Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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E buongiorno agli ascoltatori, eccoci anche oggi all'appuntamento con stampa e regime, la rassegna stampa di Radio Radicale, grazie a Piero Scaldaferri, in regia, Roberta Jannuzzi, in redazione quali sono gli argomenti che trovate sui quotidiani di questa giornata, molto molto spazio viene dedicato alla politica italiana oggi perché c'è stata un'intervista televisiva della presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha toccato diversi argomenti.
E in particolare si è parlato anche.
Di quelli che sono gli appuntamenti che abbiamo davanti, il manifesto, per esempio, sintetizza così.
Il le dichiarazioni della giornata di ieri Giorgia, Meloni Giorgia venuti prenota, il Quirinale Meloni, la partita del Colle si può rompere il tabù di un capo dello Stato, non di centrosinistra questo invece è il titolo che trovate sul Corriere della Sera Repubblica basta tabù destra al Quirinale,
Il Quirinale non è un tabù, per esempio, invece, il titolo di Libero. Insomma, questo argomento occupa larga parte delle prime pagine Meloni destra Colle, basta tabù, c'è qualcuno tra gli editorialisti che collega questa dichiarazione di Giorgia Meloni che comunque ha escluso per il momento un dialogo con Vannacci? Chi collega appunto questa questione, di cui si parla molto oggi, a un'anticipazione che ieri ritrovavate solo sul quotidiano, la Verità, cioè della supposta disponibilità del Generale Vannacci a sostenere Giorgia Meloni per una eventuale campagna al Quirinale, ma nelle dichiarazioni di questa intervista televisiva, di cui vi daremo conto in questa rassegna stampa di Radio radicale di questa mattina, Giorgia Meloni ha escluso per il momento un dialogo con Vannacci, per esempio sul Messaggero. Leggete Vannacci è come l'opposizione c'è un'intervista anche ad Arianna Meloni che trovate sul giornale in cui
La stessa Arianna Meloni chiarisce che per il momento le strade sono separate, ma vi leggeremo qualcosa, appunto anche da questa intervista in strade con Vannacci non si incrocerà ebbero per il momento questo è tema importante che ci avvicina ancora una volta alla scadenza elettorale che, come come potete leggere sui quotidiani di queste settimane sta diventando sempre di più un argomento importante per quello che riguarda la valutazione di Vannacci del fenomeno Vannacci sui quotidiani di ieri.
Si era già parlato di una crescita esponenziale del movimento guidato dal dall'ex generale della Folgore, oggi ci sono.
Valutazioni e interviste che ci fanno riflettere anche sulla sulle relazioni di Vannacci a livello internazionale su questo, per esempio, una interessante intervista a Mollicone, la trovate su Repubblica a pagina 2.
Questo è il tema di più
Diciamo che che raccoglie più spazio su sui quotidiani, ma l'altro tema che pure sta crescendo.
La questione legata al al Covid, alla richiesta di audizione dell'allora premier Giuseppe Conte, che fu premier durante il periodo del Covid a cavallo del 2020, oggi si parla di una disponibilità di Giuseppe Conte ad essere audito nella Commissione Covid, vi ricordiamo ancora che potete riascoltare le audizioni della commissione sul sito di Radio Radicale,
Conte ha manifestato la sua disponibilità e ci sono diversi commenti su questa mossa, la verità che ha cavalcato la questione della necessità di rivedere il periodo del Covid anche da angolazioni criticate da altre, da altri quotidiani.
Oggi torna sulla questione Covid, è scappato con la cassa l'uomo che ha venduto le mascherine ad Arcuri e un'anticipazione che poi sarà su Panorama domani in edicola spesi.
1,2 miliardi per i dispositivi finiti quasi tutti al macero, ricorderete che la polemica fu forte fin dalla prima fase del Covid, perché tutti aspettavamo le mascherine, che poi si rivelarono appunto quelle mascherine, inefficaci, inutilizzabili, libero, presenta una super testimone che smentisce Conte.
Contatti tra l'uomo delle consulenze d'oro e l'ex premier, che negava Giuseppi, cede, mi farò interrogare, ma non lascio alla Commissione questo è uno dei titoli di Libero e il titolo di apertura in realtà il tempo torna come chi appunto ha ascoltato questa trasmissione che ieri avevamo già segnalato che il tempo,
Sta ritornando sul sulla figura di Giuseppe Conte, diciamo sulle sue relazioni, sulle sue scelte di politica estera, anche con una serie di ricostruzioni. Daniele Capezzone. Oggi ci torna. Aveva ragione il tempo Conte verso le dimissioni dalla Commissione Covid appunto quella questione di cui vi abbiamo detto. Questa è la questione di cui abbiamo detto, ma poi quella misteriosa, estate autunno del 2019 di Giuseppi di Giuseppi, la seconda puntata di questa ricostruzione a cura di Daniele Capezzone, anche qui diciamo tema molto intricato, molto difficile da chiarire, ma dal punto di vista della lettura politica una critica molto, molto dura alle scelte,
Di Giuseppe Conte, questo è l'altro argomento di cui cercheremo di parlarvi per quello che riguarda invece gli Stati Uniti, al di là della questione Iran, di cui ieri si parlava molto.
Ancora interlocuzioni difficili, tregue, che non reggono oggi approfondimenti ancora, li trovate sull'Iran, su diversi quotidiani e sullo status dello stretto di Hormuz, che continua a essere la questione principale dal punto di vista geopolitico, ma dagli Stati Uniti sui giornali di oggi arriva un'altra notizia Trump ora può licenziare chi vuole ma è bocciato su abusi sessuali e Fed una sentenza.
Della Corte Suprema degli Stati Uniti, diverse sentenze che appunto
Entrano nel merito anche dell'esercizio di alcuni poteri del presidente degli Stati Uniti su diversi quotidiani.
Trovate diverse letture diverse interpretazioni di questo fatto politico molto importante, tra l'altro c'è attesa anche per la giornata di oggi, diciamo orario italiano e quindi a partire dal pomeriggio in cui si aspettano nuovi pronunciamenti dalla Corte Suprema che potrebbero riguardare anche lo ius soli anche se si tratta di aspetti fondamentali dell'impalcatura istituzionale a statunitense quindi bisognerà vedere in che modo le decisioni della Corte suprema,
Potranno potranno intaccare la questione dello ius soli, ma c'è attesa appunto anche su questo, secondo il manifesto, la Corte Suprema estende i poteri di Trump sulle agenzie indipendenti, il titolo è Coronavirus, con una statuetta diciamo che ritrae Donald Trump.
E il gioco di parole del titolo e anche, appunto, un accenno all'altro tema di cui vi dicevamo.
Vi leggeremo qualcosa appunto anche su questa questione.
E si continua a parlare di social di quello che accade.
Quotidianamente sui social e in particolare su quelli italiani, ma non solo, perché la tragedia che ha riguardato la ministra Roccella oggi diciamo porta con sé una serie di considerazioni, per esempio Beppe Severgnini, sul Corriere della Sera, autore di un editoriale che ci servirà un po'per entrare nel merito di alcune considerazioni sul valore che assumono i social nella nostra vita quotidiana e naturalmente anche nella formazione, nella costruzione dell'opinione pubblica. Stando ai dati più recenti, oggi questi sono i luoghi dove la opinione pubblica si forma maggiormente, dove le persone raccolgono le notizie e si costruiscono le opinioni che poi li portano anche a
Prendere decisioni politiche che sul voto e questo è un altro tema di cui parleremo oggi. Ci sono interviste a esperti della materia social che ci aiuteranno a capire qualcosa in più. La tragedia del Venezuela, che davvero sta assumendo dimensioni apocalittiche. Secondo i dati per esempio riportati dal Corriere della Sera, siamo a oltre 1.700 morti ancora nuove scosse, due molto molto intense nella giornata di ieri, la testimonianza degli italiani, anche alcuni italiani, tra le vittime tra i dispersi e la corsa agli aiuti su tutti i giornali trovate
Appunto
Approfondimenti su questa tragedia che ha riguardato quel paese.
Per quello che riguarda invece, appunto, le questioni italiane, vi abbiamo già detto in apertura la discussione sulla sulle dichiarazioni di Giorgia Meloni, ma poi si parla della prospettiva del centrodestra e in particolare sui quotidiani trovate anche qualcosa in merito alla elezioni che,
Porteranno.
Al ad eleggere il nuovo sindaco a Milano, ci sono discussioni all'interno del centrodestra, ma anche nel campo largo si discute, si discute della prospettiva delle elezioni politiche e in particolare su Repubblica è libero, troveremo qualcosa di giustizia, parleremo anche anche questa mattina in questa rassegna stampa di,
Radio radicale perché ci sono diverse notizie e polemiche su un concorso, per esempio.
