La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 27 minuti.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 27 minuti.
23:59
15:00
09:30
19:00 - Roma
11:00 - Milano Marittima (RA)
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
Che sabato 27 giugno questo radiosità alle buongiorno a tutti a Marco Taradash, Stampa e regime questa mattina.
I giornali hanno un titolo su un evento che forse potrebbe cambiare le sorti della guerra in Medio Oriente. È stato firmato ieri un accordo tra Israele e Libano, ma come titolo del Messaggero, già in prima pagina Hezbollah non ci sta il domani parla Libano e Israele, un fragile accordo Trump inveisce contro U e Iran. Ieri di nuovo minaccia, ci dicono i giornali minaccia da parte di Trump di dazi al 100% sui prodotti dell'Unione europea, ma ci siamo abituati ormai e sulla Repubblica accordo tra Israele e Libano, firmato a Washington in un'intesa trilaterale alla casa Bianca, parla di primo passo verso la pace, ma Hezbollah non partecipa al negoziato sul Corriere della Sera. Lo stesso, anche se il la parte alta del giornale dedicata al terremoto terribile in Venezuela e disperse sono più di 50.000, scrive il Corriere confermano tutti gli altri giornali, ma poi si legge Libano, Israele c'è l'accordo e poi da Trump dazi al 100% a chi tasse e servizi digitali dura replica dell'Unione europea e Netanyahu disse restiamo fino al disarmo Hezbollah, no dei miliziani euro Horwitz torna la tensione tra USA e Iran, questo è un po'il quadro.
Della situazione nel titolo. Il Manifesto apre invece con la legge elettorale che sembra effettivamente destinata all'approvazione, con la disapprovazione di tutta l'opposizione piglio. Tutto è il titolo, il testo di riforma elettorale c'è sotto la la l'immagine di di Meloni. Il testo di riforma elettorale arriva blindato nell'aula della Camera Meloni. Non ammette modifiche, punta al premierato, di fatto con una maggioranza dopata, esautorato il Parlamento e anche gli elettori che non potranno scegliere chi dovrebbe rappresentarli ora è tutto vero in questo sommario, tranne il fatto che questo piglio tutto non è destinato a riguardare soltanto Meloni, perché un sondaggio oggi pubblicato donando Paglio in c'è Pagnoncelli sul Corriere della Sera ci dice che senza Van Vannacci il Las, il campo largo è abbastanza largamente in va in vantaggio e certo ci può essere l'accordo con Vannacci, però
Ma questo lo vedremo sui giornali e man mano che il tempo ce lo dirà, ma l'accordo con Vannacci può far perdere a Meloni molti voti e quindi non si sa se riusciranno a var valere quanto il quanto oggi è misurato il campo largo anche se si può presentare un'incognita anche per il campo largo perché è in corso e sta per finire il contrasto giudiziario tra Beppe Grillo e Conte Grillo vuole riprendersi il simbolo e a quel punto scrive qualche giornale mi pare che sia la verità a quel punto,
Potrebbe succedere che anche a sinistra nasce un movimento paragonabile a quello di Vannacci, sicuramente come Vannacci, molto legato alla Russia di Putin, guidato da Di Battista e magari anche da Albanese, ci viene detto il.
O forse no, ci viene detto da Raggi in quell'articolo, però non è da escludere anche albanese, perché ieri si è presentata a un Diba, a una alla Prs Sap, è andata alla presentazione di un suo libro credo, insieme all'ex pm Di Matteo lo dice Libero, questo è invece la cosa di,
Lo vedremo dopo Diba, era sul forse sul Riformista, no, sul libero, sul libro viene data questa possibile evoluzione, ma tutto può succedere, ma anche un sacco di tempo, anche se le elezioni verranno anticipate ad aprile, come alcuni pensano.
Succederà di tutto, succedeva di tutto perché i movimenti sono tanti, perché i malumori di più ancora, perché c'è anche la questione delle preferenze che agita la maggioranza, perché Fratelli d'Italia alle vorrebbe gli altri due Forza Italia e Lega invece no e questo divide anche il una parte del centro sinistra o come si chiama oggi il campo largo ma che è cosa diversa in effetti dal vecchio centrosinistra ma altri titoli che vedremo sulle prime pagine e magari invece nelle pagine.
Interne riguardano solo ventiquattr'ore prima Pacha licenziamenti alla Volkswagen e si arriva a 100.050 mila erano già state annunciate e concordati con i sindacati, ma ne serviranno, dice dicono i manager, altri 50.000 il.
La verità interpreta in questo modo la vicenda, l'Europa finisce sotto un'auto l'ultimo atto di un suicidio industriale e sociale, si dà colpa sulla verità Green Deal.
Che avrebbe ammazzato l'industria automobilistica europea, questa è una lettura delle cose e l'altra lettura.
è quella che l'Europa ha per fortuna ha reagito abbastanza in tempo all'offensiva cinese e delle auto elettriche che oggi cinesi tendono a prezzi molto bassi, non soltanto per le operazioni contro la concorrenza che sono abituali anch'ancora l'Europa Eros non ha saputo contrastare, ma anche perché l'industria,
Automobilistica cinese si è sviluppata con auto che oggi vengono preferite non soltanto per il costo a molte delle marche europee e quindi l'altra versione L grazie al cielo l'industria europea è stata costretta a reagire alla concorrenza cinese, con però dei passaggi dolorosi come quelli che stiamo vedendo non soltanto dell'industria tedesca ma anche in quella degli altri Paesi europei vedremo poi alla fine chi avrà e chi avrà ragione.
E se qualcuno avrà ragione?
E questo ci porta a mezzi di trasporto e ci porta a Trenitalia che è stata aggredita da hacker ieri il Corriere della Sera dà notizia ampiamente più di altri giornali, ma anche al all'ingresso in carcere di Mario Moretti, già vertice di delle ferrovie italiane e salutato con soddisfazione da un paio da un giornale sicuramente dal Fatto Quotidiano.
Con Marco Travaglio invece letto con forti critiche alla sentenza che lo ha condannato da quasi tutti gli altri giornali e fa eccezione il Manifesto che ci presenta, delle ragioni per cui i giudici hanno ritenuto Moretti e colpevole gli altri giornali con toni più o meno accese invece mettono in guardia verso un'estensione una dilatazione del.
Reato di omicidio colposo oltre misura, avendo colpito il vertice di un'azienda per un incidente avvenuto in conseguenza della rottura di un asse di un carro merci tedesco che era stato già verificato e controllato da una prima una società tedesca e poi da una italiana i cui responsabili sono stati pure condannati.
Si parla non soltanto del problema del capro espiatorio, come molti ritengono essere Moretti, ma anche del messaggio indiretto e che viene inviato a tutti i manager italiani ed esteri che si vedono una spada di, ma di da Moncler, pendere sulla testa dopo.
Questa sentenza, che già ne segue altre su questo vi segnalo, poi vedremo quanto tempo abbiamo, oltre all'articolo di Travaglio l'editoriale che parla di una sentenza che che, con che fa inorridire la razza padrona.
Perché è entrato uno del giro in galera, il manifesto, come dicevo, ci dà soltanto il quadro della delle ragioni dei magistrati e invece, e Sansonetti sull'Unità, dice che non si può accettare questa condanna, come noi, non la si accetta per l'ultimo dei migranti che viene arrestato per motivi discutibili Fiandaca,
Sulla Repubblica non entra nel merito, ma.
Giudica
I, ma valuta la la la sentenza.
Per quelle che possono essere le estensioni del sistema può punitivo e poi vedremo anche Stefano Giordano sul Riformista di intervista al sottosegretario Rixi sul.
Su qualche giornale che dopo troveremo forse sulla stampa
Al, e così sulla Stampa, al au, l'avvocato delle famiglie De Luca, che parla dell'arroganza di Moretti, che ha indispettito non soltanto in famiglia, ma ha contribuito alla sentenza e così negativa, e un altro manager che fu messo in galera, ma poi assolto Gamberale sempre sulla stampa che ci dice,
Ci racconta dei rischi per i manager e anche per l'economia che che vede queste queste sentenze riprodursi
Dicevo, della della legge elettorale, vedremo diversi articoli su queste qualche commento e poi.
