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presidente del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
Radio radicale, rivoluzione in corso, l'appuntamento settimanale con il professor Renato Brunetta, economista e presidente del CNEL bentornato professore buongiorno a tutti voi e buongiorno ai telespettatori, oggi parliamo di Europa e in particolare del furto del futuro dell'Europa, partendo da il budget 2028 2034 che è in discussione in questi giorni al Consiglio europeo e allora, professore, qual è la situazione su questo budget per il prossimo periodo?
Allora io di solito sono ottimista.
Un inguaribile ottimista, ma guardando il livello della discussione che abbiamo visto nei giorni scorsi il 18 e 19 giugno, l'ultimo Consiglio europeo ricordo ai telespettatori che l'Europa ha una Commissione, una Commissione esecutiva von der Leyen ha un Consiglio europeo con la C maiuscola che il consiglio ha fatto dei capi di Stato e di governo che di fatto è anche la seconda Camera dell'Europa e poi a dei Consigli con la C minuscola ha chiesto dei consigli tematici, consiglio e del lavoro, Consiglio della finanza al Consiglio degli esteri e così via, e poi al Parlamento europeo la prima Camera. Quindi, questi tre organi concorrono a la governance
Dell'istituzione, ebbene, il consiglio, e se vogliamo l'organo principale, è fondamentale, è quello che ha in mano i cordoni della borsa, alla fine l'organo esecutivo è esecutivo e il governo, anche se si chiama Commissione, perché quest'ipocrisia europea anche dal punto di vista nominalistico come dire queste caratteristiche l'unico che,
Il Parlamento e il Parlamento europeo, anche se non è un vero e proprio Parlamento, ma è un parlamento come dire a ranghi i potenziali ridotti, Detto questo, mi scuso, ma da vecchio parlamentare europeo ho sentito l'esigenza il Consiglio europeo del 18 e 19 non ha dato una grande prova di strategia di livello e si potrebbe dire che,
L'Europa appare più piccola rispetto alle sfide che ha davanti, cioè le sfide sono enormi, pensiamo al disimpegno americano, al disimpegno tra un piano di disimpegno dell'attuale amministrazione americana, disimpegno nei confronti del resto del mondo, nei confronti dell'Europa, nei confronti della NATO, ecco disimpegno, pensiamo alla Cina vale a dire al ruolo sempre crescente del del mastodonte del gigante cinese tutti,
Dicono, beh è l'ora dell'Europa, è l'ora dell'Europa che potrebbe essere il luogo della catalizzazione dei valori e dei valori, milioni del del 900, della cooperazione internazionale, del multilateralismo, della delle strategie e valoriale.
E che sono proprie del vecchio continente, culturali, valoriali, democratiche rispetto quello che sta succedendo speriamo ancora per poco negli Stati Uniti e quello che succede e succederà e in Cina, beh, di fronte a tutto questo, a tutta questa grande occasione.
La potremmo definire la grande occasione dell'Europa, dopodiché l'Europa 18 e il 19 giugno ha dato una pessima prova di sé perché, e vado con un po'di numeri sta discutendo sul suo bilancio poliennale il quadro finanziario pluriennale 2028 2034, vale a dire Satin 1 17 anni il bilancio europeo,
Bilancio europeo di 1984,8 miliardi 1 dice tantissimo mamma mia quanti soldi che bilancio, ecco questo bilancio pesa l'1,26% del reddito nazionale lordo, l'1,26, se però detraiamo l'indebitamento.
è dovuto al Next Generation You ci ricordiamo Covid Next Generation You il questo bilancio scende a 1,15%, ecco, in Paesi del Nord i cosiddetti frugali.
Dicono no, è troppo.
Tagliamo questo bilancio dell'1,15% e se guardiamo al ciclo 2021 2027
Grosso modo siamo allo stesso livello del ciclo precedente, quindi 21 27
2000 anni fa, sostanzialmente per analisi di tutto quello che è successo nel 21 27 che deve ancora compiere, se ovviamente, ma pensiamo.
