30 APR 2001

Comizio di Rutelli ad Alcamo: «Abbiamo riaperto la partita elettorale»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 38 min 39 sec

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Alcamo (Trapani), 30 aprile 2001 - Francesco Rutelli, convinto della rimonta, quello che si è presentato all'incontro gli elettori siciliani: se "dall'altra parte c'è troppa prosopopea e troppo fanatismo" e rimane viva la "presunzione di avere già vinto" il candidato dell'Ulivo ritiene di aver "riaperto la partita elettorale".Ancora una volta Rutelli richiama le presidenziali americane per appellarsi al voto utile ed a non disperdere voti: "Spostare anche 100 voti farà la differenza".Spazio anche ai problemi della disoccupazione giovanile in Sicilia, e proprio riferendosi ai giovani il candidato premier ha affermato: "Il loro futuro non può essere una nuova immigrazione", promettendo inoltre di "trasformare i LSU in lavori stabili" e di istituire un "sussidio per chi perde il lavoro con un'indennità pari al 50% dell'ultima retribuzione percepita".

Nel corso del proprio intervento numerose le critiche a Berlusconi: "Quando nel 1994 ha vinto le elezioni non ha mantenuto neanche una promessa" ed una previsione: "L'accordo con Bossi gli si ritorcerà contro".

Rutelli continua nella sua arringa contro il Cavaliere: "Una cosa il mio avversario la sa fare bene: gli affari propri, è stata la sua linea", e concentra la propria critica anche contro alcuni dei punti programmatici del centrodestra: l'abolizione della tassa di successione "sulle grandi fortune porterebbe ad un risparmio di oltre 1000 miliardi solo a quella famiglia, ma non si parla di queste cose", mentre invece si continua a discutere della "pantomima del referendum della Lombardia"."Spiegare le differenze", questo per Rutelli è fondamentale per comunicare con gli elettori, "Bossi, ad esempio neanche canta l'inno nazionale perché non lo sa", invece Silvio Berlusconi "da quei manifesti non è mai sceso" mentre al contrarioo "noi siamo in mezzo alla gente" evidenzia Rutelli.

Accennando agli investimenti pubblicitari in campagna elettorale che Rutelli definisce un "fotoromanzo", rileva che tutto questo "costa quanto la campagna elettorale di Tony Blair".

Ciò mette in evidenza la "disparità di mezzi".

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  • Francesco Rutelli, candidato premier del Centrosinistra

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