte degli Stati in cui non nucleare
A rimanere cioè
Ad Annetta uniche questa dichiarazione ai sardi non nucleari che non serve dati in possesso che ammetto ammette gli Stati nucleari
E se erano impegnati a prive dei negoziati in buona fede
Per eliminazione completa delle armi nucleari
Questi negoziati in buona fede sarebbe potuto cominciare cinquantacinque anni fa
Ora ne contadino in un negoziato in buona fede per eliminazione completa delle armi nucleari io non credo di averlo visto e non credo che ci siano mai stati quindi che abbiamo anche un trattato di non proliferazione che è rimasto lettera morta per quanto riguarda l'impegno da parte degli stati nucleare
Quindi gli stati creare incassato o il consenso degli Stati non nucleare non fare bomba atomica consunte sono guardati bene
Da andare nella direzione prevista e allora io volevo questo punto un istante tornare indietro
Su un problema che a me in qualche modo mi sa molto a cuore e è come come mai non sussiste io personalmente ma qui con buona parte di voi non siete siamo morti durante una terza guerra mondiale
è una domanda sembra in qualche modo esistenziale fermo esistenziale e e quello che io volevo vedeva e due episodi in cui si sia andati molto vicino
A ad uso di bombe atomiche una quell'episodio è quello ricordato dalla Verdi Correa
Per di Correa ha avuto no mai è passato tanto tempo io c'erano quando c'è stata poetico Rea ma non ho Aso assoluta se nessun ricordo assoluto di questa guerra
E comincia è un'opera che ha avuto un andamento strano cioè è cominciata in qualche ma è come cioè scusate alla fine seconda guerra mediante tutta una serie di che gli episodi storici più o meno complicati da corre era divisa già nella Corea del Nord e la Corea del Sud la Corea del Nord col regime comunista e la Corea del Sud col regime filoamericana
A questo punto nell'M&A cinquantuno non lo hai sbagliato un anno c'è stata all'improvviso un input invasione da parte della Corea del Nord permesso alla Corea del Sud
Era chiaro a questo punto che si trattava di una violazione del diritto internazionale da parte della Corea del Nord a questo punto probabilmente in un momento situazione abbastanza complicata logo
Sì l'ormai riuscito a a alla a votare per una missione di pace quindi in corner attuale del Sud missione di pace che voleva dire risponde all'invasione della Corea del Nord
E questo è a capo della missione di di queste ambizioni il sequel di peacekeeping
Esatto ammesso und un generale americano ammaccato se ricordo bene
E questo punto la la la Corea del Nord e aveva avuto una
Prima una non aggrapparsi tardi siamo d'iniziativa di sorpresa a questo punto nord-est è riuscita molto velocemente prodiani sì di quasi tutte le acque del Sulta
A questo punto gli americani sono intervenuti in massa e dopo un certo nome dei combattimenti per farla corta sono arrivati essenzialmente su più o meno nella zona di confine che c'era fra la Corea del Nord su a questo punto degli il buonsenso avrebbe voluto di fermarsi e a quel punto quindi è di fare un cessate il fuoco a quel punto questo sarebbe stato questo sarebbe stato possibile ma visse nei essenzialmente anche sono le spinte del generale MacArthur non hanno avuto questo buonsenso
E e hanno invaso tutta la Corea del Nord a questo punto se la situazione assieme e ha assi completamente simmetrica a quella precedente ma con semplicemente scambiata la Corea del Nord con la Corea del Sud
Rimassa in un nel potere comunista solamente un piccolo pezzo della Corea del Nord
E non solo le truppe americane confinavano ha inanellato a toccare il confine con la Cina non attraversando il confine con la Cina l'attacco toccano il confine con la Cina
Ed erano assolutamente sicura che i cinesi nonostante varie avvertimenti avrebbero semplicemente limitati si a protestare
Però non è stato così sono avanzate in fondo non sono arrivate un nome quantità qui da un milione o qualcosa del genere soldati cinesi
I quali hanno intrattenne hanno entrato hanno attivato le truppe americane le truppe americane sono tutte impiattare velocissimamente verso il Sud
Di nuovo la seconda volta rischiavano di perdere il Sud
In questo momento a mare Carlotto ha avuto il trasferimento di nove bombe atomiche dal controllo del del nel centro sette etico dagli azione sotto il suo controllo
Non ha mai questi al nove bombe atomiche non sono state fortunatamente un Sante
Perché il presidente più romane era contraria all'uso però certamente ma accanto pensava di poter indossare e pian piano sono riusciti ad arrivare di nuovo allora al quarantaduesimo parallelo e a quel punto hanno fatto dico l'armistizio per il cessate il fuoco dove avrebbero potuto cessate il fuoco dove avrebbero potuto farlo un anno prima
E affiliazione essa si è rischiato molto perché ammaccato è una persona estremamente bellica contraria questo cessate il fuoco fu poi licenziato in tronco dal presidente degli Stati Uniti per insubordinazione
O quasi insubordinazione
Non fu processato però fu licenziata in tronco e quello che è successo in questa guerra che e prende voi siete andati su e giù quella Correa sopra
Da un lato e dall'altro lato e Cossato cinque sessanta mila morti americani qualche centinaio di migliaia di morti il Grammy ritardi Francesco le parti e quello più di un milione un milione e mezzo di morti civili
Penso una buona parte da una buona parte ma diciamo ok conservano le stime precise se la guerra fosse finita la prima volta che si passava sulla linea del quarantatresimo parallelo
Probabilmente i morti sarebbero stati meno e meno della metà
E quindi questo in queste in qualche modo erano insegnamento che il cessate il fuoco aspettare troppo a fare il cessate il fuoco è qualcosa che di assolutamente inutile
Si rischiano solamente una quantità di morti e l'alto non è che in qualche modo la speranza di poter vincere una guerra di questo genere
è a volte illusoria perché a questo punto le chi sono uno dall'altro lato è successo che il suo nome intatte le truppe venne top sotto veramente questa escalation si è affermata e non si è levata la bomba atomica l'altro momento fondamentale secondo me della della Citroën della situazione
Pregnante preoccupati quando della guerra fredda e sarà crisi di Cuba
La crisi di Cuba fortunatamente verissima ricordando a un certo punto vista attuale qui sino Perina ma con protagonisti rovesciati
Perché dico protagonisti rovesciati perché la crisi di Cuba incomincia con la decisione del del governo dell'Unione Sovietica d'accordo col governo cubano desta allarme dei missili atomici Ackom decisione che è praticamente del tutto illegittima in quanto da dal punto vista Satta è una dizione punto Chieti ma in quanto si tratta di due governi esso sovrani che fanno un accordo fra di loro come sarebbe del tutto legittima dal punto di vista astratto
Ho un un ritratto dello per inanellato ovviamente questa di legittimità di queste decisione l'ultima cosa che importava al governo americano
Il governo americano ha deciso di fare un un blocco navale intorno a Cuba minacciando di bloccare ed affondare in caso le le navi dei sovietiche che portavano un missile Coppa poca un blocco navale dal punto di vista del di emittente nazionale praticamente equiparato un atto di guerra e quindi abbiamo un atto di guerra degli Stati Uniti rispetto a una a una un atto Solana per questa è una presa di posizione degli Stati sovrani ovviamente né quando si parla questo livello legalità internazionale bisogna dire conta poco son per gli stracci
Cioè quello che contano sono le cose di forza e quindi c'è stata una situazione per il sistema perché le navi russe stanno arrivando gli Stati Uniti volevano bloccarli e non si sapeva quale sarebbe averli Trousseau
Fortunatamente la cosa fu sbloccata nella serie telefonate dirette di Kush offre col presidente del sette uniti tendenti e che e e poi sotto che dall'alto al RIS russi avrebbero ritirato
Lei e Anna quest'anno atomiche domanda in a Cuba gli Stati Uniti avrebbero preso due impegni uno pubblico
Nei nomi invadere Cuba impressione che avevano già provato a fare un anno più una congrega con scarsissimo successo che avvenga dopo cit
E l'altro secondario
Dolce no no scusate l'altro segreto ma non meno importante
E di aver rilevato né di levare insomma hanno due anni e le armi atomiche cambio dislocate in Italia in Turchia quindi a bordo accanto alla alla Patto di Varsavia
E quindi cosa che avvenne successivamente
E quindi è quello che secondo me questa questa quindi è stato molto estremamente importante perché non è un caso che tutta la grande stagione di di trattati internazionali si è
è è incominciata proprio al momento in cui le potenze si sono rese conto che stava andando a collidere e che era necessario un una una politica di tipo una politica di tipo diverso DiDoRe invito uvetta quindi cominciamo subito la linea rossa fra che telefonica fra la Casa Bianca il Cremlino è pronto non c'erano i vari trattati trattati
Su il divieto del presso dei testi nucleari e così via e così via e trattate non proliferazione
Ora a parte questi parte questi trattati quello che penso che sia molto interessante dal punto di vista proprio politico generare è che la crisi di Cuba che è una crisi nei Caraibi
Si è potuta risolvere solo mediante una per IVA mandato effettiva calda andava al di là dei Caraibi
Dal punto di vista dei Caraibi pensare che chi fosse
E con una soluzione di questo genere come è avvenuta eh sì chiaramente sarebbe stata in qualche modo una sconfitta della Russia
Mente invece l'ha avuta delle scusanti Unione suo eticamente nessuna etica e Patto di Varsavia avrei otteneva otteneva delle compensazioni al default dei crediti Caraibi quindi quello che è evidente che quando si tratta di uno scontro fa il suo fra superpotenze le proposte anziano bravi bisogna in qualche modo non solo controllare fare delle trattative che riguardano la situazione locale non farebbe attiva che vanno su una scala decisamente più grande perché quello su cui non è possibile
Arrivare a una soluzione Rocca
Locale è possibile probabilmente farlo su una su una su qualcosa su scala più grande
Cioè evidente che noi ci sono tantissimi punti fare due che possono preoccupare la Russia in questo momento che potrebbero entrare in una trattativa
Immaginiamo G. esempio una proposta molto semplicemente introdurre gli atti delle discussioni eventuale discussione con la con la Russa
Una è la creazione di una fascia di realizzate in Europa
Che passa che parte che è passata alla da dalla Jugoslavia la Germania fino a elevare a sopra i Paesi i Paesi che in i Paesi baltici e che aiutano a farci antenna accreditati presso il terminale serve qualcosa estremamente interessante De Rossi perché i russi hanno certamente un po'un po'una forte paura
Dei missili debba essendo crearvi passate a terra che possono arrivare
Il dieci minuti un quarto d'ora colpiva delle basi russe e quindi Filippo è chiaro come appartenente Sorgenia quel servizio superate trattative come possono esserci o anche delle offerte economiche e così via