Lucia Esposito su.
Su Libero rubrica che trovate?
In prima pagina parla delle migliaia di aspiranti magistrati che la scorsa settimana hanno partecipato a un concorso per 450 posti, hanno ricevuto, scrive una fulminea lezione pratica, le tracce del tema di diritto penale circolavano già dal giorno prima e qui naturalmente si apre un paradossale contraddizione sulla illegalità, sulle presunte illegalità.
è proprio nel concorso per diventare magistrati, ma di giustizia trovate.
Temi di interesse, come sempre sul dubbio e in particolare anche di una questione di cui vi abbiamo parlato da Radio Radicale in diverse occasioni in polemiche che riguardano sia questa questione del del concorso pagina 6 del dubbio, ma poi anche la scuola superiore guerra tra correnti sul finto problema della trasparenza così ne scrive Simona Musco a pagina 7 del dubbio vi daremo qualche conto e, sul dubbio,
Anche.
Quanto sta avvenendo nell'ANM un articolo intervista di Valentina Stella sul situazione?
Che c'è una situazione di, diciamo, disorientamento, sembrerebbe, dopo la vittoria del no, ma a rilanciare la necessità della riforma della giustizia ancora su questo quotidiano trovate un intervento di Fabrizio Cicchitto dal titolo Che errore dare i garantisti per sconfitti, la lotta delle riforme va avanti a pagina 9 e anche qui poi ancora.
È ancora qui sul dubbio il piano segreto sul 41 bis 800 detenuti al confino, tra virgolette, il Dap ha portato in segreto 128 detenuti del 41 bis a Vigevano, chiudendo una delle ultime sezioni femminili di alta sicurezza ne scrive ne scrive Damiano Aliprandi a pagina 12 del dubbio, insomma a tema.
Sempre diciamo, oggetto di approfondimento sul dubbio nei vari aspetti, quello della giustizia.
Queste le questioni, poi la legge elettorale di cui si continua a.
A parlare e a discutere preferenze, si preferenze, no, diversi articoli su questo Augusto Minzolini che sul giornale ci fa capire un po'quale anche il.
L'oggetto del contendere è un'intervista a Stefano Ceccanti, ancora sul dubbio, su queste questioni, insomma, sono davvero molti gli argomenti in questa giornata, in questo martedì, 30 giugno cercheremo di darvene sinteticamente conto in maniera, diciamo, così, rappresentativa.
Un po'per orientare appunto la lettura, che poi è sempre necessaria, dei quotidiani in chiusura, poi qualche segnalazione Storia dal quotidiano l'Unità a pagina 51 del Corriere della Sera, un libro sugli ultimi anni di Totò che è diventato anche un po'un emblema di una certa parte della storia culturale ma non solo del nostro Paese sul Sole ventiquattr'ore poi invece un approfondimento a pagina 14 su una figura molto importante,
Dellas della storia, non solo diciamo economica del nostro Paese e Raffaele Mattioli, queste le segnalazioni finali, di cui cercheremo di parlarvi, ma apriamo con la politica italiana questa rassegna stampa di oggi.
Che cosa
è successo, diciamo, in merito a questa discussione sulla partita del Colle, prendiamo per esempio il Corriere della Sera, a pagina 14 che ci spiega.
Appunto, cosa è avvenuto Giorgia Meloni, basta tabù sul Quirinale, sì, a una figura non di sinistra, si apre la partita del 2000 e 27 Simone Canettieri ne scrive, non è detto, questo è un virgolettato appunto da questa, da questo intervento televisivo di Giorgia Meloni. Non è detto che non si possa superare questo altro grande tabù e avere un presidente della Repubblica che non sia di centrosinistra. Questa è la citazione. Ospita di 10 minuti su Retequattro Giorgia Meloni apre il fronte del Quirinale. Uno scenario collocato nel 2027 è collegato al Parlamento che nascerà dalle prossime elezioni. L'eventualità di un capo dello Stato di destra dice la Premier è terribile per un certo establishment, ma aggiunge, sarebbe un altro modo di affermare una cosa banale. Chi non è di sinistra non è figlio di un dio minore, ha gli stessi diritti degli altri. Le parole di Mirò di Meloni sul Quirinale arrivano nel giorno in cui un retroscena della verità parla di una candidatura della presidente di Fratelli d'Italia al Colle, su iniziativa di Roberto Vannacci, per siglare un patto e, appunto avevamo già accennato a questa a questa questione mai detto. Una cosa del genere spiega al Corriere il leader di Futuro nazionale, ma si potrebbe fare dice Vannacci appunto al Corriere della Sera. Potrei essere d'accordo con questa ipotesi. Ipotesi spiega Canettieri che Meloni ha sempre smentito, in maniera
Categorica proprio in vista del voto in primo piano, resta anche la possibile, per quanto complicata, intesa fra il generale il centrodestra Meloni è tornata sull'argomento così aperte, virgolette difficilmente puoi costruire qualcosa con qualcuno che palesemente vuole solo distruggere questo diciamo in sintesi per farvi capire qualcosa di quanto vi abbiamo riassunto in apertura anche sulla Repubblica trovate
Sintesi.
Per
Per tornare sulle parole di Giorgia Meloni, la premier scopre le carte e successo per Palazzo Chigi può accedere e può accadere ancora su Vannacci difficile costruire con chi, come lui, vuole solo distruggere tutto, e poi c'è un retroscena di Tommaso Ciriaco, la scommessa di Georgia,
Per uscire dalla tempesta, lei e Mantovano in corsa è un retroscena, appunto l'ultimo azzardo di Giorgia Meloni più grosso, tanto da non averlo anticipato a nessuno, alla vigilia dell'intervista tv, per giunta in un momento di estrema difficoltà, priva della sponda politica di Donald Trump l'armata dal rischio e Roberto Vannacci provochi smottamenti irrimediabile nella destra di governo eppure la premier esce allo scoperto per la prima volta con una scommessa inedite a prendersi tutto Quirinale, compreso i pieni poteri dice Ciriaco,
Soffitto di cristallo, da infrangere con l'obiettivo di garantirsi record che le manca, non più solo la prima donna premier, ma anche il Presidente della Repubblica, perché adesso sentire fonti meno meloniano e di massimo livello l'obiettivo è lanciare lo slogan.
D'emergenza per la prossima campagna elettorale, se volete un presidenzialismo senza riforma costituzionale, votate di nuovo la coalizione fuori dal perimetro di questa maggioranza, dunque anche scegliendo Vannacci c'è solo gioia per la sinistra e dolori e per i moderati e appunto un azzardo, ma svela la tentazione che Meloni accarezza da tempo ne aveva parlato Dario Franceschini e ancora prima a Matteo Renzi.
Il piano avrebbe una scaletta già pronta in caso di trionfo alle politiche la Premier torna a Palazzo Chigi attende da quella postazione, la scadenza del mandato di Sergio Mattarella, quindi, si fa eleggere al Colle, spedisce alla guida del governo, Alfredo Mantovano, lui, il sottosegretario, anche l'altro potenziale candidato che la leader,
Spingerebbe per il dopo Mattarella, se dovesse fallire la scada, queste sono le ipotesi.
Però, ecco, al di là del fatto che nella storia repubblicana ci sono stati, ma non ne fa cenno nessuno, certamente non Presidenti della Repubblica che venissero dal mondo della destra, ma appunto una partecipazione anche del Movimento sociale ha avuto importanti sul presidente della Repubblica ci sono stati per esempio Antonio Segni, Giovanni Leone e non sarebbe quindi proprio un tabù da infrangere, ma, insomma, e questo naturalmente sempre tenendo presente la non continuità diretta tra il Movimento sociale e Fratelli d'Italia, ma sulla
Prospettiva, diciamo così, e sulle relazioni internazionali di Roberto Vannacci, su quello che rappresenta, trovate una intervista di Serena riformato ancora su Repubblica al presidente della commissione cultura, Federico Mollicone di Fratelli d'Italia, per Federico.
Mollicone con Roberto Vannacci, può esserci una comunanza di vedute su alcuni temi, visto che copia incolla ai nostri programmi. Ha detto perché, purché sia chiara, la gerarchia dice un poligono, è la vera destra nazionale, siamo noi loro scimmiottano le nostre posizioni, talvolta con accenti folcloristici. Domanda, se futuro nazionale è confermerà il trend di crescita nei sondaggi, sarà inevitabile includerlo nella coalizione. Risposta di Mollicone Vannacci Hani Al momento votano contro il governo Meloni e vogliono mandarlo a casa esattamente come Schlein Conte e Suma oro. Domanda così, sembra che la scelta sia solo sua per voi è idoneo come alleato
Risposta prima di qualsiasi ragionamento di questo tipo Vannacci deve fare chiarezza su un punto fondamentale, non ha mai detto niente in dissonanza con Vladimir Putin la nostra posizione in difesa dell'Ucraina, come maggioranza, non è mai stata ambigua, non vogliamo interferenze esterne molto.