Vediamo di approfondire sui punti critici, in particolare a destra Vannacci, a cui si aggiunge Alemanno, che oggi viene.
E chiamato in causa dal dubbio che già è un po'presto, mi pare che già dice che forse Alemanno vuol fare le scarpe a Vannacci, lo dice diversamente, ma questo è il messaggio e invece Alemanno che sulla stampa intervistato racconta di quello che intende fare.
E sul sulle primarie conta Conte viene intervistato dalla Repubblica, in particolare per le la l'attacco che subisce da tanti e tanti giorni di seguito dai giornali della destra rispetto alle sue eventuali responsabilità sulla vicenda dei denari dispersi sprecati o indirizzati verso i suoi amici e questa è l'accusa
E oggi di nuovo giornale Libero verità, forse anche tempo, che però non ho avuto modo di vedere su questo.
Sono impegnati da però questa intervista dove smonta apparentemente I la ragione di fondo di tutti questi attacchi, perché Conte non è andato a testimoniare davanti alla Commissione Covid.
Eh eh, perché è stata avanzata il ko, la richiesta di un testimoniare o il rifiuto alla testimonianza perché membro commissione copie dice a Repubblica che invece è disponibilissimo, basta che lo chiamino, ma allora o c'è qualcosa che non funziona, ve lo segnalo subito questo passaggio poi ci ritorniamo.
E quando due, dopo aver risposto difendendo sì con con le sue ragioni a molte domande, alla fine Francesco per gli chiede se è così sicuro, perché non vuole rispondere di queste accuse davanti alla Commissione Covid sposta dai Conte, sono anni che ho dato la mia disponibilità ad essere audito solo che a questa disponibilità non è stato dato alcun seguito, ma allora com'è che continuano giorno dopo giorno gli editoriali dei direttori di giornale Libero verità che ci dicono che Conte si sottrae all'audizione? Va be'lo, capiremo meglio domani, quando ci saranno le risposte. Comincerò dalla politica internazionale, ma vi segnalo subito prima parte un attimo
Da libero, vi segnalo subito che oggi ci sono novità da Gaza e le vediamo fra un attimo che smentiscono la vignetta di Vauro sul Fatto quotidiano Gaza, cosa si dice dice un palestinese avvolto nella kefiah, seduto su una delle tante rovine, è un è un ferito molto grave col sangue che dice alla alla che che si dice niente e Vauro commenta come al solito no, non è così perché se Vauro leggesse fa bene a non farlo probabilmente il suo stesso.
Giornale, cioè il fatto troverebbe nelle pagine interne notizie da Gaza che smentisco, ma ci arriviamo fra un attimo, vediamo prima questa notizia che sembrerebbe molto confortante, è che molti giornali, come abbiamo visto, ci danno in prima pagina Libano, Israele, c'è l'accordo e poi il Corriere della Sera,
Nelle pagine che seguono le cronache dal Venezuela scrive firmato l'intesa Rubio che afferma il primo passo era il più difficile, è Hezbollah, Hezbollah respinge l'accordo quadro e scrive Francesco Battistini da Gerusalemme. Non sarà una pace storica, ma è comunque una pace in Libano. Scriveva ieri mattina un giornale vicino al premier israeliano Bibi Netanyahu, quest'ultima era stata una settimana tranquilla, Washington si negoziava, Israele aveva trattenuto il fuoco su ordine, USA Hezbollah aveva trattenuto il fuoco su ordine dell'Iran e però tutto si era congelato in quattro giorni di colloqui diretti fra israeliani e libanesi, tutti sembravano, senza grandi speranze, giovedì pomeriggio c'era il solito odore di fallimento. All'ultimo sorpresa si è deciso di rimanere altre ventiquattr'ore nella capitale americana per parlarsi ancora un po', a trovare proprio al quinto giorno, giorno sorpresissima un accordo quadro. L'inizio dell'inizio dice trionfale il segretario americano. Marco Rubio nella breve cerimonia della firma al Dipartimento di Stato aggiunge, c'è molto lavoro di fronte a noi, non sottovalutiamo la difficoltà dell'impresa, ma ne comprendiamo l'importanza e quanto sia vitale oggi è il primo passo, è il primo passo. A volte è più difficile e il Corriere della Sera riprende l'aggettivo nella
Nell'approfondimento, domande e risposte, la difficile sfida del governo di Beirut come reagirà a Teheran questo è il tema e scrive Anna Momigliano la guerra tra Israele e Hezbollah, eppure l'accordo, per il momento in fase preliminare tra Israele e Libano in mezzo Chazz bolla che misure diverse il nemico di entrambi i governi ma che si comporta come il padrone di casa in una bella fetta del territorio libanese il punto sta precisamente qua. Ripristinare il controllo del governo e quindi dell'esercito libanese sul sud della del Paese,
Qual è il cuore dell'accordo, il piano da confermare e prevede la creazione di zone pilota, aree che devono essere trasferiti sotto il controllo e l'esercito libanese se le forze irregolari Belsito Beirut riusciranno a mantenere il controllo delle zone pilota, il modello sarà espanso salto alcune,
Delle domande che che che che seguono vediamo alla quarta Hezbollah è d'accordo o no, la milizia partito ha respinto il piano, il problema resta quello di sempre.
Come con la risoluzione Onu 1.701, che resta inapplicato dal 2006, c'è un piano che prevede il disarmo di Hezbollah, ma la milizia non vuole farlo.
Cosa cambia rispetto a quella risoluzione dell'Onu, il nodo resta sempre quello, il disarmo di una milizia che non vuole disarmare, la differenza è che questa volta c'è un governo libanese che sembra particolarmente risoluto nel voler ristabilire la propria.
La propria
Sovranità sul territorio nazionale, cui dunque la questione è sempre quella Hezbollah non vuole disarmare cosa vuol far sbollire, lo sappiamo tutti benissimo ci prova.
Tutti i giorni di tutte le settimane di tutti i mesi tutto l'anno colpire Israele, uccidere ebrei, eliminare Israele, il genocidio, ma come invece sappiamo, anche il genocidio viene attribuito da alcuni.
A Israele e ci torniamo, dopo l'intervista all'ex premier di sinistra israeliano Olmert che ospitato sull'Unità.
Invece mi trasferisco.
Ah
A Gaza.
Resto sul Corriere della Sera, poi vedo anche altri giornali a Gaza
Titolo, Vogliamo vivere fuori, Hamas, la protesta dei Ghazzawi, anche qui Franz Francesco ben Battistini, se Dio vuole Hamas, fuori non siamo pedine, Vogliamo vivere, basta con la distruzione, mercoledì il premier israeliano Bibi Netanyahu aveva assicurato che Israele controlla quasi il 70% della Striscia sta strangolando Hamas ma osserva il Corriere.
E controlla non comanda, e nonostante le ultime accuse dell'Onu sul genocidio dei bambini dice un sondaggio.
Per un israeliano su due. La guerra e Netanyahu non ha centrato il suo principale obiettivo. Il regime islamico è ancora in piedi. La dimostrazione è arrivata ieri con una piccola significativo protesta Ghazzawi, non solo contro Israele, che in questi otto mesi ha violato la tregua 3.338 volte e ha comunque fatto centinaia di morti, centinaia, ma contro i ladri che ancora comandano nella Striscia un cartello esplicito, qualche slogan, non si sa bene dove fossero i dissidenti e nemmeno quanto abbiano urlato ai giornalisti palestinese era stato ordinato da Hamas di non girare immagini pochi video mostra uomini incappucciati, incappucciati che presidiavano le strade di Deir Al Balah, qualche cellulare, appostato brevi proteste e, insomma, è stata impedita dalla protesta, ma l'ho già o meglio sulla Repubblica, che probabilmente non scrive il quel giornalista non scrive da ho detto repubblicano, forse volevo dire dalla stampa si la Repubblica, magari mi è sfuggito, ma non ho visto
Articolo andiamo sulla stampa A pagina.
9.
L'articolo
è firmato.
Da mai dalla Hazard da Gaza City e una cronista.
