Puntata di "Notiziario del mattino" di lunedì 4 maggio 2026 condotta da Roberta Jannuzzi e Sonia Martina .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 52 minuti.
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Grazie Fabrizio Ravoni, che curerà per tutta questa settimana la nostra rassegna stampa, Stampa e regime, buongiorno ancora gli ascoltatori di Radio Radicale, lunedì 4 maggio 2026, in regia, Piero Scaldaferri, in studio Sonia Martina e Roberta Jannuzzi, vediamo il sommario di questo notiziario del mattino, la prima edizione di questa settimana parleremo della battaglia di Marco Pannella sul potere di grazia del presidente della Repubblica, una battaglia che risale a vent'anni fa era il 2006, ed è tornata d'attualità con il caso Minetti e poi l'ottava riunione della Comunità politica europea che si tiene oggi a Yerevan in Armenia, la notizia che non ci sarà
Il cancelliere tedesco Merz a fare gli onori di casa sarà, diciamo, a tenere, ecco, i panel principali sarà il presidente della Repubblica francese Macron, poi la questione della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro, il disegno di legge, per dare un nome a chi scompare umore in circostanze.
Drammatiche e poi i principali eventi della settimana in Europa e in Asia, Sonia,
Allora il caso Minetti, appunto riportato, come diceva Roberto, al centro dell'attenzione, la questione del potere di grazia del presidente della Repubblica e del ruolo delle istituzioni coinvolte, e quindi il ministero della Giustizia alle procure interessate. La questione fu l'oggetto di una battaglia politica di Marco Pannella del Partito Radicale, è legata al caso di Adriano Sofri ne ha parlato il segretario del Partito radicale non violento transnazionale transpartito Maurizio Turco, nel corso della consueta intervista settimanale, è andata in onda ieri pomeriggio, condotta da Michele Lembo, sulla questione del potere dei grossi. Ci fu una dura lotta, una dura lotta del Partito radicale di Marco Pannella. Naturalmente
Diciamo era la richiesta di Marco della grazia per Adriano, per Adriano Sofri, lo legata a quella campagna, ci fu una resistenza del ministero della Giustizia che voleva fossero avocato a sé le decise, la decisione che poi il presidente della Repubblica avrebbe dovuto ratificare, cioè la continuo che stanno facendo adesso, è falso, era quello che accadeva prima, cioè dovremmo dire che giornalisti, tutti coloro che stanno parlando in questi termini contro Nordio non sono aggiornati il minimo il minimo, però mi pare che i giornalisti di aggiornamento professionale un obbligo, ma speriamo che, anche se in ritardo, possano nei prossimi giorni riprendersi quindi
E quella battaglia portò alla
Codifica se vogliamo che è il presidente della Repubblica, il responsabile unico, non ultimo unico.
Del potere del potere di grazia, il ministero istruisce la pratica e chiede informazioni a agli Uffici giudiziari. La trasmette al Presidente, la trasmette al Presidente e il Presidente decide, è lui che decide non è che lui decide perché il ministro che ha detto decide in un certo, cioè il fatto che il Presidente della Repubblica non dovesse essere condizionato è il frutto di una lunga campagna del partito radicale che oggi viene smentita da chi, da chi non è informato, non informato e design forma vi si informa i cittadini, vi si informa i parlamentari design, forma il ministro disinformare il Presidente della Repubblica, tutti i disinformati. Trovo anche incredibile il fatto che il Presidente della Repubblica risponde al Fatto Quotidiano
Cioè non lo so, non voglio rammentarlo, lo trovo solo incredibile, ecco, trovo incredibile che su una questione così come delicata come quella del potere di grazia, perché di questo stiamo parlando non della grazia a Nicole Minetti,
Non è un fatto personale, non è legato al fatto personale, come si dovrebbe arrivare a determinare chi dovrebbe determinare la grazia questo è stato già superato, è una cosa che ormai anche la Corte costituzionale si è espressa, quindi è tutto chiaro e non si capisce perché nonostante tutta questa chiarezza oggi si voglia politicizzare contro la legge che non è un uso strumentale della legge è un uso neanche distorto della legge.
È un uso contro la legge e un uso contro la legge, per ragioni per ragioni politiche, voglio dire
Il ministro Nordio ha fatto errori, glieli abbiamo fatti e glieli abbiamo, glieli, abbiamo fatti notare, beh, non è che gli possiamo anche attribuire gli errori Garofalo ha fatto solo perché ormai l'organo è entrato nel collimatore di una certa stampa, direi anche di una certa magistratura a questo punto direi anche di una certa di una certa magistratura.
E non toccava a lui, non toccava a lui verificare quello che egli vuole, gli veniva detto dagli uffici giudiziari, avrebbe significato una, come dire, una una prepotenza da parte della politica nei confronti della magistratura, no, se il ministro Nordio avesse detto a qualcosa, ahimè ai magistrati anche lui ci sarebbe stato giustamente a quel punto una,
è una grande campagna contro contro il ministro e in questo caso è tutto chiaro e tutto chiaro alla grazie alla doveva dare il presidente l'ha, data il presidente.
E se poi sono stati fatti accertamenti successivi dal Fatto Quotidiano, beh, che dire?