Covid, pensiamo alla geopolitica, pensiamo all'Ucraina spesi, chiama Trump, seconda presidenza Trump, pensiamo alla Cina, che siamo a tutto quello che è successo in questi sei anni, cinque sei anni e fino al 27 bene praticamente rimaniamo fermi al palo 2021 27 vuol dire anche intelligenza artificiale che non c'era, ecco, siamo fermi al palo e e fra l'altro uno può dire, ma no, ma comunque una cifra molto importante, una cifra molto grande.
Un grande ruolo, beh, se pensiamo agli Stati Uniti.
Al sistema federale maturo, compiuto tutto sommato che si può paragonare agli Stati europei, B gli Stati Uniti hanno un grosso modo attorno al 24 25% del loro PIL, il resto è bilancio degli Stati.
Federati
25 volte d'Europa
Allora, se vogliamo partecipare alle sfide globali, le sfide mondiali, noi dovremmo pensare assolutamente ad aumentare, ma in maniera per multipli il bilancio dell'Europa e non discutere no l'1:15 è troppo andiamo piuttosto verso l'1% del Pil europeo, perché questo?
È ridicolo, è assolutamente ridicolo e non ci sono discussioni da questo punto di vista il piano Draghi Cannoletta le strategie, la centralità dell'Europa.
C'è quasi da augurarsi, ma lo dico amaramente con un sorriso amaro di avere una sequenza di pandemia, perché solo grazie alle pandemie l'Europa ha dimostrato di fare dei salti e quindi, citando per l'ennesima volta Jammo né l'Europa si fa nei momenti di crisi e non sarà altro che le risposte che verranno date a quei momenti di crisi e però qualche crisi dobbiamo avere una all'anno, una pandemia all'anno, una guerra all'anno,
Un Trump l'anno anche no, nel senso che sorrido sempre amaramente e quindi d'Europa la deve smettere di apparire più piccola delle sfide che ha davanti, deve finalmente darsi,
Una postura adeguata scalare, potremmo dire il termine che adesso va di moda, cioè in grado di raggiungere i livelli di bilancio, di governance, i tempistica, i contenuti propri delle sfide che ha davanti senza.
Quando c'è la discussione sul bilancio,
Senza regredire, perché altrimenti diventa diventa ridicola e quindi, stando dell'Europa sì, anche se vale sempre diciamo né però, come dire la realtà,
Come dire, spinge dalla realtà premi e qual è la realtà tra realtà e nuclei.
La guerra.
Al confine, l'allargamento vuol dire la difesa e sono tutte facce della stessa medaglia, ancora da dire, la riunione NATO che ci sarà il 7 e 8 luglio, anche lì
C'è una una previsione distopica, ci porterebbe dire?
Trump non parteciperà oppure parteciperà e sbatterà pugni sul tavolo e se ne andrà e cioè segnando l'allontanamento,
Degli Stati Uniti e dalla NATO, con tutte le conseguenze del caso,
Penso che non sarà così, non può essere così, troppi sono gli interessi americani e da questo a questo, a questo riguardo, però, solo pensare che questo sia possibile, che la dice lunga su come siano cambiati i termini della questione.
Non è più che gli europei paghi di più per la loro presenza all'interno dell'Alleanza atlantica, cosa in fondo già acquisita, metabolizzata con grande fatica negli ultimi mesi, negli ultimi anni, no, adesso stiamo sul disimpegno fisico, sul disimpegno istituzionale.
Complici anche le stupidaggini growth e del segretario generale della NATO, ultime delle ultime battute delle oltre le battute, e quindi anche questo è un elemento, quindi c'è poco da stare da stare allegri da questo punto di vista, professore, idee.
È dandovi invece, sì, sì ad Ankara ci fosse arrivo, scusi, non una potenziale leadership europea,
All'interno del quadro NATO, beh, questo sarebbe un momento, ma ne vale a dire crisi nei momenti di crisi, la risposta dell'Europa è okay.
D'Europa accetta la sfida tra Piana e accetta la leadership nato, e questo sarebbe un messaggio straordinario, livello globale del decelerato che vuol dire più risorse, meno dipendenza dal dai prodotti di difesa americani e su questo.
