La registrazione audio dell'assemblea ha una durata di 6 ore e 43 minuti.
Tra gli argomenti discussi: Esteri.
Rubrica
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sessione
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relazione commissione 4
Tra Commissione, 3 avevamo ipotizzato.
Pronto, prova, pronto, prova no?
Prova perfetto, cominciamo ad accomodarci per cominciare i lavori.
Volevamo magari ipotizzare di passare prima la Commissione 4 e poi la 3 per attaccare la Commissione, 3 con regolamento, ma non c'è, quindi verifichiamo il numero legale, per favore sedetevi così cominciamo a capire se possiamo essere più o meno in orario oppure no.
Ci siamo tutti.
Sì, abbiamo il numero legale, possiamo cominciare.
Allora cominciamo.
Io avevo visto ciò vaglia lì eh.
Presente, allora cominciamo, vi propongo di cominciare allora di continuare nell'ordine, visto che appunto.
Cambiare l'ordine delle commissioni
Oh, non è molto opportuno, visto che manca la 4 oppure facciamo la 5 prima.
Perché quella più i temi più?
Allora una due, una domanda aperta e la la Commissione 3 la presentiamo continuando poi sulla questione del regolamento, quindi vi chiedo se cominciamo a quelli in ordine, cominciando con la 3, o se vogliamo anticipare altre Commissioni prima della 3 per rendere più centrale il doc.
Buongiorno.
Prima tutte le commissioni.
Il regolamento è quello più delicato perché alle 11 e mezza abbiamo i parlamentari che vengono e quindi non vorrei che il dibattito sul Regolamento slittasse, secondo me abbiamo un paio di Commissioni che possiamo fare prima.
Tutti meno.
Insomma, una quinta.
Mi capisca.
Pradè e Macia negli ordini del giorno, allora, se il Presidente Romagnoli è d'accordo, io farei la quinta che a un ordine del giorno.
E poi la terza, se la quarta non è arrivata in tempo e non so Pietro Mariani con la sesta, se puoi fare una relazione.
Sei pronto, allora facciamo 5 6 e 3, va bene.
Presidente Romagnoli, però, non siamo pronti per l'ordine del giorno, posso comunque relazionare.
Posso comunque parlare della relazione annuale.
Facciamo così così e intanto grazie, ok.
La quinta Commissione tematica del Consiglio generale degli italiani all'estero, competente per la promozione del sistema Paese del made in Italy, ha svolto nel corso dell'anno un'attività intensa, concreta, è orientata a rafforzare il ruolo degli italiani all'estero come parte integrante della promozione economica, culturale, commerciale reputazionale dell'Italia nel mondo.
L'attività della Commissione si è sviluppata con l'obiettivo di valorizzare la comuni, le comunità italiane residenti all'estero, non soltanto come destinatarie di servizio e come espressione storica dell'emigrazione italiana, ma come una vera e propria rete strategica del Paese.
Gli italiani all'estero rappresentano infatti un patrimonio di competenze, relazioni, imprese, professioni, esperienze e capacità di collegamento con i mercati internazionali.
Essi sono spesso i primi ambasciatori dell'Italia del made in Italy, della lingua italiana, della cultura, della qualità produttiva, della ristorazione autentica e dell'impresa, come la creatività nazionale, in questa prospettiva, la quinta Commissione ha inteso promuovere un metodo di lavoro basata sul confronto, sull'approfondimento tematico e soprattutto sulla costruzione di proposte concrete.
Coinvolgendo istituzioni, esperti, rappresentanti del mondo produttivo, membri del CGIE COMITES, associazioni, professionisti e comunità italiani nei diversi paesi, le linee generali dell'attività della della Commissione sono state che nel corso dell'anno la Commissione ha concentrato la propria attenzione su alcuni temi prioritari. La promozione del sistema Italia all'estero, la tutela e la valorizzazione del made in Italy, l'internazionalizzazione delle imprese italiane, il ruolo economico delle comunità italiane nel mondo, la sfida dell'export italiano nei mercati internazionali, l'impatto dei dazi sull'economia italiana, la transizione energetica che la nuova economia dal carbonio, il ruolo degli italiani all'estero come ponte economico, culturale e commerciale,
La valorizzazione dei frontalieri e dei pensionati italiani residenti all'estero.
E soprattutto il rafforzamento del collegamento tra CGIE COMITES, ambasciate consolati, istituti italiani di cultura, camere di commercio e associazioni imprenditoriali, la commissione ha ritenuto fondamentale poter affrontare questi temi con una visione moderna, riconoscendo che il sistema Italia e all'estero non può limitarsi alla sola dimensione culturale,
Ma deve diventare uno strumento strategico per sostenere la presenza economica dell'Italia nel mondo, uno degli alimenti più significativi dell'attività annuale della quinta Commissione è stato rappresentato dal largo dall'organizzazione di due importanti webinar.
Questi incontri hanno costituito momenti qualificati di confronto e approfondimento, consentendo alla Commissione di affrontare argomenti di grande attualità per l'economia italiana, per le imprese e per le comunità italiane all'estero, i webinar hanno inoltre confermato la capacità della Commissione di promuovere un dialogo concreto tra istituzioni mondo produttivo, esperti e rappresentanza degli italiani nel mondo tutti,
L'effetto dei dazi sull'economia italiana, come le sfide, le prospettive e nuovi sbocchi, il primo webinar, organizzato dalla quinta Commissione tematica del CGIE dedicata alla promozione del sistema Italia paese e del made in Italy, ha affrontato dei temi importanti come l'effetto dei dazi sull'economia italiana. Sfide, prospettive e nuovi sbocchi. L'incontro ha avuto l'obiettivo di analizzare l'impatto dei dazi commerciali sull'economia italiana, con particolare attenzione all'export e alla competitività delle imprese italiane nei mercati internazionali. Un tema molto sentito. Negli ultimi mesi il focus principale è stato rivolto proprio agli Stati Uniti d'America. È stato per noi, sempre come italiano, un mercato strategico per molte filiere del made in Italy e destinazione di grande rilevanza per l'export italiano
Nel corso del webinar è stato evidenziato come l'applicazione dei dazi all'importazione possa rappresentare una criticità per diversi settori produttivi italiani, incidendo sui costi, sulla competitività, sulla capacità delle imprese di mantenere o rafforzare la propria presenza nei mercati esteri.
Allo stesso tempo, è stato sottolineato che il mercato americano continua a rappresentare una grande opportunità per le imprese italiane, anche in ragione della solidità della domanda interna e della crescita dell'economia statunitense.
Tra i principali punti emersi nel corso dell'incontro si segnalano 1 l'applicazione di un dazio base del 15% su numerose categorie merceologiche, l'esistenza di eccezioni per alcuni storici, settori specifici, tra cui l'acciaio, l'alluminio e rame, l'impatto dei dazi su settori importanti del made in Italy quali cucina arredo bagno in botti e imbottiti,
La presenza di comparti come aerospazio e prodotti farmaceutici, per i quali il dato risulta generalmente pari allo 0%.
La necessità di rafforzare le strategie di export delle imprese italiane, l'importanza di diversificare i mercati di destinazione e l'opportunità di individuare nuovi sbocchi commerciali, in particolare in Asia, la necessità di puntare sulla qualità, sull'innovazione, sulla riconoscibilità del made in Italy, il webinar ha permesso di evidenziarle un principio fondamentale, un contesto internazionale complesso, caratterizzato di tensioni commerciali, dazi e mutamenti, questi mutamenti geopolitici che l'Italia deve rafforzare la propria capacità di difendere e promuovere le proprie imprese all'estero. Il made in Italy, cari colleghi, può continuare a competere sui mercati internazionali se sostenuto da una strategia fondata su qualità
Identità, innovazione, diplomazia economica è presenza strutturata nei mercati di riferimento, dove la diplomazia deve fare un ruolo strategico a fianco di tanti imprenditori italiani che vogliono esportare i propri prodotti all'estero.
In qua, in tale quadro è stato ribadito il ruolo che le comunità italiane all'estero possono svolgere nel facilitare relazioni commerciali, promuovere prodotti italiani autentici, individuare opportunità e rafforzare l'immagine dell'Italia nel mondo.
Il secondo webinar, la nuova economia del carbonio transizione energetica, direttiva Red e carbon credit il secondo webinar, promosso sempre dalla quinta Commissione Selvo, si è svolto lo scorso 28 aprile 2026 ed è stato dedicato al tema, come dicevo poc'anzi, la nuova economia del carbonio, la transazione energetica e la direttiva Red questo incontro ha rappresentato un momento di particolare rilevanza.
Perché ha consentito alla Commissione di poter affrontare una tematica innovativa strategica è destinata ad assumere un'importanza crescente per le imprese italiane. Per il sistema produttivo e per la competitività internazionale. La transazione energetica non rappresenta soltanto una sfida ambientale, essa costituisce anche una trasformazione economica, industriale, normative e culturale che coinvolge direttamente le imprese italiane all'estero, i mercati, i consumatori e la strategie di sviluppo dei paesi dove tanti imprenditori italiani che operano all'estero sono coinvolti durante il webinar sono stati approfonditi temi come la transazione energetica. Abbiamo parlato della direttiva comunitaria Red 3. Il mercato dei carbon credit, la compensazione delle emissioni. Questo questa compensazione delle emissioni interessa moltissimo a tante imprese, a tante imprese italiane, all'estero. Il rapporto tra sostenibilità e competitività, le opportunità per le imprese italiane all'estero, l'impatto delle nuove normative europee su processi produttivi, I, il ruolo delle comunità italiane all'estero, quindi nella diffusione di una cultura economica legata alla sostenibilità, il webinar ha permesso di evidenziare come la sostenibilità non debba essere considerata soltanto un obbligo normativo, ma anche una leva di crescita, innovazione e riputazione per il made in Italy. Le imprese italiane
Anche quelle presenta all'estero o impegnati in processi di internazionalizzazione internazionalizzazione dovranno essere sempre più preparate ad affrontare nuovi criteri ambientali, nuove certificazioni, nuove regole sulla tracciabilità e nuove forme di valorizzazione della riduzione delle emissioni. La commissione ha ritenuto importante portare questo tema all'attenzione del CGIE e delle comunità italiane nel mondo poiché la transizione energetica può generare nuove opportunità per imprese e professionisti, consulenti operatori economici e giovani italiani attivi nei mercati internazionali e ringrazio di cuore il Cdp per aver citato questa possibilità
Nel corso dell'anno la Commissione ha inoltre sviluppato una riflessione specifica sul contributo economico degli italiani all'estero, questa relazione economica ha avuto l'obiettivo di mettere in evidenza come gli italiani, residenti fuori dai confini nazionali, rappresentano una componente attiva, produttiva e strategica per il Paese, gli italiani all'estero non devono essere considerato soltanto come comunità,
Di a da assistere, ma come una grande risorsa economica, sociale e professionale per l'Italia, il loro contributo si manifesta in molte forme imprenditori italiani attivi nei mercati internazionali, professionisti qualificati inseriti nei settori strategici, lavoratori dipendenti e manager, ricercatori, docenti tecnici e innovatori ristoratori e dopo a Rho e gli operatori della filiera agroalimentare commerciante distributori di prodotti italiani, frontalieri pensionati italiani residenti all'estero, giovani italiani impegnati nel percorso di studio, lavoro e innovazione, associazioni e reti e comunitari che mantengono vivo il legale. Il legame con l'Italia
Particolare attenzione è stata dedicata ai frontalieri italiani che ogni giorno attraversano il confine per lavorare in paesi limitrofi si tratta, colleghi, miei di 115.000 lavoratori italiani che ogni giorno si recano all'estero per motivi professionali, ad esempio dalla Lombardini, dalla Lombardia verso il Canton Ticino dalla Liguria e il Piemonte verso la Francia e il Principato di Monaco dall'Emilia Romagna verso San Marino dal Trentino Alto Adige verso l'Austria per esempio e in misura minore anche verso il Vaticano.
Questi lavoratori producono reddito all'estero, ma in larga parte lo spendono in Italia, generando un importante effetto positivo sui consumi, sulle famiglie e sulle economie locali dei territori di confine, quindi non siamo cittadini di serie B, il sistema che i salari pro che i salari prodotti dai frontalieri italiani possano raggiungere circa 5 miliardi di euro annui,
Con ricadute significative per l'eccezione per l'economia nazionale, un ulteriore elemento di rilievo riguarda i pensionati italiani residenti all'estero, che nessuno ne parla, molti di essi devono una vita di lavoro e scelgono di vite di vivere fuori dall'Italia, mantenendo tuttavia legami forti con il Paese di origine il loro contributo si manifesta attraverso il turismo di ritorno, il mantenimento di proprietà immobile,
In Italia il sostegno alle famiglie, i consumi, gli investimenti e legami costante con il territorio di provenienza, la Commissione ritiene quindi fondamentale che il contributo economico dagli italiani all'estero venga maggiormente riconosciuto, studiate e valorizzato all'interno delle strategie nazionali gli italiani nel mondo sono una parte viva dal sistema del Paese e possono rappresentare un moltiplicatore straordinario per la promozione dell'Italia nei mercati internazionali.
La Commissione ha più volte ribadito che il made in Italy non è soltanto un marchio commerciale, ma un patrimonio nazionale. Esso rappresenta qualità, bellezza, creatività, tradizione, innovazione, affidabilità, artigiani, l'età, cultura e capacità produttiva. Il made in Italy e riconosciuta nel mondo, perché esprime un modello Italiane fondato sulla cura del dettaglio, sulla competenza, sulla storia dei territori e soprattutto sulla reputazione delle nostre filiere produttive. Gli italiani all'estero svolgono un la, un ruolo fondamentale nella promozione di questo patrimonio attraverso ristoranti, imprese, attività commerciali, studi professionali, associazioni, eventi culturali e relazioni istituzionali. Essi contribuiscono ogni giorno a diffondere l'immagine dell'Italia. In questo contesto, la commissione ritiene essenziale raffronti. Rafforzare la tutela del made in Italy autentico e contrastare ogni forma di imitazione
Ansa, italianità e utilizzo improprio dell'Italia dell'identità italiana definirono.
Stringiamo il fenomeno comunemente definito Italian sounding rappresenta una minaccia per le imprese italiane, per i consumatori e parler la reputazione del nostro Paese.
La promozione del made in Italy deve quindi essere accompagnata da una forte azione di tutela, informazione e sensibilizzazione, coinvolgendo istituzioni, imprese, associazioni di categoria e comunità italiane all'estero.
Segretario generale, avrei altri due minuti per finire, posso prego, cerchiamo di contenere i tempi in 10 minuti per ogni 2 milioni tematica, grazie nel quadro dei processi di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Alla quinta Commissione ha registrato con particolare apprezzamento la costante presenza, attenzione e collaborazione della signori della signora Maria Luisa Meroni, rappresentante di Confindustria, la sua partecipazione, il suo interessamento dei lavori della commissione hanno rappresentato un contributo qualificato e concreto, rafforzando il collegamento tra il CGIE, il sistema imprenditoriale italiano e le principali articolazioni produttive del made in Italy nel mondo.
Il sistema produttivo italiano costituisce infatti uno dei pilastri dell'identità del Paese all'estero e rappresenta.
Non soltanto una componente essenziale dell'export nazionale, ma anche un veicolo di promozione culturale, economica e reputazionale dal sistema Italia. La qualità delle produzioni e la riconoscibilità delle eccellenze territoriali. La tutela delle filiere autentica autenticamente italiana e il contrasto delle imitazioni rappresentano elementi centrali per la difesa e la valorizzazione del made in Italy. In questo contesto si inserisce anche il contributo di Confindustria nell'ambito di una più ampia strategia volta a valorizzare il ruolo delle comunità italiane all'estero, quali strumenti di promozione economica commerciale riproduzione dal sistema. Particolare rilievo assume in questa prospettiva il rapporto è esportare la dolce vita redatto nel 2025, che evidenzia come un comparto del bello e ben fatto fondato su qualità, riconoscibilità artigianale, artigianalità e valore reputazionale del made in Italy, sostituì costituisca uno dei principali asset strategici dell'export nazionale, con un valore superiore a 170 miliardi di euro. Tale dato conferma la centralità delle produzioni italiane di qualità e rafforza la necessità di pro muovere alla presenza più coordina nata dal sistema Italia nei Paesi internazionali e valorizzando il contributo delle imprese, delle istituzioni e delle comunità italiane all'estero. In questa prospettiva si colloca anche il sostegno espresso da Confindustria, l'accordo UE Mercosur, considerato uno strumento di rilevanza strategica per il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali tra Europa e America Latina. Io mi fermo e consegno la relazione Segretario Generale, però devo anche devo anche dire una cosa che c'è, chi lavora in questo CGIE e chi fa finta di lavorare e mi permetta di dire che Massimo Romagnoli è uno che lavora
Grazie a tutta la Commissione, quinta.
Vi prego magari di venire a verificare con il tavolo della Presidenza che tutti gli ordini del giorno delle commissioni tematiche sono stati qui recepiti, perché, appunto così abbiamo un'organizzazione un po'più fluida sugli ordini del giorno. A questo punto chiedo alla Commissione sedi prendere 10 minuti per la rilettura della relazione.
Pietro
Maria Chiara, sono io a leggere.
Sono stato delegato dal presidente a leggere la l'ordine del giorno.
Luigi Billè per la Commissione 6.
Addirittura è all'ordine del giorno con la relazione, poi ti faccio leggere le do l'ordine del giorno.
Sono solo due passaggi diversi, se io leggo la relazione e lui sembrava, prego, Presidente, grazie buongiorno a tutti cari Consiglieri, ecco al Consigliere, la Commissione sesta si è riunita il 12 maggio per affrontare un tema che riguarda la tenuta sociale del Paese, la capacità dell'Italia di rigenerarsi, di attrarre e trattenere persone, famiglie, competenze, un tema che si intreccia con l'inverno demografico che attraversa l'Italia e con il legame profondo che unisce il nostro Paese e la sua comunità nel mondo.
La sesta Commissione, come sapete, opera per rafforzare il rapporto tra Stato, Regioni, Province autonome, CGIE nell'ambito della Conferenza permanente.
Lavora in stretta sinergia con il comitato di presidenza, dal quale riceve indirizzi, priorità e a richieste di approfondimento.
A essere affidato il compito di favorire il confronto tra i livelli istituzionali, integrare le iniziative rivolte agli italiani, all'estero.
Sostenere le strategie di rientro e attrazione leggere insieme le dinamiche demografiche territoriali, valorizzare il ruolo delle regioni, sviluppare studi e proposte su mandato del comitato di presidenza, siamo un Paese che cambia, gli iscritti AIRE hanno superato i 7 milioni, più di un italiano su nuove vive stabilmente all'estero,
Non è più una ventunesima regione, è una parte viva della nostra società, che cresce mentre il Paese, entro i suoi confini, si restringe.
Nel 2025 sono rientrati 80.000 connazionali, doti importante ma non sufficiente.
Molti rientri avvengono per motivi familiari, non per opportunità offerte dal Paese, chi torna spesso lo fa nonostante il sistema non Grazia, Esso e mentre alcuni rientrano, molti di più continuano a partire.
Gli ostacoli che pesano sulle scelte di vita la Commissione ha individuato tre nodi principali.
Naspi interpretazioni restrittive che penalizzano giovani e famiglie, regime impatriati, ridotto meno attrattivo, meno stabile, cittadinanza per italo, discendenti, tempi lunghi, costi, alti percorsi complessi.
I nostri territori si svuotano del regime del 7% per i pensionati estero, funziona, ma è sbilanciato.
Ampia nel Mezzogiorno, quasi assente nel centro nord, eppure lo spopolamento no, guarda, la latitudine colpisce l'Appennino alle Alpi, borghi del Nord come quelli del Sud, la Commissione propone di estendere il 7% e i borghi del centro e del nord.
Il decreto legge Matera?
Non so sapete, il decreto legge Matera prende il nome da Matera, simbolo di rigenerazione territoriale, è all'esame del Senato.
E che prevede una flat tax al 4% per 15 anni.
Ma solo per i pensionati extra UE.
Nei comuni individuati dalla Snai, cos'è la Snai per chi non lo sapesse è la strategia nazionale per le aree interne, identifica i territori più fragili del Paese, aree lontane dai servizi essenziali esposte allo spopolamento, dove sanità, scuola e mobilità richiedono interventi mirati.
La Commissione rileva che il limite di 3.000 abitanti è troppo restrittivo, gli italo discendenti pensionati sono esclusi, molti borghi del centro del Nord restano fuori.
Chic si chiede quindi l'estensione dei borghi fino a 5.000 abitanti, apertura agli italo discendenti e coordinamento con la Snai con il regime del 7%.
Riguardo alle misure fiscali e incentivi del rientro, la Commissione richiama inoltre la necessità di valutare l'introduzione di un regime senza di esenzione totale delle pensioni maturate all'estero, limitatamente però alle aree più colpite dallo spopolamento, questa proposta nasce dall'esperienza di altri Paesi europei e dalla consapevolezza che alcune aree interne rischiano la desertificazione sociali ogni nuovo residente rappresenta un presidio, un'agevolazione mirata può favorire il ripopolamento,
La conferenza prima la Conferenza permanente nell'ordine del giorno ricorda che è la Conferenza deve essere convocata ogni 3 anni per legge, l'ultima è del 2021, quella del 2024 non è stata programmata.
Quindi, qualora la convocazione non avvenisse entro la conclusione dell'attuale legislatura, la sesta Commissione propone che il CGIE organizza una giornata dedicata nell'ambito della possibile prossima plenaria, da celebrare secondo estremamente coinvolgendo tutti gli attori istituzionali della Conferenza, così da garantire comunque un momento di confronto unitario è necessario,
Durante la nostra riunione gli interventi sono stati ricchi, approfonditi dai dei colleghi Billè Caratelli Raguseo, vecchi, Pinto, borghese, Cennini che ringrazio la Commissione ha inoltre detto molto opportuno invitare Daniele Marconcini, la cui esperienze nel mondo dell'associazionismo, associazionismo regionale ha offerto un contributo prezioso alla comprensione del ruolo delle Regioni nella relazione con le con le comunità italiane nel mondo.
È stata poi invitata Silvana Mangione graditissima, la cui lunga esperienza del CGIE e la profonda conoscenza della Conferenza permanente hanno arricchito il confronto fornendo elementi di continuità storica, divisione istituzionale.
La sesta Commissione desidero inoltre esprimere un sincero ringraziamento alla segreteria generale Mariachiara Prodi al Comitato di presidenza per aver organizzato l'incontro con la Consulta regionale nel pomeriggio.
Un momento di confronto che ha offerto nuovi spunti di lavoro utili per le prossime analisi approfondimenti della Commissione, in particolare sul ruolo delle Regioni sulle dinamiche territoriali legate alla mobilità italiana, l'ordine del giorno che poi il collega Billè leggerà è stata approvata all'unanimità dalla commissione, quindi care, consigliere cari Consiglieri in questo tempo fragile in cui l'Italia vede restringersi,
Il proprio respiro demografico alla nostra comunità nel mondo continua invece a crescere e a muoversi, a generare vita, competenze, legami e una parte del Paese che non si è mai fermata, che non ha mai smesso di credere nel futuro, anche quando il futuro sembrava altrove.
La sesta Commissione ha lavorato con questo spirito e con la consapevolezza che non esiste in inverno demografico che non possa essere affrontato se si ha il coraggio di guardare alla realtà e di ascoltare le persone e si oggi chiediamo anche di valutare l'esenzione totale delle pensioni maturate all'esterno, alcune aree del Paese lo facciamo perché sappiamo che ogni persona che torna è un frammento di futuro che rientra in Italia. Ogni rientra una storia che comincia Carrie, ricomincia ogni borgo che sia di popolo, è una comunità che respira ogni Italo discendente che trova a casa, in Italia e un pezzo di memoria che torna a essere futuro e in quei settori e che si misura la forza di un Paese ed è a queste storie che la sesta Commissione dedica il proprio lavoro. Grazie
Mantenere un passante.
Luigi Billè, grazie Segretario generale, quindi, a seguito dell'ordine e a seguito delle relazioni della dal Presidente della sesta Commissione, si presenta questo ordine del giorno per l'approvazione del Consiglio.
E quindi la sesta Commissione basa quest'ordine del giorno sui seguenti punti, punto primo Strategia nazionale per il rientro.
Si chiede al governo di istituire una strategia nazionale integrata che coordini regimi impatriati, incentivi, casa, servizi territoriali, riconoscimento, titoli, lavoro del coniuge, semplificazioni amministrative, punto due programma nazionale italo discendenti in Italia.
Si propone l'istituzione di un programma dedicato che includa percorsi facilitati di cittadinanza e residenza, incentivi per acquisto, ristrutturazione casa nei borghi, contributi per avvio, attività, tutoraggio amministrativo e sportelli dedicati presso consolati e regioni.
Punto 3 estensione del regime 7% o introduzione del 4%.
Punto.
Si chiede l'estensione del regime 7% ai borghi del centro e del nord, oppure l'introduzione del regime 4% per tutti i borghi sotto i 5.000 abitanti?
Punto 4, incentivi specifici per rientranti.
Si propone che si introducano contributi per acquisto, ristrutturazione, prima casa per rientranti incentivi per insediamento in borghi e aree interne.
Bandi dedicati a giovani e famiglie che rientrano dall'estero.
Sull'esempio di altri Paesi, valutare l'introduzione di un regime di esenzione.
Fiscale, delle pensioni maturate all'estero per un periodo temporale congruo.
Punto 5.
Piattaforma nazionale unica rientrare in Italia si chiede la creazione di un portale unico che raccolga incentivi nazionali e regionali.
Bandi, borghi, servizi per rientranti, guide operative.
Punto 6.
Premesso che i punti sono 9, quindi, stiamo arrivando alla conclusione punto 6 rafforzamento dei servizi nei borghi si propone di collegare gli incentivi economici a sanità territoriale.
Scuola, trasporti, Digilab, digitalizzazione, servizi per famiglie.
Punto 7, monitoraggio annuale AIRE Istat
Si chiede l'istituzione di un rapporto annuale CGIE, Istat, ministero interno su rientri espatri italo, discendenti impatto degli incentivi popolazione dei borghi.
Punto 8 sostegno all'approvazione del ddl Matera e al rafforzamento della fiscalità di vantaggio nelle aree interne.
La sesta Commissione CGIE.
Considerato il ruolo strategico della Snai nel contrasto dello spopolamento, preso atto del leader del ddl Matera atto Senato numero 1.495 valutato il potenziale impatto positivo della fiscalità di vantaggio al 4% per 15 anni.
Riconosciuta la complementarietà con il regime del 7%.
Di valutarne l'estensione agli italo discendenti, di garantire un monitoraggio annuale degli effetti democratici, demografici e fiscali.
Punto 9, ultimo punto, convocazione che poi, appunto probabilmente cruciale convocazione dello Stato e della Conferenza permanente Stato, Regioni, Province autonome, CGIE, la sesta Commissione CGIE richiama la normativa che prevede la convocazione triennale della conferenza, considera che l'attua, l'ultima edizione, si è svolta nel 2021,
Rileva che la successiva prevista per il 2024, non risulta ancora programmata.
Sottolinea l'importanza che la Conferenza permanente Stato Regioni, Province autonome CGIE continui a rappresentare e rappresentare un momento di confronto istituzionale utile a mantenere un dialogo stabile tra i diversi livelli di governo, coordinare in modo efficace le politiche rivolte agli italiani, all'estero,
Rafforzare le strategie di rientro è attrazione affrontare in maniera integrata le dinamiche demografiche, approvato a scusate da affrontare in maniera integrata le dinamiche demografiche.
Il seguente ordine del giorno è stata approvata all'unanimità da tutta la Commissione, grazie grazie.
Allora io propongo di acquisirlo come correttamente scritto, raccomandazioni nel senso che dobbiamo poi separare tutti i pezzi e lavorare su tutti i pezzi separatamente, quindi, come dire, lo lo metto ai voti come.
Raccomandazioni della sì della commissione 6
Ci sono voti contrari?
Astenuti,
Approvato.
Passo la parola al aspetta.
E dopo la Fay ho pensato che allora no.
Ho avuto uno slancio, ma in realtà torniamo indietro alla 3 perché orario.
Vicino al al regolamento e quindi l'idea è di trattare la 3 nella Commissione, 3, che ha tra l'altro ho lavorato sul tema del rinnovo dei COMITES, che ieri già avuto abbastanza rilevanza nel nostro dibattito, ma che deve arrivare poi a una sintesi su che cosa possiamo effettivamente chiedere.
Riferire, quindi prego, Presidente Cavaglià, grazie buongiorno, buongiorno a tutti e tutte di nuovo ci eravamo già assoluta in questi giorni saluto naturalmente la nostra segretaria Maria Chiara e ringrazio della direzione generale del CGIE per il loro costante lavoro a sostegno della nostra comunità all'estero. Gentili Consiglieri Consiglieri, siamo all'ultima o penultima plenaria del mandato del nostro CGIE, un momento importante di confronto e approfondimento di molti dei temi trattati dalle nostre Commissioni. Rispetto a questo punto, dico subito che, come Commissioni, 3 all'unanimità, auspichiamo che si lavori tutti insieme per svolgere un'altra plenaria entro l'anno
I nostri connazionali sono stati coinvolti in molte tornate elettorali, in su temi di politica interna e le difficoltà incontrate per la loro partecipazione sono sotto gli occhi di tutti noi, difficoltà che vanno colmate non soltanto con le giuste risorse economiche necessarie, ma anche e soprattutto con norme che facilitano la loro partecipazione. Prima di entrare nel merito dei documenti prodotti, voglio, a nome mio personale e di tutta la terza commissione, ringraziare la segreteria, il personale del CGIE per la professionalità, il supporto ricevuto anche in giorni e orari particolari a dimostrazione della volontà di sostenere un lavoro di squadra, la nostra commissione, anche in questo ultimo periodo, è riuscita a organizzare molte riunioni che sono state utili per avviare arrivare ad una sintesi, anche se non sempre unitaria, ma che ci permette oggi di avere materiale su cui ragionare e lavorare insieme.
Non posso esimermi da una considerazione personale con l'ingresso, negli ultimi mesi, di cinque componenti, di cui 4 facenti parte della presidenza del Cdp, di cui siamo molto contenti tutti quanti noi, ma non possiamo, non devi evidenziare le difficoltà emerse riscontrate dovuti a molti fattori personali di lavoro a volte di sovrapposizione degli impegni, certo, visti gli impegni di tutti nonostante i metodi utilizzati per fissare i nostri incontri, condivisioni di orari, messaggi e-mail sondaggi, purtroppo in molte riunioni non si è raggiunto il numero legale e quindi non è stato possibile procedere con i lavori come avremmo voluto.
Abbiamo però condiviso, nell'ultima riunione qui a Roma, l'impegno da parte di tutti nel superare le difficoltà emerse, che ho riassunto Brescia brevemente, per far sì che la Commissione possa operare in maniera più puntuale e precisa.
Nonostante queste difficoltà, riassunta appunto velocemente, siamo riusciti a portare all'attenzione del Cdp prima all'Assemblea oggi tre documenti di sintesi che ricordo brevemente elezioni dei COMITES, di cui tutti hanno naturalmente dibattuto, tema molto importante anche in vista della loro scadenza ha ricordato anche ieri dal sottosegretario voglio ricordare prima di tutto a me stesso che i COMITES rappresentano la vita territoriale all'estero della nostra comunità, però vede una scarsa partecipazione dei nostri connazionali. Qui serve sicuramente un intervento legislativo del governo per semplificare alcune norme. Norme per la partecipazione è sicuramente una linea di azione dettata direttamente dalla nostra Direzione del Ministero degli Esteri per una più ampia disponibilità della nostra di diplomazia all'estero. Questo doppio binario di azione, insieme a una grande informazione sul ruolo e scadenze dei COMITES, potrebbe aiutare la partecipazione dei nostri connazionali alla vita democratica
Punto due, il rinnovo del CGIE dopo quello dei COMITES, abbiamo ritenuto che l'elaborato presentato dalla Commissione Drei al Cdp potesse rappresentare una base di confronto, ma non si tratta di un articolato di legge completo, per questo dovrà essere oggetto di un ulteriore lavoro della commissione prima e dell'Assemblea poi questo punto vedrà la discussione in un altro momento tant'è che non abbiamo all'ordine del giorno.
Regolamento. Il regolamento è sicuramente importante, definisce le regole della nostra struttura. Su questo punto, come Commissione 3 abbiamo ritenuto importante apportare alcune modifiche dopo aver preso visione del documento presentato dal consigliere Gazzola, incaricato dal Cdp per il miglioramento dello stesso, è volto alla condivisione più ampia possibile da proporre oggi all'assemblea. Al termine, infatti, il Consigliere Gazzola illustrerà più nel dettaglio. Insieme a tutto ciò, voglio portare all'attenzione una criticità che ci riguarda. La comunicazione dei dati, elemento sempre presente nelle nostre riunioni, è oggetto di molte discussioni. Dobbiamo darci un metodo per superare questo limite, anche se abbiamo apprezzato in molti file pervenuti ad ognuno di noi in questi ultimi giorni riguardanti i vari argomenti delle diverse attività, voglio ringraziare tutti i componenti della commissione
E tutti coloro che hanno partecipato per il lavoro svolto, quella dei webinar che ci ha visti impegnati il 15 aprile, lo ricordo perché crediamo che il percorso dei webinar allargati alla nostra rappresentanza COMITES e associazioni, a seconda dell'argomento, può essere molto utile e quindi tale prassi va rafforzata.
La Commissione che presiedo, come le altre, ha home come obiettivo che gli approfondimenti e le proposte che proponiamo avanti si traducono in un azione efficace che possa portare un vantaggio concreto a tutte le comunità degli italiani, all'estero, il CGA ha bisogno di riforme che ne favoriscono il funzionamento ma anche di una maggiore partecipazione delle nostre comunità all'estero.
Che stanno crescendo, anche perché purtroppo si continua a sceglie di andare via dal nostro Paese, scelta molto spesso non volontaria ma dettata da necessità economiche e, soprattutto dalla possibilità di avere una prospettiva futura anche per questo dall'attività del CGIE e dei COMITES costituisce sicuramente un importante tassello per il funzionamento della macchina, gli italiani all'estero, insieme alla rete diplomatica, la quale necessita di direttive centrali rispetto ai progetti che finanziamo sulla base delle reali esigenze della comunità e non magari rilasciata la spontaneità del momento. Finisco dicendo che da parte mia e della Commissione ci sarà la massima disponibilità a quest'Assemblea per illustrare e rendere più chiaro possibile, se è necessario
Il contenuto degli elaborati, proporsi, con la consapevolezza di di tutti, del momento particolare che stiamo vivendo e dell'impegno e responsabilità alla quale siamo chiamati come struttura grazie.
Grazie Presidente Cavagna, abbiamo adesso degli ordini del giorno, risoluzioni della commissione, 3 vogliamo, abbiamo la base, diciamo anche per il rinnovo COMITES, se lo trattiamo adesso, facciamo prima al regolamento come i prezzi che si no.
Come Commissione non abbiamo ordine del giorno, se non ordini del giorno, presentati da alcuni Consiglieri insieme su vari argomenti, non so se posso leggerli adesso oppure dopo, per quanto riguarda invece i documenti presentati, sono già in cartella rispetto a quello del COMITES con i punti centrali che noi abbiamo condiviso all'unanimità come Commissione e poi possiamo passare al regolamento e chiedere al Vice Segretario Gazzola di illustrarlo.
Se per voi va bene questo tipologia di lavoro.
Va bene.
Quindi acquisito il documento che noi abbiamo presentato per quanto riguarda i Gomis, se volete la leggo gli ordini del giorno che non sono della Commissione, ma sono ordini del giorno presentati insieme.
Oppure dopo gli pensavo la la riflessione sulla cioè l'acquisizione del tuo doc, del documento della 3 sul rinnovo dei COMITES presuppone che, come dire, lo perfezioniamo rispetto al dibattito che avete avuto ieri e un, prendiamo una risoluzione come Consiglio su che cosa stringere, ecco rispetto alle richieste quindi su questo io non so se avete una,
Vogliamo leggere magari il documento, perché abbiamo tutti in cartella, è in cartella, c'era quello precedente alla riunione di ieri.
Quindi è.
Lo integriamo, naturalmente nessuno farà poi.
Quelle proposte che sono emerse, insomma, noi no.
Allora cominciamo per ordine, magari eleggiamo il vostro documento della del rinnovo dei COMITES.
E facciamo delle integrazioni o partiamo con una spero, non eccessivamente lungo dibattito sulla sulle decisioni da prendere rispetto alle nostre richieste da formulare all'amministrazione e alla vista dei parlamentari che avremmo anche dopo sul rinnovo dei COMITES va bene allora suo vice segretario di leggerlo segretario,
Prego no, sarebbe opportuno che si consegnasse il nuovo testo di regolamento, se è possibile a tutta l'Assemblea, è stato consegnato, sarà proiettato il regolamento hazara, proiettarsi, ma non consegnato pure per iscritto.
Non è possibile perché secondo me è più facile leggerlo e mentre si fa questo lavoro, si leggono gli ordini del giorno, così facciamo più veloce, cioè Dc prima al regolamento, e poi il rinnovo COMITES.
Dicevo, mentre si fanno le fotocopie, cose in modo che tutti hanno per iscritto, il nuovo regolamento sarà proiettato su tutti gli schermi per cui ce l'avranno, tutti sotto gli non serve, dice.
Segretario.
Passo, potrei leggere il documento o almeno riassumere velocemente il documento che è la terza Commissione ha proposto, riguarda le prossime elezioni dei COMITES, se se va bene sì, grazie che avete in cartellina, sì, è un documento che ha nella cartellina, però,
Insomma, non ne parla velocemente in qualche minuscolo, ma non sto a leggerlo proprio nel dettaglio completamente, però il punto è che nella terza Commissione, in seguito al al fatto che è stato deciso di avere le elezioni dei COMITES entro la fine dell'anno,
Abbiamo insomma discusso sulle possibili proposte per migliorare le modalità di voto.