Quindi quello che è fondamentale secondo me sul letto su un possibile trattative mettere è un fare un discorso generale è un discorso generale che non coinvolge solo lo status dell'Ucraina ma anche di dare delle comprende è un discorso più generale piste abilitati al Wap per esempio con affaccio ed è una priorità evidente proprio per questi motivi che una
Che è un un cessate il fuoco il più presto possibile sarebbe utile perché più o meno più persona vogliono più è in qualche modo è difficile beh difficile fare una trattativa no ricordiamocelo sappiamo bene durante la prima guerra mondiale
Che dopo un certo punto non si può AN è diventato impossibile fare delle trattative perché il titolo non vendicare i morti e c'erano stati e quindi qualunque trattativa è sempre stata un'offesa
Ai mo'ai martiri mantelli quindi sono guerre che a volte che più le guerre più vanno avanti qui è difficile fermarsi
E c'è una frase di Kissing molto bella che dice vendevo statista si vede dallo statista in onda la la sua capacità incomincia a vedere guerre ma la sua capacità di Alessandra e quindi questo è qualcosa che estremamente importante
E quindi un'ultima cosa volevo fare un accenna a un altro a una corsa che apparentemente sembra sembra sconnesso
Ma secondo me è molto importante pei ieri è uscita una un'enciclica molto interessante del papà laudate ed è un modo nel quale dedica no non è un'enciclica scusate una lettera apostolica mi sbaglio sempre
Ha inquieta tutte le persone di buona volontà sulla crisi qui ematica
Quale nelle prime pagine dice sono passati ormai otto anni dalla pubblicazione della lettera enciclica hanno dato sì
Quando ha voluto condividere con voi tutte sorelle fratelli del nostro pianeta sofferente lemmi accurate preoccupazioni per la cura Canossa casse comunali ma con il passare del tempo mi rendo conto che il nove siamo abbastanza
Conti in un mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si avvicina un punto di rottura
Quindi è quello che volevo sottolineare questa français del ventidue quest'idea di che il mondo che si sa che ci accoglie si stava sgretolando e si avvicina un punto di rottura
Quale può essere questo punto di rottura il Papa non ce lo dice nella sua enciclica ma è chiaro che il secondo me ha in mente la guerra quindi quello che quello che lui si sta in qualche modo dicendo che le preoccupazioni della guerra dell'atto della guerra quella che forse è meglio perché ed abbiamo una guerra
La fatta con le armi e con la Russia è una guerra economica con la Cina
E quindi non molto che sta in in guerra edilizie preoccuparsi dei cambiamenti climatici
E quel tema è un problema fondamentale perché abbiamo visto con quanto loro quanto le centrali a carbone sono ripartite nei Paesi occidentali proprio a causa delle eclissi con che nel della crisi colga asseconda un se quindi stiamo alla situazione in cui e veramente difficile pensare che il Drm degli impegni se servi con Dubai a Dubai con la Cina
Con la Russia sul futuro nel momento che uno non mentre per gli Stati Uniti stanno in guerra
Quindi questa guerra verrà con le armi con in più la guerra economica sono qualcosa che nel sonno anche se non ci finiscono in una guerra nucleare combattuta cosa che speriamo speriamo prontissimo sono estremamente pericolose perché ed estraggono l'umanità
Da affrontare un la la cosa che è in punto più importante appare opprimente dopo la sopravvivenza
Se poi dopo la sopravvivenza Salk sopravvivendo alla conserve importante sapesse avrebbe bloccare il cambiamento climatico ma è impossibile bloccare questo cambiamento climatico senza una solidarietà tra le nazioni
E questa società azione non è possibile quando c'è la guerra
Grazia
Ringrazio naturalmente del professor Giorgio Parisi
Che non si è limitato a qualche considerazione
Che deriva dalla sua scienza di appartenenza ma diciamo così ce l'ha fatta una ampia ricostruzione storica che sarebbe bene che avessimo sempre presente
Il secondo elemento introdotto da Parisi mi trovo personalmente basico mette d'accordo la sottolineatura
Nella parola di papa Francesco
Che non è solo una parola ma e anche un atto concreto comunica forza internazionale che si sta muovendo concretamente per facilitare la possibilità l'inizio dalla trattativa e che molti vedono come l'unico possibile garante della medesima esattamente il Vaticano grazie alle iniziative di papa Francesco
Suo messo così mi sia permesso di chiamarlo cardinal Zucchi che ha fatto giustamente il giro del mondo
Andando a parlare dei Paesi direttamente implicati lo scontro bellico quelli che lo sono indirettamente o che nel caso di dire non voglia Dio lo saranno prossimamente
Detto questo apriamo gli interventi con gli altri i presenti io non mi guardo vedo ad esempio mio amico Ino Cassini
Che potrebbe fare un intervento doppio se ho ben inteso parlando per se stesso Tomassetti importante se ci ha mandato un messaggio grazie forse doppio ma sicuramente la metà di quello che dovrebbe essere
Innanzitutto una piccola piccola riflessione ma noi diplomatici qual è il nostro ruolo prova quando me lo chiedono io in genere risponde il nostro ruolo e principale è quello di capire e spiegare le ragioni dell'altro cioè le ragioni dell'avversario le ragioni del nemico
Questo chiaramente non è stato fatto negli ultimi anni inutile calendarizziamo però bisogna almeno fare uno sforzo di Fantasia e di conoscenza
Per capire l'animo russo
E capire perché
è pericoloso punzecchiare il ventre molle della Santa Russia per dirla in termini esagerati
Questo stranamente non l'ha non ha non l'abbiamo fatto negli ultimi anni
E in più non abbiamo neppure il fatto quel lavoro che dovrebbe essere fatto dagli psichiatri di capire che cosa un dittatore o comunque un gruppo ristretto di niente statisti che cosa li muove
Che non è sempre soltanto la le ragioni di di pace o di economia ma ci sono dei delle delle delle situazioni psicologica che ad esempio grande il Manna studiava uno di più grandi
Studiosi di porremo logica
In cui cerca di spiegare anche il gusto della della della guerra
Quella che poi in una parola sola Navalny ha detto con un solo aggettivo questa è la guerra più stupida che del secolo frase che di aveva già detto Obama nel due mila tre davanti alla folla di Chicago quando lui era senatore
Di per dire io non sono contro tutte le guerre disse esattamente ma sono contro le guerre stupide
Navalny futuro spero premio Nobel per la pace qui lo dico e qui lo spero
A semplicemente con un solo aggettivo fatto capire un un bel po'delle ragioni che spingono gli Stati in questo momento a guerreggiare con una stessa faciloneria con cui sicure Java al tempo degli antichi greci
Per ragioni spesso come ha spiegato bene del prossimo easy che poi finiscono per far sì che ogni e ognuno dei due avversari ritorni al al rigide senza aver conquistato nulla avere perso mezzo milione Intini persone e qui mi riferisco a accorciò che Giangiacomo Migone
Ha scritto e mi chiedeva appunto di poterlo dire di un Paese se permettete
Dice la guerra ha causato la morte di oltre mezzo milione di persone ne ha costretto alla fuga milioni scorre distruzioni che sono sotto gli occhi di tutti
La cosiddetta controffensiva o che gli nato pagata dagli amici ha in realtà ha spostato il fronte per pochi chilometri
Spesso a favore degli occupanti
è impossibile individuare i vantaggi duraturi per i contendenti e i loro sostenitori salvo per coloro che producono le armi
E poi c'è un altro fatto ignorato o sottaciuto ed è la connivenza di Mosca e di Washington nel determinare lo scoppio di questo conflitto
In nome di un'anacronistica continuità con la guerra fredda
Allo scopo di divieti era ancora una volta al mondo in due schieramenti contrapposti dotati di armi sempre più letali
Più diffuse e meno controllate
Poiché tale successione di eventi nasce e cresce in Europa se non contribuiremo apporvi terminare saremo sempre più responsabile della nostra subalternità
Oltre perché ancora complici di coloro che ne moltiplicano le vittime
Per quanto riguarda il nostro Paese impegnarsi per la pace significa anche porre fine ha una concezione servile della nostra collocazione all'interno della NATO
In nome di un'Europa più unita indipendente in grado di contribuire al riassetto globale multi la prora multipolare meno pericoloso
Lo e più pacifico
Vi ringraziamo Giangiacomo Migone
Va bene allora grazie a te Ino Cassini grazie già un Rigone che per ragioni personale non può essere con noi ma ha voluto esserci ugualmente tramite le parole cartellette
Io sentire l'opinione di un generale a questo punto per cambiare un po'professione eccetera
Il generale Biagio di grazie
Grazie
Io vorrei iniziare con una nota molto personale perché devo ammettere che non sentì parlare di dogmi pay Cocca fino al mille novecentottantacinque
Quando uscì una canzone di Sting è un video nel quale parlava che diceva intitolato Rush Enzo
Sono era molto bene la ma nel video è un po'strano che mostra un orologio io non sapevo cosa fosse ho domandato mi sono informato e ho capito che quello è l'orologio del Doomsday Cocco
Pochi giorni fa Gwendoline qualcosa da rivedere
Le le parole ottobre Paolo incredibilmente moderne
Ma i protagonisti sono riversi perché c'è Reagan cerco Cioffi
Però dice
Ma dico italiano in Europa e America c'è un crescente sentimento di isteria
E ancora
Nessuno può vincere la guerra
E ancora e si cita l'incubo nucleare come il giocattolo di morte di Oppenheimer
Al tempo dea diffusione della canzone io occupa un importante incarico nato e lo dico subito osservi Donato con fedeltà e onore questo però non mia
Impedito una volta lasciato il servizio di essere un forte critico della NATO tanto è vero che ho scritto un libro
La cui premessa e qui c'è e Domenico Gallo che è fortemente critico era nato ma l'ho fatto e questo penso che sia doveroso l'ho fatto quando Charlie servizio
Devo dire che l'incubo nucleare
Ha dominato la scena mondiale per tutto il tempo da guerra fredda
Pino ad oggi
Imita dalla mia generazione violentare l'accademia nel mille novecentosessantasei in pieno guerra fretta
Hanno vissuto questo periodo di ansia storica
E così sarebbe implicato d'l'orrore di Hiroshima e Nagasaki ma sa di se e quante volte la gente mi ha detto ma che ci state a fare quei militari
Quando la questione può essere indotto dalle bombato
Mi hanno detto tanta gente e-mail soldati amici nemici
Ebbene però noi eravamo tranquilli
Perché eravamo consapevoli che gli Stati Uniti erano sani e dica arrivano attivabili controlli
Sull'uso dei rispettivi arsenali e confronto sarebbe stato evitato Dante orrore della vicendevole distruzione
Quindi siamo tranquilli
Quindi perorato delle nostre guerre
Soltanto questo buio nucleare fu mantenuto in esclusiva da queste due potenze
Nessuno mai la velatura delegato nessun'altro
Bene questi comportamenti sicurezza di stati Uniti Russia sono terminati
Con la guerra in Ucraina perché per la particolare configurazione del conflitto che ha assunto il carattere di scontro mortale
Per vocazione Ucraina e Russia la cui sconfitta
Pregiudica la sopravvivenza dell'una o dell'altra ritengo anche un momento perché che è una potenza nucleare
Russia impegnati in campo direttamente contro l'Ucraina ma c'è anche l'altra che partecipò alla guerra da remoto io dico dalle nuove non guerra come dice
Normalmente