Rispetto come dire Atlanta, ma prendendo il destino nelle proprie mani, questo potrebbe essere il momento Ankara, il momento nato nel momento Europa, l'Europa scanner ebbe eh.
La sua dimissione e butterebbe il cuore oltre l'ostacolo, evidentemente, ma darebbe un messaggio straordinario, enorme a livello geopolitico e a livello globale, e ce l'abbiamo nelle nostre mani e in fondo è già stato deciso perché passare al 5%, prima altre altre tre e mezzo poi il 5% dei bilanci la NATO ma la leadership europea.
E questo si sposa, mi mi mi scuso Ema e questo si sposta in un altro passaggio.
Che è quello Balcani occidentali.
Dentro l'Europa insieme all'Ucraina, perché è giusto non anteporre l'Ucraina ai Balcani occidentali, perché verrebbe ed ha come dire la regola per cui devi essere invaso per entrare subito nell'Unione Europea, no, anche no, quindi Balcani occidentali che sono in lista d'attesa,
Da tanto tempo forse da troppo tempo, allargamento quindi quindi ucraina.
Allo stesso tempo, ma io direi, anche, sognando un po'il ritorno dell'Inghilterra, mentre l'Unione europea e già che ci siamo con i soldi che potesse entrare in Canada e facendo un omaggio a Marco Pannella, io sarei per far entrare Israele dentro l'Unione europea.
Tra l'altro, si fece una raccolta di firme del Parlamento europeo su su questo stesso punto, be, questo sarebbe un segnale fortissimo, nato, più allargamento, e allora però vuol dire più bilancio, erano vuol dire avere scala europea, vuol dire il sogno europeo, vuol dire che si realizza il paradigma Horacio ma diciamo né l'Europa si fa nei momenti difficili e non sarà altro che la risposta le risposte date.
A quei momenti Vinci sto sognando sì, forse sto sognando, però
Qualcosa di concreto c'è già perché in fondo.
Next Generation
Ci lascia una serie di di fondi o di ripensamento di risorse di indebitamento.
Diretto dell'Europa che, senza senza dire che ci vuole un Next Generation You 2 nel senso che i nordici frugali non lo vorranno mai, però questo c'è già.
E c'è dentro Safe, il fondo, il fondo sicurezza, c'è dentro altri e il fondo di coesione che sta cambiando natura e cioè senza troppo dirlo, ma l'Europa sta cambiando nel senso hamiltoniano, Ministro delle de delle finanze americano dopo la guerra di Liberazione.
Diciottesimo secolo, che sostanzialmente assunse sul governo federale, sulla banca federale e i debiti per gli Stati b 13 13 colonie che si erano ribellati alla Gran Bretagna e divenne quello del grande collante federale degli Stati Uniti d'America, Hamilton un momento Hamilton e questo ma lo dico ogni volta un mio mio luogo comune per questo Hamilton è effigiato nel biglietto da
Da 10 dollari da 10 dollari, pur non essendo mai stato presidente degli Stati Uniti, perché l'onore di stare nei biglietti e di Hamilton e di un altro famoso personalità, Benjamin Franklin, ecco uno dice un momento Hamilton e Hamilton è alla base degli Stati Uniti d'America e quando si dice in Europa al momento è netto è il momento dell'indebitamento diretto della dell'Unione europea è stato realizzato,
Per il Covid, per rispondere al Covid, che potrebbe essere anche sotto un po'di mentite spoglie il la stessa paradigma, la stessa procedura che servirà a costruire questa seconda fase chiamiamola la fase scalare per dare all'Europa il bilancio, la struttura di governance vale a dire quella della cooperazione rafforzata e cioè,
Le decisioni si prendono tra chi ci sta anche geometria variabile e questa è la cooperazione rafforzata con un bilancio evidentemente rafforzato, ecco, mi scuso.
