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Grazie a Roberto e annunci stampa e regime troveremo ritroveremo domani alle sette e trentacinque sono le otto e cinquanta sette minuti prima del notiziario vediamo gli appuntamenti della politica di oggi la Camera si aprirà alle undici saremo in diretta a seguito della discussione del disegno di legge recante integrazione dell'attività di interesse pubblico esercitate dall'associazione la croce rossa
Italiana questo e altri argomenti all'ordine del giorno nel pomeriggio alle quindici il question-time con il ministro dell'Interno Piantedosi della giustizia Nordio e degli Esteri Tajani poi alle sedici la commemorazione
Del fondatore della lega Umberto Bossi Bossi poi della si riunisce a San Macuto alle venti la commissione di vigilanza RAI ce l'audizione del della di provo della tipo pubblica russi
Alle quattordici dalla biblioteca del presidente della camera la conferenza dei capigruppo sul calendario dei lavori
Di aprile alle dodici e trenta Palazzo Giustiniani quindi in Senato l'incontro tra il presidente del Senato la Russa i genitori della famiglia nel bosco Catherine Birmingham e Nathan tre Bayon
Alle quindici sta alla stampa estera la sede della stampa estera in via del Plebiscito la conferenza stampa della segretaria del Partito Democratico Pellice Line
Poi vi segnalo appunto lingerie Istituto nazionale previdenza italiani festeggia i cento anni di attività con il sottosegretario all'editoria baracchini questo alle nove e trenta
Quindi tra una mezz'ora all'aula di gruppi parlamentari per quanto riguarda gli appuntamenti
Dell'economia c'è un da presidente Lagarde
Nella BCE che interverrà una conferenza stampa appunto questa mattina poi si parlerà invece a Roma alla sede dell'INPS della il punto sulle pensioni erogate vigenti dal due mila ventidue due mila ventisei
C'è anche la ad Algeri invece la visita della presidenza del Consiglio Giorgia Meloni
Quindi visita ufficiale in al GTA mentre a Bruxelles ci sarà la scelta di una delle nuove città candidate per ospitare la sede di una futura autorità doganale europea e
Tra la rosa di candidati ci sono anche un paio di città italiane questi gli appuntamenti diciamo principali della politica italiana e internazionale sono li otto e cinquantanove Antonello De fortuna al microfono e Iva Radicev in regia per la prima edizione del notiziario
Di radio radicale di questo mercoledì venticinque marzo due mila ventisei
Vediamo insieme il sommario le dimissioni il sottosegretario alla Giustizia Del Mastro della capo di gabinetto Bartolozzi e quelle chieste ma non ancora
Date della ministra Santa anche il referendum sulla giustizia e la vittoria dei no
La guerra del Golfo con i problemi della crisi energetica la morte di Gino Paoli questo il sommario della prima edizione del nostro notiziario che apriamo con la lettura però del comunicato di giornalisti tecnici
E dipendenti radio radicale
Radio radicale la radio di Marco Pannella del Partito Radicale la radio di Massimo Bordini una voce delle istituzioni della politica in Italia ed Europa
Si trova in una situazione di forte ce forte incertezza a seguito della riduzione del corrispettivo per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari
Giornalisti tecnici e dipendenti di radio radicale auspicano che la politica valuti con attenzione tutte le possibili soluzioni
Al fine di garantire continuità è stabilita ad un servizio pubblico che da quasi mezzo secolo rappresenta un patrimonio riconosciuto per la nostra democrazia
Abbiamo dunque col terremoto nel governo dopo la vittoria a valanga dei no alla riforma della giustizia
Via gli indagati la richiesta di Palazzo Chigi lasciano il sottosegretario Del Mastro e la capo di gabinetto della giustizia Giusi Bartolozzi ma la Premier Melloni non basta in una nota chiede le dimissioni anche della ministra del Turismo Santanchè che per ora resiste
Partito Democratico Italia viva annunciano la presentazione di una mozione di sfiducia la ministra nessuna crisi di governo fanno sapere fonti vicine al Presidente del Consiglio che smentisce appunto
Le indiscrezioni dei giornali non si presenterà in Parlamento per chiedere di confermare la fiducia al Governo
Per occupiamoci quindi le dimissioni del sottosegretario alla giustizia Andrea Del Mastro travolto dall'indagine su un ristorante di cui era socio con la sinistra con la figlia di un condannato per mafia del capo di gabinetto della ministero
Della giustizia Giusi Bartolozzi che è indagata per il caso al Master il protagonista dei toni forti durante la campagna referendaria
Sentiamo alcune reazioni raccolte per me la Franco Palazzolo iniziamo da Tommaso Antonino Calderone deputato di Forza Italia componente della Commissione giustizia della Camera
Le dimissioni sono sempre un fatto assolutamente personale quindi non entro nel merito posso solo dire in questi