E in particolare per evitare che l'affluenza torni ad essere molto bassa, com'è l'ultima volta intorno al 3%, quindi abbiamo individuato i fattori che hanno inciso negativamente sull'affluenza e ve li ve li dico, ve li leggo il primo è la scarsa conoscenza da parte di un'ampia fascia di cittadini italiani residenti all'estero delle funzioni dei COMITES,
E poi la limitata informazioni sulle modalità di candidatura e di partecipazione al voto, il meccanismo dell'opzione inversa che richiede agli elettori di manifestare preventivamente la volontà di votare, riducendo drasticamente il numero effettivo degli elettori.
E la raccolta di firme richieste per la presentazione delle liste, spesso difficilmente raggiungibile soprattutto nei Paesi con forte dispersione territoriale della comunità italiana, quindi, date queste quattro fattori che hanno limitato l'affluenza nelle ultime tornate elettorali dei COMITES, la Commissione propone tre.
Tre
Proposte
La prima, al fine di rendere più accessibile la partecipazione, è favorire la pluralità delle candidature, propone di adottare le misure organizzative volte ad agevolare il processo di sottoscrizione delle liste qui, in particolare, potremmo seguire le modalità che furono eseguite in seguito all'emergenza del Covid cioè una semplificazione della raccolta delle firme in supporto al alle liste in particolare era prevista una,
Un'autocertificazione invece che una
Vidimazione delle firme, secondo punto, l'eliminazione del meccanismo dell'opzione inversa e l'invio del plico elettorale a tutti gli aventi diritto al voto, così da garantire una partecipazione più inclusiva e coerente con i principi di rappresentatività democratica, questo ovviamente.
E comporterebbe un aumento dei costi molto notevole del lezioni terza proposta, la garanzia di una adeguata informazione agli aventi diritto in merito alla data e alle modalità di voto per i COMITES.
E questo grazie, io vi farei questa proposta, so che appunto c'è stato già in questi giorni nelle Commissioni che hanno preparato la plenaria, diciamo in ambiti collegiali, sia un po'anche nei dibattiti di ieri.
L'asse su più questioni, una questione se c'è la possibilità di proroga oppure no, in che modo le 2 leggi sono collegate a una questione di come funziona l'informazione e la comunicazione rispetto a questa, a questa scadenza, quindi quanto tempo c'è per informare per coinvolgere chi sono gli attori che se ne occupano e come e poi la questione della cosa dà legittimità ad una lista che si presenta in che modo si abbassano, diciamo le soglie di difficoltà tecnica,
E burocratica per la presentazione delle liste, se faccio un riassunto rispetto alle cose che ho sentito in questi giorni, anche rispetto alla come dire che ho cercato di dire nella relazione.
Vi proporrei di riprendere il filo dopo il confronto coi parlamentari ed in modo da avere anche il loro punto di vista su cosa può fare il Parlamento su queste cose, prendere la come dire, la questione.
Della presentazione delle liste come tema sul quale noi anche dobbiamo esprimerci sulle richieste che formuliamo all'amministrazione, cioè.
La discussione rispetto sì, no, le misure Covid verteva soprattutto sulla difficoltà dell'autentica e quindi dipende da quanto l'Amministrazione può essere in grado di fare per darci una mano nella raccolta delle firme e soprattutto che, riprendendo la scadenziario del 21, il tema è che ci sono 10 giorni a settembre per raccogliere tutte le firme quindi c'è un tema di di calendario di difficoltà e qui abbiamo bisogno probabilmente di riformulare anche che cosa che cosa richiediamo quindi rispetto a un posizionamento dell'assemblea.
C'è il tema della riduzione allora su sulla l'inversione di opzione, come dire anche quello è un tema su cui magari c'è da sentire i parlamentari sulla possibilità di modifica, perché qua stiamo ragionando su questa tornata che già, come dire predisposta con questa,
Legge vigente che prevede l'inversione di opzione e quindi anche i soldi sono stati calcolati sulla base della partecipazione alla scorsa tornata e dell'inversione di opzione, e quindi la legge vigente e con un calcolo approssimativo di chi parteciperà.
E quindi il tema è che quello, come dire, è un tema di fondo che merita un dibattito più opportuno, ma non insomma, se c'è una possibilità di o no di agire su questo, magari ci facciamo dire direttamente dai parlamentari se hanno una un'idea di questo e quindi i temi sono rispetto alla alle alla questione Covid, diciamo il numero di firme e l'autentica sul numero di firme e il dibattito verte se,
Facilitare la presentazione di più liste o rafforzare l'idea della serietà, diciamo, della nostra rappresentanza attraverso comunque un numero importante di firme che legittima anche la presentazione delle liste.
Dimentico qualche punto su dell'analisi Zaccarini mi perdoni, il Segretario generale ha detto 10 giorni solo per la raccolta delle firme.
50, l'iscrizione sull'albo del suo registro degli elettori, quindi stiamo parlando effettivamente di due cose diverse, cioè una l'inversione di opzione. Quindi ci sono 50 giorni per registrare i connazionali, perché il re connazionali si registrino sull'albo degli elettori e non può essere utilizzato l'albo degli elettori del 21, quindi bisognerà anche spiegare che non basta, che ti si è registrata una volta ti devi ri-registrare e invece è diversa la questione della autentica delle firme per la presentazione delle liste. Quindi è un'altra cosa, e per quella mi sembra che in termini siano 10 giorni e Marianna, mia Tami
Sono 20 no.
E ad a data data precisa, quindi lì c'è anche una questione di calendario chiaramente, nel momento in cui si decide la data c'è retrò planning e appunto la la, la tempistica è quella chiaramente, se sono firme da autenticare presso i consolati negli orari di apertura portando le persone 200 persone in consolato in 20 giorni.
Ci stiamo guardando in faccia sconsolati, se quindi
È una richiesta di parola.
Eh sì, solo semplicemente io volevo ricordare che oggi in Senato è prevista dalla legge fiscale, pertanto nutro forti perplessità che possono essere presenti per l'orario che è stato indicato nell'ordine.
Del giorno dei lavori di oggi solo questo volevo, volevo sottolineare grazie, utilizzeremo l'esperienza dei presenti.
Posso no io innanzitutto primo zucchero, alcuni.
Sono d'accordo perché ne abbiamo parlato.
Poco fa il primo ne fece di
Di sofferenza per l'assenza, durante, se non usuali, non sono dietro no, no, no, no ochi l'assenza de la direzione della Direzione generale, proprio quando parliamo di questo tema in cui ha una.
Anche vedere no c'è tutta la, la la, la gestione delle lesioni ai COMITES.
È a capo de de de, è in testa dei consolati e poi, naturalmente la Direzione generale Lora.
Forse?
Non è stata avvertita dalla direzione generale che era in questo momento, che che che si discuteva, se possiamo.
Verificare se la loro presenza è possibile, il nostro dibattito, penso che o la nostra riflessione penso che a breve anche un altro, un altro senso.
Detto questo, poi sì, come diceva la Segretaria generale e la notte alla commissione continentale e si è espressa in maniera un po'divergente, no un po'di paziente.
Riguardo al punto due del documento della Commissione della terza commissione, cioè la richiesta dell'eliminazione del meccanismo di Inps d'inversione inversa perché, come dicevamo ieri, cioè il sistema elettorale e al al testo vigente, L a legge vigente è un sistema telematico o digitali come lo volete chiamare,
La opzione, o meglio, alla iscrizione a votare e la garanzia del voto in assenza del regolamento su sull'elezione, allora importarlo così com'è scritto è lo stesso che scrivere non vogliamo le elezioni.
Questo o lo riformiamo o lo togliamo, se rimane così, su questo punto noi voteremo contro, poi, naturalmente, le altre cose sono tutte condivisibili, cioè certamente siamo d'accordo con la questione de la semplificazione per le raccolta delle sottoscrizioni, la agevolamento in tutte le forme de
E del
Delle della iscrizione per votare del registro dei votanti. Io perché vorrei che fosse la direzione presente, perché io cioè al riguardo ho osato raccontare che, per esempio in tanti consolati de dell'Argentina, nella tornata precedente c'erano dei consiglieri, avevano destinato un dittatore o un nel casetta, non ricordo che cosa era ad informare le persone che in quel periodo andavano a rinnovarsi. Il passaporto ha informato che c'era l'elezione del Comites chiedervi se volevano o non volevano lontani, cioè quando si parla di informazione de de pubblicità si parla anche di queste colf, quella era una buona pratica, da al riparo da riprodurre in tutti i Consolati. Però, se qui non c'è nessuno ascoltarci, cioè è inutile che ce la raccontiamo tra di loro molto giusto
Allora io proporrei di accogliere quanto detto dal vicesegretario Gazzola di passare al punto del regolamento interno.
Attendere che chip, sì, scusate, Scigliano e Ferretti che si erano senza parlare sono per questo punto.
Allora prendiamo i vostri contributi, ma vi perché sono sono arrivati prima di questa proposta, ma vi chiederei poi di
Appunto, chiudere momentaneamente il tema rinnovo COMITES, di modo da riaprirlo dopo un regolamento interno e alle 11 e mezza abbiamo i parlamentari che si erano impegnati a venire, ma ha ragione anche il vicesegretario stabile, che il calendario dei lavori parlamentari e non sempre compatibili con le nostre per cui verremo chi riesce a confermare la propria presenza,
Ma appunto prendiamo i due contributi, in particolare se presentano dei punti che non avevamo ancora trattato nelle linee nodali diciamo, del rinnovo dei COMITES, passiamo al regolamento interno al relatore Mariano Gazzola e dopo 11 e mezza verifichiamo sia con i parlamentari che con la direzione generale,
Cosa possiamo, fin dove possiamo andare con questa nostre richieste di di di partecipazione e di con accompagnamento al processo di rinnovo Scigliano, grazie per la parola.
Adesso parlo alla pancia di questa plenaria.
Oh, io sono nuovo dopo tre anni e mezzo.
È stato sostituito il dottor Vignali. Qua mi associo al collega Gazzola, cioè non ho avuto il piacere di sentire e di vedere di di sapere con chi abbiamo a che fare, chi è il nuovo inquilino di palazzo che lo voglio ripetere, voglio ribadire che siamo delusi, almeno io personalmente sono deluso per gli altri, non lo so, cioè io non parlo come la Madonna di Lourdes US appare, va via, non manco, ci ha salutato, c'è ma voglio dire questo è un metodo e un modo non lo so, mi sento orfano in questo senso, però sono cresciuti in mezzo alla strada e riesco a venirne a capo da solo
Per quanto riguarda la raccolta delle firme. Scusate, ma secondo voi no, la gente non ha un cavolo da fare durante la giornata, ma già la gente lavora, ma se esibì, se vogliono chiuderli, COMITES che lo facciano pure basta un decreto, quello che vi pare chiudetela, ma non è che poi ci dovete dire che la gente non va a votare o che la gente o che lei le liste non raccolgono le firme necessarie, ma la gente lavora in Italia, non lo so se lavorano oppure no, ma all'estero, almeno in Germania, la gente lavora. Non è che bisogna andare al consolato a firmare, mandano qualcuno che vada a firmare dove ci sono le associazioni dove ci sono le missioni dove si raccolgono gli italiani, c'è, bisogna dare la possibilità a chi vuole votare o a chi si vuole candidare. Bisogna dare la possibilità di poterlo fare, quindi che si mandano gli impiegati da qualche parte a raccogliere le firme che borghi. Questo non è che io devo andare a portare la gente al consolato che stanno aspettando a Cigliano o a qualche altro di noi che andiamo là. Ah, ah ah raccoglie le firme e portarla al consolato, dove poi, tra le altre cose, arriva l'impiegato
L'arrivano quattro o cinque persone, vi credete che si mettono in fila ad aspettare bravi e buoni tre ore per mettere la firma, ma state scherzando, si parla di un comitato onorario, di un comitato dove non è che ci sono interessi da difendere e allora a sto punto cerchiamo di capire ecco perché sto dicendo che parla alla pancia di questa Assemblea di di noi dobbiamo boicottarle tutte queste cose, dobbiamo far sentire la nostra voce scusatemi e chiudo qua ma,
Ferretti, Segretario Generale, scusi, io vorrei so, cerco di capire se stiamo facendo una riflessione sulla legge elettorale del COMITES o sul regolamento, perché, se continuiamo a parlare delle firme raccolta firme si parla di Covid è stata molto chiara, avevo due interventi che erano Scigliano e Ferretti e poi parliamo del regolamento interno.
Quindi però dico se si parla di firme, raccolta firme che ha francamente a me non interessa quello perché.
Cioè la legge è quella che è, che è quella che dal dal 2003, quindi le firme sono state raccolte precedentemente del del cosiddetto decreto, cioè la Ferretti adesso, siccome non parliamo di legge elettorale dei COMITES, perché sennò ci vogliono io farei aprire, aprire una riflessione seria su quello non stiamo parlando della riforma dei COMITES e stiamo parlando di come tecnicamente AIML implementare la partecipazione a condizioni date se queste condizioni non sono modificabili Ferretti.
Sì, ma oggi cioè voglio intervenire su uno dei tre punti citati esatte e questo lo voglio fa cioè l'opzione, l'opzione inversa, ora la nozione di peso nel corso degli anni come come memoria storica assieme a Silvano e a Papandreou qualcun altro.
Abbiamo, abbiamo visto un'ammuina, cioè chi è chi chi era a favore poi è stato contrario, chi era contrario e poi è stato a favore io mi ricordo che lì iniziò con la sinistra che era che era che voleva l'opzione inversa e la destra che non lo voleva e poi viceversa abbiamo visto di tutto e il contrario di tutto ora.
Io sono assolutamente favorevole all'opzione inversa.
Questa ansia ansia da prestazione, questo questo dimostrare di averlo grande, il numero dei votanti non non ha alcun significato, ma perché dobbiamo?
E con l'opzione noi riusciamo a.
Estrapolare, chi veramente vuole votare da chi non gliene frega niente, perché sennò, se a noi ci interessa il numero a quanti tanti che hanno votato facciamo un'altra cosa, pre compiliamo le schede, diciamo che il 100% ha votato no all'opzione inversa, secondo me è una cosa giusta e santa grazie.
Giuseppe stabili.
Grazie Segretaria beh, colleghi, noi dobbiamo.
Fare una riflessione su ciò che è possibile fare a legge data.
È una delle, diciamo, dei suggerimenti, che invito a prendere in seria considerazione, è uno.
La possibilità di avere una sorta di.
La possibilità di una prescrizione in un lasso di tempo più largo va bene, ma è.
E poi le sottoscrizioni delle delle liste.
Possono avvenire nonno esclusivamente andando presso un ufficio consolare o un notaio a costi che molti di voi sanno essere alti, oppure il funzionario itinerante che va presso un'associazione in un determinata giù, in una determinata, aggiornate in una determinata ora, aggiungere a tutto questo la possibilità di,
Includere il una fotocopia del documento, sottoscrivere il al la lista, allegarla, a tutta la documentazione che poi viene fe viene depositata al consolato, è venga accettata così come è avvenuto nelle ultime.
Nelle ultime elezioni io credo che questo faciliti veramente molto la possibilità di di presentare una lista, quindi mi sentirei di intervenire là in quelle piccole cose dove possiamo intervenire, quindi, magari, se apriamo un dibattito su questo aspetto, qui forse riusciamo a fare sintesi.
Allora vi chiedo un attimo di alzare la mano a quelli che hanno intenzione di dare un contributo su questa analisi, quindi due, tre, quattro, no.
Sì, sì, no mai su questo 4 allora gretti Montagna, Romagnoli okay stanno assegnando giusto per capire perché non avevamo intenzione di aprire il dibattito, adesso, però è un momento importante, quindi proseguiamo un attimo, mi raccomando succinti e su situazione vigente e attenzioni da avere Tommaso Conte grazie ai segretari, a loro io sono sostanzialmente d'accordo con quello che diceva stabile con un,
Chiedendo che è chiaro che ciascuno di noi desidera che si faccia in modo di facilitare la presentazione delle liste e di facilitare chi vuole partecipare alle elezioni, però, se facilitiamo tanto, poi rischiamo nell'avere un effetto contrario questo è la spiegazione, perché noi abbiamo avuto cinque anni fa il 3,9% iscritti e il 2,9% e che poi hanno votato proprio perché c'era questo sistema di cui parlava Giuseppe prima, cioè il non.
Autentica la non autenticazione della firma direttamente davanti a un funzionario dei consolati, cioè io personalmente sono, lo dico chiaramente per l'aumento delle firme e non per l'abbassamento e sono per che, affinché si faciliti, si faciliti da parte dei consolati l'autenticazione delle firme però davanti a un funzionario del consolato davanti a un console onorario cioè non facendo le fotocopie perché secondo me il fatto che cinque anni fa ci sono,
Fatte le ricordo fotocopie spiega l'un per 100 sul 4%, quindi è lui è un quarto di persone che non sono andate a votare, significa che tanti, pur di presentare le liste, hanno chiesto agli amici, ai compagni e così Deep dagli la carta d'identità che poi questi non hanno mai votato invece no.
Chiediamo all'amministrazione la possibilità di mandare funzionari itineranti nelle associazioni, negò, tenendo presente perché io ciò.
A differenza di tanti voi, io ciò lo scadenzario elettorale di cinque anni fa e tu hai detto giusto, cioè al massimo non sono 20 giorni perché è dal 18 settembre al 3 ottobre di cinque anni fa, che c'era la possibilità perché dal 18 settembre di a decorrere quindi da qui dal quindicesimo giorno successivo all'indizione c'è la possibilità di chiedere all'ufficio consolare su richiesti ma,
D i certificati che anche collettive attestante l'iscrizione degli elettori nelle liste elettorali della propria circoscrizione consolare. Quindi da quel momento tu puoi cominciare, perché sai chi è che si è iscritta e cose e il la dal 3 dal 23 settembre al 3 ottobre sono 10 giorni, c'è la presentazione delle liste dei candidati all'ufficio elettorale, quindi significa che tu al massimo ai 15 giorni di tempo nella raccolta delle firme e così via, per cui è lì che bisogna intervenire, cioè noi, chi è che vuole presentare una lista a praticamente due figli, settimane dove può raccogliere gli amici, quelli che vogliono partecipare alle elezioni nelle missioni in un'associazione Echo e li devono andare i funzionari consolari, tenendo presente che questo bisogna fare, però, la legge va rispettata, cioè cercare di semplificare al massimo apre la possibilità a qualche cosa che poi non è proprio corretto.
Perciò Tommaso.
Top-secret Ticchi.
Sì, grazie Segretario generale.
Non voglio entrare nel merito del dibattito, però due richieste sostanzialmente, perché qui, quando sento girare più stabile, che dice ah, legge data.
Ne traggo la conclusione che il discorso delle fotocopie adottato nell'epoca del Covid no non sia legge data, quindi quello non esiste. Bisogna modificare la legge, quindi alle già data. Questa cosa qui è esclusa. Seconda cosa che fa di pari passo con questo è che, al di là di essere più o meno d'accordo con l'opzione inversa, l'opzione inversa elegge data e se si vuole sostituire, bisognerebbe modificare la legge. Non mi pare che ci sia nelle intenzioni dei tempi di fare questa cosa. Qui, quindi, queste due cose mettiamole da parte, dopodiché discutiamo che mi sembra importante e possibilmente, raccogliendo le sollecitazioni di Mariano Gazzola, con un'interlocuzione con la direzione generale, altrimenti finiamo comunque il Woody Allen di a citarci addosso sostanzialmente grazie
Grazie, Stefania, imputa.
Allora non mi dilungo su tutta la discussione che, si sa, è già stata fatta, però vorrei solo introdurre la questione dell'auto certificazione sia per la presentazione delle liste che per l'opzione inversa l'autocertificazione viene accettata per l'emissione dei passaporti per il rilascio dei passaporti sarebbe una soluzione, ma cercare di chiedere a un consolato di mandare un dipendente un funzionario parlo del Brasile, ad esempio, ne abbiamo distanze di 3.000 chilometri per raggiungere uno stato. Penso a San Paolo Manaus per dirvi una no.
è impossibile, in già non riusciamo ad avere dipendenti per fare i passaporti di tutti i giorni, figure chiedere a un dipendente di andare altrove.
Va fatta perché questo è autorizzato dalla legge, ma è previsto dalla legge, quindi se io un passaporto lo posso fare in questura a mio figlio, io dichiaro di Iris di di abitare in questo posto, l'autocertificazione dovrebbe essere valida anche per presentare la mia opzione inversa di voler votare e anche sulle liste questo grazie, grazie Silvana Mangione,
Io volevo ricordare una cosa molto semplice, e molte cose sono state già dette prima o le distanze nei nostri paesi, per cui, se qualunque maniera è richiesto che venga.
Impegnato personalmente al Consolato.
L'accettazione di o la decisione di voler lottare arriveremo al 2% perché io faccio il solito esempio, la sola New York da nord a sud e lunga senza calcolare Staten Island che è un'isola sempre nostra e 59 chilometri.
È scusatemi 59 miglia che non so quanto siano in chilometri, ma sono molto di più.
Secondo magnifico mandare in giro i funzionari del consolato, se ci fossero i numeri e i funzionari disponibili, tutti i nostri consolati, perché abbiamo avuto un incontro anche con i consoli degli Stati Uniti, ma la stessa cosa succede nel Canada è la stessa cosa succede in altri Paesi, siamo sottostà fatti,
Non ci sono abbastanza funzionari nemmeno per espletare le pratiche normali.
Cioè.
Qui parlo degli Stati Uniti esiste la figura del nota public, il notaio pubblico, il quale ovviamente non è paragonabile a un notaio italiano è una persona alla quale studia alla legge locale, fa il suo esame se supera il suo esame e dimostra di sapere quello che sta dicendo di essere in grado di espletare le sue funzioni diventano notaio pubblico. Se venisse, per esempio, nei Paesi in cui esiste questa figura accettata, la possibilità che sia il nota public a certificare la firma della persona diventa molto più facile, perché li abbiamo dappertutto. Ah, l'altra cosa, ma abbiamo ancora, ma la pena, il tempo per farlo è chiaro. Qualcuno ha giustamente detto lo spazio di tempo durante il quale possiamo firmare è ridicolo, paragonato a di nuovo, le nostre distanze. Non solo c'è un altro problema che il problema dell'informazione
Ora la maggior parte dei votanti nei Paesi di antica immigrazione non stanno appiccicati a internet e non vanno a cercare tutte le mattine se per caso è stata pubblicata la richiesta di registrarsi per poter votare, perché ci sarà una votazione, quindi con tutta questa serie di cose è quello che dobbiamo chiede è secondo me una facilitazione.
Molto semplice, con alcuni accorgimenti che garantiscano il fatto che la persona che sta dichiarando voglio votare sia una persona vera, ancora viva compost, sui in grado di capire quello che fa e quello che vuole, ma cerchiamo di facilitare le presenze, non sono d'accordo sul fatto che la percentuale dei votanti non ha importanza.
La percentuale dei votanti ha un'importanza enorme, perché significa che vale la pena di partecipare alla scelta di chi poi ti ha presenterà a livello locale se stiamo parlando dei COMITES o o al secondo livello, se stiamo parlando del Consiglio generale degli italiani all'estero perché poi i componenti dei COMITES più irresponsabile delle associazioni diventano le nostre assemblee elettorali quindi facilitiamo l'esercizio della democrazia, invece li mette ulteriori paletti. Grazie Gianluca maledetti.
Non ho mai molto rapidamente.
Nell'ordine del giorno era al primo punto c'è scritto genericamente al fine di rendere più accessibile la partecipazione, a favorire la pluralità delle candidature, ad adottare le misure organizzative volte agevolare il processo di sottoscrizione delle liste, quindi rientrano le cose che stavamo dicendo, cioè quindi io sono d'accordo sul primo punto così come il il terzo riguarda l'informazione su cui siamo siamo tutti d'accordo se dobbiamo entrare nel merito, cioè se dobbiamo specificare,
Allora
Anch'io dico che, se vogliamo che le e fare le cose a legge data a legge, data l'unica cosa possibile, è quella della spinta al massimo della de de de.
Per i funzionari che vadano in giro. Raccoglierle queste firme perché altre cose non ce ne sono. Semmai potremmo pre pretendere che la Direzione generale ecco quale importanza il fatto che ci dovrebbe essere qui, la dichiarazione, la direzione generale potesse dare un segno, un un input alle proprie strutture per facilitare e omo e fare in modo che questi funzionari vadano. È vero, ce ne sono pochi, però sarebbe importante la cosa che diceva Silvana adesso è sarebbe importante anche quella, però teniamo presente che quando abbiamo un notaio pubblico, un notaio diciamo, locale che certifica noi poi dobbiamo, può stillare cioè nel senso che non è, non è sempre non è automatico e quindi la postilla in certi Paesi costa tantissimo, cioè ci sono delle altre problematiche che che emergono. Ecco
Ovviamente, al cambio di legge sarebbe utilissimo avere i consoli onorari che tutti potessero certificare, mentre invece adesso lo possono fare solo quelli che nel decreto di nomina hanno scritto questa cosa okay.
Romagnoli, Vaccaro Morello, poi mi raccomando.
Spiegati perché facciamo regole, possiamo dare dei tempi anche su interventi, magari stabiliamo insieme tre minuti, 5 18, non più di tre, grazie.
Grazie Segretaria.
Ritengo, per ritengo, che bisogna semplificare le elezioni al massimo questo lo si può fare solo ed esclusivamente con l'esperienza che ciò nonostante, sia stato più volte candidato ed eletto al ko, ai vari COMITES, mettendo a disposizione i funzionari oltre l'orario di lavoro che la cosa più importante perché durante l'orario di lavoro sì, purtroppo, come diceva la Mangione, sono pochi si devono dedicare al passaporto e carta d'identità, per cui non hanno il tempo di occuparsi della sottoscritti dalla sottoscrizione sia delle liste che per la l'inversione inversa. Bisogna che ci siano anche in tutti i consolati degli spazi dedicati, perché a volte
Arrivano arrivano, gli dà, arrivano gli italiani e non sanno a quale sportello devono rivolgersi e perdono del tempo poche parole ci vuole da parte delle autorità diplomatiche, il rispetto del tempo degli italiani all'estero, il rispetto del tempo degli italiani all'estero non possono stare tre, quattro o cinque ore solo ed esclusivamente per una sottoscrizione.
Dobbiamo cercare in modo laddove è possibile anche di coinvolgere i notai affinché possano raccogliere raccogliere le firme capisco che poi ci vuole una postilla, però in paesi come Gang che si devono fare 100 chilometri per arrivare a Bruxelles, mi sembra impulsi, mi sembra impossibile riattivare la rete dei consoli onorari come diceva Lodetti affinché possano avere la possibilità di autenticare anche perché in Italia i semplici Consiglieri comunali autentica no anche le firme per le varie per le varie elezioni e infine cercare di far restare aperti nei weekend i consolati e questo agevolerebbe tantissimo.
La la sottoscrizione delle firme, grazie Vaccaro.
Sì, allora sembra quasi che non conosciamo le realtà dove viviamo noi o viviamo in realtà diverse che poi noi viviamo in realtà diverse in una città come Ginevra che in un fazzoletto di terra portare.
200 persone in consolato già non è possibile, quindi io immagino, nella nella terra del mercenario Garibaldi.
Che per andare da un posto a un altro si dove si devono percorrere migliaia di chilometri, quindi non è possibile, non è possibile nemmeno mandare digitatori, perché devono essere personale ministeriale, per fare questo ho pure i consoli onorari, questo non è possibile nemmeno quindi io non lo so, la carenza di personale, noi siamo qui a mendicare personale per i nostri consoli e poi noi parliamo che
Che ci vengono accettati in consolato le raccolte delle firme sì, si possono aprire weekend da fine settimana, si può fare tanto, però, a mio parere, se è stato utilizzato nel 2021 da un decreto di legge 2000 e di Ge di 117 del 17 agosto 2021 dove si si modificavano le disposizioni per una presentazione della lista si possono fare anche adesso perché nessuno nessun consolato accetterà 200 persone.
E di ogni per ogni lista, per poter fare le liste, poi penso che.
L'opzione inversa, io non lo accetto, perché il diritto è un voto sancito dalla Costituzione italiana, grazie.
Marello,
Sì, grazie Segretario e solamente volevo sottolineare che già c'è stato un precedente e che è un funzionario consolare la alle singole associazioni per fare la sottoscrizione, ciò vuol dire che il precedente già che c'è stato già.
Poi e la possibilità che il notaio possa prendere pure le firme, perché le diciamo così la problematica in ogni Paese diversa, allora credo che sarebbe interessante che si potessero fare tutte e due cose, una è quella del funzionario per andare nelle singole associazione, dove si possono si possono fare le sottoscrizioni,
Perché perché c'è un problema che non è solamente che venga, il funzionario deve portare tutte le tutte le attrezzamenti, perché perché?
Ci vuole sapere se quello è iscritto all'Aire si c'è nell'elenco elettorale, insomma ci sono delle situazioni che si devono verificare, perciò allora ci vuole non solamente che venga il funzionario, ma anche tutta la documentazione che possa certificare che questa persona che vuole fare la sottoscrizione sia veramente responsabile dei di farlo allora e poi sotto il punto di vista delle a e,
Il della opzione è certamente io sono d'accordo con la richiesta delle opzioni di voto e però mettiamoci.
Vediamo che c'è una situazione che non è una situazione semplice, deve venire il modulo di richiesta accompagnato di un documento.
E questo non è un tema semplice, non è un tema semplice, allora e credo che si debba riflettere su questo punto, però quello che ci tenevo a dire che credo che estremamente importante e vedere che c'è un precedente, che un funzionario con tutta la documentazione possa andare pure alle singole associazioni ma una no una siano tante volte come sia richiesta grazie.
Grazie a tutti i contributi sono stati importanti, vi propongo di passare appunto al regolamento interno per poter alle 11 e mezza a passare alla sessione con i parlamentari, che comunque può darci l'opportunità di fare questa riflessione.
Chiedo scusa.
Chiedo scusa.
Io posso Filippo scusa, sì, no, il presidente Cavaglià sì, no. Io invece voglio, come dire, fare anche una proposta, diciamo che operativa insomma no e per quanto mi riguarda, almeno in questo caso, me la prendo solo come presidente, perché non ho avuto modo di confrontarmi con tutta la Commissione, ma sentendo il dibattito e avendo insomma un po'di interlocuzioni varie, io credo che noi adesso in questo momento dobbiamo chiudere l'argomento e l'argomento chiuderlo, per quanto mi riguarda, se siamo tutti d'accordo, intanto nel punto 2, eliminando soltanto il primo pezzo, che dice eliminazione del meccanismo e lasciando l'opzione inversa, il bio dell'impiego e così via, e del documento insieme tutti i contributi, come anche aveva suggerito poc'anzi la nostra Segretaria generale. Questo è patrimonio di tutta l'Assemblea del Cdp che, in un confronto con i parlamentari e con quello che ha la direzione generale, naturalmente, stante il fatto che siamo in un work in progress, può determinare quelle che sono le spinte per la massima partecipazione. Questo, a mio avviso, potrebbe essere la soluzione che tutta l'Assemblea da come spinta e il Cdp avrà in mano e quindi, come dire, possiamo proseguire sui lavori. Questa è la mia proposta a tutta l'Assemblea. L'eliminazione del punto 2 in toto o di una parte del punto 2 all'anno ripeto soltanto la prima fase eliminazione del meccanismo perché quello che
Genera, diciamo come dire no, però lasciamo l'opzione inversa e l'invio del plico che perché, come abbiamo detto, tutti quanti noi lascia le porte aperte rispetto a un confronto concreto con quello che è il rapporto istituzionale e quindi i nostri parlamentari e la direzione di rileggerlo come lo lo riterrei sì, però ascoltiamo già.
L'opzione in Bnl punto dice l'eliminazione del meccanismo dell'opzione inversa e l'invio dei plichi elettorali a tutti è ok, noi pro io propongo di togliere il primo pezzo e bar l'eliminazione del meccanismo, togliere il 2 inizia l'opzione inversa e l'invio del plico elettorale dov'è,
Di nuovo in questa maniera non si elimina più rosee, se me ne scuso, Maria Chiara e presidente Cavaglià.
No, se leggiamo il bene il secondo punto, premesso che sono assolutamente d'accordo, perché ne abbiamo parlato nel recepire come Commissione i suggerimenti che l'assemblea ha fornito, tuttavia, eliminare semplicemente la prima parte, e mi riferisco a l'eliminazione del del meccanismo, sebbene lasciando la parte dopo sì,
E diciamo che il risultato rimane invariato perché immediatamente dopo dice l'invio del plico elettorale a tutti gli aventi diritto, il che significa che la prima parte è annullata, Bsi rispecchia nella nella seconda, nel secondo, nel secondo capoverso, quindi, è da riformulare l'accordo, togliamo tutti agli aventi diritto c'erano al punto 1 6. I consiglieri sono d'accordo nella parte in cui dice ad agevolare il processo di sottoscrizione delle liste, magari dovremmo dire quale in concreto, quindi, l'autocertificazione no no.
Sagira quindi in generale.
Scusate se, benché ne teniamo il punto nuovi vicepresidenti, cioè se togliamo tutti, abbiamo già risolto l'incomprensione, siamo d'accordo, quindi togliamo anche tutti quello che viene fuori, però almeno così lo chiudiamo e abbiamo uno strumento in mano per poterci confrontare.
Quindi io chiedo di mettere a voci ci sono contraria rispetto alle soluzioni, la proposta di togliere il punto 2, togliere il punto 2 oppure l'opzione inversa e l'invio del plico elettorale agli aventi diritto, non tutti, perché la sottolineature e quindi non tutti, ma gli aventi diritto al voto così da garantire una partecipazione più inclusivo è coerente con i principi della rappresentanza democratica.
Allora io vi propongo come Imperia passò, visto che il tema dell'inversione di azione è un tema sensibile, possa proporre il meccanismo delle imprese dell'opzione inversa nelle modalità previste legge vigente è problematico il fattore ostativo rispetto all'invio del plico elettorale a tutti gli aventi diritto al voto ECG e ne chiede una profonda revisione per corrispondere alle necessità di necessarie garanzie di partecipazione inclusività cioè il punto dell'Università di opzione a un punto che non è in assoluto,
Cioè se ne può discutere finché vogliamo il punto è che 20 giorni prescrivere le persone su una forma di rappresentanza che le persone non conoscono non è che poi la responsabilità dei sottoscrittori o dei presentatori, se siamo d'accordo l'importante è che chiudiamo per avere uno strumento in mano perché sennò diventa un problema mio punto di vista preciso che è quello che ho letto è il frutto della discussione che aveva avuto a fine marzo con il comitato di presidenza.
Mi scusi, Segretario Generale, mi permetta una battuta, chiediamo all'onorevole Merlo cosa vuole fare Athens qui decide sempre alle di tutto.
È più facile lui allora, non onorevole Merlo, ha invitato a sedere al Comitato di presidenza, abbia parte ha partecipato alla discussione delle 26 marzo del comitato di presidenza, di cui avrete fra una settimana il resoconto nel quale io avevo fatto una bozza di di emendamento a quel documento lì che adesso vi ho sottoposto per semplificare che era questa qui il meccanismo dell'opzione inversa nelle modalità previste a legge vigente è problematico e fattore ostativo rispetto all'invio del plico elettorale a tutti gli aventi diritto al voto. Il Cgil chiede una profonda revisione per corrispondere alle esigenze necessarie garanzie di partecipazione di inclusività
La legge vigente non ci dà la possibilità di fare le cose fatte bene sull'inversione di opzione, io mi sono espressa dal 2012, per cui non c'è nessun dubbio sulla mia posizione.
Ma perché problematica tu vivi in Francia no, i francesi in questo momento sono nelle sue storie, ti siamo davanti a una loro COMITES, stanno rinnoveranno Leonardo, d'ora arrivano comico, nessuno in Francia c'è l'opzione, c'è l'opzione, nessuno in Francia si pone il problema Rotella al 2% l'1 marzo,
Un giorno, ma vota, chi vuole case a registrarsi, non non parliamo di cose che è, come dire e Mescal, mescoliamo, cosa che non c'entra nulla perché non c'entrano nulla.
Perché il magistrato sa quello che fa un Consiglio serio, punto?
Grazie
Regolamento interno approviamo così con questa formulazione ci sono dei contrari.
Astenuti.
Approvato.
Allora re passo la parola cioè al relatore.
Allora ci manca il relatore del punto al regolamento interno.
L'ordine del giorno, così togliamo questi.
Intanto dentro Mariano.
Non sono della Commissione, quindi vanno dopo, se non sono della se non solo della Commissione li prendiamo dopo alle 14:30.
Allora?
Ovviamente parlavamo già del regolamento interno, mentre guardiamo Gazzola, s'era legittimamente assentato 10 secondi, allora regolamento interno.
Il relatore è Mariano Gazzola, io mi occupo solo di ricordarvi che avete ricevuto tutti una proposta di modifica del regolamento interno a fine aprile con la richiesta di contattare il relatore, Mariano Gazzola, se c'erano delle considerazioni che volevamo sottoporre alla sua attenzione.
Successivamente c'è stata una riunione della Commissione, tre di cui Mariano Gazzola fa anche parte in cui ci sono state delle precisazioni rispetto e delle leggere modifiche rispetto a il documento che vi abbiamo spedito, tenendo conto sia dei consigli e delle riflessioni dei singoli Consiglieri pervenuti al relatore Mariano Gazzola sia della riunione della Commissione tematica 3 che ha affrontato questo tema.
Siccome il documento che avete in cartella è quello di fine aprile.
Vi mostriamo in video il documento con le modifiche aggiornate. Mariano Gazzola, vi spiegherà i passaggi, vi chiediamo per riuscire se ci riusciamo ad approvarlo in un quarto d'ora, perché alle 11 e mezza abbiamo la sessione coi parlamentari alla presenza anche della digiti. Vi prego di spegnere i telefoni e quindi cerchiamo di mantenere le tempistiche se non altro di accoglienza, e quindi non apriamo dei grandi dibattiti, ma se i dibattiti sono necessari li facciamo. Volevo solo ricordarvi il metodo, perché ciascuno ha già avuto occasioni per segnalare e rispetto al documento che adesso verrà proiettato. Non c'è niente che esca dai punti che erano già stati spediti a fine aprile. Quindi, se non avete niente da dire su quei punti, la potete essere tranquilli che non ce ne sono altri che vengono aggiunti e ringrazio Mariano la Gazzola per il lavoro svolto
Io chiedo scusa se mi sono assentato, però tra un mese compie 54 anni, anche se non somiglia a quell'età.