Palestinese ci sarebbe ASP. Il titolo è Gaza alle crêpes di Hamas in trappola fra guerra e paura tra i residenti, la striscia cresce la rabbia, ma i miliziani stroncano il dissenso con le minacce e le strade restano vuote. Ci saremmo aspettati ieri mattina che le strade di Gaza diventassero teatri o qualcosa di raro in quasi tre anni di guerra, manifestazioni pubbliche organizzate non contro Israele, ma per esprimere la frustrazione per il peggioramento della catastrofe umanitaria allo stallo politico che ha lasciato oltre 2000000 di palestinesi, intrappolate nelle enclaves devastata per settimane, giornalisti e attivisti palestinesi residenti fuori dalla Striscia avevano utilizzato i social media per esortare i cittadini a scendere in piazza. Il loro messaggio si concentra su quello che definivano il diritto delle persone comuni a chiedere la fine alle loro sofferenze invocando dignità, sicurezza, istruzione e assistenza sanitaria. Dopo anni di guerra, che hanno trasformato gran parte di Gaza in rovine, la campagna è nata in un momento in cui la situazione umanitaria ha raggiunto livelli senza precedenti
Vaste aree la Striscia sono state distrutte, mentre centinaia di migliaia di famiglie, dopo aver perso le proprie case e mezzi di sussistenza, rimangono sfollate in campi di tende sovraffollate, gli abitanti descrivono la vita quotidiana come una lotta per l'acqua potabile, per il cibo e per le cure mediche mentre l'istruzione formale è stata in gran parte sospesa per oltre tre anni, nel frattempo, i negoziati indiretti per un cessate il fuoco sono proseguiti senza produrre un accordo duraturo, lasciando molti Ghazzawi nell'incertezza sulla prossima fine del conflitto, che ha stravolto ogni aspetto delle loro vite.
E sentiamo qualche voce e la gente sta pagando il prezzo. Dice Ahmed Abu Rub Ca'uno sfollato di Khan Yunis, siamo stati trascinati in una guerra che non ci ha restituito la nostra terra, invece abbiamo perso le nostre case, i nostri beni e il nostro futuro. Oggi la mia famiglia non possiede altro che una tenda logora. I responsabili debbono finalmente agire per porre fine a questa sofferenza. Susan Tamin di Gaza City ha descritto una disperazione femminile. Ho perso entrambi i miei figli e la mia casa, il mio negozio di abbigliamento, ora passo le mie giornate a cercare cibo. Non ho più niente da perdere, scrive ancora mai dalla star diversi tra gli organizzatori, più in vista della campagna di protesta, tra cui i giornalisti, Abdel Hamid Abdel Ati Amsa Al Masri e amen Amjad Abu Cuche hanno apertamente sostenuto che Hamas non rappresenta più le aspirazioni di molti civili a Gaza attraverso post su Facebook video on line, hanno incoraggiato e residente a rifiutare il governo di Hamas e chiedere un futuro politico alternativo. E poi si racconta di come agenti con manganelli e fucili e sorvegliavano gli spazi che erano previste. Le proteste, che infatti
Non ci sono state, ecco qui non si parla di genocidio e si parla di vittime di guerra, si parla di fame, di dolore e di sofferenza, e si parla di Hamas non era capitato mai fino ad oggi, all'interno della Striscia I Ghazzawi erano apparse solidali con Hamas prima, durante e dopo l'eccidio che ha con più che ha compiuto il 7 ottobre, ma ora le cose sembrano cambiate, lo riconosce perfino non Vauro, ma il Fatto Quotidiano che
Nelle pagine.
Interne a questa cronaca.
Firmata da ahia Ashur Gaza, la rivoluzione in strada, frenata dai mitra di Hamas, si sposta nelle tende il movimento islamista schierato uomini armati per spaventare e si legge dopo oltre due anni e mezzo di guerra, molti civili non temono più solo i raid israeliani temono anche che qualsiasi protesta pubblica possa esporli a nuovi pericoli. Ancora una volta la gente comune Gaza a pagare il prezzo, nel frattempo Valid Magill di addii e figura di spicco di Hamas, ucciso in un attacco aereo israeliano il giorno precedente, è stato sepolto dopo un funerale militante a Gaza sui social. Sono spuntate immagini di bandiere striscioni di Hamas che ha rafforzato per molti palestinesi l'idea che il movimento islamista sia ancora l'autorità de facto nella Striscia
Quasi contemporaneamente, l'esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato un attacco mirato contro un veicolo nel centro di Gaza. Il ministero dell'interno di Hamas ha poi dichiarato che le vittime erano tre agenti di polizia. Tra questi eventi paralleli scrive il Fatto Quotidiano. Il civili sono apparse ancora una volta assenti dalla scena politica e militare, in attesa delle decisioni prese da altri ment. Continuano a subire tutte le conseguenze del conflitto. Qualche giorno fa, l'attivista Mohanad Abu Sharka aveva detto al fatto che il movimento di protesta era aperto a tutti i segmenti della società di Gaza, nasceva dalla realtà catastrofica che la gente vive ogni giorno, spiegava che i manifestanti chiedevano la fine della guerra e aiuti per i civili, ma anche che chi ha sfruttato la sofferenza della gente per ottenere vantaggi politici o finanziario venisse
Chiamate da ag viene chiamato a risponderne e poi aveva raccontato di avere ricevuto minacce il fatto che una parentesi non è in grado di verificare la versione o il Fatto Quotidiano salse questa formula ogni volta che esprime l'Artico, saremo tutti più contenti, va bene, insomma, questa è una novità, non è una novità piccola,
Che fino ad oggi è sempre stata però negata, è sempre stata cancellata, e tutto questo ha alimentato quei rappresentanti dell'Onu.
Indipendente o non indipendente, che fossero, che hanno parlato di genocidio, di a carico di Israele, come se fosse un fatto acquisito, vale la pena di leggere cosa scrive oggi nell'intervista che fa Olmert il.
Umberto De Giovannangeli sull'Unità, allora prendiamo il quotidiano diretto da Sansonetti.
Il terrorismo ebraico in Cisgiordania va affermato, questo è il titolo Netanyahu lo sostiene, USA, Europa e Laia potrebbero agire, lo Stato di Israele conduce una campagna organizzata, sistematica e finanziata dallo Stato e pulizia che è finanziato dallo Stato, una campagna di pulizia etnica e crimini contro l'umanità non a Gaza non nel Libano meridionale non in Siria ma in aree della Cisgiordania che sono sotto l'esclusivo controllo dello Stato e del suo apparato di sicurezza, questa è la tesi di Olmert e,
E come qualcuno magari si ricorderà anche la tesi di coloro che amano Israele, ma non amano affatto i comportamenti di Netanyahu sia all'interno.
Per come viene abbinato alla democrazia.
Israeliana, sia in Cisgiordania, ma che hanno sempre difeso anche il diritto di resistenza di Israele a Gaza, in Cisgiordania, in Siria e in e nel Libano meridionale, questa è la posizione di Olmert, del resto, e che dice dopo aver accusato i ministri della Difesa in particolare insieme a Netanyahu e altri ministri del governo accusa di
Di compiere atti criminali e nella zona che dovrebbe essere destinata ai palestinesi dice certo l'esercito, poi smentisce una responsabilità Deaver.
Diretta dice che farà indagini, ma in realtà non le fa, e questo significa essere complici di quei terroristi e dei loro sostenitori del governo Olmert dice nulla può giustificare il chiudere gli occhi di fronte a ciò che accade quotidianamente nei villaggi palestinesi in tutta la Cisgiordania, pogrom, bambini e adulti feriti all'interno e all'esterno delle loro case e campi e proprietà date alle fiamme e furti su larga scala, specialmente di bovini, ovini e la principale fonte di sostentamento per molti residenti. Fronte a tutto questo è impossibile rimanere calmi, indulgenti o restia a confrontarsi con il loro responsabili, i loro sostenitori e i loro
è leader e.