Chiara e diretta questa affermazione di Mollicone.
Domanda temete che possa?
Chiedo scusa, temete che possa avere dei contatti con la Russia.
Risposta so solo che durante le campagne elettorali in Moldova, in Romania, in Georgia, è capitato che spuntassero leader improvvisati investiti di una repentina popolarità sui social, oggi cercheremo di inseguire questa questione evocata anche da Mollicone.
Un po'come filo conduttore della rassegna stampa di oggi tenete presente questo punto, ma tenete presente anche il ragionamento che fa Mollicone e apre una questione non di poco conto, chiede Serena, riformato, l'ex generale ha detto di essere aperto, comunque, a colloquio i contatti aspetta che la premier lo chiami.
Risposta di Mollicone smetta di attaccare il governo, intanto, in ogni caso, penso che il presidente del Consiglio abbia cose più urgenti, a cui pensare Fratelli d'Italia può trovare battaglie condivise col futuro nazionale, il mio partito dice Mollicone, ha una storia politica decennale governa insieme agli alleati l'Italia da quattro anni a un programma elettorale, è chiaro quando vedremo i posizionamenti definitivi di futuro nazionale e valuteremo gli eventuali punti in comune.
L'area immigrazione, per esempio, vi convince risposta, e cosa vuol dire, facciamo già le espulsioni dice Mollicone, questo è un tema che trovate anche sugli altri quotidiani, perché ne ha parlato anche Giorgia Meloni ieri sera in televisione.
Non abbiamo bisogno di farci insegnare niente, spiega Mollicone, specialmente in materia in materia di immigrazione, abbiamo introdotto in Unione europea il modello dell'accoglienza nei paesi terzi, domanda c'è un problema di incompatibilità con Forza Italia più di un azzurro chiude i valori di Vannacci non sono i nostri,
Ne avete letto sui giornali, anche ieri risponde Federico Mollicone oggi ai suoi principi, ognuno ha i suoi principi irrinunciabili, ma fare politiche di Ca'vuol dire anche venirsi incontro dialogare. Detto questo, non voglio certo esprimere il posizionamento di un partito che non è il mio Repubblica, dice l'intervistatrice ha svelato che tra i dirigenti di Fratelli d'Italia agirono alcuni sondaggi che danno il Movimento di Vannacci Vannacci a doppia cifra entro l'estate. Quanto siete in allarme risposta? Non eravamo preoccupati dei risultati degli altri quando eravamo un partito al 3% e l'unico all'opposizione, figuriamoci oggi che continuiamo a essere il primo partito in Italia
Ci sono contatti in Parlamento tra voi e Vannacci Ciani, come con tutte le forze politiche rappresentate i nemici, soprattutto sulle questioni prioritarie. Salvini domenica è stato netto, non mi faccio fregare ancora vede una ricucitura possibile. Anche qui non spetta certo a Fratelli d'Italia parlare di ricuciture e qui poi si parla di Gianni Alemanno, lei lo conosce, ne vanno, lo conosce bene, no Mollicone, ricorda, ma sin da quando eravamo bambini abbiamo una storia di militanza comune e che cosa pensa dice l'intervistatrice della sua scelta di aderire a Futuro nazionale? Mollicone, dice, è un errore tattico e strategico dettato probabilmente da un revanscismo alimentato da delusioni personali. Purtroppo anche lui troppe ambiguità sulla Russia, anche qui
Molle con Ivan Mollicone va dritto a questo punto ricordo che da ragazzo lui scriveva né USA né Urss, ma Europa nazionale, ecco, noi siamo rimasti dalla parte di quell'Europa nazionale, ma poi adesso vi leggiamo anche l'intervista ad Arianna Meloni che invece trovate sul giornale che parla poi della,
Traiettoria occidentale del governo italiano e in particolare, di Fratelli d'Italia, Vannacci Ciani, Vannacci di destra, sta con l'opposizione contro il governo, non si può dare l'Italia alla sinistra, che vota in cinque modi diversi Arianna Meloni tocca diversi argomenti in questa intervista di Gabriele Barberis che trovate a pagina 6 e 7 regionale molto lunga vun leggiamo solo qualche passaggio, per esempio qui si parte della questione.
Della legge elettorale, il nodo preferenze, considerate da alcune come moltiplicatore di spese elettorali da altre come Fratelli di da altri, come Fratelli d'Italia, come uno strumento di selezione della classe dirigente, saranno davvero inserite, visto le resistenze anche all'interno della maggioranza chiede l'intervistatore risponde Arianna Meloni come Fratelli d'Italia ci siamo schierati fin da subito in favore delle preferenze, speriamo di farcela, ma il vero nodo è una legge che garantisca una maggioranza stabile. Sul resto possiamo trovare una quadra,
E poi, ecco la questione Vannacci ricondurlo alla maggioranza di centrodestra, nonostante Lin insulti che vi indirizzano i suoi fans o considerarlo un elemento incompatibile con i vostri valori, qual è la sua proposta, chiede l'intervistatore, risponde Arianna, Meloni, io sono abituato, a giudicare dai fatti,
E questi ci dicono che la Ca'pattuglia parlamentare dell'onorevole Vannacci, tutta rigorosamente eletta con i voti del centrodestra, ricorda Arianna Meloni, voti, vota costantemente con la sinistra per far cadere il governo che, paradossalmente, il primo governo della storia della Repubblica, che ha un presidente del Consiglio che è espressione diretta della destra italiana, a questo punto noi alla destra abbiamo portato al governo nessuno c'era mai riuscito prima ed è normale che la sinistra faccia di tutto per far cadere la Meloni un po'meno che, insieme alla sinistra, provi a far Gover far cadere il primo governo di destra, anche chi si definisce di destra il cortocircuito dice l'intervistatore dei conservatori mondiali, con i costanti attacchi del presidente Donald Trump al Governo italiano, Giorgia Meloni. Questo, insomma, come si ri evolverà
Questo scenario, che sembrava inimmaginabile risposta di Arianna Meloni, nessuna particolare evoluzione, restiamo profondamente patrioti dell'Occidente, lo scenario poteva anche essere difficilmente prevedibile, ma la reazione di Giorgia Meloni dovevamo aspettarcelo, finché ci sarà questo governo, l'Italia non avrà timori di criticare scelte che non condivide e non indosserà ginocchiere appunto è,
Riferimento ha i toni usati qualche settimana fa, questo non significa mettere in discussione storiche fondamentali alleanze internazionali, significa piuttosto rafforzare la nostra posizione al loro interno come alleati affidabili, capaci anche di dissentire.
Poi ancora più avanti ricorda la nostra maggioranza è salda perché siamo, ci siamo alleati attorno a un programma solido e condiviso prima delle elezioni, non dopo, come spesso è accaduto nella storia d'Italia il 4 settembre. Questo sarà il governo più longevo della storia della Repubblica, un traguardo su cui in pochi avrebbero scommesso soprattutto all'estero, e la stabilità diventa certezza, è anche certezza economica. Poi, Arianna, Meloni commenta anche quanto sta avvenendo in Commissione Covid. Dalle audizioni di questa Commissione sta emergendo un quadro raccapricciante dice dai documenti e dalle testimonianze che sono state raccolte. Sembrerebbe che, mentre l'Italia lottava contro una malattia spietata, al personale medico, stava ogni giorno in trincea, senza strumenti adeguati. C'era chi, vergognosamente, pensava ad arricchirsi se dovesse essere confermato quanto emerso. Credo che lo squallore di persone che hanno mangiato sulla salute dei cittadini si commenti da solo e si certo. Mi auguro che ci siano sviluppi sviluppi giudiziari, così, tra l'altro, ecco per quello che riguarda
Questa questione ci arriveremo tra poco, però prima.
