Tra gli argomenti discussi: Canada, Cina, Commercio, Economia, Esteri, Francia, Governo, Italia, Meloni, Rassegna Stampa, Sanzioni, Tariffe, Terre Rare, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
09:30, Roma
10:04 - SENATO
10:05 - CAMERA
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
8:45 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
9:30 - Senaro della Repubblica
11:00 - Parlamento
Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale martedì ventotto ottobre questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura questo oggi ci occuperemo di questioni commerciali in particolare
Lara possibile accordo tra gli Stati Uniti e la Cina per una tregua sui dazi sulle restrizioni alle esportazioni di terre rare
Leggeremo l'editoriale dalla del Washington post una tregua di un anno i colloqui del fine settimana hanno allentato le tensioni ma la profonda sfiducia continuerà a definire la relazione tra Washington e Pechino
Pareva ho poi del i nuovi dazi che Donal Trump ha imposto al Canada dopo che la provincia dell'Ontario ha pubblicato una pubblicità
Invocando Ronald Reagan sul commercio leggere in un editoriale dal Wall Street Journal Trump contro Reagan e poi di parleremo d'Italia lo faremo con lo sfidiamo U
Definiamo che ieri aveva una lunga analisi Dino Nicola barre su ciò che la politica francese
Può imparare da Giorgia Meloni la stabilità del governo buoni risultati economici almeno secondo Nicola badare vedremo però nelle conclusioni che non è solo merito di Giorgia Meloni se avremo tempo in chiusura torneremo anche sulla guerra della Russia contro l'Ucraina la decisione di Donal Trump ad imporre delle sanzioni contro alcuni giganti del petrolio russo il faro Sean Times dedicava questo il suo editoriale gli Stati Uniti gettano sabbia nella macchina da guerra della Russia
Le sanzioni sui principali produttori di petrolio Mentana hanno i costi del conflitto per Mosca ma partiamo
Dalla guerra commerciale tra Stati Uniti Cina che questo fine settimana
Sembra aver portato a una tregua una tregua di un anno questo il titolo di un editoriale di ieri del Washington post
C'è stata una svolta con la Cina sul commercio un'apparente compromesso emerso nei negoziati che si sono tenuti a Kuala Lumpur in Malesia
Nel fine settimana ma non è ancora il momento di stappare lo champagne un accordo finale potrà arrivare solo durante un incontro tra i Presidenti Donal Trump riuscì Jinping che si terrà giovedì in Corea del Sud il quadro per un accordo che è stato annunciato in realtà sembra più una tregua temporanea che una riconciliazione completa
Per non parlare di tutto ciò che si avvicina un durante di il un grande raccordo per ridefinire il rapporto tra le due più grandi economie del mondo il Washington post ricorda nel suo editoriale
L'escalation delle ultime settimane Trump che annunciato dazi del cento per cento sulla Cina la Cina che ha risposto con restrizioni alle esportazioni di terre rare
Trump che poi ha promesso o minacciato restrizioni sui software The altro e la tecnologia
Il segretario al Tesoro scotta Bess ante domenica ha detto che è improbabile che i dazi minacciati da Trump entreranno in vigore
Il quadro per un accordo vedrebbe la Cina riprendere gli acquisti di soia che sono stati interrotti da dal mese di settembre
E anche sospendere per un anno l'embargo sull'esportazione di terre rare cioè quell'accordo tic toc che potrebbe essere firmato e verrebbero intrapresi anche sforzi congiunti per affrontare la crisi del senta Neil
Il problema è che questa è solo una tregua scrive il Washington post tuttavia rimane una buona notizia i mercati accoglieranno con favore qualsiasi stabilità possano ottenere per quanto provvisoria e limitata ma la fiducia tra le due superpotenze economiche del mondo è stata gravemente danneggiata così tra l'altro il il Washington post
Sul Financial Times di oggi ve lo segnaliamo magari se avremo tempo ci torneremo
Domani trovate un commento di Gideon Racman a proposito di questo vertice tra tram pesci Jinping si terrà giovedì
E i pericoli per Taiwan il il Presidente americano sta innervosendo Tai Wan
Perché perché nell'ambito del grande raccordo con la Cina il il pericolo è che Trump sacrifichi la democrazia cinese che la la Cina DC Jinping rivendica a sette rimaniamo però sui temi del commercio su un episodio che per molti aspetti racconta molte cose
