Sono stati discussi i seguenti argomenti: Esteri, Evian, Francia, G7, Guerra, Intelligenza Artificiale, Iran, Pace, Rassegna Stampa, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 17 minuti.
12:00 - Rimini
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16:00 - Rimini
18:30 - Marina di Pietrasanta, Lucca
19:30 - Rimini
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale, martedì 16 giugno, questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta in apertura l'Iran e l'accordo annunciato da Donald Trump, dalla Repubblica islamica, secondo Gideon Rachman, si tratta di una fragile pace dopo una guerra senza vincitori l'accordo di Trump riflette il fallimento dell'opzione.
Militare in Iran leggeremo anche l'editoriale di oggi, di le Monde, dedicato al prezzo della cecità di Trump, si parla anche del vertice del G7 che si è aperto ieri sera a, e vi ho.
E dunque anche della guerra della Russia contro l'Ucraina, su questo vi proporremo un editoriale del Times dedicato alle petroliere di Putin, a cui è stato permesso di navigare per troppo tempo l'intercettazione da parte della marina britannica di una.
Petroliera legata alla Russia è benvenuta, ma sono necessari sforzi maggiori contro la flotta umbra di Putin se avremo tempo, parleremo anche di Anthropic la decisione dell'amministrazione Trump di bloccare l'accesso al resto del mondo, a ai due modelli più potenti di intelligenza artificiale di questa società Febo Five e Mythos Five,
Guerra dell'intelligenza artificiale la Francia dirà, grazie agli Stati Uniti e l'interrogativo che si poneva ieri l'Opinion, dopo aver constatato una sorta di unione sacra tra le forze politiche francesi per la sovranità digitale.
Partiamo però da l'Iran e dal commento pubblicato oggi dal Financial Times è firmato Gideon Rachman, una fragile pace dopo una guerra senza vincitori, l'accordo di Trump riflette il fallimento dell'opzione militare in Iran, scriverà Hackman quale modo migliore per celebrare un accordo di pace se non con un combattimento in una gabbia sul prato della casa Bianca, Donald Trump ha sempre mostrato una forte preferenza per i conflitti scenografici piuttosto che per la violenza. Vera prolungata
E ora, finalmente, ha ottenuto il più volte annunciato accordo per porre fine alla guerra con l'Iran
Qualsiasi pace, tuttavia, sarà probabilmente fragile, sottolinea
Il Financial Times, indipendentemente da come Trump, deciderà di presentarlo. Questo accordo, che dovrebbe essere firmato a Ginevra venerdì, non è una soluzione permanente. Si tratta in realtà di un'estensione dell'attuale cessate il fuoco per 60 giorni, che dovrebbe permettere la riapertura graduale dello stretto di Hormuz e la revoca del blocco americano contro l'Iran. C'è la promessa di risolvere le questioni nucleari attraverso negoziati. Tutto ciò collegato all'impegno di revocare gradualmente le sanzioni contro l'Iran. È facile immaginare come tutto potrebbe crollare. Il governo israeliano non è soddisfatto, in particolare per l'annuncio che la sua campagna contro Hezbollah in Libano dovrà terminare.
Con le elezioni alle porte e la condanna trasversale dell'accordo di Trump, Benjamin Netanyahu potrebbe sentirsi costretto a riprendere gli attacchi contro Hezbollah, soprattutto se quest'ultimo colpirà il Nord di Israele. Risultato, l'Iran potrebbe rispondere con attacchi contro Israele. Il Libano è solo uno degli elementi di frizione.
Una riapertura graduale dello stretto di Hormuz nel momento in cui iniziano i negoziati sulla spinosa questione del programma nucleare iraniano. Lascia ampio spazio a dispute e incomprensioni. In queste circostanze, un allentamento graduale delle tensioni, interrotto da occasionali scoppi di violenza, potrebbe essere più probabile di una cessazione completa delle ostilità senza un vincitore assoluto nella guerra. Secondo Racman, qualsiasi accordo di pace doveva essere un compromesso
Il segnale migliore è che i falchi su entrambi i fronti non sono soddisfatti.
I falchi americani volevano il cambio di regime a Teheran o quantomeno lo smantellamento del programma nucleare iraniano, il cambio di regime sembra ora più lontano che mai, e le promesse iraniane di futura collaborazione sul nucleare.