Se non lo capite, il dottor Conte ve lo può spiegare con ora se n'è andato lui B.
Chiamare
Però beve.
Oltre leva, tutte oltre le battute.
Come?
Come spiegato prima, il presidente della terza commissione, a cui ringrazio nome suo all'ingresso, è dovuta alla Commissione per il lavoro di.
Di revisione ed integrazione del del testo proposto, come ha poi.
Ricordato la segretaria generale e il il testo era in stato inviato via mail.
La terza commissione lo ha ridimensionato e
Alla unanimità e il testo che dovrete avere in mano.
Poi mi è stato detto proprio avevo chiesto di fare le fotocopie per tutti 63, ma mi è stato detto che questo è un ministero green.
E sembra che anche per stampare le cose dobbiamo chiedere autorizzazioni al Padreterno, perciò il motivo in cui non tutti hanno il.
Il nuovo testo in mano.
Io ho sarei a chiedervi il voto di fiducia sul testo integrale, ma capisco che se ci sono.
Dei consiglieri che intendono intendono leggere articolo per articolo e il loro diritto, e certamente sono sono d'accordo, così che la prima proposta è approvarlo così com'è.
Integralmente, se ritenete che necessario leggere articolo per articolo, procediamo?
Suggeriamo, non lo so.
Chiedere magari la di e rileggere la premessa o di ricerca, quali sono e solo quelli.
Poi, se ci sono dei Consiglieri che desiderano procedere articolo per articolo, lo facciamo.
Bene, la premessa diceva la Presidente proposta riforma nasce dell'esigenza di aggiornare il regolamento interno cercando di superare le criticità le criticità operative è emerso dopo la sua approvazione nella prima Naria di giugno 2024. Non s'intende stravolgere l'attuale testo, Rubens testo, bensì consolidare le sue prassi migliori definiti i confini delle proprie competenze, dotarlo di strumento asili per rispondere alle sfide delle comunità italiane nel mondo uno dei primi obiettivo di apportare una maggior chiarezza terminologica e poter chiuderà le evitando ambiguità interpretativa.
Si vuole istituzionalizzare il ruolo di consigliere come ponte attivo con lavasse, dare maggior rilevanza gli ordini del giorno al lavoro dei relatori e delle Commissioni permanenti, assicurando che il dibattito in Assemblea sia preparato e documentato, simile, inoltre, a tutelare il prestigio dell'istituzione attraverso e strumento di mediazione interna distinguendo chiaramente tra la libertà di espressione del singolo e la voce ufficiale dell'organo un altro obiettivo di formalizzare delle prassi consuetudinaria e quali le fasi preparatorie delle lezioni e degli organi interni o l'integrazione delle commissioni di lavoro nonché la possibilità di avvalersi dell'ufficio e stampa.
Se.
Ritenete opportuno passo a riassumere le modifiche proposte all'articolo primo, che riguarda la durata del mandato della, le decadenze e le sostituzioni sostituzioni il comma 3 è stato riformulato bistrot che nei casi di decade in sede incompatibilità il CGIE Consiglio non decide al riguardo ma la nomina dei sostituti non è con Petain. Competenza del Consiglio, bensì delle autorità competenti, e inoltre a quell'articolo si aggiunge il comma 5 che l'impegno dei consigliera diffondere nei territori l'attività del CGIE raccoglie delle istanze delle comunità
Invece all'articolo 2, che reca
Le procedure o si riferisce a maggior detto all'assemblea plenaria lì al comma 2?
Quando si parla del relatore e della possibilità del Dighe del comitato di presidenza di indicare un relatore, li si è aggiunto a possibilità di integrare con suggerimenti dai partiti dei singoli Consiglieri da produrre entro i cinque giorni successivo al re.
Non cinque lo abbiamo esteso a 7 I sette giorni successivi al ricevimento della Duma.
Documentazione prodotta
Poi.
Viste le difficoltà, e
L'implementazione del comma 3, che l'esame delle proposte di legge presentate in Parlamento li abbiamo riformulato.
Indicando che essere felice a quelle che sono e effettivamente trasmesse.
Dagli Camera dei singoli parlamentari e non tutte le proposte che possono che possono esistere,
E poi?
Era c'era la proposta di istituire e di aggiunge il comma 8, istituendo la possibilità di nominare un collegio formato da tre probiviri, ma lì la Commissione terza ha ritenuto necessario rinviare quella proposta per dedicare un'analisi poi più esaustivo della questione, naturalmente, e io sono d'accordo.
Al riguardo alla
La ride
La direttore
Sempre Aquila, articulo no, quell'articolo 2 aveva finito con quelle due cose.
L'articolo 3, che si riferisce al Comitato di presidenza, e il punto il comma.
4 è stato dopo l'integrazione della commis de la terza commissione è stato riformulato chiedendo che lì si parla delle comunicazioni interne, non dell'informazione verso l'esterno che quello sia ripreso invece nell'articolo 7.
Poi, nel comma 7 del quell'articolo, sempre dell'articolo 3, è stata introdotta la valutazione da parte del.
Del Comitato di di di presidenza, consultata la l'assemblea, l'assemblea plenaria, la valutazione quali proposte e raccomandazioni e vengono inviate le anche commissioni di lavoro.
Al comma 9 abbiamo introdotto il comma 9.
Con la questione de
Le richieste di patrocinio, cioè che questo non era presente nel nel nell'anteriore al regolamento per opere, avevamo.
Deciso una prassi ora.
La introduciamo nell'arruolamento, come è giusto che sia, all'articolo 4, che si riferisce alle commissioni e i gruppi di lavoro.
E è stato introdotto il comma 1 bis.
Che è quello che si.
Si diceva nell'introduzione, cioè il comma 1 bis, lì è stata introdotta la la prassi.
La prassi consuetudinaria di formulare le 3:03 opzioni di commissioni al.
Ma al momento di chiedere l'integrazione in una Commissione, cioè di formare una commissione, poi è l'articolo il comma 2 ter che anche.
E una in una nuova introduzione li avviamo e stabilito la responsabilità dei presidenti di commissioni sui verbali e sui documenti trasmessi alla segreteria.
Sempre in quell'articolo e questa è una questione solo di una questione formali ecceda chiedano il comma 11 12 13 separati, li abbiamo accorpati tutti nel nel nuovo comma 11.
Di forma che così non ci siano delle.
Degli errori di interpretazione perché non sembrava che il comma 13 esser riferiva tutto, invece, da una lettura si capisce che, essendo consequenziali, stanno tutti tre parlando della stessa della stessa cosa, dunque, il 12 e il 13 sono stati soppressi.
All'articolo 4 bis, che è quello delle Commissioni continentali, è lì e si introduce il.
Comma 1 bis e con la responsabilità dei vicesegretari generali sui verbali, sui documenti, così Como era stato fatto per le commissioni tematiche est, poi si introduce il comma 6.
Dov'è il comma 6?
No, il comma, se non lo abbiamo.
No, il comma sei, non lo abbiamo introdotto, questo è un errore, questo no, non non lo abbiamo introdotto il comma 6.
Era la questione.
Intanto tolto sì, sì, no, no, ah era era, era la proposta di.
Di stabilire, non di stabilire sennò descrivere la prassi consuetudinaria delle no, delle proposte de.
Delle
Le proposte delle candidature nella nelle riunioni precedenti alla Costituzione, però, abbiamo deciso invece di non di None, stabilirlo nelle nel regolamento, perché in verità li ancora anti-G non esistono Sensi e dei ha insediato affinché la Commissione ha ritenuto che non era necessario.
E si è introdotto nell'articolo 5.
Che si riferisce ai dati informazioni e lì, se introdotto, la norma volta a stabilire la differenza tra interventi individuali e quelli istituzionali dei Consiglieri, far questa disfunzione distinzione, ricordare poi che tutti siamo tenuti nell'esercizio delle nostre propria funzioni, ad avere un,
A mantenere un comportamento, un linguaggio, un linguaggio improntato a correttezza, decoro, rispetto e tutela del prestigio del CGIE, l'ultima, se non mi sbaglio, sì, l'ultima proposta e le ultime due proposte sono quelli dell'articolo 7 e.
Che la la riformulazione del comma 1
È volto a agevolare l'ufficio stampa e poi la proposta di annullare il comma 2, che dispone la possibilità di non dare pubblicità, determinati resoconti o discussioni riservate li se sono resoconti resoconti sono.
Sono pubblici e perciò questo è, questa è una introduzione della Commissione, della terza commissione, queste sono tutte le.
Le riforme proposte.
Chiedo ai consiglieri.
Ci sono contrarietà all'approvazione del regolamento che è stato presentato e che avete ricevuto nella sua insieme.
Quindi lo approviamo.
Vi ringrazio e poi, magari dopo, abbiamo una discussione interna, ma visto che sono le 11:30 e abbiamo la digiti tramite la vasta direttrice generale simile Mancini e ministro, aranci forte, possiamo passare allo step successivo, prego i parlamentari presenti.
Di sedersi qui davanti, così vi vediamo e uno per volta magari vi chiediamo la gentilezza di andare al al pulpito a parlare, avevo visto l'onorevole Billi che non so che c'è.
Segretario generale, chiedo scusa.
Mentre?
Ci disponiamo delle Commissioni 7 8, quando possiamo se e quando possiamo intervenire, anche perché sennò poi i giovani ricercatori sono sempre quelli che sono marginali sulle quattro resta da presentare, vi proporrei.
Vi proporrei come nota di metodo interno, prima di passare allo step successivo, di mettere le Commissioni mancanti, che sono 3, la 4, la 7 e la 8 alle 14:30, e prego tutti coloro che hanno presentato dagli ordini del giorno che siano commissioni tematiche o singoli a verificare con l'Ufficio di presidenza che sono stati tutti ricevuto di modo che tra le 14:30 alle 15:30 se siamo bravi riusciamo a fare le 3 commissioni e gli ordini del giorno che ci rimangono e sennò dopo la premiazione del Premio Schiavone, abbiamo ancora un margine.
Di manovra,
Grazie.
Alla direzione generale di averci raggiunto e grazie a agli onorevoli deputati e senatori che sono qui con noi questa mattina, vi ringrazio in maniera particolare di aver accettato di di presentarsi oggi, diversamente dagli anni passati, questo penso che sia stato apprezzato da tutti i consiglieri che hanno potuto ieri di fare un dibattito aperto sulla relazione di governo e abbiamo oggi la possibilità con voi di entrare magari in una in una possibilità di di di lavoro coordinato che è quello a cui teniamo molto ed è la ragione per cui se siete d'accordo, darei per primo la parola Simone Billi.
Perché l'onorevole Simone Billi, anche presidente del Comitato sugli italiani nel mondo della Camera dei Deputati e quindi può anche relazionarci sulle attività del del Comitato e può essere una buona introduzione, e chiederei poi a ciascuno di prendere la parola su liberamente, chiaramente il nostro obiettivo è quello di confrontarci con voi e io introdurrei non solo le questioni diciamo,
Che che sono nel cuore della nostra discussione, in particolare.
E le le, il rinnovo dei COMITES, quindi la cosa ci possiamo aspettare, come possiamo coordinarci, perché questa questo appuntamento sia assolutamente vissuto da tutti i nostri connazionali?
In che modo vedete delle soluzioni di risolvere alcuni delle delle difficoltà che stiamo vivendo, sia dal punto di vista della preparazione del di di questa eventualità che ormai pare certa, e anche le difficoltà che ci riconoscevamo ieri sulla?
Di Skriniar, tra al mandato del dei COMITES e quello del CGIE, che si è venuta a creare, questa consiliatura, per cui il rischio è che il CGIE decada con un anno e mezzo di anticipo, che è ovviamente una una questione che ci che ci inquieta.
è anche per noi l'occasione questa plenaria di ricordarci che sono passati vent'anni dalla dall'inizio della nascita della core della circoscrizione estero. Quindi siete anche, come dire qui oggi, insieme con noi esatta, onorevole villis, se siete maggiorenni e in particolare appunto, come sapete, abbiamo sollecitato anche a raccontarci cosa potevamo anche migliorare nella relazione al Parlamento che noi ogni anno diamo, ma non abbiamo riscontro se poi viene effettivamente utilizzata, sia a fini di archivistica o in che modo possiamo essere strutturalmente più utili reciprocamente. E abbiamo anche, come dire, altri temi che ci stanno molto a cuore, alcuni anche ri ricordati da poco dalle nostre commissioni, in particolare l'accesso ai dati e il più possibile sulla sugli italiani nel mondo, cosa che appunto abbiamo a volte difficoltà ad ottenere e il punto che per me è cruciale e ricordava ieri nella relazione è che nella legge istitutiva noi siamo chiamati a dare pareri obbligatori e
è necessario che i pareri obbligatori ci vengano richiesti, e questo sapete che non sempre fatto, la la legge istitutiva prevede che ci vengano richiesti dai rami del Parlamento, dal governo, dalle Regioni e quindi.
E alla nostra richiesta e anche di capire come possiamo fare in modo che una un'organizzazione più più fluida tra tra di noi e il rispetto delle leggi della Repubblica italiana possa essere quello che ci rappresenta, grazie, onorevole Billy.
Ringrazio innanzitutto anche questa volta il CGIE per per l'invito e vi ringrazio anche per il lavoro che fate e ringrazio anche molti dei membri del CGIE con cui ho lavorato in questi anni.
E ringrazio anche i membri di maggioranza con cui ha lavorato e ringrazio anche l'opposizione perché spesso, soprattutto in questa legislatura legislatura, rispetto invece all'altra legislatura, abbiamo ogni tanto ha lavorato più compattamente insieme perché i problemi della comunità italiana nel mondo non sono problemi che debbono finire in discussioni e strumentalizzazioni ideologiche che sono problemi che possono e debbono essere risolti molto spesso senza ideologismi, quindi di nuovo, ringrazio anche i membri dell'opposizione con cui abbiamo fatto un buon lavoro su alcune questioni con cui e con cui ho personalmente lavorato molto bene su alcune istanze e alcune problematiche, alcune di carattere più generale, alcune di carattere più particolari e locali.
Ringrazio anche la Farnesina per il supporto che ci ha dato nonostante, come voi sapete benissimo, si rivolge in un momento di geopolitica molto delicato e direi per molti aspetti, anche tragico Iris e ringrazio in particolare il ministro Tajani per il lavoro che sta svolgendo per il Paese e per la comunità italiana all'estero.
Vorrei molto brevemente innanzitutto focalizzarmi sulle sulle questioni positive, o comunque diciamo se le questioni irrisolte per noi italiani all'estero voglio fare un breve riferimento veloce, per esempio alla carta d'identità elettronica che sarà rinnovabile in Italia a breve, la carta d'identità elettronica a vita per gli over 70 che sono dei successi indiscutibili de del Parlamento di questa legislatura lo Spid e le Poste ID gratuiti per per gli italiani all'estero il codice fiscale ottenibile on line e gratuitamente senza andare ai consolati.
Poi voglio ricordare sempre molto velocemente l'importante accordo radiotelevisivo con San Marino, l'integrazione dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente con l'Eire e l'aumento dei dipendenti e dei contrattisti della rete consolare, anche se chiaramente, so benissimo che i problemi della rete consolare non sono risolti giustamente e net e tornerò molto tornerò a breve, insomma,
A fare brevi cenni su su questo. Su questo, comunque, il problema gravoso per la nostra comunità, le cittadinanze che verranno lavorati a Roma per alleggerire il lavoro dei consolati e i tempi per le cittadinanze che siamo riusciti a far passare da 48 a 36 mesi il riacquisto della cittadinanza italiana da parte di chi l'aveva persa in seguito al naturalizzazione, voglio voglio ricordare anche l'apertura dei nuovi consolati, per esempio quelli di Madrid e di Bruxelles e di Edimburgo. Gli accordi con i frontalieri
Attesi da tanti decenni e che finalmente sono stati conclusi poco tempo fa. Voglio ricordare sempre in breve la nuova casa d'Italia di Zurigo, che verrà inaugurata nei prossimi mesi, quindi sono stati risolti dei grossi problemi che hanno allungato la ristrutturazione dell'edificio. Mi riferisco in particolare i problemi derivanti dall'amianto, ma non solo, poi voglio ricordare in breve il il, il trasporto ferroviario per noi italiani all'estero, il, il treno notturno per Vienna e Monaco, lacune o ebrei il 20 miglia, la riattivazione dei treni per per il Frejus. Voglio ricordare inoltre l'opzione da 6 a 9 anni per il personale scolastico degli enti gestori, molto importante, la deroga ai 18 mesi di permanenza presso la Farnesina a Roma per i neo assunti, in modo da avere personale fresco, giovani
In modo più veloce nei vari consolati, in ultimo, cari cari membri del CGIE, voglio ringraziare personalmente l'ambasciatore italiano in Svizzera Tornado per l'ottimo lavoro che sta svolgendo per quanto riguarda soprattutto la vicenda di Crans Montana.
Per quanto riguarda invece, come accennava anche tu Presidente, elezioni, riforme elettorali per i COMITES, per le politiche e io devo dire cerchiamo di lavorare insieme per vedere di raggiungere un accordo, le discussioni sono infuocati Issime, è chiaro che molti hanno punti di vista diversi se non divergenti vediamo se riusciamo a trovare una sintesi per poter e io vi propongo qui presentare un'unica,
Un unico documento casomai lo propongo ai miei, anche ai miei colleghi eletti in Parlamento, un unico documento tra parlamentari e CGIE ai membri di governo, in modo da cercare di o mettere in sicurezza il vuoto attuale. Se la legge elettorale per gli italiani all'estero non verrà cambiata, possiamo anche fare un'altra proposta per modificare questa legge elettorale, quindi, ribadisco, muoversi su due piani, su due direzioni, qualora o questa legge elettorale non venga cambiata, oppure dare anche dei suggerimenti per cambiare l'attuale legge elettorale. So che si parla di circoscrizione unica, doppia circoscrizione, Europa, Resto del Mondo, discussione, discussione, tutta aperta, voglio ribadire nessuno ha la bacchetta magica, ci sono ancora tante questioni e tanti problemi aperti da risolvere. Gli italiani all'estero sono i primi ambasciatori del nostro Paese all'estero. Lavoriamo insieme per cercare di spingere, gli, spronarli e risolvere i loro problemi. Quindi, grazie ancora per il lavoro che state facendo. Io sono personalmente, come sempre a disposizione, grazie
Io mi chiamerei, in ordine Camera Senato e in ordine alfabetico.
Ecco, tra l'altro a Simona emiliana, era perfetta in ordine alfabetico, per cui nessuna.
E quindi successivamente tra i presenti Christian De Sanzo.
E però abbiamo siam partiti con la la è superiore a tutti, allora Andrea.
Grazie senatore.
Volevo privare il senatore Crisanti di questa della parola attendere un unico senatore qua oggi, quindi ci faceva sicuramente piacere avere.
No, certamente certamente no, tanto sarò breve, credo che un po'tutti qua abbiamo davanti le stesse sfide, le stesse preoccupazioni, e quindi è inutile poi andare a ripetere eccessivamente i temi su cui ci siamo impegnati, ma che che bene o male sappiamo e anche le sfide che abbiamo davanti, su cui avete già speso una giornata dei lavori, innanzitutto ci tengo a ringraziare la Segretaria generale per questo nuovo formato, che ci permette anche di avere una momento specifico di confronto tra il CGIE e i parlamentari, in modo che questa cosa non venga mischiati in altri momenti in cui il CGIE credo debba fare il suo lavoro, la plenaria, e debba anche riflettere opportunamente con riguardo a quella che è la relazione del governo. Quindi credo che questo momento sia un momento in cui si possa avere uno scambio tra il CGIE parlamentare, che sia anche uno scambio franco sulle cose che ci trovano d'accordo, sulle cose che magari non ci trovano d'accordo ma anche su sentire e soprattutto quelle che sono le vostre esigenze, come noi restiamo interpretando nel lavoro parlamentare perché ovviamente credo che tutti siamo ben consapevoli su quali sono i problemi avvolta. Ovviamente le soluzioni o quello che magari riusciamo poi a portare avanti in Parlamento differisce da quello che magari anche il CGIE stava pensando proponendo
Parto un po'da dal scusatemi o un po'di tosse oggi parte un po'da quelle che sono state, credo, alcune delle delle delle cose che abbiamo realizzato, l'onorevole Billi e le ha già menzionate, ovviamente credo che la conquista di grazie, la conquista di averle dette la gentilezza ecco il Gela gentilezza tra colleghi.
Ah va al di là delle visioni politiche, no, ecco e credo che la la, la questione di aver di essere finalmente riusciti a far emettere, o almeno come sarà da giugno, la Cie la carta d'identità elettronica agli iscritti all'AIRE, anche in Italia credo sia quello è un grande successo ci abbiamo lavorato, ci abbiamo lavorato intensamente con vari emendamenti da parte dell'opposizione e poi ovviamente abbiamo trovato,
O il la la quaglia col Governo e questo credo che ci abbia finalmente consentito di raggiungere un risultato che sia tangibile, che va poi anche a snellire quelle che sono le le code che si che vi sono ovviamente, nei nei consolati questa equazione, esempio pratico di come abbiamo agito abbiamo agito in questa circostanza su una cosa molto specifica, che però, ecco, questo è un esempio anche di quanto ci mettiamo a fare le cose, perché noi che abbiamo passato due anni, due anni su una cosa che doveva essere molto, molto facile, cioè non c'era nessun motivo per cui la carta d'identità elettronica non fossero messe anche
Agli iscritti Aire si poteva emettere quella cartacea, ma non si poteva mettere quella elettronica. Io ho fatto un'interrogazione a inizio 2023 su questa cosa e poi dopo ho seguito un'altra interrogazione. L'onorevole Ricciardi ha fatto un'altra interrogazione ancora su questa cosa. Abbiamo continuato poi in in. Per quanto riguarda un altro provvedimento che realizzava, abbiamo chiamato anche il Garante della Privacy. Vedono l'onorevole Onori qua davanti che appunto si fece artefice di quell'iniziativa proprio per chiedere alcune informazioni, però, ecco, è stata una battaglia che è stata molto lunga, per una cosa che in realtà doveva essere molto semplice, però questo vi dà un'idea
Su quello che anche quanto è complesso il lavoro parlamentare e so che appunto il lavoro del CGIE sembra sempre molto faticoso su quello che chiedete e poi magari quello che si va ad ottenere ecco anche per noi in Parlamento è un po'la stessa cosa, però, ecco, quindi, quando riusciamo ad arrivare a dei risultati, credo sia una cosa importante per tutti. Allo stesso tempo quest'anno ovviamente abbiamo pur approvato senza ripetere tutte le cose che ha detto l'onorevole Billi, ma magari aggiungendo alcune cose che non sono state dette, che sono dalla parte la legge su
Proposta dall'onorevole Ricciardi su que, sull'esenzione Imu sulle case degli italiani iscritti all'Aire. Ovviamente siamo anche lì abbiamo, siamo riusciti ad ottenere un passo in più. La legge è passata solo alla Camera, non è ancora passata al Senato, però anche questo è stato, era una battaglia da tanti anni che per la prima volta trova una una normativa, seppur non completa, seppur non come avremmo voluto. Però, ecco, è un primo passo per noi, secondo noi è molto importante. A questa si affianca sempre alla legge che abbiamo già approvato a firma dell'onorevole Ricciardi, che è stata proposta dall'opposizione, ma poi, di fatto approvata all'unanimità, che quella su il fondo di 4 milioni per i servizi consolari, anche qua
Una un fondo che, se per errore è stato molto importante perché quest'anno sta dando i primi risultati. Io sono appena tornato da un viaggio negli Stati Uniti in cui il console di boss mi diceva su quanto fosse stata aveva detto. Proprio la legge Ricciardi è stata veramente importante per noi e quindi abbiamo un riscontro ora, circa dopo un anno, poi dal da quello che è stata veramente l'erogazione dei primi fondi di quanto siano state importanti, seppur siano ancora fondi veramente molto esigui rispetto a quello che sono le esigenze dei dei dei Dico dei nostri consolati, però già quello è un aiuto in più, un aiuto concreto che i nostri consoli generali stanno dicendo, che è utile, quindi vuol dire che abbiamo fatto un passo nella giusta direzione, però ovviamente non è abbastanza. Non è abbastanza e quindi da qui l'impegno di e cercare di aumentare quel fondo, di aumentarlo per sì, beh, in ogni legge di bilancio quello, ovviamente ci proveremo. Purtroppo noi ogni volta combattiamo queste battaglie sulla legge di bilancio, su quali sono le erogazioni
Che dovrebbero esserci, per quanto riguarda i servizi degli italiani, all'estero e purtroppo, purtroppo ci troviamo costantemente ogni dicembre davanti a dei tagli invece che davanti a delle degli aumenti, come tutti noi vorremmo quindi questo ci ci mette almeno due cose che, secondo me, sono sono state fatte nella giusta direzione. Allo stesso tempo, abbiamo anche qua ha fatto un passo avanti su quanto riguarda l'assistenza sanitaria per gli italiani all'estero, che è stata una un'altra legge che è stata approvata alla Camera ma ancora non al Senato, anche qua. Un risultato parziale, però, è un passo avanti, un passo avanti, un diritto in più che comunque
Dovrebbe dare dei frutti che si spera ai o persone che hanno un riscontro positivo, anche se però, ovviamente la la legge ha assolutamente delle dei limiti molto forte, a partire dal contributo molto alto al partire da una il contributo che è fisso per tutti quindi spero che poi si trovano dovranno trovare dei correttivi, soprattutto nella nell'esame al Senato. Anche questa non è stata approvata e speriamo, anzi anzi chiederò poi sentiremo il senatore. Speriamo anche che queste cose, poi, ovviamente, vengano portate a compimento al Senato, perché sono altre cose
Vengo quindi all'ultimo agli ultimi due punti, 1 le elezioni del COMITES, che ovviamente ci riguardano tutti noi abbiamo siamo, credo che sarà importante per tutti noi capire quali possano essere i veicoli normativi per cercare di semplificare la procedura per la raccolta firme, come fu già fatto alle ultime elezioni questo è credo sia un tema molto importante in tema di democrazia per quanto riguarda invece,
La lo svolgimento delle elezioni e qua e qua e l'impatto che lo svolgimento a sul mandato del CGIE noi purtroppo, devo dire, ci abbiamo provato nel nel Milleproroghe a chiedere una proroga per il CGIE non è andata, non è andata in porto, quindi trovo molto difficile, lo dico con un po'di realismo che ora si possa risolvere a monte questa questa cosa, ovviamente, tutta la massima disponibilità affinché il CGIE possa completare il suo mandato. Però lo trovo giuridicamente in questo momento un momento di difficoltà, perché l'occasione c'era bastava inserirlo nel Milleproroghe
E infine, venendo al capitolo della legge elettorale, io vi ripeto, Defoe BB, vi vi confesso la mia enorme preoccupazione per ogni cambiamento alla legge elettorale. Mi preoccupa veramente molto, soprattutto perché non si sa in che direzione si possa andare a cambiare la legge elettorale che abbiamo. Non è una legge perfetta, ma è una legge che ha funzionato, è una legge che ha garantito la rappresentanza di da parte di tutti gli italiani nel mondo. È una legge che, secondo me, andare a cambiare il tema dei collegi va di fatto a uccidere la rappresentanza degli italiani nel mondo. Già oggi abbiamo noi circoscrizione ripartizioni che sono enormi
Au andare a unire uno o più ripartizioni sento questo Phantom, ma a prescindere dalla circoscrizione unica che leva a quel punto ogni legame territoriale dal rapporto dare di un eletto all'estero rispetto al suo territorio e ovviamente poi diventa impossibile per un eletto all'estero a coprire tutto il mondo.
Quindi non avrebbe poi, di fatto, nessun legame territoriale, sarebbe ancora più assurdo creare due ripartizione Europa e il resto del mondo, perché a quel punto non avrebbe, non ci sarebbe più rappresentanza da parte del Nord America da parte dell'Australia, di fatto perché si andrebbe a distruggere poi quelle che sono delle comunità all'estero e,
Di fatto, non avendo poi la capacità veramente di rappresentare in maniera efficace tutto il resto del mondo, si riduce poi il parlamentare essere dei fatti dei parlamentari di una città o di uno Stato e non veramente un parlamentare che possa rappresentare tutte quelle comunità, quindi io sono molto preoccupata perché è un tema di democrazia, è un tema che va ah, in ah ah, ah, impattare fortemente anche quella che poi la qualità dell'azione legislativa e la qualità dei risultati che possiamo portare a agli agli italiani nel mondo, quindi io credo che un impegno di tutti noi affinché possiamo preservare la struttura della legge elettorale così come sia fondamentale
Altro tema è invece la sicurezza delle delle modalità di voto, su cui invece credo ci possa essere un dibattito e su questo sono qua ad ascoltare anche i consigli del CGIE, grazie a tutti.
Grazie
Benvenuto.
Presenti che hanno raggiunto successivamente.
Do la parola l'onorevole Onori.
Scusate, non avevo precisato magari 10 minuti a testa, può essere, siete numerosi e vi ringraziamo e.
Buongiorno, buongiorno a tutti, grazie Segretaria.
è un piacere essere qua e avere modo di scambiarci in maniera, spero, la più franca e utile possibile oggi su una serie di temi andrò ripercorrendo e quindi ringrazio il collega di San sopra il suo intervento precedente, perché mi riaggancio però a lui e andrò a completare magari su altre tematiche che quantomeno per quello che io ho potuto ascoltare non sono state ancora toccate.
Inizierei dalla Cia, la CE è stata.
Nella sua piccolezza di provvedimento di natura amministrativa, una battaglia lunga, non semplice, fatta insieme all'opposizione.
E questo chiaramente dà il bello e il brutto, quindi abbiamo dimostrato che quantomeno per il rilascio di una carta d'identità elettronica si possono fare emendamenti, si può fare una battaglia insieme.
Anche chiedendole audizioni, perché poi la battaglia non è soltanto un emendamento scritto, depositato e anche chiedere nelle Commissioni competenti. In questo caso era la Commissione affari esteri, laddove sia do col collega, porta di audire pubblicamente, quindi chiedere a chi in qualche modo era stato menzionato come il motivo dell'ostacolo di mettere la faccia su quel tipo di ostacolo, a spiegarci perché quello effettivamente dovrebbe essere un ostacolo e se quello non è un ostacolo provare a capire perché si era detto per due anni che è quello invece lo fosse ora la storia della CE. Da questo punto di vista, un po'triste, perché ci siamo arrivati davvero tardi sul letto su Late il 1 giugno noi avremo la possibilità si aprirà la possibilità può la possibilità? Poi, al momento i Comuni hanno soltanto ricevuto una circolare. Sono ancora in attesa delle istruzioni operative, per poi andare a implementare questa possibilità che già c'era per la carta d'identità cartacea, ma per qualche motivo non era possibile per quella elettronica. Quando il regolamento del 2019 europeo che impone il dato biometrico dentro il documento che ti identifica come cittadino europeo entra in vigore il 3 agosto. Quindi questa misura, che in realtà ha un'utilità estrema, se inserita nella cornice
Dei problemi che hanno i consolati e che tutti quanti noi conosciamo, perché chiaramente li alleggerisce di alcune pratiche e quindi, come dire, è un doppio beneficio. Si riconosce la possibilità ragionevole di avere un documento quando si rientra in Italia e si va ad aiutare un altro problema invece molto gravoso che è quello dei consoli onorari ma appunto la Cia in qualche modo lo abbiamo portato a casa. Siamo contenti però,
Festeggiamo fino a un certo punto ecco, no, es sono stata uno dei maggiori partecipi di questa battaglia, ma io stessa mi sento di dire festeggiamo fino a un certo punto e passo quindi ai servizi consolari.
I quali servizi consolari vengono erogati in forme plurime, non da ultimo attraverso l'intervento alla partecipazione attiva, è estremamente utile dei consoli onorari, ora questo aspetto forse non è stato toccato in generale non lo tocchiamo tantissimo, io personalmente sto lavorando su questo alacremente da diversi mesi ci sono stati ben tre ordini del giorno di azione.
Pochi mesi fa, su un provvedimento che lo lo permetteva, che impegnava il governo a fare tre cose tanto chiare.
Quanto utili?
Ovvero, innanzitutto dare più risorse ai consoli onorari per portare a termine quello che stanno facendo, ovvero aiutare il cittadino che non vive nei pressi del consolato e che ha difficoltà a recarsi presso il proprio consolato a poter espletare tutta una serie di pratiche anche ai fini del rilascio dei passaporti ad esempio, e il secondo è dotarli però di quei macchinari che loro utilizzano, ad esempio, per acquisire le impronte digitali. Quindi, ancora una volta, il dato biometrico, che serve ai fini del rilascio del passaporto e poi abbiamo chiesto ma poiché questi consoli onorari già
Rendono questo servizio utilissimo nell'ambito del rilascio dei passaporti, perché non estendere questo servizio anche ai fini del rilascio della Cie, e qui mi collego al primo punto inevitabilmente allora abbiamo scoperto che il problema era di natura, che li un ostacolo.
Non so come descriverlo, le macchinette sono diverse quando noi dobbiamo acquisire la impronta digitale per il passaporto è una macchinetta, quando il dato o no l'informazione acquisita in realtà è la medesima, quando dobbiamo farlo per la C è un'altra bene, diciamo, avendo sollevato il tema, abbiamo potuto lavorare e in questo però voglio ringraziare perché se bisogna dire, quando c'è da festeggiare in maniera solo parziale, bisogna anche dire che, per quanto mi riguarda, la collaborazione e il dialogo con i funzionari del MAECI su questo tipo di temi è stata estremamente fruttuosa in questi mesi. È questo che vi sta raccontando, immagino lo dimostrino, lo dimostri bene
Love Story Short, anche qui abbiamo impegnato il Governo perché questo console onorario, questa figura mitologica fantomatica possa, con la sua macchinetta, acquisire l'impronta biometrica ai fini del rilascio della Cie.
E questi sono temi che abbiamo sottoposto tra l'altro al Governo per capire a che punto erano nell'implementazione di questi tre impegni diversi che abbiamo ottenuto come azione pochi mesi fa e ieri, quando sono scappata dopo la firma.
Sul turismo delle radici era perché in commissione Esteri veniva il Governo a risponderci esattamente su questo c'è una risposta che è disponibile, che è pubblica un comunicato stampa che ha fatto ieri, e quindi chiunque al modo di capire e seguire anche l'implementazione di questo tipo di aspetti sulla sanità e Maria Chiara segretario mi interrompi se sto sforando va bene perché già ora non ho.
Non so quanto mi rimane sulla sanità, è stato fatto un lavoro interessante, mi verrebbe da dire tre minuti molto bene, un lavoro interessante, con delle proposte dei diversi partiti proprie, quindi io io io, con la mia proprio alla noi abbiamo una nostra proposta di legge, così come gli altri colleghi c'erano degli aspetti che certo hanno sollevato qualche criticità. Probabilmente non è questo il momento per entrare nello specifico, però, menziono soltanto questo di aspetto il collegamento e il coordinamento con le Regioni. Questo è un aspetto che incredibilmente è assente nel provvedimento e poiché la sanità e i servizi sanitari sono erogati dalle Regioni, questa, ad esempio un punto su che a noi stava particolarmente a cuore perché non si può addossare sulle spalle di una singola regione. Sappiamo bene quali sono le regioni più virtuose che hanno una reputazione migliore in campo di erogazione dei servizi sanitari. Non si può immaginare, o è molto semplice immaginare che quelle regioni hanno bisogno di un certo tipo di coordinamento, ad esempio con AgeNaS, che è non a caso l'ente che si occupa del coordinamento tra i diversi livelli.
Nazionale e regionale per quanto riguarda i servizi.
Sanitari,
Che cos'altro ci tenevo a toccare si Imu e Tari, abbiamo toccato quello su quello, io davvero voglio un confronto franco ed almeno a sentire delle parole che non vadano in quella direzione.
Lì forse sarebbe stato bello avere riuscire a realizzare una comunanza di intenti maggiore, specialmente per quanto riguarda la TARI che alla fine è stata inserita nel provvedimento.
Con tristezza dicono la battaglia che ha fatto in solitudine, ma sono molto contenta che alla fine sia stata inserita, termina soltanto dicendo che.
Penso che la sfida maggiore che abbiamo tutti quanti di fronte sia quella di uscire dagli slogan, uscire dai cliché, quindi l'espressione che gli italiani nel mondo siano gli ambasciatori del made in Italy è bellissima, ma può essere tanto bella quanto vuota la nostra sfida è renderla concreta a riempire queste parole e se voi siete qui oggi i Consiglieri del CGIE non è perché avete una tessera di partito in tasca e questo è il motivo che ci permette di avere un dialogo franco, utile,
Per i bisogni dei connazionali e chiaramente non per interessi di parte, perché quando il CGIE dovesse cominciare a fare soltanto gli interessi di parte, questa, io credo, sarebbe la morte di questo organo, grazie.
Grazie onorevole Onori, allora recepisco la necessità dei senatori di rientrare al Senato per un voto importante e quindi scusate il passaggio da una camera all'altra.
Ma vado anche lì in ordine alfabetico e chiamo Mario Borghese a intervenire Grazzini.
Buongiorno a tutti.
Allora sarò molto breve, innanzitutto ringrazio il Segretario generale, ringrazio tutti i Consiglieri del CGIE perché l'avrete, il lavoro che fate è molto importante, io son cresciuto in Sud America, in Argentina.
Dentro di questi organismi COMITES e CGIE, così che le autorità sono molto contento perché il lavoro che fate è importantissimo per le nostre comunità all'estero.