Una pubblicità del dell'Ontario provincia del Canada contro Otranto utilizzando un un vecchio video di Ronald Reagan cosa che ha scatenato le ire del presidente americano che ha adottato nuove San nuovi dazi del dieci per cento aggiuntivi contro il il Canada i vostri giornalieri aveva un editoriale dal titolo tanto contro Reagan
Alla base del movimento manga piace dileggiare Ronald Reagan dicendo che oggi è rilevante ma a quanto pare Reagan è ancora importante per Donal Trump
In quale altro modo spiegare i capricci di Trump contro il Canada dopo che la provincia dell'Ontario ha invocato Reagan sui dazi in una pubblicità televisiva
Il governo dell'Ontario spiega al giornale avuto la temerarietà di pubblicare un video di dichiarazioni di Reagan del mille novecentottantasette
Il quale avvertiva dei pericoli del protezionismo Trump ha risposto giovedì sostenendo che l'Ontario ha usato in modo fraudolento una pubblicità che è falsa tutto maiuscolo
Con Ronald Reagan che parla negativamente dei dazi
Tra tra ha detto che la pubblicità avevo con l'obiettivo di interferire sulla corte suprema che sta valutando la legalità
La politica dei tram di riscuotere dazi su tutto ciò che vuole per qualsiasi importo vuole ogni volta che vuole
Trump ha poi dichiarato la fine dei negoziati commerciali con il Canada è annunciato Dazzi aggiuntivi del dieci per cento sulle merci canadesi il giornale spiegare che è improbabile che la Corte suprema si faccia influenzare
Da uno spot o comprato dall'Ontario
Ma l'eruzione di Trump contro il Canada
Potrebbe diventare un buon argomento per i giudici per frenare il potere di Trump sui dazi
Il Presidente si è arrabbiato per una pubblicità televisiva imposto per crack capriccio una tassa del dieci per cento gli americani che acquistano beni dal loro vicino del Nord
Trump dice di non essere un re ma sui dazi si comporta esattamente come un re essenza un mandato del boato del Congresso come richiesto dalla Costituzione americana
Per il giornale
è sorprendente che Trump sia così preoccupato per uno spot televisivo
Di un presidente che ha lasciato la Casa Bianca quasi trentasette anni fa
Forse Trump teme di perdere il caso davanti alla Corte Suprema o forse sa anche che i suoi dazi stanno diventando molto impopolari
Ad ogni modo Trump si sbaglia sul discorso di Reagan e si sbagliava quando ha scritto sui soci anche Ronald Reagan amava i dazi ai fini della sicurezza nazionale dell'economia
Ricordiamo bene quel discorso scrivere journal vero che Trump aveva imposto dei dazi mirati
Legati alla sicurezza nazionale ma l'obiettivo di quel discorso quello dello spot pubblicitario dell'Ontario era quello di bloccare un'ondata protezionista al congresso
Reagan lo aveva pronunciato quando la paura del dominio economico del Giappone stava raggiungendo il suo apice politico negli Stati Uniti i democratici al Congresso guidati dal futuro candidato alla presidenza di che Gafa hard
Stavano minacciando nuovi dazi Reagan voleva
Istruire l'America sui danni del protezionismo quello del passato in particolare i dazi smontava Olli del mille novecentotrenta e come quelli contribuiranno alla Grande depressione
Chiunque
Oggi legga l'intero discorso può ben vedere che Reagan
Era a favore del libero scambio con rare eccezioni per pragmatismo politico la sicurezza nazionale Reagan anche sostenuto molto prima del Nafta un'aria di libero scambio nordamericana
Non potrebbe essere più diverso nel caso di Trump che vuole i dazi come regola politica non come eccezione
Reagan sapeva che i dazi sono delle tasse mentre Trump finge che siano pagati dagli stranieri
Reagan sapeva che le barriere protezionistiche nel tempo generano compiacenze mancanza di innovazione Trump pensa di rendere di nuovo grande l'America
Quando in realtà sta danneggiando i produttori americani appesantendo lì con costi più elevati Trump è stato fortunato che sui dazi non abbiano innescato molte ritorsioni da parte dei Paesi terzi
Perché ha risparmiato una guerra commerciale questo ha risparmiato diciamo la mancata risposta degli altri a risparmiato una guerra commerciale globale
Ma i dazi stanno facendo danni economici aumentando i costi per i consumatori e le imprese americane e smorza Ando gli spiriti animali del capitalismo
Trump può vantarsi quanto vuole dei dazi ma non deve farla franca quando rivendica le credenziali commerciali di Reagan così tra l'altro il Wall Street cioè vediamo invece all'Italia e a figlia o che ieri ha pubblicato un un commento di Nicola dalla RAI su un tema che appassiona Oltralpe