No, ma ma ma anticipato, perché volevo chiederle appunto nell'integrazione e l'ha già espresso lei allora il professore siamo quasi in chiusura, però, parlando di futuro dell'Europa, oggi viene presentato il Florence Report 2026, che parla proprio di questo, tra l'altro viene presentato proprio il CNEL, noi lo seguiremo, lo seguiamo come Radio Radicale, lei per l'occasione, aprirà i lavori e il il nome dell'evento è da Nuova Europa solo difesa e competitività o altro. E allora cosa ci può dire questo rapporto in più sul futuro dell'Europa? Ecco, laddove l'amico Muti mi ha chiesto se poteva
Essere ospitato qui al CNEL. Gli ho detto sì, ma non solo
Perché chi ospitiamo Green volentieri, ma perché la pensiamo alla stessa maniera qui al CNEL, vale a dire e che?
E il rafforzamento dell'Europa del vinile assolutamente in una chiave multipolare e attraverso il rilancio del multilateralismo, che è stata una grande conquista dell'800 e del 900 e
E d'estate il sogno del 900 multilateralismo, il, la, le grandi organizzazioni internazionali da dall'Onu al WTC o, vale a dire il diritto
E internazionale e che adesso viene messo sotto i piedi un po'da tutti, non dall'Europa per la verità, l'altra cosa completare l'unione di risparmio e degli investimenti, tu non puoi pensare di avere una grande Europa, crearla scala necessaria a competere nel mondo, se non hai se non è giusto,
Ne è caduto un quadro dietro se non hai, se non hai un mercato europeo del risparmio e degli investimenti, perché tra l'altro, se non hai un mercato europeo del restyling, gli strumenti, la gran parte del risparmio europei.
Sai dove va
Sappiamo tutti dove va a comprare i titoli degli Stati Uniti, e cioè della finanziaria, a finanziare il bilancio degli Stati Uniti e a finanziare lo squilibrio tra consumi e reddito che è proprio degli Stati Uniti, anche di questo si potrebbe parlare e il terzo punto garantire la produzione di beni pubblici europei.
Nei settori della difesa, delle infrastrutture e della tecnologia, perché solo se hai una scala economica, una scala di risparmio alla Scala di investimenti?
Finalmente europea, eh beh, tu puoi produrre beni pubblici, beni fondanti e la sicurezza dell'Europa e che sono tutti i punti che sono tra loro correlati e che ti danno la scala e quindi torniamo al punto prima. L'Europa attuale d'Europa del 18 e 19 giugno dal Consiglio europeo sul bilancio pluriennale, che discute che 1,15% del PIL è troppo perché bisogna andare più verso l'1, magari qualcuno dice anche sotto l'1% del Pil diventa ridicolo a questo tipo di posizionamento laddove invece bisogna, come dire, proiettarsi verso una dimensione, scalare che sia
Come dire, adeguata alle sfide che hai che hai davanti e qui ci corre attorno all'allargamento ai Balcani occidentali, a questo punto non più in Europa 27, ma è un'Europa a 37 e 35 e 37 ad un'Europa dimensionalmente numero 450 milioni di abitanti, ma 600 milioni di abitanti e anche più se ci metti,
La Gran Bretagna, ed ecco questo è il percorso e un sogno, sì, ma come tutta l'Europa è stata un sogno, se pensiamo a carbone e l'acciaio la CECA, se pensiamo alla Seconda guerra mondiale, se qui siamo, come dire ah, come si è costruito questa meraviglioso come dire,
Agglomerato di di di cultura e di istituzioni di Stati e così via, beh, l'Europa ci consente di sognare ancora, almeno io continuo a sognare, anche se ogni tanto c'ho qualche momento di depressione, vedendo il dibattito per 18 e il 19 di questo mese e spero ancora che ad Ankara,
Argomento diverso, siamo nato, però stragrande maggioranza dei Paesi europei, appartiene alla NATO e, avendo la guerra in casa e, come dire, è fondamentale e questo salto scalare anche rispetto alla NATO e al ruolo dell'Europa, evidentemente tutto tutto si tiene e e da questo punto di vista ecco, io continuo ad essere fiducioso nonostante ecco nonostante nonostante nonostante le distopie del giorno per giorno,
Allora, professore nel nostro tempo, è finito.
Io la ringrazio per essere stato con noi a questa puntata di rivoluzione in corso e invito tutti ad ascoltare alla prossima puntata la prossima settimana.
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