Quasi quattro anni di legislatura se ho conosciuto una persona intransigente afferma rigorosa soprattutto in riferimento a reati o questioni che riguardavano la criminalità organizzata questa Andrea già al massimo
Che cosa sia avvenuto non lo so
Da avvocato penalista
A me pare che non ci siano questioni di rilievo penale però questo è un atto di grande responsabilità di grande consapevolezza istituzionale
E non è da tutti
E ripeto e ribadisco ci tengo a precisarlo non sono un amico di Andrea Del Mastro sono un collega è se mi dovessero dire quale deputato
Tu hai conosciuto più rigoroso
Soprattutto in relazione certi ragionamenti che riguardano la criminalità organizzata come sicuramente sul podio se non addirittura al primo posto quindi aspetteremo può magari sarà l'ennesima stupidaggine che viene a essere pubblicata nella settimana antecedente al voto per il referendum ma questa è l'Italia fino a quando non lo capiremo saremmo tutti Canne al vento
Questo era Tommaso Antonio Calderone deputato di Forza Italia e sempre sulle dimissioni del sottosegretario Andrea Del Mastro e della capo di gabinetto il mistero Bartolozzi sentiamo Stefano Graziano deputato del Partito democratico
Ma io penso che siano dimissioni molto tardive sia della Bartolozzi gli MBA Del Mastro delle Vedove
Penso in assoluto che siano anche dimissioni gli hanno fatto molto più male al fronte del sita in particolare al Giorgia Meloni durante il referendum ovviamente penso che oltre a essere tardive sono ancora sufficienti sul piano politico probabilmente anche Nordio che non pur raccontare di assumersi le responsabilità le dimissioni assunzione di una responsabilità su uno la conseguenza hanno una conseguenza oggettiva che quella di poi dimettersi e paradossale che il ministro che propone un referendum costituzionale sulla giustizia che giusto per chiarire non risolve nessuno dei problemi della giustizia che riguarda i cittadini i tempi della giustizia quello che riguarda il problema del personale che c'è dentro la giustizia nei tutto quello che riguarda le diverse branche della giustizia civile penale amministrativo fallimentare diciamo di tutti i tipi si dimette il suo capo di gabinetto si dimette addirittura il
O meglio tardivamente sottosegretario Delmastro e però lui fa
Il bellimbusto in giro per l'Italia
E sul fatto politico di queste ore che potrebbe sono appendici oggi con le decisioni di Daniela Santanchè sentiamo ancora due pareri raccolti da Lanfranco Palazzolo Mario veri Osto senatore della lega e Luna Zanella capogruppo di Alleanza per di sinistra
Diciamo che c'erano alcune situazioni che facevano pensare che ci potrebbero essere state questa emissione ritengo che sesto giusto aspettare comunque l'esito del referendum
E ritengo che era presidente del Consiglio abbia voluto anche dare un segnale di continuità Lazzaro amministrativa ma anche in una sorta di rinnovamento che fosse questo momento anche necessario penso che gli italiani sono state molto chiari
Si sono espressi contro quella che la riforma proposta dalla dalla nostra maggioranza quindi prendiamo atto che il paese in questo momento non se la sente di questo importante cambiamento andiamo avanti con quelle che sono le i programmi già impostati che si porteranno a fine legislatura
Conosco personalmente al di là della politica il ministro nove la passò di grandissimo spessore di grande sensibilità io penso che le spedizioni che riprenderà sono assolutamente autonome
E non avranno nessun tipo di influenza e lo conosco anche presso una persona davvero di altissimo spessore quindi io spero che lei continui nel suo mandato anche perché questa questo risultato non è una sua diretta responsabilità voglio ricordare che questa riforma era sponsorizzata per molti anni anche dalla sinistra
Credo che fu sia il minimo sindacale il sottosegretario la capo gabinetto del ministro Nordio potessero fare anche in un certo senso a coprire questo disastro politico ma anche a questo il disastro proprio di tutto una politica in cui la la destra sia disse esercitata questa diciamo competizione sul referendum
E che è stata portata avanti veramente in una maniera assolutamente inadeguata è assolutamente diciamo che ha portato poi risultati evidenti
E quindi insuccesso è uno si scacco fosse anzi sicuramente non avevano previsto
E di fronte a a tutte le notizie soprattutto delle degli ultimi giorni ma di fronte a un comportamento che il sottosegretario non corsa
Negli anni un ha avuto non poteva che essere questo l'esito certo
Un po'sa da a Castro e Capri espiatori e credo che era ripeto avanzi ok decise dopo e da aspettare
E che si doveva garantire sì ma io credo che anche il ministero questo punto dovrebbe pensarci bene
Erano Mario delle Osto della lega Edward Zanella capogruppo finanziamenti sinistra la Camera torniamo sul referendum sulla a riforma Nordio