Aggiunge, in realtà viene ripreso l'intervista che ha dato ad Haaretz che, come sappiamo, è il giornale di sinistra, alle volte anche molto estrema, che viene pubblicato in Israele nei due gol nei due ultimi anni dice Olmert, Israele è stato accusato praticamente in ogni sede internazionale di aver commesso un genocidio a Gaza è stato,
Accusato anche da Paesi amici che gli sono stati vicini nei momenti di conflitti e crisi. Ho fermato in ogni occasione che Israele non ha commesso né aveva intenzione di commettere un genocidio nella Striscia. È vero, Israele ha combattuto la guerra seguita all'atroce massacro perpetrato da Hamas il 7 ottobre con brutalità e a volte attraverso azioni che possono essere descritte solo come crimini di guerra. Sappiamo tutti che tali fatti si sono verificate, anche se non volevamo ammetterlo, ma il governo non ha perseguito una politica di genocidio, ne ha sostenuto deliberatamente e sistematicamente azioni che rientrano nella definizione giuridica di genocidio. Anche in diverse occasioni dice Olmert anche sua, ma sa anche su Haaretz ho riconosciuto che erano stati effettivamente commessi crimini di guerra e media stranieri. Erano ansiosi sentirmi accusare il governo di essere responsabili di quei crimini, affermare che fossero stati commessi commessi con la conoscenza e il consenso dei suoi leader. Mi sono opposta quella interpretazione e non me ne pento questo Olmert, ebbene segnalarlo anche perché, quando sarà un altro del primo ministro di Israele, non cambierà affatto l'accusa contro Israele di essere nei giorni che verranno
Di essere auto, autore di genocidio, di pulizia etnica, così facendo in modo peraltro di non consentire una azione nei confronti di Israele quando non genocidio, ma azioni criminali e forse anche di pulizia etnica sta compiendo in Cisgiordania, questo è il bel risultato dei pro Pal dei però ama,
S'dei Pro albanese e di tutti i giornali che hanno sostenuto queste tesi in Italia e fuori d'Italia, a proposito di albanese, un'occhiata andiamo a dargliela, anche se la notizia non meriterebbe, se non per la presenza dell'illustrissimo Nino Di Matteo.
La la segnalazione, però, andiamo a vedere sul libero pagina 11.
E questo?
Titolo.
Il pm Di Matteo si allea con l'albanese e il magistrato, il nostro Paese è indifferente a Gaza, continua ad armare Israele, Stato terrorista, quello che sta accadendo a Gaza, il trionfo del male, la violenza bieca del per valere la forza sul diritto, il prevalere della menzogna sulla verità e dell'indifferenza del mondo che è diventata complicità nel genocidio, ha dichiarato il pm e sostituto procuratore nazionale no sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo davvero è arrivato lì Di Matteo per i suoi successi, immagino, sulle sul processo.
Contro il presunto autore, poi scarcerato dopo 12 anni della dell'eccidio compiuto per uccidere il, il magistrato palermitano o per avere fatto ancora di meglio nel processo sulla trattativa, ora sta alla Direzione nazionale, antimafia e antiterrorismo, benissimo, è andato a presentare a Palermo il libro di Francesca Albanese la luce del risveglio Santini, l'ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura sempre Di Matteo ha spiegato,
A Gaza, in Cisgiordania, si muore di fame e di stenti torture, nella con nella complice indifferenza di Paesi come l'Italia che continuano ad armare lo Stato terrorista, Israele non trovano quella dignità istituzionale che dovrebbe indurre ad adottare sanzioni contro Israele, il magistrato che si è,
Occupato degli omicidi del giudice, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e appunto.
Oltre ad aver indagato sui rapporti tra cosa Nostra e lo Stato senza senza che a Enrico qui c'è un senza manca, la frase successiva forse voleva dire senza combinare nulla di buono non lo so, c'è solo scritto sa senza ha ricordato durante la presentazione del volume di essere da 35 anni un servitore dello Stato che pensa che indossare la toga sia un servizio alla comunità ed ha aggiunto, leggendo questo libro ho pensato facendo molti parallelismi alle situazioni di pericolosa deriva anti istituzionali che vive il Paese in Italia, tolleriamo,
Sistematici, tradimenti alla Costituzione. Ormai da decenni il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti esprimendo le preferenze e tutta la storia finisce lì in coda di pesce. Dicevano una mia amica, un tempo e ha concluso ancora. Viviamo in una nazione in cui il principio di eguaglianza disatteso e c'è inoltre un sistema di giustizia forte con i deboli e timoroso quando si tratta di punire colletti bianchi. Questa è la l'informazione, la notizia che evidentemente è preso da una agenzia eh eh eh eh libero ha inserito soltanto quel senza per far capire almeno a me che cosa intendeva voler scrivere. Andiamo avanti
Passiamo all'Ucraina e oggi i giornali
Ci dicono pagina 11 Corriere della Sera non è in prima pagina Pioggia di droni dall'Ucraina alla Crimea, è stato di emergenza, ha chiuso il ponte con la Russia, la penisola occupata da Mosca, sfiancata dai raid di Kyiv, qui è scritto Kiev dai primi di gennaio i nuovi droni prodotti alle industrie belliche di Kiev.
Hanno lanciato attacchi sempre più in profondità nelle regioni russe colpita, Mosca, presi di mira base, aeroporti e centri comando a ridosso del fronte sui tetti dei palazzi nel cuore della capitale, sono state viste batterie di missili, contraerei colpita per la seconda volta una fabbrica chimica a Tula a 200 chilometri da Mosca questo ci dice il Corriere della Sera, ma se andate
Se questa mattina avete fatto un salto.
Su su internet avrete visto che c'è stato un buon giorno.
Oggi a volgo drag, diverso dal solito.
Perché oggi sono stati usati per la prima volta i missili a autocostruiti in Ucraina e Flamingo, che hanno colpito al solito una raffineria molto importante.
Della alla periferia della città, senza incontrare alcuna reazione russa, quindi le cose evolvono tutti i giorni qualche giornale.
è perfino fin troppo ottimista, un riferisce frasi attribuite ah ah ah, ah ah ah Zelenskij, Pino il troppo ottimiste e non è così Bielan Moz, nonostante il titolo che la stampa dà al suo articolo
E che non mi pare corrisponda affatto a quello che poi si trova nel ciò che è scritto, è mod stesso, il titolo è questo in Turchia la NATO si ricompatta per fermare Putin, alla fine anche Trump si è convinto a non affossare Kiev anche qui è scritto Kiev nonostante altri altri autori e la stampa scrivano nella lingua dell'Ucraina e non in quella della Russia che noi abbiamo ereditato. Comunque è cosa dice questo incontrollato Helmut. Il tabellone assegna un punteggio,
Decisamente negativo l'America, aiutato a Russia, ripetutamente accogliendo Vladimir Putin nell'agosto dell'anno scorso, eccetera, esercitando pressioni sull'Ucraina per farle, eccetera e territorio, ai russi allentando le sanzioni sul petrolio russo durante la guerra con l'Iran. Adesso poi, l'America ha annunciato una revisione semestrale che dovrebbe portare a un ritiro e soldati americani. Dall'Europa e all'annuncio si sono accompagnate accuse slealtà nei confronti degli alleati europei della NATO, per non essersi unite all'America contro l'Iran. Poi si racconta di ciò che è Rutte ha detto a Trump, che ha messo un po'nei guai il governo italiano, di fronte a un'opposizione che accetta, mi pare, le basi americane, almeno non ha iniziato nessuna campagna tipo fuori l'Italia, dalla NATO come quella che ci fu negli anni 60 e 70, da quando ha accettato con Berlinguer il cappello protettivo l'ombrello NATO. Quelle campagne sono finite, ma
E non dovrà, dovrebbero star lì a a far che cosa non si sa, anche se l'Italia ha precisato che non sono stati impegnati direttamente in azioni di guerra, che ciò che è la cosa che non non viene permesso e sono un passaggio senza passaggio in Parlamento comunque dice,
È Mot giustamente politici americani piace affermare che queste basi implicano che l'esercito degli Stati Uniti sta proteggendo l'Europa, mentre di fatto le basi che sono indispensabili per poter proiettare a livello globale tutta la potenza americana, queste basi diventeranno superfluo e fare gli interessi nazionali dell'America soltanto quando soltanto quando e se gli Stati Uniti decideranno di non voler più essere una potenza globale, questo però significa anche che l'equilibrio di potere all'interno della NATO avrebbe dovuto modificarsi a mano a mano che cambiava, all'equilibrio dei vantaggi derivanti dalla partecipazione all'alleanza dell'America. Adesso che sotto l'amministrazione Trump gli Stati Uniti non considerano più la Russia una minaccia, bensì una grande potenza partner
Potenziale partner potenziale, il vantaggio di avere l'America nella NATO si è drasticamente ridotto, questo, dunque è Mot, il titolo è ah e altro, ma insomma.