Verranno accolte con grande scetticismo da molti a Washington, i falchi sono anche preoccupati che lo scongelamento di beni iraniani e la revoca delle sanzioni possono permettere alla Repubblica islamica di ricostruire il suo apparato militare e sostenere gli alleati nella regione,
Ma i consiglieri militari di Trump li avranno sicuramente spiegato.
Che è l'ipotesi sostenuta dai falchi di un'occupazione americana,
Anche solo dell'isola di Karg, il principale hub iraniano per l'export di petrolio avrebbe avuto un costo altissimo morale, secondo Racman, l'accordo che Trump ha appena raggiunto riflette in realtà al fallimento dell'opzione,
Militare Racman, poiché ne racconta che anche i falchi del governo israeliano sono insoddisfatti,
Temono che l'Iran, il loro rivale più pericoloso, sia uscito rafforzato da questa guerra, ma anche gli ultraconservatori iraniani sembrano arrabbiati, la notizia dell'imminente accordo ha provocato manifestazioni a Teheran e in altre città, con slogan contro il ministro degli Esteri Abbas a ragazzi e il presidente del parlamento Mohammad Bagher Qalibaf i critici dell'accordo sostengono che Teheran stia scambiando la riapertura dello Stretto con la promessa di un alleggerimento delle sanzioni che gli Stati Uniti comunque non potrebbero mantenere, soprattutto
A causa del del Congresso ci saranno sentimenti contrastanti anche nei Paesi del Golfo, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti hanno bisogno di un accordo che permetta il libero flusso delle esportazioni energetiche, che ristabilisca la fiducia nella stabilità della regione,
Ma una pace fragile, interrotta da attacchi occasionali con droni o missili, potrebbe non bastare a rassicurare turisti e lavoratori stranieri nel Golfo. Alcuni dei danni subiti dalle infrastrutture chiave, come l'impianto di gas naturale liquefatto, dirà Ras Laffan in Qatar. Potrebbero richiedere diversi anni per essere riparati
Le conclusioni di Gideon, Rachman Trump ha una lunga storia alle sue spalle,
Nel presentare fallimenti come successi, che si tratti di casinò, finiti in bancarotta o di un'elezione persa, chiaramente cercherà di fare lo stesso con questa guerra fallita per il cambio di regime in Iran, ma per farlo.
Avrà bisogno di un lungo periodo di calma, durante il quale l'Iran il Medio Oriente escano dalle prime pagine dei giornali e questo potrebbe essere chiedere troppo così, tra l'altro Gideon Rachman, sul Financial Times
Il prezzo della cecità di Trump è invece il titolo dell'editoriale di oggi di le Monde, scrive il quotidiano francese Donald Trump parteciperà al vertice del G7 organizzato dalla Francia a, e vi ho liberato da un peso il vicolo strategico in cui era finita la guerra che lui stesso aveva scatenato insieme a Israele contro l'Iran il 28 febbraio in attesa della pubblicazione,
Dei contenuti dell'accordo annunciato domenica, una constatazione si impone se la traduzione principale nel breve termine di questo accordo si limiterà alla riapertura dello stretto di Hormuz.
Che tutti potevano attraversare prima dell'inizio delle ostilità. Beh, Donald Trump farà fatica a presentarlo come un grande successo
L'inquilino della casa Bianca si sarebbe senza dubbio risparmiato ciò che assomiglia a un fiasco se avesse ascoltato gli alleati che incontra oggi avviò e che tratta con grande disprezzo, dal suo ritorno alla casa Bianca, posti di fronte al fatto compiuto con l'attacco all'Iran, gli altri membri del G 7 avevano immediatamente preso le distanze da questa avventura Trump aveva replicato moltiplicando le minacce contro la NATO aveva addirittura considerato di mobilitare la NATO per uscire da questa situazione difficile violando palesemente la sua missione difensiva.
