Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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15:00
09:30
9:30 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
9:30 - Palermo
10:00 - Caltanissetta
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Buongiorno a tutti, anche questa settimana è volata via il tempo corre e oggi i giornali.
Con diversi elementi importanti e sicuramente il Presidente Mattarella, gli 80 anni della Costituente, sono un una boccata d'ossigeno di ossigeno, non solo in politica,
Di le cose che ha detto sono.
Non scontate però pesanti nella loro virgolette un vieta, la Repubblica è di tutti, è un patto di fraternità, lo riportano tutti i giornali.
Ed è un è un momento importante, ci riporta anche.
E riporta all'attenzione di tutti, grandi grandi momenti e grandi personaggi, la cerimonia per gli 80 anni lo racconta, per esempio sul Corriere, Monica Guerzoni, Guerzoni, il fascismo rischio divi di dividere l'Italia.
80 anni fa si riuniva per la prima volta all'Assemblea Costituente
Cioè appunto la?
Il.
La cronaca di questa cerimonia, le immagini sono del presidente Mattarella fra i presidenti di Camera e Senato.
Un po'tutti i giornali evocano un personaggio che andrebbe.
Riletto rivisto
Perché, Mattarella, il presidente Mattarella cita Umberto Terracini.
E da Umberto Terracini, fra l'altro, l'archivio di Radio Radicale, e credo che sia l'unico che conservi lunghe testimonianze di Umberto Terracini è un elemento, è un protagonista di quella storia che è di un'attualità incredibile, fra l'altro anche l'occasione
Per chi li ha incontrati anche un piacevole ricordo molto piacevole ricordo di gioventù incontrare Umberto Terracini e Laura Terracini, Laura Terracini era iscritta un'iscritta storica del Partito radicale degli anni 80 e anche lì, insomma, il presidente Mattarella.
Ci ha regalato un'altra, un altro momento di ossigeno politico, però le prime pagine sono
Condizionate, diciamo, dalla cronaca Venezuela i titoli si sprecano Apocalisse, crea, tomba, ci sono ci sono testimonianze agghiaccianti.
E sono state due scosse fortissime una dopo l'altra, il Venezuela è praticamente in ginocchio devastato dal terremoto
Eh.
L'altro titolo di emergenza e il clima, anche se i commentatori c'è, per esempio Telmo Pievani sul Corriere in prima pagina, le troppe illusioni sul clima ci dicono che è meglio abituarsi, perché non è un'emergenza, è la normalità e non a caso il manifesto con la sua tradizione di storica
Di cultura del titolo chiamiamola così, Luigi Pintor Ram mostra ordinario titolista è il manifesto, in questo rispetta quella tradizione, c'erano Pintor c'era Carlo Gregoretti anche come titolista storico, Lino Jannuzzi e insomma erano quelli che sapevano che il giornalismo si fa con i titoli,
è il Manifesto titola Tempo moderno, ma l'altra notizia di cronaca è praticamente mette al centro i treni italiani treni, caos, ritardi, Salvini fa di mettere la di l'amministratore delegato di ferrovie e intanto a Moretti per la vicenda della strage di Viareggio vengono dati cinque anni di carcere e insomma si parla di treni e della situazione dei treni
Insomma.
A proposito dei titoli, cioè la stampa che titola binario morto?
E il Riformista che titola sistema binario, ecco, si prestano anche queste cose, questo diciamo
Coprono le prime pagine dei giornali, più sulla cronaca, peraltro, se andiamo alla politica.
Ce l'ha il il riaccorpando, chiamiamolo così, Meloni, Macron è ancora una volta riformista che tampina il manifesto sull'attenzione ai titoli titola in prima pagina a proposito di Meloni, Macron, c'eravamo tanto odiati
E insomma, questo recupero di un rapporto che sembra una questione di feeling, mettiamola così fra Giorgia, Meloni e il presidente francese occupa occupa bene i giornali, non so se riusciranno a cantare insieme, è libertà, mettiamola così che non sarebbe però una brutta.
Una brutta base politica cantare insieme in libertà
C'è ancora questa storia della NATO, del personaggio Ruth, ci sono ancora polemiche, ieri dicevamo che c'erano tre ipotesi, che i giornalisti, più o meno velatamente, facevano a proposito Route e della sua uscita con dei tempi.
Un po'discutibili,
Ipotesi 1 Ruth e un cortigiano patologico lo aveva già dimostrato.
Quando omaggio in termini imbarazzanti Trump quando andò a fare pur di essere nominato.
Verrà al vertice della NATO, andò a omaggiare Orbàn è un cortigiano patologico ipotesi, 2 è uno stratega raffinato, cioè dietro c'è un grande disegno.
E alcuni ieri lo sostenevano, terza ipotesi, è una merito coglierne, non cioè nel senso che proprio non si è reso conto di quello che fa oggi alcuni giornali.
Tendono di più a valorizzare questa terza ipotesi
Lei rame intanto attacca Roma per la vicenda delle basi.
I corrispondenti americani ci dicono che Trump a livello di immagine e di sondaggi in crollo continuo la gara, il grande dibattito che Trump vorrebbe essere lui a sollevare, siccome stiamo parlando praticamente di di una specie, dicevamo di bimbo Mecchia, vorrebbe essere lui a sollevare la coppa del campionato del mondo di calcio anche nel campionato del mondo di calcio sì, ma non è che sta coinvolgendo più di tanto il mondo americano che non ama molto questo sport, uno sport più popolare più
Eh no, non ha ancora e non ha preso o non ha mai preso, in realtà sono 14 milioni, ci dicono i giornali, gli americani che seguono il campione del mondo, che non è che siano poi tantissimi rispetto alla popolazione, comunque il problema di Trump che aveva inventato un po'come l'Arco di Trionfo che deve fare o la piscina lì da quella roba lì aveva inventato il campione del mondo come la sua grande occasione adesso ha qualche problema.
Perché pare che, se si presenta allo stadio la reazione del pubblico non sia molto gradevole e e questo pesa se n'è reso conto c'è questa paura, i giornali lo dicono Aldo Cazzullo, per esempio.
Donald Trump non capisce nulla di calcio, scrive sul Corriere, nemmeno ancora gliene importa, però vuole consegnare la coppa una platea internazionale e non si perde New York, la sua città e quindi Re presidente, amerebbe essere il primo ad alzare il trofeo mondiale per poi passarlo in un secondo tempo al capitano della squadra vincitrice
E ognuno si contenta come può e.
Un lusso di solito ho negato pure ai dittatori, con l'unica eccezione del generale Jorge Rafael Videla, che nel 1978 consegnò la coppa a Daniel Passarella al Monumental di Buenos Aires ammonta libero, Rosaria, insomma, poi, fra l'altro Videla, ecco Videla aveva una caratteristica politica.
L'utilizzo della tecnologia aerea nei confronti dell'opposizione mettiamola un po'così in al senso per capirsi che era un modo non usava la finestra, usava l'elicottero, però comunque, insomma.
Per certi modi, non escluso, forse quello di Trump, se non fosse nato negli Stati Uniti quello era un una soluzione alla al problema sgradevole delle opposizioni, e però c'è comunque il problema ricorda Cazzullo della dei fischi di fischi allo stadio.
Eh
Perché si stanno organizzando i tifosi insomma lo racconta il, il Corriere Trump, non si fa vedere anche perché rischia di essere riempito di fischi, dice Aldo Cazzullo, che ha inviato dal Corriere tra gli americani, non è popolarissimo figuratevi nel resto del mondo infuria una gara tra varie tifoserie,
A chi Konya colori più irriverenti e tra inglesi e australiani
Gli australiani.
Gli danno di sex offender nei cori e che sarebbe praticamente molestatore sessuale, ma, insomma, va be'.
Prima o poi, al più tardi per la finale allo stadio Trump andrà a dice il Corriere, gli Stati Uniti stanno frenando un bel Mondiale per il match con la Turchia, San Francisco ha accolto la squadra con entusiasmo, anche se sinceramente non paragonabile alla notte magica di Città del Messico. Il calcio non è e non sarà mai lo sport nazionale degli Stati Uniti d'interesse più alto rispetto al 94 le partite sommando i vari canali, nessuno in chiaro raggiungono appunto i 14 milioni di spettatori.
Però, in un Paese da 342 milioni di abitanti, insomma,
Poi c'è l'altra notizia riguarda che riguarda i mondiali e che il Pride match diventa un caso la rabbia dei Egitto Iran. Il sorteggio mette in imbarazzo il presidente Infantino le 2 federazioni dicono va contro i nostri valori, che è successo nello stesso weekend Settle ci saranno il Pride e Iran Egitto. Nei due paesi i rapporti omosessuali configurano un reato e non sono particolarmente trattati dalla dai tribunali, con
Con comprensione e poi vedremo anche che torneremo su questo argomento con la cronaca italiana.
Che altro dirvi?
Politica italiana, andiamo alla politica italiana, la Schlein consulta Draghi e Prodi sembra andare un po'a tentoni la la, la Schlein e però, insomma.
Sul centro si compatta il centro, si cerca insomma sì, in periodo elettorale.
Si mandano giù tanti rospi per necessità di presenza in Parlamento, per chi comunque ci tiene e la vede come una centralità
Onorato verso l'intesa con Maggi Ruffini e il Psi, Alessandro Onorato fondatore di Progetto Civico Italia.