Sarò breve perché adesso avremo un voto di fiducia in Senato, ma soltanto di do delle cose che siamo riusciti ad ottenere in questa legge di bilancio della scorsa, leggere i libri di bilancio in Parlamento che Seven sono piccole cose, ma sono cose che risolvono le problematiche della comunità italiane all'estero abolire una tassa la tassa recita in ansia per il beneficio che la legge per i figli minorenni,
250 euro o no, non è facile. È stata abolita verso i genitori che hanno un figlio che vogliono iscrivere i loro figli, non devono pagare quella tassa euro 150 euro. Siamo riusciti ad ottenere più risorse per il COMITES, più risorse per il TG e più risorse per le scuole, paritarie per gli enti gestori e anche 14 milioni di euro per l'elezione del Comites e CGIE. So che sembra poco, ma sono piccole cose che e aiutano anche le istituzioni. Possono funzionare, che i cittadini possono eleggere i loro rappresentanti, e questo è molto importante. È stato anche un lavoro, non soltanto la maggioranza, senonché della opposizione traversale Cossiga anche e ringrazio tutti i colleghi dell'opposizione che ormai ci conosciamo da tanto tempo, così che ringrazio, cui al onorevole Simone Veil e Fabio Porta di San dice il senatore Francesco, onorevole Tirelli, cosi che la verità è che uno si sente comodo perché lavora perché quando ci sono delle problematiche che sono problematiche degli italiani all'estero. Io credo che non ci sono problematiche Vetere sinistra, essendo noi dobbiamo risolvere i problemi.
Così che vi ringrazio, buon lavoro e grazie.
Presidente, grazie di darci questa opportunità di rivolgersi direttamente a tutto il CGIE in questo spazio, ma guardi, io vorrei iniziare da una.
Da una provocazione che lei ha fatto e che io ritengo sia della massima importanza, cioè che il fatto che tutti i provvedimenti che riguardano gli italiani all'estero dovrebbero richiedere il parere obbligatorio, sebbene non vincolante, del CGIE e questo sistematicamente non accade. Ecco, io penso che questo sia un gravissimo problema che si manifesta con una sistematica mancanza di legittimazione di quello che è uno delle azioni fondamentali del CGIE. Quindi io sicuramente voglio raccogliere quello che lei ha detto e voglio portarlo all'attenzione degli organi di presidenza del Senato e della Camera, perché quando c'è al Senato e alla Camera una legge che interessa diversi ambiti è prassi che questa legge vada all'esame delle commissioni specifiche. Quindi io penso che noi dobbiamo impegnarci perché ogni volta che c'è una legge che interessa gli italiani all'estero sia investito il presidente della commissione competente e chieda il parere al all'organo CGIE, ecco, io penso che evidentemente c'è un problema di prassi che vada assolutamente risolto perché
Un problema di legittimità e se c'è un problema di legittimità assolutamente si ripercuote sul valore del voto che è stato espresso per eleggere questo comitato e per eleggere i COMITES, ecco io, quindi penso che questo sia un problema di grandissima importanza per quello che riguarda veramente il valore del lavoro che tutti quanti voi qui oggi fate,
Poi voglia vorrei parlare di di voto, ecco il voto che gli italiani e le italiane esprimeranno per il COMITES, non è diverso dal voto in termini di diritto del voto che gli italiani esprimono per le politiche, per le regionali, per i Comuni ed è per sua natura incomprimibile.
Questo diritto, quindi noi ci dobbiamo chiedere se le procedure e l'infrastruttura garantiscano effettivamente questo delitto. Ecco, nel caso degli italiani, all'estero ci troviamo di fronte a un problema di frammentazione dell'elettorato, che sicuramente non è paragonabile a quello italiano. Quindi noi ci dobbiamo chiedere, ma le procedure che noi abbiamo in atto e i meccanismi che noi usiamo sono adatti a risolvere e neutralizzare e mitigare il problema della frammentazione, per far sì che questo diritto sia effettivamente incomprimibile. Ecco la risposta che io do eh no, sicuramente è no per due ragioni, e non per l'opposi e per la inversione inversa, perché noi non consentiamo a tutti quanti i cittadini, le stesse possibilità di esercitare l'opzione inversa è no, perché non consentiamo a tutte le lì, non consentiamo meccanismi efficaci, caffè, chi le liste vengano presentate, perché il diritto di voto non si esercita soltanto quando uno va a votare si esercita quando uno ha la possibilità di scegliere ed è evidente che questo sistema non funziona. Quindi io sono perfettamente d'accordo con lei, Presidente, quando lei ha evidenziato questo problema, io non credo che lo dico qui, io credo che il diritto di voto dei cittadini italiani all'estero per quello che riguarda il COMITES, non è è un diritto di voto, compresso
E quindi diverso dal diritto di voto che esercitano italiani al in Italia e quindi io penso che noi non dobbiamo smettere C D e denunciare questa cosa è stato detto, ma è importante, non basta che vota l'un per 100 vasta che va dal 10% allo 0 5%, beh, c'è una differenza drammatica se voi, dal 60 al 50%, stiamo parlando di democrazia, se vota l'un per 100, si chiama oligarchia. È una cosa completamente diversa della quale noi non penso dobbiamo essere d'accordo significa che c'è una differenza di censo se c'è una differenza di accessibilità che esprime questo diritto di voto. Altro aspetto sono le risorse. Noi al Senato e anche alla Camera ci siamo battuti affinché il CGIE e i COMITES ricevessero un importante incremento di risorse per assicurarsi l'operatività, perché l'opera dei teatri COMITES e l'operatività del CGIE è la dimostrazione pratica tangibile del ruolo che loro svolgono. Ora è chiaro che il non aver avuto la possibilità di posticipare le elezioni delle dei COMITES e pone un problema di utilizzazione di risorse sia per i COMITES e si aprirà Cgil o per il CGA. Abbiamo stanziato 500.000 euro per quest'anno e vorrebbero e noi vorremmo che fossero utilizzati per il bene degli italiani. Non scordiamoci che questi sono soldi dei contribuenti e noi siamo responsabili a che questi soldi non vengano sprecati. Quindi io mi auguro che il CGIE possa avere la possibilità e la legittimità di poterli usare. Ecco, vi ringrazio per l'attenzione.
Grazie, senatore Crisanti.
Senatrice la Marca stavamo parlando in ordine alfabetico, toccherebbe a lei, ma se ha bisogno di un attimo di respiro prego allora.
A Giacobbe scusa, hai ragione, è un problema di alfabeto.
Scusa dal ha ragione, Francesco, Giacobbe, prego e carciofi tra l'altro respira senatore Giacobbe, grazie, mi scusi, ho avuto un problema di di fatica di alfabeto, è tutta colpa mia.
Giovanissimi, grazie a tutti grazie a tutti, non per essere qui oggi, ma per il contributo che avete dato al CGIE negli anni e devo dire e lo dico in maniera aperto lo ha fatto ieri in privato, ma lo dico oggi in maniera pubblica sono stato commosso ieri sera ieri dalle parole del consigliere Ferretti perché in questi anni si è creato un ambiente dove nella dialettica,
Che in maniera critica
Che in maniera critica ci fa crescere, si crea però un'atmosfera fra di noi, che è quella di tutti lavorare verso lo stesso obiettivo, certo, questo mandato sta finendo, io sono dell'opinione che avremmo dovuto farlo finire un po'più in là, gli strumenti c'erano normativi era facile farli approvare purtroppo ci son stato all'opposizione di alcuni partiti di governo che non hanno accettato, ma io ancora oggi penso che ci sono le condizioni per poterlo fare e da parte nostra massima disponibilità.
In ogni caso, o se le elezioni del rinnovo, se verranno quest'anno, avranno l'anno prossimo. Dobbiamo prepararci a nuovi organismi che in tanti casi avranno nuova linfa e speriamo buone intenzioni, almeno tante come quelle che hanno caratterizzato tutti voi, io credo, negli organismi di rappresentanza COMITES e CGIE, come laboratori di riflessione, valutazione, proposizione, elaborazione, coordinamento di progetti ad attività. Non sono paroloni, sono cose semplici che si possono attuare. La legge istitutiva è molto chiara al riguardo. Fra i compiti e ruoli, quelli di analizzare lo status quo, ascoltare le comunità, comunicare criticità e io aggiungo comunicare anche le cose che vanno bene, perché ogni tanto ci fa bene sentire quello che si fa bene ma Mag e specie quando si possono utilizzare come benchmark da ripetere in altri posti ma maggiormente essere propositivi con proposte di politica e corso di azioni da intraprendere laddove possibile, anche iniziata, iniziati iniziative ed attività concrete
Ovviamente il tutto in collaborazione con le autorità diplomatiche, il Governo, il Parlamento e altre istituzioni dello Stato. Nella legge non si parla dei parlamentari eletti all'estero perché allora eravamo ancora, non eravamo ancora nati. A scanso di equivoci sottolineo che anche questo tipo di collaborazione viene fatta in maniera complementare con le istituzioni, cioè significa che nessuno sostituisce l'altro, ma ci si complimenta a vicenda per aiutare le istituzioni a migliorare la qualità dei servizi ai cittadini italiani nel mondo e per fa giungere alla voce forte e potente delle comunità italiane nel mondo alla nostra madrepatria. Occorre continuare su questa strada, ma permettetemi di dire che, secondo me, è anche arrivato il momento di andare oltre
Premetto che il mio sostegno al CGIE al COMITES, vista la mia giovane età, ma l'anzianità parlamentare e nero su bianco, quindi basta solamente ad andare a vedere quanti emendamenti o fermato per Sos risorse aggiuntive a COMITES e CGIE negli anni, in tutte le leggi di bilancio che hanno che sono partite dal Senato abbiamo presentato emendamenti per fondi aggiuntivi ed in molti casi sono stati approvati.
Sostenere, però non significa adagiarsi al presente per continuare ad essere protagonisti del futuro, occorre anche essere critici in maniera costruttiva e, cosa importantissima, adeguarsi ai tempi. COMITES e CGIE erano innovative ed attuali quando furono istituiti. Non a caso ci ricordavano ieri i consiglieri che le prime riunioni delle plenarie venivano riportate nei telegiornali italiani. Ora non succede più, c'è qualcosa che è cambiato, forse non siamo più tanto innovativi attuali, così come eravamo nel passato. Qualcosa per strada si è perso e quindi occorre ritornare ad essere innovativi ed attuali, e non bisogna andare oltre. Io parto da quello che avete fatto voi, perché quello che avete fatto è interessante, gli interessanti dei lavori delle vostre commissioni che diventino proposta, se è necessario, anche normative. Io ci sono a fare la mia parte e sono sicuro che anche i miei colleghi saranno disponibili. Il vostro lavoro con le altre istituzioni, con l'ICI, nel con le Regioni che lo ricordava ieri, la segretaria generale Prodi, che divengano un impegno comune e condiviso che porti a proposte concrete di progetti e attività, avviare le proposte di riforma della rappresentanza che partono subito sulla base di importanti criteri, fra cui rappresentanza territoriale. Questo non è un parlamentino dove decidiamo come allocare risorse, ma è un un ruolo di collegamento fra le comunità e lo Stato italiano. Rappresentanza settoriale, per esempio prime generazioni, seconde terze generazioni, nuove immigrazioni che, secondo me, devono essere rappresentate nei questi organismi di rappresentanza, rappresentanti del mondo del lavoro, della ricerca e dell'assistenza e della cultura, così come degli enti gestori delle Camere di Commercio e dei media in lingua italiana. Solo così, se garantiamo la rappresentanza all'interno di questi organismi, si può essere diretti interlocutori delle rappresentanze consolari veramente al 100%, ma anche della diplomazia economica e culturale sia a Roma che nelle sedi consolari.
Si diventa parte integrante del sistema italiano, una visione così ampia potrebbe richiedere strutture snelle e flessibili, per esempio, anziché avere le strutture che ho, siccome abbiamo oggi con i numeri di oggi i gruppi di coordinamento Piccoli, allargati al rappresentante di settori, gruppi o interessi che possono cambiare o alternarsi di tanto in tanto.
Bisogna unificare, non dividere facile dire, ma difficile da fare quando alla base della formazione, che oggi è un sistema elettorale distorto ed incostituzionale, che causa divisioni, perché con l'inversione di opzione limita il diritto del voto universale solennemente sancito dalla Costituzione, quindi ho voluto dare questo contributo perché dobbiamo ripensare con attenzione. Ha vantaggi e svantaggi di utilizzare all'attuale sistema di elezione e l'attuale il ruolo oppure scegliere anche sulla base di annotazioni, altri metodi, altri sistemi che permettano quella rappresentanza territoriale e quella rappresentanza settoriale che secondo me è necessaria per completare un contributo vero e fattivo sia alle nostre rappresentanze consolari che anche una voce forte che possa arrivare in Italia.
Permettetemi, abbiamo tanto su cui pensare, quindi, permettetemi di concludere che state lasciando un'eredità pesante.
Io spero che molti di voi ritorneranno ancora negli organismi di rappresentanza nei COMITES CGIE, ma state lasciando un'eredità pesante per chi viene domani e quindi io mi auguro che, oltre al rinnovamento, che secondo me è anche necessario e utile, consigliere Ferretti ieri ci ha dato una bella lezione da questo punto di vista.
Io mi auguro che, oltre al rinnovamento necessario ed auspicabile, possiate anche garantire la continuità di presenza e di idee, perché voi di idee ne avete sviluppate tante, occorre ora concretizzarli, io ci sarò per quello che potrò, anche grazie alla mia giovane età, cercherò di farlo per molti molti decenni ancora grazie.
Grazie senatore Giacobbe, chiedo scusa per la sbaglia alfabetico di prima, deve essere che avrei l'automatismo di fare uomo, donna o uomo donna, ma.
Senatrice la Marca.
Buongiorno a tutti.
Buongiorno a tutti l'assemblea plenaria del CGIE è sempre un momento utile, a mio avviso, per confrontarsi per dialogare, per discutere e cercare di affrontare insieme le questioni, le tante problematiche che affliggono le nostre diverse realtà.
Se siete d'accordo, io vorrei suddividere il mio intervento in due parti, magari la prima parte, se siete d'accordo dedicare un po'ad un aggiornamento della mia attività parlamentare e poi passare a delle sollecitazioni delle dei suggerimenti che ho ricevuto da parte dei presidenti dei COMITES della mia ripartizione Nord e Centro America questioni specifiche per il CGIE,
Intanto iniziamo con l'attività parlamentare l'ultima novità, come sapete e da un anno che abbiamo questa riforma della cittadinanza, questa è l'elefante nella stanza, magari di cui abbiamo parlato fino ad un anno fa e poi non ne abbiamo più parlato e sappiamo che la nuova legge ha messo in difficoltà tantissime persone, tantissime famiglie soprattutto nel mondo anglosassone ovviamente anche in America Latina, però la situazione lì, come ben sappiamo, è diversa e per quanto mi riguarda, l'unica parte veramente positiva della riforma e la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza dove veramente modesti a parte
Mi sono davvero battuta per questa riapertura, però cosa è successo molti non sanno che quando il testo è passato dal Senato a Camera è stato peggiorato questo perché io un'idea ce l'ho io penso che lo staff del ministro Tajani e tutto il rispetto per il nostro ministro degli Esteri ma credo che abbiano pensato tra di loro che stavano allargando un po'troppo la platea e quindi hanno deciso di restringere in che modo rendendo molto più stringenti i criteri per la trasmissione di quello della cittadinanza.
E alla luce delle tantissime sollecitazioni pervenute al mio ufficio, lo sa benissimo la mia collaboratrice.
è qui in sala perché noi possiamo dedica lei sorride, è troppo modesta, ma noi quotidianamente non dico settimanalmente, ma quotidianamente, ci occupiamo di queste questioni e siamo sopraffatte, bombardate da male da sollecitazione al riguardo e quindi queste sollecitazioni mi hanno spinta mi hanno invogliato a presentare una mozione che appena qualche giorno fa ho depositato cosa farebbe questa mozione. Intanto la mozione deve essere innanzitutto
Calendarizzata e ovviamente, poi votata poi approvata. Ma cosa chiede questa mozione chiede di ripristinare un diritto sacrosanto. Ora, voi sapete che io sono stata attaccata anche qui da diversi dell'America Latina, perché ho sempre detto e lo rivendico tuttora, che la cittadinanza non è una cosa che si trasmette all'ennesima generazione, ma bisogna porre un limite a due generazioni, io sono stato in missione qualche settimana fa a Panama, dove l'ambasciatrice, e mi ha detto chiaramente senatrice io ringrazio personalmente il ministro Tajani, perché qui non se ne poteva più di richieste di trasmissioni di cittadinanza. Quindi io debbo ringraziare il ministro per aver posto un limite, ora parole sacrosante, corretto quello che dice. In un certo senso, l'ambasciatrice a Panama, però, non poté trasmettere la cittadinanza fino a due generazioni. È un diritto e non è un diritto
I toglierci, un diritto sacrosanto, quindi cosa chiede la mia mozione? Chiede che tutti coloro che riacquistano la cittadinanza in questa finestra di tempo, che va fino alla fine dell'anno prossimo possano trasmettere a figli e nipoti, e chi non è nato, cittadino italiano ma che ha ottenuto la cittadinanza, come nel mio caso in quella finestra che si era aperta negli anni 90, deve poter trasmetterla a figli e nipoti stop, quindi spero di avere il vostro sostegno per quanto riguarda questa mozione. Servizi consolari ed ora arriviamo. Approfitto della presenza della gentile, la neo. Io continuo a chiamarla la neo direttrice generale per le questioni degli italiani all'estero, spero non me ne vorrà ma direttrice, io devo porre una una serie di di di questioni
E credo sia arrivato in sala, non so dove sia, ma il neo console a Toronto Bertozzi che penso sia qui per ascoltare il mio intervento e raccogliere anche qualche perplessità per quanto riguarda il mio consolato di riferimento.
Stavo dicendo direttrice generale e gentilissimi Consiglieri, eccolo salve console, se possiamo salutare il neo console a Toronto Bertozzi grazie di essere venuto grazie di essere qui per ascoltare il mio intervento prenderà tra un mese, un mese e mezzo servizio nella mia città, bene avrà del lavoro da fare allora,
Sappiamo tutti, si è già parlato molto della carenza di personale nelle nostre sedi consolari e questo non è una questione unica a Toronto, ma la situazione a Toronto è particolarmente grave perché siamo sotto organico di 8 unità direttrice, otto unità, tant'è che il mio ufficio quotidianamente cosa fa riceve mail da parte di connazionali non riesco a prendere appuntamento è tutto bloccato e giriamo al consolato siamo allo stremo, ora si è parlato, io conosco le questioni perché segue ormai da anni,
I diplomatici. Non voglio andare a non vogliono andare fuori. Dall'Europa c'è carenza di personale, non fanno i concorsi manco. In Europa Namo bene, come si dice a Roma, tantomeno extra Europa, e questo è un problema obiettivo però, gentile e direttrice generale, come ha avuto modo di dire direttamente al ministro degli Esteri Tajani, io ho fatto interrogazioni, interventi in Aula riguardo senza mai ricevere di scontro. Noi non possiamo andare avanti con questo sistema. Prenota ami perché non funziona vis, vi spiego meglio, ah, è impossibile prendere appuntamento ed è un sistema che va ri-Fi rivisto, semplificato e corretto. Ora siamo in questa situazione carenti di personale. Io ho pensato, diversi mesi fa, di presentare un disegno di legge sui consoli onorari. Ora ditemi voi, con tutto il rispetto per il neo sottosegretario dell'Utri, come può dire che la rete consolare onoraria è stata ampliata quando il mio disegno di legge è stato bocciato, mi spiego meglio. Ho presentato un disegno di legge sui consoli onorari proprio per come
Ho sentito qualcuno sta cioè vuole replicare ciò non sento qua, no, prego chiacchiericcio, ah, ho presentato questo disegno di legge per rendere più trasparenti i criteri dei consoli onorari, aumentare i nostri consoli onorari dargli qualche soldo, rendere trasparenti i criteri e sostanzialmente regolamentare il processo. Cosa è successo? Questo disegno di legge è stato accorpato da questa maggioranza alla riforma del MAECI e poi è stato assorbito ed è decaduto. Quindi io non capisco francamente come questo governo possa dire che vi è rispetto per i consoli onorari che noi, con il mio disegno di legge, avrebbe ampliato il loro ruolo. Renderli
Dargli maggiori responsabilità, un supporto concreto ai nostri consolati e invece no, è stato tutto bocciato direttrice io devo leggerle questa mail che mi arriva dal Consolato di Montreal, ma potrebbe essere qualsiasi consolato della mia ripartizione.
Comprendiamo la difficoltà nel fissare un appuntamento, questo per la cittadinanza.
Ma a tal proposito dobbiamo anche rammentare che sino al 31 dicembre 2028, questa sede potrà ricevere, ai sensi dell'articolo bla bla bla, come modificato di un numero annuo massimo di domande di riconoscimento iure sanguinis della cittadinanza italiana da parte di persone maggiorenni, pari al numero di procedimenti di riconoscimento iure sanguinis e la cittadinanza italiana.
Si ribadisce che l'unico sistema utilizzabile per fissare l'appuntamento e attraverso la piattaforma prenotano quindi alla mia connazionale residente nella circoscrizione consolare di Montreal si dice praticamente che intenzionalmente si limita il numero di appuntamenti per un bacino di utenti che avrebbero diritto diritto tutto il diritto a riacquistare la cittadinanza, io personalmente trovo questa cosa scandalosa, la trovo molto grave. Questa è una violazione direttrice dei nostri diritti, perché se ci sono 100 persone che hanno il diritto di riacquistare in questa finestra, perché dobbiamo limitare il numero degli appuntamenti e le dirò di più,
Ho avuto notizia qualche settimana fa a pro proprio dal mio consolato di riferimento a Toronto, dove i Sette Consoli onorari che fanno capo a Toronto si sono lamentati del fatto che il consolato generale avrebbe dato indicazioni a non prendere più, non rinnovare più di 10 passaporti al mese perché hanno detto il Consolato non ce la fa ora anche questo è molto grave, perché mi quanto mi riguarda si limita un se hanno il diritto di rinnovare il passaporto perché si debba limitare a 10 al mese, quando molti sono capaci di fare molto di più. Quindi le chiedo direttrice, facciamo una cosa riguardo. Non è possibile che con questo bacino di utenti si limita intenzionalmente i diritti dei ci dei nostri ci cittadini
La prego di avviarsi verso la chiusura, sì, arrivo perché ritengo che sia una una negazione di un diritto, altra cosa e passo a le segnalazioni dei presidenti dei presidenti dei COMITES, il numero di telefono dedicato agli over 70, qualcuno ieri nel suo intervento ha detto bene, stiamo andando verso la de personalizzazione dell'utente ed è proprio così l'utente si sente molto lontano dal Consolato dalle si dalla diplomazia italiana e quello che le chiedo direttrice perché io mi sono spesa per
Attivare un numero di tele telefono dedicato agli over 70 nei consolati di Montreal, Toronto e New York.
Arrivo. Io le chiedo direttrice, mi è stato detto che non è possibile farlo per tutti i consolati, però la prego, se possiamo istituzionalizzare questa cosa e far sì che tutti i consolati abbiano una linea telefonica dedicata ai nostri sindaco. Passo velocemente alle segnalazioni di Clessidra. Ringrazio la la fermo qui perché le segnalazioni dei COMITES le riceviamo come Consiglio generale, quindi non solo c'è una questione di tempo, ma anche di va bene. Allora io avevo, avevo raccolto una serie di problematiche dai nostri, dai miei Presidenti dei COMITES, manca il tempo, vi chiederò soltanto questo
Mi è stato chiesto di segnalare al CGIE, per favore, se è possibile da valutare, ripeto, io sono semplicemente l'messaggera di avere un rappresentante di area, un coordinatore o coordinatrice di Inter COMITES per aria presente al CGIE, perché i miei Presidenti dei COMITES è qui presente il presidente del COMITES del Messico si sentano fuori dal CGIE e il CGIE dovrebbe essere in teoria l'anello di congiunzione tra parlamentari e Comites, organismi di base. Vi ringrazio per l'attesa Craxi
Grazie e la presenza del presidente del COMITES del Messico, come dire, è già una risposta.
Rocco Di Trolio di due.
Adesso arriviamo grazie a tutti i senatori e per il loro contributo e torniamo a alla Camera.
Nicola.
Chiedo scusa l'ho ascoltato un dato che, qualora confermato qualora, come confermato, sarebbe scandaloso potrebbe la senatrice la Marca cortesemente confermare se ho capito bene.
Quando, nel momento in cui lei ha parlato delle missioni di 10 passaporti al al mese, è confermato i consolati e mettono 10 passaporti al mese.
Il console generale.
Ecco, quindi per quindi sarebbero 70 10 Almè, cioè 70.
Grazie con questa precisazione, andiamo scusate.
Siamo tornati alla Camera dei deputati, prego l'onorevole Fabio Porta, grazie.
No Carrea ha mandato un messaggio che è in aula, quindi non non può essere qui, come diceva ieri sera, lasciando il resoconto.
Proviamo a stare.
Non credo che ci riuscirò nei 10 minuti, allora io intanto mi devo scusare con l'Assemblea se non riprenderò puntualmente tutti i vostri interventi che che ho ascoltato, gli stimoli, le richieste che sono arrivate anche dal dalle interessanti relazioni del delle commissioni, ma non posso,
Non partire e non è soltanto per dietrologia, ma credo che è giusto un anno fa è successo un fatto molto grave che io definirei storico per quanto riguarda perlomeno la nostra vita di di italiani all'estero e quindi noi non possiamo derubricare a affatto o a passaggio legislativo quello che è successo nel maggio del 2025 questo questo CGIE quest'Assemblea cade proprio a un anno a quasi un anno dall'approvazione.
Di una legge che tanti di noi hanno definito vergognosa e non tanto per il suo contenuto, ma per l'Impero, l'improprio, l'improvvido, direi il ricorso alla decretazione d'un Jeux d'urgenza non voglio tornare sulle motivazioni che non faccio fatica a definire offensive per la dignità delle nostre comunità all'estero è,
Aggiungo anche con altrettanta enfasi Pearl inopportune e sconnesse e direi ancora più gravi motivazioni che sono state utilizzate dal ministro degli Esteri nella conferenza stampa che probabilmente dovrebbe entrare a pieno titolo, hanno in tutti i manuali e di diplomazia e di comunicazione istituzionale, ovviamente per esemplificare gli aspetti dei quali ogni politico o rappresentante di governo accorto e mediamente informato dovrebbe rifuggire, ecco una legge che lo dico con buona pace del,
Corte costituzionale che, ovviamente, rispettiamo tutti, a maggior ragione noi parlamentari noi continuiamo a ritenere sbagliata e discriminatoria, quindi meritevole di profonde, anzi radicali correzioni, magari nell'ambito di una legge organica sulla cittadinanza, che aiuti l'Italia a tornare ad essere un Paese includente, un paese inclusivo se non altro in ragione della drammatica recessione demografica alla quale altri Paesi basti pensare Pietro al alla Spagna stanno rispondendo in maniera intelligente e lungimirante.
Ecco se oggi faccio un esempio che ho seguito direttamente in questi mesi, noi celebriamo 1 maggio l'avvio del più grande accordo commerciale della storia, l'accordo tra l'Unione europea e il Mercosur e soprattutto i benefici che vedranno l'Italia in prima fila il primo Paese europeo a trarre benefici,
Da questo accordo questo sicuramente per il made in Italy, sicuramente per l'eccellenza delle nostre imprese, ma è soprattutto per quei figli, per quei nipoti, per quei pronipoti di italiani che consentiranno non consentivano consentiranno ai nostri prodotti di conquistare un mercato che già ci vede leader in tanti settori.
Allora, allo stesso modo, no, ieri ho partecipato a questa bellissima emozionante cerimonia, ma non ha senso, non ha senso parlare di turismo delle radici, altro asset potenzialmente dirompente per il nostro Paese che, con buona pace del nostro ministro non ha inventato lui no, direbbe Pippo, Baudo è stato una scelta che noi abbiamo inventato italiani nel mondo già da parecchi decenni, ecco, non ha senso parlare di turismo delle radici, se poi non rispondiamo in maniera coerente, adeguata proprio allo spaesamento no, lo diceva la Segretaria generale al presidente della Repubblica lo scorso anno che questa legge ha prodotto turismo delle radici
Tra parentesi, del quale siamo ancora in attesa, io sono ancora in attesa, avendone presentato una risoluzione in Parlamento, di avere risposte sul bilancio, bilancio politico, ma anche bilancio economico di quanto è stato speso negli anni scorsi, come appunto chiedeva la nostra risoluzione parlamentare e mi fa piacere che adesso ci sarà anche un comitato di garanti che sovrintenderà alle spese relative a quelle prossime. Ma io vorrei anche capire come sono stati spesi i soldi, anche perché all'estero ce ne siamo accorti poco di queste risorse e infine non ha, non ha senso e vado verso le conclusioni, non ha nemmeno senso parlare. Ho sentito ieri farlo con grande enfasi della grande riforma del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che tra l'altro noi parlo dell'opposizione. Abbiamo contestato intanto per l'inopinata soppressione della Direzione per gli affari culturali e siamo l'Italia
Chiusa parentesi,
Poi anche per il fatto di aver sostituito la direzione generale degli italiani all'estero nel mondo, alla quale eravamo anche abbastanza affezionati, perché aveva anche un senso, quella dicitura in direzione per i servizi alle imprese e agli italiani, che io credo che noi non siamo semplicemente un un servizio ecco, non ha senso anche,
Parlare di riforme su questo, su Hong Kong con concordo con chi mi ha preceduto, se poi l'Italia ad oggi, perlomeno ha il sistema di prenotazione consolare più obsoleto dei 27 Paesi dell'Unione europea, ieri abbiamo sentito parole rispetto a una sperimentazione, un'innovazione, spero che sia la volta buona perché non ce la facciamo più a ricevere lamentele rispetto a chi non riesce nemmeno a prendere un appuntamento ed è costretto a pagare qualcuno per averlo ecco a tutto ciò.
E vado davvero a concludere, noi dobbiamo rispondere intanto con una contro la narrazione, con una piccola rivoluzione culturale direi che dovrebbe partire proprio dalle scuole, dai nostri giovani, dall'insegnamento della nostra emigrazione.
Perché tanti errori, anche da parte della politica tanto dimenticanza, tanta lontananza delle istituzioni dipende anche da questa ignoranza, da chi non sa cosa abbiamo fatto, cosa facciamo e soprattutto cosa possiamo fare e concludo davvero ricordando son partito dall'anniversario della legge sulla cittadinanza, oggi giustamente lo ce lo ricordava la segretaria generale e noi ricordiamo un altro anniversario. Sono passati 20 anni dalla prima elezione dei parlamentari eletti all'estero, una conquista al quale tanti di tutti i partiti da Mirko Tremaglia, ma anche al nostro Michele, Schiavone, hanno dedicato parte della propria vita e oggi purtroppo, lo ricordava qualcuno le manovre intorno alla legge elettorale rischiano di dare un un ennesimo colpo mortale a questa grande conquista. No, basta pensare al
All'ipotesi di collegio unico Mondiale senza preferenze, che eliminerebbe di fatto il rapporto coi territori, il rapporto con i loro rappresentanti, ecco, io direi su questo di concentrarci, semmai sulla messa in sicurezza del voto, che tanti danni per non essere stata attuata ha fatto nelle precedenti consultazioni introduciamo quelle piccole ma necessarie e anche,
Efficaci modifiche al voto per corrispondenza dalla stampa presso il poligrafico dello Stato, l'inserimento di un QR code con la tracciabilità delle buste che che vagano in tutto il mondo, tutte la, la busta antistrappo, modifica che già esistono, che conosciamo e che ridurrebbero drasticamente la possibilità del ripetersi dei brogli elettorali, ecco, credo che se facciamo questo, noi daremo risposte ai nostri elettori, ma soprattutto ai cittadini italiani che si attendono un sistema di rappresentanza serio, efficiente e soprattutto in grado di rispondere alle loro domande. Grazie,
Grazie.
Passa la parola all'onorevole.
Buongiorno a tutti e tutti per ritrovate ben ritrovati, io voglio stare alla traccia della segretaria generale, vent'anni dopo.
A vent'anni dopo.
Noi stiamo vivendo una fase tra il non più e il non, ancora, non siamo più quella dimensione di rappresentanza degli italiani all'estero, quando siamo nati quando nasce la rappresentanza nasce in una fase storica dove il Paese, ormai da la seconda metà degli anni 70, erroneamente aveva immaginato di essere.
Di aver smesso di essere un Paese di emigrazione per trasformarsi progressivamente in un paese di immigrazione, ovviamente sottotraccia il flusso in uscita non si è mai spento e se volete la rappresentanza, il protrarsi e l'evolversi anche delle forme di rappresentanza sono sempre state postume. La prima richiesta avvenne nel 1908. Bisognerà attendere il secondo dopoguerra per iniziare ad avere il ko asettico e metti i COMITES e poi addirittura il CGIE, e quando si ebbe questa forma di rappresentanza, la demografia ci dava un quadro di italiane e italiani all'estero completamente diverso.
Ed era probabilmente la rappresentante bis, la rappresentanza, il successo massimo del mondo associativo italiano nel mondo.
Fu a un certo punto le istanze dei territori di generazioni che progressivamente si stavano integrando nei Paesi dov'erano, andate stava ottenendo compimento ed è nel momento in cui ottiene compimento che si immaginava se voi andate a rileggere anche le pagine della prima conferenza nazionale del del 2002 mila 1 ce ne furono anche prima altre.
È come se si desse improvvisamente la visione che il fenomeni erano uccisa, non fosse più un problema, anzi, iniziavano a partire super scienziati i grandi cervelli, c'è tutta quella narrazione che poi noi ci siamo riportati fino ad oggi, no, la fuga dei cervelli, perché immaginavamo che quella fosse la materia, oggi ci risvegliamo a distanza di decenni con i numeri che avete elencato anche ieri nella relazione di governo abbiamo superato abbondantemente i 7 milioni, ma con una composizione di questo fenomeno, che è molto più articolata di quella che noi stessi immaginiamo la difficoltà o se volete, le difficoltà che noi oggi abbiamo anche nell'interpretarsi nelle varie forme, nei vari livelli, come rappresentanza è
Dare una risposta a nuda domanda chi rappresentiamo la nuova mobilità, gli scienziati, i talenti che girano per il mondo o passatemi, il termine novecentesco, ottocentesco, il nuovo sottoproletariato, le nuove braccia che partono e che vediamo in tutte le realtà, soprattutto in Europa.
E allora questa o rappresentiamo le seconde e le terze generazioni, i doppi cittadini, chi rappresentiamo, la rappresentanza si pone e si deve porre sempre una domanda io, a nome di chi parlo a nome di chi opero.
Questa è la domanda che noi ci dovremmo porre, è probabilmente il ricercare la risposta a questa domanda, ci fa vivere eternamente anche delle discussioni importanti, a volte aspra, ma che ci fanno fare passi in avanti. Allora io non faccio l'elenco del lavoro svolto, tutto quello che abbiamo fatto in questi anni, io non sono mai soddisfatto e non lo sarò mai probabilmente e credo che abbiamo ancora molto molto percorso da fare e capisco anche le difficoltà molte volte nel far comprendere che è l'unità territoriale viene prima dell'appartenenza di parte, ma questa si manifesta e si deve manifestare negli atti concreti dell'azione politica che svolge in Parlamento. È troppo facile l'esortazione comunicativa di comodo, poi parlano infatti le azioni e i comportamenti, ma detto questo, guardate, io credo
Di avere e chiedo alla Segretaria di tenermi il tempo, perché se vado a lungo di farmi segno.
Io credo una cosa, almeno parlo per me e parlo anche per le colleghe, per i colleghi la postura attraverso la quale si è vissuta questa legislatura, che volge quasi al termine ed è un insegnamento che è nato, che voi tutte tutti avete sviluppato senza distinzione di parte in tutti questi anni che ebbe la sua espressione massima esattamente in una figura che questo pomeriggio ricorderemo che Michele Schiavone io interpretato la funzione nel rivendicare la ventunesima regione d'Italia, noi non siamo un ghetto, noi non siamo una colonia alla quale concedere a ogni tanto, in un qualsiasi provvedimento qualcosa, noi siamo un pezzo organico di questo Paese, siamo talmente importanti che siamo la seconda regione d'Italia in termini demografici,
Io sono orgoglioso e fiero, orgoglioso e fiero, che questo governo abbia portato a casa il patrimonio eno-gastronomico come patrimonio dell'UNESCO, grande plauso a questo Governo grande plauso al ministro Tajani, ma grande plauso alle comunità di italiani di italiani, perché se il made in Italy diventa made in Italy è perché ci sono oltre due secoli di emigrazione,
Di emigranti che da partire da Melbourne Suite nell'800 fino a arrivare nella Londra di oggi, importano prodotti a italianità, come lo importavano anche nelle baracche delle miniere, amarsi nel di cui quest'anno celebriamo l'anniversario e allora è su questa attenzione che noi dobbiamo ragionare e con questa attenzione che noi dobbiamo affrontare le vicende e chiudo segretario se sono stato lungo,
Allora, se noi interpretiamo la postura in questa maniera, noi riusciamo anche ad affrontare a correggere, se mi consentite, qualche asprezza e amarezza che ha lasciato qualche provvedimento a partire dalla cittadinanza e tanti altri ancora, ora non è questa la sede del confronto, non è questo il momento del dibattito ma io credo che se noi affrontiamo,
Il rinnovo dei COMITES, il rinnovo del futuro cda. Con questo spirito, forse noi preserviamo l'idea di fondo, che era quella di rappresentare la cosa identitaria, mente più potente che questo Paese fa, pensate un attimo al Palazzo della Civiltà, all'Eur, bellissima costruzione disegnata e progettata dal fascismo e completata nell'epoca repubblicana un popolo di vado a memoria, non lo ricordo perfettamente di scienziati di tra di navigatori, di poeti, di trust migratori, ora, se quel concetto di trust migratori noi lo interpretiamo nella capacità di essere realmente la dimensione italica nel mondo, se noi lo interpretiamo realmente come coloro che riescono a portare invece nelle istituzioni qui le esigenze degli Italici nel mondo, allora io credo che noi avremmo assolto anche solo in parte alla funzione per la quale ci candidiamo e veniamo eletti grazie a tutte e tutti
Onorevole Tirelli, grazie.