Diciamo guerra di di
Per voi no un terremoto e molto più forte e daremo
Ma io vorrei tornare sui percorsi che potrebbero giungere un confronto nucleare e quindi a quell'attivazione delle lancette di questo orologio quali sono questi percorsi
Il primo consiste nella incauta
Entrata nell'Ucraina nell'Alleanza Atlantica in campagna
Che indurrebbe la NATO in terra nell'applicazione dell'articolo cinque
A fronteggiare la Russia
Quindi incauta entrata
I confronto globale conferitogli armi convenzionalità nato in Russia e lo dico guida generale della NATO che sa quello che dice sarebbe senza storia franato vincerebbe con le armi convenzionali
Presumibilmente mettiamo un presumibilmente
La superiori
La Russia non avrebbe altra scelta per equilibrare che il ricorso dell'arma nucleare
Per riequilibrare questa situazione la NATO reagirebbe
Compare il nucleare
Il genere umano scomparire questo è uno e una una cosa adesso stamattina ho sentito che il presente Zaleski ha rinnovato la la sua alla sua istanza di chiedere l'entrata ventata ventata questa entrata condurrebbe a questo scenario
Ma c'è un secondo scenario le sole dunque adesso la riunione in USA negato però all'entrata ma non è detto per ora secondo percorso
Sperlonga lo scontro nucleare
è legato la parola vittoria
Vittoria
Che molti leader occidentali evocano come unica soluzione
Che il presente Paina CIPE che leader europei ripetono
Come un mantra irrefrenabile
Forse non sanno quello che significa
Ma il gioco volevi dire adesso esaminare considerato la vittoria nell'uno e nell'altro caso
Vediamo prima il caso della vittoria
Della Russia bisognerebbe la divisione dell'Ucraina
Che diverrebbe soggetta ai russi nella parte sud tutta la zona costiera forse forse tutta
E la parte nord all'Europa e gli Stati Uniti altrove sarebbe un gravissimo danno per la sovranità Ucraina che diverrebbe eterna di ulteriori confronto non non c'è della pace se vince avute non ci sarebbe la pace
Scegliendo una pace controllata
Però non ci sarebbe nessun innesco di carattere nucleare
Questa è un'ipotesi sia che non ci sarebbe nessun innesco di carattere nucleare
Questo mese se ci fosse la vittoria ucraina di Ucraina per per per del per per per dire qualcosa di ma in realtà sarebbe del Beltrame
Molti decano la vittoria dell'ucraino dell'America come salvaguardia di democrazia e libertà
Però avvierebbe una dei Frari delazione gravissima strutturale dell'azione russa
Cosa lutti gravi in tutto il mondo c'è ebbero effetti simili a quelli del MIR metodica sette
Cioè fu già un altro nemmeno centocinque del quale il Giappone Giappone impresse una grave sconfitta agli ai ai russi
No non saltò Luzzato almeno al tasso otto il suo sistema i soviet nacquero nel mille novecentocinque no diciassette insomma in sostanza l'armata con museruola salvo gli occhi del del del del
Del del ragionier Fantozzi è del mille novecentocinque
Però quello fu l'inizio
Diciassette che è stato la deflagrazione grande ma anche nell'ottantanove in cui l'uno se vede suicido
Che divenne facile preda dell'espansionismo americano dico io ma mi assumo la responsabilità
Accadrebbe che la Cina avrebbe faccio il gioco nella acquisire la Siberia cosa che ha sempre sperato
I baltici la Polonia intenderebbero sulle spoglie russe per regolare una volta per tutte i conti storici con la Russia
Il sistema di governo di Mosca mi andrebbe destrutturato tutto
Questo avrebbe la vittoria allo quelli no-stop adesso a espandere
Se converrebbe all'America io dico è questo no converrebbe l'America però voi voi lasciate ad uso
La guerra nucleare
Successiva questa sconfitta russa diverrebbe naturale
Doverosa e improrogabile reazione del popolo russo
Qualunque sia la dirigenza superstite
E chiunque sotto un pescaggio il petto Putin
Sarebbe inevitabile
Le lancette Dulbecco
Sarebbero innescate e insegnerebbe o l'inizio del confronto nucleare dai dalle conseguenze incredibile
Come dare tutto così valida Agostino
L'unica soluzione sarebbe quello di sospendere
La guerra
La parola vittoria che tutti parla evocano vere scomparirà Lessico
Nessuno deve parlare di vittoria come sole poi sconfitta
I confluire Ucraina e Russia devono dovrebbero diventare quelli segnati dal confronto vietare sul terreno avvocato qui lo scarso della della della della della dal cuore nord poi sopra
La Russia e l'Ucraina ambedue ne uscirebbero penalizzate
Ma senza in scusa foto nucleare ora dalla previdente che al momento sul terreno nessuno sta vincendo checché se ne dica perché ci sono i i i media parlano
Gli ucraini sono quelli che sopportano le maggiori perdite nella definita controffensiva che stanno attuando
In condizioni di e inferiorità numerica
Il che è un assurdo in termini tali quando mai è successo che fu un un un contendente inferiore di uomini e mezzi
Attacca
Sul campo di battaglia peraltro ci sono regole
Che non possono essere coperti che attacca deve disporre di uomini e mezzi di tre a uno
La logistica sette a uno va be questa regola elementare del tre uno normalmente adottarla dalla NATO del quale io mi conosco
Ha imposto ai agli ucraini di attaccare ma chi ostaggi ai Ucraini di attaccare a qualunque costo con dispendio di incredibile di vite umane
Io dico questo la base della mia esperienza
Io sono salite a tre anni capufficio operazioni e piani nel comando direzione rapida della NATO
Che è l'unità operativa di ed eccellenza dannato
E sono stato responsabile della pianificazione operativa
Di azioni di guerra
Alcune quali purtroppo mi dispiace dirlo trovarono effettiva esecuzione Ivo saga
Ma perché il segretario generale NATO stopper vecchia evoca successi di cento metri al giorno trenta sei chilometri l'anno
Cento metri al giorno quale risultato della controffensiva Ucraina qualcuno sa spiegare cento metri al giorno
Che significa un cento metri al giorno e quante mitomani costano quei pochi metri io affermo densa bisogna impedire che nessun comandante nato farebbe una cosa simile
Lenze essere tacciato
E cacciato per palese incapaci valida
Grazie esaminerà letizia tirato su di morale
E direi che la parte che personalmente se mi è permesso dal jet personale io pensato maggiormente del suo discorso della critica al concetto di Victoria ed infatti su questo bisognerebbe lavorare
Mi vengono in mente averle lette non perché il segno ovviamente invece elezioni su Hegel di Alexander cucina che mette in crisi proprio il concetto
Di vittoria basato sul fatto che dipinto una volta eliminato non è in grado di riconoscere la vittoria del vincitore
E dunque questa vittoria è inutile no caso Alexander coacervo non solo fu un grande filosofo ma poi nel dopoguerra divenne un uomo di Stato
Dello Stato francese quindi un po'di grande bene io questo punto anche perché viene in mente un altro
Elemento o sentirai una voce femminile se l'ambasciatrice
Elena Pasini d'accordo con me
Noi l'abbiamo sostenuta quando è stata oggetto di attacchi vergognosi per le posizioni assunte e continueremo a farlo e la sentiamo
Compiacere ricordando come una mano femminile in queste questioni importante
Il l'orologio donde Stroke
Venne disegnato nel mille centoquarantasette dalla moglie da una artista nulla che era la moglie di uno degli scienziati che lavorava al progetto Manhattan quindi diciamo così una certa contraddizione in famiglia
Risolta a favore della parte femminile della medesima prego ambasciatrice
Grazie
Si è innanzitutto vorrei ringraziare gli organizzatori di questo incontro è quella premio Nobel Parisi
Per la la sua illustrazione che veramente oltre a essere piena di spunti interessanti Shai emozionato perché
Ha ricordato quei due momenti cruciali dove l'utilizzo delle armi nucleari è stato possibile e in effetti quello che forse è importante sottolineare che oggi ci troviamo
Esattamente nella stessa situazione perché questa guerra
Che purtroppo anche personalità al più alto livello istituzionale hanno considerato come prima guerra europea
E che non è la prima guerra importanti europea ha però caratteri di unicità
E questa unicità e data proprio dalla possibilità che si trasforma in una majors vuole quindi in una guerra mondiale e dunque nell'utilizzo di armi nucleari
Che sono ovviamente il G a disposizione di una guerra mo'della terza guerra mondiale
Ecco io credo che bisogna sempre tener presente questa urgenza anch'io ho sempre sostenuto insieme a tanti altri naturalmente che questo non è solo una guerra
Tra due nazionalismi il russo e l'ucraino Monella guerra che dipende ed è una conseguenza della guerra civile
Che si è avuta a partire dal due mila e quattordici per l'impossibilità di risolvere diplomaticamente
E con la tutela di principi europei i problemi delle popolazioni russofone non è solo questo e molto altro idee per esempio un cambiamento degli equilibri in Europa la fine della relazione speciale russo tedesca ma soprattutto e un cambiamento a livello mondiale
Da un'epoca in cui la supremazia non sono un militare degli Stati Uniti ligi mummia americana non era messa in discussione
A un'epoca in cui non è più rinviabile dopo il vertice di Johannes Burg libri sa che sono diventati un polo d'attrazione del sud lombare con l'ingresso di tanti altri stati e con quello schiaffo morale è stato dato all'Occidente
Dal fatto che l'Iran e Arabia Saudita siedono
Chiedono di sedere allo stesso tavolo
Quindi come diceva Gramsci quando un mondo si sta sgretolando e i contorni dell'altro non sono ancora netti all'orizzonte
Che succede succede che avanzano illustri
E questa narrativa della NATO
I morsetti costruisce un terreno fertile per di rischi a cui l'umanità non è mai stata sottoposta ora io credo ne parlavamo anche prima che la riunione iniziasse e fondamentale insistere sul cessate il fuoco perché solo il cessate il fuoco poco Popper mettere alla diplomazia di agire e quindi al negoziato
Di trovare delle soluzioni diplomatiche come diceva l'ambasciatore Cassinis i diplomatici dovrebbero oppure avere un ruolo però io credo che il cessate il fuoco sì nomina e accompagnato da un audace coraggiosa
Correzione della narrativa in voga oggi in Occidente che non a suo conforto la documentazione che inveisce
Chi questa narrativa contraddice può mostrare sin dunque questa narrativa non viene fortemente contrastata sa difficile riuscire a ritrovare una stabilizzazione del confine orientale dell'Europa
Perché il cessate il fuoco in assoluto probabilmente la Russia avrà difficoltà ad accettarlo perché checché si dica la Russia ha ormai conquistato delle regioni ha opposto una difesa militare non so se il generale d'accordo
Difficilmente sarà intangibile vulnerabile da parte di entrambi attacchi nemici e quindi se pensasse come penserà il cessate il fuoco possibili re all'Ucraina e alla NATO per ottemperare i problemi evidenti che dal punto di vista militare si sono manifestati ovviamente
Non acconsentirà anche per timore che l'ostilità riprendano il momento più favorevole quindi l'unico modo di dare sostanza ai nostri appelli per la pace
è come abbiamo detto tante volte con l'ambasciatore Cangelosi una prospettiva di una conferenza di pace
Questa conferenza di pace però dovrebbe riconoscete gli interessi legittimi di sicurezza russi