Che è un progetto che aveva, come?
Come ispiratore e padre fondatore si dice, Goffredo Bettini apre a possibili alleanze elettorali, l'assessore ai grandi eventi di Roma, ha già ribadito la natura del suo progetto, ci sentiamo nel centrosinistra, ma non ci riconosciamo nei partiti, però ieri a Coffee Break su la 7 ha indicato la direzione sulle alleanze non è lontana l'ipotesi di un coordinamento politico fra queste realtà il riferimento è a più Europa di Riccardo omaggio al Psdi Enzo Maraio,
Ai comitati più uno di Ernesto Maria Ruffini, a proposito di maggio c'è un'intervista sull'Unità
Diciamo che lo scenario sia o non sia la il regista Bettini è quello. Da un lato ci copriamo coi 5 Stelle dall'altro mettiamo insieme una specie di condominio
Più più centrista e insomma, in qualche modo si va avanti. Riccardo Magi, lo intervista Udu giù, che sarebbe un Umberto De Giovannangeli a qualcuno interessa la democrazia, ci chiede, si chiede, Riccardo Magi, l'alleanze, prima parliamo di democrazia, vogliono escluderci dalle elezioni, c'è un disperato bisogno,
Di ridare forza al voto popolare. Invece, il melone bellum segna una torsione plebiscitaria anticostituzionale, ultimo sfregio dare il privilegio di partecipare alla convivenza, alla competizione solo a certi partiti in Parlamento. L'opposizione unita possono costringere la destra a cambiare rotta. Per noi sarà un banco di prova anche nelle interlocuzioni, con i possibili alleati
Nella sua storia di radicale ci sono tante battaglie per i diritti civili e per una giustizia giusta, temi di strettissima attualità gli chiede l'unità come farli vivere in campagna elettorale, basta dire alle persone, alla realtà o un quadro a Est, vincono i diritti e la libertà delle cittadine e dei cittadini si comprimono anche quelli che davamo per scontati governo Meloni ha creato nuovi reati nazionali e universali, arresto son sempre più difficili i soccorsi in mare,
Ha compreso il dissenso nelle piazze, ha portato i pro-life nei consultori o dei suoi legali, la cannabis light ha usato il tema della giustizia in modo giustizialista
Eh.
Non mi sembra, si parla di Vannacci, quando le forze del governo si unirà anche Vannacci, il quadro sarà ancora più netto sul.
Sui programmi diventa diventa difficile, perché poi, se questa alleanza non spiega
Certi.
Si andrà alle se vai a una campagna elettorale deve dire se sei che posizione ai con nettezza su certe cose e non, per esempio Putin, l'Ucraina, per esempio l'economia, per esempio, eccetera E poi abbiamo sul.
La destra se ne parla, molto, ritorna al sommario, si parla di Vannacci Vannacci ci comunica che è pronto a incontrare Trump.
Che poi, secondo me, si capiscono pure nel senso che.
Credo parlano la stessa lingua sul.
Su.
Sulla stampa.
C'è.
Una non se ne occupano la stampa, il Foglio, il titolo Ice bande Rai, si parla della Rai, l'ex direttore Coletta potrebbe sostituire Sciarelli, dirigente storico, non ha mai condotto un programma, si apre il valzer delle ricollocazioni, deriva dai rimossi da Petrecca Carboni, il la centralità della Rai è sempre stata una questione di arredamento poltrone, sedie sgabelli però, insomma, è il mondo che conosciamo adesso, non lo so perché è cambiato, ma forse, ma è quello in compenso sempre su questo tema da sbandiera e di
Della stampa c'è.
Il foglio dove Salvatore Merlo si diverte la Rai non si nega Vannacci, denunciava, Censura, tv mai manager vicini alla Lega, ormai decotta, già si mettono in divisa.
Cioè su ogni piano della Rai, un armadio ideale chiusa a chiave dove riposano le foto dei leader da appendere nei corridoi secondo la stagione politica.
Da qualche settimana raccontano quell'armadio, si apre più spesso del solito, sono normali in cui trovi, riesce a trovare sia la divisa del nonno repubblichino, che quella del nonno partigiano, a seconda dei momenti magari pure fasulle, però insomma che fanno sempre comodo non per appendere già il volto del torna a leggere il volto del generale Roberto Vannacci sarebbe prematuro e funzionare la tv pubblica, il primo turno lo temono più di un taglio del canone, ma per prendere le misure della cornice ieri fuori dall'azienda qualche decina di militanti Vannacci Ciani,
Accompagnati da due parlamentari su davano sotto il sole di Roma, gridando la censura della Rai contro la tv di Stato che non dà spazio al futuro nazionale, gli ultimi assediati del sistema.
Ed è appunto Salvatore Merlo sulla Rai, ma c'è anche questa evocazione.
Di.
Degli uomini di Vannacci, I wanna cisti chiamiamoli così e della e della della capacità Rai di mimetizzarsi.
E di trasformarsi resta solo da capire dice Salvatore Merlo, chissà il primo, chi sarà il primo infilare nella cornice il ritratto del Generale Vannacci, per poi appenderlo in ufficio, nel frattempo, i parlamentari di Futuro nazionale, gli uomini del generale fingono di sentirsi perseguitati da uno Stato da una tv di Stato che li ignora e invece sta solo prendendo le misure per la nuova divisa.
Perfido ma realistico, Salvatore Merlo.
Cioè a proposito del di Vannacci c'è anche questa storia, che va abbastanza così, del fatto che i parlamentari che fanno riferimento al Vannacci hanno abbandonato ieri l'aula appena iniziata, la cerimonia della Costituente però, insomma, sono quelle manovre che servono per avere un po'di visibilità che è una cosa vecchia.
La storia ce lo racconta, ci fu Erostrato che diede fuoco al tempio di Artemide per passare alla storia qui con molta più.
Era, diciamo, abbassandosi di molto di quota, non si tratta di passare alla storia, ma di passare due righe in cronaca, mettiamola così opinionisti, molto bello, il pezzo di Antonella Mariani e ci andiamo subito sull'Avvenire.
Molto bello.
Prima pagina Antonella Mariani, la libertà svenduta.
Se l'Unione europea scende a patti coi talebani, è un atto di cinismo istituzionale, questo è stato, secondo molti osservatori, il faccia a faccia di martedì scorso in Belgio, fra i rappresentanti della Commissione europea, gli stadi e i 15 e di 15 Stati membri e 5 emissari dei mullah che dal 2021 tengono in scacco l'Asp l'Afghanistan.
Com'è noto sul tavolo delle trattative in corso, le trattative in corso in via riservata da parecchi mesi c'è la definizione delle procedure di rimpatrio dei cittadini afgani che secondo i portavoce della Commissione hanno commesso reati gravi in Europa.
O che rappresentano una minaccia per la sicurezza, una definizione che lascia ampi margini di incertezza, anche perché la versione riportata da Julio News e da Roiter è assai diversa, secondo i due media, infatti, l'invito rivolto dall'Unione europea i talebani fa riferimento tout-court al rimpatrio di cittadini afgani senza diritto di soggiorno scrive l'Avvenire 1 milione di afgani ha chiesto protezione in Europa statisticamente a metà verrà negata.
Ora, ciascuno di loro si domanda con angoscia se, dopo aver attraversato mari e montagne, conosciuto privazione difficoltà, dovrà tornare nel Paese che, più di ogni altro al mondo, nega la libertà e i diritti ai propri cittadini.
A spingere per un'intesa virgolette tecnica con i taleban, nella Germania di Friedrich Merz, sensibile alla pressione dell'estrema destra, ma nemmeno Francia, Svezia, Paesi Bassi, Austria e gli altri Paesi in cui si concentra il maggior numero di esuli afgani disdegnano quello è stato ribattezzato il patto della vergogna fra virgolette della vergogna perché gli interessi particolari dei governi europei lo spauracchio immigrazione scrive l'Avvenire,
Sono stati anteposti alla rivendicazione, alla difesa dei diritti e alla libertà di un intero popolo nel nel silenzio più assoluto dei giornali, l'avvenire.
Si mette.
In prima linea
Eh.
Chi potrà prendere in seria considerazione condanne pronunciamenti persino gli ordini di arresto emanati dalla Corte penale internazionale contro i massimi esponenti dei talebani, se vengono proclamati da quello stesso Occidente, cerca alleanze e compromessi con l'Emirato la seconda conseguenza è che le donne e gli uomini che fuori dai confini dell'Afghanistan tengono accesa una mobilitazione ancora più quella che nel Paese rischiano ogni giorno la vita per affermare il proprio diritto a esistere sono ancora più soli.
Scaricati perfino da quell'Europa che nel dopoguerra si è unita su una piattaforma di libertà e solidarietà.
Il tutto accadde 15 giorni dopo un evento raro quanto significativo alla protesta Herat di decine di persone, fra cui moltissimi padri, figli e fratelli, contro gli arresti arbitrari, 30 donne colpevoli di non indossare l'hijab, il burqa secondo le ultime rigidissime prescrizioni Taleban,
La manifestazione è stata repressa nel sangue, una donna e un ragazzo sono stati uccisi e altre persone sono state portate in prigione, dubitiamo dice Antonella Mariani, che a Bruxelles i funzionari europei abbiano chiesto conto della loro sorte o che abbiano preso in considerazione le parole che Malala ius fai sopravvissuto a un attentato dei talebani pachistani nel 2012 Premio Nobel per la Pace due anni dopo e oggi attivista per l'istruzione ha consegnato a Twitter AX, dice qualsiasi impegno con i taleban deve iniziare e finire con i diritti delle donne e delle ragazze afgane. Qui torna a tutti,
Nella mente una delle foto più belle del secolo scorso, lo sguardo di una ragazza afgana che ormai non è più una ragazza, ma che comunque continua a restare un problema e non c'è dubbio Antonella Mariani ha fatto benissimo e l'avvenire a ricordare questa vicenda che imbarazza.