Il partito delle procure non è più, come dire, il partito dei magistrati, ma il partito del Fatto Quotidiano e uno ne prende atto e si regola di conseguenza, e questa la dice lunga anche noi, come dire sulla manipolazione di Kofi acquisite, ma io parte del ricovero e dalla Costituzione lo abbiamo visto durante il referendum come si è deformato noi la lettera della Costituzione alla ricerca di fantasie, alla ricerca di fantasie che giustificassero altre fantasie e a quel punto il quadro era comprendere diventava una verità.
A quella verità non c'è e io spero che, soprattutto in Parlamento, sulla questione della grazia.
Ah, diciamo, i garantisti diano battaglia
Così il segretario del partito radicale, Maurizio Turco, il prossimo 19 maggio, e vi ricordiamo che saranno 10 anni dalla scomparsa di Marco Pannella è in vista di questo anniversario, è stata lanciata la proposta di dedicargli una targa a Roma a piazza Navona che è uno dei simboli delle sue battaglie politiche e civili e teatro di molte manifestazioni a lanciare la raccolta firme è stata Mirella Paracchini. Dopo aver registrato un'apertura in questo senso da parte del Consiglio comunale, la proposta ha già raccolto molte adesioni trasversali. Sembra però che
Gli abitanti di un palazzo di piazza Navona si oppongano.
Per aderire all'iniziativa potete scrivere all'e-mail tutto attaccato, mi raccomando Marco Pannella, piazza Navona, chiocciola, gmail, punto com, allora adesso veniamo alla politica internazionale, si tiene oggi a Yerevan, la capitale dell'Armenia, l'ottava riunione della Comunità politica europea, il mantenimento del dell'Unità europea a fronte di molteplici fattori di crisi i conflitti in corso la sicurezza energetica da rafforzare sono alcuni degli argomenti,
Al centro del vertice, al quale partecipa anche la presidente del Consiglio Meloni, è stata istituita questa comunità politica europea nel 2022, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, ed è un foro di dialogo informale che ha l'obiettivo di allargare lo spazio di confronto e cooperazione oltre i 27 Stati membri dell'Unione europea. La riunione di Yerevan è uno dei principali appuntamenti della settimana e noi sentiamo in collegamento da Bruxelles. David Carretta buongiorno, Davide sì, buongiorno a voi è iniziato poco fa la riunione della Comunità politica europea, questa strana creatura nata nel 2022 su un'idea di Emmanuel Macron,
Per allargare in qualche modo il forum di discussione strategica dell'Europa, in particolare sulla sicurezza dopo l'invasione su larga scala della dell'Ucraina da parte della Russia e questa ottava edizione, come dire, confrontata non solo alla sfida posta da.
Vladimir Putin, all'architettura di sicurezza europea, ma anche alla sfida rappresentata da Donald Trump, non ultimo con la guerra in Iran, geograficamente molto vicina, tra l'altro al Caucaso del sud, dove si trova.
Proprio l'Armenia e il fatto nuovo di questa ottava edizione è la partecipazione in quanto ospite del primo ministro canadese Mark Carney.
Che ha lasciato il segno all'inizio dell'anno, con un discorso molto applaudito al Forum economico mondiale di Davos, nel quale ha teorizzato la necessità per le medie potenze di allearsi di fronte alle potenze egemoni, cioè gli Stati Uniti di Donald Trump.
Con le guerre di vario tipo, da quelle commerciali alle minacce di annessione della Groenlandia, la Russia di Vladimir Putin, con la sua guerra in Ucraina e la Cina di sci Jinping, la sicurezza rimane uno dei temi principali di discussione del vertice di oggi, ma il fatto che si tenga,
In Armenia, a Yerevan, questo incontro, anche un altro significato è il tentativo in qualche modo di aiutare.
Questo Paese.
Che si trova in una regione strategica a continuare il suo percorso di avvicinamento all'Unione europea, all'Europa la comunità occidentale,
Il parlamento armeno lo scorso anno ha adottato una legge per chiedere l'adesione all'Unione europea, una richiesta che è stata ribadita dal Primo ministro Nikol Pashinyan davanti al Parlamento europeo in un discorso.
Nel corso del mese di marzo.
L'Unione europea per ora, non intende concedere lo status di Paese candidato all'Armenia, ma vuole aiutare Yerevan, tra l'altro ci sono elezioni previste a giugno, elezioni legislative e, in un incontro che si è tenuto il 1 aprile al Cremlino, tra Vladimir Putin e il premier armeno Pashinyan Putin ha lanciato tutta una serie di minacce che ricordano le minacce,
Nei confronti dell'Ucraina nel 2013, quando l'Ucraina doveva decidere se firmare l'accordo di associazione con l'Unione Europea oppure se aderire all'unione doganale euroasiatica promossa dalla Russia, alla fine il presidente filo-russo Yanukovich cedette alle pressioni di Putin e rinunciò l'accordo di associazione con l'Unione europea questo innescò poi la protesta popolare.