Buongiorno a tutti, grazie all'invito al TG e anche alla segretaria generale, a tutti i Consiglieri io voglio dire che che come presidente del Comitato, il rosario fino al 2022, mi piace di parlare di il lavoro del Parlamento, del lavoro fuori del Parlamento perché penso che come parlamentari noi non possiamo lavorare solo al Parlamento senonché fuori del Parlamento e fare una un discorso di quello che ho presentato nel Parlamento due disegni di legge che già avevo inviato ah ah al CGIE uno della cittadinanza a novembre alle 20:25 e un altro.
Disegno di legge che lo ha fatto a febbraio, mentre 26, che è una riforma della legge elettorale molto simile alle elezioni del COMITES, con alcune cose nuove, soprattutto di sicurezza, e per il Pli e pelle a forma la formula di votazioni in questo momento è in Commissione Affari Costituzionali stiamo lavorando soprattutto con
Il nostro relatore, il relatore del del gruppo, Noi Moderati MAIE nella commissione Affari costituzionali, soprattutto la riforma della legge elettorale, la legge, il disegno di legge di cittadinanza, ancora no, non si è fatto niente e rispettò fuori del servizio ed è il Parlamento e io sempre da dal primo giorno ho fatto una visita a tutti i consolidati a tutti i COMITES soprattutto quando ho fatto una visita,
E arrivo al gomito e parlo con il presidente, con tutti i consiglieri e anche.
E anche con tutti i membri, grazie con tutti i membri del CGIE e soprattutto faccio una visita ai consoli e soprattutto parlo con gli impiegati del consolato ko dopo questo mi serve molto perché soprattutto il presidente del COMITES o i consiglieri che come te mi scrivono quando c'è qualche problema con i servizi consolari, adesso abbiamo un problema molto grave con il consolato di Buenos Aires che stanno facendo loro con la nuova legge di cittadinanza quelli che ricevono la pratica di
Riceverà la cittadinanza dopo la la legge 74 del 25, se vogliono registrare dei minorenni, solo lo fanno la registrazione, quelle minorenni che hanno meno di tre anni le altri non l'accettano, la legge non dice niente di questo per quello ho fatto ieri una mail alla direzione e anche in coppia al CGIE perché questa osservazione ma lo aveva fatto anche
E il nostro segretario generale per Sud America, ma li hanno casuale, Cavaliere, vogliano Mazzola e sto aspettando una dichiarazione del ministero. Poiché questa interpretazione restrittiva, che fa il consolidato di uno Said non lo fanno nemmeno il consolidato di Rosario negli altri consolati in Sud America e anche un'altra cosa che ti sto lavorando. È molto in questi quattro anni con i patronati perché soprattutto anni problemi con l'Inps, Inail e Inps per argentine presso l'America, il Venezia e, quando hanno problemi, mi scrivono e lavoriamo con loro anche con le Camere di commercio, come sono stato vicepresidente della Camera di Commercio il rosario e lavoriamo in molti progetti. L'altro, problema più grave che abbiamo è infatti, in questo momento la gente è molto arrabbiata, perché vuole recitare le sue minorenne, infatti non funziona. Speriamo che
Come dice il ministero fino a fino a maggio, e finisce il lavoro de de del ministero con i fatti e la gente comincia, può, può cominciare a lavorare alla registrazione, soprattutto i minorenni, crediamo che con questa rinnovazione, infatti, funzioni bene.
è l'ultimo che vogliamo dire che continuano a fare giri da in tutta su America, soprattutto in Argentina, che il mio posto è adesso, e sto parlando con tutti i presidenti del COMITES, perché partecipo non solo in forma per essenziali e però anche in forma virtuale e in tutte le plenarie che fanno i compiti e così faccio una spiegazione di come la situazione in Italia nel Parlamento e anche ascolto tutte le notizie che i loro mi mi dicono dei problemi che hanno,
E con le associazioni o con i cittadini è un lavoro che, come dico sempre, un ponte che noi facciamo i parlamentari tra Italia e l'estero, nel mio caso su America, e credo che il lavoro che dobbiamo fare e i prossimi parlamentari penso che devono fare questo lavoro grazie pe devo ritornare alla Camera perché le Commissioni Grassi a tutti,
Grazie, onorevole.
Grazie a gli onorevoli deputati e senatori che sono venuti qui con noi questa mattina, penso che sia veramente un evento storico, quello di poter ascoltarvi, di poter avere, diciamo, una testimonianza della circoscrizione estero e.
Vi proporrei questo perché, come dire il dibattito, si potrebbe aprire in 1 milione di direzioni diverse.
Mi permetto una breve sintesi sui punti che potremmo affrontare subito assieme e propongo, visto che poi abbiamo la la pausa pranzo, di invitare i nostri ospiti a restare con noi perché ciascuno possa magari avere dei contatti secondo gli interessi particolari di ciascuno durante la pausa pranzo.
Direi alc alcune cose, innanzitutto mi scuso se ho chiuso,
Il ragionamento della senatrice, la Marca, ma mi ha dato veramente l'opportunità di riprendere anche quello che era la domanda principale dell'onorevole Ricciardi, c'è chi rappresentiamo per conto di chi parliamo, un tema che a me sta molto a cuore, anche dentro al nostro Consiglio perché, come nel regolamento prima abbiamo approvato che ogni presidente di commissione e vicesegretario si assicura di avere condiviso e la prospettiva i punti di vista e restituire magari anche,
Le le, le, le, le le criticità, così abbiamo inserito anche che i nostri consiglieri hanno un dovere rispetto ai territori e così è, anche secondo me, è necessario e qui lo dico accanto al vicesegretario Lodetti che ognuno.
Delle componenti, ognuna delle componenti del CGIE e, in particolare, nomini, con due fenomeni governative che sono qui per rappresentare le loro organizzazioni, abbiano veramente una una connessione, un collegamento proficuo, perché questo è il modo in cui il lavoro che facciamo si dissemina quindi sapete che io ho un po'la la la fissazione di ricordare che ci sono le 3 filiere COMITES Sige emigrazioni rispetto al luogo di approdo,
Le consulte regionali, luogo di provenienza, e la circoscrizione estera che ci rappresenta in Parlamento nella scrittura delle leggi e quindi sono veramente per me tre tipi di competenza completamente diverse nel quale forse come CGIE stiamo oggettivamente dando un contributo importante per riuscire ad avere un metodo di lavoro condiviso che permetta anche di non essere tutti frustrati perché non ci sentiamo ascoltati ma viceversa ritrovare delle delle dei ragionamenti da fare assieme che è quello che proponeva anche adesso l'onorevole Billi.
Rispetto al Comitato sugli italiani, all'estero che presiede e io vorrei fare qualche precisazione, magari giusto per essere chiari, tra di noi, appunto noi non abbiamo dei suggerimenti, abbiamo veramente degli ordini del giorno che abbiamo approvato e, appunto, era uno dei temi del Consiglio in questi giorni l'ordine del giorno sulla messa in sicurezza come,
Vuol?
Quindi quello è un ordine del giorno che noi abbiamo approvato dalla plenaria di giugno dell'anno scorso, quindi per noi quello fa fede e quindi la domanda è più in che modo lo implementiamo insieme, cioè per noi i temi sono quelli, tra l'altro, in occasione re del del voto referendario sarebbero già potuto essere sperimentata alcune cose a partire dal codice a barre che nella sua,
E semplicità, però ci garantisce la tracciabilità della busta e anche la la, l'identità unica della della del lettore, quindi tema veramente questo, di di di prenderci sul serio nel nel negli strumenti che noi abbiamo appunto, ringrazio il senatore Crisanti periodi di appunto provare a ristabilire questa anche con con un vostro aiuto e questa necessità dei pareri obbligatori che appunto non è una buona idea ma è il rispetto della legge per cui queste sono temi per noi fondamentali, mi piacerebbe,
Utilizzare quest'ultimo momento che abbiamo tra di noi, prima di tutto per dare una comunicazione che ha il suo valore, quindi che, come ho detto prima, il l'onorevole Carè ci ha scritto che era alla Camera non poteva essere qui, ma ieri era presente e che l'onorevole Di Giuseppe non ci ha risposto ma anche tutti gli altri appunto tra ieri e oggi eravate qui e vi ringrazio perché è un segnale importante e magari un suggerimento può essere anche di approfittare del quest'anniversario dei vent'anni della circoscrizione estera per per fare un
Un momento celebrativo al Parlamento rispetto a questo a questo momento, perché magari è insomma, ci rendiamo conto di quanto la storia dell'immigrazione, che ha riguardato la nostra rappresentanza, sia misconosciuta, e davanti a voi mi preme ricordare quello che diceva anche ieri che l'innovazione che abbiamo avuto 40 anni fa con l'istituzionalizzazione della diaspora,
Ha sicuramente grande attualità anche oggi, volendo concepire il nostro essere cittadini nel mondo, come i cittadini italiani e i cittadini europei, e quindi in questo momento, come dire, avendo avere questi mente, coordinarci con altre diaspore, cosa che il CGIE chiede da da tre consiliature, avere degli strumenti appositi per la mobilità è qualcosa che può veramente anche,
Rinnovare lo spirito della nostra, della nostra rappresentanza.
No, noi abbiamo parlato stamattina del rinnovo dei COMITES e mi preme magari approfittare della presenza anche della direttrice generale, perché poi oggi pomeriggio sarà presente, ma avremmo noi altri tipi di sessioni e di organizzazioni diverse, a partire dal proprio Schiavone, e mi piacerebbe che quest'ultimo momento che abbiamo tra di noi più che per aprire grandi orizzonti di dibattito fosse per chiarire alcuni punti tra di noi su che cosa operativamente si può fare rispetto al rinnovo dei COMITES.
Per insomma, i punti che magari sono stati sollevati ieri, quindi, passo la parola alla direttrice generale Limoncini, se ha piacere di intervenire su questo e sugli altri temi, chiaramente che abbiamo trattato come CGIE, non le chiedo l'interlocuzione coi parlamentari, perché siamo qui come Assemblea plenaria del CGIE, quindi i nostri temi sono, come dire, prioritari e chiedo scusa e spiego ai nostri colleghi e amici parlamentari che in realtà, appunto, abbiamo, abbiamo necessità, in questa occasione di avere risposta dalla direzione generale sulle sui tanti quesiti che abbiamo posto chiaramente.
Non gli esauriamo in questo momento e ringraziamo per la disponibilità.
Sì, grazie e allora noi ci conosciamo già da qualche da qualche tempo abbiamo avuto modo col CGIE di avere varie riunioni.
E ho avuto anche modo di incontrare i parlamentari, diciamo direttamente e aver fatto, diciamo, dei delle delle lunghe chiacchierate su quelle che sono le problematiche.
Ma anche dei successi, diciamo di là della della rete, perché noi qui giustamente facciamo soltanto l'elenco delle cose che non funzionano, ma ci sono anche tante altre situazioni che sono di successo e che funzionano lo dico sempre a mio figlio quando ogni volta mi chiama e si lamenta dico sempre ok prima di ambientarmi dirmi due cose positive che ti sono successe perché sono sicura che ti sono accadute anche tutti noi dovremmo un po'a volte fermarci per per per capire diciamo e ricordarci quali sono le cose positive.
Chiaramente torna brevemente, perché poi tutti i temi Fall sollevati dai parlamentari sono a noi noti e chiaramente ci stiamo adoperando per poter risolvere.
Per poter cercare di trovare delle delle soluzioni che siano.
Soddisfacenti e, soprattutto, per cercare di rendere la vita dei nostri connazionali meno complicata di quello che è.
Attualmente allora, quindi, sono chiaramente a vostra disposizione come sempre, per poter approfondire bilateralmente.
Diciamo tutti i temi perché in una circostanza del genere,
E non è facile esaurire in poche in poche frasi.
E io e chiaramente tutto il team della Direzione generale, come qualcuno di voi ha ricordato, comunque con i quali avete delle delle.
Comunicazioni costanti e questo mi fa piacere.
E allora, per quanto riguarda le elezioni dei COMITES e noi ce lo siamo detti tantissime volte abbiamo una norma e noi andiamo avanti, nel senso che la legge CD e dice che dopo cinque anni i COMITES devono essere rinnovati, la scadenza arriva a dicembre e quindi noi stiamo cominciando ad attivare tutte le procedure per per il rinnovo che sappiamo, diciamo, sono lezioni che hanno dei dei passaggi piuttosto complessi e vediamo di studiare dei percorsi che possano facilitare, semplificare, lo vediamo, insomma, lo stiamo studiando, lo approfondiamo soprattutto, mi pare di capire che il problema principale sono le autentiche delle firme e la tempistica, eccetera. Quindi cerchiamo di capire
Come come possiamo fare sempre nell'arco, diciamo normativo che ci permette di di attraverso il quale ci permette di di di elaborare, cioè non è che ci possiamo inventare e cose rivoluzionarie e in questo senso?
Questo questo è lo stanziamento, esiste, quindi andiamo, andiamo avanti in questo in questo senso.
Poi.
Una cosa che preme moltissimo.
Segretaria generale, per cui lo lo voglio fare, lo abbiamo detto cioè, vale a dire una volta rieletti COMITES la no, la notifica di nuovi COMITES alle autorità locali, sarà, diciamo, un nostro impegno farlo, ma come mio io lo abbiamo sempre fatto, lo faremo.
Magari lo ricorderemo con più enfasi e questo COMITES e CGIE, chiaramente, quando saranno poi fatte nuove edizioni.
Mi fermerei qui nel senso che, ripeto, gli argomenti da approfondire saranno sono tantissime e stiamo lavorando molto con voi, guardo il Consiglio.
Via Conte con il quale lavoriamo su tutti gli anti gestori, abbiamo cominciato un lavoro, un percorso che chip che ci piace molto anche a noi, cioè di ascolto delle problematiche degli enti gestori, e cercare di semplificare attraverso i decreti direttoriali che sono che mi che possa appunto firmare io sempre nell'ambito della della circolare come possiamo facilitare il compito degli enti gestori quindi della diffusione della lingua nei nostri?
Né nelle varie parti del mondo.
E mi fermerei qui, non so se Massimo, vuoi aggiungere qualcosa, c'è una grande, un grande lavoro sulla rigenera re re regine, questa non mi viene per reingegnerizzazione dei servizi e degli applicativi informativi.
Della del dei servizi consolari abbiate pazienza, stiamo facendo veramente un grandissimo lavoro per poter, come qualcuno di voi ha detto, abbiamo degli applicativi che sono obsoleti e che sono difficoltoso difficoltosi per le nostre comunità, da da utilizzare.
E ci stiamo lavorando e credo che abbiate anche avuto una presentazione di quella quindi quello che sarà, diciamo a breve, spero un nuovo, un'evoluzione di Fast It.
Abbiamo anche, insomma, stiamo lavorando per per arrivare veramente a rendere i nostri consolati dal punto di vista informatico quanto più evoluti possibili, perché dobbiamo farlo.
È un è un, non possiamo sottrarci, diciamo alla storia, l'informatica va avanti, il progresso va avanti e anche noi che ci adatteremo a questo, non so al massimo su questo, se vuoi dire qualcosa in più.
Buongiorno, buongiorno.
Tuttavia, non ho molto da aggiungere effettivamente, che che questo processo di reingegnerizzazione del Forsyth, in effetti ci consentirà di non soltanto di migliorare e potenziare il il portale, così come con quello che al momento sono le sue funzionalità, ma soprattutto di aggiungere delle nuove funzionalità nel nel nei prossimi mesi attraverso un lavoro che comporterà innanzitutto,
Alcuni alcune, la sperimentazione con alcune sedi pilota per estendere al i passaporti, per estendere alla raccolta della documentazione in via digitale, ma soprattutto per superare quella che quella crisi, criticità che che che noi registriamo da parte di tutti e che che che è anche nostra e quella del prenota ami attraverso la possibilità di cambiare il sistema degli appuntamenti sempre attraverso il falsi sono una serie di cose con le quali credo che la Direzione competente vi ha vi ha spiegato nei giorni scorsi ma anche nel corso del comitato di presidenza scorso vi ha,
Illustrato le novità che che che che stiamo seguendo e che partono da un processo di migrazione ad un polo strategico, che dovrebbe terminare, come qualcuno ha ricordato, entro la fine di questo mese e che quindi porterà poi alla successiva al suicidio, potenziamento informatico del nel del del Fassid, per il resto ho preso abbondanti note di tutto quello che i nostri parlamentari hanno hanno segnalato anch'io. Mi unisco al successo e al ringraziamento per la questione delle CE e vi dico tra l'altro, io aggiungo che l'impegno nostro col direttore impegna in prima persona in queste ore in queste settimane, è quello di aiutare e sostenere soprattutto i consolati europei in vista della scadenza del 3 agosto, quando le carte età cartacea e non saranno più validi e quindi stiamo sostenendo in tutti i modi
La nostra rete affinché si possa arrivare rapidamente alla sostituzione con le carte d'identità elettroniche, quindi è chiaro che l'aiuto che ci potrà avvenire dal 1 giugno dei Comuni in questo senso è sicuramente ben accetto, è ben è, ben è ben voluto sulle difficoltà delle sedi da Toronto ad altri ne siamo ben coscienti anche lì stiamo valutando insieme alla direzione competente possibili rafforzamenti possibile e impossibile aiuti alle sedi che sono più in difficoltà.
Nell'ottica di aiutare.
Diciamo la la la, il cambiamento della diretta del nella dicitura della direzione, anche questo scopo, cioè aiutare e potenziare e migliorare i servizi ai nostri cittadini, all'estero e quindi in questo senso c'è anche questa questa, questo cambio di denominazione però ecco l'impegno nostro e Massimo è grazie anche ai vostri contributi o si ai vostri suggerimenti alle vostre indicazioni. Credo che riusciremo veramente a fornire un servizio speriamo più un servizio migliore ai nostri connazionali, grazie,
Aggiungo un'ultima cosa sul ruolo delle dei consoli onorari, cioè abbia mai consoli onorari, sono una figura importantissima, fondamentale, strategica, l'ha ricordato anche il ministro ieri e lo ricorda sempre in ogni occasione, e quindi per noi poter attribuire ai consoli quante più possibilità anche tech tecnologiche per poter aiutare aiutare la rete è una,
Diciamo sono è un aiuto per noi, soprattutto e oltre che per i connazionali, perché?
Appunto i nostri consolati non arrivano in tutte le parti del mondo e i consoli onorari sono sono assolutamente necessarie, fanno un lavoro straordinario che io voglio riconoscere, ma lo riconosciamo tutti e lo lo riconosceremo anche quando fare anche il 12 giugno, quando faremo la conferenza dei consoli generali dei consoli d'Italia e anche dei consoli onorari porteremo le testimonianze,
Dei dei dei consoli onorari e, non ultimo, anche quello che è successo diciamo nel Golfo il ruolo fondamentale della nostra console onoraria a Malè, che ha svolto un lavoro dal punto veramente straordinario e altri Consoli che nella soprattutto nella nell'assistenza consolare perché noi abbiamo parlato di servizi ma non dimentichiamoci quello che ha i nostri consolati i nostri consolati onorari fanno per l'assistenza consolare cioè assistere tutti i nostri connazionali in difficoltà.
In ogni parte della della delle mistero, l'anno scorso abbiamo fatto oltre 20 milioni oltre 20.000.
Casi di assistenza consolare che, devo dire, non sono non sono poco e i pochi e anche di successo dice siamo riusciti, cioè diciamo che noi, come Paese, aiutiamo veramente ai nostri connazionali.
Così li assistiamo in modo materno, se posso dire li accudiamo io, cioè tutti noi abbiamo fatto un'esperienza da console per cui io mi tutti noi quando c'è un un problema di un connazionale ci adoperiamo e diamo più di quello che quello che diciamo il ruolo strettamente a funzionario diamo perché abbiamo una passione italiana che solo noi abbiamo e che quindi tra tra trasportiamo anche nel nostro lavoro.
Mi fermo qui e dico sempre che io e tutti i colleghi della Direzione generale siamo a vostra disposizione per qualsiasi tipo di approfondimento vogliamo fare iniziale, grazie, grazie ancora.
La direttrice generale sorrideva sulla questione delle autorità locali perché effettivamente molto ho molto insistito su questo, perché penso che per i nostri futuri candidati, per stimolarle sia fondamentale, è sapere che sono legittimi nei territori dove operano, e probabilmente può essere che il problema sia semplicemente che essendo le nostre rappresentanze istituzionalizzate non conosciute da tutti i Paesi e la Direzione Generale comunica il ministero degli Esteri comunica con le autorità locali con cui comunica quindi col ministero degli Esteri delle autorità dei nostri paesi e che quindi,
La informazione non scende dagli omologhi fino a le circoscrizioni, i Comuni e le autorità locali, che sono le autorità locali per noi, cioè i comuni di riferimento, quindi magari lì una proposta può essere quella di valutare in che modo si riesce a dotare i nostri eletti di uno strumento informativo che permetta poi di essere loro accreditati e quindi di superare il mismatch tra le autorità pubbliche dei Paesi di accoglienza che quindi chiaramente non è una colpa.
Del ministero degli Esteri italiani, ma è una filiera che va curata, anche ci aiuterà a spiegare cosa fa la nostra rappresentanza. Mi è parso di capire che c'era una questione di decreto sui console onorario. È un tema che noi avevamo questa mattina era i consoli onorari possono autenticare le firme delle sue dei sottoscrittori delle liste, quindi lo dico perché qui abbiamo parlamentari e abbiamo Direzione generale. Quindi, se c'è una possibilità in questo senso normativa prima degli arrivi del rinnovo dei COMITES, certamente è interessante, perché il tema della autorevolezza dei nostri comitati dipende anche da quanto più possono essere rappresentativi di circoscrizioni molto ampie, perché sennò appunto si finisce per rappresentare delle grandi città dove magari più semplice trovare 18 candidati, 200 firme e non le circoscrizioni consolari
Un ultimo punto, forse anticipo qualcosa della Commissione, 8 mi scuserà, Presidente Piceni, in questa ri re ingegnerizzazione che io le do tutta la mia solidarietà, perché è una parola difficile se non si spezza completamente.
Ci può essere spazio dentro fastidi, probabilmente per chiedendolo già da ora, ha la squadra di Vattani di avere anche lì la possibilità di iscriversi alla lista degli dall'albo degli elettori o a e o alla accettazione di candidatura e sottoscrizione della lista, cioè l'obiettivo, penso che sia chiaro è qui chiuderei non è,
Di arrabattarsi in una soluzione che renda facile presentare delle liste, ma fare in modo che la serietà del del rinnovo dei COMITES, che ci permetterà a tutti di avere quella dinamica di solidarietà tra rappresentanze amministrazione, che ci serve possa nascere sulle buone base, sennò che siano 14 milioni di euro 60 sono buttati quindi comunicazione e semplificazione della burocrazia.
E appunto la possibilità di avere, se è possibile, in questa riunione dei consoli di metà giugno, di cui ci felicitiamo anche uno spazio di presentazione del rinnovo dei COMITES e dell'importanza che questo la loro collaborazione ci sia con tutte le astuzie che ogni territorio potrà avere anche rispetto a forme alternative di autentica su quei territori per promuovere la nostra partecipazione al rispetto del quadro nel rispetto del quadro normativo e se il quadro normativo non è giusto per aiutarci nella democrazia e nella partecipazione. Guardo i nostri rappresentanti che sono qui e ci aiuteranno a cambiare il quadro normativo. Perché comunque la riforma dei COMITES, che indebitamente impropriamente impar non perfettamente, ha proposto il CGIE rimonta al 2017? Quindi, come dire, tutti si prendono il loro pezzettini di responsabilità e avanzeremo nell'interesse delle connazionali. Grazie infinite,
Via vie sottraggo ancora qualche secondo dal panino, perché in realtà abbiamo la possibilità di fare una foto tutti insieme e qui accanto, quindi magari ci mettiamo rapidamente sui gradini, facciamo la foto e secondo l'ora in cui arriviamo a mangiare il panino magari un po'prima delle due e mezza ci vediamo,
Scusate per il tavolo qui di presidenza, noi adesso poi sistemiamo il setting per il premium Schiavone.
Io approfitterei se siete d'accordo in questo momento per chiedere a Gianluigi, Ferretti e Daniel tardone, che avevano segnalato una richiesta di intervento e a Franco papà Andrea, se confermano.
La volontà di intervento direi che se ci sono tre interventi da recuperare su temi diversi.
Su questioni.
Allora approfittiamo intanto appunto cerchiamo di convergere rapidamente per poter proseguire anche con le commissioni.
Ferretti tardone stabile.
Tu volevi perché avevo assegnato per il regolamento, però volevo intervenire, anche se abbiamo cambiato, c'abbiamo poi approvato tutto contemporaneamente, quindi decade.
Riprendiamo le commissioni tematiche, gli ordini del giorno però appunto avevo segnato, quindi volevo fare le cose fatte bene.
Daniel tardone c'è, vai prego.
Scusate, mentre Daniel si prepara a passo la parola Mirta Gentile per una comunicazione di servizio sempre buona sera, a vedete che il tavolo qui di presidenza è stato risistemato già per la cerimonia, poi di consegna del premio Schiavone, perché che comincia alle 15:30, perché altrimenti dopo non c'era posto anche per gli ospiti esterni eccetera.
Prego sì, quando arrivano i premiati di accomodarsi qui in prima fila, mentre per i familiari la prima fila è questa qui grazie.
Come?
La parola è a Daniel tardone, quando è pronto, io non avevo che ti ho chiesto se per intervenire e mi ha chiesto su cosa gli ho detto che adesso c'erano gli Commisso, cioè che il riscritto che voleva intervenire sul Regolamento l'abbiamo approvato quindi non so se voi ancora intervenire.
Vai volevo sapere.
Può darsi che non sia il momento giusto del del del programma, ma io volevo sapere se, essendo un semplice Consigliere.
Come mi dice sempre mia moglie non sono volevo, non so niente, volevo sapere se è stato mai approvato da questa Assemblea il regolamento.
Di questo premio Schiavone no alla scorsa plenaria, l'abbiamo presentato Tommaso Conte e l'abbiamo votato, ah, va bene, allora va bene così, grazie.
Daniel grazie.
Allora?
Volevo avere la parola per qualche minuto per parlare un po'della questione della cittadinanza, che poi non so se sarà riesaminata, però chiedo la sensibilità un po'di tutti, soprattutto idee, soprattutto di quelli che sono in Europa e forse in altri Paesi che non sentono come noi, soprattutto nel Sud America la questione,
Di vecchie comunità,
Italiane
Noi abbiamo avuto la sentenza della Corte Costituzionale, ovviamente è stata una enorme sorpresa per tutti noi un travolgimento ermeneutico, violento drastico nei confronti della delle comunità del Sudamerica, soprattutto, però, non solo anche del Nord America.
E in qualche maniera.
La Corte costituzionale ha ammesso la retroattività.
Degli effetti del del decreto legge 36 del 2025
E la cosa che vorrei sottoporre alla vostra sensibilità, ognuno nel suo piccolo né nei suoi, nei nei paesi in cui vivete e che oggi, forse in Europa non lo sentite, però oggi esiste una categorizzazione dei cittadini, abbiamo nelle comunità più vecchie, noi non siamo più cittadini di classe A nemmeno cittadini classe B ci sono reali concrete, cinque categorie di cittadini,
E quelli che sono più toccati da questa categorizzazione assurda sono i cittadini di origine trentina e Giuliana, perché perché non sono cittadini per nascita, oggi una persona che abbia trent'anni e che abbia avuto la cittadinanza concessa con la legge 3 7 9 2000 se ha un figlio di tre anni che non era stato ancora registrato in consolato? Questo figlio non può più essere italiano, quindi, se questa persona
Si trasferisce in Italia con questo figlio
Il padre viene col passaporto italiano e il figlio dovrà fare la fila alla Questura per chiedere un permesso di soggiorno, questa è una situazione inaccettabile e assurda, questo vale anche se la persona si vuole trasferire in qualsiasi altro Paese sarà il padre o la madre e i cittadini italiani e il figlio cittadino straniero.
Quindi è una situazione che pochi di voi conosce, io avevo già segnalato questo problema l'anno scorso, lo ripeto adesso
E vorrei anche la sensibilizzazione di tutti voi, perché la il, il decreto legge, questa riforma della cittadinanza non impedisce solo nuove richieste di cittadinanza, questa è una, è una falsificazione della realtà, questa riforma ha anche un altro obiettivo che far morire di inedia le nostre comunità in Sudamerica e farci morire di fame e di fame e di cittadinanza.
In America quella vera tutta l'America, perché anche noi siamo americani, ci sono 2 milioni 600.000 cittadini italiani di di di questi, in Sudamerica sono 2 milioni 143.000 cosa vuole fare l'Italia con più di 2000000 di cittadini residenti in Sudamerica farli sparire oppure creare delle politiche affinché questi cittadini siano integrati al tessuto?
Della delle nostre comunità all'estero, perché non ci sono assolutamente politiche di integrazione e di di fomento dell'italianità, non c'è assolutamente nulla, ci sono dei corsi per bambini che sono 100 bambini, per una comodità di 1 milioni di abitanti in Brasile, di cittadinanza italiana e i bambini che poi dopo due o tre anni si dimentica, si dimenticano tutto, non ci sono assolutamente e questa è una cosa che non è di destra né di sinistra. Semplicemente l'Italia ci ha dimenticati dal punto di vista culturale, quindi, che cosa, oltre alla questione del decreto, che cosa vuole fare L Italia? Con questo contingente enorme di cittadini siamo più di 2 milioni solo in Sudamerica. Quindi voglio è che tutti, anche quelli che non hanno queste problematiche vicine, di capire che noi, in Sudamerica, soprattutto chi siamo in uno stato di emergenza per quanto riguarda la nostra cittadinanza e la nostra italianità, grazie
Grazie al collega tardone passa la parola a Giuseppe Stabile.
Nato a parlare, Mariano Gazzola, grazie Segretario Generale, io volevo semplicemente fare due appunti, inizio dall'ultimo ricordo a questa Assemblea che abbiamo appena votato il regolamento interno e nello specifico richiamo all'articolo 5, comma 2 bis, nella parte in cui si dice che i Consiglieri,
Sono ottenuti nell'esercizio delle proprie funzioni, a mantenere comportamenti e linguaggi. Sottolineo linguaggi appropriati a correttezza, rispetto e decoro, a tutela del prive del prestigio del CGIE. Invece, e devo dirlo con profonda amarezza, perché il collega tardone e una persona che ha una grande capacità di dialettica è una persona peraltro, e gliel'ho detto dal primo incontro che diciamo già chi mi chimicamente è molto simpatico e la però caro collega, l'utilizzo di Baldi, parole come violento come drastico, come in altre circostanze, affiancare la Consulta a presunte mai provati, connubi con la politica. Diciamo, siamo al limite della della diffamazione, per non dire della Billy pendio. Pertanto io ho prego di rivedere il il, il tono e il e le parole utilizzate, e lo dico sempre con spirito di collaborazione perché
Non c'è una sola narrativa su su questa, su questa tematica, dobbiamo evitare di monopolizzare la narrativa e invece spostarla nel solco della correttezza è proprio per richiamare la correttezza, devo esprimere anche.
È un enorme sorpresa su alcune dichiarazioni di alcuni parlamentari in materia per improprio di cittadinanza, poi di voto all'estero e anche sulla rete consolare.
L'espressione utilizzata da un parlamentare, cito testuali parole, con buona pace della Consulta, a mio avviso appare inopportuna, poco rispettosa nei confronti della Corte istituzionale, che è un'istituzione di garanzia dell'ordinamento repubblicano. I pronunciamenti, cari amici, cari colleghi e cari parlamentari, qualora fossero presente, presumo di no, perché a loro loro amano tanto ascoltare la loro voce, ma non la voce dei territori nonno. La voce dei consiglieri di questo consesso, i pronunciamenti, ripeto, dei giudici si rispettano sempre e non soltanto quando risultano politicamente convenienti. Ad una parte. Parimenti, risultano poco istituzionali anche gli attacchi rivolti alla direzione generale, definendo il sistema di prenotazione consolare il più obsoleto tra i 27 Paesi, con formulazioni che finiscono per delegittimare il lavoro di strutture e personale impegnati in contesti. Spesso, come sappiamo, è estremamente complessi e vorrei anche ricordare che in Italia il rilascio di un passaporto può tardare dai 10 fino ai 10 mesi. Barra 12 colpisce ancora che si affronti il tema del voto all'estero con Curtoni di campagna elettorale, ma non siamo in Parlamento, siamo all'interno di un consesso che vanta, tra le proprie prerogative, quelle di suggerire al Parlamento e al governo
No, tematiche di interesse della call di della collettività italiana.
Chiudo dicendo e confermando, data la loro loro non presenza, non vogliono ascoltare le proposte formulate dai Consiglieri del CGIE, in particolare, e in generale di tutto il CGIE, grazie
Marianna Gazzola.
Anch'io.
Richiamo il.
Il collega e amico, tallone, di cui tutti conosciamo e apprezziamo le sue capacità intellettuali utilizzando un linguaggio più più consono con ciò che la nostra.
Il nostro compito delle nostre, senza anche noi, non veniamo qui a fare la guerra, a questo non è il Consiglio, la G e, per generale, non per guerriero de.
Spararla e di cercare di distruggere tutto, cioè noi veniamo qui a fare politica, la politica è convincere il ciò che significa vincere insieme, vincere com.
Ed è lì che è il linguaggio, ha la sua importanza.
Che dire che il Governo, a prescindere o le forze politiche, a prescindere da quali siano, vogliono far morire di fame, cioè e soprattutto un insulto a chi davvero muore di fame nel mondo?
Dire che e io vengo da un Paese che ha sofferto ed una comunità che ha sofferto la storia dei desaparecidos e dire che il governo ci vuole fare a prescindere da chi sia il governo ci fu ci vogliono fare sparire perché modifica.
Una legge di cittadinanza e manca di rispetto a chi è davvero desaparecido nelle nostre comunità.
Cioè dobbiamo stare un po'più attenti a.
Ciò che che fa?
Siamo e ciò che diciamo oggi, le nostre comunità non solo hanno a che vedere con o devono.
Soffrire un cambio di di legislazione che li colpisce, che lì.
Le priva un diritto, devono anche soffrire l'inganno di tantissimi.
Avvocati, colleghi di tantissimi faccendieri che attizza ti da più di uno hanno promesso ciò che era irreale di sangue, c'è chi ha detto ci chi ha detto che se la Corte costituzionale non dichiarava incostituzionale questa, questa gli esercita dinanzi a rinunciare alla sua cittadinanza italiana e spero che ho nodi la sua parola.
Perché, rispetto alla giustizia rispetto ai tribunali rispetto a alla giurisdizione è parte della nostra Costituzione, anche quello è parte della nostra Costituzione.
Io sono, lo dico anche sinceramente sono rimasto un po'amareggiato dall'incontro oggi con i nostri parlamentari.
Con tutti, anche con quelli che mi sono un po'più vicini.
Perché io mi aspettavo da loro un confronto, un dialogo.
E non la passerella di fare la pubblicità di ciò che hanno fatto, che noi sappiamo ciò che hanno fatto.
Solo che noi sappiamo benissimo che.
Lavorano per le nostre comunità, qui non si mette in dubbio, non s'è mai messo in dubbio il loro operare, non c'è bisogno di venire a dirci che cosa fanno, lo sappiamo, lo sappiamo e ne facciamo anche siamo anche testimoni, siamo anche grati da quello e c'era la necessità di sedersi a dialogare con noi.
E capire che cosa potevamo fare, se, per esempio, si poteva fare insieme in forma unitaria una proposta di legge di cittadinanza era quello che ci aspettavamo, non l'abbiamo sentito via, spero mi auguro sicuramente sarà anche il nostro il nostro compito, il nostro lavoro riuscire a fare,
Una cosa del genere, cioè riuscire a fare una proposta di riforma, di questa legge che va riformata, per questo non abbiamo nessun dubbio una proposta di riforma, un d'Italia grazie.
Grazie.
Allora scusate, vi faccio un appunto su quanto ho sentito fino a questo momento per dire che il punto sui probiviri è stato rimandato alla prossima plenaria. Penso che ci sia da proteggere anche la possibilità di espressione e la conflittualità sana nello scambio politico, ed è quello tra l'altro che sta cercando di dire il Consiglio d'Europa e anche l'Unione europea con il termine inglese, ma che spero comprendiate tutti dello Slapp Strategic Losio Against Public Participation, cioè le persone che cercano di limitare il dibattito attraverso procedimenti legali contro chi si esprime. Penso che i parlamentari abbiano la possibilità di usare i termini che desiderano, che noi abbiamo nella nostra espressione politica ampia libertà e che questa libertà deve essere giudicata in primis dai nostri concittadini, che poi scelgono se dare la fiducia o meno sulla base anche dei comportamenti, però è importante che
Questo passaggio sia poi, in un modo o in un altro risolto nel prossimo Regolamento, per permettere a tutti di esercitare le proprie funzioni in maniera serena e anche, come dire, avere la possibilità di fare degli errori, di scaldarsi nel rispetto ma ogni tanto come dire, l'oralità è quella che permette il dialogo e questo deve essere tenuto in conto, perché non possiamo, come dire, autocensurarsi parlando delle cose che ci stanno a cuore prima, me lo diceva anche il Consigliere Scigliano. Ogni tanto ci vengono delle espressioni colorite, cerchiamo anche di tra noi essere, come dire, più più composti, ma a poterci dire le cose come le sentiamo rispetto al regolamento, visto che c'è stato un ragionamento su questo. Alcuni punti
La comunicazione via mail non è lo strumento che ci permette di essere più efficaci. Molto spesso ho visto che è stato aggiunto un punto nella nella nel Regolamento che abbiamo approvato oggi.