Vediamo ancora qualcosa sullo scenario, appunto evocato con queste parole di Giorgia Meloni e di ieri sera e lo facciamo con Stefano Folli su Repubblica A pagina a pagina 13, il lo psicodramma che vede protagonista Vannacci, Giorgia, Meloni, anche Salvini, dice Stefano Folli, non è il solito teatrino politico seguito con fastidio dall'opinione pubblica. In questa occasione è in gioco qualcosa di sostanziale, la natura del centrodestra e il suo futuro. Cosa è oggi e cosa vuole diventare? Domani? La coalizione messa in piedi dall'attuale premier è giunta a un momento cruciale, una legislatura o quasi condotta con un consenso che, in apparenza, non è diminuito. Un governo che ha realizzato poco, dice Folli rispetto alle promesse iniziali e ciò nonostante è giunta a un passo dal record di durata. Mai nessun esecutivo in età repubblicana ha goduto della fiducia in Parlamento così a lungo. Si dirà che si tratta di un primato abbastanza insensato, US utile solo ad accarezzare la vanità dei politici che pure è un dato di fatto, dice Folli Giorgia Meloni ha tenuto a bada fino a ieri le nevrosi della sua maggioranza, senza fare troppa fatica, traendo vantaggio dall'incapacità delle opposizioni. E poi
Altre valutazioni sul duo Vannacci Alemanno
Cui vi rimandiamo?
Il passaggio anche qui che riguarda le relazioni internazionali con.
Va con la Russia di Vannacci che volevamo mettere in evidenza, che volevo mettere in evidenza Vannacci fa quel che ci si aspetta da lui, visto che il suo legame con la Russia è solido e in discusso dice Folli.
In qualità di filo Putin, Knauss Carew ha oscurato Putin neanche sull'altro versante i 5 Stelle, ma la pretesa che la premier rinneghi rinneghi se stessa e il credito internazionale guadagnato non senza contraddizioni in quattro anni ha dell'assurdo, al momento, tuttavia, futuro nazionale galoppa senza ostacoli nelle praterie che si stanno aprendo. Qualcuno indaga sulle fonti di finanziamento del partito. Chiede chiede Stefano Folli sui suoi legami oltreconfine, qualcuno intende sfiga sfidarlo poi sull'immigrazione e la sicurezza nelle città, l'economia, prima di affrontare il tema di una possibile intesa elettorale che resta un azzardo di cui Giorgia Meloni dice Folli, si penserebbe ben presto. Occorre capire se la forza popolare di Vannacci Alemanno è in grado di resistere a un contrasto ben orchestrato qui, appunto, Stefano Folli
Chiude con queste parole, vedremo poi nei fatti se.
Questa orchestrazione in qualche modo ci sarà, e che cosa ha da veramente davvero si intende con questo qualche segnalazione in chiusura di questo argomento? La prendiamo anche dagli altri quotidiani, la Stampa che fa l'elenco dei presidenti, i presidenti della storia d'Italia, una grafica paginate, appunto non si parla dei voti a sostegno dei presidenti ma appunto a partire da De Nicola liberale, Einaudi liberale, Gronchi Dc, Segni diccì e poi gli altri, appunto in qui il ragionamento di Giorgia Meloni appunto di
Lasciare spazio anche a un presidente di provenienza.
Politica dalla destra su Libero a pagina 5
Il Colle a destra è un tabù superabile, ne scrive Fabio Rubini.
E poi in basso, però, appunto le le questioni.
Messa in evidenza anche da Antonio Tajani in una intervista a Radio 24, di cui appunto sono circolati gli stralci nella giornata di ieri imbarcare il generale Roberto Vannacci al centrodestra ha detto Tajani Vannacci ha deciso lui di stare fuori dal centrodestra votando contro il governo è una scelta sua, non è questione di imbarcarlo o no, e insomma, queste le questioni che emergono
Dopo le dichiarazioni di ieri di Giorgia Meloni, passiamo rapidamente agli altri temi che riguardano lo scenario, appunto, politico, italiano, passiamo a questa questione della Commissione Covid e vi diciamo qualcosa, molti molti articoli su questo, quindi.
Solo segnalazioni a titolo orientativo.
Trovate?
Un articolo a pagina 15 del Corriere della Sera, Fratelli d'Italia, sfida Conte lui, chi afferma pronto a essere sentito Bignami lascia la Commissione, questo apre uno scenario appunto che potrà.
Forse permettere l'audizione di Conte che è membro di quella Commissione, ancora sui giornali di oggi si parla di questa situazione contraddittoria, Repubblica a pagina 20. La Commissione mi senta, ma non intendo lasciarla.
Questo diciamo per quello che riguarda un po'.
La questione generale, ma sui temi sulla polemica più specifica bisogna prendere libero che appunto presenta una super testimone, la super testimone che smentisce Conte contatti tra il Duomo delle consulenze d'oro, l'ex premier Giuseppi cede, mi farò interrogare, ma non lascio la commissione allora di chi si tratta e che questa super testimone,
Claudia Majolo, c'è anche una fotografia, è un'amica di Luca Di Donna che il legale che lavorò a fianco del capo dei 5 Stelle nello studio Alpa lui mi accreditò nel mondo, grillino poi io vinsi le Parlamentarie ma mi fecero fuori, allora io andai dall'allora premier,
Super testimone che, appunto, racconta anche questi scenari, poi interlocuzioni,
Nella prima parte del 2021.
Insomma, se volete leggere queste.
Queste dichiarazioni che di questa Claudia Majolo prendete prendete il quotidiano Libero, a pagina 2, la mossa di Bignami capogruppo di Fratelli d'Italia, che si dimette per poter essere audito il leader 5 Stelle che segue l'esempio, poi però voglio essere riammesso ha detto Giuseppe Conti anche Arcuri si farà sentire ha detto,
Trovate anche un'intervista a Lucio Malan sulla stessa pagina di libero Tommaso Cerno sul giornale.
Scrive in un editoriale dal titolo gli sciacalli applaudono finalmente, dopo mesi passati a dare degli sciacalli e ai giornali che usavano dire una banalità scrive, Cerno sul Covid, ci sono state troppe zone grigie e questo per cenno è una banalità. Giuseppe Conte, ha fatto una cosa molto semplice, ha attaccato il giornale come al solito, ma poi ha abdicato niente più azzeccagarbugli dei regolamenti, niente più cavilli, come scudi medievali, niente più indignazione a gettone. Il leader del Movimento 5 Stelle è l'uomo che da premier ha guidato il Paese nei mesi più duri, ha accettato di farsi ascoltare dalla commissione, che deve mettere ordine nel grande archivio emotivo. E questo questo passaggio importante di Tommaso Cerno, perché quella stagione, anche un grande archivio, emotivo e amministrativo è certamente della pandemia, ed è qui che accade l'imprevisto dal giornale che questa battaglia, l'ha aperta e ha criticato, Conte anche duramente, arriva un plauso, dice Tommaso Cerno non al capo tifoseria, ma l'uomo di Stato, perché ogni tanto l'interesse nazionale riesce a bucare la nebbia della guerriglia destra sinistra, quella politica che si ricorda del bene comune solo quando serve. In conferenza stampa noi continuiamo a raccontare tutto ciò che emergerà, dice Tommaso, Cerno, appalti, procedure e decisioni e responsabilità, anche le accuse presunte di imprenditori e figure chiave di allora, senza posizioni precotti, senza verità in saldo, senza Santini, però, un fatto va riconosciuto Conte, ha fatto un gesto che somiglia alla politica vera. Se non hai nulla da nascondere, le domande non fanno paura, fanno solo rumore e il rumore in democrazia e spesso l'unico modo per fare uscire la verità dal lockdown, e quindi vedremo se queste verità
Di cui si ipotizza usciranno dal lockdown abbiamo letto l'editoriale di Tommaso Cerno che forse in maniera più chiara e sintetica, riassume la situazione sulla verità, se volete approfondire anche qui, ma solo a titolo di segnalazione, sennò ci ci perdiamo nei particolari, poi diventa poco chiara l'esposizione della rassegna stampa.
Di Radio Radicale appunto, poi veniamo accusati di non essere chiari, l'anticipazione di Panorama che domani sarà in edicola, quindi prendete Panorama, se volete approfondire, è scappato con la cassa l'uomo che ha venduto le mascherine ad Arcuri, c'è chi fuori dai nostri confini è riuscito,
A condannare in via definitiva un ex banchiere che da anni ha lasciato l'Europa e che al tempo della pandemia è stato uno dei principali artefici, se non il principale della fornitura. Da 800 milioni di dispositivi cinesi arrivati dal Paese del Dragone è finiti dopo un pagamento di 1,25 miliardi di euro, in gran parte al macero. Stiamo parlando di Daniele Guidi, scrive la Verità classe 1966 passaporto scaduto e che adesso vive all'estero. Non si sa bene con quali documenti, forse con quelli di uno staterello africano. Ecco questo anche questo passaggio, forse per dire che poi i documenti che vengono dagli Stati africani sono spesso di difficile controllo, diciamo così, e verifica di legalità, e questo naturalmente apre tutta una serie di questioni che riguardano anche la questione della legalità dell'immigrazione. Ma questo questo è un altro tema per alcune fonti
Scrive Giacomo Amadori sulla verità.