Riforma dell'assetto della magistratura che prevedeva anche la separazione delle carriere dei magistrati la a vittoria del no segna anche la prima vera sconfitta di Giorgia Meloni sull'esito della consultazione sentiamo
Un a ampio panorama di valutazione i vari esponenti politici dei due schieramenti ovviamente per il fronte del sì
Iniziamo da Antonio Tajani ministro degli Esteri segretario nazionale di Forza Italia
Gli italiani si sono espressi che noi rispettiamo la loro volontà
C'è stata però una grande affluenza al di là del risultato e questa è una grande prova di democrazia noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l'importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l'Italia è più libera
Poi però sottolineare due questioni fondamentali la prima è che per l'attività di governo non cambia alcunché
Il voto sul governo sarà l'anno prossimo alla scadenza della legislatura e allora non oggi italiani decideranno se abbiamo lavorato bene o male e di sicuro troveranno ancora una volta insieme Forza Italia con le altre forze nel centro destra
La seconda questione che la riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo e non rinunceremo mai ad occuparcene
Voglio ringraziare inoltre dal profondo del cuore i tredici milioni di cittadini che ci hanno sostenuto certo riconosciamo risultato negativo nel nostro lavoro per cambiare l'Italia continua sulla base del mandato elettorale che abbiamo avuto
Antonio Tajani adesso è la volta del senatore Andrea De Priamo di Fratelli d'Italia al microfono di Sonia Martina
Ma certo è risultato netto ne prendiamo atto l'abbiamo già fatto l'ha fatto per prima Giorgia Meloni ovviamente c'era di specie proprio nel merito perché questa è una riforma in cui credevamo molto in cui crediamo molto per i suoi contenuti
L'elemento positivo sicuramente è una grande partecipazione
In politica come nella vita si vince o si perde
In questo caso abbiamo perso appunto i sei risultato ma hanno vinto tutti quando vince la partecipazione democratica e quello è un elemento che al di là del delle figlie deve fare non mi ritengo comunque positivo cioè il referendum al netto di diciamo magari argomenti più o meno propagandistici che sono stati efficaci no comunque ha determinato una mobilitazione una grande partecipazione
Popolare nel merito appunto dicevo dispiace il fatto che non sia stata evidentemente
Efficacemente trasmesso alla maggioranza degli elettori il concetto che questa non fosse assolutamente una riforma contro la magistratura ma che fosse diciamo per una maggiore autonomia indipendenza effettiva della magistratura rispetto alla sua la politicizzazione che una parte di essa oggettivamente a è che tra l'altro è plasticamente rappresentata da alcune azioni un po'come dire sopra le righe che abbiamo visto contesti proprio di magistrati a Napoli in particolar modo anche anche ieri evidentemente prevalsa Lidl il rappresentazione dicevo sicuramente propagandistica ma cauto efficacia di una volontà da parte di chi promuove referendum disse a volge o aggredire la Costituzione da un lato o di un'azione diciamo di una presunta casta politica che metteva le mani sulla magistratura
Questa era Andrea dei priviamo sempre al microfono di Sonia Martina sentiamo il senatore Ivan Scalfarotto d'Italia viva schierato per il sì al referendum
Penso che abbiamo perso un'occasione di dare più diritti
Le garanzie alle persone dopodiché non mi sfugge il significato politico di questo voto per due questioni
Uno che secondo me Nordio Meloni non si sono proprie io Tati diciamo io più imitativo Giachetti ad altri bar Berra di quanto si siano aiutati loro un po'per una campagna elettorale disseminata perché hanno detto delle cose veramente inaccettabili Mapai anche perché decidere di fare una riforma costituzionale a colpi di maggioranza senza aprirsi a una discussione col Parlamento
è proprio la garanzia per un fallimento e il glielo dice uno che ha lavorato all'epoca del referendum merende la riforma Renzi e boschi io ero sottosegretario Di Maria Elena Boschi e in quel caso la riforma costituzionale
Entrò in Parlamento fatta in un modo e ne uscì completamente stravolta al Parlamento discusse modifico in questo caso il Parlamento è stato completamente escluso e quindi cambiare la Costituzione in questo modo
Anche a fin di bene come secondo me si stava facendo alla fine
è comunque sbagliato perché la Costituzione la carta di tutti poi c'è un altro elemento e cioè che questa oggettivamente una grande sconfitta politica per Meloni
Per una ragione in particolare secondo me perché questa maggioranza ha dei numeri molto grossi in Parlamento e ci hanno fatto votare le Peugeot schifezze
E questa legislatura che volge al termine in realtà non ha fatto neanche una riforma dunque io penso che questo sia un momento molto delicato in questo caso mi sembra che la pubblica opinione per la prima volta abbia girato le spalle in modo molto pesante
E chiudiamo la rassegna del cosiddetto fronte del sì con Mauro del bar Banca d'Italia viva