E la rivoluzione di Maidan che sono all'origine in qualche modo della guerra attuale di Putin contro l'Ucraina e contro l'Europa ci sarà anche il un summit dedicato proprio Unione Europea, Armenia con tutta una serie di progetti per aiutare questo Paese
Sarà presente, anche se in videoconferenza A al al vertice della Comunità politica europea, il presidente azero ed è presente fisicamente anche il vicepresidente turco, segno che la normalizzazione avviata da un accordo sottoscritto alla casa Bianca tra Armenia, Azerbaijan, in agosto quella normalizzazione sta andando lentamente avanti ed è un altro processo che l'Unione europea vuole accompagnare. Come hai detto, nel sommario ci sarà un assente oggi a Yerevan è il cancelliere tedesco Friedrich Merz che,
Ha deciso di non partecipare perché aveva altri appuntamenti non meglio definiti, se non un incontro con il gruppo dirigente della sede use su è il sintomo delle grosse difficoltà di Merz in questo momento, difficoltà che si sono accentuate nel fine settimana con la decisione in qualche modo di Donald Trump di punire Merz emersa la scorsa settimana aveva detto che il presidente americano si stava facendo umiliare,
Dall'Iran aveva anche criticato la condotta della guerra, che ha un elevato costo per gli europei, e il 1 maggio Trump prima ha annunciato il ritiro di 5.000 soldati americani dalla Germania e poi dazi al 25%, anziché al 15% sulle automobili e i camion importati dall'Unione europea e la vittima principale è la Germania dato, dato che il Paese che esporta più auto verso,
Verso
Gli Stati Uniti questo ha creato ovviamente un certo allarme Merz, ieri sera pubblicato ha rilasciato un'intervista, in sintesi ha detto che le relazioni con gli Stati Uniti sono più forti che mai, gli americani sono rimangono il partner importante per la Germania nell'Alleanza atlantica abbiamo un obiettivo comune, l'Iran non deve ottenere armi nucleari. Ha detto, ha detto Merz, la Commissione europea ha promesso di a pensare a tutte le ULSS
Ioni per difendere gli interessi europei.
Se ci saranno effettivamente i dazi al 25% per le auto
Rimane rimane un una conclusione da trarre ed è che la stabilità e la prevedibilità che erano state promesse da Ursula von der Leyen con l'accordo firmato a luglio 2025 nel golf di Tamberi e Scozia, accordo con Trump sui dazi, beh, non si sono materializzate gli altri appuntamenti della settimana rapidamente oggi Eurogruppo,
Con i ministri delle Finanze che discuteranno
Delle misure per rispondere alla crisi energetica in una situazione un po'paradossale a Bruxelles dicono una cosa, le misure Tevez devono essere mi mirate e temporanee non far aumentare la domanda di energia, mentre nelle capitali molti di loro fanno l'opposto misure generalizzate che aumentano la domanda.
È una delle contraddizioni dell'Unione.
Europea domani Ecofin, dunque sempre ministri delle Finanze nel loro complesso e poi la settimana proseguirà e ci aggiorneremo per ora è tutto e vi restituisco la linea.
Tra le 47 nazioni che compongono la Comunità politica europea c'è anche la Turchia, che rappresentano uno degli attori più significativi della regione, e non solo allora abbiamo in collegamento il nostro Mariano Giustino da Ankara, eccoci qua buongiorno, al vertice europeo di Yerevan parteciperà anche il vicepresidente turco Jeff dette il Maze che,
Rappresenterà la Turchia. Questo ottavo vertice della Comunità politica europea in programma oggi, il 4 maggio a Yerevan, sul tema Costruire il futuro unità e stabilità in Europa. La sua visita costruirà la prima di alto livello in assoluto della Turchia in Armenia. Il presidente Recep Tayyp Erdogan era stato invitato all'evento, ma i rapporti tra Ankara, Yerevan, sono in via di normalizzazione e la visita del presidente turco in Armenia vi potrebbe certamente essere quando il processo di normalizzazione sarà completato e rappresenterà questo è certamente un evento di importanza storica. Dopo decenni di gelo, l'invito a Erdogan giunge nel contesto degli sforzi in corso per normalizzare
Le relazioni tra Turchia e Armenia, i due Paesi hanno recentemente tenuto una riunione congiunta di un gruppo di lavoro nella provincia turca orientale di Cars, il 28 aprile, per discutere del ripristino e della messa in funzione della ferrovia, casse di Mirri nell'ambito del processo di normalizzazione, i recenti sviluppi diplomatici hanno incluso anche limitati passi avanti verso l'apertura delle frontiere.
E del settore aereo, tra cui un accordo che consente ai cittadini di Paesi terzi, ai titolari di passaporto diplomatico di attraversare il confine attraverso il valico di Ali Jan Margara, nonché l'avvio di voli diretti Istanbul a Yerevan operati dalla Tarchi shelf life normalizzazione, il maggior ostacolo alla normalizzazione dei rapporti delle relazioni tra Turchia e Armenia resta comunque restano comunque le accuse di genocidio per i massacri del 1905 15 ad opera dell'Impero Ottomano nella avvenuti nella sua ultima fase di vita. Accusa è diventata una parte cruciale dell'identità nazionale Armenia Pashinyan il primo ministro, almeno con una scelta saggia, ha rinunciato a sollevare queste accuse a livello internazionale e si è invece concentrato sulla normalizzazione incondizionata delle relazioni con la Turchia. Si tratta di un passo molto coraggioso per un leader che ha perso una guerra di tre a tre anni fa in un paese dove ci riferiamo alla guerra del Nagorno-Karabakh. Chiaramente fa
Tre anni fa, in un Paese dove il sentimento anti turco è alimentato da 100 anni, tuttavia, gli armeni nutrono.