Invece di abbattere il regime o di annientare le sue capacità militari. Questo attacco americano israeliano ha messo in realtà in evidenza la resilienza della Repubblica Islamica. Oltre agli attacchi contro i Paesi del Golfo, l'Iran ha soprattutto reagito in modo del tutto prevedibile, bloccando lo stretto di Hormuz e trasformando così un semplice conflitto regionale in una crisi sistemica di livello globale nell'avversità, al tandem all'origine della guerra, cioè Trump Benyamin Netanyahu ha progressivamente mostrato obiettivi divergenti, se non contraddittori
La stessa constatazione di cecità americana vale anche per un altro dossier di questo G 7, l'Ucraina non al Trump forse pensava che sarebbe bastato tagliare gli aiuti militari americani per costringere chi va ad accettare i dettami, i diktat di Mosca, ma non aveva fatto i conti con la determinazione degli ucraini il vantaggio tecnologico che questi hanno acquisito negli ultimi mesi nella guerra dei droni permette loro non solo di mantenere,
Più saldamente la linea del fronte nel Donbass, ma anche di moltiplicare gli attacchi in profondità in Russia. Questi attacchi espongono la realtà del conflitto che il regime russo si sforza di nascondere alla propria opinione pubblica. Il tappeto rosso che Trump aveva steso ad agosto 2025 ben corregge per il padrone del Cremlino non ha prodotto alcun risultato. Il presidente americano dovrebbe finalmente prestare attenzione a ciò che gli ripetono, i suoi alleati europei, che non smettono di constatare che il solo rapporto di forza che solo il rapporto di forza spingerà a Putin a porre fine a questa guerra di aggressione, troppi dossier spiega le Monde nelle conclusioni oppongono gli Stati Uniti agli altri membri del G 7, dal commercio internazionale alle politiche energetiche, passando per la sovranità digitale.
Morale questo vertice di e via.
Difficilmente arriverà a conclusioni sostanziali su una visione del mondo condivisa, ma l'incapacità del presidente degli Stati Uniti di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato dovrebbe portarlo, almeno su questo terreno, a una necessaria rimessa in discussione così le Monde, ma dubitiamo che Trump voglia rimettersi in discussione su lo finiamo di ieri c'era un editoriale dal titolo il gioco delle apparenze sempre dedicato al G 7 tra l'annuncio dell'accordo con l'Iran domenica, i fasti di una cena a Versailles mercoledì i tre giorni che Trump
Trascorre in Francia per il G7,
Potrebbero assumere l'aspetto di un trionfo di un generale romano dopo una campagna vittoriosa
Perché perché le apparenze contano più di ogni altra cosa, il presidente americano ha ottenuto un accordo con l'Iran nel giorno del suo ottantesimo compleanno,
Morale se, dopo aver annunciato 40 volte questo questo accordo, gli Stati Uniti
Avranno davvero quello che vogliono, cioè negoziati sui programmi nucleari e balistici con l'Iran, beh potrebbe essere secondo le figlie o un un un passo avanti, salvo che, salvo che dalla 3?
Qua alla risoluzione del conflitto resta molta strada da fare.
Trump non aspetterà di essere celebrato dai suoi colleghi del G 7 come un grande artefice della pace.
L'unilateralista dell'America First avviò rischia di arrivare con un umore combattivo, pronto ad attaccare il questo club di presunti alleati che non lo hanno aiutato nel Golfo morale di fronte tutto ciò e a questi rischi, EmmanuelMacron ha teso una trappola, una serata di gala versai alla fine di tutte le discussioni l'obiettivo è evitare che il G 7 si trasformi in una zuffa di uno contro 6,
In questi, con incontri tra falsi amici, l'Iran e la riapertura di Hormuz pesa più degli invitati al G 7, nonostante la facciata di avviò gli europei.
Ai quali Washington ha deciso di ridurre il proprio sostegno nella NATO, sono assenti dall'equazione di Trump, così, tra l'altro il quotidiano conservatore francese, non ne abbiamo più molto tempo, vi segnaliamo però un editoriale che è uscito ieri sul Times a proposito della flotta ombra della Russia della Russia domenica mattina operazione militare britannica nella manica per intercettare una petroliera.
Secondo il Times di Londra, alle petroliere di Putin è stato permesso di navigare per troppo tempo sono necessari sforzi maggiori per alimentare le entrate petrolifere del Cremlino, così, tra l'altro, il quotidiano conservatore di Londra, con cui chiudiamo da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
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