Perché era scritto in realtà il vero che i sondaggi inizio
Erano davano civile largamente in vantaggio ma per come è stata condotta la riforma fin dal primo giorno in Parlamento questo esito era scritto responsabilità è ma di questo governo nella maggioranza che lo sostiene che ha condotto sia la riforma in Parlamento e la successiva campagna elettorale con una presunzione
Veramente ha risvegliato tutte le discese che ci sono in questo Paese bene al di là del quesito referendario
Nel momento in cui tu fai non riforma costituzionale proposta dal governo non fai toccare palla al Parlamento
Ai già creato i presupposti per legittimare anche tutte le critiche pure quelle palesemente fuori posto perché non hai dato lo spazio per smontarle o perlomeno per dare delle risposte gli ufficiali in Parlamento per questo motivo io
Leoni avrebbe dovuto riflettere molto più seriamente di quanto sta facendo ora a quella che si schietta no per
Vi è riuscita a non personalizzare lo scrisse ma non hanno un politicizzare lo era assolutamente politicizzato
E apriamo il panorama sul fronte del no sentiamo due esponenti del Partito democratico prima Chiara Braga capogruppo del PD alla Camera intervistato da Lanfranco Palazzolo e poi la senatrice Simona Mark pezzi sentita dazione Martina
Sicuramente un risultato che ci riempie appunto di soddisfazione
E che forse va anche oltre le aspettative sicuramente sul dato della partecipazione nessuno aveva ha messo nel conto ma che ha un grande segnale di risveglio democratico nel Paese e che vede anche una partecipazione che e decisiva soprattutto dei giovani che il sessanta per cento hanno votato no a dimostrazione del fatto che la nostra Costituzione a distanza di ottant'anni è vista ancora non grande punto di riferimento un baluardo per la tenuta
Della nostra democrazia da parte delle giovani generazioni penso che sia stata una voto che ha sancito definitivamente lo stop a questo disegno non solo di stravolgimento la Costituzione sulla giustizia ma anche su altri fronti
Dalla legge elettorale al premierato all'autonomia differenziata
Che come dire questo governo dovrebbe appunto frenare tenendo conto dell'esito del risultato di ieri durante tutta la campagna del referendum quando nelle iniziative fatte in o in tutto il Paese
Ovviamente con il Partito democratico ma anche insieme comitati per il no alle altre forze politiche
Si è vista una partecipazione non scontata la volontà dei cittadini di capire di che cosa stesse parlando non abbiamo utilizzato argomenti nel merito della riforma ma che anche mettessero a fuoco il contesto in cui questa riforma era maturata a partire dal fatto che è stata portata avanti con una forzatura
E le procedure parlamentari inedita e credo che questo abbia raggiunto anche persone che più riccamente non vedono nella partecipazione al voto una risposta ai loro problemi la posta in gioco era chiaramente la costituzione e l'equilibrio dei poteri l'autonomia e l'indipendenza della magistratura
E via via che la campagna continuava mi sì ma resa conto che c'era volontà di capire e anche di esporsi mettersi in gioco in prima persona persona cosa che poi è avvenuto vivono
è stato un grande movimento di popolo di gente che non andava a votare uno che ha voluto partecipare dando anche una chiara indicazione che dovrebbe servirci come manca la politica tutta che le riforme se non sono condivise le riforme costituzionali
Non funzionano
E che bisogna spiegarle bene cosa che molto probabilmente il centrodestra non è stato in grado di fare e questa voglio loro volontà
Di aver utilizzato mi si perdoni il termine un'arroganza che ha scavalcato il Parlamento perché è stata la cosa che abbiamo denunciato per prima
Ecco i cittadini l'anno ore l'hanno vissuta e l'hanno sentita e a non sentite i cittadini più giovani perché andando adesso nella lettura del voto vediamo come queste si è stato un voto trascinato
Dai più giovani dai giovani Vieri
E come ci sia un'impronta molto femminile in questo trascinamento del voto le giovani donne la generazione zeta le donne in generale ma le giovani donne questa generazione detta che è stata protagonista un'altra cosa di cui fare veramente tesoro c'è un'ulteriore riflessione però che dobbiamo fare perché nell'analisi del voto che si è vista su molti quotidiani questa mattina riportata da grandi grazie all'analisi all'approfondimento di sondaggisti noi ci ritroviamo comunque giovani che votano i gente che vota
Se sceglie il no sia un titolo di studio una preparazione quindi capaci di approfondire e l'altra cosa anche un tessuto sociale
Non fragile sono tutte questioni che ci devono portare a riflettere perché vuol dire anche che magari chi è in condizioni di fragilità ristretto
E noi dobbiamo garantire possibilità di essere informati perché il primo elemento per poter decidere
