26 GIU 2002

Corte dei Conti: Giudizio sul rendiconto generale dello Stato nell'esercizio 2001

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 17 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

I dati su previdenza e sanità sono allarmanti.

Dalla Corte dei Conti un appello al governo, ai politici, agli operatori economici, alle forze sociali e ai cittadiniRoma, 26 giugno 2002 - La spesa previdenziale «è forse il buco nero dei conti pubblici meno facilmente colmabile».

E' quanto afferma nel suo giudizio sul rendiconto generale dello Stato il procuratore generale presso la Corte dei Conti, Vincenzo Apicella.

I giudici contabili sottolineano come la situazione sia destinata a peggiorare: già nel 2010 «ci si troverà di fronte ad una situazione di rischio» per un'impennata delle
uscite prevista nel 2006 e un innalzamento della cosidetta gobba per il 2033.

La riforma previdenzialeInasprire i requisiti d'accesso alle pensioni di anzianità, alzare l'età pensionabile, favorire lo sviluppo della previdenza complementare.

Queste le necessità per il sistema pensionistico italiano secondo la Corte dei Conti.«Ora non è giusto, né possibile, intaccare i diritti acquisiti» - dichiara Apicella.

«Tuttavia occorrerà inasprire i requisiti d'accesso alle pensioni di anzianità, alzare l'età pensionabile favorendo con incentivi la permanenza dei cittadini nel mondo del lavoro, favorire lo sviluppo della previdenza complementare e integrativa».Reintrodurre i ticket sanitariInsieme a quella previdenziale, la spesa sanitaria rimane «uno degli aspetti più critici e controversi» della finanza pubblica.

I dati «sono allarmanti e, in quanto tali, sia per l'entità economica che esprimono e, ancor più, per la dinamica di crescita che da molto tempo evidenziano, inducono a ritenere non procrastinabile una energica azione di contenimento».Apicella propone la reintroduzione dei ticket sanitari.

«Sarà inevitabile - sostiene il procuratore - che il cittadino per avere il necessario, rinunci a qualcosa, eventualmente addossandosi l'onere di maggiori ticket.

Questo, ovviamente, salvaguardando le necessità degli indigenti, dei minori, degli anziani, dei malati gravi o cronici».L'appello è alle responsabilità di tutti: governo, politici, operatori economici, forze sociali e cittadini.

«Una favorevole congiuntura economica può e deve aiutare il bilancio dello Stato e una buona gestione del bilancio pubblico dà senz'altro respiro all'economia».

«Oggi molte cose lasciano pensare - afferma Apicella - che operi tra gli uni e l'altra (tra i conti pubblici e l'economia n.d.r.) una sorta di circolo vizioso.

Occorre che esso si trasformi in circolo virtuoso».

leggi tutto

riduci

  • Francesco Staderini, presidente della Corte dei Conti

    0:00 Durata: 37 min 38 sec
  • Manin Carrabba, presidente di Sezione

    0:37 Durata: 6 sec
  • Vincenzo Apicella, procuratore generale della Corte dei Conti

    0:37 Durata: 41 min 28 sec
  • Vincenzo Apicella, procuratore generale della Corte dei Conti

    1:09 Durata: 22 min 12 sec
  • La conferenza stampa

    <strong>Indice</strong>
    1:09 Durata: 59 min 15 sec
  • Manin Carabba, presidente di sezione della Corte dei Conti

    <strong>Servizi correlati</strong> (07-06-2002) <strong>Relazione sulla gestione finanziaria e l'attività degli enti locali per l'esercizio 2000 </strong> (23-01-2002) <strong>Inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2002 </strong> (15-06-2001) <strong>Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni </strong> (25-01-2001) <strong>Inaugurazione dell'anno giudiziario 2001 e conferenza stampa del PG Apicella </strong> (27-06-2001) <strong>Udienza di parificazione del rendiconto generale dello Stato per il 2000</strong> (27-06-2000) <strong>Udienza per il giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato per il 1999 </strong> (17-01-2000) <strong>Relazione del PG Apicella: "In crisi certezza del diritto" </strong> (24-06-1999) <strong>Giudizio sul Rendiconto generale dello Stato </strong> (24-06-1999) <strong>Sprechi per 8.000 miliardi </strong>
    1:31 Durata: 37 min 3 sec