Imbarazza anche dal punto di vista politico.
No, va be'è vero che il dibattito italiano?
In politica vola ad altre quote, ma insomma.
Altri altri opinionisti Maurizio Molinari, parliamo di USA e Iran e ed è contorno, Maurizio Molinari, Repubblica.
Andiamo a vedere.
Pagina 13, tra l'altro, ci comunicano i giornali che, Carlo lascia Buckingham Palace, non sarà più la residenza dei reali fatevene una ragione.
La NATO, la prova di Hormuz Maurizio Molinari, a 11 giorni dall'inizio il suo mito di Ankara vede la NATO rischiare l'implosione per i disaccordi su Iran ucraine spese militari, ma a evitare il peggio, può essere un'intesa sulla missione per proteggere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz dice Maurizio Molinari.
Quanto verrà deciso sul fronte sud?
Che ci dirà quali sono le condizioni di salute della NATO e ciò significa che l'Italia è chiamata a svolgere un ruolo da protagonista a dispetto delle fibrillazioni Meloni Trump, anche perché fu proprio il nostro Paese a far accettare al summit della NATO di Washington del 2024 il Southern Neighborhood action plan portando all'alleanza a considerare il Mediterraneo una priorità strategica anticipando l'urgenza testimoniata negli ultimi mesi dagli attacchi dei missili iraniani contro la Turchia e di droni di Hezbollah contro Cipro,
Ponendo l'urgenza di dotarsi di difesa antiaereo, simile a quella che più paesi dell'Est stanno dispiegando per proteggersi dalla Russia per il Leffe che appartengono alla NATO, Brando.
C'è anche Giuliano Ferrara su questo.
Diamo sul foglio.
La grande, ritirata nostra, Otegi che l'accordo fra USA e Iran non ha solo genericamente di legittimato il regime scrive Ferrara, ma anche isolato, Israele, depresso i sunniti del Golfo, rivitalizzato lassù, ideologia autismo, una nuova Kabul, Kabul, intesa,
Nel senso della fuga.
Comunque, questa storia di Herat, che diceva l'Avvenire chi la chi ha visto, che ha conosciuto Herat e l'Iran, e lì a due passi, fra l'altro.
E sa quanto è costato all'Italia la responsabilità del fronte AISAF occidentale, insomma.
Non possiamo, non possiamo chiamarci fuori da una vicenda che ha comportato non solo 54 morti, non solo decine di feriti, ma anche la speranza che è stata data agli afgani nella provincia di Herat, e non solo, e che è stata di fatto dalla vita comunque torna lo legga scusatemi sul perso ma,
Quella è veramente una storia che pesano intorno a leggere, Giuliano Ferrara, qui da noi, Traviano e Camp Darby e Sigonella non si conosce la regola per cui in guerra i chiacchieroni si occupano di tattica gli esperti di logistica.
500 voli logistici sarebbero un bel pacchetto di assistenza di cui andare fieri e invece no pro il panorama è grottesco per Trump, abbiamo tradito per l'opposizione, perderanno abbiamo combattuto illegalmente né sopporteremo le conseguenze, stanziamo fondi, fondi, dice Ferrara, per il riarmo europee, per la NATO o almeno così pare, ma evidentemente per mantenere basi da cui gli aerei non devono partire se partono, come dice rotte, ci si deve vergognare, intanto sta succedendo qualcosa di grosso. È molto serio, che passa quasi inosservato.
L'accordo fra USA e Iran non ha solo genericamente di legittimato il regime, tradito le aspettative di chi protestava ed è finito, finirà sulla forca o fucilato diminuito il prezzo del piano del pieno di benzina e recuperato il fiume che mancava le programmazioni delle vacanze, il memorandum ma anche isolato Israele depresso i sunniti del Golfo lasciati a bagno Maria di fronte alle coste controllate dai pasdaran e dai loro missili e droni gettato nella nebbia più totale, la questione del nucleare dei mullah e come se non bastasse il gancio intorno al quale
Ruota alla ripresa dell'asse della resistenza, cosiddetto cioè d'accordo,
Fra gli iraniani e le fazioni terroristiche da loro armata, ingrassate da decenni allo scopo di portare una minaccia ravvicinata, giainista e sterminatrice verso lo Stato ebraico dentro i suoi confini, qui non è questione di tattica né di logistica, è questione di resa a discrezione delle democrazie elettorali, alla tirannia teocratica, alle sue trame si capisce anche troppo bene dice Giuliano Ferrara come mai in Israele tutti come se fossero non solo Netanyahu o addirittura un Ben Gvir,
Vanno alle elezioni chiedendo che sia invalidata la politica della bandiera bianca quando il Paese più potente del mondo, con le sue responsabilità, il suo profilo storico, affondo nel vuoto della propaganda, abbandonando alleati amici, rassegnandosi a una sconfitta appena cominciata, sono tempi allegri per i tiranni che se ne fottono delle dispute sulla logistica e sulla tattica dice Giuliano Ferrara,
Poi.
Se andiamo a vedere che Gabriele Segre sulla stampa, che mette con Segre ha questa capacità di mettere sempre qualcosa di inaspettato, e qui dice
Oggi guardateci, sono fra le tante cose, ci sono i Rolling Stones che tornano con un nuovo disco, ce lo dicono tutti i giornali ci inciampo nel mentre sfoglio la stampa.
Pare che sia un disco molto bello,
Ci c'è la foto di questi artisti, un Poggi, ma che insomma, si danno da fare, insomma, pare che comunque ci dicono.
Che il nuovo disco è molto bello, via almeno gli esperti.
Gabriele Segre Temptation Island e l'anarchia globale il punto dice Gabriele Segre non è che i leader di oggi siano più rozzi e brutali, un maleducati in nessun secolo reo, comandante in capo, non ha mai vinto un premio per il garbo, il problema, semmai, è che la politica è diventata infinitamente meno prevedibile, più arbitraria, in pool impulsiva, ostaggio di simpatie antipatie capricci e suscettibilità di chi la maneggia. Non esattamente una garanzia rassicurante come sebbene qualunque spettatore di Temptation Island
Gabriele Segre che poi, in realtà, se uno ha letto.
Oh o arile o rilegge Svetonio o tacito, insomma, ci ci ritrova certi atteggiamenti che sembrano usciti da lì e che invece erano finiti sui giornali di oggi.
Beh Svetonio, era un po'più forse più divertente, ma anche più pettegolo, però, insomma.
Speriamo che non lo leggo, ma escludo che Trump possa leggere Svetonio sarebbero nipote di quantomeno affascinante, perché gli potrebbe dare ottime idee, dunque Mariano Giustino sul Riformista mente ci perdiamo nella nella nebbia di Trump che traduce dal latino all'americano newyorkese Svetonio,
Immagini inquietante.
Intanto cerchiamo, Mariano Giustino, eccolo qua, Trump è andata a Erdogan a mani piene la guerra, la NATO è più viva che mai, la storia si ripete, la Turchia è già stata trasformata, in passato, le guerre fra grandi potenze, la Prima guerra mondiale le costò un impero, la Seconda guerra mondiale l'ancora l'Occidente nella guerra con l'Iran e le turbolenze in Medio Oriente potrebbero rivelarsi altrettanto.
Significative Trump si recherà ad Ankara, ad Ankara con un bel pacco di regali per Erdogan.
Ecco la vendita dei motori F 110 e un impegno per quella dei caccia F 35, vero banco di prova del fatto che Washington e Ankara possono aprire un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali.
E
Il presidente organo si sta preparando a stendere un tappeto rosso per Trump, le autorità turche hanno annunciato misure di sicurezza rafforzate in vista del summit, insomma, Mariano Giustino ci racconta di questo feeling con ammalò da Meloni Macron, da un lato abbiamo Questione di feeling fra Trump ed Erdogan,
Questa storia della Turchia basta che ad Erdogan.
Non gli parlate di Ataturk, per il resto, è un momento in cui.
Sembra solido Massimo Gaggi Corriere della Sera e poi chiudiamo su questa parte Massimo Gaggi ci racconta.
Dagli Stati Uniti.
Da Trump a sinistra politica a fari spenti fin qui è stato soprattutto Donald Trump a darci la sensazione che quella della politica americana sia un'auto che corre a fari spenti nella notte ha demolito il vecchio establishment repubblicano e spedito in soffitta molti dei valori fondanti del mondo conservatore del libero scambio allo Stato minimo che affida tutto ai privati.
Consolidarsi lo statalismo, attacco alle istituzioni che proteggono i meccanismi della democrazia e dando spazio ai sostenitori di una svolta autoritaria di matrice tecnologica o tradizionalista.
Trump ha seminato macerie ovunque, nessuno sa cosa diventerà la destra americana dopo di lui dice Massimo Gaggi.