Sempre consone Martina sentiamo la senatrice Silvia fregola ente d'Italia viva anche sul futuro dell'opposizione dopo la vittoria referendaria
è impossibile fare referendum di questa portata senza che poi ci sia un valore politico dietro perché
Quanti poi estranea della veramente eletto
Acquisito compresa la trasferta nel paniere comunque è un tema meno immediato tra ad altre dati notificata e secondo me a un certo punto è prevalso anche un po'di fastidio nei confronti di una narrazione dalla maggioranza era sbagliata ma anche gli esempi portati da Nordio la confusione della Bartolozzi a inasprito
Veramente i votanti tanto è vero che alcuni avvocati come me che e l'ha trovata lì sempre la separazione carriere mi trovavo chi mandava messaggi non ce la facciamo questo governo esautoramento un voto politico e poi un voto giovanile questo vuol dire che la posizione nel due mila ventisette vinceranno vuol dire che la posizione dov'è ventisette ha una chance maggiore
Rispetto ai ieri perché perché ieri sembravano che dovessero durare vent'anni dallo storico selling e così forse non è certo che non bisogna fare degli errori tipo dividersi tipo dire non abbiamo capito quello che ha portato qualcosa hanno votato questo non ce lo chiedono i giovani si chiede una maggiore capacità di dialogare innanzitutto con la gente normale prima che ancora con i palazzi e poi di fare un programma serio di tre quattro punti veri perché non è che questa maggioranza e più unità di la frutta possibile opposizione vincitrice lo so forse più bravi a nascondere loro divisioni che però sono stati evidenti proprio durante la campagna elettorale questo di questo referente
La componente importante dell'opposizione Movimento Cinquestelle Sonia Martina intervistato il senatore Stefano Paduanelli
Intanto una valutazione molto positiva in ordine la partecipazione che non era atteso a livelli così alti fatto quasi vicini alle ultime elezioni politiche questa dimostrazione che era alta le persone si sono informate hanno guardato hanno capito
E hanno deciso le sorti di questa riforma quindi una valutazione intanto in ordine alla partecipazione
E poi certamente un valutazione doppia rispetto al risultato elettorale
Alla grande vittoria del no
Il in primo luogo la difesa della Costituzione è un valore che i cittadini si sentano ancora molto forte e quindi toccare la Costituzione si può ma va fatto innanzitutto in un percorso di condivisione tra le forze politiche la condivisione più ampia possibile non sempre può esserci una previsione totale
Ma sicuramente una una riforma della Costituzione che veda un appoggio trasversale poi a un risultato referendario sicuramente diverso da quello che ha visto quindi primo segnale la Costituzione si può modificare perché sia stato fatto
Ma va fatto con raziocinio e con un'ampia condivisione la seconda notazione quella più politica questo è stato un vuoto certamente Sukur su quesito referendario ma anche un segnale al Governo Meloni che non si sta occupando dei problemi del Paese ma esclusivamente dei suoi problemi
Avremo la pagina internazionale siamo in collegamento da Brussel con David Carretta perché dopo le rivelazioni del Washington post il ministro degli Esteri ungherese anzi Artaud a prima bollato come fichi USA e poi ha messo i suoi contatti regolari
Con l'omologo russo Lavrov far quale riferiva i contenuti delle riunioni nel Consiglio affari esteri ministro ungherese ha però respinto le accuse di aver violato i protocolli di sicurezza dell'unione europea
Buongiorno Davide tutto questo alle alla vigilia anche delle elezioni ungheresi
Sì mancano ancora un po'di giorni saranno il dodici di aprile un momento chiave per l'Unione europea lo vedremo tra poco ieri un portavoce del Servizio europeo di azione Sterna guidato da calle Callas ha detto che l'Alto rappresentante per la politica estera intende mettersi in contatto con il ministro degli Esteri ungherese Peter sì già Artaud
Dopo queste rivelazioni del Washington post e le sue conferme in un certo senso anche se ha presentato la cosa come come una prassi normale e telefonate
Non solo a Sergei Lavrov il ministro degli esteri russo ma anche i ministri degli Esteri di Cina Stati Uniti Serbia Israele
Per informarli delle discussioni interne al consiglio dell'unione europea c'è stata una reazione in particolare da parte dei leader del governo polacco il ministro degli Esteri
Radoslaw Sikorski a pubblicato un posto sull'X chiedendo astigiana tombe allora non erano proprio felici news
Il premier polacco Donald Tusken a pubblicato un altro posta che vergogna cosa sia spetta Callas che l'obbligo giuridico di sincera cooperazione sia rispettato tutti i livelli anche dall'Ungheria
Che già viola questo obbligo dopo che Viktor Orbán ha rinnegato il via libera al prestito all'Ucraina da novanta miliardi di euro che era stato deciso in dicembre
