Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cinema, Cultura, Film, Societa', Storia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
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16:37 - SENATO
10:00 - Senato della Repubblica
10:15 - Camera dei Deputati
10:30 - Camera dei Deputati
10:30 - Parlamento
11:00 - Parlamento
11:00 - Parlamento
11:30 - Camera dei Deputati
Un saluto agli ascoltatori di radio radicale si sa che una proprietà del cinema e conservare nel tempo i corpi dei luoghi
Cosicché quando si assiste a un cosiddetto vecchio film ci consente di vederli esattamente come apparivano ai loro contemporanei
Ma un film riesce spesso a catturare qualcosa che va oltre la superficie delle cose e che si potrebbe definire lo spirito del tempo o più semplicemente la mentalità di un'epoca un punto di vista sulla realtà che lo spettatore di oggi può anche considerare almeno in parte superato
è un'impressione che si può provare per esempio assistendo un film di Dario Argento dell'inizio degli anni settanta
Restaurato a cura anche della Cineteca di Bologna e riproposto in questi giorni nelle sale si intitola quattro mostre di velluto grigio
Si tratta di un giallo con elementi Orifici che spicca ancora oggi per la creatività formale per le invenzioni stilistiche di cui aveva dato prova del suo giovane autore al suo terzo film
Ma la forma si sarà esprime sempre un contenuto nel contenuto caratteristico del film al di là dell'intreccio giallo e forse la sua trasognata atmosfera la sospensione ambigua mantenuta per tutto il racconto tra la realtà e il sogno
Il protagonista della storia è un giovane batterista che incorre in uno straordinario incidente inseguendo un uomo maturo che a suo dire lo pedinava da giorni giunto all'interno di un teatro minacciato con un pugnale da quell'uomo
Il giovane si ritrova come senza volerlo a uccidere l'uomo con quello stesso pugnale mentre dall'alto di un palco un testimoni mascherato fotografa il suo omicidio
Da quel giorno il giovane che decide di non andare dalla polizia malgrado la sua sembra essere stata soltanto una legittima difesa per tormentato da una fantasia o da un sogno ricorrente che sembra proprio di punizioni per il suo delitto
L'esecuzione capitale di un giovane sulla pubblica piazza in Arabia Saudita mediante decapitazione
Sì la punizione e chiaramente fantastica annata anche l'omicidio nel film è collocato in una dimensione incerta e davvero accaduto o il giovane lo ha soltanto immaginato o magari desiderato
è un'incertezza che si allarga in parte agli altri fatti o personaggi della storia tanto che siamo menti l'impressione che protagonista viaggi dentro se stesso tra i fantasmi del proprio immaginario
Un po'come accadeva per fare un esempio più noto il più recente al protagonista di un film di Kubrick eyes wide Shut
C'è un altro incubo ricorrente nel film un uomo di cui si ode soltanto la luce che ordina al proprio figlio di essere il vinile in un abbandonarsi al pianto coi sentimenti come una femminuccia
E il maschilismo incombe nel film per esempio nei modi bruschi sprezzanti con cui il protagonista tratta la giovane moglie che sembra tanto comprensiva e affettuosa con lui
O nella figura di un Detectives dall'omosessualità così affrettata e caricaturale come forse non sarebbe ammessa in un film di oggi
Ma se il racconto sembra in parte contaminato da quella mentalità la soluzione del giallo che non rivelerò
Mostra che all'origine della catena di delitti che racconta il film c'è proprio l'odio omicida per quel padre che impartisce quei valori relativi Evelyn definiti essa onirica del racconto poco importa chi quell'odio e attribuito così il film è in modo ambiguo forse involontario o inconscio tra trazione ripugnanza
Il Salone all'immaginario intimo di un personaggio in cui sembra rispecchiarsi d'Autore nello stesso tempo di un'epoca
Si tratta dunque di un film molto interessante che vi invito a rivedere nella chiave gli ho suggerito vi ricordo che è uscito nelle sale restaurato dalla Cineteca di Bologna
Dunque quattro mosche di velluto grigio di Dario Argento un saluto da Gianfranco Cercone
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