Ma i risultati che arrivano dalle primarie in vista del voto di mid term di novembre ci dicono che anche a sinistra la nebbia fittissima sin qui ci si è occupati soprattutto dell'assenza di un vero leader, dopo il tardivo ritiro di Joe Biden, il naufragio di Kamala Harris,
Ma i personaggi nuovi non mancano, avranno tempo di farsi conoscere dagli americani prima delle presidenziali del 2028. Quanto al voto del 3 novembre, si dà per scontata una vittoria democratica alla Camera e forse anche al Senato, se non ci saranno colpi bassi Trump piani, però è anche vero che Trump sui colpi bassi o è maestro quindi trai la guardia alzata fosse il loro.
Probabilmente andrà così, almeno per la Camera, ma i successi dei candidati socialisti sostenuti dal sindaco di New York, mandami mondani contro le strutture del partito democratico, a partire dalla sconfitta dei leader degli ispanici.
Scelto anche dagli afro-americani, dai progressisti e dalla governatrice dello Stato, innesca una rivoluzione a sinistra, la rivolta dei giovani esasperati.
Non dalle loro difficoltà economiche con venature populiste decisi a far uscire di scena un ceto politico tradizionale, pragmatico, magari anche cinico, comunque invecchiato un cambio di pelle iniziato da New York, che potrebbe continuare nelle prossime settimane con l'estromissione di parlamentari in carica.
In ogni angolo d'America, dal Texas al Michigan, passando per colorato Masaccio USA e Connecting molto questo è un cambiamento fisiologico, conclude Gaggi inevitabile, ma potrebbe spaventare molti elettori moderati. La propaganda tra un piano già dipinge i democratici come comunisti, comunque, un cambiamento di pelle profondo anche a sinistra, fa fine delle dinastie, neo populismo progressista, insomma nebbia fitta anche per noi europei. Avremmo comunque a che fare con Stati Uniti molto diversi da quelli fin qui conosciuti. Dice Trump, che butta un'occhiata nel calendario dei prossimi decenni e dei rapporti fra gli Stati Uniti, non solo Europa, poi, alla fine al resto del mondo siamo sul cambiamo un momento gioco, mandiamo in
L'occasione c'era da Luigi Ippolito, siamo sempre nelle pagine, in analisi e commenti, sapete che Barnum Hannibal, Snam, ex sindaco di Manchester, è un po'il personaggio della settimana, uno dei personaggi della settimana.
E Luigi Ippolito ci racconta un aspetto che non avevamo trovato, ma che, in fondo.
E fa riflettere un letterato a Downing Street se, come nelle previsioni Andy Burnham, l'ex sindaco di Manchester scrive Ippolito sul Corriere, diventerà nel giro di qualche settimana il primo ministro britannico e avremo il primo laureato in letteratura inglese a capo del governo di sua Maestà certo in Gran Bretagna sulla scena politica nella vita pubblica in generale c'è già una forte tradizione umanistica con la maggioranza dei premier nello storia, che hanno studiato Lettere classiche fra l'altro,
Detto intorno osso, si può anche ricordare che uno di loro, eppure proprio premiamo
Nobel per la letteratura, che non è poco.
Una netta differenza con la nostra predilezione per gli studi giuridici, ma con Barnum si avrà il primo leader specialista di poesie romanzi, per di più a presi nelle aule di Cambridge, cosa che è un bollino di qualità di comprovate capacità intellettuali, ma si dirà che c'entra la letteratura con la politica c'entra c'entra dice Luigi Ippolito come ha scritto sul Telegraph Chris Smith oggi direttore onorario di Cambridge ed ex ministro alla cultura virgolette non c'è una migliore preparazione per una carriera nella vita pubblica della letteratura chiuse virgolette.
Perché riaperte virgolette, quelle opere ci parlano di carattere relazioni, società più di ogni altra cosa d'altra parte, chi meglio di Shakespeare da Macbeth al Re Lear per guidarci nei libri, nei labirinti del potere o dj non Stem perde misti demistificare le costrizioni sociali o di Dickens per condurci fra Ama per mano fra i poveri e dimenticati.
E a maggior ragione nell'epoca della rivoluzione tecnologica dell'intelligenza artificiale, perché se avremo sempre bisogno di scienziati e ingegneri, fa notare ancora Chris Smith ci ha altrettanto bisogno di quella comprensione della condizione umana garantita dallo studio della letteratura per guidare da riforme, sorvegliare gli esiti dell'intelligenza artificiale e allora magari anche dalle nostre parti sotto con Manzoni e Leopardi non è male va tradotto da alcuni politici.
Non solo americani, il il tema, mi immagino.
L'espressione di Donald Trump.
Ma anche di Putin, forse pure in un po'meno a leggere.
Una cosa del genere, ma poi comunque.
Il giorno che Putin scopro il Macbeth, secondo me ci saranno dei ritorni psicologici.
A proposito, a proposito di Putin, andiamo alla pagina di Aldo Cazzullo, Alemanno, con Vannacci, il partito di rosso bruni, e c'è una lettera di Mario Taliani che scrive da Noceto Parma.
E a proposito di Alemanno, Vannacci e Cazzullo dice, caro Mario, bisogna riconoscere a Gianni Alemanno di aver affrontato il carcere con dignità, era abbastanza normale che adesso finisce nelle braccia di Vannacci Alemanno era uno dei dirigenti di Alleanza nazionale, ma qui c'è un po'la storia,
Di Alemanno.
Era convinto che per andare a Palazzo Chigi dovesse emendarsi dal passato missino, dice di Gianfranco Fini, si sbagliava, non era necessario poi nacquero Aversa è abbastanza normale, conclude Cazzullo che Alemanno guardi Vannacci come Marco Rizzo l'alleanza rosso bruna, re migrazione, politiche sociali, apertura a Mosca,
Se anche Vannacci arrivasse in doppia cifra, avrebbe comunque una forza molto più piccola di quelli che propugnano la stessa politica e sono in questo momento il primo partito in Francia, nel Regno Unito e di questo passo, oppure in Germania, il partito di rosso bruni si potrebbe se possiamo dare un consiglio al Partito rosso bruni una bella Spada e uno scudo tanto il ko i colori sono già quelli bella squadra Spada è uno scudo,
Una uno slogan tipo non mi ricordo più il Comitato per la sicurezza dello Stato, cosa roba così insomma, semplice ma efficace.
Poi, Stefano Folli, siamo sempre su questo argomento, andiamo a Repubblica.
Pagina 13.
CLK una foto di devono fare squadra, un disegno di Trump che invece di scrive c'ha il Cavaliere sul tavolo Daddy G, la bandiera della NATO, quella dell'Iran, l'Italia nel mirino dell'Iran e Trump dice Allah è grande.
Dunque.
Perché Meloni non può imbarcare Vannacci ci spiega Stefano Folli, s'aprisse le porte al futuro nazionale, la Fe, la premier, farebbe il più grave degli errori, il Wall Street Journal ha dedicato un'analisi al progressivo allontanarsi da Trump di due fra i maggiori esponenti della destra europea, il francese Bardella, ma sarebbe meglio parlare del binomio Bardella alle penne all'italiana Meloni, ma in realtà fra la premier di Fratelli d'Italia, rassemblement francese, non c'è mai stata sintonia, il che non toglie nulla alla circostanza per cui entrambi prendono le distanze nello stesso frangente dall'amico americano.
Le elezioni si avvicinano sia in Italia sia in Francia e tra un po'oggi garanzia di impopolarità ne deriva che l'estrema destra d'Oltralpe, pur molto in alto nei sondaggi, non dovrebbe ricevere un particolare sostegno dal presidente, maga tantomeno, dopo che in realtà mi sembra che c'era stata quell'episodio che c'erano.
I manifesti dei Marine Le Pen con la foto con Putin che vennero ritirati d'urgenza durante la campagna elettorale, insomma prudentemente.
E più avanti dice il Governo Meloni, Stefano Folli, oggi inviso, oltre a tanti gol, potrebbe recuperare un po'di credibilità agli occhi americani, alla luce del fatto che qualsiasi altro esecutivo offrirebbe minori garanzie, eccezion fatta, è probabile per un esecutivo tecnico del presidente come si diceva un tempo sia diretta emanazione del Quirinale ed è noto che il presidente Mattarella gode il pres di prestigio internazionale al punto che, quando si è esposto è stato per criticare la Russia in Ucraina difendendo senza riserve Zelensky,
Ma un impianto del genere avrebbe bisogno di una premessa oggi non verificabile, il pareggio nelle elezioni del 2027 più avanti, folli dice Alemanno rappresentano porcini destra sociale è molto legata ai miti del vecchio MSI.
Beccherà era la.
Il MES di di via Pompeo Magno di di Ordine nuovo, insomma.
B i rautiani, in sintesi.
Intorno a leggere una destra che naturalmente non vuole avere alcun rapporto con la prospettiva del partito conservatore e un po'thatcheriano un po'espressione dei Popolari tedeschi nella versione di destra stile CSU bavarese.
Se riaprisse le porte al futuro nazionale, così come il tandem Vannacci Alemanno lo sta plasmando con la sua carica di estremismo nostalgico, Giorgia Meloni commetterebbe il più grave degli errori, dice Stefano Folli su Repubblica e probabilmente non sopravviverebbe in termini politici, non si tratta di perdere le elezioni, scenario che non si può escludere sì a prendere il posto del generale fosse chiamato Calenda.
