Sono intervenuti: Mariano Giustino (corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia).
La registrazione audio ha una durata di 4 minuti.
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11:00 - Camera dei deputati
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10:00 - Milano
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
9:30 - Firenze
corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia
Buongiorno a voi. Il confronto tra Stati Uniti Iran resta in una fase di stallo, accompagnata da minacce reciproche, da una crescente pressione economica. Donald Trump ha avvertito Teheran che senza un accordo, l'Iran rischia il collasso economico. L'eliminazione della propria leadership ha, tuttavia, ha lasciato aperta la porta alla possibilità di incontrare il presidente iraniano, Massoud pezze Schiano e, durante l'Assemblea generale delle Nazioni unite, le forze armate iraniane hanno risposto minacciando una rappresaglia prolungata contro basi d'interesse interessi statunitensi e contro gli alleati regionali di Washington in caso di nuovi attacchi, la guerra iniziata con gli attacchi statunitensi israeliani del 28 febbraio ha aggravato la crisi energetica mondiale e colpito duramente l'economia iraniana. Teheran mantiene sostanzialmente chiuso lo Stretto di Hormuz, in subordine, alla riapertura rispetto dell'accordo provvisorio raggiunto a giugno, poi fallito. Il blocco statunitensi dei porti iraniani impedisce intanto all'Iran di esportare normalmente il proprio petrolio. La crisi si è estesa allo Yemen e all'Arabia Saudita, gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno lanciato missili droni contrariata, provocando esplosioni fiamme e grande. Colò una grande colonna di fumo nei pressi dell'aeroporto internazionale. Il gruppo ha rivendicato attacchi contro obiettivi sensibili della capitale contro l'impianto Aramco a Yanbu. La coalizione saudita sostiene di aver intercettato un missile sventato altri attacchi contro diverse città e infrastrutture Yutian, inoltre conquistato Mokka e le isole Hanish Perim, rafforzando il proprio controllo sullo stretto di Bab el Mandeb insieme alla chiusura di Armuzzi. Questa avanzata minaccia entrambe le principali rotte marittime delle esportazioni nel getiche del Golfo e potrebbe spingere ulteriormente verso l'alto i prezzi del petrolio. Riad si trova così davanti a un dilemma. Intensificare i bombardamenti per fermare aiuti oppure ridurre le operazioni per evitare nuovi attacchi contro città. Infrastrutture strategiche il Dipartimento di Stato americano ha invitato i cittadini statunitensi alla massima prudenza, segnalando il rischio di cancellazioni dei voli e chiusura. Dello spazio aereo. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato gli attacchi dei chiusi contro l'Arabia Saudita e la loro escalation militare in Yemen. L'ambasciatore statunitense all'Onu mai Worlds ha ribadito che la porta dei negoziati con Teheran rimane aperta. Washington ritiene che il tempo giochi a proprio favore a causa del crollo del real delle sanzioni delle restrizioni alle esportazioni petrolifere. Walls ha anche annunciato l'interesse di altri Stati ad aderire agli accordi di Abramo e ha sostenuto gli sforzi iracheni per riportare sotto il controllo statale le milizie filo iraniane. Parallelamente, un documento russo riservato descriverebbe un programma volto ad ampliare la cooperazione con l'Iran nei settori finanziario ed energetico, aeronautico e dei trasporti. L'obiettivo sarebbe rendere i rapporti economici tra Mosca e Teheran meno vulnerabili alle sanzioni occidentali. Il piano appare collegato al partenariato strategico ventennale, firmato dai due Paesi, anche se non è chiaro se ne costituisca formalmente uno strumento di attuazione. La Turchia, legata all'Arabia Saudita, Pakistan, dal patto della Mecca intende aiutare Riad attraverso addestramento intelligence, pianificazione congiunta e difesa contro missili e droni, ma Ankara esclude però un intervento militare diretto degli eventi per evitare costi elevati e un confronto più dure con l'Iran. Il mancato intervento turco e pachistano solleva dubbi sull'efficacia sull'effettiva efficacia della clausola di difesa collettiva prevista dal patto. Infine, intanto ieri Erdogan prepara l'incontro con Trump che avverrà la prossima settimana a New York in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e per addolcirlo dispone la chiusura di tutte le filiali della banca iraniana Mella tra su ordine di Trump, ebrei, beh sedute, dispone che l'autorità di vigilanza bancaria turca revochi la licenza operativa della filiale di Istanbul della banca iraniana Bank male latte con sede centrale a Teheran e filiale centrale a Istanbul dispone infine la liquidazione dei fondi gobba Golden Global socio, società soggetta a sanzioni statunitensi e imposte alle società collegate al gruppo operatività connesse all'Iran dispone anche la sospensione del dal 21 settembre dei voli della compagnia aerea iraniana Mana AIR
Verso la Turchia, per il momento è tutto la linea a Roma.
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