E la stampa così fa, il 1 luglio, come saprete cambia la direzione alla stampa è stato il miglior giornale sotto il profilo della politica internazionale, sarebbe un peccato se non restasse tale, ma dato che si dice che verrà.
Molinari a dirigerla c'è da contare che invece continui in questa ottima tradizione che l'ha resa su questo terreno migliore di altri giornali.
Speriamo che torni anche Mattia Feltri, che davvero ci manca con la sua rubrica quotidiana, così come ci manca, va detto, anche l'editoriale di Davide Giacalone e sulla ragione perché la Regione ha cessato la pubblicazione cartacea, promette che tornerà attraverso web, ma noi non possiamo leggerlo.
Il sabato mattina e anche quello era un aiuto prezioso per la per la rassegna stampa sulla Russia, il foglio che ci prospetta questa realtà, il marchio di Eugeni Prigozhin non ce lo ricordiamo, più i giornali parlano poco, no, nessuno.
Gore della Wagner e dell'invasione
Per conto di Putin del del Donbass nel 2014, ci raccontano balle i giornali che sostengono la Russia a proposito del 2014, ma la memoria ormai ci ha lasciato Prigozhin, era una figura importante, è stato poi probabilmente ucciso da Putin dopo aver, in un incidente aereo, dopo aver tentato,
Un gol, un colpo di Stato che lui voleva un abbastanza amichevole per rafforzare la potenza della guerra di di di di Putin ci aveva visto lungo a dir la verità, ma fu fatto fuori, comunque leggiamo ora l'articolo del Foglio Zelenskij annuncia un'operazione d'influenza, mentre un soldato russo in video e minaccia un ammutinamento e chiede di essere ricevuto al Cremlino cosa rimane del capo della partner nelle sedi? Cito rotto di Mosca questo
è il titolo del
Dell'articolo sulla prima pagina del Foglio, che poi continua nelle pagine interne e dove arriveranno tra poco due col Flammini. Il ponte di Crimea è percorso in una sola direzione, quella che dalla penisola sottoccupazione porta alla russa in coda. Ieri, secondo le autorità occupanti Sebastopoli c'erano 2.450 auto che si dirigevano verso la penisola russa di Taman 0 andavano invece nel senso opposto. In questo periodo il traffico di solito ha invertito, ma la ma dalla Crimea del 2026 si fugge, non si fa in vacanza la Russia, la vediamo per immagini foto del fumo, che si innalza dalle raffinerie, dai depositi di armi, dai terminali petrolio colpiti dai droni ucraini, che ogni giorno a centinaia volano verso il territorio russe, foto di auto che si incolonnano non soltanto per fuggire ma anche per fare rifornimento dalle stazioni di servizio in cui il carburante, il carburante razionato, il Cremlino non può più nascondere di avere la guerra in casa ed è una guerra che non muove i russi ad arruolarsi e a prendere le armi contro
Giù ucraini e poi Micol Flammini, dopo aver raccontato le polemiche che.
E ci sono in Russia conclude così quando Prigozhin iniziò il suo ammutinamento, l'Ucraina, stette a guardare cosa accadeva al di là del confine, segui la marcia che l'iter dei mercenari chiamò della giustizia non intervenne. Ieri il presidente ucraino Zelenskij ha annunciato un'operazione di influenza della durata di 40 giorni. Non ha dato altri dettagli. L'Ucraina è più potente rispetto a tre anni fa, quando il marchio Prigozhin iniziava a depositarsi tra lo scontento dell'esercito russo e poi su questa pagina c'è anche l'articolo di Adriano Sofri, miopi, con Kyiv, gli eroi del Lupo e la faida tra Zelenskij ai polacchi, una ferita aperta, e si parla appunto della dello scontro proclamato dal presidente nazionalista polacco nei confronti dell'Ucraina perché ha restituito
O perché ha dato un oro efficienza a un esercito di oggi, però ho chiamato con il nome di un esercito, durante che che proprio durante la guerra e che aveva combattuto contro i russi e contro i nazisti, ma nel periodo della lotta contro i russi aveva anche combattuto contro i polacchi facendo migliaia di vittime ci racconta Adriano Sofri,
E di questo asse Adriano Sofri di questa storia e a un certo punto scrive Zelenskij abbia via compiuto almeno avvalorato gesti tesi ad assecondare il nazionalismo ucraino, che gli oltre i quattro anni di guerra erano destinati a rafforzare, che si trattasse l'epurazione della memoria e dei monumenti dei monumenti e la lingua è alleato internazionale dell'Ucraina ho scelto i comprendere lo stato d'animo di un popolo da sempre versato e da ultimo aggredito invaso dall'imperialismo russo e di rispettarlo come una questione strettamente interna anche nelle situazioni in cui all'interno opinioni e sentimenti erano divisi scelta miope, perché la crescita del nazionalismo pregiudica il futuro.
E intanto non può che provocare dei contraccolpi sui vicini, come sta avvenendo in Polonia, il vicino civilmente più impegnato e militarmente più influente, dove la posizione più solida del capo del governo, Donald Tusk, è a sua volta indebolita dalle mosse del suo predecessore Kaczynski e del presidente da Prock vecchia questione come essere amici fra persone private e tra popoli e paesi con che amalgama di discrezione e di franchezza, insomma, è una questione
Che può diventare veramente seria, come dice
Sofri, e quindi anche i governi europei dovrebbero dare dei buoni consigli a Zelenskij su questo sul domenicale, e chiudo il capitolo no, ho detto sul domenicale sbagliato sul domani, oggi, in prima pagina Putin disperato e più pericoloso perché lo zar è più pericoloso perché lo Zar fa ancora paura articolo di Maurizio,
Carta tre giorni dopo l'invasione dell'Ucraina, lo storico britannico Paul Kennedy e misero la sua sentenza, Putin sta commenta commettendo lo stesso errore di 40 anni fa uno sforzo bellico sproporzionato rispetto alla realtà economica del suo paese, oggi può mettere a ferro e fuoco l'Ucraina, ma alla fine non credo.
Che uscirà vincitore dalla sfida che ha lanciato, scrive carta mai come negli ultimi quattro anni e mezzo di conflitto, è stato plausibile pensare che per la Federazione russa si stia avvicinando il momento della verità va bene e chiudo questo capitolo sulle questioni internazionali e veniamo all'Italia e al è alla politica interna e intanto notizie di economia sul Corriere della Sera a tema che di solito in questo periodo viene trascurato.
Sempre non viene risolto, ma in questo periodo trascurato perché l'Italia non cresce, oggi c'è un editoriale del Corriere della Sera di Daniele Manca crescita, un anno da usare segnali dal Sud, sta andando meglio rispetto al Nord, ci dicono tutti tutte le statistiche, però dice un segnale ancora debole non può essere alibi il fatto che in Europa siamo in buona compagnia dalla Francia alla Germania, se non della Spagna, che invece continua la sua corsa e non si pensi che questi lunghi mesi incertezza con due focolai di guerra vicino a noi.
E Ucraina e Medioriente, non pesi o sulle scelte dei risparmiatori e imprese relative a consumi e investimenti è un'ottima notizia se nell'anno mobile siamo riusciti sull'export ASP a superare un Paese come il Giappone, un risultato da consolidare, e poi si va a pagina.
34.
Ma?
Che si devono in larga misura alle imprese, alla loro capacità di reazione di de diversificare i mercati e, invece, per la situazione produttiva italiana, le cose non vanno affatto bene, anche se appunto il Meridione fa meglio di altri hanno contribuito due fattori, ben il 40% degli investimenti del PNRR era indirizzato al Sud, sia detto per inciso, PNRR, per il quale non abbiamo mai ringraziato abbastanza l'Europa perché è vero che 123 miliardi sono di debito molto agevolato, ma 72 dei quasi 195 complessivi erano a fondo
Perduto. L'altro elemento positivo è stata la Zes, si tratta della zona economica speciale per il Mezzogiorno, inizialmente era prevista per le regioni del Sud, poi il governo e Giorgia Meloni, la unificata a partire dal 2024 estesa e infine anche a Marche e Umbria.