E se chiediamo, previo consulto via mail, poi dovete rispondere tutti, oppure dire che noi non consentiamo via mail e ognuno risponde a un relatore, alla segreteria, ma comunque il risponde a tutti, crea delle catene che sono per molti non non opportune per cui questo lo volevo dire e che è importante è quello che è stato deciso nel Regolamento di questa mattina cioè l'impegno nei contatti formali coi territori perché poi,
Veramente il ruolo dei consiglieri che tante volte viene detto, ma qual è come non è, è comunque di riportarci i territori, abbiamo tanti strumenti, i COMITES, l'associazione, le riunioni in ambasciata e quindi,
E quando si dice il CGIE non è conosciuto, le elezioni dei COMITES non sono conosciute. C'è una responsabilità diretta di questo Consiglio e quindi vi chiedo, visto che ogni tanto poi, quando si mettono in gioco le responsabilità, sono anche riconoscibili.
Vi chiedo nuovamente di rispondere al sondaggio della Commissione 1 e di rispondere al sondaggio del CNEL sull'indicazione di giovani per le videointerviste, perché se questo passaggio non lo fate, voi, quindi, se io entro venerdì non ho 63 risposte almeno a questi sondaggi significa che parliamo molto, ma agiamo poco, è una cosa che non avevamo detto di stamattina ADAC. L'introduzione dei patrocini dentro il regolamento è anche ha fatto poi un oggetto di revisione con il vicesegretario. Lodetti come relatore che
Ah ah, con l'aiuto la segreteria ha riscontrato anche i pareri delle persone che hanno utilizzato la modulistica.
Scusate per queste precisazioni, ma ci tenevo e vi propongo di dare la parola alla presidente Livia Campanale per la presentazione della Commissione 4.
E di poi procedere per il tempo che avremo, se ne avremo agli ordini del giorno, sapendo che alle 3 e mezza.
Papà
Ok, hai ragione, commento di papà, Andrea poi Commissione 4 un commento per proporre.
Va bene, papà Andrea Zaccarini per favore, contenente gli interventi per permettere alla Commissione quattro di fare la relazione, poi scusate solo un secondo ordini del giorno separati che abbiamo ricevuto, proviamo a cominciare prima, ma alle 3:20 comunque sospenderei la seduta per preparare il premio Schiavone.
E terminerà alle 16:30. Io vi chiedo la cortesia di considerare che il regolamento del premio Schiavone aggiornato con l'esperienza della prima edizione della giuria, vi è stato consegnato in tempo utile per anche lì riferire eventualmente ai relatori Silvana Mangione Tommaso Conte e che aspetteremo ovviamente
Che è come dire ai nostri ospiti, siano usciti prima di ricominciare la seduta, ma che le sedute sono pubbliche e quindi, come dire, vi chiedo se ci sono dei commenti e delle riflessioni di tenere presente questo aspetto.
Consigliere Papandreou, grazie Segretario generale.
Vi pago un po'un momentino, se posso condivido.
I sentimenti di Gazola sul,
Incontro con i parlamentari a perché l'idea di uno di un incontro di questo tipo io l'ho promossa da anni ebbe abbiamo arrivata a qual punto di averlo, quindi mi congratulo con la segretaria generale per questo, ma si può si può migliorare in futuro venga alla mia richiesta di precisazioni.
Ed è questa la relazione, perché l'altro giorno, quando è stata presentata la relazione della commissione anglofona, c'è stato un pochettino di confusione e penso che questo non sia stato ha precisato e quindi lo faccio ora che alla relazione della consigliera Mangione l'altro ieri non può essere ritenuta come dell'azione della Commissione anglofono perché non è stata elaborata dalla commissione né è stata approvata dalla maggioranza della commissione e ne è stata sottoscritta dalla maggioranza della Commissione. Quindi chiedo formalmente che una dichiarazione a tal fine venga giunta al resoconto di questa riunione a dichiarando questa questa situazione. Grazie,
Allora non è presente in sala la vicesegretaria Mangione, quindi non prendo, come dire, una responsabilità sulla Commissione Ten territoriale, quindi la proposta del Consigliere papà Andrea, anziché la mia di ieri di integrare o correggere la relazione è di non contribuire alla relazione della commissione è di aggiungere una dichiarazione.
Quindi non vuole, non c'è un emendano no, noi no, noi non lo abbiamo detto, che vogliamo contribuire, noi abbiamo lasciato la commissione perché non ci sta collegialità, quindi siamo in uno stato di stallo che continua ad essere e finché non lo stallo continua la Commissione non è operativa non c'è il quorum,
Punto sa basso, questo è il problema e le lasciamo al Comitato di presidenza a risolvere la questione grazie.
Credo che ieri l'abbiamo risolto perché avevo chiesto che effettivamente non poteva essere un documento di commissione se ora la parola al Consigliere Billè cerchiamo di mantenere una scusa nella mi perdoni Segretario generale, comunque credo ve be che che era stata posticipata.
Ieri abbiamo detto le relazioni sono presentate dai presidenti, oggi abbiamo sicuramente aggiunto un passaggio fondamentale sulla nel regolamento interno, la questione per me rimane, come dire, all'apprezzamento della commissione territoriale, i componenti hanno tutto il diritto politico di partecipare o non partecipare, i contribuenti hanno fatto in modo che fossero qui per risolvere le questioni ieri,
Zaccarini
Cedo la parola a Vincenzo.
È procedura.
Cari colleghi, qui noi abbiamo un problema procedurale.
Qui non si comprende in maniera chiara se ieri è stata presentata una relazione relazione riguardante la Commissione anglofono, così come previsto dalla legge o una documentazione riguardante.
Riguardante i COMITES dei quattro paesi, quindi bisogna distinguere o no, non ho capito se ieri è stata presentata una ricerca, una sintesi di punti argomenti che provengono dai vari COMITES.
O se si definisce quella presentata ieri.
Da vicesegretario la relazione dei paesi angolo sono due cose distinte e separate, se mi consentite.
Perché, se la relazione una relazione presentata da una Commissione c'è una Commissione che dovrebbe approvarla, discuterla, approvarla e a me non mi risulta che è stata discussa o approvata prima della presentazione, ecco, questo ci vuole un chiarimento, tutto qua è un discorso procedurale di correttezza e bisogna tutelare nuovamente questo organismo istituzionale bisogna tutelare non il singolo al singolo collega,
A secondo, se è di una parte politica o partitica, bisogna tutelare l'intero organismo istituzionale del CGIE.
Grazie.
Allora, Nike tutta la parola nel senso che voleva intervenire dopo ha ceduto la parola nel senso che ritirava il tuo intervento.
Ha diritto di replica alla vicesegretaria Mangione.
Una cosa sola è molto semplice, quello che diceva il Consigliere Arcobelli non ho sentito altri interventi, quindi non posso rispondere ad altro, è giustissimo, assolutamente giusto, purché.
I consiglieri.
Di una commissione continentale abbiano non so se chiamarla cortesia buon gusto
Rispetto del lavoro comune, contributo al benessere della commissione continentale.
Abbiano
La gentilezza.
Di informare il vicesegretario generale di quello che stanno facendo delle attività relative alle loro Circoscrizione di quello che secondo loro è importante mettere nel nella relazione che il Vice Segretario Generale ha il dovere di scrivere ai sensi della legge.
E non c'è scritto nella legge che la relazione debba essere previamente approvata dai consiglieri, sarebbe un'ottima pratica che io.
Metterei in pratica scusate la ripetizione immediatamente, sfortunatamente questo non è mai successo, c'è uno dei paesi che non citerò, del quale io non so assolutamente nulla di quello in cui vivo, ci sono i COMITES e quindi i COMITES mi informano di quello che sta succedendo e per questa ragione nella mia relazione,
Che ho letto ieri molto lunga e chiedo scusa a coloro che mi hanno ascoltato per la lunghezza, ma era necessario, ho chiesto ai COMITES di dirmi di che cosa c'era bisogno e i COMITES degli Stati Uniti lo hanno fatto i COMITES del Canada lo hanno fatto dell'esperto che noi abbiamo invitato.
Il presidente Pier Giorgio De dalle app che imparato un suo testo, io non mi sono permessa di interferire con quanto il Sudafrica aveva da dire, non ho avuto nulla dall'Australia, come sempre, fra l'altro c'è anche una cosa che appare ogni volta che io mando a voi una e-mail ovviamente lo mando a tutti e tre perché non è che la mando solo a due persone e un'altra no appare la scritta con scritto attenzione, tutte le e-mail che arrivano da Ananke ananke è la dea greca della necessità che si oppone alla sgambatura dell'universo. Soltanto io potevo andare a scoprirla d'accordo e mi diverte molto questa cosa.
Andate a controllarlo perché è molto bello, c'è una storia bellissima e che altro questa questa donna, per favore, da questa risposta tesoro io non ho mai interrotto te quando tu hai ma non veri 35 Martedì 25,
Foto di replica, questa risposta dice che le e-mail che provengono dal mio indirizzo di e-mail verranno accantonate e lette se e quando la persona alla quale sono dirette ne avrà interesse, quindi, detto tutto questo, io, una relazione la dovevo fare, non potevo fare una relazione basata sul nulla,
Che mi è arrivato e quindi ho fatto una relazione basata su quello che ci siamo riempiti la bocca a tutti quanti qua dentro è chi ci deve, in forma di quello che è necessario, è quello che succede e quelli sono i nostri COMITES grazie ai finita,
Allora stiamo parlando dell'organizzazione di una commissione territoriale e stiamo parlando di, è comunque una relazione che è stata letta ieri e un regolamento è stato approvato stamattina, hanno chiesto la parola vecchi e Conte, vi chiedo veramente poco perché sennò non riusciamo a fare è presentare la relazione della commissione 4 non a un dibattito sulla commissione territoriale perché se non è in grado di farlo all'interno,
Vorrei precisare che io non ho nessun problema,
Segretario la parola.
Semplicemente una.
Grazie, io non ho nessun problema.
Grazie a Pisa, la fa segretario generale.
Grazie Segretario generale, solo, diciamo un rinnovo la stima della fiducia nei suoi confronti e in quella del Comitato di Presidenza, che sono giustamente i primi ad essere incaricati non soltanto dell'organizzazione e dello svolgimento dei lavori, ma anche del rispetto della della tutela, diciamo, delle libertà di ogni componente di questo organismo e di coloro che sono invitati a intervenire a poter esprimere liberamente le proprie opinioni politiche che possono essere come dire,
Possono piacere o meno, ma l'invito fatto a qualche intervento, a una censura magari preventiva rispetto all'utilizzo di termini che possono non piacere, ma che non ledono la dignità e l'onorabilità di nessuna persona e queste queste opinioni non possono come dire essere censurate, quindi, se a qualcuno non piacerà un'espressione che io userò, non accetterò che venga tollerata, così come credo l'appunto fatto gli appunti fatti ritengo ingiusti, appunto, i fatti all'intervento del collega tag, tardone, credo siano molto più possano essere o apparire più offensivi di quanto lui ha detto. È certamente per quello che ho percepito io non aveva l'intenzione di offendere nessuno, quindi confido che la libertà di parola in questo consesso, come è stato fino adesso possa continuare.
E se posso, visto che a breve cosa il, l'intervento capisco, avrei diritto di replica, anche tu è giusto, ma almeno facciamo nell'ordine degli interventi perché io volevo rispettare, non volevo continuare con quella discussione, però dopo abbiamo perso un sacco di tempo, però è un'altra cosa, però comunque posso aspettare però Conte prima e poi dopo, se c'è un diritto di replica di un minuto Papandrea, tardone si fa poi chiudiamo perché l'assemblea plenaria, come dire, è pubblica e se ci sono delle cose che non si sono riusciti a risolvere, si capisce ancora di più perché c'è bisogno di di un organo interno diversa da quella di dirigenza per risolvere eventuali problemi con grazie Segretario
Questa legislatura si avvia verso la sua fine e noi ci portiamo anche nell'assemblea un problema da oltre un anno, un anno e mezzo che non vogliamo risolvere.
Perché quello che è stato detto
In modo particolare con chiarezza sia da Franco Papandrea che da Arcobelli, secondo me è il dato reale, è la realtà delle cose.
Proprio seguendo, oppure quello che ha detto prima Luciano la dignità di ciascuno di noi. Questa non è una bocciofila, io lo sto dicendo da un anno e mezzo al Comitato di presidenza. La Commissione continentale anglofone è composto da quattro consiglieri due di un'area che la pensa in un certo modo due di un'altra aria, e se io, che faccio parte di questa Commissione, decido di non partecipare alla a una riunione è un è una mia scelta politica, scusate, lo vogliamo capire, quindi non è possibile pensare che due persone, che sono il 50% che la pensano in un certo modo e cercano di
Prendere il sopravvento sulle altre due, la Commissione continentale anglofona non si è riunita, quindi non ha discusso un documento e non lo ha approvato adesso la segreta, la vice segretari che io stimo, la conosco purtroppo per me e per lei dal 91,
Non può essere così prepotente da pretendere che una una relazione che rispecchia quello che hanno detto giustamente tutti i COMITES dell'area anglofono e tutti gli InterComm di Expo diventi la relazione de l'aria, perché la relazione dell'aria è fatta dai Consiglieri del CGIE che non hanno partecipato a quella relazione per cui ne dobbiamo prendere atto ne dobbiamo prendere, anzi, non usciamo mai da qui. Noi finiamo questa legislatura con questo punto interrogativo, perché non vogliamo prendere atto di questa situazione e non c'è da fare i discorsi morale, ma quello è stato eletto, quindi deve partecipare se decide di non partecipare. È una scelta politica e la dobbiamo rispettare
Grazie, vi propongo di chiudere questo tema con l'osservazione che condivido che, come dire ogni consigliere responsabile della propria scelta.
Ripeto quello che penso di avere detto da dicembre, che chiaramente, quando una Commissione numericamente è pari, possiamo girarla, come ci pare, ma è un tranello che è, come dire, ognuno ha la possibilità di fare quello che gli pare, se ti arriva una tabella con una commissione pari non è che sia una responsabilità politica di qualcuno e che due più due fa quattro e finisce lì.
Quindi questo argomento è sterile, c'è una relazione che avevo invitato i consiglieri che si erano assentati prima della fine della riunione, mi pare che la riunione sia durata comunque due ore della continentale anglofono extra-europea, questo lo dico perché comunque i contribuenti hanno fatto venire dei dei Consiglieri dalle loro aree territoriali per condividere e magari risolvere delle tematiche, dopodiché io condivido con Conte che ognuno fa le sue scelte.
Quindi non compete nemmeno all'assemblea plenaria condividere in continuità delle delle delle discussioni che abbiamo già avuto in sede di Cdp e via mail e in altre sedi, quindi vi chiedo veramente di chiuderla qui, perché non abbiamo nessun tipo di come dire di possibilità di modificarla, questa cosa sono i quattro quindi,
Spegnere questo microfono grazie perché sennò non si può dirigere i lavori Gazzola.
Qui il problema ora non è più la relazione.
L'azione.
Simone de chi l'ha fatto della Viggiù, segretaria Silvana Mangione basta, cioè il problema è un altro, il problema è che noi oggi abbiamo una Commissione che non li unisce, il quorum, che quello che sta dicendo il collega Conte.
Allora quella Commissione, finché non siano tre, perché 4 divise, 2 più 1 da tre fine, che non siano tre seduti, la riunione non si è tenuta nella Commissione anglofona.
Ora ognuno fa la sua scelta, c'è poi un altro problema, perché se uno non partecipa la sessione pomeridiana non so se ha il diritto a all'aviaria, però va bene.
Ognuno fa quello che che che pensa sia giusto, né né né.
Il problema è che noi dobbiamo prendere atto che la Commissione e in questo caso la Commissione anglofona lunedì non si è unita.
No, perché non ci non accettato il quorum.
Non so perché questo è un fatto, cioè c'è stata un po'una parte di riunioni in cui tutti e quattro i consiglieri erano presenti, con anche il presidente del mancato mancato, il quorum, la riunione che.
Va be'.
Eravate presenti, ma da quello che mi ha detto tra non avete approvato alcuna relazione o no, allora, segretario generale, se vuole posso chiarire.
Se vuole possa chiarire, se ne sono andati, ma erano presenti e parlare, ma stiamo posso Gerhard, posso parlare.
Arcobelli e fiera vera veramente mi di mi scuso con la Presidente Campanale perché penso che chi ci sta seguendo da fuori Radio Radicale tutti quanti, dopotutto questa cosa che abbiamo fatto in questi giorni meravigliosi, gli interessi, il giusto della dinamica di quattro consiglieri su 63,
E in un catturò, né che ci ha fatto la tabella, perché chiaramente in numero pari nessuna persona sana di mente metterebbe un numero pari, mi spiace, Presidente Campanale, farò del mio meglio e mi spiace anche perché Presidente, cioè col sindaco che ha fatto andare dalla Commissione,
No, no, c'è una Struth, c'è un'architettura istituzionale che prevede delle commissioni, è una plenaria, la plenaria non può essere presa in ostaggio dal generale.
Dire certe cose.
No, non mi ha dato ancora la parola, continuiamo.
Allora?
Per chiarire, spero di essere più breve possibile dopo la riunione è stata convocata come previsto dalla legge, dal segretario generale del CGIE.
I partecipanti, i consiglieri, sono quattro e si sono riuniti all'orario previsto, è nella sala prevista.
C'è o c'è stato un problema?
Di A?
Un problema. Per quanto riguarda la situazione della gestione della della della della Commissione, c'è stata un'apertura di collaborazione da parte dei consiglieri che hanno presentato un atto formale sia alla Segretaria Generale che sia a tutti i Consiglieri che un atto di diffida. Per quanto riguarda alcune affermazioni contro due consiglieri, il sottoscritto e consigliere Papandrea, abbiamo chiesto a seguito di tale diffida che ci fossero state date delle scuse pubbliche e un ritiro di tale affermazione. C'è stato un dibattito aperto che è durato un'ora e 43 minuti a seguito di questo dibattito, con tutta la massima collaborazione da parte mia e del consigliere proprio Andrea. E un dibattito, un confronto sia col vicesegretario maggiore che nel ko. Con il consigliere Rocco Di Trolio non sia arrivata a una conclusione, ovverosia non si è dato seguito alle scuse e all'atto di diffida, così come non è stato dato seguito da parte del comitato di presidenza e la segretaria generale
Che secondo me non ha fatto altro che non è stata, se, per quanto mi riguarda, super partes nella gestione di tale discussione, questo è il riassunto passo e chiudo.
Papandreou.
Io ovviamente non.
Non contesto che ci sia stata la riunione della commissione per la prima parte, di cui la relazione ha detto 0 0, quindi la relazione presentata in questa sede avanti ieri è un'altra relazione, è una relazione fatta dal Vice Segretario Generale Mangione, ah, ah, ah, ah non so a quale scopo a scopo suo ma non può essere presentata come la relazione della commissione all'uopo perché non c'è stata nessuna relazione su quello che è avvenuto grazie.
Da a seconda replica di papà, Andrea seconda replica di Silvana Mangione, e poi veramente vi chiedo di chi?
Caro.
I latini dicevano una cosa molto bella in dubio pro reo laddove c'è un dubbio su quello che si sta discutendo, di solito bisogna essere clementi per quello che viene accusato di essere colpevole, allora raccontiamo in 30 secondi.
Raccontiamo in 30 secco, non sono 30 secondi, gli calcola verrai, Vincenzo Zaccarini 30 secondi, raccontiamo in 30 secondi il fatto che nel 2 P no, per favore, ascoltatemi in particolare Tommaso e Maria Grazia.
Nel 24 abbia ho dovuto convocare tre volte la riunione della commissione continentale a Vancouver, testimone Rocco Di Trolio che ha dovuto convocare, Karl, organizzare, disorganizzare, riorganizzare, ReNDiS, organizzare e riorganizzare la.
Che siamo riusciti finalmente a fare
Eh, ma non siamo un tribunale, siamo un'Assemblea che blocca tutti i lavori, scusate, tesoro e basta, adesso chiudiamola qui, non andiamo avanti, arrendetevi, arrendetevi, tutte, porca miseria, basta no, stop, non ce la faccio più, tutta la mattina si è venuto a portare i problemi degli italiani e stiamo discutendo tutti con i capelli bianchi di una cosa che sarebbe dovuto avvenire già mesi fa, basta così, per favore,
Eh
Il cerchio non è riuscito a farlo diventare quadrato, questo lo abbiamo capito, quello che è avvenuto è avvenuto adesso, andiamo avanti e non è degno di noi, scusatemi, no, tesoro, basta, io sono stata insultata quattro volte, allora per l'ignoto via tra 10 minuti cominciamo la celebrazione del premio Schiavone, non fatelo vergognare di noi da lassù che vi salentina è molto a disagio 30 secondi per Silvana Mangione e poi si chiude questa sessione per favore, allora,
Nel 2025, malgrado la richiesta e più richieste.
Di stabilire una data che facesse comodo agli altri tre consiglieri.
Perché il mio lavoro mi consente di essere più flessibile, evidentemente il lavoro del Consigliere Arcobelli non gli consente di Acea.
Volessi bellissimo, perché ha dei programmi fatte in un certo modo dal come si chiama,
Dal suo datore di lavoro, in quanto vola e pilota di aerei ed è un comandante ad altissimo livello. Il consigliere del Papa Andrea insegna e quindi ha impegnato consigliere, papà, Andrea, io ti ho ascoltato, quindi per cortesia ascolta per tutto il 2025 non è stato possibile, abbiamo tanti, è andata a questo punto, anche Giobbe, avrebbe reagito e io sono molto meno pazienza di Giobbe o forse molto di più e ho detto, cari signori, se nella vostra vita su 365 mi sembra che sia il totale dei giorni che noi abbiamo in un anno ho finito
Dei giorni che abbiamo in un anno non siete liberi di trovare tre giorni in cui ci si possa riunire e allora bisogna prendere in seria considerazione da parte vostra il fatto di di mettervi perché se non siete totalmente disponibile rilasciate a entrare, qualora questo sarebbe il grande insulto, mantengo colleghi, convenzioni, grazie, allora so che si era iscritto a parlare nello Gargiulo con l'intenzione di portare pace, ebbene a questa situazione lo lo
Lo nomino pro tempore, però duoviro per provarci Vanoni intervenire no, chiudiamo qui perché abbiamo l'ambasciatore Guariglia che ci aspetta la cerimonia fra 10 minuti e ci voglia arrivare correttamente
Zaccarini non è membro della commissione territoriale anglofona extraeuropea, che s'è già molto espressa, io vi chiedo di chiuderla qui e cosa c'entri con la Commissione anglofono extra europee, io voglio presentare al presidente De Valle le mie scuse perché c'è una comunità che lui rappresenta, che sta aspettando da un anno e mezzo la tenuta di una riunione che era stata determinata e qui tutti sono d'accordo sull'essere fatta a Johannesburg quindi a nome del Consiglio generale è stato censurato,
Tisettanta
E il l'onorevole di Fratelli d'Italia poteva nemmeno rispondere alle nostre mail, non ci sarebbe stata nessuna censura, sta cercando di mantenere un'architettura istituzionale nel quale.
Tale censurato il cda, ma non c'entra niente. Stiamo parlando della commissione territoriale anglofona extraeuropea e stiamo parlando di un regolamento che fino ad oggi non prevedeva l'approvazione e il coinvolgimento di tutti i membri di una Commissione della relazione. Nei documenti, quindi, ad oggi abbiamo approvato questa regolamento che, come dire, chiarisce questa situazione. La legge dice che il vicesegretario che è stato eletto dall'Assemblea che elegge la relazione, quindi, questa è la situazione ad oggi soluzione. Io richiedo a i membri della Commissione anglofono extraeuropea che visibilmente hanno molta voglia di partecipare e dare il contributo delle loro comunità di fare delle eventuali rettifiche o aggiunte o suggerimenti alla segretario e vicesegretario Mangione per rappresentare le comunità che sono state chiamate a rappresentare. Vi ringrazio, ma questa conversazione finisce qui fino a ieri. Non c'è appunto a norma di legge la relazione presentata da il vicesegretario e non deve essere votata, quindi dal punto di vista formale non esiste nessun problema, ma esiste una opportunità che io vi chiedo di verificare di aggiungere, rettificare e sono certa che la vicesegretaria Mangione sarà in ascolto di questa proposta. Non esiste che il Consiglio generale degli italiani all'estero non abbia nella relazione annuale e nel momento di plenaria davanti a tutto il mondo una presentazione della Commissione anglofona extra-europea, perché di quello sono responsabili anch'io e non sarebbe giusto. Prendiamo atto del fatto che la commissione territoriale presenta quattro persone e quindi ci può essere anzi vedo che appunto stanno arrivando ai nostri
Eh no nella e alte cariche della Farnesina, e chiedo qui formalmente di evitare Cat categoricamente, in futuro, di mettere delle rappresentanze che dedicano tutto il loro tempo gratuito a questa attività di fronte a dei problemi irrisolvibili, perché due più due farà sempre 4 e lì io anch'io come, come dire dirigente di questa bellissima Consiglio, ho delle difficoltà a cambiare il fatto che due più due fa quattro, quindi chiedo veramente col cuore in mano di poter tenere questa continentale a Johannesburg, che, se ha fatto uno sforzo magari nello Gargiulo che non a cui non do la parola, perché chiudiamo qui possa anche aiutarvi, ma soprattutto se c'è una scelta di non collaborazione, deve essere esplicitata politicamente chi lo fa se ne assumerà le conseguenze, ma non è una ragione per bloccare i lavori del consiglio generale o per prendere in ostaggio i lavori del consiglio generale e delle persone che ci stanno ascoltando a distanza. Vi ringrazio e chiudiamo questa sessione per aprire invece è quella del premio Schiavone così vedete, è una cosa a cui tengo molto che chi partecipa va attraverso delle conflittualità e che s'è risolta e ci portano a tutti a una situazione migliore che spero ci sia in futuro anche grazie al regolamento che abbiamo approvato questa mattina. Grazie
Richiedo scusa anche alla Presidente Campanale e cercheremo di essere rapidi.
Oggi pomeriggio e le Commissioni 7 8 possono fare la relazione anche domani mattina al CNEL, anzi è pertinente, visto che c'è stata una discussione su un progetto che possiamo portare avanti con la Commissione. 8 e visto che si tratterà del tema dei giovani export, che è competenza della Commissione, 7,
Allora siamo emozionati, puntuali, emozionati.
E prima di tutto desidero, a nome di tutto il Consiglio generale e della giuria del Premio Schiavone, che, come sapete, alla presidenza onoraria del nostro Ministro, Antonio Tajani.
E salutare la presenza della famiglia di Michele, Schiavone
E salutare i nostri vincitori della prima edizione del Premio Schiavone.
È stata una esperienza, una, un percorso a cui tenevamo tantissimo e che non avrebbe visto la luce senza la caparbietà dei nostri colleghi Tommaso Conte e Silvana Mangione che veramente hanno voluto questo questo momento.
E augurandogli di perdurare nel tempo e veramente anche a loro, vi chiedo per loro una un applauso, perché?
E devo dire che è stato molto importante fare nascere questo premio, anche perché è uno dei simboli che ci permette di aggregare, adesso ho detto ad Angela che ho due sacchetti di kleenex, spero di farcela anch'io.
Gli sforzi che stiamo facendo per aprirci, per rinnovarci, per trasmettere tutto quello che ci ha lasciato Michele sono degli sforzi che vanno in tutte le direzioni.
Ci hanno chiesto molti sacrifici, molti sforzi e penso che la risposta che hanno voluto darci i giurati esterni sia stata veramente la risposta.
Che più ci incoraggia.
Per cui darò subito la parola ambasciatore Guariglia così evito di piangere.
Perché i sogni di trasformazione, di cambiamento, di apertura, di partecipazione, di democrazia, di libertà, di rappresentanza per gli italiani, all'estero non si possono concretizzare senza degli aiuti importanti e penso che questa giuria, con le responsabilità che si è presa insieme a noi anche con le difficoltà di una prima edizione,
Siano per noi un segno veramente importante e sono qui con appunto l'ambasciatore Guariglia alla mia destra e Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Italia, che ci ha fatto il grande piacere di venire anche l'altro giorno e in altra in altro contesto, e desidero ringraziare loro ma anche il presidente della Dante Alighieri,
Riccardi che ha partecipato tramite il segretario generale Masi e anche il presidente Massimiliano Fedriga, dalla Conferenza delle Regioni, perché per noi era fondamentale che questo premio partisse con questo imprimatur importante è un premio che potrà solo crescere, che potrà migliorarsi anche grazie alla discussione che faremo dopo insieme con regolamento che avrà bisogno di tutti voi perché il numero di candidature sia sempre più ampio e ci permetta di avere discussioni ancora più muscolose.
Negli anni a venire, ma è un messaggio importante che arriva nel cuore di una plenaria che ha tanti temi e soprattutto una volontà grande è quella di riconoscere tutta la storia che noi abbiamo vissuto, che ha preceduto anche Michele, che Michele in parte accolto e che mi ha trasmesso che indegnamente appunto come sapete non avrei mai voluto.
Entrare in gioco in questa consiliatura ed è ed è stato un grande dolore per noi tutti separarci da Michele, davvero, grazie a tutti quelli che hanno voluto contribuire a questo premio e grazie anche agli altri partecipanti che non sono stata premiati ma che ci hanno permesso di avere veramente una fotografia della diversità delle nostre rappresentanze, delle persone singole di tutti quei modi di portare avanti il sogno della della del del del servizio alla alle comunità italiane, all'estero che oggi prende così tante forme che è difficilissimo riuscire a fare delle selezioni o scrivere un regolamento per cui ringraziando tutti voi per la clemenza con cui accoglierete i nostri sforzi, passa la parola e ringrazio alla segretaria generale, ambasciatore Guariglia,
Grazie grazie moltissimo Gentile segretario generale, Gentili componenti del CGIE, gentile direttrice Grieco, che era direttrice generale tutta la famiglia Schiavone, benvenuto anche da parte mia, dell'amministrazione degli esteri e, cari colleghi, signore e signori, sono veramente molto felice di ritrovarmi oggi è qui tra voi in una in una circostanza un momento così significativo dopo aver ascoltato ieri le importanti parole che il ministro Tajani ha rivolto a questo consesso.
E a questo riconoscimento del ruolo prezioso del CGIE che lo stesso ministro ha inteso effettuare, aggiungo naturalmente la mia gratitudine per l'impegno profuso dalla segretaria generale e dai consiglieri tutti del Comitato di presidenza del CGIE, so infatti che queste giornate si stanno rivelando foriere di possibili iniziative operative e devo dire come piace a noi e a noi ci piace l'operatività alla concretezza e voi lo state dimostrando.
Sottolineo il taglio operativo, che devono rivestire le tutte le attività a favore delle nostre collettività all'estero, tanto più a pochi mesi dalla riforma del ministero degli Esteri che abbiamo attuato dal 1 gennaio scorso, su impulso proprio del ministro Tajani, con l'intento di mettere la macchina della diplomazia sempre più al passo con i tempi e in linea con le aspettative e le esigenze di tutti i nostri connazionali in altre parole, uno degli aspetti principali è rendere la Farnesina con tutta la sua rete all'estero sempre più al servizio del cittadino.
Una riforma che tra i suoi punti qualificanti è stato detto anche nelle nelle varie relazioni che si sono succedute ieri.
Tocca infatti la stessa direzione generale ora chiamata per i servizi ai cittadini, all'estero e le politiche migratorie c'è stata una significativa evoluzione, che non è soltanto nel nome, ma ovviamente è nella sostanza, con libri l'obiettivo di semplificare e migliorare proprio il servizio.
Al cittadino, all'estero, questo nella consapevolezza che, attraverso l'assistenza consolare in tutte le sue accezioni e dal disbrigo di atti amministrativi fino agli amici, agli agli interventi di emergenza e quanti ce ne sono, possiamo davvero contribuire a cambiare la vita dei connazionali aiutandoli nelle sfide della loro vita all'estero e questo è un lavoro meraviglioso e il lavoro dei consolati, il lavoro dei consoli e lo dico anche sulla base della mia esperienza personale, essendo io stesso stato console all'estero a Bruxelles all'inizio. Nella prima fase della mia della mia carriera, però, è un è una fase della carriera che ricordo,
Con estrema direi proprio passione e entusiasmo e le iniziative di tipo concreto, lo ribadisco, non mancano di certo e desidero citare cose più recenti, lunedì cioè tra tre giorni io mi reco a Porto Alegre in Brasile per inaugurare la nuova sede del consolato generale e ed è un bellissimo investimento fatto dalla nostra Amministrazione abbiamo proprio acquisito una, una, una proprietà demaniale, adesso sono tre piani di un edificio bellissimo ed è proprio l'acquisto. È stato fatto nell'ottica di assicurare servizi sempre più accessibili e snelli nell'interesse dei connazionali di interesse pure di chi lavora in degli ambienti sicuramente più funzionali
Fra un mese, inoltre, l'ha detto il ministro Tajani al suo intervento, ieri terremo a Roma la conferenza dei consoli d'Italia nel mondo, un momento di raccordo operativo e di confronto con chi è preposto ad assicurare e ad assistere le nostre collettività e poi una una, una partecipazione,
Più simpatica, però interessante da da due anni, quest'anno sarà la terza volta il 2 giugno, una piccola rappresentanza di Consoli sfilerà nella parata del 2 giugno ai Fori Imperiali e questo perché forse non tutti lo sanno, ma lo dico perché, come sapete, in quella parata sfilano tantissime istituzioni dello Stato e tra queste si sfilano rappresentanze dei sindaci dei Comuni d'Italia e li si vede sfilare tutti quanti con la fascia tricolore.
Quando io ho visto la prima volta questa sfilata, ho detto, ma noi ci abbiamo i consoli che portano la fascia tricolore e fanno addirittura più di quanto non fanno i singoli sindaci dei Comuni, perché non facciamo sfilare anche i consoli e cioè li facciamo vedere ai cittadini che,
Ah, centinaia assistono alla sfilata che poi è trasmessa in diretta televisiva in presenza del capo dello Stato, presidente del Consiglio, e tutte le alte cariche dello Stato è una cosa molto bella, se avrete modo di vederlo, noterete appunto che ci sarà una piccola rappresentanza dei Consoli che sfilano.
Insieme a qualche rappresentante dell'unità di crisi della Farnesina e alcuni giovanissimi diplomatici che, nel corso della loro carriera, verosimilmente io li incoraggio sempre tutti quanti faranno i consoli, anche loro, il lavoro dunque non manca e posso assicurarvi che la squadra di lavoro della della Farnesina desidera sempre farsi trovare pronta il console consoli onorari e con loro gli organismi rappresentativi delle collettività.
Conoscono davvero da vicino le storie dei nostri connazionali all'estero, fatte di passioni, di sogni realizzati e talvolta anche di di fasi dolorose, lo sappiamo quello che hanno vissuto i nostri i nostri italiani all'estero prima li chiamava gli emigranti.
Tutte storie che meritano di essere ricordate ciascuna di esse, perché ogni italiano porta nel mondo, alla fine e io pure questo lo dico sempre porta nel mondo la nostra bandiera, contribuendo a diffondere all'estero i volo, i valori del nostro Paese, il saper fare italiano la nostra lingua, la nostra cultura ed è per questo che ci piace valorizzare le storie di successo sicuramente come quella di Michele Schiavone di cui,
Nuovamente saluto con con affetto e cordiale, con cordialità.
I componenti della della sua famiglia che ci onorano oggi della loro presenza e la loro presenza, secondo me, dà un valore aggiunto a questa cerimonia, al di là del premio che conferiamo e ci ricordiamo due anni fa, il 30 marzo del 24 Michele, che io conoscevo bene ci ci lasciava il segretario generale del Consiglio,
Generale degli italiani all'estero e grande ufficiale dell'Ordine della Stella d'Italia, non è un caso che che che che Michele fosse anche avesse ottenuto una, non ho l'efficienza così alta e così importante dopo una malattia che non gli aveva impedito di continuare fino all'ultimo e lo ricordiamo tutti quanti dedicare la sua vita.
Proprio agli italiani, all'estero, con una generosità veramente esemplare e dunque io personalmente sono felice di partecipare oggi alla cerimonia di premiazione di questa prima edizione del premio che, come dice, come ha detto la segretaria generale, è soltanto una prima, quindi,
Sicuramente le prossime edizioni.
Forti dell'esperienza della prima edizione, potranno migliorare, potranno suscitare dei dibattiti ancora più accesi ed interessanti, però credo che è molto interessante, appunto, e questo premio dedicato proprio a Michele, Schiavone e volentieri io ho accettato subito di far parte della della della giuria non soltanto perché il ministro e il presidente d'onore della della giuria e noi qui al ministero degli Esteri lavoriamo ovviamente in linea e per il nostro ministro, ma anche perché sentivo mia questa partecipazione e soprattutto poter lavorare un momento di nuovo insieme ai rappresentanti delle collettività italiane all'estero e quindi questa iniziativa, fortemente voluta dal CGIE e sin da subito appoggiata da tutta la nostra Amministrazione al fine di ricordarne l'instancabile impegno, il grande amore
Per il nostro Paese e questa iniziativa è veramente una lodevole iniziativa, e questo non solo per ricordare il vero alfiere dell'italianità nel mondo che era Michele, ma anche per valorizzare i tanti italiani che mantengono vivo il tessuto sociale della nostra emigrazione veri e propri ambasciatori del nostro Paese anche presso le realtà locali nelle quali operano e qua. Vorrei riprendere una frase che il ministro dice sempre la diplomazia, gli ambasciatori non la fanno soltanto i diplomatici, è chiaro, noi lo facciamo per mestiere, però tutti noi, ognuno nelle proprie funzioni, nelle proprie vesti e anche il semplice connazionale, alla fine, come dicevo prima, è un portatore di bandiera italiana e quindi è un ambasciatore dell'Italia nel mondo e in questa ottica desidero ringraziare e vado a concludere i componenti della giuria
Per avere identificato nei premiati che tra poco verranno elencati persone e organismi che, seguendo questo esempio di dedizione e di altruismo, testimoniano la moralità, i valori etici propri della nostra emigrazione e ricordiamo questo perché, rispetto ad altre forme di immigrazione, i nostri connazionali hanno sempre portato avanti dei valori etici e una moralità sicuramente ineguagliabili e al riguardo il fatto che quest'anno ben due delle tre categorie in concorso si siano chiuse con un ex aequo.