Ris e vi sentimento nei confronti della Turchia, perché questo passo non è stato ricambiato, pur non con dichiarandolo esplicitamente. Sono preoccupati per il fatto che il valico di frontiera di all'Iran promesso all'inizio dell'anno non sia stato aperto, credono che qualsiasi sostegno aperto da parte della Turchia Pashinyan nel mese che precede le elezioni del 7 giugno prossimo si ritorceranno contro di loro. Ciononostante, si aspettano alcuni passi concreti a sostegno della normalizzazione. Dunque, il principale ostacolo alla normalizzazione è attualmente rappresentato dalla Costituzione armena del 1991. Sebbene la parola genocidio non sia esplicitamente menzionate nella Costituzione, la dichiarazione dell'indipendenza, citata nel suo preambolo definisce gli eventi del 1915 come genocidio. L'articolo 11 della Costituzione Armen
Designa inoltre alcune regioni della Turchia orientale e sud orientale, come Armenia occidentale Pashinyan ha compiuto un passo audace affermando che questi articoli problematici della Costituzione devono essere modificate, ma è improbabile che lo faccia prima delle elezioni, altro scoglio per la normalizzazione è rappresentato da la, l'altra Rella tutte le lastre,
Ma attore del Caucaso meridionale, la normalizzazione dei rapporti con la Djerba e con l'Azerbaijan, con cui l'Armenia è stata in guerra per 25 anni per ragioni territoriali. Ricordiamo che l'Azerbaijan neanche uno stretto alleato di Israele in funzione anti iraniana, l'Armenia non ha mai ricevuto insomma, tanta attenzione in questo periodo la più piccola delle tre repubbliche del Caucaso meridionale e ora la più dinamica e democratica uscita da anni di semi isolamento. Il risultato è che Yerevan ora ospita l'ottavo vertice della Comunità politica europea, seguito immediatamente dal primo vertice bilaterale Weah Armenia in assoluto. I leader europei, in particolare il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbero mostrare il loro sostegno all'apertura dell'Armenia verso l'Unione europea al processo di pace con laser Baget. È probabile che il processo di liberalizzazione dei visti intanto, venga accelerato e che vengano annunciati nuovi aiuti finanziari. La tempistica ovviamente non è casuale come in Moldavia nel 2025. Il vertice della Comunità politica europea è concepita per mostrare sostegno a un governo filo-europeo che si trova ad affrontare le elezioni e le pressioni della Russia. Questa volta si tratta del primo ministro Nikol Pashinyan e del suo partito, il contratto civile a Yerevan. Tuttavia, i leader europei dovranno muoversi con cautela mentre organizzano quello che sembra. Un comizio preelettorale a sostegno di Pashinyan dovranno affrontare anche affrontare un dibattito più ampio sulla costruzione di un Armenia più forte e meno polarizzata. Il Paese merita la piena attenzione europea. È alla vigilia di un accordo di pace doloroso ma trasformativo, con Baku, che porterà alla riapertura dei sui due lunghi i confini con la Djerba, già nella Turchia, chiusi dagli anni 90. Il Paese ha inoltre un'opportunità storica per rallentare la sua eccessiva dipendenza da Mosca, poiché la guerra in Ucraina continua a distrarre indebolire la Russia Pashinyan, l'uomo che sta guidando questi cambiamenti merita anch'egli sostegno è l'unico politico che delinea una visione reale per il futuro dell'Armenia
E cerca attivamente di liberarsi del peso del conflitto con l'Azerbaijan e la Turchia, l'opposizione principale è attualmente composta da tre partiti poco raccomandabili, tutti legati, in un modo o nell'altro alla Russia, la mancanza di un'alternativa valida fa sì che il contratto civile di Pashinyan abbia buone probabilità di vincere più per inerzia che per un grande entusiasmo popolare, ma non gli basta una semplice vittoria, Pashinyan ha bisogno di una maggioranza di due terzi in Parlamento per poter indire un referendum sull'adozione di una nuova Costituzione che è l'ultimo prerequisito necessario
Per filmare uno storico accordo di normalizzazione con l'Azerbaijan, tuttavia, la storia di questa Regione ci insegna che affidarsi a un singolo leader senza costruire altre istituzioni democratiche è una scelta molto rischiosa, per il momento è tutto la linea a Roma.
Grazie a Mariano Giustino, adesso invece ci occupiamo degli eventi politici di una settimana in Asia abbiamo già in collegamento, Francesco Radicioni, buongiorno, Francesco.
Buongiorno, Roberto buongiorno a chi ci ascolta, sì, non c'è alcun dubbio, quella che si apre sarà una settimana segnata anche in Asia, anche nell'Indo-Pacifico da un intensissimo attivismo diplomatico, ma andiamo con ordine, infatti inizierà domani, martedì, la visita in India del leader del Vietnam Taulant, un viaggio, questo che coincide con il decimo anniversario del partenariato strategico globale tra Delhi e a noi e cioè il livello più alto delle relazioni bilaterali e mentre questi due Paesi dell'Indo-Pacifico promettono anche di rafforzare la cooperazione in materia di economia e di sicurezza marittima.
Lo sappiamo, mentre il Vietnam è uno dei Paesi che subisce più pressioni da parte di Pechino nelle acque contese del Mar cinese meridionale e la diplomazia indiana ha più volte detto in questi anni di sostenere la libertà di navigazione e di sorvolo, ma anche il rispetto delle convenzioni delle Nazioni Unite sul diritto del mare e una risoluzione pacifica delle controversie proprio nel Mar cinese meridionale ma non solo, infatti negli ultimi anni l'India, il Vietnam ma hanno anche rafforzato proprio in questo contesto,
Anche la cooperazione in materia di difesa si è passati dalle esercitazioni militari congiunte alla condivisione di informazioni di intelligence, fino alla vendita di armamenti, e questo anche con l'obiettivo di ridurre la storica dipendenza del Vietnam dai sistemi di difesa comprati dalla Russia.