Tuttavia, in tal caso non sarebbe compromesso il futuro di una destra conservatrice con tendenze liberali?
L'unica prospettiva è in grado di dare domani al partito meloniano ancora troppo ancorato al piccolo cabotaggio del giorno per giorno, Stefano Folli che, di di cose politiche italiane, se ne intende e ne ha viste, c'è anche Michele Masneri, tornando sul discorso che dicevamo della.
Alemanno e Vannacci, la destra modello romanzo criminale, si diverte Michele Masneri.
Non Harvard, non Confindustria, nemmeno con le ovvio no tutti, a Rebibbia, non intendendo il quartiere romano feudo del guru di sinistra, Zerocalcare, ma proprio il carcere infatti dal penitenziario romano è appena uscito Gianni Alemanno, incensata, intervistato, lodato, riabilitato, asciugato nel fisico acclamato come un oracolo dal popolo vanno a cesta dei però dei patrioti pronto a correre col generalissimo,
Con la sua testa di ponte, il suo fiore all'occhiello e via con altra metafora si può dire, diciamolo, la destra riparte dal gabbia e certo conterà pure che fu forse il peggior Sindaco domanda esiste Roma insieme alla Raggi che però non ha mai conosciuto la detenzione e questo conta appunto essere stati cattivi amministratori non basta, scrive il Foglio e il carcere e il carcere il valore aggiunto,
Eh.
Che poi Rebibbia, non è solo la grande Accademia della destra destra, ma pure il suo bacino di voti, l'ex sindaco che ha tenuto un pregevole di aria del carcere oggi assicura sono tutti di destra e carcerati, di Rebibbia.
All'uscita di Rebibbia, come ha raccontato il.
Possono, Salvatore Merlo, un pezzo di ieri, molto bello, fra l'altro, dopo le dichiarazioni Alemanno è andato a cenare con Vannacci e un manipolo di camerati in un ristorante di Roma Nord, invece di andare alla bisteccheria di Delmastro che pure più vicina dice fra parenti, mischiare Masnada con una,
Colpo basso, una gomitata.
Di quelle che i calciatori sanno dare senza farsene, ecco sa se una volta sapevano dare senza farsene accorgere.
Ristorante sardo specializzato nel Porceddu, comunque che han Porceddu questo Porceddu e sta è uno dei protagonisti della politica di questi giorni, comunque c'è la crosta del Porcellum.
Torna a leggere, ma guardate che è duro fare il cronista politico in Italia, comunque torna a leggere comunque tra quello stormire di camicie bianche attillate da maschioni di mezza età e Porceddu c'erano pure il leggendario Antonio Maria Rinaldi, già candidato al Campidoglio e il deputato Pozzolo Pozzolo non mi ricordo mai speriamo disarmato e non alla guida, e il passo si è svolto fra celebrazioni con tanto di a noi è una specie di preghiera laica, la lode a Dio, la spada al re, il cuore alla dama e l'onore a me codice etico dei carabinieri medievali ma figuriamoci recitato a un giovane attivista di futuro nazionale,
Farebbe venire i brividi a chi ha studiato letteratura latina medievale e roba del genere, comunque boh mai sentito, ma qui, più che l'etica e la ce l'ha.
Ma qui, più che all'etica, c'è la gotica sarda, parrebbe.
E forse ci voleva un inno più adatto di Bo, piuttosto cercando dalla mala vita di Gabriella Ferri, amore amore, manda a Moena Pagnotta, servito dei cieli in un, ma basta citazione raffinatissima.
Ma non è un Porceddu, dice ancora Michele I Masnadieri deluso chi, da una destra se securitaria, si aspettava che Coop tasse, poliziotti, servitori dello Stato prefetti, magari Fish, fascistoidi, questori nostalgici, pescando magari nel Nord più conservatore, alla conquista del tessuto produttivo, Cernobbio a noi ma che Rebibbia a voi,
In dialetto romano, con la tuta Striscia, la palla al piede, ecco l'homo, vanno a cianosi, magari anche con kit del candidato qui con arance lì, ma mascherina da banda Bassotti.
Più che una destra law and order, per restare alla serie tv, quella del generalissimo è una destra Romanzo criminale e già da capire, in un giochino estivo stupidi, no, chi sia il freddo e chi addendi potrebbe essere Vannacci, Croce vestaglietta, ma in un altro giochino e Manuale di conversazione se dai vicini di ombrellone vi accuseranno di essere sinistra, Zidane ZTL, rispondete, rispondete prontamente, senza incertezze meglio della destra Rebibbia, come in un dialogo da film di Virzì anche del candidato galeotto, neanche uno sceneggiatore, se lo poteva immaginare, neanche Romano va be'
E si diverte, ma poi si prestano queste cose, Porceddu come come linea politica.
Prestigiosa peraltro una tradizione solida.
Credo non sia neanche tanto facile da trovarlo nei ristoranti, non lo so, non sono espertissimi.
Se rimaniamo sul foglio c'è.
Claudio Cerasa a proposito è l'unico che si occupa degli degli opinionisti dell'abbraccio fra Macron e Meloni.
La fotografia perfetta di un altro fallimento di Trump, dice Cerasa, voleva dividere l'Europa ha unito anche gli opposti che, se ci pensate voi su questo ha ragione, Cerasa Putin voleva invadere l'Ucraina, dividere l'Europa eccetera eccetera è riuscito a compattare nei limiti del possibile l'Europa rimanere in Fogliato in Donbass per quattro anni mentre in due giorni aveva già pronto il discorso di annessione Trump che doveva fare l'America grande, insomma,
Non è che gli sta avvenendo granché.
Se un giorno l'Europa che noi sogniamo avrà nel suo, sul portone d'ingresso allo stato di Putin nel e la statua di Trump, dicendo grazie a voi allora, a questo punto avremo colto il senso della storia.
Se glielo avessero detto, quando è arrivato a Palazzo Chigi scrive Claudio c'era, non ci avrebbe creduto se glielo avessero detto due anni fa, quando al G7 di Borgo Egnazia si scambiano sguardi carichi di rancore di fastidio di dissidio, l'avrebbe visto come un allegro impossibile scenari fantapolitica se glielo avessero detto lo scorso anno.
Più Cerasa a un pro prova, un profondo affetto nei confronti di Giorgia Meloni.
Sotto certi aspetti condivisibile, se gli avessero detto lo scorso anno, quando lui l'ha invitato a Parigi per mettere in si torna a leggere se glielo avessero detto lo scorso anno, quando lui l'ha invitato a Parigi per mettere insieme i volenterosi e lei si rifiutava invece di assecondare la sua Grond avrebbe pensato lo avrebbe pensato anche a lui che no è impossibile non accadrà mai perché noi siamo troppo diversi troppo distanti troppo agli antipodi per capirci.
Per intenderci per piacerci, se glielo avessero detto, quando lui la paragonava a Marine Le Pen e quando lei lo paragonano al diavolo sceso in terra, non avrebbe mai pensato di poter vederli così insieme ai loro due proprio loro due, il Gatto e la Volpe, il leone e la gazzella, l'alfa e l'omega della nuova vecchia politica europea abbracciati com'è stato ieri ad Antibes.
Trasporto. Forse non c'è, la chimica è ancora quella che è, ma il primo vertice bilaterale, intergovernativo e strutturato Franch Francia, Italia fra Meloni e Macron, organizzato dopo l'entrata in vigore del Trattato del Quirinale del 21, è una notizia gustosa quasi esaltante, a prescindere da temi importanti in cui si è discusso Macron, Meloni non si piacciono, dice Cerasa, questo è noto, ma il loro riavvicinamento in un certo senso non è frutto solo della formidabile sfiancante rete diplomatica di incontri europei
Ma è il frutto involontario, un capolavoro accidentale di Donald Trump, il presidente americano lo sappiamo, cerca da mesi di indebolire i suoi alleati, cerca da tempo di dividere l'Europa, cerca da tempo di creare conflitti fra i partner europei, ma l'incontro di ieri con l'abbraccio fra l'alfa e l'omega della politica europea è lì a testimoniare una realtà opposta rispetto a come Trump,
L'aveva immaginata, teorizzata dalla National Security del 2025.
Hanno scritto, nero su bianco, che l'obiettivo americano nell'Unione Europea virgolette coltivare la resistenza alla traiettoria attuale dell'Europa all'interno delle nazioni europee chiuse le virgolette. Questo l'ha scritto Trump non Putin torna a leggere a Mach a Macron, che nei briefing interni dell'Eliseo ricorda che il vertice bilaterale con l'Italia è parte di un mosaico più grande fatto di accordi di cooperazione rafforzata con altri Paesi come la Germania, Spagna e la Polonia, conclude Cerasa. Quell'abbraccio serve per rafforzare la postura di un unico leader in Europa in grado di dialogare con tutti al punto di essere l'unico, probabilmente nell'ottica macroniano, per avere la forza di poter dialogare con Putin quando sarà a Meloni, che ha sempre visto Macron come la quintessenza del galletto globalista, pronto a usare espressioni impegnative come difesa della sovranità europea, solo per difendere gli interessi francesi, assecondare il proprio narcisismo, l'incontro con Macron osserva rafforzare non solo la sua postura anti-Trump Piana, ci abbracciamo persino con Macron, per non farci strangolare da Trump.