Riconoscere che l'espansionismo aggressivo della NATO questi interessi ha colpito e quindi evitare di ripetere una fama bolla di una dittatore che peraltro Putin è come Erdoğan Lassissi e tanti altri con i quali abbiamo meravigliosi meravigliose relazioni
Ma sa che ma la ma insomma riconoscere quelle che sono le ire Giugni del conflitto perché e il cui se un punto su cui già boom insiste tanto si non si riconoscono le ragioni oggettive di un conflitto non si può arrivare a una mediazione la mediazione deriva proprio da questo
Ecco io ora non vorrei dilungarmi vorrei solo osservare riprendendo il discorso dell'ambasciatore Boffo che infetti
Ci sono tanti segnali positivi ai sebbene Borrell abbia detto che il vertice che il fronte europeo in un fronte compatto riunito sappiamo bene che Ungheria
La Slovacchia Di Cicco ormai anche la Polonia alla Polonia terribilmente divise alla destra polacca
Per interessi degli agricoltori sappiamo che comincia titubante possiamo mettere come dice Caracciolo anche Irlanda Austria in Malta tra i Paesi che dubitano
Ieri ma soprattutto abbiamo i segnali dagli Stati Uniti d'America questa storia del presidente della Camera meno indicativa di quanto gli umori stiano cambiando
In America come io dico sempre non sono una sostenitrice di Trump Manzi Trump dovesse vincere le elezioni usciremmo
Da questo pericolosissimo radicalismo etico da questa ossessione normativa che accompagna ormai la narrativa della NATO
E nel momento in cui ci sentiamo depositari di valori che le altre civiltà e nazioni non hanno è chiaro che siamo meno Pistilli a negoziare una mediazione interni oggettivi
L'ultima cosacchi Hickey volevo dire e che io penso sia molto importante anche se c'è una commovente frase di Albert camion che io cito sempre del dobbiamo immaginare Sisifo film vince
Però insomma per essere un po'realistici i nostri appelli in una situazione di questo genere sono importanti solo se riusciamo a unire questo frammenta e pochissimo fronte per la pace
E quindi io mi augurerei che non ci siano snobismo Miho sento dialisi mio coltivazione di orticelli questo il momento di dare una rappresentanza politica al dissenso
E quindi non ci possiamo più permettere data l'urgenza di condividere tutto ci vuole un'iniziativa aggregante
Grazie
Dichiarazione lei ambasciatrice anche perché
Ha ricordato
Questo nuovo un nuovo protagonismo ribrezzo
A cui possiamo io credo affidare
Più di un credito anche se la loro composizione come tutti politologi hanno messo in rilievo
Differente posizioni di politica internazionale per situazioni interne per condizioni economiche però indubbiamente rispetto a un
Al mondo
Da un molti disegnato come solamente contraddistinto dalla crisi dell'unipolarismo diciamo così la
Ipotesi un multi puliva può
Posti poi niente polarità sta conquistando terreno le vantaggio
Io darei la parola se mi ascolta a Vincenzo vita presidente dell'Ars
Dopo magari sentirei l'ambasciatore Rocco Cangelosi ritorniamo all'alto diplomatico nel poco prima poi andiamo avanti ancora grazie prego Vincenzo
Ora cioè neanche per lo potrete riparlare no io stavo chiedendo al mio amico compagno prima Salerno ragguagli perché ho ascoltato
Per l'intervento della ambasciatrice anch'io sono tra coloro che hanno firmato insomma per lei ma no però mi ha colpito stavo chiedendo prima di dire una fesseria nell'intervento conferma
Non si può però
Immaginare che Trump se la soluzione perché torneremo molto in via Taormina sarà attenta le parole le parole sono appena cinque quindi ora in questa sede si coglie sottotesto del suo intervento però stare molto attenti
Insomma Taranto è quello che ha fatto tentativo di colpo di Stato quello che rappresenta il male diciamo così nel nel nell'immaginario non mio solo mio ma di una quantità
Di persone democratiche in giro per il mondo no lo dico perché io lo sento anche in qualche ambiente a noi vicino che di fronte alla il risolutezza democratici statunitensi
Dicono ed è l'unico entrando che metterebbe fine ma è prevedibile ma chi sa che cosa gli renderà ma questo era un incidente di percorso l'intervento che deve parlare di altro
Però volevo sottolinearlo perché
Non abbiamo quando uno soprattutto
Svolgiamo abbiamo svolto un ruolo molto autorevole poi
Delle sommità in più insomma nel nel nell'agitare nipotino
No no ma figuriamoci se ho simpatie verbale era solo però per stare attenti a non deviare dal discorso che è stato ultimamente impostato qui ma anche da lei medesima molto bene e cioè tema della pace come bussola essenziale semmai dovremmo chiederci in questa sede e come mai io concordo completamente con quello che è stato detto e ringrazio anch'io coordinamento con la democrazia costituzionale professor Parisi per la brillante introduzione
In questa sede semmai dovremmo chiederci come mai
Quando parliamo di pace siamo inesorabilmente costretti a citare pure in circolazione in circa del Papa di Roma
Questo è un tema di cui dovremmo occuparci io ho molta simpatia per il Papa Francesco tuttavia l'assenza di altre voci di autorevolezza non dico omologa ma insomma rilevante sul tema della pace quella frammentazione che lei giustamente evocato da ultimo presto va evitata permane con discorsi molto molto dopo prudenti oppure sparpagliato venti ma insomma non è il tema che io devo affrontare ho compiacere ascoltato professor Parisi perché lei professore io la seguo ha una caratteristica che io Sami occupo di comunicazione che mi ha sempre colpito perché è una persona di grande autorevolezza scientifica premio Nobel se non è proprio una cosa normale vincere un premio Nobel però ammonta naturalezza nell'eloquio è molto simpatica io conosco e frequento penso anche altre altri qui presenti persone assai meno qualificati di lei che si danno un grande tonno invece Milano molte aree qui non lo dico perché è un ringraziamento a lei anche perché dare il senso che insomma c'è un limite e a
Anche alle quantità diciamo dei saperi è importante no io in due minuti ma poco di più voglio affrontare un argomento che un o anche un riferimento biografico così si deve fare credo per dire chi poi interessato
C'è un libro sulla network di una persona noi vicino a Michele Mezza giornalista nel racconta la RAI per tanti anni
E insegna adesso sta Federico secondo di Napoli un libro interessante che apre non è il solo naturalmente però quello che più compiutamente apre una finestra
Su un tema enorme più che norme in tema storico
E cioè la guerra fredda
Generale non quella che finanzia conosciuta
Che veniva prima evocata anche nel l'interruzione o da Domenico Gallo quella l'abbiamo vista chi era più piccolo che l'ha tenuto no la guerra fredda in corso che è quella la Guarducci Vernetti cantiere prevalente ormai nella guerra cioè nel caso dell'Ucraina l'utilizzo della guerra informatica
Degli algoritmi dell'interista artificiale è uno dei punti chiave
Forse anche una delle spiegazioni delle difficoltà che ha quel rapporto numerico che lei generale evocato uno uno tre uno sette perché lì dentro e il rapporto numerico cambia un po'
E siccome l'Ucraina fomentata anche da una sua esperienza diciamo di ricerche universitarie
Chi è ma che si conosceva anche prima della guerra sull'argomento e soprattutto la NATO con i suoi Forti diciamo corrergli anche tecnologici e l'Ucraina intanto probabilmente riesce a resistere più di quello che si potesse supporre dal punto di vista strettamente quantitativo dei rapporti di forza perché cioè una iniziativa di un guerra guerriglia
Nate le stagioni la teoria dei media parlava di guardia semiologica che assomiglia un po'cioè una delle forme anche la guerra cibernetica quella di depistare fare in modo che non funzionino gli apparati o di individuare attraverso per esempio
I satelliti spia anche la collocazione fisica di un generale che viene abbattuta dico questo perché chiudo e su questo tema
La domanda che io mi permetto di fare da ignorante in questo caso davvero e però la domanda che mi sembra essenziale il Pugsley Crooke questa parola
Terribile però anche sminuisce quindi ha un senso anche più
Più importante perché l'inglese ha questa funzione chi non decide professore lo decide come nei film di guerra il bottone orlo dicitura algoritmo e no questo è un punto chiave cioè l'algoritmo non nel senso che l'algoritmo da solo decide ma l'intelligenza artificiale nella sua sono due sinagoghe o lei mi vergogno nella sua diciamo stagione sempre più agguerrita è veloce sì autorizzare era e può esserci un movimento automatico che poi nemmeno il più importante dei generali un campo può fermare
Scatta un qualche cosa che può diventare inesorabile quanto un argomento non da film di guerra come ultima diciamo moda su questo ma è un tema enorme perché ci sfugge
In parte il controllo non lo dico io sono argomenti che vengono discussi in ambienti molto diciamo importanti sul tema di cui sto vagamente facendo cenno cioè
Esistente un possibile controllo
Delle macchine ora finché è una questione che riguarda l'attualità quotidiana o una redazione che vede magari in parte di se stessa
Travolta dalla intelligenza artificiale è un problema enorme nacque il problema è il specifico se parliamo della guerra nucleare dell'ora X diciamo così la cosa può diventare quella mia una domanda insicura preoccupazione
Quando si parla di pace e di guerra parliamo anche di questo
Dobbiamo parlare anche di questo perché se no noi cancelliamo un pezzo di verità che ormai ci sovrasta
E noi siamo dentro un sistema di sorveglianza di massa un sistema in cui le macchine stanno sostituendo via via gli essere umani sempre più velocemente e con un esponenziale evoluzione della tecnica diciamo così delle delle intercettazioni sale che rende persino il dibattito su un tema che spesso assomiglia ai libri di Eco ancora polizia polizia integrati lo rende poco desueto
Mentre noi parliamo e già in atto qualcosa di uno ecco la domanda quindi che io faccio è e insieme una proposta quando proprio di cuore di pace occupiamoci per cortesia anche di questo come perché altrimenti ci sfuggono di mano anche dal punto di vista intellettuale grazie
Spero di essere stato utile un contributo che mi auguro possa avere ulteriori approfondimenti grazie
Quattro la tematica sollevato da vita certamente importante come pure suggerimento di occupazione direttamente per quello che era mia competenza ma naturalmente
Parisi può darmi schiaffo su copino correggermi se dico delle sciocchezze
Lui era il controllo cioè la valutazione che fa muovere lancette si avanza c'è dietro viene fatta ogni anno dicevo all'inizio nel mese di gennaio
Da un insieme di persone cielo assai in senso decorativo oltre in questo bollettino
Di scienziati atomici
Che a quanto mi risulta non è ancora dominato dall'intelligenza artificiale ma è una somma di raffinati intelligenze umane che fanno i loro calcoli traggono le loro conclusioni ed è per questo che questo balzo in avanti che porta il momento della distruzione a novanta secondi dalla mezzanotte ci preoccupa effettivamente vorrei sentire ambasciatore Rocco Cangelosi dice così
Grazie mille
Ho ascoltato con interesse molti gli stimolanti interventi non so quanto
Posso aggiungere però ecco