Tra l'altro, mentre l'India, il Vietnam, sono probabilmente due delle economie che corrono di più dell'intera Asia, in questi anni si sta rafforzando anche la cooperazione economico commerciale tra questi due giganti del manifatturiero e dell'Indo Pacifico.
Per per l'India, tra l'altro, come ha chiarito più volte il primo ministro indiano Narendra Modi, il Vietnam è diventato un partner sempre più importante, anche all'interno della strategia di Delhi.
Di guardare sempre di più a est, di guardare sempre di più al Sud, ai Paesi del Sud-Est asiatico, ma Roberta soprattutto India e Vietnam condividono anche una idea molto simile e di quelle che sono le le le relazioni internazionali, basate sui principi dell'autonomia strategica e del cosiddetto multi allineamento su questo un solo esempio, il leader vietnamita Taulant, tra l'altro, è sceso da poche settimane al vertice del potere
E di a noi prima diventando segretario del partito comunista vietnamita, poi accumulando anche la carica più cerimoniale di presidente del Vietnam, ecco, lo dicevamo Taulant, arriva arriverà domani in India.
Solo una manciata di settimane dopo la sua visita a Pechino e letteralmente subito dopo aver ricevuto a da noi, in a distanza di pochissimi giorni, uno dall'altro i leader di Giappone e di Corea del Sud, e cioè i due più importanti alleati dell'America in Asia una diplomazia che, come dicevamo è molto simile ai principi dell'autonomia strategica di Delhi e che gli analisti definiscono come la diplomazia del bambù ma Roberta un altro appuntamento molto importante sempre di questa settimana sarà il vertice dell'Asean, quando i leader dei degli 11 Paesi proprio del Sud-Est asiatico, sì,
Vedranno mercoledì a Sebou, nelle Filippine, nel mezzo tra l'altro della crisi in Medio Oriente, lo abbiamo raccontato da questi microfoni Paesi del Sud-Est asiatico sono tra i più esposti a A alle carenze di energia e di fertilizzanti che stanno minacciando proprio la stabilità sociale nella regione.
Ma Alberta questo vertice dell'Asean si parlerà anche come sempre delle proprio di Marcianese meridionale
Alle Filippine,
Presidente, quest'anno di turno dell'Asean hanno promesso proprio di concludere entro il 2000, il 26, i negoziati per un codice di condotta che ha l'obiettivo proprio di ridurre il rischio di incidenti tutto questo mentre cresce la presenza militare di Pechino in queste acque e strategiche.
Contese, si parla di un codice di condotta nel Mar cinese meridionale e dall'inizio degli anni 2000, tuttavia, da quello che si capisce da ambienti diplomatici pare di capire che, insomma, le posizioni tra alla Cina in molti paesi dell'Asia rimangano ancora molto molto distanti su questo codice di condotta in modo particolare su quanto questo debba essere.
Legalmente vincolante. E poi Roberta tra i temi di di questo vertice dell'Asean ah, ah, sì, Budi questa settimana ci sono le crisi, le grandi crisi interne al Sud Est asiatico, ovviamente la fragile tregua negli scontri sul confine tra Thailandia e Cambogia, ma anche la guerra civile in Myanmar a più di cinque anni dal colpo di Stato. Non è infatti un mistero che, dopo le elezioni farsa in Myanmar degli scorsi mesi e il recente trasferimento della storica icona della democrazia in Birmania, Aung San Suu Kyi agli arresti domiciliari, ci sono diversi paesi dell'ASEAN che stanno spingendo anche diplomaticamente per una sorta di normalizzazione dei rapporti con il Myanmar
Tutto questo, anche se la giunta militare che ora sia ha indossato gli abiti civili, continua però a bombardare con i jet militari le aree dove sono ancora attive le forze della resistenza, e questo rimane una uno dei grandi temi appunto di cui,
Con cui deve fare i conti proprio l'associazione dei diede, gli 11 paesi del sud-est asiatico, ma su questo e sugli altri appuntamenti della settimana in Asia ci torneremo un po'nei prossimi giorni, per il momento è tutto se non è domande allo studio,
Grazie grazie a Francesco Radicioni.
32 minuti siete all'ascolto del notiziario di radio radicale la scorsa settimana, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza e della salute sul lavoro, alla sala stampa della Camera dei deputati, è stata presentata la seconda edizione degli atti e delle proposte emerse dagli stati generali della sicurezza sul lavoro, un documento che raccoglie tutti i contributi della tre giorni che si tiene a ottobre.