E ci sono riforme che però non costano, oltre a queste, come le semplificazioni, che cosa impedisce di mettere allo studio e varare uno sportello unico digitale per chi vuole avviare un'attività o perlomeno estendere intanto le zone ZES, lo sportello unico digitale a tutte le attività e non solo a quelle industriali? Si tratta di misure che non costano quasi o quasi, ma che potrebbero ottenere anche un via libera bipartisan. Va ricordato infatti che fu il governo Gentiloni avviare lo ZES. Le ZES d'Europa intera sta discutendo e mettendo a punto il ventottesimo regime, che prevede esattamente il fatto che, attraverso pochi click on line
On line si possono costituire società che siano immediatamente attive in tutta l'Unione senza sottostare alle varie normative nazionali, dobbiamo aspettare che accada in Europa o si può già iniziare a lavorarci e il nostro Paese voi ricorderete chi si è inventata questa idea del ventottesimo.
Regime, come se ci fossero uno Stato in più, era una proposta di Letta ex presidente italiano, pubblicato un paio di anni fa, insieme al rapporto Draghi Letta pubblicò il suo, e si vede che l'Europa ha cominciato a metterla in pratica.
Torna. Daniele Manca, che scrive Han e ancora si dice spesso che in Italia ci sono pochi laureati, ma ci si occupa pochissimo del fatto che dopo il diploma solo un giovane su due prosegue gli studi in una università, in Francia, in Spagna siamo attraverso quattro che cosa costerebbe orientare di più i nostri giovani verso una migliore e più ampia formazione? È ormai acclarato che università e lauree sia uno degli snodi decisivi per la competitività e la crescita del Paese.
Questo manca forse uno può pensare che le università italiane sono molto permissive, tutto sommato rispetto a chi va fuori corso e che questo le fa pensare, come è inutile a molti e chi li trova utile poi decide di andare fuori d'Italia in larga parte questi sono due problemi forse collegati non sono inutili e dovremmo riuscire a trattenere i laureati.
Versando un attimo al tema delle economia, su una questione particolare la sanità, è stata abbandonata l'informazione sulla riforma proposta dal ministro Salute che oggi però è bloccata a all'interno della maggioranza, quella che dovrebbe anche alle comunità.
Di salute, formata in gran parte da medici oggi di famiglia e che dovrebbe anche aiutare a sfoltire e rendere quindi più efficace, più efficienti i pronto soccorso.
E non se ne parla più molto, eppure quella è una riforma che ad alcune a me, ad esempio, pare essenziale per il futuro, oggi viene affrontato un altro tema che forse si può collegare nell'articolo di Giuseppe Remuzzi, cronaca, pagina dei commenti del Corriere della Sera il futuro e curarsi in casa in prospettiva, negli ospedali si faranno interventi, attività specifiche, pronto soccorso e terapie intensive prepariamoci,
Ora Remuzzi da alcune indicazioni, cosa si dovrebbe far fare subito perché la casa sia davvero la nuova frontiera della medicina e del territorio, articolo interessante che lascio alla vostra attenzione e invece andiamo.
Al sondaggio sempre Corriere della Sera Pagnoncelli, la novità è che oggi è largamente avanti il campo largo, mentre il centrodestra o il destra centro può, soltanto se diventa destra, destra, destra, destra, centro potrà vincere le elezioni sulla base dei risultati di oggi che,
Vedrete però muteranno velocemente di periodo in periodo per tante cose succederanno comunque Vannacci al 6% su protegga il centrodestra avanti solo con lui cresce il gradimento di Meloni, l'effetto sulla fiducia dopo il duello con Trump e Fratelli d'Italia, però perde il gradimento della Meloni qui non c'è nemmeno nei sì che c'è, eccolo qua gradimento di Meloni,
Salito al 39%,
Contro di voti positivi contro il 50% di voti negativi, prima erano di più e quindi.
La premier, comunque, ah, ah, ah, questo è salita di consensi, ma se no voti negativi sono dei
Più.
Non mi pare che sia un grande risultato, però dice padre, c'è sempre stato così e quindi andiamo avanti, va be'e, l'indice di gradimento complessivo al 44%, contro il 42 della volta precedente per il governo l'indice di gradimento è al 42 contro il 40 e questo 42 corrisponde più o meno anche il risultato del sondaggio andiamo a vederlo perché Fratelli d'Italia scende dello 0 6,
E va al 27 Forza Italia, sale lo 0 1 Ballotta e tre.
E noi moderati restano lo 0 8 futuro nazionale Shen no, hanno sbagliato e la Lega che scende allo 0 1 va il 5 e 6 futuro nazionale ovviamente sale dell'1 e 2 e arriva al 6. Poi andiamo sull'altro versante. Il Pd resta al 20 e 1 Movimento 5 Stelle scende allo 0 2 Val 14 e 3 né il l'Alleanza Verdi-Sinistra scende dello 0 Sebag 6 e 2 Più Europa sale dello 0 4 Balloon e 9 Italia Viva resta al 2%, fuori dai due camper c'è azione che scende dello 0 1 e va al 3% il non voto e o astensione indecise sale dell'1 e 3 Bal 41 e uno. Vediamo le coalizioni
Il centrodestra tradizionale qui c'è scritto scende dello 0 6 e al 41 e 7 il Campo Progressista qui c'è scritto che comprende tutti quanti.
Va al 44% 44 e 5 scende dello 0 4, ma quindi era già avanti, si direbbe la volta precedente, sì, ma insomma oggi è 44 e 5 contro 41.
E 7 con Vannacci, le cose cambiano perché si prendono i sei punti e andrebbero sommando, ma il sondaggio non è sulla sommatoria, andrebbero 47 7 contro il 44 e 5, va bene questo i sondaggi e invece i partiti sul gli diamo un'intervista Conte nel suo complesso prima però i titoli non ricordo se li ho già letto dai giornali,
Dei giornali della destra libro il fuggitivo contest strilla, ma non risponde miliardi in fumo e parcelle pazze, ma Giuseppe grida al complotto invece chiarire in Commissione e la sinistra fa quadrato qualcosa da nascondere, poi anche l'editoriale Alessandro Sallusti, l'avvocato e l'arte di dribblare le domande e si chiede perché questo succede, mentre sulla verità abbiamo visto no, si tratta di
Sì di un altro argomento, l'Europa finisce sotto un'auto e il tema che però è sempre stato primariamente della verità e in un riquadro in prima pagina, il giudice rivelerà le pressioni subite al processo sulla gestione Covid mister sui dem, spariti dal verbale, va be'vedremo se anche questa cosa verrà fuori ma come già segnalato è una voltura la cosa straordinaria è che dopo una campagna di una settimana, un mese, un anno, quattro anni, insomma dopo una campagna giornalistica lunghissima Conte,
Perché per convincere, per costringere Conte a presentarsi davanti alla Commissione Covid con te, dice, ma come io sono sempre stato pronto ad andarci anche Beghi, domanda, la rileggo perché non vuole rispondere di queste accuse davanti alla Commissione Covid s'è così sicuro delle risposte, sono anni che ho dato la mia disponibilità a essere audito solo che a questa disponibilità non è stato dato alcun seguito, attendo quindi sapere la data, la mia audizione, perché è in corso un gioco sporco che non posso più permettere. Sono vicende che da un punto di vista giudiziario si sono tutte tradotte tradotte in un nulla di fatto e che non mi hanno mai nemmeno sfiorato, eppure Fratelli d'Italia continuerà ad alimentare questo fango
Diffamatorio e però sarà fango però un fango che non ci fa capire più nulla, perché solo oggi Conte.
E ci dà questa notizia, e non l'ha detto prima bah
Comunque, andiamo a vedere le altre.
Le altre questioni o invece son tutte le domande e le risposte, ma io non sono mai entrato nel merito di questa Commissione e delle accuse se la vedranno loro.
E se la vedono i giornali, ma insomma, cosa si può raccontare se non le mezze verità e mezze falsità che accompagnano sempre il lavoro di una Commissione grandi novità mi pare che non c'è nessuno, si discute su fatti largamente conosciute, diversamente interpretati,
E vediamo invece la parte politica dell'intervista.
Dopo la crisi con Trump, Giorgia Meloni ha dato indicazione ai ministri di non disertare la festa per il 4 luglio a Villa Taverna lei ci andrà se deciderò di andarci, dice Conte, sarà in omaggio all'amicizia fra il popolo italiano e quello americano, visto che la festa più importante degli Stati Uniti ma non certo per le scelte inaccettabile del presidente Trump nei confronti dei nostri vertici istituzionali.