Ma anche a dimostrare che l'unico modo per rendersi alto, per potersi rendere autonome dalle derive del trumpismo e fare qualche passo in avanti per costruire alternative credibili alle dipendenze americane, interessante Claudio Cerasa, fra l'altro, sta venendo sempre più fuori che.
Sono tempi in cui è meglio stare a una certa distanza da Trump, perché Lab all'abbraccio della morte e quindi i politici che su queste cose hanno se non hai naso in queste cose non non fai politica.
Comunque, oggi è il 26 giugno, Giornata Mondiale, adesso vi dico la definizione esatta, per non sbagliarmi se trovo l'appunto.
Che non trova va be'è, la Giornata mondiale.
Della contro, l'abuso delle droghe e il traffico illecito o qualcosa del genere, avevo preso un appunto per voi, ma.
Eccolo qua trovato Giornata Onu contro l'abuso delle droghe, il traffico illecito, questo testualmente, tanto per essere rimanere e c'è chi ne parla, per esempio sull'Espresso oggi l'Espresso che è uscito oggi in in edicola è molto interessante, perché ha in copertina uomini e caporali c'è un'inchiesta sui braccianti nella morsa del racket dei campi migranti ostaggio dei permessi di soggiorno ridotti in schiavitù,
La vicenda che è costata la morte a 4 afgani che raccoglievano fragola in Calabria a un po'sollevato il coperchio, e
L'inchiesta diciamo di copertina che è curata vi dico subito da chi bianca, senatore non solo capo Lara Cabolo arato, chi lucra sui nuovi schiavi il titolo è facile, uomini o caporali, tornando al 26 giugno, Franco Corleone sono 42.000 le persone detenute per reati con riconducibili alla campagna sanfedista sulla droga,
SOS il libro bianco, il proibizionismo affolla il carcere nei giorni scorsi è stato presentato il libro bianco sulle droghe, racconta Corleone, giunto alla diciassettesima edizione curato dalla Società della Ragione, con il sostegno della rete di associazioni, impegnata nella denuncia degli effetti del proibizionismo sul carcere e sulla giustizia si confermano i dati presenti da molti anni aggravati sul peso imponente dei detenuti accusati di detenzione e piccolo spaccio di sostanze stupefacenti vietate dei prigionieri definiti come tossicodipendenze,
Indipendenti.
Dice
Corleone dal 1990 sono più di 1 milione i soggetti criminalizzati e Soge e soggetti a grave stigma per uno spinello, bisogna augurarsi, nel prossimo libro bianco, possa indicare per la politica sulle droghe l'uscita dal tunnel segnato dalla determinazione proibizionista dell'attuale governo, che appare ossessionato dalla guerra alla droga in particolare alla canapa ritenuto a causa del vizio e della corruzione morale dei giovani.
Ecco certo ispiratore della legge nota come Fini-Giovanardi, che eliminava ogni differenza fra le diverse sostanze con affermazioni del manzo alla droga e la droga.
Eh.
Il governo non ha osato riproporre la repressione più dura, ma si è esercitato a lanciare programmi ideologici, finanziare campagne di spot in tutte le televisioni, accumulare risorse con l'8 per 1.000, organizzare una modesta Conferenza nazionale, iniziative che confermano come l'esecutivo non si sia limitato a mostrare un volto più feroce ma si sia anche lanciato a inventare enorme che come aveva denunciato Grazia Zuffa sfiorano l'illegalità sarebbe da rileggere le cose che ha scritto Grazia Zuffa ma anche Franco Corleone su questo in tempi andati.
L'elenco è lungo dall'aumento delle pene per i fatti, torna a leggere per i fatti di lieve entità all'equiparazione della canapa tessile e quello con valenza psicotrope a quella con valenza psicotropo è notizia recente la criminalizzazione della canapa terapeutica con perquisizioni nelle farmacie entro i 40.000 i pazienti.
Invece di risolvere il problema del sovraffollamento con una grande riforma, si promettono posti in comunità per tossicodipendenti, considerati malati da curare e non cittadini da rispettare, il Libro Bianco riprende il titolo di un quaderno con parole, immagini e immagini di un artista assai interessante, Fausta Squatriti e non sono pazzi,
E c'è anche da segnalare il mercato europeo delle prigioni sull'Espresso di oggi, cioè alle in affitto, Alessandro De Pascale, diversi Paesi hanno hanno provato negli anni a esportare i propri detenuti oltreconfine, senza mai risolvere il problema del sovraffollamento e minando i diritti della popolazione carceraria è interessante, molto interessante il pezzo c'è anche,
A proposito del libro bianco sull'Unità Leonardo fiorentini, ve lo segnalo.
Eccolo qua, però poi c'è un'altra cosa, adesso ci arriviamo, Leonardo, fiorentini, droghe per cambiare politica serve una scossa anche a sinistra, a sinistra, senza virgolette, i dati della relazione governativa nel nostro Libro Bianco sono sostanzialmente gli stessi Ripe si ripetono uguali da anni se si leggessero senza dogmatismi dice Leonardo Fiorentini sarebbe evidente la necessità di una riforma,
È difficile però leggere senza dogmatismi.
Dunque vi dicevo però, andando all'Osservatore Romano in copertina, l'altro si ricollega perché proprio Franco Corleone, se non ricordiamo male.
Si occupò negli anni 90, la, la famosa legge Finocchiaro per cui lui, da sottosegretario alla Giustizia, che ne so, credo, fece anche un digiuno, si occupò delle madri invisibili che erano in carcere, bambini invisibili ma invisibili, B
Madre invisibili.
Ce ne sono anche altrove ed è Federico piana che ce lo ricorda in prima pagina sull'Osservatore Romano, le drammatiche vicende di decine di migranti haitiana e dei loro bambini, quelle madri invisibili fra la polvere di uno scantinato, Monica riversa, su un sudicio materasso, il suo volto è approvato ma ciò che sono raggianti fra le braccia stringe un fagottino, questi della come un ossesso nemmeno male vuol dire che è vivo.
Monica, è un nome di fantasia, ma la sua storia no, dice Federico piano è quella di un'immigrata haitiana di 30 anni che, per sfuggire alla violenza delle gang, delle profonda crisi economica che hanno fatto sprofondare il suo Paese nella disperazione più nera, lo scorso anno ha deciso di varcare il confine della Repubblica Domenicana.
Munich di andare a partorire in una struttura sanitaria domenicana annuncia lontanamente pensato non ha i documenti in regola e di questi tempi si rischia l'espulsione Monique, allora non ha perso tempo quando le donne si son fatte più incalzante il tempo era arrivato. Decide di dare alla luce il suo bambino nella clandestinità, come stanno facendo molte donne haitiane, Padova, Germaine, Cleo W, che dirige il servizio igiene sui giù, Suite un migrante. L'organizzazione su gesuiti che nelle zone di confine fra Haiti e Repubblica Dominicana si occupa di dare sostegno a migranti rimpatriati e sfollati interni. La situazione la conosce molto bene. Numerose testimone
E anzi rivela l'Osservatore Romano, riportano casi di arresti, donne incinte negli ospedali, nei pressi dei centri sanitari e persino nelle loro abitazioni.
Alcune donne vengono espulsi immediatamente dopo il parto, altre vengono separate dai propri cari e dal neonato prima di essere rimpatriati ad Haiti.
Osservatore Romano di oggi.
Poi andiamo a vedere.
Sulla vicenda dell'omicidio.
Del il padre, che ha ammazzato il figlio e la mamma a fucilate.
Cioè Michela Marzano, fra gli opinionisti, la libertà sessuale, il confine fra Moore, Paul e possesso ci sono parole che, quando vengono pronunciate scrive Michela Marzano su Repubblica sembrano appartenere all'impensabile meglio morto che gay, e invece fanno parte della nostra realtà e Mirko le aveva sentite pronunciare da suo padre molto tempo prima di essere ucciso.
Ed è?
Ed è Andrea Vivaldi, che Camaiore, che fa la cronaca il padel Mirco al pm, dice beveva e mi picchiava, chiedeva sempre soldi, non l'ho ucciso perché era gay, ma andava fatto, dice il padre Piero Moriconi che,
Oggi Morricone si presenterà davanti al Gip di Luca De Luca per l'udienza di convalida dell'arresto.
E appunto, Michela Marzano, quel confine fra muore possesso, l'amore di un genitore comincia proprio dove finiscono le aspettative, dovrebbe essere il luogo in cui un figlio sa di poter sempre tornare senza dover chiedere il permesso di essere chi è e questo è il confine fra l'amore e il possesso ogni volta che quel confine viene cancellato non è soltanto una famiglia spezzarsi e l'idea stessa di umanità che vacilla molto bello il pezzo di Michela Marzano che ci ricorda che forse l'unico obbligo,
Che ha un genitore, hanno dei genitori e di insegnare ai figli a essere felici, quella forse la vera.
è il vero obiettivo, però.
C'è un'intervista di Alessandra Ziniti a proposito di questo, a uno degli amici de di Mirko.
L'amico dice al proprio sicuro, ha dichiarato il padre, sono tutte bugie, non minacciava perché voleva cambiare sesso, mi aveva raccontato che spesso quello me lo inseguiva, gridando ti ammazzo e alla fine l'ha fatto.
E racconta di un.