Appare molto significativo dell'alto valore delle candidature che sono state presentate e dell'eccellente operato dei nostri connazionali all'estero. A conclusione del mio intervento mi sia consentito di rivolgere un saluto ed un pensiero, tramite voi tutti membri del CGIE a tutte le nostre collettività italiane, all'estero, alle quali sin da quando svolgevo le funzioni di di console a Bruxelles appunto mi sono sempre sentito profondamente legato anche per l'orgoglio con il quale le ho sempre ammirate e con orgoglio guardo oggi tutti voi e le rappresentanze, quindi, con queste parole chiudo il mio intervento e passiamo, credo, alla fase
Più concretano, perfetto, grazie.
Grazie infinite di queste parole preziose approfitta della presenza anche di Mariarita Grieco per chiederle se vuole anche lei dare un saluto simile velocemente e io vi ringrazio, vi ringrazio perché per me questa è stata ed è, spero che continui ad essere un'esperienza davvero davvero emozionante lo diceva prima l'ambasciatore fulgido esempio di dedizione alla causa degli italiani all'estero ecco, io non ho avuto il piacere di conoscere,
Michele, Schiavone, ma è come se lo conoscessi.
E perché, attraverso anche le emozioni che trasmettono le persone che lo hanno conosciuto, in primo luogo la?
Il Segretario alla segretaria generale e.
Ecco, io ho percepito in questo racconto e anche in quello che ho anche le emozioni, appunto che intercettato un idem, sentire cioè una sintesi, la sintesi è che l'ambasciatore sottolineava prima la capacità di.
Unificare sogno passione e coraggio e forza per portare avanti,
L'italianità per custodire tutto quello che racconta El l'italianità, le candidature che abbiamo, che abbiamo analizzato la noi come giuria, tutte candidature che andavano in questa direzione. Ecco, vorrei dare un paio di elementi onore a quanti seguendo tale esempio, dedizione altruismo e levano storia, moralità e valori etici, proprio dell'emigrazione, intesa non solo come fenomeno di massa, ma anche quale magma di destini individuali, insieme di storie di successo, quanto di biografie anonime, eccolo, dicevano ambasciatore, a volte si tratta di persone che non conosciamo, ma quell'anonimo, quella persona anonima, sono tutti gli italiani all'estero che raccontano quel sogno, quella forza, quel coraggio e quell'attaccamento alle radici. Io quindi vi ringrazio perché
E il ruolo che svolgo all'interno dell'azienda della Rai e un ruolo del quale sono fiera.
Appunto raccontare agli italiani, all'estero, il nostro Paese, le nostre eccellenze, la nostra storia, quindi mi sento un po'in famiglia qui, grazie.
E con queste parole di Maria Rita Greco, e direi che è il momento perfetto per chiedere Ayane, ex Schiavone, figlio di Michele, Schiavone di venire qui alla al pulpito.
Per un ricordo un messaggio da parte della famiglia.
Scusate, sono molto emozionato, non voglio dirle, grazie tanto per essere qui presente con voi.
Oggi pomeriggio, grazie.
Signora Segretario Generale, Mario Pierro Prodi, autorità membri del Consiglio generale degli italiani, all'estero, amiche, amici, gentili ospiti.
Desidero innanzitutto ringraziarvi di cuore per questo invito e per averci dato la possibilità di essere qui oggi con voi in un momento così significativo ed emozionale per tutta la nostra famiglia.
Essere presenti alla prima edizione del Prix del premio Michele, Schiavone, per noi, è un grandissimo onore.
Ma soprattutto rappresenta la continuità dei valori e degli ideali e dell'impegno che mio padre ha portato avanti per tutta la sua vita al servizio delle comunità italiane nel mondo molti di voi sicuramente hanno conosciuto Michele Schiavone come segretario generale uomo delle istituzioni e punto di riferimento per gli italiani all'estero ma sono certo che anche molti di voi lo abbiano conosciuto come amico una persona umile vicino agli altri capace di ascoltare,
Aiutare, tenere la mano con grande umiltà, questa sera però io vorrei parlarvi dell'uomo che io ho avuto la fortuna chiamare papà.
Perché diventare padre non è difficile, ma essere padre lo è molto di più e io sono profondo profondamente grato e orgoglioso di aver avuto Michele Schiavone con mio padre, che mi ha insegnato tantissime cose nella mia vita, mi ha insegnato la lealtà, la dignità dell'impegno e del rispetto per gli altri ma ha insegnato a restare fedele,
Mi hai insegnato a restare fedele ai propri principi ed affrontare la vita con coraggio e a testa alta.
Mi ha insegnato da lealtà,
La dignità dell'impegno e rispetto.
Ma anche che il dialogo è molto fondamentale e che ci si può sogno aver coraggio e ad alzare la voce quando è necessario e difendere ciò in cui ci si crede.
Mio padre non viveva il suo impegno come un ruolo, ma lo faceva per modo di essere e lo faceva con passione e con tutto il cuore ogni giorno.
Ci sono stati, ci sono stati tanti giorni nei quali io mi sono alzato la mattina e vedevo già papà sul suo divano papa Mastai già sveglio e sì, ci sono gli amici in Australia che riserva un, aiutino e stavo leggendo il giornale allo stesso tempo poi in merito Horn, mi ritiravo tardi e papà stava ancora sul divano sulla sedia parlando di suo papà ma se è ancora sveglio e si sa che ci sono quelli in America, in Cile che li vuol sto aiutando,
Per me.
Forse oggi lo capisco, ma in quel momento non lo capivo tanto perché per me era normale vedere papà sempre a disposizione per tutti gli altri.
Io.
Da ragazzo davvero non lo capivo poi io, quando seguivo tutti gli interventi, tutte le volte che lui veniva qui a Roma e so quanto lui ci teneva per lui gli italiani nel mondo non erano una categoria, ma persone con una voce, una storia, una vita e oggi che siamo qui a Roma,
Ricordo uno dei nostri primi viaggi che abbiamo fatto insieme ed era il treno della pace.
Nell'anno 2000, quando fummo accolti alla stazione del sindaco Walter Veltroni, è per me qualcosa, era era qualcosa di irreale, per lui era semplicemente un altro passo del suo impegno per le persone e da quel momento ho capito una cosa che non ho mai più dimenticato mio padre faceva tutto quello non per se stesso ma lo faceva per gli altri.
Ed oggi ho portato un gesto simbolico, una fotografia incorniciata.
T.
Di mio padre, realizzato ad un amico mio, è un artista togolese che ve la consegnerò con grande piacere al termine della cerimonia a tutti i premiati, ognuno riceverà una di queste foto come gesto simbolico.
E poi io desidero congruo dog congratularmi con tutti i premiati di questa prima edizione del Premio Michele Schiavone, grazie per il vostro impegno, per il vostro coraggio e per ciò che fate ogni giorno per la comunità italiana nel mondo, un ringraziamento speciale dal signor Tommaso Conte che per mio padre è stato davvero come un fratello ed è stato sempre molto vicino alla nostra famiglia fino all'ultimo momento e anche oltre grazie tanto anche a tutte le altre persone che ci sono state vicine con affetto e umanità.
Grazie Tommaso.
Un sentito ringraziamento al Consiglio generale degli italiani, all'estero, è straordinario vedere quanta energia di tutto il mondo venga dedicata agli italiani, all'estero e quanto amicizia autentica, solidarietà e spirito di comunità esista tra di voi a nome della nostra famiglia vi ringrazio di cuore per tutto questo che fate per mio papà e per tutto il Reno con riconoscimento,
Il modo più vero per un'ora onorare una persona non è solamente ricordarla, ma continuare ciò che ha costruito con tutti gli altri e se oggi il nome di papà è qui, non è per ciò che lui ha fatto da solo, ma per ciò che ha costruito insieme a tutti voi.
Questo premio non chiude una storia, la continua.
E se vorrete e mi sarà concesso, sarà davvero felice di essere di nuovo con voi in futuro in occasione prossime edizioni di questo premio, perché per me questo momento è stato un legame molto significando davvero molto per me, grazie di cuore a tutti voi.
Grazie.
Mio marito sta su WhatsApp, come sta facendo cose serie, ma gli interessi moltissimo.
Passiamo al momento della cerimonia in cui protagonisti sono i premiati, le motivazioni per ciascun premiato saranno dette da Tommaso Conte e Silvana Mangione, avrò l'onore e il piacere con il l'ambasciatore, Guariglia di consegnarvi.
La pergamena dei premiati e per ciascun vincitore di ciascuna categoria.
Ovviamente ci sarà un momento di discorso che vi invitiamo ad essere conciso, ma pregno, come sono sicura, saprete fare.
E veramente grazie, passiamo.
Alla lettura.
Vorrei approfittare per dire solo un paio di parole.
Signor Segretario Generale, io vivo, a Stoccarda, dove.
Settantacinquenne esercita ancora la professione di medico.
Io sono un diabetologo praticamente negli ultimi due anni di vita di Michele, tutti i fine settimana, io sono andati in Svizzera.
Sabato e domenica sempre.
E ho rischiato che.
Il ritiro della patente o pagando migliaia di euro di multe perché facevano sempre e così via, e mi ricordo che lui non ce la faceva più, non ce la facevo più e che quindi le forze venivano a mancare, però continuava sempre con il cellulare, a chiamare dappertutto ma chiamare dappertutto e mi ricordo,
La moglie,
Quando ho visto che stava finendo detto, non ce la faccio più, me ne vado e dopo pochi minuti Michele è morto.
Questo è il mio ricordo bene io.
E vi ringrazio, ringrazio di cuore la Maria Chiara Prodi che ha abbracciato quest'idea e ringrazio il Comitato di presidente, ringrazio lei, signor Segretario Generale, che subito ha detto di sì e quindi si è realizzato per me un qualcosa che era necessario e di non far morire diciamo il ricordo di Michele, il concorso si è diviso in tre categorie. Per voi, lo sapete, ci sta la categoria persona, la categoria ente, la categoria associazione. La giuria ha stabilito due ex aequo, due premi ex-aequo per quanto riguarda la categoria persone. Per quanto riguarda le associazioni
Mentre per l'ente e uno solo il primo ad essere adesso premiato nella categoria persona e Valentino dei Rogatis, che viene dall'Austria per aver creato e messo a disposizione di chiunque ne abbia bisogno una piattaforma gratuita di consultazione, notizie e informazioni utili e servizi interattivi in crescita del 6 e mezzo per 100 alla settimana per la comunità degli ex patti italiani in Austria e non solo grazie grazie a lei,
Un pomeriggio tutti ricevere il premio Michele Simone, per me, è un onore incredibile.
E anche una sorpresa.
Francamente.
Riceverà il premio Michele Simone, per me è un onore.
Incredibile
I mici nella tantissime emozione.
Il progetto che io ho.
Iniziato.
Ebbene, interviene punto it nasce da un momento difficile della mia vita, in cui mi sono ritrovato isolato solo e senza accesso alle informazioni di cui avevo bisogno.
Quando ci si ritrova disoccupati all'estero e non si parla la lingua locale?
La situazione può essere veramente toccante.
Mi sono guardato intorno e ho visto che questo non era un problema, solo mio era un disagio comune.
E poi, nel mezzo di questo percorso, è capitato qualcosa di inaspettato.
Un attimo che è cambiato tutto
Io mi sentivo perso però incontrando un turista italiano.
Chi aveva bisogno di un'informazione e sentiva più perso di me?
Dandogli l'informazione di cui aveva bisogno mi sono sentito bene, mi sono sentito sollevato.
Ho ripetuto la cosa più volte più volte.
E poi, da appassionato di informatica, ho pensato di rispolverare le mie conoscenze e creare un sito web e una community.
Affinché questo potesse estendersi.
Ben oltre la singola persona, ben oltre al singolo aiuto, e così ho visto
Le singole solitudini unirsi diventando una comunità desiderosa di aiutarsi e la voglia di aiutarsi, diventare contagiosa.
Io desidero ringraziare.
Oltre alla famiglia di Michele, Schiavone.
Ogni persona che ha dato il contributo alla mia comunità.
Tramite una domanda, una risposta per chi ha contribuito così.
Aiutare.
Non solo un italiano all'estero, ma tutta la comunità.
E desidero dedicare il premio a tutte le persone che ho conosciuto, gran grazie a quanto ho creato anche voi.
Perché altrimenti?
Tutto quello che ho scritto, il codice di programmazione, non avrebbe avuto un senso.
Grazie
Grazie mille.
Se me lo permettete ed ecco due parole anche io, perché dal 2008 sono stata vice segretaria generale, legata all'anca come fratelli siamesi a Michele, ho rubato, è e chiedo scusa alla vostra famiglia, che adoro a tutti e tre Angela Hayes Menna e a Yannick perché bisognava discutere la virgola che andava spostata dopo l'aggettivo su un documento che doveva uscire la mattina dopo Michele era un uomo profondamente buono, profondamente colto molto più di quanto la gente non abbia capito e profondamente dedicato.
Ma tutto quello che ha fatto perché ci ho messo dentro non solo il cervello, il cuore, ma anche l'anima, ed è quell'anima che noi stiamo celebrando oggi con un affetto infinito, perché semmai venisse qualche dubbio qualcuno di noi basterebbe ripensare Michele, ricomincia che lavora per gli italiani all'estero, quindi grazie infinite al Segretario generale della Farnesina che, volente o nolente, ecco noia pensare ogni giorno a tutta questa marea di gente meravigliosa che vive in giro per il mondo e che adora l'Italia che lavora perché l'Italia diventi sempre più quella che noi amiamo in maniera infinita. Scusatemi perché
Allora dobbiamo premiare lo Enzo Peluso nella categoria persona, Lorenzo Peluso viene dalla Germania.
La motivazione è per avere realizzato un gemellaggio fra gli immigrati italiani, da Sanza in provincia di Salerno e il club Gau in Germania, che costituisce un modello di concreta collaborazione proiettata nel futuro e arricchito dalla firma del patto di amicizia fra i popoli grazie all'Lorenzo più lunghi.
Io di mestiere sono un giornalista professionista, quindi alla fine le parole non dovrebbero mai mancare in realtà, no, cioè ce lo insegnano anche la scuola di giornalismo che lo insegnarono, poi ci sono occasioni in cui le parole davvero mancano, però poi bisogna trovare la forza anche per saper ricostruire un pensiero che mette insieme le emozioni trasversali che si stanno vivendo e le vibrazioni che si stanno avvertendo in questa sala. Io sono tra i fortunati che l'ho conosciuto Michele Schiavone, l'ho sentito al telefono, tante volte l'ho incontrato di persona tante volte mi permetto di dire lo posso dire a scanso di equivoci l'ho incontrato anche durante le sue due candidature politiche qui a Roma, no candidato nei collegi degli italiani all'estero. Quindi
Ho avuto il piacere di conoscerlo e l'ho, conosciuto nel 2006, vent'anni fa, la prima volta.
Quando io ho colto l'occasione di un nostro migrante che ha vissuto per circa 40 anni, adesso è passato a miglior vita, anch'egli.
Di integrare la comunità di questo piccolo borgo del Cilento Basso, Salernitano Sanza, che presentava nel 2006 86 i cittadini di sansa che vivevano nel Klett Gao Baden Württemberg ai confini con la Svizzera, poco distante dalla dall'abitazione della famiglia di Di Michele, Schiavone, ecco perché poi ho conosciuto Michele perché, nel il giorno dell'atto della firma del gemellaggio con la comunità di Sansa che raggiunto il Klett, GAU Michele era lì, insieme, naturalmente, a parte della sua famiglia, in quell'occasione c'era la moglie me lo ricordo ancora bene e in quell'occasione ho conosciuto anche Janich, e non alla sorella che invece vedo per la prima volta oggi qui
E qual è la lezione?
Perché questo è un contesto dove tutti quanti noi è una.
Saluto affettuoso che rivolgo a tutti gli italiani che rappresentano italiani in giro per il mondo.
È la lezione che ci dà Michele.
La lezione è che nella vita, intanto bisogna guardare sempre oltre.
Ma a testa bassa bisogna guardare ben oltre quelle che sono le difficoltà oggettive che viviamo noi siamo entrati in questa sala che stavate discutendo io l'ho ascoltato per mestiere, non potevo fare diversamente, vi ho ascoltato con molta attenzione, no, e ho capito il vulnus della questione e ho capito anche quanto lavoro c'è dietro quel whatsapp sempre aperto, segretario, glielo dico io a suo marito qualcuno glielo dica insomma,
Che lavora per gli italiani in giro per il mondo, perché le difficoltà di integrazione sono tanti, il riconoscimento e il superamento di tanti problemi sono enormi e se non ci sono persone di buona volontà che dedicano parte della loro esistenza ai valori assoluti del benessere collettivo e del bene comune, il mondo così come è stato strutturato negli ultimi 50 anni non ha futuro questo è il punto,
E allora cosa mi porto a casa e cosa trasferirò a tutti i miei amici ha la comunità di Sansa alla comunità del Klett, GAU che vi do una notizie per chi torna in Germania, lo dico al dottor Conte ieri sera è partita la delegazione perché domani si incontrano nel club Gao, la comunità di Sanza, quella dei delle Klett Gao è quella di Clisson, in Francia, con la quale il club Gao è gemellata da 35 anni e dopodomani si firmerà il rinnovo del patto di gemellaggio a vent'anni da quel gemellaggio che io ho immaginato costruito e ho voluto e del quale sono stato presidente per circa 12 anni, questo è quello che dobbiamo fare. Costruire futuro, mettere insieme, costruendo ponti reali tra le persone, e questo mi ha insegnato Michele niente di più, niente di meno, hai ragione. Janick,
Il lato umano di Michele, Schiavone, non tutti lo hanno conosciuto qualcuno sì, l'ho capito Michela è una persona molto semplice, veniva da una famiglia molto umile, il papà di origini pugliesi e la mamma originaria di Sansa e di Buonabitacolo capisce, dottoressa capisce questa famiglia molto umile, emigranti di quelli di una volta di quelli che hanno patito il tema delle migrazioni e che hanno costruito il futuro economico e sociale non solo delle loro famiglie ma di quella rete di persone che hanno avuto il piacere e la fortuna e l'onore di poter incontrare persone come Michele. Ecco, mi sono anche dilungato molto, però volevo davvero ringraziarvi di cuore. Prendo questo premio come un ulteriore impegno, a una sfida, a fare di più ancora di più. Io, negli ultimi 10 anni sono stato molto inviato in Afghanistan e in Libano
In Kosovo, in Iraq, nel Kurdistan iracheno, per il Corriere della Sera e per altre testate.
E ho capito quanto siamo bravi noi a far incontrare le persone, a farli, dialogare e a costruire quel futuro di cui tanto abbiamo bisogno, quindi è un grande onore per me questo premio nel nome di Michele Schiavone, Segretario, grazie grazie al ministero grazie alla Commissione.
Allora?
Ignoravamo.
Che per lui, se fosse un giornalista.
Scissionisti allora come ente l'ente che è stat le associazioni.
No, le associazioni vengono dopo, adesso viene l'ente al lento e loro Palma due, allora perché ci sono le associazioni, l'Ente Classic?
Va bene, qualche così ce l'abbiamo, vi prego, vai avanti.
Allora, come ente l'ente scelto è l'ente Consip di Melbourne per aver creato, sin dalla sua istituzione, nel secondo dopoguerra, un modello di diplomazia culturale e linguistica, in sintonia e collaborazione con il governo australiano e di attività assistenziale, con l'intervento costante nel dialogo con ambedue i paesi per la tutela dei diritti della diaspora italiana però non so chi è che il video messaggio da parte del presidente delle cose,
Segretario generale, dottoressa Maria Chiara Prodi, segretario generale, l'ambasciatore Riccardo guarirà autorità, membro della commissione, componente dell'assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all'estero, gentili ospiti presenti personalmente e da parte di tutto il Consiglio di amministrazione nonché dell'intera organizzazione che rappresento, desidero esprimere la più sincera gratitudine per il conferimento coaster di Melbourne del premio Michele, Schiavone, prima edizione categoria entry. Accogliamo questo importante riconoscimento con sincero orgoglio, considerando non solo un apprezzamento per il lavoro compiuto negli anni
Ma anche un significativo incoraggiamento a proseguire e intensificare il nostro impegno, esso rappresenta per noi uno stimolo concreto, fa sempre di più e sempre meglio sia nell'opera di tutela e supporto della comunità italiana residente nello Stato del vettore, sia nella promozione dei valori e della cultura italiana all'interno della più ampia e società australiana ricevere un riconoscimento che porta il nome dei Michele Schiavone.
è per noi un onore profondo, è particolarmente significativo la sua Greta e il suo instancabile impegno a favore delle comunità italiane nel mondo costituiscono un esempio altissimo di dedizione civili e spirito di servizio, è autentico senso delle istituzioni.
Il premio che ci è stato assegnato e di cui andiamo fieri non appartiene soltanto cose di oggi, appartiene a una storia collettiva costruita nel corso dei decenni a dirigenti, operatore, insegnanti, volontari e famiglie che hanno contribuito con passione.
E senso di responsabilità a sostenere la comunità italiana e i tholos italiana nello stato del vettore, il Classic opera da molti anni a Melbourne con l'obiettivo di promuovere la lingua e la cultura italiana, offrire servizi di assistenza sociale e rafforzare il legame tra l'Italia e le nuove generazione nate lontano dalla terra d'origine.
Questo riconoscimento diventa pertanto per noi non un punto di arrivo ma uno stimolo a continuare il nostro lavoro con ancor maggiore impegno e responsabilità in un tempo in cui le comunità italiane all'estero continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere il dialogo, la solidarietà e i valori democratici premi come questo ci ricordano quanto sia importante continuare a costruire legami e trasformarli in una corsa viva per guardare al futuro con maggiore speranza e coraggio. Un caro saluto da Melbourne a tutti i componenti delle assemblee è ancora un profondo ringraziamento. CGIE e alla Commissione per il grande onore che ci è stato concesso
Il casi terza richiesta di consegnare.
La pergamena al nostro consigliere per l'Australia, facoltà Andrea.
Ora.
I prossimi due premiati appartengono alla categoria delle associazioni, le associazioni, insomma per noi fondamentali, perché sono state la forza della nostra resistenza in tutti i passaggi dell'immigrazione, laddove si era soli si costruiva la piccola associazione, il gruppetto che poi è diventata più grande che poi diventava il più grande e che poi costruiva, starò zitta quindi prima motivazione per l'associazione di volontariato, Mondo italiano, unito del Regno Unito per aver realizzato dalla sua creazione nel 2000
Attività per proteggere i diritti dei cittadini italiani e italo, discendenti della solidarietà, della pace, dello studio dell'arte, della cultura e le tradizioni italiane e la promozione del turismo sociale anche della terza età, grazie.
Ritira premia il presidente, Alessandro Gaglione.
Scusami.
Eh.
Sì, ma infatti due, perché?
Oddio.
Grazie.
Grazie grazie.
Buonasera, buonasera, grazie eh, grazie al Consiglio generale degli italiani, all'estero per l'ospitalità, grazie al Ministero ovviamente degli affari esteri per la per l'ospitalità alla commissione aggiudicatrice, che ha avuto la pazienza di leggere le le motivazioni o comunque la nostra domanda per questo.
Per questo premio che veramente ci ci onora e ci e ci emoziona, io non ho avuto la fortuna di conoscere, riconoscere, Michele Schiavone, saluto la famiglia, presente anch'io, ma ovviamente ne ho sentito parlare essendo coinvolto nella comunità italiana da decenni ormai e mi sono anche soprattutto durante il Covid visto tutte le riunioni che erano line quindi ho partecipato a tante riunioni on line da spettatore e devo dire che ho proprio,
E ha preso i valori e la soprattutto la dedizione, come è stato più volte ricordato, che caratterizzavano la sua la sua opera e devo dire, nella qua, né nei quali anche noi, come associazione da 26 anni ci ci ritroviamo io, se mi permettete vorrei fare una dedica ad un ringraziamento la dedica la vorrei fare a mio papà che che non c'è più da tre anni e però che in tempi non sospetti a metà anni 90 più o meno,
Aveva intercettato una esigenza, lui faceva il notaio di professione, a Roma si rivolgevano tanti italiani di seconda generazione e imbrigliati improprie problematiche di natura legale dall'estero, immaginate dagli anni 90 senza internet senza viaggiare come viaggiamo oggi e quindi pensò di creare questa associazione di volontariato il cui primo scopo è stato quello di voleva essere quello di aiutare in maniera,
Appunto, gratuita questi connazionali all'estero, con attività appunto di pratiche di natura legale qui in Italia e quindi mi ricordo ancora lui già insieme ai miei fratelli che ovviamente sono anche loro coinvolti nell'associazione, che ringrazio per il supporto c'ha sempre spinto a ricercare e a interagire con la comunità italiana all'estero.
E invece i ringraziamenti non posso e voglio veramente farli ai nostri volontari, noi siamo un'associazione di volontariato, ovviamente ci basiamo sui volontari in Regno Unito, ma penso dappertutto nel mondo è più facile chiedere soldi, che tempo cioè il tempo è la cosa più difficile da da ottenere e quindi i nostri volontari sono grandi. Li ringrazio tantissimo, perché danno il loro tempo in tutti i settori più disparati nelle visite guidate ai musei, quindi i nostri professori di storia dell'arte, che danno il loro tempo, sensibilizzazione per i corsi di lingua di lingua italiana alle feste, alle feste di carnevale, tutto ciò che facciamo
Al?
Per quanto riguarda i nostri connazionali, si basa non sui non sui soldi, ovviamente, che, come ogni associazione di volontariato, non abbiamo non su Ba, non su altri supporti, ma solo esclusivamente sugli i nostri volontari abbiamo qui in sala, mi ha accompagnato Salvatore baracche, il nostro risiede rappresentante dell'associazione in Galles che sta facendo tantissimo per una comunità in Galles.
Che è stata un ogni tanto, diciamo.
Recentemente diciamo adesso sta nascendo, mettiamola in questo modo extracomunitari laringale se stiamo cercando di connetterlo alla comunità tenendo a Londra, quindi io vi volevo ringraziare e questo premio per noi sarà ed è una sicuramente una consapevolezza per il lavoro fatto, ma soprattutto uno sprono per il lavoro futuro augurandoci di crescere moltissimo non solo nel Regno Unito ma anche in altri Paesi a forte trazione di immigrazione italiana grazie,
Il prossimo premiato e un'altra associazione.
Storia, la federazione delle colonie libere italiani in Svizzera con la cronico, l'acronimo Efc L S la motivazione per aver sostenuto sin dalla prima associazione stabilita nel 1925 a Ginevra un modello dei spazio autonomo di socialità, assistenza, servizi e mobilitazione politica in difesa dei diritti dei cittadini e dei lavoratori nei confronti sia dell'Italia che della Svizzera motivando e ottenendo forme di legislazione più protettive degli immigrati le 3 persone che rappresentano la federazione delle colonie.
Per gli italiani in Svizzera sono mi perdonerete se sbaglio, la lettura dei cognomi Gianni Conte Bozzola, Domenico Schiavone, che non è parente, ma questo benedetto cognome che porta bene, evidentemente, quindi, che porta l'amore per l'immigrazione e lì Bovio, togliete il completo dell'assicurazione.
Prima di cominciare veramente il mio intervento, permettetemi di
Di dirvi che per noi delle colonie libere gli italiani in Svizzera, per noi della Federazione?
Michele, è stato maestro De Vita.
Quindi immaginate con quanta emozione io oggi il ritiro questo premio.
Poi un'Alfa con setta alla quale, ci tengo, devo portare un abbraccio a Michele.
Un abbraccio da un suo fratello che per motivi di saluti salute oggi non c'è, penso al senatore Michele, Claudio Micheloni.
Segretario generale del MAECI, ambasciatore Guariglia.
Maria detta crea.
Q diretti.
Come dire no, ambasciatore, l'ambasciatore Guariglia, mi sono così Mariarita, Grieco, Direttrice Rai.
E alla direttrice, al direttrice generale dei servizi, alle imprese e agli italiani nel mondo.
Signor Presidente del CGIE familiare di Michele, Schiavone, cari colleghi premiati, signore e signori.
Le colonie libere.
Nascono in un contesto.
Politico ben preciso, la prima viene fondata a Ginevra nel 1925 da esuli antifascisti italiani, con l'obiettivo di opporsi al controllo esercitato da un altro regime fascista sulla comunità emigranti.
L'aggettivo libere a sottolineare questa autonomia politica e morale fondata su principi democratici.
Nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, le varie Corio colonie presenti sul territorio svizzero si uniscono dando vita alla Federazione, intesa come organismo di coordinamento, ma anche oggetto attivo nella lotta antifascista, nel sostegno a rifugiati e nella promozione della ricostruzione democratica dell'Italia.
Per gli italiani in Svizzera, spesso lavoratori precari, stagionali o rifugiati politici nel corso dei decenni la Federazione ha rappresentato molto più di un di un semplice punto d'incontro, è stata uno strumento di tutela e rappresentanza, battendosi per i diritti degli emigranti in particolare contro lo Statuto della stagionali dello stagionale e per migliori condizioni di lavoro e di vita lo statuto dallo stagionale era quello strumento che impediva alle famiglie di riunirsi e di ritrovarsi,
Che impediva alle mamme e ai papà di avere i figli con loro, tanto per per dire.
Uno strumento di tutela e rappresentanza, battendoci per i diritti degli immigrati, in particolare con Gallo, sottolinea l'ho già detto, un centro di solidarietà sociale.
Fornendo assistenza concreta agli immigrati e ai rifugiati, contribuendo a creare reti di supporto comunitario, un luogo di identità culturale, organizzando attività culturali, educative e ricreative, mantenendo viva la lingua e la cultura italiana fra gli immigrati, in questo senso la Federazione ha svolto una funzione fondamentale di mediazione.
Ha aiutato gli emigrati a non perdere il legame con il Paese di origine, ma anche a orientarsi nella società di accoglienza.
I valori fondanti l'identità della Federazione su base, un insieme su un insieme di valori chiari e coerenti che non hanno Week, che hanno guidato l'azione nel tempo, antifascismo e democrazia, che sono principi originari che hanno definito e continuano a definire la sua nascita e la sua legittimità storica.
Solidarietà è mutualismo, tradotti nel Sansone, concreta ai bisogni degli immigrati, soprattutto dei più vulnerabili, indipendenza e pluralismo che caratterizzano la federazione, che apartitica e aconfessionale e aperta a tutti gli italiani che ne condividono gli ideali di antifascismo e democrazia.
Cittadinanza attiva come promozione della partecipazione sociale e politica degli emigranti.
Sia in Svizzera, sia in relazione all'Italia valorizzazione culturale, attraverso la difesa e la diffusione della lingua e della cultura italiana come risorsa, non come ostacolo all'integrazione, questi valori hanno permesso alla federazione di evitare sia l'assimilazione passiva sia il dei padri ripiegamento comunitario proponendo invece un modello di integrazione.
E di equilibrio.
Uno degli aspetti più rilevanti dell'azione della Federazione riguardo il suo contributo all'integrazione degli italiani in Svizzera, a differenza di una semplice associazione identitaria, la Federazione ha promosso un'integrazione attiva e partecipata, basata su alcuni elementi chiave, la collaborazione tra immigrati, autorità svizzere e italiane contribuendo a migliorare le politiche migratorie e sociali dalla sua esperienza sono nate istituzioni come lei Cup, oggi trasformato in fondazione e affermato centro di formazione e link patronato di a sostegno di assistenza previdenziale fondamentali per l'inclusione socioeconomica.
Ha sostenuto l'integrazione scolastica e delle figlie degli immigrati, riducendo il rischio di marginalizzazione.
In tal modo la Federazione ha contribuito a trasformare la presenza.
Da fenomeno temporaneo.
A componente della società svizzera.
Oggi il contesto migratorio è profondamente cambiato, gli italiani in Svizzera non sono più solo i lavoratori manuali o stagionali.
Ma comprendono anche professionisti, studenti e seconde o terze generazioni in questo, in questo scenario la Federazione continua ad avere un ruolo rilevante, anche se diverso.
In quanto custode della memoria storica, mantiene viva la storia dell'emigrazione italiana e dei no ed è l'Old per i loro diritti,
Rappresentando delle nuove esigenze.
Si occupa dei temi come l'invecchiamento della prima generazione migrante e l'identità delle nuove generazioni, promuovendo attività culturali, formative e associative, Consigli consolida il legame con la comunità, proponendosi tra l'Italia, tra Italia Svizzera, favorisce il dialogo interculturale e relazionale tra i due Paesi,
La sua attualità risiede proprio nelle capacità di ha capacità di adattarsi da organizzazioni di residenza, di resistenza a tutela di trasformata.
E si è trasformato in un soggetto che accompagna una comunità ormai radicata e plurale.
Un aspetto centrale, spesso meno visibile ma decisivo, dell'azione della Federazione delle colonie libere italiani in Svizzera e il suo rapporto con le istituzioni sia svizzere sia italiane il suo impegno per la piena cittadinanza politica degli annegati nel corso della sua storia, la Federazione ha svolto un ruolo di interlocutore attivo nei confronti dello Stato italiano contribuendo alla definizione delle politiche per le comunità all'estero.
Questo rapporto si è sviluppato soprattutto a partire dal secondo dopoguerra.
Quando l'Italia ha progressivamente, ha riconosciuto l'importanza strategica delle proprie collettività negate.
La Federazione ha sostenuto la formazione dei servizi consolari, la tutela dei diritti sociali e previdenziali e il riconoscimento del ruolo culturale e civile degli italiani all'estero in questo senso non si è limitata a rappresentare esigenze locali, ma ha contribuito a costruire una visione più ampia dell'emigrazione come parte integrante della nazione.
Contribuendo a mantenere viva l'attenzione sulle esigenze delle nuove generazioni di italiani all'estero, all'estero che spesso vivono un rapporto, un rapporto più complesso e madri è mai dialetto con il Paese d'origine.
Il rapporto con le istituzioni e la promozione della partecipazione politica rappresentano una dimensione fondamentale dell'azione della Federazione delle colonie libere italiane in Svizzera attraverso il sostegno agli organismi di rappresentanza e la difesa dell'esercizio del diritto di voto, essa ha contribuito a trasformare l'esperienza migratoria da condizioni di marginalità a spazio di cittadinanza attiva nella piena consapevolezza che nel contesto contemporaneo caratterizzato da una mobilità più fluida e dà identità multiple, la partecipazione politica degli italiani all'estero assi assume nuove forme e nuove sfide.
In questo senso la Federazione, nel solo al conduttore sociale e culturale, ma anche un po'protagonista della costruzione di una democrazia transnazionale capace di includere milioni o dei cittadini italiani nel mondo.
Non vi è dubbio per la federazione delle colonie libere italiani in Svizzera il premio Michele Schiavone ha valore in quanto riconoscimento ufficiale dell'impegno a tutela dei diritti degli italiani all'estero e del lavoro, di valorizzazione del patrimonio culturale, sociale ed economico che esse rappresentano.
Ma per la federazione delle colonie libere il riconoscimento ha un significato speciale che va oltre il prestigio dell'ufficio, dell'età ed emotivamente fortissimo, perché, Michele Schiavone, aveva e continua ad avere un legame molto forte con la realtà dell'immigrazione italiana in Svizzera e chi no e con il mondo delle colonie libere,
Perché e lo diciamo con fierezza di chi, di chi ha condiviso con lui impegno e ideali, Michele era uno.
Ho perso il foglio.
Grazie, abbraccia.
Conclusione
Può aiutarci?
Non so dove manca quel foglio lì, insomma, concludevo dicendo con Michela da uno di noi, è un'ottima.
Grazie infinite anche per la chiusura emotiva, ma fondamentale, chiedo a tutti un applauso finale per tutti i premiati.
Un ringraziamento a tutta la giuria.
è una preghiera per tutti noi.
Premiati famiglia e consiglio di uscire verso la nostra sinistra per una foto di gruppo sui gradini.
E anche per permettere al Consiglio una foto di Consiglio con l'ambasciatore Guariglia.
E rapidamente, perché poi alle 5 e ci ritroviamo qui per continuare i lavori, ma usciamo tutti per le foto qui sul lato di modo da chiudere la cerimonia, con qualche ricordo per tutti noi, grazie.
Grazie ai rapidamente verso la foto, perché è una di quelle cose che, se non siamo organizzati, può prendere 25 minuti prima i premiati con la giuria e poi, dopo tutto, il Consiglio con l'ambasciatore Guariglia.
è già finito.
Ma?
A volte un po'Festival.
Grazie a tutti di questo momento molto commovente e riprendiamo i lavori, io di essere questo questo occupato sullo schermo ragazzi, posso dire che c'è un po'inquietante.
Riprendiamo i lavori, se la presidente Campanale d'accordo io chiederei sul Regolamento Schiavone, se Tommaso Conte e Silvana Mangione quando rientrano, hanno avuto delle richieste di cambiamento sul regolamento.
Se le nostre gentili assistenti possono aiutarmi a fare rientrare i Consiglieri.
Allora?
Venite, venite a sedervi, però.
Allora?
Abbiamo la presenza.
E dell'amministrazione per quello che riguarda la lingua, quindi io vi chiederei.
Vi chiederei la cortesia di ascoltare la relazione della commissione 4 e se siamo d'accordo un breve aggiornamento sul tavolo di lavoro, sugli enti gestori, di modo che.
Filippo Romano, il collega che sono venuti apposta per ascoltare la relazione possono non essere.
Discriminati, diciamo, nella dalla organizzazione creativa dei nostri lavori grazie.
Presidente Campanale, grazie Segretario generale, cari colleghi, e la Quarta Commissione ha operato in quest'anno di consiliatura seguendo una programmazione rigorosa basata su incontri bimestrali costanti, questo metodo ci ha permesso di collegare l'analisi tecnica delle criticità già avviata a maggio dello scorso anno tramite l'invio delle varie lettere gli enti gestori,
Ha una visione strategica per il futuro della promozione linguistica, mantenendo un dialogo propositivo e costante con le istituzioni, anche con il Cdp.
