Tra gli argomenti discussi: Democrazia, Economia, Esteri, Europa, Giovani, Guerra, Iran, Medio Oriente, Partiti, Politica, Trump, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma
giornalista
Buongiorno. Buongiorno, Gabriele ben trovati, da Francesco De Leo e Carmine Corvino in regia buongiorno, Giampiero Gramaglia, come sempre con noi, buon giorno, Francesco Bongiorno che ci sembra tanto Trump ucraina in Medioriente dei principali quotidiani internazionali del giorno, ma partiamo con un importante esclusiva Financial Times. L'Iran punta a obiettivi militari in Europa qualora Trump dovesse inasprire il conflitto. Le proposte di ritorsione contro obiettivi statunitensi al di fuori del Medio Oriente arrivano in un momento in cui molti a Teheran ritengono inevitabile una recrudescenza del conflitto. Scrivono Nesbø, Jeanmaire laterale, ingiurie, England, da Londra. Secondo fonti vicine al regime, l'Iran avrebbe valutato la possibilità di attaccare obiettivi militari statunitensi in Europa qualora Trump dovesse intensificare il conflitto, mentre Teheran sta valutando le opzioni a sua disposizione per inasprire la tensione. Due fonti interne al regime hanno riferito al Financial Times che le forze iraniane hanno valutato la possibilità di colpire obiettivi statunitensi in Paesi dell'Europa Sud orientale, come la Bulgaria, che il mese scorso ha approvato l'uso della propria base aerea di Besnard per gli aerei da rifornimento usa. Uno degli informatori e ha aggiunto che anche Cipro, dove a marzo una base aerea britannica è stata colpita da un drone,
Figurava tra i potenziali obiettivi di ritorsione nel caso di una nuova offensiva statunitense, gli informatori hanno affermato che le forze iraniane hanno valutato separatamente la possibilità di attaccare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz in caso di escalation, e queste minacce scrive il Financial Times riflettono il clima di sfida che regna a Teheran, dove molti esponenti del regime considerano sempre più la ripresa della guerra, una questione di quando, e non di se, i negoziati per la riapertura dello Stretto sono in fase di stallo e la scorsa settimana la Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah mostrava fa Minei, ha nominato esponenti della linea dura ai vertici della sicurezza e dell'esercito, si occupa di altro South China Morning Post, i vertici della Difesa statunitense in vista in Asia per placare i timori, mentre le dichiarazioni di Trump sulle esercitazioni seminano dubbi, nelle ultime settimane scrive il quotidiano alti funzionari della Difesa statunitense si sono recati in diverse località dell'Asia per rassicurare gli alleati sull'impegno di Washington nei confronti della Regione, nonostante la guerra con l'Iran stia mettendo a dura prova le risorse americane e il presidente Trump alimenti dubbi, criticando le esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud. Secondo gli analisti, le visite dell'ammiraglio Franco Bletchley e del sottosegretario alla Difesa per le politiche arbëreshë Colby avevano proprio lo scopo di dimostrare che Washington continua a dedicare attenzione
Alla regione indo-pacifica vediamo la tassa Trump vorrebbe incontrare Kim Yong Jun questo autunno, secondo fonti citate dal quotidiano Wall Street Journal, il presidente degli Stati Uniti avrebbe discusso con i suoi consiglieri la possibilità di tenere colloqui, faccia a faccia con il leader nordcoreano durante il suo prossimo viaggio in Asia ma non è in corso alcuna pianificazione ufficiale per l'incontro vediamo il Medioriente Time soffice Rael, il primo ministro e Kushner si sono scontrati in merito al proseguimento degli attacchi israeliani contro i terroristi del 7 ottobre.