Di una voglia di andare via il prima possibile, si andava a rifugiare dalla madre, che invece lo capiva lo spingeva a stringere amicizia, sia a trovare sfogo nella sua grande passione, la musica quando riusciva a vivere la sua vita, Mirko era felice e siamo su Repubblica, ma c'è anche Graziella Balestrieri,
Sull'unità, su questo.
Grazie alla Balestieri, chissà se Vannacci trova normale anche l'omicidio di Mirko, si chiede e sarebbe interessante che qualcuno ce ne parlasse.
Nel Paese che è normale, è normale sparare ai figli, l'omofobia uccida Camaiore, parlano lussuria, Marilena Grassadonia e Imma Battaglia sono tutte e tre intervistate bene, a questo punto però c'è anche forse possiamo andare a vedere due cose Nello Trocchia sul domani.
Eccolo qua.
Che si occupa delle?
Come i cani, dietro le gabbie le voci dei reclusi di Jadera domani ha raccolto le testimonianze inedite dei migranti rinchiusi nei CPR vicino a Tirana, muore la civiltà, dicono gli avvocati, meno di 100 ristretti nella struttura costata milioni e Nello Trocchia ci racconta questa realtà intervista Nicholas Emmylou fra l'altro avvocato generale presso la Corte ha spiegato che in linea di principio nulla vieta a uno Stato membro di istituire un centro per i rimpianti.
Fuori dal proprio territorio, ma solo a condizione che siano effettivamente assicurate le tutele previste per le persone trattenute, quali sono informazione comprensibile assistenza legale e linguistica, accesso al giudice, riesame tempestivo del trattenimento, assistenza sanitaria e contatti con l'esterno viaggio degli avvocati, le testimonianze inedite dei reclusi così come le denunce di associazioni e parlamentari raccontano,
Il contrario.
Su questo proposito c'è però interessante ed è da segnalare la verità che intervista.
Edi Rama, il leader albanese.
Non su questo perché però?
Intervista Edi Rama premier
Socialista e dirama e premier dell'Albania dal 2013, dice vogliamo entrare nell'Unione europea, ma la troppa burocrazia, la condanna all'irrilevanza.
Dice ancora Rama che, intervistato da Giacomo Amadori, l'euro premi economie solide, però le riforme le fanno i governi, la sinistra sbaglia, vuol fare politica senza consenso, il wok non diventi una scomunica scomunica, cosa pensa del movimento woke, uno delle cose che agita le pagine della verità.
Ho avuto il merito di denunciare le discriminazioni irreale, ma quando il dissenso diventa automaticamente una colpa morale?
Il confronto lascia il posto alla scomunica, la cura finisce per fare più danni della malattia senza dialogo, anche alle cause più giuste rischiano di perdere la loro forza, dice Rama.
E non a torto.
Allora?
Andiamo a dare un'occhiata nel complesso, ai giornali Repubblica, vi dicevo, l'apocalisse del Venezuela.
Terremoto di magnitudo 7,5 paese devastato, centinaia di morti, 40.000 dispersi in questi 40.000 dispersi c'è.
La strada, la, i numeri dei morti, probabilmente stanno anche lì.
Caracas è lo stato della Gaiola in ginocchio fra le vittime, un italiano ci dice a Repubblica.
A proposito dell'Iran, l'Iran l'Italia complice nella guerra Meloni dice ho solo rispettato i Trattati.
Aldo Fontanarosa e Francesco Manacorda si occupano dei treni caos, treni, Salvini, scarica la di Donnarumma, Strisciuglio alla guida delle Ferrovie dello Stato, era già nel vicedirettore, mi sembra un tumore, anzi, ve lo dico subito.
Andiamo a vedere.
Eccolo qua.
Dunque questo è Moretti, diciamo che c'è la dichiarazione Moretti
Che va in carcere,
Confermate le condanne per la strage di Viareggio, marito entra in carcere la Cassazione sull'incidente del 2009, che provocò 32 morti, cinque anni all'ex a di delle Ferrovie dello Stato e i suoi legali indignati dalla sentenza.
Mentre vi dicevo a proposito di
Nelle pagine di economia.
Donnarumma, lascia Fs scaricato Salvini paga ritardi e cantieri, a luglio abbandonerà la guida con il benestare di Palazzo Chigi ed è Strisciuglio, Gianpiero, Strisciuglio, 51 anni, ingegnere e amministratore delegato di Trenitalia e ha guidato R F I.
La foto è emblematica perché guarda fisso in camera con un'area molto preoccupata e stupita, Gianpiero, Strisciuglio cui va tutta la nostra solidarietà Corriere della Sera.
Treni causerà ritardi, Salvini fa dimettere il di delle ferrovie nucleare Haas, Meloni, Macron, tensione fra Italia e Iran.
C'è interessante un pezzo di firmato da Francesca Basso e da Bruxelles da Rinaldo Frignani, i voli usa le basi alle regole e l'Italia ha dato l'ok per le attività logistiche seguendo i tre trattati sull'uso delle strutture NATO, supporto anche da Germania, Francia e Regno Unito.
In realtà
La cosa sembra si stia sgonfiando.
Perché era tutto legittimo, è previsto.
Intanto, nel Donetsk ci segnala il corriere, una ONG è stata con un'ONG italiana, è stata colpita da droni, Russia, Kramatorsk, la, lo Engie, la memoria viva.
Piemontese, guidata da Roberto Falletti, che in Ucraina si occupa di consegnare aiuti umanitari.
Eh.
La stampa.
I binari divergenti fra tecnici e politica Mario Deaglio, le dimissioni, licenziamento dell'ingegner Stefano Donnarumma.
Sono un esempio significativo delle profonde differenze nel modo in cui tecnici e politici affrontano i grandi problemi strutturali dell'economia dice.
Mario Deaglio
L'ingegner Stefano Donnarumma si è laureato con 110 e lode in ingegneria dei trasporti al Policlinico, il tecnico di Milano, al 93 di ora sulle soglie dei sessant'anni con alle spalle una prestigiosa carriera nel settore dei trasporti. Se gli indicatori di efficienza sono alla base degli orientamenti dei tecnici, gli indicatori di consenso, specie in prossimità di elezioni, sono invece i parametri su cui si basano le scelte dei politici. Il fatto che sulla rete ferroviaria italiana risultino oggi aperti all'incirca 1.300 cantieri e in genere è motivo di soddisfazione per i tecnici, invece, il motivo di apprensione per i politici in quanto tali. I lavori si svolgeranno nel periodo di maggiore richiesta di trasporto ferroviario da parte dei cittadini
Mario Deaglio sulla stampa va un po'al cuore del problema.
E
Ve lo segnalo così come per i Rolling Stones e l'altro personaggio è Carlo Ancelotti, rivoluzione Ancelotti, umbratile all'italiana.
E
E cioè Stefano Stefanini.
Che mette in evidenza un aspetto a proposito dei pasdaran, tornando un momento dalle parti iraniani così pasdaran usano il caos, suonato terranno un perde tempo per ingraziarsi Trump Mark Rutte fa all'Italia Lodi di cui Roma avrebbe fatto volentieri a meno abbordate iraniano, arriva senza ascoltare il farfugliato, semmai italiano, l'Iran accusa subito l'Italia e ci dobbiamo preoccupare no, siamo in buona compagnia, dice Stefanini come minaccia spuntata non è che il regime iraniano si alieno lago, violenza interno-esterno, batterie, terrorismo diretto per procura non è cambiato checché ne dica Trump, se non degenerazione
Non può permettersi di uscire dai canoni nella buona condotta internazionale.
Più o meno e per ora poi chissà la bordata iraniana, che certamente complica la nostra ricerca del filo di Arianna, nel labirinto fra Washington, nato adesso Tenant e strategia di comunicazione che guarda più lontano dell'Italia, dice Stefano Stefanini, ma.
Quanto terranno vuol dire Mosca, questa è una delle domande che forse bisognerebbe farsi il foglio vi ho detto, la grande ritirata non strategica, Giuliano Ferrara.
Poi c'è Micol, Flaminia ditta torsi comanda, e come Lukashenka teme Zelenskij più di Putin, nell'arte virgolette di spaccare il muso.
Eh.
Dice micro Flamini le prigioni bielorusse si stanno finalmente svuotando il motivo perché Lukashenka ha iniziato a parlare con gli americani ad accettare di liberare i prigionieri in campo, bio probabilmente della revoca di alcune sanzioni. Il dittatore ha incontrato l'inviato speciale di Trump per la Bielorussia, che lo ha convinto fra un brindisi di vodka e l'altro. Chi esce dalle prigioni inizia a raccontare i ricordi e le testimonianze escono fuori lentamente, come ricordi troppo duri per tornare in superficie. La potestà bielorussa Hanna Omar era stata arrestata durante una manifestazione nel 2020, è stata liberata e ha pubblicato un libro dal titolo quando sarò fuori di qui la speranza che non è mai
Scomparsa durante la prigionia, uscire.
Nel libro racconta Micol Flammini, racconta dei giorni in cella dei prigionieri, che sono persone di ogni età, cittadini comuni e delle emozioni, che può suscitare un biglietto nascosto in una tavoletta di cioccolata arrivato dall'esterno, con su scritto Siamo con te e dà il dittatore, solo chi è stato prigioniero non lo è mai stato dice Micol Flamini ci auguriamo che abbia ragione.
Osservazione, Osservatore, Romano, devastazione, paura e morte e la copertina sul Venezuela, c'è la foto di questa donna scaricata in barella dalle macerie, un poco quella che è diventata un po'il simbolo di oggi sui giornali.