L'ex moglie di appunto questo questa persona di cui si parla Daniele Guidi, l'ex moglie, Maria Stefania Lazzari e il figlio Tommaso si sarebbero trasferiti a Dubai, l'ex banchiere risiederebbe nel Paese del Golfo grazie alla sponsorizzazione di una società di tecnologia finanziaria e di telecomunicazioni prima di spostarsi negli Emirati secondo la Guardia di Finanza Guidi,
Con la collaborazione della moglie di vanno Poma, avrebbe trasferito le proprie attività ai propri interessi, ci interessi economici da San Marino a Hong Kong e avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno, quel luogo mediante la costituzione di una società di consulting dalle investigazioni è anche emerso che guidi avrebbe reinvestito una parte significativa delle provvigioni percepite dal governo.
Tajani, in bond emessi da società localizzate in diversi paradisi fiscali nel Bel Paese guida, insieme con altri indagati, era accusato dalla Procura di Roma di traffico di influenze frode in pubbliche forniture. Nei mesi scorsi lui e la sua squadra, a partire dall'amico Andrea, Tommasi imprenditore, con ottimi contatti all'interno del mondo della difesa e dei servizi segreti, scrive Giacomo Amadori hanno ottenuto il dissequestro di quasi 72 milioni di euro, lo Stato italiano, dopo sei anni di inchiesta, ha restituito tutto con tante scuse e adesso gli ex imputati potranno godersi il frutto delle commissioni milionarie ottenute per il più grande per la più grande fornitura di mascherine del 2020. Questo mi pare sia il fatto così va la giustizia italiana, accusa poi Amadori che
Legittimamente critica queste sentenze, ma mentre la maggior parte degli ex imputati può adesso godere il denaro ricavato con la vendita delle mascherine cinesi o uno di loro non dorme son, mentre a quelli perché è inseguito dai giudici sanmarinesi e a quel punto si aspetta.
No, giustizia, diciamo, vedremo quale sarà l'iter processuale della giustizia.
Chiedo scusa, sammarinese.
Questa è la traccia, diciamo così.
Se volete inseguirla ancora, potete anche prendere il Fatto Quotidiano, scrive a pagina 5 mossa di Conte, si dimettere, si dimette per farsi sentire sul Covid, qui fa il Fatto Quotidiano con un articolo non firmato effequ.
Tira fuori una questione complicata, diciamo la manovra per i spericolata del centrodestra, pur di ottenere l'esclusione dal perimetro dell'inchiesta delle regioni più colpite dal Covid, a partire dalla Lombardia del leghista di Attilio Fontana, non è passata inosservata, non si capisce bene a chi,
Poi, naturalmente, il resto, a partire dalle parole con cui i meloniani hanno accompagnato l'ok al varo della Commissione a febbraio 2024.
La deputata Alice Buonguerrieri, parlando in aula aveva individuato subito il bersaglio, anche a costo di sostenere il falso aveva detto, è giusto che gli italiani sappiano che Fratelli d'Italia ha trascinato in tribunale Conte e Speranza per ottenere trasparenza e verità, ed è solo grazie alle sentenze con cui sono stati condannati che noi abbiamo ottenuto quegli atti e quei documenti troppo a lungo secretati chiuse virgolette aveva detto la meloniano salvo poi specificare che si riferiva all'istruttoria del.
TAR
Scrive, scrive ancora il Fatto Quotidiano, che dire dei primi passi, poi di quella Commissione operativa a settembre 2024 già il mese successivo, presidente di Fratelli d'Italia, Marco Lisei, era parso sull'orlo di una qui crisi di nervi, era stato pizzicato dal Fatto Quotidiano a sfogarsi con i suoi perché Fratelli d'Italia si era trovato nella morsa,
Dei no-vax, a causa delle audizioni siamo continuamente in diretta video, aveva detto tutto il mondo no-vax ci segue con morbosità, attenzione, quindi possiamo fare ben poco, ciò le telefonate, le telecamere accese in ogni istante aveva detto appena le spengo, un secondo dopo mi ritrovo tutti che mi insultano sui social si era
Sfogato il meloniano, parlando poi dei.
Negazionisti, ma appunto la questione, però veniva affrontata dal punto di vista, appunto, che riguardava la questione delle regioni più colpite dalla dalla pandemia, e ricorderete appunto la questione della Lombardia, qui il Fatto Quotidiano.
In maniera non chiara, almeno per la mia capacità, diciamo di confezione che non altissima.
Si parla delle quadro dipinto nelle ultime ore, quasi a Penne unificate, scrive ancora il Fatto Quotidiano dei quotidiani del gruppo Angelucci, come appunto quello di.
Vedere prodotta la composizione di questo quadro per colpire appunto Roberto Speranza e appunto puntare l'attenzione in questi termini questo è quello che capisco da questa questione e potrebbe esserci, diciamo, un conflitto, che il Fatto Quotidiano.
Individua in questi termini, vedremo se ci sarà uno sviluppo, ma appunto avete sentito in questa.
In questa ricostruzione, evocare ancora il ruolo dei social, che appunto è ormai un elemento importante della vita di tutti i giorni con la rivoluzione tecnologica abbiamo avuto degli straordinari strumenti a disposizione, ma appunto ci sono anche poi.
Questi risvolti, l'opinione pubblica che cresce, si trasforma sui social e c'è stato il davvero tristissimo caso delle degli insulti ignobili contro Eugenia, Roccella delle scorse ore ne scrive, serve Severgnini.
Sul Corriere della Sera. Anche una tragedia può farci capire che cosa cosa siamo diventati, non tutti, ma troppi, mentre continua, continuano le ricerche dell'ingegner. Luigi Cavallari, scomparso sabato nel lago di Vico Lam la moglie, Eugenia Roccella viene coperta di insulti sarcasmo, Insead insinuazioni la sua colpa essere un personaggio pubblico, un ministro del governo che ha espresso opinioni e ha preso decisioni. Alcuni non le condividono, com'è normale, ma niente giustifica la colata di assurdità che ha riempito i social, dove era possibile commentare appunto, i post di Instagram dei siti di informazione. Per esempio, sono apparse moltissime affermazioni stupide, altri disgustose, alcuni riuscivano a essere disgustosamente stupidi. Anche qui c'è qualche esempio che saltiamo in un post su X. Giorgia Meloni ha definito ignobili e disumani i commenti contro il giudice Eugenia Roccella. Qualcosa che fa rabbrividire ha aggiunto, è
È difficile non essere d'accordo con Giorgia Meloni su questa questione dice Severgnini, che poi prosegue a pagina 40 del Corriere della Sera, questo articolo trovate proprio in apertura del Corriere della Sera in prima pagina.
Gli aggressivi, gli offensivi molestatori sono consapevoli in realtà del loro comportamento, dice il Corriere della Sera, oggi hanno trovato nei social il loro palcoscenico gratuito, sempre aperto, potenzialmente immenso, e lo occupano con sadismo travestito da spontanei spontaneità. I seminatori d'odio, in altre parole, sanno cosa fanno, non comprendono le conseguenze, però resta una domanda che non interessa a loro, ma preoccupa noi, perché lo fanno una prima spiegazione è questa. Alcuni movimenti politici a turno, all'interno delle democrazie, a levano i frustrati, li aizzano, li giustificano perché semplice il risentimento si è dimostrato un serbatoio di voti più della tolleranza, più delle proposte, più del buon governo, perché tanti elettori ci cascano, chiede, chiede il Corriere della Sera, si illudono di scambi, di sconfiggere l'ansia, crescente guerre, minacce redditi, tenuta sociale, trovando un nemico e urlandogli contro lo sfogo aggressivo agli sprovveduti, appare come una medicina, invece è una malattia spietata. Per trovare una seconda spiegazione, certi eccessi possono partire da questo aggettivo spietati senza pietà. Alcuni dei personaggi evoca Trump qui Severgnini glorificano la forza, la ferocia e la crudeltà e fanno proseliti. Chi sente compassione viene considerato un debole. Chi non prova sentimenti un vincente,
Non serve il Vangelo per sapere che è vero il contrario
Basta guardarsi un film con John Wayne, ma gli spietati di oggi non guardano, non leggono, non ascoltano, scorrono uno schermo alla ricerca di un'occasione il dramma della ministra Roccella e di suo marito, questo è stato per loro un pretesto e presto passeranno ad altro la terza e ultima spiegazione più caritatevole forse troppo c'è un verbo quasi scomparso della lingua italiana.