Cosa la Francia naufragata può apprendere dalla ripresa
Italiana
Il modello Meloni è un tema di cui si dibatte su diversi giornali in modo anche abbastanza divisivo
Ma insomma mi amareggia debba avere il ventidue ottobre due mila e venticinque Giorgia Meloni ha visto il suo governo superare il traguardo dei tre anni contro una durata media di quattrocento quattordici giorni dall'inizio di una repubblica in Italia
La stabilità del governo è saldamente radicata nella popolarità di Meloni un sostegno del trentasette per cento degli elettori nella coesione dell'acqua coalizione
Che guida mantenuta da un abile mix di disciplina autonomia e infine da una solida maggioranza parlamentare
Il buon funzionamento del parlamentarismo italiano sotto l'autorità di Meloni contrasta con il caos in cui è mano al Macro ha fatto precipitare la monarchia presidenziale della Quinta Repubblica in Francia
Generando una volatilità di governo peggiore rispetto alla quarta Repubblica francese
Con la conseguenza dell'accelerazione della divergenza tra la ripresa al rilancio dell'Italia e la discesa agli inferi della Francia che è diventata al malato dei Europa
Va beh cita alcuni dati economici dal covi dell'Italia ha registrato una crescita media del tre virgola nove per cento contro l'uno e mezzo dalla Francia lo zero otto della Germania trainata da Investimenti e esportazioni
La disoccupazione continua a di mini diminuire
Roma rispetterà il tre per cento di deficit
Quest'anno l'Italia ha un avanzo primario che garantisce la sostenibilità del debito che comunque al centotrentotto per cento del PIL
Allo stesso tempo il dinamismo del capitalismo familiare italiano continua senza sosta garantisce un surplus commerciale se si esclude l'energia di centoquattro miliardi di euro
C'è stato un consolidamento bancario l'Università Bocconi si afferma come incubatore di talenti
L'eccetera eccetera c'è anche la questione migratoria in mezzo
Con molti permessi di soggiorno per per aiutare le impresa con la sua legittimità i suoi risultati e l'onda conservatrice portata dall'amministrazione Trump Giorgia Meloni ha compiuto una spettacolare
Giravolta posizionandosi come ponte tra Unione europea Stati Uniti tra democrazie liberali e democrazie liberali in Europa tra Europa e Africa
Pragmatica a rotto con la sua critica dell'Unione Europea iscrivendosi nella linea tracciata da Mario Draghi
Ha costruito così un asse politico con Ursula fondarla yen e una tacita alleanza con il Partito popolare europeo di Manfred
Weber il rinnovamento dell'Italia prosegue Nicola Balzaretti
Ha molti limiti e contraddizioni l'aumento della ricchezza pro capite
Fiato al declino dalla popolazione con la perdita di settecento mila abitanti in cinque anni e l'esodo dei giovani
In un paese sempre più vecchio sempre più di pensionati la produttività ristagna a causa della debolezze dell'istruzione dalla mancanza di innovazione
Le disuguaglianze sociali e territoriali rimangono vertiginose la spesa per la difesa è bassa
Giorgia Meloni dà priorità alla stabilità della sua coalizione rispetto alle riforme strutturali
Ma la sua strategia si rivela vincente sia in Italia sia nel mondo nei confronti degli europei e dei mercati finanziari la ripresa dell'Italia che viene dopo quella del nord Europa
E un motivo di speranza ed è molto diverso dalla situazione francese
Ricorda tutto ciò che la svolta in Francia è perfettamente possibile
Ma mostra anche le condizioni da soddisfare e il prezzo da pagare per uscire dalla demagogia e qui si è al punto perché dopo le grandi lodi e Giorgia Meloni Nicola barbare ricorda quello che c'è stato dietro
L'ascesa dell'Italia non è stata guidata dalla sua classe politica
Ma è stata imposta dagli europei a seguito della crisi finanziaria del due mila undici
Crisi del debito sovrano che costrinse Silvio Berlusconi ad abbandonare il potere questa ascesa è stata lunga e costosa dal momento che il tenore di vita oggi due mila ventiquattro non è ancora tornato quello del due mila e otto
Questa ascesa è stata portata avanti da tre governi tecnici chiamati in soccorso per superare il blocco delle istituzioni e realizzare le riforme che la classe politica sapeva essere essenziali
Ma che si rifiutava di fare per non assumersi in la responsabilità ecco
Le conclusioni ricordano un pezzo di storia importante ci fermiamo per oggi da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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