Partirei da una considerazione quello che diceva Ino Cassini citando navale Nietzsche la guerra questa è una guerra stupida la sua continuazione assurta insiste insensata c'è una guerra ormai in fase di esaurimento che in una più nulla da dire dal punto di vista militare e non c'è proprio nulla da dire
Come generale ha messo in evidenza è una guerra che in politica non c'è una guerra che dove si si parla di detti metri quadrati di conquiste alti voti arretramento quindi
Ma questo significa
Migliaia di vite che vengono sacrificati e quindi questo il discorso credo di questo siano consapevoli tutti quanti e e e cerchino e si cerca una via di uscita ma sono vittime ciascuno tutti i protagonisti della situazione politica in cui ci troviamo a partire da vai bene
A partire
Dello stesso Putin
Ognuno faccia le sue lezioni uccelli c'ha i suoi la sua situazione interna
E e uscirne diventa diventa molto molto complicato uscire da questa situazione peraltro c'è un grosso pericolo in questi ultimi tempi rapidi il rischio nucleare è stato messo un po'sottotraccia ne parlano pochi capiscono creare
Però c'è sempre rischio maggiore che Zaleski ma anche stoffe meno
Per dimostrare che la controffensiva a successo ricorrono deve azioni spericolati spettacolari cioè gli attacchi che vengono fatti grazie come diceva vita a ai controlli
Ai controlli diciamo cibernetici sulle sulle basi russe in il Mar Nero o sul territorio russo e e quelli sono molto pericolosi quelli sì che possono innescare effettivamente delle reazioni a catena perché entriamo entriamo in un'escalation maggiore
Quindi
Come aiutare i vari protagonisti
A uscire da questa situazione chiaro che il il termine vittoria deve essere abolito astutamente quello alla vittoria e assolutamente assurdo
Ma
L'opinione pubblica deve continuare ha svolto il suo nostro compito qui che siamo qui e creare un fronte diciamo che e qui concordo con ed a partire dalle rappresentanza politica diciamo a al dissenso un per la continuazione di questa guerra
Questo è chiaro poi
Per ragioni e i torti quelli verranno valutati successivamente
Però
L'importante è che si cerchi di mettere fine al massacro questo è molto importante e al rischio
Che cioè perché naturalmente se uno vuole dimostrare comunque anche se non c'ha i mezzi ma voglio vincere eccetera e fare queste diventa molto rischioso
Allora
Il cessate il fuoco effettivamente deve essere accompagnato l'iniziativa in quella che il che diceva il professor Parisi mi sembra la creazione di una fascia denuclearizzata
E sarebbe un'offerta certamente molto importanti che dovrebbe essere accompagnate anche da un discorso più globale
Sulla ti una conferenza che riproponga i temi vede misure di fiducia e al reciproche che ci dovesse una parte o dall'altra
è inutile dire Etoile mi è piaciuto di il paragone che ha fatto il
Il professor Parisi sulla crisi di Cuba chieda a termini in versi in effetti se dei missili fossero stati posti in Messico in questa in questa frangente come avrebbe reagito
Di Stati Uniti è ovvio insomma quindi è chiaro che bisogna capirsi vedi ci sono delle
Delle situazioni
Digitali di interesse vitale per un Paese come la Russia senza difendere quelli che in che stato è assolutamente l'aggressione di tutto quanto la condanniamo più a niente ma ci sono degli interessi Rita il Mar Nero come si può è una questione storica cioè pensare che
Il Mar Nero possa essere privato parla Bossi è l'unico male caldo che hanno
E penso a pulire sotto il sorprendente situazioni che che conoscono tutti quanti che che qui non si possono ignorare quindi il compito diciamo di un fronte per la pace e non solo proclamare la condanna della guerra ma è anche mettere sul tavolo tutta una serie di proposte che possono aiutare anche i vari contendenti ad uscirne conformità acquistate accusati da questa vicenda perché se rimangono vittime delle loro politiche interne evidentemente dei loro delle loro necessità interne arrivare arrivare alla fine della guerra diventa impossibile perché
O ognuno tira continuerà a
A combattere con quello che ha e poi magari ci sarà anche il Fisco torna escalation porterebbe a quello ministeri di cui stiamo parlando grazie
Beh ambasciatore se Tommaso Di Francesco
Che intreccia giornalismo con la militanza pacifista vuole
Confortarci in qualcos'dell'azione appaiono
Dunque provo a dire naturalmente
è stato detto quasi tutto però vi mi pongo mi pongo delle domande
In dissenso con Navalny per esempio citato da Daino Cassini
Questa è una guerra stupida
Punto interrogativo punto esclamativo presuppone questo giudizio il fatto che esistano guerre intelligente
E ahimè temo che non stanno così le cose
Nel senso che volta a volta rispetto a come la storia è stata raccontata e sono si scrive guerre stupide quelle perse da qualcuno e quelle intelligenti perché vinta da qualcun'altro torniamo alla necessità i definire non solo etimologicamente la questione
Ne è la prova vittoria
Io
Un po'come il generale Roma somma
Inviato del del manifesto seguito le guerre dei Balcani
Ai neri
Con grande limitatezza ho visto
Questa guerra in corso adesso
Come una continuazione di quelle
Va facendo un rewind girato dall'altra parte
Nel senso che
Fatichiamo il il Kosovo dove si riaccende
Il il conflitto il Hilton bassa dei Balcani
Nel nel marzo del del novantanove la NATO
Non vado per settantotto giorni
Città ok non erano dichiaratamente impegnate nei confronti Novi Sad
Città popolarissimi eludibili ioni di abitanti
Lo stesso Kosovo con una dovizia di effetti collaterali dicevano i portavoce della NATO ed erano vittime civili nuovamente questa che era una guerra in Europa nel Sud Europa è stata completamente dimenticata
Per
Sarebbe come viene descritta la storia dei nostri giorni cancellando questa guerra dalla compagine europea e invece lì
La NATO
Quella che ahimè Papa Bergoglio ricorda abbaiato ai confini della della della Russia
E si avviava a vincere quella guerra
Andrà a vincere la in modo pesante infatti ci fu capace di Comano come il demonio del del novantanove che stabiliva che targato avrebbe dovuto occupare quel Paese
La natura è intervenuta in difesa degli insorti
Quindi come vedete le parti inverse rispetto alla situazione Ucraina don Bassano
E e perché dopo sei anni quella il Kosovo doveva tornare sotto la giurisdizione di Belgrado c'è stata invece la proclamazione unilaterale di indipendenza nel due mila otto ecco una proclamazione di indipendenza un precedente
E e la e la crisi è ancora ancora è ancora aperta l'impressione che ho mi piace che il Papa usi il mondo debba dirà
A me piace molto dire che il mondo si slabbrato nei punti di sutura
Il grande punto di sutura dato al mondo e l'ottantanove la crisi dell'ottantanove l'implosione
Mi pare che un ma che il generale prima avesse usato la parola suicidio
Ora pervenire dire implosione che c'era qualcuno che non la voleva quell'implosione non la voleva mi permetto di dire da sinistra il povero
Gorbaciov fra tentò fino alla fine di salvare il salvabile con riforme cose va bene contraddetto
Dai cosiddetti duri
Stalinisti del dell'apparato ma anche dal dall'emergere di figure nuovissime come Eltsin che avrebbero riportato al centro della ormai finita e Unione Sovietica
Il ruolo nazionalista della repubblica russa e Eltsin ed è stato il padre del del di di Vladimir Putin
In buona sostanza
L'ottantanove la fine di un sistema che nell'enunciato aveva principi universali e che nella sua implosione universali e socialisti che la sua implosione
Recupera i vermi del nazionalismo
Che presiedevano addirittura prima della seconda guerra mondiale
E la rinascita di questo nazionalismo perché l'elemento forte con il quale dobbiamo fare i conti e il nazionalismo si batte solo sì sì sottolineano i diritti di cittadinanza e quelli sociali se si ragiona in una chiave di universalità altrimenti si contrappongono Nazioni impone e nazioni e nazioni e nazioni cattive
E
Che cosa voglio dire voglio dire che il né in questo momento
Quello che che si consuma nel nel conflitto tra Russia e Ucraina davvero la fine di un'epoca come ha detto la Basile poco fa
Cioè la Binetti del mondo ricucito dell'ottantanove
E quindi ci troviamo di fronte ad una nuova al nuovo per il tardivo di ridefinire il mondo ma con la guerra
E badate la prima cosa che non va la guerra quando era sul Campo Reale non solo impedisce
Un po'come diceva il professore Parisi
L'attenzione ai nodi veri pensate edotti in questo momento la vicenda climatica ambientale e pensate allora disperazione di continenti interi che fuggono da condizioni di miseria e dei di mancanza di opportunità spesso depredata da noi e fuggono da quelle condizioni sarebbero quelle le cose da da affrontare
E fuggono da guerre durante guerre che abbiamo contribuito noi a portare avanti perché questo lo si dimentica
La Giorgia Meloni in questi giorni sta dicendo che la gente fugge dall'antica perché c'è la guerra in Ucraina la gente fugge dall'Afghanistan perché c'è la guerra in Ucraina la gente fugge dalla Siria perché c'è la guerra in Ucraina la gente fugge dall'Iraq perché c'è la guerra in Ucraina
Tutte le guerre precedenti che noi abbiamo fatto sono cancellate dalla memoria
Così come abbiamo assistito fatto singolare dei profughi ucraini accolti a braccia aperte
E quegli altri cacciati come cani
Da che dipende mesto
Cerchiamo di non essere razzisti all'incontrario i programmi non solo vanno accolti a braccia aperte ma fraternamente
è che il problema vero è che gli altri vengono carcerati esattamente perché non c'è la consapevolezza che fuggono dalle nostre guerre le quelle che vengono condannati sono quelle degli altri del nemico le nostre guerre invece sono legittime
Voglio dire
Che la guerra sul campo impedisce un grande principio che è quello della democrazia
Fondativa delle cose che facciamo e che diciamo perché non si capisce chi è chi agisce sul campo la guerra e ne crea le premesse
La domanda è
Era stupido intelligente che ha pensato l'allargamento della NATO a est ai confini
Nella Russia
Quale esclusione cancellazione e obliterazione dei principi democratici avvocato sì che si affermasse questo tipo di strategia dove stavamo noni
O meglio voi qua magari ci battevamo come matti contro questa cosa ma il problema vero è che questa COSAP riparato questa guerra oltre alla precipitazione nazionalista della Russia che ha le sue responsabilità perché quella è una guerra di aggressione esattamente come le guerre d'aggressione che abbiamo fatto noi
E noi qui siamo a ribadire che siamo non con uno o con l'altro ma controlla guerra
Ho chiedersi dove eravamo vuol dire ragionare sulla legittimità possibilità concreta del cessate il fuoco perché se c'è stato è poco rimane solo una
Enunciazione e un desiderio
è il rischio è che non non si intravvede realmente come la sua attuazione la sua concretezza il che vuol dire
Che il movimento
Che bisogna costruire e agli penso fondare sulla questione contro la guerra e in questo momento scarso difficile da che che che venga ascoltato
E beh è difficile che venga sentito perché c'è una sottrazione di verità e di democrazia tutti i principi che hanno preparato la guerra sul campo
E quindi noi dobbiamo partire qualcuno parlava dei Soviet nel mille novecentocinque mi pare il generale di grazie