Nell'ambito della settimana europea della sicurezza sentiamo Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, in Italia
Sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Al microfono di Lanfranco, Palazzolo, noi proviamo a dare il nostro contributo non solo con la Commissione d'inchiesta, provando a relazionare il Parlamento, al governo e anche ai corpi sociali del paese, e mi riferisco ovviamente alle parti sociali, datoriali e sindacali, per provare insieme a costruire un patto nuovo nel Paese in cui la sicurezza sia un prerequisito di dignità del lavoro, come ci ricorda sempre il Presidente della Repubblica, che sempre ci onora di un suo messaggio e della sua presenza agli Stati generali, che noi cerchiamo sempre di fare il punto della situazione dei vari. Diciamo enti istituzionali che si occupano nella filiera della sicurezza, di quello che va e di quello che non va, quello che non va e purtroppo è sotto gli occhi di tutti o è alle volte c'è, ha come dire anche una mancanza certo di rispetto delle regole. E allora servono più controlli e servirebbero più ispettori. Più in generale, il personale dedicato a questo percorso, però, quello che emerge anche dai nostri lavori e che serve una cosa che sembra tanto banale, ma nel 2025 ancora nel 2026 casi pardon non è ancora attuato, cioè il il il mismatch tra le banche dati, per riuscire a essere più efficaci anche rispetto a questo. Noi poi ci siamo focalizzati sull'importanza anche dell'intelligenza artificiale come strumento non solo di lotta al caporalato e di lotta, diciamo così a coloro che per l'appunto sfruttano i lavoratori, soprattutto in agricoltura, ma in generale sui luoghi di lavoro, perché pensiamo che sia utile provare a utilizzare in senso anche preventivo l'intelligenza artificiale e quindi provare a utilizzarla nella cosiddetta formazione, anche obbligatoria,
E crediamo cioè che sia molto importante
E quando dico crediamo, lo dico perché su questo abbiamo la convergenza di tutte le forze politiche, bisogna però produrre degli atti che vadano in questa direzione, ma tutti, in questa edizione degli Stati Generali, hanno convenuto sul fatto che bisogna usare l'intelligenza artificiale come strumento preventivo e poi per il controllo, per riuscire ad abbattere le piaghe, appunto non solo del caporalato ma, più in generale, le ingiustizie sul lavoro. Ci tengo poi a rimarcare un aspetto che
Spesso, diciamo, sfugge, noi parliamo di prevenzione, parliamo di formazione, parliamo dei controlli, parliamo di sanzioni, parliamo per l'appunto delle banche dati, che in questo Paese fanno fatica a lavorare, però voglio anche ringraziare tutte le persone del dello Stato che invece ogni giorno nonostante i pochi mezzi a disposizione invece lavorano per contrastare questa piaga non solo delle morti ma degli infortuni sul lavoro o quantomeno ci provano. Ecco, io penso che ci siano tante piccole cose che si possono fare. Una di queste, però,
Su cui abbiamo avuto massima convergenza, è proprio quella di dare sostegno ai familiari di chi resta, perché è già drammatico che un proprio familiare non torni dopo che è andato a compiere il suo dovere, il suo lavoro.
Non torni a casa, è ancora più drammatico quando, a seguito di un incidente magari mortali o di in un'inabilità al 100% del lavoro, la giustizia vada a rilento,
E andiamo avanti, la scorsa settimana è stata presentata al Senato un disegno di legge sulle persone scomparse e sui.
E cadaveri senza nome.
Questo è un disegno di legge che va a integrare la vecchia legge 203 del 2012 e IDF, l'ideatrice di questo progetto e Cristina Cattaneo, medico legale famosa per essersi occupato dei casi di cronaca più importanti nel nostro Paese ed è direttrice del Laboratorio di antropologia e odontologia forense di Milano le prime fi firmatari di questo disegno di legge sono le senatrici a vita, Elena Cattaneo e Liliana Segre, e poi il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto e allora abbiamo sentito la senatrice Elena Cattaneo,
E un disegno di legge che integra.
è enorme e aggiorna a norme già esistenti nella legge 203 del 2012, che tratta delle persone scomparse, della ricerca delle persone scomparse, questo nuovo ddl.
E rafforza gli strumenti investigativi per trovare, appunto gli scomparsi e soprattutto mira a riconoscere l'identità dei cadaveri senza nome da qualsiasi tragedia provengano e le forze ispiratrici di questo ddl sono state Cristina Cattaneo
Milena Santerini, Marilisa d'Amico io, insieme alla senatrice Liliana Segre, siamo co firmatario e prime firmatarie. Insieme al senatore Ivan Scalfarotto abbiamo sposato, e il nobile obiettivo di questo disegno di legge di mettere le competenze scientifiche e giuridiche a servizio dei diritti umani. La la necessità dell'identificazione nasce da un'attività da un'operazione messa in atto. Proprio da Cristina Cattaneo, 11 anni fa, ricordiamo aprile 2015 quella tragedia, quel barcone nel Canale di Sicilia, 800 naufraghi, il barcone viene ripescato dal governo, Renzi e Cristina Cattaneo si accorge si accorge di un vuoto legislativo scientifico. Di fronte a queste tragedie ricordo che lei mi diceva nessuno accorre nessuno, occorre identificare a vedere chi sono ko, con l'idea che nessuno li reclamerà mai
E lei ci dimostra che è sbagliato, non era vero, lei mette in piedi un'operazione che raccoglie competenze, istituzioni e lavora per anni all'identificazione di quei corpi, attraverso insomma le tecniche scientifiche, forensi, eccetera, identifica decine di loro e dimostra,
Che di fatto i familiari reclamavano la necessità di sapere cosa ne era stato dei loro, di identificare se tra quei corpi vera il loro congiunto, restituendo non solo dignità a quei corpi, ma anche il diritto ai vivi di sapere.
Cosa ne è stato, quindi dobbiamo davvero essere grati a queste persone ispiratrici
E anche ai tanti senatori che hanno firmato, perché questa è una legge umanitaria che non ha colore politico.
È l'intervista, è stata realizzata da Sonia Martina con la senatrice a vita, Elena Cattaneo sul disegno di legge.