Dalla lingua italiana, brontolare una manifestazione di insoddisfazione bonaria, una lamentela terapeutica che terapeutica che richiedeva compagnia, la famiglia dopolavoro, il bar, lo spogliatoio, la comitiva al circolo, oggi il brontolio è stato sostituito dall'insulto che non è né bonario nel sociale è l'urlo di persone sole, questo non vuol dire che dobbiamo giustificarle, compatire semmai convincerle, magari se ci sentiamo eroici aiutarle, anche se sarà difficile negli angoli. Gli algoritmi delle piattaforme premia erano premiano infatti l'aggressività che porta gli utenti a trascorrere
Più tempo on line, a reagire a partecipare, engagement si chiama, questo importa i signori del web, nient'altro, e se per ottenerlo si infierisce su una donna angosciata, nessun problema su un uomo scomparso, scomparso in un lago qual è il problema chiede amaramente, in conclusione Severgnini questo,
Questo argomento poi viene affrontato anche su la Stampa.
A pagina 17
Vediamo rapidamente e bersagli degli iter e con un'intervista qui si ricostruisce la questione non solo Eugenia Roccella, ma qui si ricordano anche altri bersagli Laura Boldrini ha una lunga storia da questo punto di vista, essendo stata oggetto da almeno 10 anni di insulti e minacce sui social Liliana Segre vive sotto scorta dopo l'ondata di minacce antisemite sul web Roberto Saviano.
Carolina Picchio quattordicenne, che si era tolta la vita, Tiziana Cantone Eleonora Goldoni.
Paolo medico, ragazzino quattordicenne di Latina, che si è tolto la vita dopo aver ricevuto offese sia a scuola sia tramite chat.
Il quotidiano la Stampa intervista intervista Matteo Flora che un.
Docente di reputazione on line, esperto di comunicazione digitale, Lazio, sempre esistito spiega ma cambia la velocità, diciamo solo un passaggio di è vero appunto, partiamo dall'ultimo argomento evocato dal Corriere della Sera. Gli algoritmi amplificano l'odio o rendono solo visibile quello che già c'era tutti e due dice Flora, dire che è l'1 o l'altra in modo predominante è falso, ovvero è che l'odio giacerà, non è la piattaforma cattiva che te lo installa in testa, te lo instilla, forse mentre tu eri un più agnellino, ma rendere visibile non è un atto neutro, sottolineerei questa frase rendere visibile non è un atto neutro, anche se poi rendere invisibile anche non lo è, ma andiamo avanti con continua a Flo Flora. Se di 1.000 reazioni in largo, l'algoritmo sceglie di mostrarti le 5 più rabbiose e nasconde le 995 normali. Anche qui poi bisognerebbe capire di che cosa si parla, ti mente sulle proporzioni, anche senza inventare niente, perché on line vediamo Hilu rumore, ma
Mai le proporzioni corrette domanda dell'intervistatore e le società di oggi stanno delegando ai social il compito di trovarsi qualcuno da sacrificare qui.
Flora aveva evocato Elias Canetti, aveva evocato anche René Girard, che uno dei miti, diciamo dei big
Dell'hi-tech del del momento attuale risponde Flora sì, e secondo me è la considerazione più importante di tutta questa storia. Il conflitto sociale non sparisce mai, va da qualche altra parte. Una volta avevamo dei posti dove dirigerlo, la piazza, il sindacato alla sezione di partito, perfino il bar e la parrocchia, appunto, questi posti si sono svuotati e la tensione in quei luoghi passava esplodeva, poi spesso si sublimava, ora non si dissolve, ha solo cambiato indirizzo di indirizzo, è finita on line, dove però non si elabora niente, si scarica e basta. Tra l'altro rimane
Rimane lì il più il più delle volte tema più delle volte il tema è.
Almeno dal mio punto di vista, molto importante, perché questi sono i luoghi appunto insieme ad altri, naturalmente dove l'opinione pubblica si forma a pagina 2 del foglio.
Anche trovate un approfondimento su questi temi, parole abbiette i fianchi, il fango riversato sui social contro Roccella e il problema dei guadagni digitali, con un lungo articolo che qui vi leggiamo solo qualche passaggio, l'argomento, a un certo punto si parla dei meccanismi di proposte di promozione dei contenuti appunto che vengono dai conflitti come è stato spiegato poco fa, l'argomento economico diventa poi dirimente se una piattaforma a rispondere civilmente e penalmente di ogni però,
L'ha scritta dei suoi tempi, i suoi utenti, la sua razionalità di impresa la spinge in una sola direzione. Rimuovere in eccesso, posta di fronte all'alternativa fra una sanzione miliardaria e la cancellazione di un contenuto borderline, e qui si era parlato anche della legislazione europea che esiste in questi termini, qualunque amministratore sceglie la cancellazione perché il costo dell'eccesso di gelo di zelo è inferiore a quello di indagine. Il calcolo costi benefici produce meccanismi meccanicamente over Sensor chip cade non solo l'insulto illecito, ma l'ironia, la satira, l'opinione scomoda. La notizia divisiva è il cosiddetto Cilli Inge effect, l'effetto di raffreddamento che sterilizza il dibattito, non per malizia ma per prudenza contabile
E la materia su cui si eserciterebbe odio disinformazione contenuto da dannoso è fatta di categorie fluide che non coincidono con fattispecie penali precise, un'opinione può essere sbagliata, tuttavia protetta c'è poi un secondo costo più insidioso, un terzo paradossale attribuire alle piattaforme uno specifico dovere di filtro editoriale preventivo significa conferire loro,
Il potere corrispondente decidere in ultima istanza, che cosa può entrare nella piazza pubblica digitale, e questo non è un tema, un tema da poco, i confini effettivi della parola non sarebbero più tracciati da norme generali e i giudici indipendenti, ma da policy aziendali e algoritmi proprietari.
Sottratti al controllo del giudice. Il si esce così dal perimetro liberale, dove ognuno risponde delle proprie parole ex post per entrare in rue in un regime di censura privata ex ed ex ante. È il paradosso che è che una regolamentazione concepita per contenere il potere dei colossi finirebbe per consolidarlo. I costi di compliance, cioè moderazione e intelligenza artificiale, audit, revisione legale e multilingue sono sostenibili per gli incumbent proibitivi per i piccoli operatori nuovi entranti si alzano così barriere all'ingresso e si cementa l'oligopolio. Questi testi di Caravà di voler limitare la via liberale non è l'indifferenza, ma la divisione del lavoro fra pubblico e privato. Lo Stato definisce per legge i confini dell'illecito, che sono diffamazione, minacce e istigazione e li fa rispettare, colpendo gli autori, cooperando con le piattaforme nella rimozione dei colleghi dei contenuti illegali, una volta segnalati. Appunto, però, come farlo poi complicato. Carlo Alberto Carnevale, Maffè, autore di questo articolo che trovate sul foglio
Molto importante, ma appunto tema e
è davvero davvero d'interesse, da questo punto di vista, un passaggio sulla giustizia prima di passare allo scenario internazionale?
Che oggi abbiamo messo in secondo piano, c'è difficoltà nella M, nell'ANM, prendiamo il dubbio.
L'ANM, troppo moderata, tango ha perso smalto, viene intervistato Zaccaro, segretario della corrente progressista, aree al presidente pare volersi scusare per il trionfo operi del no, questa è la lettura che viene fatta in questa intervista, ma noi vi segnaliamo, vi segnaliamo la questione che riguarda,
La Scuola Superiore.
E vi leggiamo questo articolo di Simona Musco, vi leggiamo qualche passaggio Scuola Superiore, guerra fra correnti sul finto problema della trasparenza, 18 pagine scrive Simona Musco, coperte da omissis, e il caso sollevato sulla presunta mancanza di trasparenza della Scuola superiore della magistratura, parte dal verbale di elezione il 18 marzo del nuovo presidente Mauro Paladini, una presunta dice ancora Musco opacità, che ha subito subito innescato la reazione dei 207 magistrati firmatari della petizione per chiedere l'accesso integrale agli atti di cui il dubbio aveva già dato conto, denunciando il rischio di una gestione orientata e la fine della trasparenza democratica. Dentro l'organo che forma i magistrati italiani a presiedere la seduta dal giudice il 18 marzo è stato l'ex presidente della Corte Costituzionale, Silvana Sciarra al momento del voto di sfiducia che ha preceduto le sue dimissioni. Sotto quegli omissis, dunque, c'è anche quel momento di tensione sul quale finora nessuno ha fatto chiarezza. Tuttavia, lungi dall'essere un filtro censorio imposto ex post dai vincitori per nascondere un accordo spartitorio
La parziale secretazione risponde a precise ragioni di conformità normativa, dice Musco, il vero paradosso della vicenda emerge guardando la storia della scuola alla petizione dei magistrati evoca lo spread, lo spettro di una segretezza indebita, in realtà dalla fondazione dell'istituto. Ad oggi nessun comitato direttivo ha mai pubblicato un solo verbale, nonostante lo statuto del 2012 prevedesse fin dall'inizio una disposizione regolamentare in tal senso. Ora io non voglio approfondire di più, ma appunto tema potrebbe essere interpretato da diversi punti di vista. Vedremo quale sarà
Poi lo sviluppo di questa questione e se ci sarà sul tema del referendum, avete sentito questa intervista che trovate in apertura del.