C'è anche, eccolo qua, Andrea Walton, Afghanistan, allarme dell'Oms per la sopravvivenza dei più vulnerabili.
La crisi umanitaria, aggravata datagli dal taglio degli aiuti internazionali e della chiusura del confine con il Pakistan fabbisogno alimentare gli afgani dipende per quanto riguarda la produzione interna dal settore primario.
L'agricoltura impiega l'80% della forza lavoro del Paese, ma anche fortemente esposto
Un mutamento climatico ed Efes ai disastri naturali.
In più si coltiva molto l'oppio in Afghanistan, nell'oppio non è, diciamo, si può anche mangiare, però non aiuta molto la carestia e la scarsità d'acqua intorno a leggere hanno avuto conseguenze significative su oltre metà della popolazione, i fiumi sono in secca e il collega dei system il collasso dei sistemi di irrigazione,
Costringono le persone a scavare pozzi sempre più profondi senza successo, insomma.
La, la situazione in Afghanistan è un nel buio.
Del tutto uno dei media, una emergenza avvenire dramma sul dramma.
È il terremoto ha avuto una magnitudo di superiore a 7 centinaia di morti e oltre 40.000 dispersi, dopo la doppia scossa sismica.
Poi.
C'è, lo segnalo, due cose.
Una nello scavo che manda un pezzo da Mogadiscio Hassan Sheikh Mohamud il presidente lo stop dell'Unione europea ai visti per la Somalia è una missione punitiva, non più aiuti ma investimenti per il mio Paese, dice il presidente della Somalia, mentre da Helsinki,
C'è una intervista Raimo, Gaia Rola, vescovo di Helsinki.
L'eutanasia, cure palliative, anche dell'anima spiritualità nelle cure palliative in Finlandia, mentre siamo sempre sull'avvenire a pagina 6.
Firmato il patto fra le fedi in Italia, ci sono.
C'erano foto di del cardinal Zuppi.
Nove impegni e nove azioni condivisi da cristiani, ebrei, musulmani, sikh, induisti, buddisti e by, il testo siglato ieri da 15 leader religiosi fra loro, il cardinal Zuppi, Presidente della Cei.
Bella la foto della comunità che ha firmato il documento e
Il pezzo dell'Avvenire e realizzato da Agnese Palmucci.
E questa è una buona notizia, c'è un po'su qualche giornale, ma non non evidenziano però, insomma che dialoghino, realtà che vengono abbastanza criminalizzate per la loro identità, è interessante da Emilia, ovviamente non solo dai media.
Sole 24 ore, flop delle rottamazioni sugli incassi, il fisco rilancia sui pignoramenti, lotta all'evasione, la definì le definizioni agevolate non aumentano il tasso di riscossione fermo al 14 e 7%.
Nel 2025 approfondimenti su 47.000 forfettari sotto la lente 32.000 affitti brevi.
Poi ci sono le strategie per la sicurezza difesa, investimenti italiani, su del 32 5%, l'Unione europea integrare l'industria con Kiev.
E gli 80 anni e la lezione di Mattarella, la Repubblica, è di tutti.
Andiamo a vedere il resto.
Domani basi USA all'Iran, ora accusa l'Italia Crosetto da Rutte parole a caso, mentre Mario Del Pero se l'adulazione del Lego Arca si trasforma in boomerang.
La piaggeria di Ruth and Co.
Sull'Unità Teheran accusa l'Italia complice degli USA, nuovo guaio per Meloni, Umberto De Giovannangeli dell'intervista, Riccardo Magi, vi ho detto.
Riformista, le 2 foto c'eravamo tanto odiati senza Italia e Francia, Unione Europea, occidente non sarebbero quello che sono Meloni e Macron, si ravvicinano da me Report rapporto mai semplice Gioseffo segnali di distensione dal vertice dei volenterosi.
C'è Giovanni I M Jacobazzi, il Fatto Quotidiano scalda le rotative in vista delle elezioni del 2027 primi riscontri al pentito trema la politica al Nord, il collaboratore e amico è una citazione, ho sentito 10 volte dai magistrati ha fatto i nomi di Lega e Fratelli d'Italia a titolo di ieri in apertura di pagina in riferimento ai della maxi inchiesta della procura che ha ricostruito l'esistenza di un sistema di relazioni fra criminalità organizzata e affari e politica nel Nord Italia che rischia ora di condizionare la prossima campagna elettorale.
E insomma.
Vediamo di capire che non è quello che sta succedendo.
E usare la politica e la magistratura in in ambito elettorale, abbiamo già dato grazie il dubbio, giudice collegiale, riecco il fronte del no in vista della politica, la norma dovrebbe entrare in vigore a un mese dalle elezioni, ANM e Pd alleati per fermarla.
Matteo Orfini dice la legge elettorale, è inaccettabile, è molto meglio, l'Aventino, dice il deputato dem.
Miracolo di Vannacci Polo Delgado Meloni, faro dei moderati, in effetti fa pensare.
Fine-vita, perché le cure palliative non sostituiscono il suicidio assistito e Lorenzo d'Avack le terapie vanno rafforzate, garantita a tutti, ma la scelta del paziente, che soffre non sempre coincide con l'offerta di condizioni migliori.
Manifesto Tempo Moderno arriva in Italia il primo picco di calore, ma le nuove regole per sospendere il lavoro nelle ore più calde sono blande, escludono le partite Iva, non sono ancora in vigore risultato per Cgil, Greenpeace, che fino a domani rischieranno la salute 1 milione e mezzo di lavoratori.
Il mattino apre il quotidiano napoletano Italia-Francia, stesse priorità sull'incontro, mentre Vincenzo Di Vincenzo, la Spoon River dei ragazzi uccisi e il rischio di assuefazione.
C'è stato un Giovanni ventun anni ammazzato a Napoli, come dicevamo nei giorni scorsi, mentre il Messaggero, l'editoriale, la forza solidale della nazione, Paolo Pombeni, che riprende i temi trattati da con forza, da Mattarella, negli ottant'anni, e devo dire che,
Questo improvviso ricordo grazie al presidente Mattarella di Umberto Terracini, cha cha ha risistemato l'inizio della mattinata e il tempo Conte spalle al muro, c'è ancora questa vicenda che speriamo si risolva.
Su cui il tempo sta spendendosi molto vittoria del nostro giornale e del buonsenso ieri mattina, all'appello del tempo, il presidente della Camera è stato rilanciato dai due gru capogruppo di Fratelli d'Italia, Bignami e Malan, da Gasparri e da una valanga di parlamentari si trovi il modo di audire Conte Scarpinato, Cafiero De Raho e ieri pomeriggio il presidente della Camera, la Russa e Fontana hanno deciso una clamorosa svolta. Sarà convocata la Giunta per il Regolamento per sbloccare la situazione. Audirli,
A meno che loro stessi non si dimettono e si facciano sentire subito, e ora che faranno i grillini continueranno a scappare, chiede Daniele Capezzone, ma la loro posizione è diventata insostenibile.
Libero brutta, la, la foto perché veramente son queste cose che nun, se non si reggono la foto è di Silvia Salis, in bikini al mare, con il suo capo di gabinetto Marco Speciale, non son questi mezzucci giornalistici che sono sgradevoli, proprio comunque torna a leggere burrasca in vista la Salis bollente il Sindaco di Genova paparazzato con il capo di gabinetto al forte in Comune scoppia la rivolta sul favorito della Delfin ad Enna.
Il pezzo è di.
L'editoriale di Alessandro Sallusti, quegli avvertimenti a chi osa avvicinarsi al vaso di Pandora.
Il governo di Giuseppe Conte ha preso 200 milioni, li ha buttati letteralmente via per non aver rispettato un contratto di fornitura delle mascherine ai tempi dell'emergenza Covid, dice.
Sallusti, davvero strano e poi conclude puntare il dito contro i giornalisti e plastica è prassi antica, tipica di chi ha qualche cosa da nascondere, andiamo avanti, siamo solo all'inizio, ripeto, brutta la foto poi, oltretutto sono quelle foto fin derubate perché Seul, dove vanno al mare indipendentemente,
Non mi sembrano però poi il punto mettere il sindaco Ds di Genova, in bikini, in prima pagina, ripeto, boh.
Sarà l'età, la verità, ora Landini vuol far pagare la tassa sul caldo dell'azienda, e l'Europa brucia, però spegne condizionatori, mentre.
Maurizio Belpietro, la riscossa per liberare i centri storici islamizzati e
Polemiche sullo skate, strega, c'è Marcello Veneziani, veneziani veri scrittori, non si fanno in truffare, dentro evangeli, dice Marcello Veneziani, ma i veri scrittori manco credono ai premi letterali letterarie, quelli insomma.
Almeno oggi il Fatto Quotidiano chiudiamo sberle da Trump è nato e ora anche da Teheran.
Il fatto riesce a farci aumentare il fascino di Giorgia Meloni attaccandola la foto di lei che si nasconde sotto la giacca in Parlamento era una foto che noi comunque piaceva.
E Travaglio parla di libri, meno libri meno liberi e noi abbiamo chiuso qua la settimana la rassegna stampa di oggi, la settimana, grazie a tutti ci risentiremo a luglio sperando con un po'più di fresco, non si sa, grazie a tutti.
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