Tutti gli stati membri devono sostenere l'Unione europea nel realizzare i suoi obiettivi di e devono anche evitare di intraprendere qualsiasi azione che possa minare l'unione ha ricordato il portavoce
Di di Callas nel frattempo a Parigi il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa
Sì Espresso sul detto di Viktor Orbán ha spiegando che occorre fondamentalmente aspettare le elezioni del dodici aprile abbiamo le elezioni in Ungheria al dodici aprile quello che oggi è uno strumento elettorale cioè detto sul prestito col a all'Ucraina
Non sarà più utile dopo le elezioni ha detto Costa gli ungheresi sono liberi di scegliere il loro futuro governo se vogliono continuare con questo cambiarlo
è una democrazia e dobbiamo rispettarla dettero Orban eh in ritardo nei sondaggi Rispetto attizzare il partito d'opposizione guidato da Peter mangiare la e sta reagendo con con metto di abbastanza sporchi oltre a denunciare complotti ovunque l'ultima versione nelle rivelazioni su sigillare atto sarebbero state orchestrate dai servizi segreti ucraini
Orban ha anche inviato una lettera l'altro giorno alla Presidente della Commissione Europea sollevando la minaccia di una grande invasione di migranti a causa della guerra di Trump in Medioriente
Paradossalmente proprio oggi Trump da pubblicato un posto sul suo socia al truffe per sostenere Orban così come ormai è sostenuto da gran parte dei leader dei partiti dell'estrema destra che erano a Budapest l'altro giorno
Ovviamente queste elezioni sono chiave per l'Unione europea dato dato che l'Ucraina blocca diverse decisioni fondamentali non solo in prestito
L'Ungheria blocca diverse decisioni fondamentali non solo in prestito all'Ucraina ma anche il ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia
E a questo proposito proposito di Russia e della guerra Ucraina va segnalato che ieri tra la notte tra lunedì e martedì e la giornata di ieri quasi mille Broni sono stati lanciati contro diverse città ucraina dalla Russia di Vladimir Putin è un record assoluto poco più di cento droni sono stati lanciati anche nel corso di questa notte ovviamente pesa la guerra in Iraq un perché c'è il rischio concreto che
E si esauriscano missili per la difesa aerea di Kiel a questo proposito oggi la la commissione europea in particolare la vicepresidente del Credit in e commissario Kubín ius presenteranno una proposta su un nuovo strumento finanziario per sostenere l'industria europea della difesa e in particolare proprio l'industria che produce missili e di conseguenza anche i missili per la difesa aerea su questo
Malgrado l'ente molte dichiarazioni che sono state fatte dalla commissione ma non solo da altri leader europei negli ultimi mesi
Gli europei hanno accumulato un ritardo significativo in una situazione di dipendenza dagli Stati Uniti perché i principali sistemi di difesa aerea sono i Patriot americani che oggi vengono concentrati sia in termini di batterie sia in termini di missili
In Medioriente per ora è tutto ti restituisco la linea grazie da dei Carretta che per riferimento all'Ucraina che rischia di essere guerra dimenticata a proposito l'altro conflitto quello nel Golfo il Pentagono ha ordinato il dispiegamento di altri due mila soldati nella zona
Del Golfo si tratta dei militari dell'ottantaduesimo divisione aviotrasportata mentre a Siena e ne fa il conto dei sudamericani feriti fino ad oggi sono duecentonovanta tutto questo mentre si parla della dei colloqui possibili ci sarebbe una data indicata
Anche se e gli iraniani rifiutando di negoziare con lui Coffa e Kushner di tutto questo cd riferisce Mariano Giustino in collegamento in diretta Bongiorno Mariano
Un giorno a voi gli Stati Uniti avevano in quel momento proposti organizzare colloqui mediati dalla Turchia tra il vicepresidente valse e il presidente parlamento iraniano
Bombarde Caliban come sostengono fonti turche si sarebbe trattato di una possibile svolta negli sforzi per rapire un canale diplomatico collaterale mentre la guerra si avvicina
Alla primo mese il ministro degli esteri turco dalla FIDAL aveva discusso lunedì con il ministro degli Esteri saudita il principe Faisal Bin e farà con il ministro degli esteri egiziano base
Abile relative con i ministri che se il Pakistan Iraq dark
I ciak dal degli sforzi per porre fine alla guerra secondo quanto riferito dalla fonte diplomatica turca i colloqui sono avvenuti dopo gli incontri domenica tra FIDAL e funzionari statunitensi e il suo omologo
Abbassa allacci nell'ambito di questi sforzi sono in corso preparativi per un potenziale incontro a Islamabad che coinvolgerebbe alti funzionari statunitensi e iraniani
L'iniziativa facilitata dal Pakistan e con il sostegno di parte regionali fa parte di sforzi più ampi volti a stabilire un canale indiretto finalizzato alla desco Alice on del conflitto l'Iran non ha ancora risposto alla proposta Caliban fa sua volta affermato che non si sordo