Del quotidiano, il Dubbio, ma c'è anche poi l'intervento di.
Fabrizio Cicchitto, che dice la questione giustizia resta aperta, ecco perché la battaglia garantista non può, non può finire in archivio, leggete questa lettera di Cicchitto a pagina 9 del dubbio.
Sulla questione appunto, del concorso.
Di cui si sta discutendo forse con Lucia, Esposito, su Libero in prima pagina vi raccontiamo in sintesi che cosa è successo, al quale sono le ipotesi. Naturalmente, in campo migliaia di aspiranti magistrati la settimana scorsa hanno partecipato al concorso per 450 posti hanno ricevuto una fulminea lezione pratica, una dimostrazione concreta di violazione di atti segretati, fuga di notizie. Le tracce del tema di diritto penale circolavano già il giorno prima della prova perché alcuni candidati hanno adocchiato sui banchi della Commissione dei foglietti con l'indicazione dei reati che sarebbero stati trattati. Devastazione e saccheggio traccia poi non estratta che qui poi vedremo quadro. È sublime, da un lato, magistrati, fatti e finiti che violano le leggi, diffondendo i temi dall'altro, aspiranti toghe che mosse da una commovente generosità cristiana, condividono la soffiata con gli amici invece di denunciare
Ora la palla passa alla Procura di Roma, risultato, magistrati che dovranno indagare su altri magistrati per illeciti commessi ai danni dei futuri magistrati, uno straordinario cortocircuito giudiziario, ma non temete, la colpa della fuga di notizie sarà comunque di avvocati.
E giornalisti e su questa questione del dei giornalisti, poi dà prospettiva diametralmente opposta. Trovate anche leader dei editoriale di Marco Travaglio, che parla di giustizia clandestina, su tutt'altre questioni dice Travaglio. Quando si farà la conta dei danni dell'Armata Branca Meloni non si potrà prescindere dall'angolo del del buonumore, cioè dei surreali comunicati stampa dei magistrati per informare i cittadini delle loro decisioni. Informare però è una parola grossa fra leggi bavaglio con la scusa della privacy e della presunzione di innocenza, circolari auto bavaglio del Csm così diciamo con questi termini, molto colorati Travaglio fa riferimento alle decisioni provvedimenti presi nelle scorse settimane. I giornalisti chiamati a dare notizie non sanno e quindi non possono raccontare più una mazza. Ci sono alcuni esempi che saltiamo
Colpa dice in chiusura della famigerata circolare in materia in materia di corretta comunicazione istituzionale. Appunto sulla carta si potrebbe ancora renderlo pubblico, ma poi la vita del pm diventerebbe un infermo in un inferno. Se facesse qualche nome, dovrebbe poi seguire passo passo ogni tappa del processo fino alla sentenza definitiva e vergare un nuovo comunicato ogni volta che un giudice contraddice le sue accuse. In pratica, smetterebbe di lavorare così per salvare qualche politico dal rischio di finire in galera. Per carità, dice appunto con la sua ironia, Marco Travaglio, ma sui non in galera, ma sui giornali la giustizia entra in clandestinità, ogni tanto ogni tanto qualcuno scompare, ma nessuno sa chi, né perché, come nell'Ager, nell'Argentina dei generali e dei desaparecidos Tous tutto
Continua ad avvenire in nome del popolo italiano, però a sua insaputa, e questo è un passaggio dell'articolo di Travaglio, passiamo rapidamente.
Alla questione.
Alla questione internazionale e per quello che sta avvenendo.
Con la decisione della Corte Suprema, prendiamo il Corriere della Sera negli Stati Uniti.
Massimo Gaggi, con una raffica di sentenze che verrà completata oggi l'ultima prima della pausa estiva, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato torto al tentativo repubblicano di limitare il voto postale e a quello di Trump di sottrarsi alla sentenza di condanna per i suoi abusi sessuali.
Dei quali è stata vittima Jing Carol, ma ha esteso i poteri del presidente nei confronti delle agenzie federali indipendenti, organismi che sono parte essenziale del sistema dei pesi e contrappesi sui quali è basata la democrazia statunitense. I giudici costituzionali hanno fatto però un'eccezione per la Federal Reserve. La banca centrale ha l'autorità monetaria, viene riconosciuta una autonomia più ampia, Trump non potrà licenziare almeno per ora. Lisa Cook, la governatrice membro del board dell'istituto
Che il presidente sta cercando di cacciare perché si oppone al taglio dei tassi di interesse nell'immediato, l'effetto significativo delle sentenze e il divieto di licenziamento della Cuc, appunto, ma Trump ha già detto che non rinuncerà a cercare un modo di liberarsi della banchiera centrale da lui accusata di abuso il presidente dice che farà di tutto per assicurare che una persona che ha commesso illeciti non prenda decisioni vitali per il benessere degli Stati Uniti. Una frase,
Che potrebbe essere rivolta a se stesso, visto le condanne da lui subite, ma Trump ce l'ha con Cook, secondo lui ha ottenuto un mutuo casa a condizioni agevolate, alle quali non aveva diritto circostanza che Cook nega, per la quale non è stato avviato alcun procedimento giudiziario e appunto c'è chi parla di diciamo,
Indebolimento dei pesi e contrappesi, ma c'è attesa anche per quello che può avvenire oggi sulla stessa pagina del Corriere della Sera, cancellare oppure no lo ius soli è l'attesa, per un prossimo pronunciamento cruciale al vaglio dei giudici, l'ordine esecutivo della casa Bianca di Donald Trump contro un diritto introdotto nel 1.868 oggi la Corte Suprema,
E chiuderà l'ha, sancito la stagione con altre due sentenze di grande importanza, quella sui diritti dei transessuali minorenni e soprattutto, quella potenzialmente sconvolgente dal punto di vista costituzionale sullo ius soli. I giudici debbono esprimersi sulla legittimità dell'ordine esecutivo, con cui Trump vuole cancellare un diritto, quello del conferimento della Cettina, cittadinanza americana a tutti coloro che nascono sul territorio degli Stati Uniti, che è esplicitamente previsto dalla Costituzione USA. Se la spunterà Trump, ci saranno molti neonati apolidi e milioni di giovani figli di immigrati senza documenti finiranno per vivere nel terrore di vedersi revocata. La cittadinanza USA durante la discussione sui diritti di cittadinanza e il presidente ha fatto una cosa interpretata come un tentativo di premere sui giudici. È andato alla Corte Suprema ad ascoltare il dibattito pubblico. Il contraddittorio
Tra i giudici e gli avvocati delle parti, compresi i suoi, ma i magistrati costituzionali apparentemente non si sono fatti intimorire anche i conservatori, vedremo quali saranno le decisioni, su questo prendiamo la stampa.
E un'intervista a pagina 6.
Il presidente diventerà con questi provvedimenti più aggressivo qui si parla di super poteri di trampoli Intervista a Ilya so mean, avvocato che ha vinto la causa sui dazi.
Cercherà di rimuovere chiglie sgradito da un lato, la Corte Suprema ha stabilito che, in linea di principio, il presidente può licenziare gli alti funzionari dell'esecutivo, anche qualora il Congresso avesse approvato norme volte a limitare Tala tale facoltà, d'altro canto, per quanto riguarda appunto la Federal Reserve è stata,
Invece presa la decisione opposta, questa decisione domanda, intervistatore.
E credo sia Simone Simo e l'intervistatrice chiedo scusa, Simona Siri, professore alla decisione, aumenta i poteri del presidente americano oppure li limita, è improbabile che una qualsiasi decisione in questi.
I casi gli avrebbe impedito di cercare di farla franca in ogni modo possibile, se si guarda alla storia di questa amministrazione in alcuni casi importanti, la Corte ha emesso sentenze a suo favore, in altri casi ha emesso sentenze contro di lui, quindi situazione,
Interlocutoria, comunque, secondo l'analisi che trovate ancora sulla stampa di Alan Friedman, i giudici salvano i pilastri democratici, ma aprono una breccia nel sistema, trovate tutto questo a pagina 6 del della stampa.
Per quello che riguarda lo scenario internazionale, si parla di Ucraina su diversi quotidiani, anche se il tema non ha più il rilievo che meriterebbe.