Che scopro non lo scopro il mio amico Fabio vini mi raccontava che nei corsi di formazione di gennaio a Napoli c'è la storia del bolscevismo quindi insomma
Mi fa piacere ingresso la la questione vera è che insomma
Come si origina tutto questo siamo nella sede della CGIL
La domanda è
Per tornare proprio all'epoca a Bovo all'inizio del secolo passato i veri movimenti contro la guerra sono stati i movimenti dei lavoratori contro la guerra
Non principi enunciati sappiamo quanto Rosa Luxemburg Elleni in hanno detto contro la guerra e sappiamo che l'ENI ha addirittura preso spunto dalla guerra per per costruire un processo rivoluzionario
Ed era una diserzione da una guerra quella fatta dall'ENI oltre a a le tante altre cose
Che che voleva dire e Rosa Luxemburg ragionava nello stesso modo in buona sostanza è questo mito i lavoratori
Sono coinvolti su questo principio quale tipo di iniziativa
Come arriva questo discorso del del fatto che siamo davvero sul Tirreno di un baratro che può preparare un conflitto nucleare
Perché quello che può confermare la guerra è una insieme alla parola d'ordine sciopero generale che è una chiacchiera se la dico io è invece la grande consapevolezza dei lavoratori che questa è la nomine di un processo sociale è positivo che si sta costruendo persino lattine dalla loro vita e molti di questi lavoratori addirittura sono impegnati nel processo di riproduzione delle armi per esempio
E beh dico questo nella consapevolezza che spesso sfugge a tutti quanti noi che sul fronte di guerra i soldati russi e quelli ucraini lavoratori sono nella guerra civile che c'era stata precedentemente che certo non è l'unica motivazione di questa guerra
E i primi conflitti armati sono stati tra ammiratori
Però non si capiva un sì abbinato a due anni
Allora come possiamo concordare insieme mobilitare questo fronte per la guerra
Contro la guerra voglio dire
Oppure augurarci come dire un racconto di Dürrenmatt mi pare che la guerra finisca per stanchezza
Sotto il grande sollevare che parlava della Battaglia di Anghiari che a un certo punto la guerra finisce perché di combattenti sono stati non ne possono più secondo me dovrebbe contribuire a questa stanchezza
Bisognerebbe contribuire a questa stanchezza ultimissima cosa voglio dire perché riprendo
Però il professor per i Parisi anche le preoccupazioni dei
Vincenzo vita
Il PIL pericolo
Nucleare che io vedo non è Dilambda venire ahimè costante
Per due ordini di motivi perché c'è
La vicenda delle armi nucleari tattiche
Che qualcuno mi deve spiegare che cosa vogliono dire
Perché noi pensiamo sempre a va alla bomba atomica generale megatoni e le cose
E non sappiamo bene io ho seguito tutta la vicenda lo scudo antimissile che prima la NATO e gli Stati Uniti volevano mettere in in Repubblica Ceca poiché poi in Romania con il sistema ABM insomma in buona sostanza
La NATO intorno alla Russia ma lei atomiche tattiche
Se esistono e le nanotecnologie probabilmente mettono in discussione il discorso fin qui fatto della deterrenza nucleare
E l'altra cosa è che sul campo di battaglia perché già è stato in Ucraina
Ci sono le centrali nucleari ora
La vulgata e che esplode la centrale nucleare non è così semplice non è questo il problema ma le crisi di approvvigionamento ira il la mancata possibilità di raffreddare i sistemi i combattimenti gay avvengono intorno e perfino dentro in uno scenario che vede quello che abbiamo conosciuto nel nell'ottantasei Concern nobile che sta lì da quelle parti Enzo abolisce adesso dicono che lei un pericolo e costante da un punto di vista della della tematica della tematica nucleare
Io ho finito scusate la lunghezza
Grazie nella San Tommaso che ci ha ricordato anche
La tragica vicenda
Dalla guerra dei Balcani
Che costituisce
Un antecedente
Allora
Presenza della guerra sul suolo europeo dopo la seconda guerra mondiale naturalmente
Pino Salerno ha chiesto Flc CGIL Fondazione Di Vittorio adesso
Mi hanno trasferito in Fondazione Di Vittorio ANAS scusa non ho non ho nessun problema ero letta erano no no no nell'azione dei lavoratori della conoscenza e in ogni caso in ogni caso mi hanno spostato lì perché quando si pensa a un nuovo è una buona cosa
Del mio intervento al di là del fatto che sono d'accordo con le cose che sono state lettino prima in interventi invece volesse vuole fissare un punto epistemologico che sta dentro tutti i nostri interventi
E che fu definito da quello che io ritengo il più grande filosofo del Novecento nel mille novecentotrentasei da Edmund Husserl
Il quale scrisse nascente la crisi della scienza europea
Due questioni la faccio breve primo a che serve la scienza e qual è il suo senso
Quale la responsabilità degli scienziati nella nel progresso o nel regresso se io considero la bomba atomica un pregresso
Uno scienziato mi deve spiegare perché il film Oppenheimer e segue esattamente questa traccia
Nel soprattutto quando penali Mer viene chiamato da Truman
E lì si scatena una grande questione cioè il tema politico di fondo chi decide del progresso
Lo scienziato no
Il rapporto tra democrazia e scienza è un rapporto che abbiamo riso
Molto io penso ancora di no
Forse l'ha affrontato e forse va affrontata innanzitutto da chi si occupa di pensiero conoscenza e filosofia oltre che dai giuristi
In questi ultimi anni in questi ultimi decenni ad esempio che ridà si è occupato del grande tema di che cos'è l'Europa
Che vuol dire civiltà europea che cos'è l'Europa oggi
Se non appunto quello che papa Francesco definisce uno degli elementi fa Papa Francesco ha scritto tempo fa poche settimane fa una lettera ai cattolici ai giovani cattolici russi passata quasi inosservata sembrava una bestemmia in realtà era un ponte straordinario che si mette tra culture per evitarle Gwen
Banale dirlo
Il primo punto è dunque epistemologico che ne facciamo della scienza che ne facciamo del progresso
Che ne facciamo dell'industria militare che utilizza il progresso scientifico e che ne facciamo di una democrazia che si vende
Al al commercio delle armi
Probabilmente dovremmo riflettere su questo seconda grande questione la la la l'esortazione apostolica di papa Francesco quest'acqua va letta tutta
Perché appunto dal punto ventidue in seguito parla Francesco espone in maniera fenomeno logicamente chiara
Con un debito che non ovviamente non è non è citato ma sullo si legge tra le righe parla di paradigma tecnocratico Papa Francesco successivamente parla dei portieri
Il tema che questo Papa ha sempre posto dal punto di vista enologico è che ce ne facciamo della scienza
Se poi il mondo è una serie di guerre una terza guerra mondiale come sapete moltiplicata per x
è inutile che vi ricordo che la la tragedia degli armeni Nagorno su cui c'è il Silenzio generati in Europa
Cioè c'è un popolo che andavo Antonia Arslan Rovati
Lo ha denunciato molto molto spesso su Avvenire Antonia Arslan è è un'altra premio Nobel e ha denunciato lui l'uovo
La nuova selezione etnica in in in a Gorno Karabakh per effetto di un'altra invasione quella dell'Azerbaijan e da cui compriamo Grasso
C'è o no un problema di di tenuta dell'Europa come il civiltà democratica
Io penso di sì
Per cui non c'è nato che tenga anche a quarantuno quarantadue Paesi se non c'è un'Europa che tiene e che non riconquista e la sua centralità della civiltà del mondo
Che è il grande sogno di cous nel mille novecentotrentasei
Considerate che questo filosofo fu cacciato dalla dall'insegnamento accademico perché nel frattempo era salito al trono diciamo concerto il concerto un certo statista mettiamola così non la faccio breve davvero una una perché è una domanda diretta è una domanda diretta al professor Parisi questa e e da epistemologo da filosofo della scienza gliela devo chiedere perché c'è una responsabilità della scienza
Se siamo a questo punto del del giorno del giudizio chiamiamolo così
Io non me lo tolgo dalla testa che c'è stato nel corso degli anni anche una costituzione degli scienziati per il disarmo e no no nel non hanno ottenuto nulla dal punto di vista per esempio dei trattati
Non hanno ottenuto nulla dal punto non abbiamo ottenuto nulla la metto così anche dal punto di vista di chi alla conoscenza dei fatti la Punta Riso dell'egemonia culturale non siamo stati bravi a ridefinire un mondo pacificato e di pace
E quindi l'espulsione del nucleare eccetera eccetera come se la guerra e la pace intendessero esclusivamente dalle armi ma non è così
Perché dipende dal tema di fondo oggi lo dice Colin Crouch qualche tempo fa
è stata messa in discussione
La democrazia
Come capacità di estendere la guerra dalla propria storia poste democrazia per Colin Crouch significa esattamente questo
Le democrazie europee hanno espulso se stesse
Se stesse
E quindi sono incapaci di mettere fine alle guerre
Ecco nato terza grande questione poi la smetto c'è un paradosso che ci sfugge
I cinque membri permanenti del Consiglio di Stato del del Consiglio di sicurezza dell'ONU sono tutte e cinque potenze nucleari militari tutte e cinque
Io non so come un'organizzazione che si regga su questo possa definire della mia vita fine
Chiedere se Giorgio Parisi vuole riprendere
Questo tema della della scienza e della responsabilità
Politica e morale dei licenziati io faccio solo un'osservazione rosso sì Paso solo un'osservazione di striscio
L'Europa
Per per riprendersi da questo Processo di trasformazione di cui la guerra russo ucraina
E l'ultimo degli atti ma non certamente il primo
Deve smettere di pensare sì come elemento Sentierone nel mondo questa la questione fu pensarsi come un elemento del mondo accanto ad altri
E con questi altri costruire un rapporto di pace di convivenza e di comunanza culturale escrementi ritorniamo a situazioni che abbiamo le spalle
Il rapporto fra scienza e fra scienza e società e armi e all'appalto sono strettamente complicato perché quello che succede nel passato tutta tutto il duplice pontifici sono stati utilizzati per preallarme e quello che volevo ricordare che
Un episodio molto importante che secondo me è stata l'utilizzo nella prima guerra mondiale del dell'ippica
Quello quinto gol al Mondiale prete monto Gamba venti climatico perché alla luce di un potere di più sul potere dei criteri è stato uno un capolavoro di tecnologia dell'epoca
E cinque al futuro il premio Nobel partecipavano allo sviluppo dell'ipocrita
Quindi che e non solo non ci fu risultato del lavoro di questo di questo intervento dell'eccezione tedesca nella prima guerra mondiale
Fu di costituiva un consiglio nazionale dell'alleato delle scienze
E questo Consiglio nazionale alleato delle scienza arrivato sei Italia Francia e Inghilterra è stata in qualche modo il punto di partenza per la consegnò né del nostro Consiglio nazionale degli allievi cerca che anche di quello francese al perché il Consiglio nazionale delle ricerche fu proposto dal ministro degli esteri dell'epoca nel ventitré per come interfaccia verso il consiglio nazionale del Consiglio d'Europa del Consiglio dagli alleati del venticinque come coordinazione