Perché diventi obbligatorio riconoscimento dei morti senza identità, ascoltiamo anche il senatore di Italia, Viva Ivan, Scalfarotto anche lui, come abbiamo detto, tra i primi firmatari, sempre con Sonia Martino.
È una legge che hanno firmato con le prime firmatarie sempre due senatrice a vita, Elena Cattaneo e Liliana Segre io, per terzo, che intende fare in modo che i numerosi.
Morti che finiscono negli obitori dei nostri comuni senza che questi corpi siano riconosciuti da alcuno o siano richiesti da alcuno. Quindi gente senza famiglia, spesso persone con vulnerabilità marginalità, quindi sono spesso persone senza fissa dimora che muoiono e appunto non hanno risultano avere. Almeno un'identità non sa chi siano e quindi non si sa neanche le famiglie, chi siano le famiglie, non lo sanno. Tra l'altro è il tema. Qual è un tema anche diceva la professoressa d'Amico, il tema anche dei diritti costituzionali, perché il diritto al proprio nome e la propria identità lo è, ma è anche un diritto poi delle famiglie, perché perdere un congiunto del quale non si sa più niente è un bel problema, nel senso che finché una persona non c'è un cadavere, non si può sapere che è morta questo anche ai fini penali, tant'è che il l'occultamento di cadavere è un altro reato separato che viene contestato, per cui anche per la magistratura, finché non c'è un cadavere accertato, è difficile anche dire che quella persona sia morta effettivamente che quindi ci sia un omicida, un colpevole e per le persone che invece restano, se non c'è la sicurezza della persona che sia morta, per esempio tutti temi ereditari
O anche semplicemente per un per un periodo, il coniuge superstite, risposarsi per esempio no, e poi, dal punto di vista psicologico, perché tu non chiudi mai questo cerchio, no per farlo poi capire, diciamo ai profani dico, guardate che la trasmissione televisiva di maggior successo e di maggior longevità del nostro paese si chiama Chi l'ha visto,
E gli italiani la guardano da più di vent'anni, credo con grande passione, perché poi è un tema che appassiona un tema che non è un tema, così, con casi così sparuti sono appunto
Sono stati per anni e anni e anni Chi l'ha visto ha fatto una puntata la settimana su gente che improvvisamente sparisce ora queste persone che spariscono e l'anno scorso sono state più di 20.000 le denunce.
Alcune poi riappaiono ovviamente sono anche persone che spariscono più volte, perché hanno magari un problema di tipo psicologico, psichiatrico, eccetera, però molti di questi di queste persone muoiono e.
E a quel punto riappaiono perché la vita che hanno fatto nascosti, nel momento in cui c'è questa salma, bisogna farne qualcosa.
In un'intervista a Ivan Scalfarotto il senatore Scalfarotto è stata realizzata da Antonio Martino. Adesso siamo in chiusura di questo notiziario, però vediamo altre notizie. Intanto dalla Francia, ieri sera in diretta televisiva Jean-Luc Mansion ha annunciato la sua candidatura alle presidenziali francesi del 2027. Per lui è la quarta volta aveva giurato che il 2022 sarebbe stata l'ultima a 74 anni fondatore e il leader della France, Insoumise principale partito della sinistra radicale francese, ma non Sean si è presentato con una cravatta rossa e toni insolitamente moderati, circondato dall'intero vertice del partito che ha presentato come i volti del nostro futuro governo, il suo programma incentrato sulla sovranità economica, redistribuzione fiscale e politica estera autonoma. Rispetto alla NATO, scrive Politico, che il tempismo non è casuale. La sinistra francese, da settimane paralizzata da discussioni su primarie e candidature multiple
Mi lasciano le ha definite irresponsabili, ha tagliato corto, noi siamo chiari, c'è una squadra, un programma e un solo candidato dall'altra parte, la sinistra boh Bori, Ballò e leader del partito socialista e presidente del gruppo all'Assemblea nazionale non ha commentato e stamattina,
Invece incontrerà altri esponenti di una coalizione alternativa che cerca di costruire un progetto comune, però senza la France Insoumise, l'obiettivo è dimostrare che si può lavorare insieme senza litigare in pubblico, il che nella Pano nel panorama della sinistra francese non solo, insomma, non è scontato abbiamo detto ci raccontava lei David Carretta delle pressioni invece in Germania su offre del Meretz.
è stato intervistato ieri e il cancelliere, ammesso che le cose non stanno andando bene, ha riconosciuto le difficoltà della sua coalizione con il partito socialdemocratico, ha detto di aspettarsi la stessa disponibilità al compromesso dall'Spd, quella stessa che mostra lui, quindi un segnale che i rapporti,
Sono tesi, ha usato una frase destinata a fare discutere, ha detto di non avere il mandato per uccidere la sede U riferendosi alla pressione,
Non è che la coalizione esercita sul suo partito sempre più insidiato dall'AfD nei sondaggi, il senso è che la sede o deve restare riconoscibile nella coalizione, senza sciogliersi in posizioni di compromesso al ribasso sulla questione fiducia parlamentare, non è qualcosa a cui devo pensare adesso per quanto riguarda invece il fronte social Spd Verdi Linkem ha annunciato che da oggi abbandoneranno i loro profili ufficiali su ex, cioè la piattaforma di Elon Musk, ex Twitter,
Per spostarsi su Blue Sky in segno di protesta contro la gestione della piattaforma in nel Regno Unito questa settimana si tengono delle importanti elezioni, sono le elezioni locali dei consigli locali, giovedì si vota in Inghilterra, Scozia, Galles e i sondaggi prevedono un risultato molto negativo per i laburisti Keir Starmer.