Non civili sono in cui non sono in corso negoziati diretti con gli Stati Uniti ma si è astenuto dall'escludere esplicitamente la mediazione
Di terze pasti l'annuncio di Trump sull'avvio di colloqui arrivata dopo che sabato aveva lanciato un ultimatum di quarantotto ore all'Iran per la riapertura dello stretto di Hormuz
Avvertendo che altrimenti gli Stati richiamo libero iniziato a colpire le infrastrutture energetiche iraniane i prezzi del petrolio sono schizzati a circa cento centodieci dollari al barile a causa dei timori sull'offerta prima di crollare poi di circa nove per cento dopo l'annuncio la Turchia continua il suo frenetico attivismo diplomatico per un cessate il fuoco temporaneo
A fine di aprire la strada alla diplomazia al momento i colloqui in corso tra USA e Iran
Sembra senza alcuna possibilità di accordo le posizioni restano distanti gli USA hanno fatto pervenire atterrato
Una proposta di quindici punti tra cui principale in apertura dello stretto di Hormuz arricchimento nucleare zero rinuncio alla produzione di missili balistici
Fine dei sostegni e protesi regionali ci si chiede se Trump città circhi con l'appiglio per poter dichiarare vittoria
Certo è che la Repubblica islamica sembra approfittarne per respirare e per prendere tempo il presidente iraniano ma se invece spiata ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro della Repubblica islamica Seba esce base Sharif nell'ambito dell'iniziativa di escalation il battistero come sapete è uno dei Paesi insieme a tutti ed Egitto che farebbero da tramite da Washington a Washington letterari incoraggiando accontenta i contatti diplomatici
Lele parte richieste di Trump sembrano dunque inaccettabili per gli iraniani e anche le richieste fatte dagli iraniani sembrano inaccettabile per quanto riguarda Washington è improbabile che Teheran ceda sulle sue principali richieste non pochi osservatori si chiedono se questa ristampa non possa essere una strategia in attesa dell'arrivo dei marines statunitensi
Trump dice che ha di aver concordato con il regime iraniano che non avranno mai l'arma nucleare ma anche in questo non c'è nulla di nuovo perché Teheran ha sempre detto di non volere un'arma nucleare il problema che ha sempre mentito come
Hanno sempre fatto e quindi non c'è niente di nuovo l'Iran ha dichiarato che non negozierà costi Wilco fece resuscita R. perché li considera gente straniera servizi Israele
E invece chiesto che sia Barça a negoziare invece presidenti che si è posizionato come sapete come contrario alla guerra
Con l'Iran ma favorevole a presidenti a ora l'opportunità di negoziare la fine del conflitto inutile
La Repubblica islamica iraniana ha nominato il successore di Hillary Gianni
Montmartre Bagger Soldado e ex comandante delle Guardie rivoluzionarie nuovo responsabile ora della sicurezza nazionale sostituisce Ali la dice a lui ucciso la scorsa settimana in un attacco israeliano
Risolverà dire è un veterano intransigente delle Guardie rivoluzionarie esce al centro dell'apparato di sicurezza il Paese in tempo di guerra
La sua nomina segnala crescente influenza del corpo di passerà originariamente incaricate di salvaguardare la rivoluzione islamica che sta acquisendo sempre più peso nel contesto della guerra dunque il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche rafforza il controllo la questione immediata non essendo l'Iran negozierà ma qua quali condizioni
Trump ha espresso la speranza di raggiungere un accordo con i cui leader ma finché la Repubblica islamica rimarrà potere nella migliore delle ipotesi potremo passare dalla guerra fredda
Dalla guerra calda alla guerra fredda Iran pattista ha cercato di sconfiggere la verità nel suo salotto di casa Teramo sta conducendo la guerra per la sopravvivenza
Per la adotta la stessa strategia adottata dal mille novecentosettantanove cerca di rendere la guerra troppo popolare
Presso l'opinione pubblica americana affinché il Presidente degli Stati Uniti possa continuare le armi impiegate non sono più autobombe ordigni esplosivi improvvisate ora sono missili Doni ed è la sua geografia
Per il momento è tutto la linea a Roma
Grazie Mariano Giustino e sull'ipotesi di che sia proprio il Pakistan ospita a ospitare i colloqui di pace ci colleghiamo con Francesco Radicioni buongiorno Francesco perché questo ruolo di facilitatore di Islamabad
Bongiorno ha tenuto nello contorno chi ci ascolta si è così dopo giorni il speculazioni ieri il primo ministro del pachistana scelta socialista
Ha confermato su un x è che gliel'hanno data e pronta a ospitare questi colloqui tra Stati Uniti tiranna
Grazie alle buone relazioni sia con Washington che perché con Teheran
Il Pakistan potrebbe
Insomma provare a capitalizzare questo sforzo se diplomatico di queste settimane tra l'altro come notano gli analisti se sarà alla fine davvero Islamabad a ospitare i colloqui tra finiti e tiranna
Allora il Pakistan potrebbe rivendicare il ruolo