La difesa ovviamente la bomba atomica agire secondo il proprio mondiale ha giocato un ruolo che superiore a quello dell'iprite perché poi anche gli implicano una polifunzionale atto bene come arma possibile perché poi non era un'arma facile usare la bomba atomica ha avuto un ruolo completamente diverso ma ma fortunatamente dirà più tardi al cui aveva quasi infinita
Quindi no non sono state bombardate le città europee come se è stato bombardato Berlino come sarebbe stato possibile se fosse stata fatta da un anno
Un anno prima
E però questa causato o o proprio per non metà delle idee le abbiamo condotto a unità tutto una reazione da parte degli scienziati scienziati che hanno fondato Valle associazione socialità alcuna differenza anch'essa non è un poco Oshima
E il disincanto insomma Ossati parte attiva
Di quel detto un po'e moralmente degli anni novanta per pretrattati imputa agli anni sessanta e settanta ottanta perché hanno fa hanno incominciato a discutere fra due dove i testi dei trattati
Cattiverie parlando e quel scienziati delle altre parti cosa fosse possibile accettava di prosa un possibile accettare quello che vengono è che questa grande stagione sia vessata
E si è arrestata altrettanti per tanti motivi
Anche perché c'è stato un certo si svolge tutti noi no che finitela dell'Unione Sovietica non ce non c'era più il Po non ci sia più un problema da correggere che avevo che questo è qualcosa che deve essere ripreso in mano ma è chiaro che gli scienziati in questa direzione non possono fare molto se non c'è verso il società che li spinge
Che li aiutarono gli supporta
Va bene
Ringrazio il messaggio messaggio chiaro mi pare che il futuro
Nelle mani non vince iniziatica un popolo dell'intelligenza artificiale ma nell'intelligenza diffusa dei movimenti dei lavoratori e lavoratrici dei giovani
Dei paesi anche più poveri che stanno lì sollevano la testa in questa condizione estremamente difficile
Io non avendo altri interventi previsti e non avendo richieste di parola
Da lei se siamo d'accordo una parola da Alfiero Grandi vicepresidente la nostro coordinamento per la democrazia costituzionale per opportuno in conclusione
Grazie anzitutto a tutti voi che siete stati qui e mi auguro che in tanti abbiamo usato che streaming per ascoltare perché la discussione
è stata una discussione secondo me di straordinario interesse naturalmente l'interesse anzitutto per la presenza di Giorgio Parisi
Giorgio Parisi più al premio Nobel fisico
In grado di darci elementi importanti di merito sulla questione del rischio della conflitto nucleare e dei pericoli che questo comporta
Non solo per le stragi che provocherebbe una per la vita stesso sul nostro pianeta il nostro pianeta potrebbe continuare a vivere potrebbe continuare a vivere anche senza la specie umana sopra
Questa è la particolare differenza con altre situazioni Tommaso Di Francesco prima ricordato la stanchezza come la ragione per la quale terminata la Battaglia di Anghiari
Per fortuna i tempi non c'era il nucleare perché altrimenti evidentemente il doppio poteva venire oggi è purtroppo questo dubbio sul tappeto è sul tavolo e non possiamo farne a meno
Ora noi abbiamo cominciato il trenta di giugno con un seminario che aveva un titolo pace o guerra che cercava di riprendere un po'il filo senza pretese particolare
Sulla vicenda ucraina senza pretesa cioè di rappresentare chissà chi ma cominciare rappresentare noi stessi e poi cercare un filo di ragionamento
Hanno contribuito a questa iniziativa un gruppo di ambasciatori
Un gruppo di generali un po'meno nutrito però mi diceva Mario Boffo prima che forse ce n'è qualcuno in streaming che sta provando a capire se la nostra iniziativa di qualche interesse io spero che sia così
E naturalmente la nostro coordinamento che storicamente dedito alle questioni della Costituzione
E poiché la Costituzione ripudia la guerra non c'è nulla di particolarmente straordinario che ci dedichiamo anche alla vicenda della pace
Chiedendosi se la strada che si è intrapresa non certo faccia correre non solo il rischio di entrare in un conflitto ma in un conflitto terribile che potrebbe creare all'umanità
Beltrame che non sono mai stati vissuti finora anche se abbiamo singoli drammatici esempi naturalmente
Quindi di qui un appello cessate il fuoco che ha un mix di diciamo di firme
Che noi diamo concepito come la piattaforma politica dopo qualche giorno
Dopo i primi sviluppi ricordo che alcuni soprattutto Cangelosi altri si sono chiesti se non dovessimo fare degli aggiornamenti di quel documento
Poi abbiamo deciso di lasciarlo com'era perché la questione cessate il fuoco rimane tuttora di attualità e naturalmente non attuata
Il resto è una motivazione ma l'obiettivo fondamentale continua a rimanere quello quindi non abbiamo bisogno di cambiare la piattaforma abbiamo bisogno di continuare e sviluppare l'iniziativa
Cito di nuovo di Francesco ha ragione quando dice dobbiamo uscire da
Come dire gruppi di persone autorevoli importanti stimabili ma che non sono in grado da sole di fare opinione di muovere l'opinione pubblica giustissimo
Però non dimentichiamo che oggi facciamo questo primo incontro in CGIL
Insieme a Europe for Peace che in Italia in Europa e quella che in questi
Mesi dopo il cinque novembre due mila ventidue
Aveva
Lanciato un'iniziativa di pace magari non sufficientemente fortunata negli sviluppi perché poi non ha avuto un seguito travolgente
Ma poteva avere un seguito travolgente nelle condizioni attuali di battaglia politica ideologica diciamo pure etica è stata usata la parola etica sono d'accordo
Si introduce il valore etico come la ragione per cui i buoni sono qui e i cattivi sono lì è evidente che se ci sono i buoni e i cattivi i buoni devono prevalere i cattivi devono soccombere non è che c'è una grande mediazione possibile in una condizione di questo tipo
Noi abbiamo cercato con questa iniziativa di collegarci anzitutto al movimento per la pace che c'è
A entrare in questo novero e a contribuire con questo movimento per la pace e fare in modo che il sette la questione entri in una grande manifestazione di lavoratori e non solo
Non solo perché ci sono altre organizzazioni come noi come altri che hanno partecipate contribuiranno a cercare di fare riuscire il meglio possibile la manifestazione di sabato a Roma
Ma naturalmente il la parte importante grossa resta quella della CGIL del sindacato di uno dei sindacati più importante
E io valuto francamente molto positivo che ci sia stato da parte di Savino Pezzotta
L'adesione a questa iniziativa
Ci sono altre organizzazioni che oggi ritengono che sia meglio non spende azioni in questa direzione è vero anche lui un a barra R come gli ambasciatori si firmava cioè a riposo
Anche Luís oggi fuori dalle vicende sindacali caro è stato segretario generale della CISL
E io mi auguro che nella CISL a che un'organizzazione che ha avuto su questo una storia importante ci siano dei campanelli che suonano delle degli interrogativi
Perché ne sentiamo il bisogno ma anche nella UIL anche l'altra organizzazione questa non è una partita nella quale chi prima arriva a dare il nome alle iniziative e solo quello che parte per prima perché il nostro obiettivo non può che essere quello
Di arrivare appunto ad ottenere un cessate il fuoco un avvio delle trattative una conferenza di pace è stato detto il lancio di proposte concrete
Io credo che a questo noi dovremo cercare di dedicare un'attenzione ad esempio vedere se
Con tutta la modestia con tutta la l'approssimazione Conduct consapevolezza dei limiti che abbiamo nel parlare di queste questioni
Possiamo anche cercare di spingere un po'di più il valore del cessate il fuoco dimostrando che le cose sono possibile
Perché chi si occupa dei problemi come in questo caso la vicenda della guerra in Ucraina e le sue possibili drammatiche conseguenze ore il nucleare dovesse entrare in campo effettivamente
Sa meglio di altri
Che i problemi sarebbero drammatici
Prima dichiararsi ha ricordato ad esempio
Come la NATO ragionava il lavoro che lui ha fatto la stessa cosa potrebbe dire mini potrebbero dirlo altri importanti dirigente del settore della difesa
Sanno benissimo quello che potrebbe succedere e ha detto una cosa fondamentale
Noi abbiamo agito nella sicurezza che non sarebbe successo oggi questa sicurezza non c'è
è un dramma
è una questione con la quale l'opinione pubblica italiana europea e mondiale non è forse preparata
A confrontarsi però è così
Oggi la sicurezza non c'è perché se il criterio resta buoni cattivi e quindi la vicenda etica è la distruzione la vittoria sul nemico come unica scelta non c'è ombra di dubbio che il problema non verrà risolto
Ma nemmeno affrontato e rimarrà una questione drammatica del resto tutte le questioni che sono rimaste aperte ci ricordano che poi non vengono risolte
E non andrebbe dimenticato che non molto tempo fa gli Stati Uniti sono sostanzialmente fuggiti dall'Afghanistan
Chi ha dimenticato le immagini delle persone attaccate agli ultimi aerei per cercare di andare in una condizione di sicurezza e oggi dall'Afghanistan stanno venendo attraverso le rotte che qualcuno nel nostro Paese dice bisogna respingere rimandarli indietro in Afghanistan eliche vi vogliamo rimandare così come quelli che vengono dalle zone di guerra
Mi pare abbastanza evidente che c'è un problema che deve essere posto diversamente dobbiamo acquisire una forza in grado di affrontare il problema
Prima Giorgio Parisi ha ricordato due episodi importante io ne aggiungo un terzo che credo abbia un valore
Di completamento del ragionamento con cui sono completamente d'accordo che ha fatto
Quella dal colonnello Russo
Mi pare si chiamasse Sonoko se non ricordo male
Che sia il rifiuto di spingere il bottone nucleare perché era convinto
Che i segnali che venivano dai computer e dagli allarmi erano sbagliati
Il valore di questo riguarda la possibilità per la persona
Di poter sempre scegliere secondo intelligenza e capacità di giudizio
Questa è la cosa fondamentale perché altrimenti i corpi armati diventano un tutto unico che non è i corpi diplomatici diventano un tutto unico anzi qualcuno ci sta provando con qualche circolare fanno un tutto unico ma così non è per fortuna
Cioè rischiamo veramente di andare no in un mondo che è già diciamo un mondo di confronto negativo guerresco con cipiglio
E dall'altra parte anche ad una confronto che tra gruppi che si danno per scontate a essere omogenei tutti d'accordo per una scelta mentre invece ci vuole anche la capacità di muovere delle coscienze nell'ambito delle decisione che pure devono prendere
Questa mi sembra una cosa molto rilevante
E la possibilità di arrivare ad una soluzione positiva
Una soluzione che ancora è nell'ordine delle cose possibili
Oggi abbiamo con Giorgio Parisi affrontato il tema del pericolo nucleare è vero
Si cerca di stendere un velo di lasciando sullo sfondo di non parlarne troppo anzi viene usato per dire a quello ne parla
Che è cattivo
In realtà la questione è presente noi non possiamo dimenticare che nel nostro Paese le armi nucleari sono stati in questi mesi cambiate conversioni aggiornate e aumentati di numero
Noi siamo nell'occhio del Ciclone nel mirino della partita
Il rilancio di una trattativa per il contenimento
E la riduzione delle armi nucleari la messa sotto controllo con nuovi trattati è una questione importante