Domanda l'è stato a lungo indicato come un sostenitore delle primarie per la scelta del candidato premier, poi di recente è sembrato fare un passo indietro a favore. Il metodo usato per le regionali, ovvero una candidatura concordata al tavolo della coalizione, ha cambiato idea. Chi si oppone alle primarie oggi invoca come unico criterio alternativo quello del leader del partito che prende più voti. Ho solo voluto ricordare che ci sono anche altri criteri che abbiamo già sperimentato con successo. Non ha ripensamenti sulle primarie, no, di certo per me rimangono ben in evidenza sul tavolo altre domanda. C'è molto affollamento di liste al centro, due Dario, Franceschini su Repubblica
Ha invitato i protagonisti a federarsi, suggerendo come leader la sindaca di Genova anche per lei sarebbe meglio un'aggregazione risponde Conte una semplificazione, mi sembra opportuno, ma mi pare che stia già avvenendo Renzi dentro o fuori prima il programma, poi parleremo anche del resto a proposito il programma a che punto siete con Nova Nova sarebbe,
E il la la, la la, come le chiama quell'altro, insomma il coso delle delle primarie, delle idee, diciamo del movimento.
5 Stelle risponde, tutti devono saperlo, evidentemente, Seconda Repubblica comunque risponde conta la fase conclusiva, hanno partecipato 16.000 persone, buona parte non iscritti. Questo fine settimana le proposte vengono discusse affinate. Ci convocheremo questo grande entusiasmo. Tutta questa energia sul tavolo della coalizione a beneficio del progetto progressista osserva bei. Ecco, sembra che la vostra base a prezzi molto l'idea di una tassa su super-ricchi. Se dovesse passare la tra la patrimoniale, lei che farà disposta ne stanno discutendo. Come sempre, sono i cittadini a valutare e decidere sulle misure Pino idonee per perseguire gli obiettivi. Progressività ed equità del sistema fiscale. Potrebbe dirgli? Ah, guardi, non è che sono i cittadini. 16.000 persona che partecipa Nova sono 16.000 potenziali elettori del
Il Movimento 5 Stelle non mi chiama in causa i cittadini, ma invece la domanda, per quanto ficcante, è diversa e se dovesse venir fuori la patrimoniale, pur non essendo lei d'accordo la porterà al tavolo assolutamente sì, quello che esce da Nova per me è sacro e quindi Schlein dovrà aspettare Nova per capire meglio le cose qualche domanda rivolge Schlein insieme a Conte Marco Follini che ne scrive sulla Stampa.
Se alla fine Schlein e cont si affronteranno nell'ordalia delle primarie del centrosinistra, dovranno dare a tutti e due un significato a quella sfida, un significato non troppo dirompente per evitare che la loro coalizione vada a carte 48, ma neppure troppo edulcorato, questa è la premessa, vediamo in particolare su cosa si sofferma,
Follini.
E dunque e in quel caso cioè, dice.
Significato, no, non deve sembrare un conflitto.
Troppo tra legittime ambizioni personali e soltanto dunque, in quel caso si può immaginare magari confidare che entrambi dovranno risalire un po'indietro nel tempo per fare i conti con le radici profonde e lontane delle loro rispettive storie politiche qui Follini, chiama in causa Schlein per l'origine del Partito Democratico che era diversa da quella che è l'attuale configurazione del Partito Democratico che allora,
Secondo Follini.
Il era il Partito democratico, la prima ondata, il Pd, era formato da discendenti della più antica nobiltà repubblicana, vuol dire della Prima Repubblica sostanzialmente e conti allo stesso modo dovrà fare i conti con la discendenza dal dal momento formativo del Movimento 5 Stelle, cioè in quel Origines.
Dovrà chiarire come Schlein.
Se si rispecchia nella in tutt'altra storia, cioè in quella origine così indignata populistica, antipolitica che a suo tempo dia della al Movimento 5 Stelle, beh, vedremo e questo ci porta anche un momento al dibattito che c'è fra i riformisti che restano all'interno del partito democratico quelli che sono usciti i due sono usciti per entrare in altri partiti azione o Italia Viva uno, Pina Picierno, invece per dare vita,
Ha un nuovo, un movimento che vuole, che ha come ragione sociale, diciamo, quello di aggregare tutte le disperse, forse o debolezze politiche che oggi non si riconoscono né in uno schieramento né nell'altro, questo è il senso di spazio pubblico cui si rivolge politique polemicamente oggi sulla prima pagina dell'Unità,
Davide Faraone, che fa parte di Italia, Viva, se non ricordo male e che dice no, bisogna creare un contrappeso riformista all'interno del campo largo, per non lasciare via libera alle forze più estremiste, se uno va a guardare i sondaggi e il peso di Renzi non sembrerebbe più mettici anche più Europa.
E non sembrerebbe che quell'intorno al 4 possa bilanciare quelli intorno al 45, però chi lo sa, magari in futuro, con chi ho onorato questa nuova formazione civica Ruffini, ho tutto quello che succederà, insomma, questa è la scommessa che fanno i riformisti all'interno del partito democratico o all'esterno ma nel campo largo altra scommessa invece chi crede che,
Tutto sommato, una vittoria Schlein Conte o, peggio, Conte, Schlein non sia troppo diversa e comunque non alternativa sulle questioni fondamentali alla vittoria Meloni e Salvini o, peggio, Meloni Vannacci, vedremo anche anche questo.
Salis, un'altra delle voci in capitolo è quella di Salis, perché la prima cittadina di Genova viene pensato da alcuni guru del Partito Democratico Bettini mi pare in prima linea, come Lapo quel, la potenziale aggregatrice all'interno del campo largo delle varie formazioni minori oggi c'è un articolo sul,
Repubblica.
Ah
A pagina 17, sì Salis sulla spiaggia e la destra, con il vizio e la gogna sessista, ne scrive Francesco Merlo, la sindaca a Genova, paparazzata al mare a Forte dei Marmi, ma sui giornali scatta la gara alla Lou all'alluvione del precedente raggiri Raggi venne definito patata bollente da Libero ieri is him e venne e il libro venne condannato.
Scrive qui Repubblica per diffamazione ai suoi danni di Vittorio Feltri e Pietro Senaldi ieri Libero, ha titolato invece la Salis bollente, anche aggiungendo che era al mare, a Forte dei Marmi, forse per non farsi vedere, non in Liguria ed era col suo capo di gabinetto e quindi chissà insomma c'era tutto,
Questa bella storia e scrive Francesco Merlo, la volgarità può essere persona intelligente, ma il titolone della Salis bollente e la volgarità più scema ieri in prima pagina libro e rimandava così a quell'altro titolone nello stesso giornale che ho appena citato adesso non c'è nemmeno la sfrontatezza di allora, è dunque la volgarità e sfibrata un rimasuglio furbetto allusivo senza il coraggio e la faccia tosta che ebbe Vittorio Feltri, che nella destra è ormai trattato dai suoi scadente allievi come l'adorabile balordo questo Francesco Merlo che, tra l'altro, nella sua rubrica
Ci parla, ho dimenticato, prima di di di di una cosa che l'UE sta facendo danni di se stessa, innanzitutto la trattativa con i talebani, sulla sul dare migrazione possiamo chiamarla così dei degli afgani che si sono rifugiati in Europa dopo la riconquista del potere da parte degli afgani e scrive,
Merlo, anche se non mi pare che sia ancora un patto, è una vergogna che l'Europa tratti con il regime e il rimpatrio degli afgani che erano riusciti a sfuggire ai tagliagole talebani sono rifugiati politici e, se in Europa hanno commesso i reati dovrebbero essere giudicati in Europa e non consegnati a loro aguzzini tanto più.
Che non siamo innocenti noi nel 2021, infatti, è stato l'Occidente che ancora esisteva a consegnare l'Afghanistan ai talebani mi pare molto giusto e spero che chiama l'Europa si adoperi per che questa trattativa abbia il più urgentemente possibile.
Fine.
