18 MAR 2002

Ginevra: Onu - Diritti Umani 58^ Sessione Interviste ai Protagonisti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 13 min

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Puntata di "Ginevra: Onu - Diritti Umani 58^ Sessione Interviste ai Protagonisti" di lunedì 18 marzo 2002 .

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 13 minuti.
  • Sonan K. Shen Zhang *Representante des Femmes Tibetaines dans le Monde

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    0:00 Durata: 4 min 56 sec
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    La Commissione per i diritti umani ha aperto i lavori della sua 58^ Sessione 2002, con la nomina per acclamazione l' Ambasciatore della Polonia signor Krzystof Jakubowski come Presidente, e dall' annuncio del ritiro di Mme Robinson come Alto Commissario.<br> Il nuovo Presidente della Commissione signor Krzystof Jakubowski ha insistito nel corso del suo intervento sulla necessità per questo organo di adoperare un metodo di lavoro basato sulla cooperazione e il dialogo, in particolare su questo anno di dialogo delle civilizzazioni. <br>Questo metodo, afferma che è applicabile a tutti i livelli della negoziazione in vista della risoluzione dei conflitti, in particolare su questo periodo, dove il terrorismo e la violenza in generale, sono ulteriori minacce contro i diritti dell' uomo.<br> Invece l' Alto Commissario Mme Robinson nel rendere conto dei suoi ultimi lavori, ha annunciato che è l' ultima volta che si rivolgerà alla Commissione come Alto Commissario ma con un dito puntato sul Dramma delle Twins - Towers ha affermato che: "gli edifici che sono stati distrutti l' undici settembre possono essere rimpiazzati, ma se i pilastri del sistema internazionale sono danneggiati o distrutti, essi non saranno facilmente ristabilizzati "ha definito l' atto come" un crimine contro l' umanità," sottolineando che è importante mantenere il rispetto e la difesa dei diritti umani nella lotta al terrorismo (sfidando per la difesa dei diritti umani Paesi come la Cina, Israele, Africa, Colombia e Cecenia).<br>In questa occasione nel corso delle giornate abbiamo raccolto alcune interviste tra i partecipanti Dal "Palais des Nations" ai manifestanti fuori dal palazzo che reclamavano i loro diritti, dai Falun - Gong , ai Tibetani, voci spente dal terrore e dalla violenza. <strong>Ginevra Interviste a: Sonan K. Shen Zhan repres.femmes tibetaines dans le monde; Helen Sayers Prof. Assoc.Brahma Kumaris in Geneva; Marcelle Roux Pres.France -Tibet; Chhime R. Chhoekyapa Rapporteur of H.H. The Dalai Lama (Geneva); Jampa Jsering Presid.Tibetan Comm.Switzerland</strong>
    0:00 Durata: 37 min 55 sec
  • Helen Sayers Professeur *Repres. Assoc. "Brahma - Kumaris" World - Spiritual - University at United Nations in GenevaEvents Coordinator, Brahma Kumaris, Geneva Center

    Brahma Kumaris<p> " A University for the World Learning for Life "<br>Il progetto "Ubuntu" promosso dalla Organizzazione non Governativa "Brahma Kumaris" è un antico codice africano di alcune etnie che abbracciano, l' ospitalità, la generosità e il rispetto per gli anziani, quanto per le donne e i giovani.<br>La definizione " J' existe - parceque tu existe" che vuol dire "esisto perché tu esisti" è la base fondamentale di questa Ong che cerca di promuovere un nuovo modo di vivere! <br>
    0:06 Durata: 20 min 16 sec
  • Marcelle Roux *President France - Tibet ( Soisy - sur - Seine )

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    0:27 Durata: 2 min 34 sec
  • Chhime R. Chhoekyapa *Rapresentative of H.H The Dalai Lama in the Tibet - Bureau in Geneva - Portavoce del Dalai Lama a Ginevra Manifestazione Tibet Place des Nations

    <br><br><strong>CURIOSITA' E RICORDI:</strong><p><strong>31 marzo del 1959,</strong> è il giorno in cui il capo temporale e spirituale dei Tibetani ha oltrepassato con i suoi fedeli i colli dell' Himalaya .<p><strong></strong> IL DALAI - LAMA SI RIFUGIA IN INDIA .</strong><p><strong> Nell' ottobre 1950,</strong> un anno dopo il loro arrivo al potere, i comunisti cinesi invadono il Tibet. Il quattordicesimo <strong>Dalai Lama,</strong> di 15 anni, incarna allora il potere temporale e spirituale. Egli tenta di opporsi a quella occupazione ma, nel <strong>1951,</strong> Pechino gli impone un accordo di "liberazione pacifica" in 17 punti. Sotto la pressione militare cinese, egli è costretto a firmare: <strong>40.000 soldati</strong> minacciano di occupare<strong> "Lhassa",</strong> la Capitale. Nel <strong>1954,</strong> il Dalai Lama si reca in Cina per incontrare Mao Zedong e Deng Xiaoping e negoziare una soluzione pacifica. Invano. <strong>Il 10 marzo 1959,</strong> i Tibetani si ribellano contro l'occupante. Molti giorni di violenza causeranno la morte di<strong> 80.000</strong> persone a Lhassa.<strong>Il 17 marzo,</strong> il <strong>Dalai Lama,</strong> d'ora in avanti , visto che la via pacifica risulta inutile, approfitta della confusione generale per fuggire dalla sua residenza estiva. Egli intraprende allora "una lunga marcia", alla sua maniera. A cavallo, mascherato da soldato, egli è scortato dai fedeli e dai guerrieri che proteggono l'unica strada che porta in India. <strong> Il 28 marzo,</strong> quel paese si è detto pronto ad accordagli l'asilo politico. La decisione è stata presa dal primo ministro, Jawaharlal Nehru, contro il dissenso di numerosi membri del suo governo. Quello stesso giorno, la Cina decreta che la ribellione Tibetana è domata e scioglie il governo locale. Nel corso di quella giornata di esodo, i fuggitivi si scindono in piccoli gruppi. La notte dormono nei villaggi o dentro dei monasteri.<strong> Il Dalai Lama,</strong> che si è tolto la tunica, rimane mascherato da soldato, e non viene riconosciuto.<strong>Il 31 marzo 1959,</strong> egli attraversa finalmente la frontiera indiana. Quaranta tre anni più tardi, colui che vive tutt'oggi in esilio a <strong>"Dharamsala",</strong> nel nord dell' India, che ha ricevuto, nel 1989, il Premio Nobel della Pace, continua a rilasciare al mondo lo stesso messaggio:<strong> Amore - Compassione e Tolleranza. </strong> <br>
    0:29 Durata: 4 min 38 sec
  • Jampa Jsering *President Tibetan Community Switzerland - Liechtenstein Mùhlernerg - Manifestazione Tibet Place des Nations

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    0:34 Durata: 3 min 22 sec