No io almeno io avevo capito che rispetto a Trump la presidenza Vaime by bensì doveva caratterizzare
Per novità nella direzione della trattativa con gli interlocutori con i russi con i cinesi con i propri alleati
E del resto che senso avrebbe altre mete cercare in tutti i modi di impedire all'Iran di arrivare alla bomba nucleare se non questo
Ho di sorelle
Di cui si è finto di non sapere che c'era già arrivato da tempo che oggi sappiamo ha un patrimonio nucleare di tutto rispetto ma è una cosa in cui ci sono tanti altri e tante ante ci vogliono arrivare
E tanti altri vogliono armarsi in questa direzione
Il rischio che qualcuno poi alla fine schiacci il bottone o peggio
Nel caso di un crollo ad esempio dalla Russia per le ragioni di deflagrazione che venivano ricordate
Quelle armi nucleari vengano in mano a non so chi non sappiamo chi senza responsabilità senza esserne in un congresso internazionale nel quale decidere sulla base di rapporti di convenienze
Quando ci fu il crollo dell'Unione Sovietica
Almeno ci fu tra americani e russi il patto che le armi se le prenda nucleari se le prendeva tutta la Russia
E c'era un solo interlocutore l'Ucraina aveva le bombe nucleari
Furono portati in Russia
Questo vuol dire che c'era già allora la consapevolezza che ci voleva una forma di controllo diverso da quella di prima non c'erano più
Le due superpotenze divise da ragioni ideologiche non solo ma c'era la possibilità e la necessità di a vere comunque un controllo della situazione
Oggi la situazione è fuori controllo rampa sicuramente ad esempio dato una mano
Ma nello stesso tempo bisogna dire che è valido e non ha fatto nulla per risalire dalla bocca di Trump perché oggi una trattativa su tutta la vicenda armi nucleari e una trattativa che non esiste anzi corriamo seriamente il rischio di continuare a regredire rispetto alquanto c'era precedentemente
Allora in questo abbiamo un problema Europa certo che abbiamo un problema euro non c'è ombra di dubbio un problema enorme dell'Europa
L'Europa che lo sappia o non lo sappiamo né molto importante è a rischio deflagrazione a sua volta non c'è ombra di dubbio
Perché averla schierato in una posizione semplicemente di sorreggere decisione americane
Ha costretto dall'Europa in un ambito troppo ristretto come dimostrano anche le le tensioni che ci sono all'interno le difficoltà e i problemi ho letto prima la notizia che insomma che appunto stanno confermando la decisione che non verranno più aiuti militari e quindi ci sarà una diversità ma poi questo bisogno di stare di conserva tutti in riga dietro una posizione come si spiega con la Turchia nella NATO la Turchia ha fatto affari d'oro con la vicenda che è scoppiata con la guerra in Ucraina
Perché è stata chiaramente il trasformatore cioè quel paese che ha preso bene italiani le ha riportate italiani europei di tanti Paese e viceversa non è un mistero affatto traffici
E contemporaneamente ha fatto trattative sul grano e poi ha fatto trattative per quanto riguarda le armi di cui dispone eccetera eccetera e poi mettere una centrale nucleare con la Russia
Cioè voglio dire noi ci facciamo una rappresentazione della realtà che è molto molto più la ristretta di quanto non sia la realtà della situazione venuta dall'Est lo sapeva richiede una capacità di iniziativa autonoma dall'Europa
E io penso che le elezioni europee avranno un grande problema perché non c'è dubbio che nell'opinione pubblica italiana c'è stanchezza rispetto alle vicende della guerra
Crosetto
Ognuno può pensarla come lavoro su corretto però e uomo di fiuto se consento dice attenzione non possiamo continuare sempre ad incrementare l'invio di armi significa che avverte che in certi settori che voteranno a giugno
Forse conviene a vere un atteggiamento più cauto
Poi continuerà l'invio delle armi non c'è ombra di dubbio ma
C'è modo e modo di farlo con cautela
Poi vengono addotte le ragioni più strane dopo a Fini che sanno quello che abbiamo ma come sanno quello che abbiamo gli ucraini sono venuti hanno parlato con Crosetto chiedendo partitamente le armi precise che volevano qualcuno che l'avrà detto le armi che hanno gli italiani no
Ma immagino che abbia fatto la stessa cosa con gli americani con l'inglese con gli altri Paesi come fanno gli ucraini ad avere tutte queste informazione
Sugli armamenti dei vari Paesi è una stranezza
Ce lo sanno se chiedono vuol dire che sanno quindi il problema che abbiamo è quello di creare una condizione nella quale si deve sapere che nell'opinione pubblica italiana c'è una differenza
E io vedo che c'è ancora oggi ed è questo il secondo capitolo di quell'appello cessate il fuoco di lavoro l'iniziativa c'è una differenza rilevante molto rilevante tra le posizioni politiche ufficiale
In cui i diversi settori del Parlamento stentano a trovare una loro autonomia che fatta magari dell'invio di armi ma anche di lavorare per la pace ammesso che sia possibile fare tutte e due
Ma almeno provarci
Ma dire mando le armi e non fare nulla per l'iniziativa di pace questa è una cosa che non sta in piedi
Dopodiché non vi lamentate se qualcuno pensa che ci vuole un partito dalla Paci
Personalmente ho dei dubbi che la pace ci stia dentro ad un partito ad una posizione politica unica perché per la pace io la penso un po'nel mio piccolo come il patto
Non Talarico non da cattolico ma come il Papa alla penso lo stesso cioè penso che la pace è una cosa che riguarda tutti
E quindi è trasversale è una cosa che riguarda culture diverse religioni diverse opinioni filosofie ma bisogna che abbia l'obiettivo della pace
E quindi della coesistenza dello stare insieme del ragionare del cercare di stabilire dei rapporti c'è poco da fare oggi tutti i paesi europei stanno recheremo
Quando sulla questione del clima
Draghi
Fece l'iniziativa con il G venti e poi andò a come copresidente alla coppa mi pare ventisei se non ricordo male a Glasgow
Con la grande speranza di riuscire a rilanciare un'iniziativa sul clima oggi per iniziativa sostanzialmente in archivio
I cento miliardi largamente superati dalle spese di guerra per i Paesi che avevano bisogno di un aiuto
Non ci sono non sono stati dati e non verranno dati perché non ci sono i soldi per fare tutte e due
E spendere per la guerra investire per la guerra è una distorsione dal punto di vista dello sviluppo
Quando ho letto che delle Ski pensa di fare dell'Ucraina in futuro un'ardua dei produttori di armi è un Paese che già oggi
Un enorme Perdas de Fogu che per chi non lo sapesse e il poligono di tiro di tutte le armi italiane che gli italiani hanno disposizioni in Sardegna su cui la popolazione sarda giustamente danni cerca di bloccare e lui è un enorme poligono di tiro stanno sperimentando di tutto l'uranio impoverito anche quello le bombe a grappolo anche quelle non c'è arma terribile che lì non venga sperimentata
E le armi terribili ovviamente vengono prodotte per poi essere aumentate per essere prodotte in grande quantità per fare stare
E quindi c'è tutto un mondo che oggi si sta riciclando nella diversa una produzione delle armi e in particolare di armi terribile
E in una situazione di questo tipo noi possiamo non avere una risposta politica che riprende il ragionamento di un'iniziativa politica del nostro Paese
Dirà la storia come finirà a giugno anche vi sono dei movimenti di varia natura quindi vedremo
Io credo che un iniziativa come la nostra non debba scegliere questo quella posizione non è compito nostro non abbiamo responsabilità politiche dirette non avremo presenza nelle liste elettorali e quindi non è un problema nostro come non lo è dalla CGIL come non lo è di Europe for Peace
Però abbiamo un problema cercare di fare in modo che in Parlamento seri coaguli una posizione che è per la pace per la trattativa per il cessate il fuoco
Almeno questo
Questa iniziativa noi l'abbiamo immaginata perché se vi ricordate il trenta giugno alla prima riunione che abbiamo fatto al primo seminario relatore Domenico Gallo
Noi chiamiamo chiamammo anche un gruppo di parlamentari e mi pare di ricordare gli autori cinque interventi di parlamentari di varia natura ovviamente di opposizione
E poi abbiamo consolidato rapporti anche con un altro gruppetto di parlamentare
Abbiamo chiesto loro di coagulare una loro iniziativa ci fu ad esempio una risposta
Molto ben fatta di Graziano Del Rio deputato del Pd che ci dice io sono completamente d'accordo con voi
Sto provando a lavorarci ma l'iniziativa che ho in testa mi pare che non andrà avanti però sono anche convinto che il Parlamento deve avere la forza di una sua iniziativa autonoma e non può semplicemente stare dietro anche all'ottima iniziativa che fate voi produco con parole mie ma il concetto è sostanzialmente questa
Mi è sembrato una posizione corretta
Però questo non può diventare l'alibi per non fare niente
E in qualche modo ci vuole un'iniziativa in sede parlamentare un coagulo
Noi nella documento diciamo
Si informi un rapporto un'iniziativa un coordinamento chiamatelo come volete si fa per dire per le squadre di calcio
Non si riesce a fare sulla questione della pace e della guerra sulla questione del rischio nucleare sulla questione della trattativa per l'Ucraina sul cessate il fuoco questa è una cosa che non è accettabile
Allora nei prossimi giorni nelle prossime settimane io credo che dovremmo fare due tipi di iniziative una proseguire la discussione di oggi
E mi riferisco soprattutto ai diplomatici crea i militari che hanno su questo una professionalità ovviamente da spendere
Aprendo una discussione più di merito sulle proposte che potrebbero aiutare un cessate il fuoco e anche una prospettiva di trattativa
E buttata al vento non ci ascolterà nessuno per avremo almeno la coscienza in pace ed avere contribuito provarci
Di questi tempi non è poco dormire bene la notte con la coscienza in pace per averci provato
E la seconda riprendere il filo del rapporto con i parlamentari con cui abbiamo dalla relazione e cercare di vedere se un'iniziativa di questo tipo
Si possa fare
Anticipa basso al limite se non ci fosse la possibilità di farlo in Parlamento anche qui in se voi siete d'accordo lo facciamo insieme
Oppure di farla direttamente in Parlamento perché noi il primo seminario ha piazzato al Senato
Ci sono delle speranze io credo che dobbiamo andare a fondo
In questo senso Tommaso Di Francesco ci ha dato un input giusto cioè dobbiamo cercare di fare in modo che si muovono delle coscienze
Che oggi rinvia magari presi da tanti problemi uno più giusto dell'altro per carità dal giorno per giorno dall'andare avanti ma la propria attività dalle difficoltà che incontra nel rapporto con altri tutto giusto
Ma qui stiamo al dunque
La questione del cessate il fuoco della trattativa e del rischio nucleare è una questione dell'oggi
E nessuno di noi e nessuno di loro si può prendere la responsabilità di regalare i nostri figli ai nostri nipoti ai nostri amici una realtà nella quale l'incubo nucleare posso diventare realtà vi ringrazio molto
Bene abbiamo concluso grazie a chi è venuto grazie chi vincerà ascoltato in streaming
Ringrazio chi cercherà di mettere in pratica le cose che abbiamo detto
Senza Diliberto
Forse
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