Putin che rilancia, dice abbiamo, possiamo, dobbiamo discutere, ma in Bielorussia il Cremlino mantiene però tutte le sue condizioni ne scrive e Marta Serafini sul Corriere della Sera a pagina 19.
Su Repubblica, a pagina 14
Si da questa notizia, ha tentato all'oligarca ucraino terrone nel Principato di PON di Monaco colpito Vadim Ermolai, va a capo di un conglomerato industriale ed edilizio, ripesa dalle telecamere alla fuga dei responsabili, è accaduto nel Principato di Monaco, una violenta esplosione ha scosso la città serata di ieri il bilancio provvisorio ieri era quello di tre feriti due dei quali in condizioni gravissime e tutti i membri,
E della stessa famiglia, tutti ucraini, si tratta probabilmente di un attentato e questa è la questione su Libero, a pagina 19, qualche particolare in più Putin ammette, siamo vulnerabili ai droni ucraini, propaganda russa, accusa masche di aiutare chi ed è a localizzare gli obiettivi il Cremlino aspetta agli americani la Russia ha un problema con i droni,
Ucraini scrive Dario Mazzocchi, a pagina 19 di Libero e la conferma, per quanto celata dalla propaganda interna, arriva dalla testata.
Com Scalas, chi ha Prav da una delle voci di riferimento della narrazione putiniana del conflitto in un articolo di ieri?
Sì, sì, ammette che i droni di Kiev dispongono di maggiore autonomia e di una ves versatilità che consente di avere traiettorie variabili, di essere più veloci, di permettere il coordinamento di attacchi simultanei sull'obiettivo preciso, un risultato ottenuto grazie alla combinazione del lavoro tra satelliti, Intelligenza Artificiale, intelligence in aggiunta al sostegno occidentale sul piano tecnologico e finanziario tra i passaggi più significativi di questo articolo, l'aiuto di Starlink, la lite di Elon Musk, per agevolare appunto le comunicazioni, questo quotidiano moscovita sottolineava e comunque il 98% dei droni
Viene intercettato, ma appunto c'è questa ammissione che non è, diciamo una cosa da poco, vedremo se ci saranno degli sviluppi, prima di chiudere, torniamo, torniamo in in Italia e di alcuni temi vi abbiamo parlato solo nel nel, nel sommario, tra l'altro abbiamo dimenticato di dirvi che oggi alcuni quotidiani ricordano compleanno di Oriana Fallaci,
Secondo il giornale Oriana aveva previsto tutto e un articolo di Vittorio Feltri, qui si parla del fondamentalismo islamico, che è un problema anche da noi, Giò Georgia, che Giorgia Meloni, che ha ricordato Oriana Fallaci, 97 anni della Fallaci eterna bussola della destra, scrive libero eh, ma per quello che riguarda appunto,
La situazione al dibattito politico all'interno della destra, vediamo qualcosa che possiamo prendere ancora dal Corriere della Sera, questa volta però, a pagina 16.
E
Qui si parla del risiko del centrodestra, per quello che riguarda Milano, la Russa, il presidente del Senato, che son dei partiti, si parla di una cena al centrodestra, a tener banco il presidente del Senato, Ignazio la Russa, accanto a lui i coordinatori regionali,
Un vertice blindatissimo, di cui però appunto si parla questa mattina, dopo indiscrezioni, ci sono state la scorsa settimana, appuntamento ieri sera in un ristorante del centro, al tavolo siedono Alessandro Colucci di non moderati, Carlo Maccari Fratelli d'Italia, Alessandro Sorte, Forza Italia, Massimiliano Romeo della Lega, primo passo nella costruzione verso il percorso,
A Palazzo Marino targato centrodestra l'obiettivo è strappare la città al centrosinistra dopo 15 anni di dominio, per farlo bisogna iniziare a ragionare sui i nomi sul tavolo, e sono ancora molti sulle senza bandierine di partito, il centrodestra unito, questo è lo spirito dell'incontro con la consapevolezza sarà il primo di altri che non sarà risolutivo che la parola finale.
E spetterà poi al tavolo dei leader nazionali a Roma,
Un retroscena sulla stessa pagina, invece, su quello che già sui giornali di ieri era definito il malumore dei nordisti, l'affondo di Matteo Salvini a Milano Marittima, secondo Cesare Zapperi e autore di questo retroscena ha lasciato il segno quel suo ancora tre anni di mandato da segretario e arriverò fino alla fine pur ritenuto ineccepibile nella forma ha destato una certa sorpresa nella sostanza tra chi da settimane chiede modifiche nell'assetto.
Del vertice nell'organizzazione del partito, un ex sindaco amministratore di lungo corso della Bergamasca sui social, ha sintetizzato così non capisco, se Salvini sogna o dice una bugia ha detto chi vive e opera lontano dalle allegre suonate sulla riviera romagnola. Il discorso del leader davanti alla platea dei giovani è suonato come una sorta di arrocco in una partita a scacchi destinata a durare ancora a lungo il fronte dei governatori, che comprende Massimiliano Fedriga, Attilio, Fontana, con l'ex presidente veneto, Luca Zaia, Maurizio Fugatti della Provincia autonoma di Trento, guarda i risultati dei sondaggi che, salvo eccezioni, danno la Lega in costante calo quando manca meno di un anno alle politiche, nessuno lo dice ad alta voce, sono tempi di sussurri e di brontoli riservati, ma la domanda ricorrente se la Lega finisce al 4% o meno, come fa Salvini a rimanere al suo posto. Poi
Questo retroscena prosieguo e Repubblica interventi intervista Cruciani che, appunto, sa.
Diciamo
L'intervistatore di questa iniziativa a Milano Marittima mi piacciono i mostri, voglio discutere di idee estreme.
Trovate questa intervista di Concetto Vecchio.
A pagina 4
Di Repubblica alla domanda, Vannacci e Meloni debbono unirsi, lo dico dal primo giorno, dice dice Cruciani, non capisco perché a sinistra possa starci a Vs, a Vs e a destra non ci sia spazio per futuro nazionale quanto vale Vannacci dice e dice Cruciani è già sopra il 10% lo deduco dal mio osservatorio della radio lui e il nuovo e quindi a destra saranno tentati di votare. Il nuovo perciò conviene anche
Ah Meloni perché Vannacci candiderà la candiderà al Quirinale questo non lo so, dice Cruciani, so che più passano i mesi e più si assottiglia la possibilità di avere un centrodestra al governo senza Vannacci si metteranno d'accordo il generale potrà diventare premier e risposta perché no lei l'avrebbe detto della Meloni quando stava al 3%.
E altri temi che trovate in questa intervista, noi siamo alla fine su Libero, vi segnaliamo.
Un articolo che ci parla dei problemi del campo largo, i sondaggi fanno tremare il Pd, non ci schieriamo dal 20% rispetto alle Europee, la forbice con Movimento 5 Stelle si è ristretta e resta il nodo della leadership della coalizione progressista, anche qui è un retroscena di Elisa Calessi dall'altra prospettiva e ci parla di questo scenario appunto una forbice tra il 20 e il 22%.
E l'impostazione movimentista di Elly Schlein che, appunto, presenta questi problemi su Repubblica.
A pagina 19 e poi andiamo in chiusura dichiarazioni di ieri di Matteo Renzi, che ha spoilerare o, come si dice oggi, un patto anti-ribaltone che sarebbe stato in in discussione, ha detto Matteo Renzi, lo firmo se c'è da firmare un patto anti-ribaltone anche domani, ma serve serve il programma che poi,
Si parla di una campagna social del Pd e vedremo se ritorneremo a le scelte e le strategie social, anche che ci sono state durante il referendum, che appunto hanno presentato una serie di problemi e chiudiamo con l'ultima segnalazione solo una a questo punto, perché il tempo è davvero finito e la prendiamo la prendiamo dal Sole 24 ore un libro,
Raffaele Mattioli e le frecce, scoccate dal grande, dal grande banchiere Salvatore Carrubba, Raffaele Mattioli, e resta un personaggio unico nel panorama delle banche con il presidente della Banca Commerciale, dal 1933 al 72, opportuno distinguere è opportuna, dunque giunge la pubblicazione integrale delle relazioni che egli tenne in occasione delle assemblee di approvazione dei bilanci della banca, uno strumento al quale il ruolo svolto da Matteoli alla sua competenza, la sua cultura, insieme a un fortissimo carisma e una buona dose di istrionismo, assicurare una funzione ha un'importanza senza paragoni. Questa nuovo legazione ci racconterà ancora una volta di questo straordinario
Personaggio è stato un protagonista, sebbene in ombra della nostra storia ci fermiamo qui con la rassegna stampa di oggi e ci sentiamo domani.
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