Del governo innanzitutto, si si può citare anche il fatto nuovo del rapporto che si è ricreato ma più robusto che pria, tra Italia e Francia, nuova Unifil con dentro i Paesi del Golfo, hanno deciso ieri Meloni.
E Macron, che Meloni, che ha detto, anche grazie agli Stati Uniti per la mediazione e l'obiettivo, è ora allestire una spedizione larga con Qatar e Arabia Saudita.
Eh.
C'è un commento
Sulla.
C'è un commento di dopato prendere di Massimo Franco sul Corriere della Sera, che tratta anche della legge elettorale, una legge elettorale che premierà solo se arriveranno al 42% dei voti, uno dei due poli, che al momento sembra premiare più la sinistra e quindi in parte indebolisce le accuse a Meloni di volere.
Fare quello che in un primo momento era chiaro che volesse fare attraverso il premierato, cioè stringere sempre più strette sempre le maglie del suo Governo intorno alle istituzioni italiane. Oggi, anche se il domani dice creiamo un un'alleanza contro l'ipotesi, la Russa presidente della Repubblica, personalmente mi iscrivo a questa alleanza creerà, ma la cosa non sembra più tanto scontata. Comunque vediamo cosa scrive Massimo Franco nel nel suo commento, una rissosità che nasconde resistenze trasversali. L'accelerazione della maggioranza sulla riforma elettorale viene presentata come un modo per garantire la stabilità, anche se con l'attuale sistema Giorgia Meloni presiede un governo che dura da quasi quattro anni. Le opposizioni, per quanto senza offrire finora erano proposta alternativa, gridano alla svolta autoritaria
Addirittura al colpo di stato è un mite, ma, al di là dei pregiudizi reciproci a colpire è la totale assenza di dialogo, di nuovo si profila un sistema approvato dalla sola coalizione osteggiato a minoranze nelle quali forse qualche perplessità sulla legge in vigore ristagna ma viene Temù tenuta coperta per poter recriminare se il governo forzerà i tempi per avere il sì né del Parlamento sono premesse in una campagna elettorale avvelenata del dalla dalla delegittimazione degli avversari. Le vere incognite, tuttavia, nascono più dei dubbi di costituzionalità che dalla
Dalle resistenze al Governo e forse da qualche contrasto anche.
E anche quello diplomati Zator, tre partiti di maggioranza dividono le preferenze, in primo luogo tanto che ieri il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia, Gaetano Galeazzo Bignami, ha spiegato stiamo cercando di presentare un emendamento unitario insieme agli alleati, a conferma che l'unità ancora non c'è su questo punto e non solo ne e non solo.
Né con Forza Italia né col Carroccio in più. Si temono possibili obiezioni della Corte costituzionale sull'indicazione sulla scheda del candidato premier, sul premio di maggioranza in seggi e sulla lunghezza delle liste bloccate, ma l'accusa di fondo dell'opposizione a Palazzo Chigi e di volere la riforma perché teme la sconfitta? Per questo cerco aiuto dal Quirinale come garante. Eppure, per quanto inconfessabile, la prospettiva che siano i leader a condizionare l'elezione dei deputati e senatori mettendo in cima alle liste bloccate i propri fedelissimi, ingolosisce i vertici di tutti i partiti a costo di alimentare l'astensionismo conclude Massimo Franco i sondaggi che segnalano un esito elettorale in bilico acuiscono nervosismo. La possibilità che il voto sia anticipato dalla prima all'aprile del 2027 invece che in autunno, né si può ignorare il ribollire dell'estrema destra
E qui bisogna e andare all'intervista da Alemanno perché?
Alemanno, che viene sentito dalla stampa.
Ci parla anche del carcere Meloni non ha il monopolio della destra, norma anti vantaggi, ci anti Vannacci ci fanno un favore, l'ex sindaco di Roma dice, mi chiamano in molti per passare da fratelli, mi chiamano in molti per passare a Fratelli d'Italia, ah, ah, futuro nazionale su Trump Giorgio pensa di fare la furba io credo che fosse già passato ma evidentemente,
Non è così sicuro, ma, insomma, qual è il suo ruolo in futuro nazionale? Chiede Francesco, Malfitano, Malfitano il pontiere, non ambizione e soprattutto non servono pontieri, Pannacciò è stato chiaro, se vuole parlargli Giorgio, può alzare il telefono, vedremo se ha il coraggio di farlo ma non può pensare di avere il monopolio della destra per diritto divino né che possa trattare Vannacci come gli altri alleati del centrodestra saranno contenti gli altri alleati del centrodestra.
Poi dice ha sentito da preme o altre ex compagni di partito.
Lui dice, da quando si è creato un rapporto con Pannacciò sono terrorizzati e poi quale pensa che sia l'errore principale di Meloni, il nodo centrale dell'Europa non hanno capito che al servizio e gli interessi della Germania, quindi quindi prima firma del Patto di stabilità e poi supplicano per avere le deroghe Melloni pensa e fare la furba ma ha paura delle conseguenze delle sue azioni, fa politica internazionale senza strategia, non sta con Trump, non sta con l'Europa, non staccano il mondo multipolare che stanno nascendo, in cui l'Occidente non può schierarsi contro tutti Meloni Elly che naviga insomma anche Alemanno sembra arruolato alla politica putiniana,
E quindi pochi dubbi sul sul fatto che sia con Vannacci, poi si parla delle carceri,
Nelle ultime ore meloniani hanno lasciato diverse porte aperte a Vannacci sulle carceri che solo una sua battaglia, ma non di futuro nazionali. Non sembra però esserci margine. Dice Alemanno, non hanno capito che il tema delle carceri, un'emergenza democratica che sta avviando il pesano deriva sudamericana. Ho chiesto di parlare con il ministro Nordio, per questo poi, sono consapevole che non è, non sarà una bandiera di nessun centrodestra, ma l'articolo 27 della Costituzione lo dice chiaramente. Il carcere deve avere una funzione rieducativa, quelli che sono convinti che la sicurezza sia buttare. Le chiavi sbagliano e poi da sindaco ho fatto una campagna durissima. Non rimango non rimangio, nulla a essere duri, però significa dare delle possibilità ai detenuti per ridurre la recidiva in più con l'attuale crisi della giustizia in carcere. Può offrirci davvero chiunque parla di Moretti anche
L'emergenza non riguarda solo le persone semplici, nessuno è al sicuro come si fa a pensare che una di con centinaia di miglia, con centinaia di dipendenti, possa essere responsabile, nonostante i dirigenti intermedi va bene e questa è la tesi in realtà di tutti coloro ed è una delle tesi c'è anche quella del capro espiatorio una giustizia come la nostra non può non dare.
In pasto all'opinione pubblica un un alto papavero, come si diceva una volta ponendo soltanto i responsabili intermedi e le ragioni dei giudici vengono spiegate dal Manifesto, come ha detto invece gli articoli che vale la pena regge solo un'intervista Fiandaca sulla.
Repubblica l'articolo Cerase sul sul foglio dove anche d'Alema difende il manager e l'articolo Stefano Giordano, assurdo, riformista e di Gamberale sulla sulla Stampa il tema resterà aperto, ma ora abbiamo finito lo il, il tempo che resta solo a ricordare che continua.
La campagna per la liberazione del detenuto Papadia, condannato per reati gravissimi, ovviamente, ma cinquant'anni fa e con 50 anni di carcere senza problemi creati alle spalle, al quale forse gli ultimi anni da passare al Libertà potrebbero essere senza problemi per la società, è in corrispondenza al dettato costituzionale concessi questo ce lo ricorda tutte le settimane la campagna di Nessuno tocchi Caino segnalo anche una cosa più
Allegra è diventato presidente della Federazione italiana,
Giococalcio Malagò e oggi c'è una ampia intervista.
Su Milano, Finanza, intervista il direttore Roberto Sommella segnalò anche sull'ondata di calore un articolo controcorrente, in qualche misura che.
Auspica che la discussione non sia lasciata soltanto alla cacofonia, di cui ci ripete che ogni estate è sempre più calda e chiedere responsabilità sono chiare fino in fondo, firmata da due autorevoli studiosi, come Gilberto, Corbellini e Alberto Mingardi, che compare sul foglio questo se volete avere un'idea diversa da quella che va alla maggiore un saluto grazie per l'ascolto e un saluto a tutti da Marco Taradash.
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0