Fonti ufficiali riferiscono al Times of Israel che il consigliere di Trump ha contestato anche il rifiuto di Netanyahu di consentire alle reclute della polizia di lasciare Gaza per l'addestramento, poiché il Consiglio di pace li ha bisogno per la consegna delle armi di Hamas. Vediamo un editoriale del Jerusalem Post. Il trasferimento delle funzioni di ordine pubblico in jeans in Cisgiordania, dall'IDF alla pulizia è un errore commesso senza un piano preciso Cassa. Si scrive, ha parlato del trasferimento, come se la decisione fondamentale fosse già stata presa, mentre le istituzioni che dovrebbero attuarla stanno ancora cercando di stabilire se sia fattibile Arab News, il traffico nello stretto di Hormuz rallenta, mentre persiste l'incertezza sulla via navigabile. Il Teheran Times, in una lampante dimostrazione di spavalderia imperiale, scollegata dalla realtà geopolitica, il presidente Trump raddoppia la sua sconsiderata ambizione di dichiarare lo stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti. Infine, l'Ucraina chi vende penne Fedorov chiede che le elezioni si tengano in tempo di guerra e afferma che Putin non dovrebbe decidere quando gli ucraini andranno alle urne il Kyiv Post int a un titolo che un bollettino Due morti e 10 feriti. Dopo che la Russia ha colpito la regione di Zaporizhzhia e 1.019 attacchi, in 24 ore il Guardian Elemond si occupano di Zelenskij, l'ex ministro della Difesa ucraino chiede elezioni presidenziali in tempo di guerra. L'appello di Fëdor rappresenta la sfida più diretta lanciata Zelenskij titola il Guardian, infine, le Monde in Ucraina, Fedorov chiede lo svolgimento di elezioni, denuncia la corruzione in un atto di sfida nei confronti di Zareschi, Giampiero Gramaglia, e i media statunitensi si nonostante la retorica di guerra sciorinate dal presidente USA.
Donald Trump nei confronti dell'Iran e dell'Oman Trump ha postato un'immagine dello stretto di Hormuz con sopra la scritta territorio degli Stati Uniti, l'attenzione dei principali media americani questa mattina e quasi tutta concentrata sull'esito delle ennesime elezioni primarie svoltesi questa volta in Florida e in California, in Alaska, nel Wyoming, in vista del voto di Mitterrand del 3 novembre
In palio c'erano candidature democratiche che ci sono, anzi, perché i risultati stanno ancora affluendo candidature democratiche e repubblicane al Senato e alla Camera e in qualche caso al alla carica di governatore
Risultati, specie quelli che arrivano dalla California e dall'Alaska sono ancora incerti, ma i dati, in particolare quelli della Florida e anche del Wyoming, mostrano sorprese in entrambi i campi e appaiono difficili da decifrare da leggere in modo unitario, sia fra i repubblicani che fra i democratici
C'è anche molto spazio, però, per la decisione di Trump di sospendere a poche ore dall'entrata in vigore e per soli tre giorni i dazi del 50% su una parte dell'import dal Canada in base al fatto che un accordo tra Washington e Ottawa sarebbe vicino, ottava, però è molto prudente.
Cominciamo tuttavia dalla Cnn, l'unico fra i grandi media che abbiamo scorso questa mattina ad aprire, con le guerre e Colombo notizie controcorrente rispetto a quanto si era finora, ha detto e scritto secondo la Cnn, che cita i dati di una società che monitora le rotta, la le rotte delle navi,
L'Iran ha perso in modo significativo il controllo dello stretto di Hormuz e l'80% delle navi che vi transitano scelgono una servono ormai rotte alternative a quelle suggerite dall'Iran. Certo, bisogna poi vedere quali sono i volumi di traffico attuali rispetto a quelli preconcetto sempre secondo la Cnn, e qui troviamo anche eco di temi che abbiamo sentito approfonditi dal Financial Times. L'atteggiamento di Trump verso Teheran è di nuovo cambiato e di ora più incline a schiacciare economicamente l'Iran che a negoziare, mentre in Iraq la componente più radicale del regime sta prendendo il sopravvento e Appiani antagonistici rispetto agli Stati Uniti e di anche rispetto all'ipotesi di trattativa. Vediamo adesso invece i giornali che
I media che aprono con o come il Canada o con le elezioni Axios apre con il cane da Trump rinvia le tariffe del i dazi del 50% sull'import canadese, il Wall Street Journal direi ovviamente, essendo un giornale economico, apre con il Canada e meno
Netto del di di Axios, precisa che le i dazi colpirebbero ebbero colpito soltanto il 5% dell'export canadese verso gli Stati Uniti e che la loro entrata in vigore rischiava però di innescare un conflitto commerciale più ampio. Il giornale sottolinea anche le riserve, le prudenze del Canada rispetto alle affermazioni di Trump. Poi c'è un'esclusiva del Wall Street Journal, che abbiamo sentito ripresa dalla Tax, dalla tassa dall'agenzia russa, e cioè che Trump cerca di avere un incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un entro la fine del dell'anno
Il giornale il Wall Street Journal ricorda che nel suo primo mandato il presidente Trump aveva cercato, con la diplomazia, di bloccare, di fermare i programmi nucleari della Corea del Nord senza però alcun risultato. Anzi, questi programmi sono cresciuti di intensità e di ampiezza
Da da allora, il New York Times anche lui apre con il il Canada con i dazi canadesi, peraltro il, l'attenzione e sulle primarie in Florida viene sottolineata la vittoria di una esponente dell'ala socialista progressista fra i democratici, un risultato che viene considerato deludente per i democratici perché ne riduce le possibilità di vittoria in un seggio che poteva essere importante per il Senato invece il Washington Post punta su un risultato dalla California in California,
In una competizione fra democratici ha vinto una candidata sostenuta dalla lobby pro israeliana lobby, il professore Diana, che era stata sconfitta la scorsa settimana in Michigan il politico punta anche lui l'attenzione sulla Florida, ma scrive che gli elettori respingono l'establishment democratico, ma anche respingono i candidati tra un piano e quindi abbiamo una protesta.