Il nostro lavoro ha preso avvio con la presentazione alla Direzione generale a settembre, durante il comitato di presidenza, di un documento contenente osservazioni operative volti a ottimizzare il sistema. Abbiamo evidenziato la necessità di superare l'eccessiva rigidità finanziaria, che condiziona, talvolta, alla gestione degli enti gestori, proponendo una maggiore flessibilità tra le voci di spesa. Abbiamo richiesto un accesso strutturato ai dati storici dei finanziamenti sul capitolo 3 1 5 3 per basare la futura azione della Commissione su basi statistiche solidi solide e a novembre del 2025, il CGIE ha partecipato anche all'apertura del segretariato della Comunità delle italofonia, che era stato anche oggetto. Questo di una richiesta di ordine del giorno presentata proprio la scorsa Assemblea primaria. Promuovendo una visione dell'italiano come lingua di opportunità globale e ponte tra culture
Da ciò si evince quindi una grande apertura da parte della direzione generale nel lavoro della Commissione nell'accogliere le nostre proposte.
E su su un altro piano, la Commissione, comunque, ha investito con forza anche sulla riflessione scientifica di alto profilo tramite il webinar dell'11 aprile scorso italiano, il multilinguismo, che ha visto il contributo di accademici di fama mondiale, come Antonella Sorace, cari Marti Giuseppe Lo Bianco, Saverio Carpentieri con Asif significativa,
Partecipazione attiva. L'evento ha ribadito che il bilinguismo è un'importante risorsa delle nostre comunità e va sostenuto con molti elogi e didattiche adeguate ai contesti internazionali era stato infatti uno dei ponti a inizio consiliatura, quello di aprire un po'il lavoro della commissione non soltanto sull'analisi di quello che sono, diciamo, le soltanto le criticità relative ai capitoli di spesa ma anche di avere uno sguardo un po'più ampio sulle possibilità future e anche tematiche e quindi diciamo il webinar si è,
Proprio incentrato su questo, in collaborazione e poi con la segretaria generale, ho partecipato ai tavoli preparatori per la prossima settimana della lingua intitolata la lingua geniale ideare, progettare e creare con l'italiano, in tale sede ho proposto di valorizzare la creatività che nasce dalle comunità all'estero verso l'Italia, quindi non soltanto esportare diceva il prodotto culturale dal dall'Italia verso l'estero, ma anche, diciamo, valorizzare quello che le comunica creano al di fuori dei confini, sottolineando il ruolo dell'italiano come strumento di diffusione non solo culturale ma anche economica, l'obiettivo è trasformare questa cornice
Teorica e ricadute concrete sui territori, valorizzando l'italiano come leva per l'internazionalizzazione del nostro Paese, l'interlocuzione e poi con il mistero della direzione generale e il lavoro di coordinamento con Cdp e poi col col culminato nel primo incontro tecnico del 29 aprile durante il quale sono stati disegnati impegni programmatici di rilievo a partire proprio dalla DG track digitalizzazione e programmazione l'avvio di un portale dedicato per snellire le procedure e l'impegno
Ad anticipare la pubblicazione dei decreti di Tor di direttoriali è stato proprio il punto di partenza delle nostre riunioni, sia durante la l'assemblea plenaria.
Ma è la Commissione tematica che, anche durante il tavolo tecnico che abbiamo avuto il 29 aprile?
In questo processo di digitalizzazione, in questo dialogo che abbiamo avuto sul tema abbiamo sottolineato la necessità, condivisa anche, ovviamente, dalla direzione generale di un periodo di transizione.
Così da rendere il portale uno strumento facilitatore e non un ulteriore elemento possibilmente ostativo
L'apertura a individuare soluzioni per lo sfasamento tra gli emisferi, appunto questo molto importante, e l'applicazione di una maggiore flessibilità amministrativa sono stati anche oggetto di osservazioni, e in questa sede la Commissione.
Anche tramite là, il supporto del del consigliere Corti ha presentato la proposta di elevare l'anticipo dei fondi da erogare al 50% al fine di garantire la sostenibilità operativa degli Enti tali istanze attualmente è ancora oggetto di valutazione da parte dell'amministrazione, un ciclo di quattro incontri per macroaree,
Verranno organizzate tra maggio e luglio 2026 per coordinare l'azione di enti consolati e dirigenti scolastici.
Guardando invece al trentennale della conferenza di Montecatini che festeggiamo quest'anno, che sarà oggetto anche della relazione di domani, al CNEL.
Leggevo tra i temi la Commissione ha voluto anche avviare una riflessione un po'più ampia sui modelli d'internazionalizzazione linguistica, ah, che possano rappresentare uno stimolo anche dei rivi di revisione se vogliamo del piano di internazionalizzazione della lingua italiana e per questo, durante la nostra riunione tematica, abbiamo programmato e ascoltato.
Il professor Giuseppe Lo Bianco dall'Australia e
Esperto internazionale che ci ha.
Diciamo.
Illustrato alcuni dei risultati di di di programmazione linguistica internazionale,
Linguistica,
A seguito de di di di delle ricerche proprio su come la lingua viene appresa in contesti multilinguistici multiculturale.
L'obiettivo è stato rilevare la visione storica integrando i temi della cittadinanza globale, della nuova mobilità e della digitalizzazione
Per sostenere questa intensa attività, la Commissione ha ribadito l'importanza di ottimizzare i flussi informativi e interni al CGIE, una circolazione documentale tempestive, trasparente è la condizione essenziale per permettere al nostro Consiglio di agire con la massima efficacia e coesione nei confronti dei nostri interlocutori istituzionali. Cari colleghi, il percorso di quest'anno dimostra che la Quarta Commissione un motore propositivo e costante, continueremo a lavorare con spirito di collaborazione affinché la lingua italiana rimanga una risorsa viva e adeguatamente sostenuta per tutti i connazionali nel mondo. Grazie,
Grazie Presidente della Commissione, 4 ha proposto un ordine del giorno.
Sì.
Abbiamo un punto unico attivazione del secondo incarico di dirigente scolastico in Australia nella sede di Peart premesso che, in occasione della quarantasettesima assemblea plenaria del CGIE, la direzione generale competente aveva comunicato la nomina di un secondo dirigente scolastico in Australia con sedi aperte e considerato che a distanza di un anno tale incarico non risulta ancora assegnato né operativo si chiede di procedere,
Con la massima sollecitudine alla formalizzazione e alla effettiva attivazione dell'incarico di secondo dirigente scolastico in Australia, consiglio aperto.
Grazie, ci sono voti contrari.
Astenuti.
Approvato.
Grazie Presidente Campanale, chiedo a Tommaso Conte di fare una piccola, un piccolo aggiornamento come re relatore sul.
Gruppo di lavoro informale operativo sugli enti gestori
Grazie Segretario, come vi ricordate, quando ci siamo insediati era a giugno di tre anni fa.
L'allora Commissione, lingua e cultura già fece un ordine del giorno dove si chiedeva il ritorno del capitolo 31 53 alla digiti, allora era ancora digiti,
Questo è avvenuto, è avvenuto non perché noi siamo potenti, ma c'è stato il cambiamento qui all'interno non è segretari. È così perché l'allora ambasciatore Guariglia dispose due volte proprio alla buonanima di Michele, che scriveva su questo e dice che non è possibile. Ecco poi è successo, è successo, perché c'è stato tutto questa rivoluzione nell'ambito del Ministero, tanto è vero che noi chiedevamo il ritorno del capitolo, ma per quanto riguardava gli enti gestori, invece, alla fine hanno dato tutto anche le scuole, le scuole paritarie e così via. È avvenuto è avvenuto perché dico questo perché era la nostra esperienza che ci faceva chiedere questo passaggio, tanto è vero che
Dal 1 gennaio, essendo anche cambiata, diciamo tutta quella che è la direzione irresponsabili
Diplomatici di questa direzione, che ad esso è diretta dall'amministra Samuela esopiche, direttore centrale per le politiche migratorie della formazione italiana nel mondo, così come la responsabile dell'ufficio e la Adriana Apollonio, poi c'è Donato Shoshoni c'è, Marco schivano, cioè è tutto tutta sostanzialmente tutti,
Diplomatici nuovi su questo argomento e è cambiato completamente l'approccio.
C'è stata una, lo devo dire, c'è stata una disponibilità enorme che fino a gennaio non esisteva, e io a me dicevano i dirigenti scolastici in Germania che non riuscivano a parlare con l'ufficio, quinto, addirittura non c'era ente che non riusciva, cioè l'ente si doveva rivolgere al dirigente scolastico al al,
Al consolato di riferimento, ma non direttamente com'era sempre stato, quando c'era un piccolo problema e questo va detto e va detto a merito di dei nuovi che hanno preso il posto e così come è stato quindi subito accettata l'idea che già partiva già da un anno e mezzo, immagino mi pare due anni da sempre dalla Commissione, lingua e cultura di aprire un tavolo di lavoro informale è operativo tra la direzione e il CGIE. Questo tavolo informale è partito, è partito e vi dico onestamente già ci sono
Diciamo alcuni frutti, poi dobbiamo andare a vedere adesso, nei prossimi mesi, questi frutti, se effettivamente matureranno, se non invece rimarranno Acerbi, che cosa è stato già accettato è stato accettato che quest'anno ci sarà un anticipo sostanziale del decreto direttoriale, gli enti gestori si lamentavano che il decreto direttoriale arrivava,
Con un enorme ritardo che dava poco spazio poi agli enti per poter opera.
Aree e così via, è stata accettata la semplificazione, io leggo esattamente per non svegliare quello che mi ha scritto, la ministra Esopo di Sofri, portare avanti i progetti di semplificazione e digitalizzazione delle procedure mediante la realizzazione del portale dedicato e così via, che cos'è questo portale, queste diciamo,
E il grande desiderio e nello stesso momento l'opera a cui si sta dedicando la direzione, di creare un portale su cui poi gli enti gestori potranno direttamente dialogare e scrivere tutto il fare, qualsiasi cosa di cui hanno bisogno, l'altra cosa che è stata stabilita la flessibilità e la rimodulazione dei progetti cioè la digiti è disponibile ad accogliere rimodulazione dei progetti presentati facendo uso dei margini di flessibilità già previsti dalla circolare a fronte di richieste motivate.
C'è si è discusso a lungo questo lo dico all'amico collega Franco Papandrea del del problema della tempistica per quanto riguarda l'emisfero australe, e anche qui si spera che accelerando, diciamo con il portale, accelerando alcune funzioni si possano guadagnare un paio di mesi.
L'amministrazione trasparente, infine, è stato deciso e partiranno da giugno di fare quattro dei binari per quattro macroaree.
L'Europa Africa, America del Nord, America Latina, Asia ed Oceania e qui ci si darà la partecipazione dei consiglieri del CGIE, gli enti gestori, i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle ambasciate e dei consolati. Tutto questo per fare che cosa, proprio per preparare al meglio il portale e per dare le istruzioni di cui hanno assolutamente bisogno gli enti gestori, l'ultima cosa. La ringrazio da già accennato la presidente della Commissione Campanale è stata questa richiesta che io ho fatto all'ultimo incontro, e cioè di aumentare la prima rata, ma voi sapete che oggi gli enti gestori ricevono la prima rata, il 40% e la seconda il 40 e poi il 20%. Io ho chiesto a nome del tavolo di lavoro, quindi a nome del CGIE, chiaramente, di aumentare questa prima rata dal 40 al 50%, perché questo sarebbe un grosso grosso aiuto per gli enti gestori
La direzione sta facendo tutti i passi sta cercando di capire, attraverso il UCB, attraverso la Corte dei conti ecco quanto è possibile, come è possibile e nei prossimi giorni l'amministri sopra. Mi ha promesso che comunque mi ci risponderà per iscritto. Lei dice forse non sarà il 45 50, potrebbero essere i 45 noi speriamo quello che io il messaggio che voglio dare a tutti voi e che comunque c'è una grande grande apertura e una immensa disponibilità al dialogo, e tutto questo è un fatto positivo, perché quando tu con l'altra parte puoi dialogare, se si ha un minimo di intelligenza, si arriva anche
A delle soluzioni diciamo favorevoli per la collettività, l'ultima cosi quattro webinar li coordineremo insieme, CGIE direzione e quindi diciamo per adesso io vedo assolutamente un prosieguo favorevole di questo tavolo di lavoro, grazie, se ci sono domande, sono a disposizione.
Grazie mille aveva chiesto la parola per un piccolo intervento, Antonio Morello.
Grazie Segretario generale e.
Solamente io voglio fare un piccolo commento e un ringraziamento e da tempo fa ho preparato un proposta per diffondere quali sono le istituzioni italiani residenti all'estero divisa in due parti, una di quelle che sono in patria e l'altra guerra, che sono nel.
E in Argentina, dove sono residente, e succede che i nostri connazionali e conoscono poco quali sono queste istituzioni, allora perché possono avere una partecipazione I?
Una decisione responsabile servirebbe e diffondere tutta questa informazione, soprattutto noi Consiglieri del CGIE ho presentato e una apro, una richiesta di uno se sponsor e gratuito e l'uso del simbolo del CGIE per far conoscere al mondo, e soprattutto il, le università e le istituzioni, le Dante Alighieri,
L'Istituto di cultura, che cos'è il CGIE, Che cosa sono le istituzione, quale sono i COMITES, insomma tutte le istituzioni, e che noi tutti conosciamo e ha fatto questa proposta, e voglio ringraziare profondamente a tutti i membri del Cdp e sono state così gentile a due situazioni prima di ogni cosa di segnalare e,
Fare il segnalazione per migliorare questa proposta, cosa che ringrazio tantissimo e poi l'approvazione del simbolo e della lo sponsor gratuito sinceramente di cuore ta grazie a nome della nostra comunità italiana.
Grazie Consigliere Marella sia per il contributo e sia per avermi aiutato a ritrovare il foglio con i nomi corretti dai nostri ospiti dell'amministrazione, così vi invito a intervenire se vogliono chiaramente Filippo Romano.
Lo conosciamo da da tempo e appunto è qui come pontiere dell'Ufficio quinto della digiti e poi pastrano alle funzioni per cui gli auguriamo.
Ho tutto il bene e ringrazio anche Donato Scioscia oli di essere stato qui con noi nella presentazione di queste interventi su lingua e cultura italiana, non so se ha piacere di d'intervenire, prego.
Grazie Segretario generale.
Eh beh, ringrazio naturalmente tutti il microfono è acceso.
è acceso, ah, ecco, ringrazio tutti i componenti del CGIE che sono intervenuti.
E, come sapete, ha anche anticipato il il consigliere Conte, io ho ricoperto le funzioni di capo dell'Ufficio, quinto, che è appunto l'ufficio competente per il sistema della formazione italiana nel mondo e che dunque si occupa delle varie componenti delle varie articolazioni del sistema che comprende chiaramente oltre agli enti gestori delle scuole statali italiane all'estero le scuole paritarie, i corsi di lingua e cultura le sezioni italiane presso le scuole straniere, ho ricoperto questo incarico l'incarico di capo ufficio dal 6 ottobre 2023 fino al 31 dicembre del del 2025 in seno alla di Gidp.
E poi, dal 1 gennaio fino al 31 marzo
Nella Direzione generale per i servizi ai cittadini, all'estero e le politiche migratorie e poi ho passato il testimone alla collega Adriana Apollonio, che ha assunto formalmente il 1 aprile, adesso sono ancora presso la digit, in attesa di assumere il mio incarico come prossimo console generale Rosario a fine luglio i sì,
Ecco, abbiamo avuto varie interlocuzioni, non solo chiaramente avevamo avuto varie interlocuzioni in ambito di Gidp e poi nuove interlocuzioni con appunto il comitato di presidenza, anche nell'ambito del neocostituito tavolo tavolo di lavoro informale sugli enti gestori, con la nuova DDG ministro, ministro isotopi ecco si punta molto come è stato sottolineato sul progetto di digitalizzazione,
Un progetto che passa chiaramente attraverso una collaborazione della competente direzione generale, che si occupa appunto della progettazione dei sistemi informatici.
è un progetto che io, insomma, mi sono impegnato anche a seguire finché sarò ancora appunto in carico all'amministrazione centrale,
E la prossima settimana avremo una riunione operativa con il capo dell'ufficio, primo della direzione generale della DG citi, il consigliere d'ambasciata Enrico Vattani, ecco, c'è stato anticipato che praticamente ci vorrà sottoposto la un, un programma che è già in uso all'amministrazione al MAECI e che potrebbe diciamo essere utilizzato fatte le dovute modifiche ai fatti, i dovuti interventi anche per gli
Enti gestori.
Naturalmente non abbiamo ancora contezza di quelle che potrebbero essere le tempistiche va, mi è stato appunto anticipato dal collega che, ove questo programma effettivamente sia rispondente a quelle che sono le necessità, dobbiamo tenere conto delle necessità, tanto ovviamente degli enti che fanno domanda dei contributi ma tu delle sedi all'estero quanto ovviamente dell'Amministrazione centrale su questo diciamo programma fosse incompatibile con quelli che sono appunto le esigenze di questi tre soggetti. I tempi si potrebbero accelerare e significativamente,
E per quanto riguarda poi certo la, la sfasatura temporale tra boreale australe, sappiamo che questo è un problema, la circolare 3 del 2020, che poi è stata superata dalla circolare 4 2022, la circolare 3 del 2020 prevedeva delle scadenze differenziate nell'emisfero australe per l'emisfero boreale è intervenuta poi la circolare 4 del 2022, che prevede un'unica scadenza, indipendentemente dall'emisfero in cui operano gli enti gestori. È una scadenza che è quella del 15 ottobre, per la trasmissione delle richieste di contributo alle sedi e del 15 novembre per l'invio, poi delle richieste di contributo per il tramite delle sedi all'Ufficio. Quinto, chiaramente, queste sono scadenze su cui abbiamo sempre operato con la massima flessibilità, comprendendo chiaramente che, anche in ragione del fatto che effettivamente il decreto direttoriale negli ultimi due anni ha visto la luce nel mese di settembre inoltrato, perciò un altro impegno che è stato preso è quello di fare in modo che il decreto direttoriale, che chiaramente riguarderebbe e riguarderà per quest'anno il decreto direttoriale. 2026 le richieste di contributo a valere per l'anno scolastico. 2027 2028 possa vedere la luce con un certo anticipo rispetto al al mese di settembre. Come ha anticipato anche ieri la DDG, si stanno facendo le opportune verifiche sulla possibile circa la possibilità di incrementare la prima rata, quella che appunto viene definito dalla circolare come anticipo in ragione del fatto che, tenuto conto della capienza che vi è sul
31 53, ovviamente in insistono, tenuto conto della capienza i pagamenti che fanno riferimento ai saldi alla tranche intermedie e delle annualità precedenti, e poi anche agli anticipi della nuova annualità, per cui vi è certamente una difficoltà a venire incontro alla richiesta del 50%, ma,
Forse si può fare, si può fare qualcosa e per quanto riguarda ecco, è stato anticipato il contenuto dell'ordine del giorno, su cui credo posso anticipare anche quella che è la fame, una risposta.
Allora il posto di dirigente scolastico aperto è stato istituito con il decreto di contingente del 2025 26, per appunto il l'anno scolastico in corso, che nell'emisfero australe.
Inizia tra febbraio e marzo abbiamo accolto molto favorevolmente la richiesta che ci è pervenuta dall'Ambasciata d'Italia a Canberra, anche a seguito della mia missione in Australia io ho svolto una missione in Australia a ottobre del 2024 e sono stato a Canberra, sono stato a Brisbane Melbourne,
E ho toccato con mano la difficoltà della nostra Ds a Canberra, ADS Biguzzi, di seguire un intero continente in cui operano peraltro enti, gestori che sono hanno dei numeri molto importanti per cui ho raccolto e mi sono impegnato affinché, nonostante le limitazioni e le ristrettezze di bilancio potessimo individuare delle risorse a copertura della istituzione di un nuovo posto di dirigente scolastico però appunto proprio perché abbiamo dei vincoli di bilancio molto stringenti il post è stato istituito appunto l'attivazione di questo posto è stata ritardata di qualche mese perché chiaramente, per poi attivare concretamente un post, dunque, nominare il dirigente scolastico
Una volta che, ovviamente, il dirigente scolastico assume in loco, noi dobbiamo avere la copertura economica, per cui è un impegno certamente e credo che anche la consigliera Apollonio condividerà questo impegno, impegno da parte dell'ufficio di individuare veramente le risorse, affinché e quei margini operatività di bilancio affinché la nomina del dunque l'attivazione effettiva del posto e dunque la presa di servizio del dirigente scolastico PEF possa avvenire il il prima possibile.
Ma ecco questa è certamente un impegno che abbiamo
Oh oh, che abbiamo raccolto?
Mamme e teniamo anche conto che, una volta che viene attivato il posto, anche in virtù della modifica normativa che è stato introdotto nel 2024, oggi il personale del contingente scolastico in servizio all'estero, inclusi anche i dirigenti scolastici, può assicurare un, in virtù del regime di proroga approvato nel 2024 un periodo di di servizio della durata complessiva di nove anni rispetto diciamo ai sei canonici.
Per cui, ecco, qui mi fermerei e grazie ancora l'esecuzione dell'ordine del giorno votato all'unanimità dal CGIE più veloce del West.
Grazie consigliera, abbiamo lavorato il lavoro, è veramente per il futuro anche buon lavoro e un'altra funziona.
Grazie colleghi, abbiamo il regolamento del premio Schiavone, sul quale vi chiederei nuovamente se se il Tommaso Conte Silvana Mangione hanno ricevuto delle richieste di modifica.
Signora Segretaria, aveva chiesto.
Aspetta no prima nell'ordine rispetto al al al lavoro dei relatori, sono stati fino ad oggi raggiunti da qualche domanda di modifica no okay.
Prego consigliere la morte, la ringrazio giustamente per il regolamento, sono tre domande concrete, non non ministro indù, e una domanda è perché il regolamento del premio Schiavone 2 1.026 viene sottoposto adesso al voto dell'assemblea plenaria e quello del 2025. No, non sia affatto una domanda e anche perché ci ritroviamo tra i premiati,
Una associazione all'interno della quale figura un consigliere del CGIE, un'altra domanda.
E terso, così come ossia istituito il Premio Schiavone, mi domando se non sarebbe il caso, come sia sentito in sala.
Che ci si organizzi anche il premio intitolato Mirko Tremaglia.
Più conosciuto dentro fuori, ad Alitalia, il diritto di conoscere come un uomo con lui e ha lottato per i diritti degli italiani all'estero e riconosciuto in tutto il mondo per la italianità, sono queste tre domande.
Grazie Consigliere per la brevità e per la spontaneità delle domande e alla prima rispettano il presidente della giuria, quindi non so prego, relatore.
Pa Silvia Alciati, ma io volevo fare solo un suggerimento, ma siccome dalla relazione non l'abbiamo ancora letta ed era nella relazione si è invertito l'ordine, quindi lo dico adesso noi volevamo suggerire l'inserimento di una ulteriore categoria.
Che potesse riguardare i giovani, però è una cosa futura, cioè ok, perché siccome è scritto giustissimo gradazione che però noi leggeremo più tardi e lo dico adesso.
Allora sì, io stavo parlando, ma effettivamente i relatori sono Tommaso Conte. Silvana Mangione mi sa che le domande erano più di giuria, ma Tommaso, vuoi rispondere tu no, voglio dire al collega noi l'anno scorso abbiamo approvato il regolamento. Sì, Giuseppe io, l'ho letto tutto e scherzando l'abbiamo approvato adesso. Questo è un Regolamento e nuovo che andrà in vigore da quest'anno. Non è che perché abbiamo visto che bisognava affinare, lo abbiamo fatto un minimo di esperienza. C'è stata la prima giuria e quindi si sono però ci sono dei piccolissimi cambiamenti. Proprio perché c'hai, con l'esperienza, tu vai a vedere che c'è qualcosa da affinare. Punto questo, ma per esempio, eppure adesso i suggerimenti che veniva dalla collega Alciati, eppure può essere, diciamo presi in considerazione, ma ma non è che noi siamo usciti fuori dal seminato, assolutamente perché irregolare interessato. Io l'ho letto io qua ho letto io qua e là abbiamo approvato, Giuseppe, dice di no, però giudice, io mi ricordo così, andiamo a vedere le carte e vediamo non è
Penso che le cose vanno dette o vanno ricordate meglio per fare chiarezza e dissipare tutti i dubbi, non per creare cioè.
La catastrofe, io mi ricordo benissimo personalmente benissimo che noi, in assemblea plenaria, all'unanimità abbiamo istituito il premier Schiavone.
Quello di col sindaco, poi.
A me mi sfugge il passaggio che abbiamo approvato in plenaria, il il regolamento, però, Gianluca mi ricordava che abbiamo dato il mandato al Cdp di approvarlo.
Sì, è così, può darsi.
Può darsi però.
Non so se ce n'è reso conto, no, non ricorrono al TAR Petruzzella.
Allora?
E Prix innanzitutto ribadire quello che ha detto che ha detto Gazzola. Noi abbiamo approvato istituito il premio, poi è stato il comitato di presidenza a elaborare il regolamento okay regolamentato, elaborate adesso perché le modifiche, perché quando noi abbiamo valutato le le categorie, insomma i curriculum, quella cosa abbiamo visto che alcune cose non andavano molto bene e niente più giusto che sistemare quello che non non sembrava molto corretto, come per esempio voi troverete lì ed è sulle auto candidature CAP ammessa, ma una cosa è quello che tu praticamente hai detto c'è dentro io dei CGM Out candidato De Candido è quella cosa per quanto riguarda i giovani,
Io penso che se noi, come siamo allarga a tutte le categorie comincia a diventare una cosa un po'così i giovani possono entrare come candidati nel persone normale, cioè quelli che hanno fatto qualcosa persone normale nel senso di quella categoria delle di persone niente proibisce un giovane che chi abbia fatto un buon lavoro ci sono che lui si candida e presentando la cosa de delle cose, poi non per contestare assolutamente no, perché io io sono oltre ai cavalieri della Repubblica, sono grandi ufficiali chi me l'ha dato questa onorificenza Mirko Tremaglia, cioè io, se per cui io sarei,
Poi, ovviamente non posso dire niente, però Mirko Tremaglia ha fatto molto per noi e lui è un politico, mi preme, Michele Schiavone, rispecchia il lavoro del CGIE, per questo io penso che, se.
Due due premi per i CGIE sarebbe una cosa, comincia a perdere il senso di dirà premio Schiavoni, Piero Romeo, Tremaglia, premio Prodi, pre-order, Maria Chiara Prodi, speriamo che che ci passano cent'anni fino a che proponiamo Maria Chiara Prodi, però però, eh eh,
Ozil o premier Silvana Mangione.
Grazie premesso lamenta di allegria Silvana e spero tra 82 anni no, se vanno aveva detto l'altro giorno, io tra poco compie 82 anni, allora aspettiamo altri 82 possiamo proposte, però è solo per dire all'amico la morte perché io ho spiegato ho detto questo ho capito per non cominciare ah ah ah, ah, ah, ah, ah proliferare ecco Efrem Gazzola, Zavaglia, Paglialunga e
No, poi Gazzola, veloce, no, trovo sì velocissimo, trovo che l'altra, l'altra domanda del collega alla morte su una cosa su cui anche riflettere, cioè che mentre l'esempio ci mettiamo noi l'esempio c'è una federazione in Argentina meritevoli stima che andrebbe premiata perché ha fatto delle cose stupende però lì,
E
Ci sono stati due presidenti di quella di quella federazione, così fanno parte di questo Consiglio, è uno di di un Consigliere oggi attuale, è ancora lì, ne è il vicepresidente della Federazione, cioè non è che possiamo darci, premiano gli stessi cioè questo qui è forse va studiato se dobbiamo mettere la clausola che non si possono premiare le associazione che,
E carica, no, non è scritto lì.
Ragazzi
Lei non ha avuto candidature e un'altra cosa l'autogol di natura Fimauto candido io, cioè fin variano da zona candida, Mariano Cazzola, prelievo, se Mariano da sola candida l'associazione da cui è parte.
Cioè va bene.
No, faccio parte del direttivo, io Consiglieri del CGIE, faccio parte del direttivo, quella associazione, scusate, non possiamo aprire un dibattito alle 17, possiamo raccogliere tutti gli stimoli per cui Cavaglià Paglialunga si è iscritto anche Billè.
E alle 18:00 veniamo mandati via e domani abbiamo ancora due commissioni e il lavoro di domani, non per scelta mia, abbiamo questo ritardo, ogni presidente, segretario generale, però, ogni volta che lei in difficoltà vuole andare avanti, è un punto, io stamattina ho mandato una foto di Prada,
A tutti i Consiglieri per scherzare un po'dopo veramente questa foto s'è rilevata e vedo che Prada è seduto nella sedia del segretario generale, stiamo un po'esagerando anche lei prima mi ha vietato di parlare, volevo dare la mia solidarietà al nostro amico qui che mi dimentico sempre tardone che secondo me non ha detto niente di sbagliato gli volevo dire che, anche se io non sono d'accordo su nulla su quello che lui ha detto,
Però lui ha il diritto di esprimersi in modo che vuole qui, ci sono solo due persone che possono esprimersi in modo col colorito in questa Commissione, secondo me e sono io e l'amico qui Sky, Shaye ci siano, gli altri ci hanno scusi e gli altri devono stare un po'conservatori e stare tranquilli.
Questa è la situazione che stiamo nella la mia difficoltà non viene dal che ci siano delle cose di cui non si può parlare e coordinare i lavori, in questo momento abbiamo fatto un dibattito su cosa abbiamo fatto nel giugno del 25, siamo a maggio del 26. Ciascuno di voi ha ricevuto il regolamento in tempo utile per riferire a Tommaso Conte e Silvana Mangione se c'erano delle cose da migliorare, quindi stiamo recuperando, cosa che potevamo fare prima e su.
Tempo stretto, semplicemente quello etico,
La parola perdono al telefono da 45 minuti, ha fatto parlare, la scrivono per 45 minuti e quindi mi sono sottoposto Mangione qui a per 45 minuti, ma abbiamo bisogno taglia, grazie Zaccari.
Va be'di nuovo, grazie, non mi sembra che ti fosse assegnato a parlare, c'era una lista, hai preso la parola da solo, quindi già non avrei dovuto darti la parola per riuscire a lei, non l'aveva mai vista, questo è il problema, lei non me la dà mai è una questione personale e questo è il problema.
Sì, sì, velocemente allora rispetto al Regolamento, io con condivido quello che dicevo anche il vicesegretario Gazzola, cioè sulle auto candidature o presenza dei consiglieri all'interno di alcune associazioni, secondo me non è pensabile, insomma, che si proceda.
E nell'esame e nell'eventualità che questo accada con Messi e magari è accaduto anche in questa circostanza, quindi gomme e in prospettiva, secondo me deve essere un punto ben ben chiaro.
E poi sicuramente saranno state.
Diversa, diciamo le le le richieste di partecipazione arrivate su questo sono sempre un'altra proposta, secondo me, visto che è la prima occasione, sarebbe opportuno magari che attraverso il CGIE si mandi una comunicazione a coloro che non hanno vinto, diciamo il premio che però magari si sono proposti anche per
Dare una una
Risposta e poi non so se le modalità adottate in questa circostanza rispetto a quello che è, diciamo un po', non il regolamento, ma le prassi del Ministero per cui una con me arrivano come funziona il tutto il meccanismo è confacente, diciamo anche a quello che la fluidità del ministero stesso insomma questo secondo me è un altro elemento, magari da da chiarire e capire se c'è incongruità, diciamo perché non stiamo scrivendo a casa De Filippo ci Avaya, insomma,
Grazie su questo penso che sia giusto rispondere, ma volevo sapere se il regolamento poi prevederà, come sembra anche di ri presentarsi, perché così una lettera per chi non ha vinto può anche avere questo elemento esplicitato.
Paglialunga,
Io ho soltanto vorrei.
Vorrei fare un suggerimento.
Perché non mettiamo perché Cio io dico nella mia Circo crescione Cohen, Michele Cavone, nessuno lo capisce.
E chi si tratta o o Mirko Tremaglia,
E poiché noi mettiamo prima.
Il il mo.
Tipo del premio e poi diciamo come si fa con il festival, quando premier e Lokar prima dice il Festival de Cine a tutti.
E poi?
Mettere il nome del premio è un'altra cosa e di coinvolgere i Comites per la rifusione poiché manca la diffusione qui oggi ho sentito tutto de dell'Europa, meno quello di dell'Australia, così che coinvolgere a tutte e a tutti gli italiani elettrico e tutte le successioni,
Grazie ai fan di allungato, con il regolamento che abbiamo approvato oggi, diventa anche un po'un obbligo dei Consiglieri trasmettere i messaggi che i consiglieri ricevono sul loro territorio e penso che questo sia anche una risposta alla domanda Billè.
Io vorrei proporre una mozione veloce, veloce ad alzata di mano possibile, ovvero c'è una targa.
Qui al ministero su Mirko Tremaglia, in una stanza quella stanza, chiedo se è possibile titolare ala a Mirko Tremaglia, quindi investigare la possibilità se si può quella stanza dove c'è la targa di Tremaglia titolare della a Mirko Tremaglia.
Io ritengo che qui siamo ospiti, per cui non sa se possiamo neanche a cogliere questa questa riflessione, ma comunque mi sembra che sia già stata fatta precedente mettere ai voti.
No.
Sfogliando il catalogo generale presso il segretario, mi sembra che sia già stato fatto, ma voglio dire non sono iscritto, mi permette, visto che sulla storia.
Due secondi esiste una mozione presentata per dedicare la sa, quella sala a Mirko Tremaglia che è stata effettuata nella precedente consiliatura chiaro, poi, ovviamente spetta al ministero, quindi all'Amministrazione decidere a questo possiamo chiedere cosa è successo da quella mozione tutto qua quindi già è stata votata approvata quindi bisogna verificare dare seguito.
Chiaro spiega.
Grazie consigliere Arcobelli perché appunto il problema delle 1917 e 59, che approvare o non approvare delle cose che non si capiscono o non si sanno, non è un intelligente grazie del contributo.
E passo la parola, Mirta, Gentile giusto, per ricordare domani mattina. Siamo al CNEL e cosa serve aria? Posso solo rispondere a Filippo Filippo solo per risponderti, io ho detto prima. Purtroppo siamo stanchi molto probabilmente che è proprio l'esperienza di questa prima edizione di questo premio che ci ha portato a fare dei piccoli SUV dei piccoli di ampiamente le piccole migliori. Se tu vai a vedere all'articolo 5 cista non è ammessa l'auto candidature in nessuna categoria, proprio perché il vecchio Regolamento questo perché noi non ci avevamo pensato e così sono tutte delle piccole cose che in base al prima diciamo alla prima edizione di questo premio abbiamo visto che andavano a aggiustate, né più e nemmeno punto adesso aspetta. Possiamo quindi approvare il regolamento con queste modifiche, perché adesso sto perdendo il filo. Se abbiamo già detto tutte le cose che volevamo dire
Che ha detto chi?
Non ho capito, ma voglio approvare il regolamento nuovo se siamo tutti d'accordo, perché mi sembra che le cose siano state recepite posso dire una cosa.
Tommy
Col presidente collega Cavaglià
Brevemente.
D'accordo con quello che dice lei?
Non vorrei raccontare a questo Consiglio cos'è accaduto durante quel momento in cui noi dovevamo approvare le candidature, non voglio entrare sul merito dei criteri oggettivi che si sarebbero dovuti prendere in considerazione.
Si è detto che le auto candidature?
Non erano opportune, lo ha detto il segretario generale, così come il segretario generale aveva dato delle indicazioni che non sono state prese in considerazione.
Vorrei dire che delle associazioni oggi che hanno ricevuto il Premio erano stati inizialmente scartate e poi ce li siamo trovati.
Tra i premiati ci sono stati degli errori, ci sono, sta ci sono delle responsabilità tra di noi, ce li dobbiamo, ce li possiamo dire, però cerchiamo di guardare avanti.
Eventualmente, se ritenete approvare il nuovo.
Regolamento però,
Devo condividere totalmente quello che lei ha detto, grazie.
Sono costretta a precisare che il Consigliere stabile si è astenuto, non ha partecipato al giudizio sulla premiazione e che è quello che dice, è vero, nella misura in cui abbiamo avuto proprio quel riflesso che l'autocandidatura ci aveva sorpreso e successivamente, in una sessione a cui probabilmente non ha assistito abbiamo considerato che proprio perché il regolamento non lo vietava non era corretto escludere dei candidati che si erano presentati, spero che questa spiegazione chiarisca tutti come sono andate le cose.
E risulta approvato quindi il regolamento nella nuova versione Mirta Gentile per domani mattina, al CNEL.
Buonasera a votiamo scusa, più precisamente, ci sono voti contrari astenuti.
Approvato all'unanimità.
Buonasera e purtroppo, questo limite delle ore 18 per questa sala, come delle altre sale del ministero, dipende dalle maestranze che poi devono, diciamo, occuparsi della pulizia ed il riassetto per gli altri 20. I tecnici quindi diciamo, non è una cosa che dipende da noi,
In quanto a domani, domani saremo al CNEL, ci siete già stati l'anno scorso, quindi insomma la logistica la conoscete, vi ricordo intanto di portare un documento di riconoscimento noi abbiamo chiaramente passato l'elenco, però, insomma per una questione di sicurezza portate un documento di riconoscimento,
Nel Regolamento del CNEL, se la giacca per i signori noi possiamo andare insomma.
Alle 10 è previsto che si inizi come da programma ci sarà un piccolo caffè alle 11 e mezzo dal alle 13:30 si potrà accedere alla mensa del CNEL lunedì pomeriggio, martedì mattina. Insomma, in formato commissioni nelle nostre collaboratrici hanno raccolto più o meno i numeri da passare loro per chi desidera andare a mensa come l'anno scorso. Grazie, ci vediamo domani prima di uscire, prendete per favore chi lo desidera chiaramente. Le copie del Rim che c'è stato gentilmente offerto dalla Fondazione Migrantes, che fa parte del
E organizzazioni che hanno nominato un consigliere.
Di modo che non ci sia poi da trasportare domani le coppie al CNEL, grazie.
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