Il migliore alleato dell'America in Asia meridionale uno Grechi il Potenza cerniera
Tra Asia centrale Medioriente e abbia meridionale una vittoria diplomatica scrivono in queste ore in media intitolano a parte simile a quando all'inizio degli anni settanta proprio il pachistana
Per facilitare un'altra apertura storica e cioè edilizio dei canali di
Cromatici segreti tra Cina e gli Stati Uniti che poi portarono nel mille novecentosettantadue alla visitati Richard Nixon a Pechino
In realtà i rapporti tra Stati Uniti
E Pakistan negli ultimi anni sono stati anche più posto complicati sono una manciata di anni fa nel due mila sottotono rampa
Diceva infatti che l'America aveva liscio punto dal parchi l'anno solo Bugie inganni e mentre gli analisti pensavano che l'inquilino della Casa Bianca guarda FIAT tutte le vicende dell'Asia meridionale soprattutto attraverso le lenti della rapporto speciale chi legava Donald Trump al primo ministro indiano
Narendra modi allora negli ultimi però gli equilibri in Asia meridionale sono profondamente e cambiati dopo gli scontri tra indiano il Pakistan della scorsa primavera
Islamabad è stato infatti molto abile nel corteggiare Donal Trump bella candidato vengono Pella per la pace così come ha promesso una rafforzamento della cooperazione tra chiusi i i pachistani in materia di lotta al terrorismo terre rare i e CRI tutto descritto valute tra l'altro fin dall'inizio dell'attacco agli Stati Uniti e Israele contro l'Iran Islamabad anche provato a mantenere un difficile equilibrio
Con tutti gli attori
Del Medioriente lo ricordiamo agli ascoltatori sono nei rioni cittadini pachistani lavorano dei Paesi arabi e dei corsi bomba il Pakistan condivide anche centinaia di chilometri di confine
Che con l'Iran Necchi Italia gli U due
La regione del Baluchistan una Regione Kjaer rappresenta dati scendi una vera e propria spina nel fianco per il parcheggio
Tant'è insomma al di là Grillini Pieretti diplomatico ci sono anche
Dei motivi di politica interna spingere Islamabad in questo ruolo facilitatore nella guerra in Medioriente lo dicevamo dal momento dell'acquisto dell'instabilità lungo il confine al rischio di proteste da parte della grande comunità sciita Pati
Tana simile a quello che abbiamo visto proprio il ventotto di febbraio con l'assalto dal consolato americano a Karachi fino alle
Interruzioni delle forniture dalla CIA tale corso a sostegno della sempre traballante economia pachistana non solo Antonello con il passare delle settimane e Islamabad rischiava di trovarci sempre più coinvolta anche indirettamente nella guerra il Medioriente e perché perché lo scorso settembre il Pakistan e l'Arabia Saudita hanno firmato un accordo sulla di fashion sulla difesa reciproca un accordo questo ok all'inizio appariva soprattutto simboli comma che con l'aumento degli attacchi iraniani contro
Rigata contro l'Arabia Saudita
Rischiava di diventare con il passare dei giorni sempre più sempre più concreto ma su tutto questo ci torneremo per il momento è tutto la linea allo studio
Grazie Francesco Radicioni crediamo notiziario ricordando Gino Paoli e lo vogliamo fare con un documento storico tratto dal nostro
Archivio ventisette maggio del mille novecento ottanta sentiamo Gino Paoli mentre firma i dieci referendum promossi dal Partito Radicale
Declina Paoletti promettente referendum indetto del partito radicale
Più il campo perentorio ed era sparito dalla solita elettori per dare
E è una domanda retorica perché poi il richiede poi di proprietà per conosciute
Quindi top decidete utili preferendo mediche plastico di quei firmati
E in Parlamento e poi cinquantatré tarda preferita da aperta campagna io penso che e il mille scritto illogico che per ricreare in qualsiasi profilo fare
Previsti per ora
Dipendente del frumento referendari uno strumento democratico accetti pateticamente cioè dettare da diretta RAI
Dunque
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Che poi è l'uovo di Colombo perché l'articolo della Costituzione
Però avete impedito il salto in fretta portate da da da usare in maniera importante che lui riteneva di rione di lecco mannaia ponte prendo per importante potrebbe giornali per tutti mentre ritirava di importazione parla brutalmente
La differenza è che il Tibet ritorna ed è richiesto
Appuntata in generale quasi tutti diciamo da tutte le parti spietatezza del Kuwait entra in genere donne parlano ma in virtù generale perché Pizzo poco tutto il popolo italiano
Perché ha molta paura di quello che potrebbe dire quando è legate da un fanatico prima quindi ogni volta che scrive che individuo viene lasciata decidere da solo senza una una no influenza è una
Condizionamento di partito può decidere cose abbastanza abbastanza pendente
Era Gino Paoli ventisette maggio mille novecentottanta che parlava di referendum si chiude qui non si arriverà radicale entriamo nei programmi in convenzione
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