Controllo restano spente sia fra i democratici che tra i repubblicani. Infine, la Fox punta su un veterano della della Marina che ha vinto in Florida la sua corsa. Lui è un candidato tra un piano e sta quindi nel filone capo alla Fox, e con questo ti restituisco la linea 7 21 in diretta all'ascolto di radio radicale. Bongiorno, Marco Bardazzi, giornalista e scrittore esperto di comunicazione digitale e scrive, per il Foglio benvenuto a Radio Radicale, Marco buongiorno a voi due editoriali, dal Financial Times a firma, di cui chazzan, da New York, parto dal primo. Il capitalismo non funziona perché i democratici si stanno orientando verso il socialismo. I candidati socialisti democratici stanno vincendo le primarie negli USA, mentre gli elettori si orientano verso politiche progressiste. Se pensavate, scrive Chazan, che il socialismo americano fosse solo gruppi di lettura marxisti e picchetti ripensateci. Oggigiorno è altrettanto probabile che si tratti di campionati di softball, circoli di artigianato e cocktail con i compagni. Questi sono gli incentivi che i socialisti democratici d'America offrono ai giovani della Generazione Z curiosi alla ricerca di una nuova casa politica e sembrano funzionare un tempo, il più marginale dei gruppi marginali. Il DSA, appunto i socialisti e democratici d'America, conta ora quasi 130.000 membri rispetto ai 5.000 di 15 anni fa, e i suoi membri stanno vincendo le primarie democratiche in tutto il Paese. Qual è la tua idea, Marco, ma non c'è dubbio che questa è l'estate del l'estate della del laboratorio politico americano, di cui i socialisti e democratici sono gli indiscussi protagonisti. C'è
Il grande fermento nel mondo politico americano, anche se noi normalmente teniamo molto riflettori soltanto su Donald Trump, che cerca di tenerli sempre su di sé a destra i repubblicani si si spaccano, il mondo maga si interroga c'è c'è voglia di terzo partito che è sempre stata un po'un'araba fenice della politica americana e c'è tutta una coalizione è quella che ha aiutato Trump a vincere nel 2024 che è oggi in frantumi ed è da lì da ricostruire.