E per i conservatori e, allo stesso tempo, con riforme UK di Nigel Farage e destinato a guadagnare migliaia di seggi, almeno secondo i sondaggi, al momento riforma è un partito di destra populista anti immigrazione, euro scettico che negli ultimi mesi ha eroso il consenso sia dei tori che del Labor nelle aree operaie del nord e del centro dell'Inghilterra.
E Starmer presente al vertice di Yerevan con lo scopo anche di rilanciare il tema del riavvicinamento all'Unione Europea dopo la Brexit, ha annunciato trattative per entrare nel meccanismo europeo di prestiti per l'Ucraina, ha dichiarato di voler essere molto più vicino a Bruxelles e i conservatori lo accusano di voler smontare la Brexit e ha replicato di voler solo un rapporto più stretto con i partner europei senza mettere in discussione l'uscita dal mercato unico però dentro il partito laburista al clima agitato non solo per l'erosione,
Diciamo di voti da parte dei Verdi che si è realizzata già nelle elezioni suppletive recenti e i giornali parlano apertamente di possibili successori a Starmer dove, dopo il presumibile cattivo risultato elettorale di questa settimana, viene citato sempre il nome di Andy Burnham che al sindaco della Grande Manchester, ex ministro della Sanità nei governi Blair Brown. Quindi un Labour più radicato nelle comunità operaie del Nord e critico del centralismo londinese. Però, come è noto, Burnham non è parlamentare come sindaco, non siede ai Comuni, è in Gran Bretagna per guidare un partito, bisogna invece essere parlamentare e quindi, prima di potersi candidare, avrebbe dovuto o dovrebbe aspettare un'elezione suppletiva in un collegio sicuro per il Labour oppure aspettare le elezioni generali per ore ai suoi alleati lavorano a costruirgli invece una visibilità nazionale. Insomma, si lavora per costruire una leadership alternativa a quella di Keir Starmer, che sembra non funzionare. Nonostante la grandissima maggioranza parlamentare che hanno i laburisti in questa fase,
Allora intanto a Erevan.
Mentre entrava
Al comitato politico europeo il segretario generale della NATO Ruth ha parlato.
Della della questione Stati Uniti, insomma di Trump.
è quello che ha detto sulla NATO e sul ritiro dei soldati in Germania, ma ha detto anche che verrà fatto in Italia e Spagna, e allora ha detto, c'è stata una certa delusione da parte statunitense per quanto riguarda la reazione europea, ciò che sta accadendo in Medio Oriente e alla campagna di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran, ma vorrei anche aggiungere che da tutti i miei contatti con i leader europei, questi ultimi hanno recepito il messaggio, hanno sentito il messaggio degli Stati Uniti, forte, è chiaro, abbiamo visto tutti questi Paesi partecipare con i loro accordi bilaterali, assicurandosi che le richieste di basi e tutto il supporto logistico vengano soddisfatte. Si tratta di Montenegro, Croazia, Romania, Portogallo, Grecia, Italia, Regno Unito, Francia e Germania. Il secondo luogo, vedo sempre più paesi europei prepararsi a posizionare risorse logistiche e di altro tipo essenziali, ad esempio cacciamine, dragamine vicino ai teatri operativi, in modo da essere pronti per la fase successiva
Quindi direi che sì, c'è stata una certa delusione da parte degli Stati Uniti, ma gli europei hanno ascoltato il messaggio degli Stati Uniti, del presidente degli Stati Uniti, come hanno fatto l'anno scorso in occasione del vertice NATO, quindi gli europei stanno facendo un passo avanti, un ruolo più importante per l'Europa in una NATO più forte, poi rotto ci ha tenuto a specificare che questa deduzione statunitensi non si riferisce allo specifico alla Germania, perché la Germania fin dal primo giorno ho trovato quanto concordato bilateralmente in precedenza negli ultimi decenni per quanto riguarda le richieste di basi e tutto il resto, così
Il Segretario Generale della NATO vediamo invece le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio al capo di stato maggiore dell'esercito, il generale Carmine Masiello, in occasione del centosessantacinquesimo anniversario di costituzione dell'esercito italiano, le forze armate italiane in questo momento travagliato costituiscono un tassello importante nello sviluppo di un adeguato strumento difensivo europeo, contribuendo a far prevalere le ragioni del diritto internazionale e del rispetto delle istituzioni multilaterali sulla pretesa della forza, il grave inasprimento e alla la l'allargamento dei conflitti in atto vedono confermare l'esercito italiano un ruolo primario nella salvaguardia dell'indipendenza del Paese, dei valori della pace e della stabilità
E così il presidente Mattarella.
Allora ci fermiamo qui con la prima edizione del notiziario di radio radicale ah, ecco, vi volevo solo dire che prima un flash tornando, voglio dire è proprio la politica interna stretta.
Ha riportato la notizia dell'uscita dal partito democratico di Marianna Madia che la ricorderete è stata anche ministro nel governo Renzi bene, sono le 9:52 minuti, termina qui la prima edizione del notiziario di radio radicale, ora, grazie alla regia di Piero Scaldaferri, andiamo ad ascoltare la replica di stampa e regime questa settimana curata da Fabrizio Ravoni.
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