A sinistra. Sicuramente sta succedendo qualcosa di ancora più interessante e i socialisti democratici il DSA, come dicevi e come citava anche il l'editoriale del Financial Times, sono sempre stati una realtà abbastanza marginale. Hanno una figura di riferimento in Bernie Sanders, nel corso degli anni sono arrivati anche ad aspirare alla nomination presidenziale, ma mai avevano avuto la pensione che stanno avendo in questo momento, ma non solo l'attenzione, anche una serie di risultati. Giampiero Gramaglia citava prima le primarie in Florida, dove una giovane esponente afro americana ha vinto a molto a sorpresa, arrivando appunto appoggiata dal mondo dei Socialisti democratici, le primarie democratiche per il Senato e che nessuno si aspettava contro su un candidato che ha speso enormemente più di lane in campagna elettorale l'interrogativo qui però a vedere nel lungo termine quanto questo poi possa possa reggere, ci sono stati successi in vari luoghi, sicuramente in Michigan New York e adesso in Florida ci sono state sconfitte per i socialisti e democratici, per esempio, in Wyoming, ma c'è anche la grande
Preoccupazione da parte dell'establishment democratico che alla fine, se portare su scala nazionale questo esperimento, per esempio con una candidatura di della deputata di New York, Alexandria Ocasio
Ho perso alle presidenziali del 2028 non sia poi un grande regalo a Trump e al mondo, manga perché sicuramente c'è un mondo giovane che è interessato e disponibile a buttare questi candidati, ma è molto difficile immaginarsi che, su scala nazionale,
Questa sia davvero la strada con cui i democratici possono sconfiggere il tran Pismo di questi ultimi 10 anni, ancora un editoriale di Chazan, una nuova oligarchia americana, sotto Trump, una cricca di super-ricchi si è infiltrata nel governo sollevando preoccupazioni riguardo all'integrità della democrazia. Durante l'età dell'oro americana scrive Chazan i baroni, ladri, migliorarli, agivano nell'ombra, corrompendo legislatori compiacenti affinché agissero secondo i loro interessi. Sotto la presidenza di Trump miliardari hanno fatto ancora meglio, alcuni fanno parte del suo gabinetto, secondo una stima ampiamente citata, i membri del gabinetto di Trump hanno un patrimonio netto complessivo di 7.5 miliardi di dollari, il che rende la sua amministrazione la più ricca della storia americana, includendo lo stesso Trump, la cifra raggiunge circa i 14 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti si vantano da tempo di essere la principale democrazia del mondo, ma il loro sistema di governo, scrive Chazan sul Financial Times, è sempre più illuminato da una lite con o da un'élite economica che ha trasformato le proprie immense ricchezze intangibile influenza politica. Cosa dice che questa è l'altra medaglia? Ed è anche la vera ragione per cui, per esempio, sono cresciuti i socialisti democratici il capitalismo in quanto tale viene messo in discussione.
Non solo e non tanto per i meccanismi del capitalismo che riguardano un po'la, la, la gente comune, la classe media, ma per gli eccessi che in questo momento l'America sta vivendo il divario
Tra chi ha troppo e chi ha troppo poco è diventato
è inaudito anche per il CRIF per i parametri della storia americana. Ha la cosa che a me colpisce e, da questo punto di vista, la vera abbandonato, quello che era sempre stato un un grande antidoto a questo, a questo scenario, che era all'attenzione per i meccanismi antitrust democratici e repubblicani, non non conta da quale parte politica, ma nel corso della storia hanno sempre smontato alle realtà che diventavano troppo grandi. Ecco condono Otranto. Questo si è interrotto
Eh eh ed è sicuramente una presidenza a cui i supermiliardari possono guardare con grande favore proprio perché non mette limiti e non mette in discussione.
Le dimensioni assolute, l'ultimo punto da dire è che questo panorama di super miliardari, anche un grosso problema con la democrazia, molto spesso sembrano essere disinteressati ai meccanismi democratici, è sempre più attenti a un superamento della democrazia liberale, con qualcosa che sicuramente non ha a che fare molto con la democrazia.
Io ringrazio davvero, è stato un grande piacere, Marco Bardazzi, giornalista scrittore esperto di comunicazione digitale, scrive per il Foglio, continuiamo ovviamente a leggerti sul sul tuo quotidiano, grazie Marco, un buon proseguimento di giornata, buona giornata a voi, grazie.
Allora chiudo con il clima prima di restituire la linea a Gabriele Rossi El Pais se ne occupa, come sapete, quotidianamente la grave siccità sta devastando il cuore dell'Europa, raccolti ai minimi storici, restrizioni senza precedenti e un'economia in stallo, milioni di europei subiscono limitazioni senza precedenti nell'accesso all'acqua a causa della mancanza di piogge la scarsa portata dei grandi fiumi scrive El Pais frena il commercio ostacola la produzione di energia e decima colture fondamentali come mais, riso, grano e soia.
Abbiamo terminato, io ringrazio Carmine Corvino questa mattina in regia torniamo domani, come sempre alle 7:10 linea ora Gabriele Rossi,
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