06 MAR 2002

TPI: Respinta la richiesta di libertà provvisoria (+ audio e video)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 3 ore 41 min

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Oggi all'Aja sono proseguite le deposizioni dei testimoni diretti delle violenze in Kosovo ed è stata respinta la richiesta di libertà provvisoria avanzata da Slobodan Milosevic la scorsa settimana.Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2002 h18.53 (CET) Durante la quindicesima udienza del processo a carico di Slobodan Milosevic hanno testimoniato Qamil Shabani e Shabit Kadriu.

I due kosovari di etnia albanese hanno raccontato gli orrori di cui sono stati testimoni durante il regime serbo.La testimonianza di Qamil ShabaniShabani, nel 'controinterrogatorio' della difesa, ha descritto la fuga verso la
Macedonia di centinaia di kosovari di etnia albanese "deportati", ha confermato la presenza di forze paramilitari, e ha raccontato della situazione di apartheid imposta dal governo di Belgrado.

Il teste ha parlato anche dei "segnali bianchi sulle porte delle abitazioni serbe per distinguerle da quelle degli albanesi" Shabani ha inoltre raccontato di varie persone di etnia albanese che sono state "massacrate dalle milizie serbe" e da "civili serbi".

Alla domanda di Milosevic se ritenesse o meno l'Uck "un'organizzazione terroristica o etremista", il teste ha risposto che dal suo "punto di vista l'Uck non è un'organizzazione terroristica ma un'organizzazione che ha cercato di difendere il popolo kosovaro dalle violenze del regime e delle milizie serbe" Shabit Kadriu racconta gli orrori delle fosse comuni e delle tortureIl testimone dell'accusa Shabit Kadriu, insegnate kosovaro, ha descritto le torture da lui stesso subite, ha parlato delle manifestazioni studentesche del 1981 a Pristina, sedate nel sangue dalla polizia serba e delle violenze nei confronti degli insegnanti di lingua albanese e degli studenti."Nel 1981 - ha raccontato - ho partecipato a delle manifestazioni studentesche per protestare contro la situazione che si stava creando, chiedevamo il riconoscimento della Repubblica del Kosovo.

Le manifestazioni sono iniziate il 21 marzo e si sono concluse nella metà di aprile con maltrattamenti e in alcuni casi uccisioni da parte di forze speciali di polizia"."Abbiamo lavorato duramente - ha proseguito il teste - per assicurare agli studenti un'educazione, almeno quella primaria ma la polizia interferiva in continuazione e arrestava gli insegnanti con le scuse più assurde".

A tal proposito Kadriu ha ricordato uno dei tanti episodi di violenza di cui è stato vittima.

Il direttore della scuola in cui lavorava nel 1991 ha comunicato agli insegnati e agli studenti albanesi, i quali comunque erano costretti a seguire le lezioni in orari differenti rispetto ai loro coetanei serbi, che quella "non era più la nostra scuola" "Il 13 settembre abbiamo organizzato una grande protesta con la partecipazione degli studenti e dei genitori, la manifestazione è stata sedata dalla polizia con la violenza, la polizia ha picchiato sia gli studenti che i genitori.

Io sono stato picchiato dalla polizia, insieme ad altri miei colleghi, la polizia non faceva evacuare gli studenti e quindi gli insegnanti hanno creato una specie di cordone di protezione e la polizia ci ha picchiato sulla schiena""Sono stato arrestato oltre 7 volte e mandato alla prigione di Mitrovica per 20 giorni le accuse erano assurde, per esempio ci accusavano di tenere lezioni non autorizzate"."Noi producevamo - ha ricordato - i certificati per gli studenti, se gli studenti venivano trovati in possesso di questi certificati venivano portati nei posti di polizia ed erano soggetti a violenze""Non posso dimenticare - ha detto Kadriu - quella volta che sono stato arrestato e un poliziotto mi teneva e un altro mi picchiava con una catena, a me e ad un mio collega, non potrò mai dimenticarlo", "siamo stati arrestati dalla polizia regolare e siamo stati interrogati dai servizi segreti"Il testimone, che collaborava con il Consiglio per la difesa dei diritti umani e delle libertà, di cui ha parlato nelle udienze precedenti Helit Barani, ha quindi raccontato di albanesi "giustiziati nel modo più brutale immaginabile, uomini, donne, ragazze, giustiziate, massacrate e in alcuni casi mutilati".Il teste ha fornito in aula delle prove, tra cui una lista di oltre 3000 profughi albanesi ordinati per città di appartenenza, ma - ha spiegato - "molto del materiale che avevo raccolto è bruciato - ha chiarito - insieme a alla mia casa" Kadriu ha poi raccontato di aver scoperto un luogo in cui erano stati ammassati "circa 60 corpi" di albanesi: "Abbiamo trovato cadaveri mutilati, in condizioni orribili, con i genitali tagliati, ci siamo dovuti sbrigare a fare le fotografie perché i cadaveri venivano portati via".

Le fotografie sono state poi "consegnate al Consiglio per la difesa dei diritti umani e delle libertà di Pristina"La Corte rifiuta la richiesta di libertà provvisoria avanzata da MilosevicA conclusione dell'udienza odierna, il giudice Richard May, presidente della Corte, ha reso nota la decisione della Corte in merito alla richiesta avanzata dall'ex capo di Stato jugoslavo di libertà provvisoria per avere la possibilità di preparare in modo più adeguato la sua difesa."La Corte ha preso in considerazione le difficoltà nella preparazione della difesa" ma ha deciso di "rifiutare la richiesta", in quanto ''il diritto alla difesa può essere garantito in altri modi, senza una rimessa in libertà''.

Inoltre la dichiarazione resa in più occasioni da Milosevic ("non scapperò") non è stata considerata credibile dalla Corte che si è dichiarata non convinta che, se l'imputato fosse rimesso in libertà, ''continuerebbe ad apparire davanti al Tribunale e non eserciterebbe pressioni'' sui testimoni.

[Ascolta la dichiarazione].

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  • Shabit Kadriu, interrogatorio dell'accusa (video in inglese)*

    0:00 Durata: 1 ora 5 min
  • Qamil Shabani, interrogatorio della difesa*

    0:00 Durata: 2 ore 14 min
  • Richard May sulla richiesta di libertà provvisoria per Slobodan Milosevic

    <br><strong>*Nota:</strong> Per motivi tecnici i primi minuti dell'udienza non sono disponibili, è disponibile l'audio della prima parte della mattinata e il video della seconda parte.<p><p><strong>Argomenti correlati</strong><p> <strong>05.03.2002</strong> - Il processo <strong>04.03.2002</strong> - Truthi: "Le bombe Nato non hanno colpito case" <strong>28.02.2002</strong> - Barani mette in difficoltà Milosevic <strong>27.02.2002</strong> - Milosevic, "Liberatemi" <strong>26.02.2002</strong> - La Corte richiama all'ordine 'Slobo' <strong>25.02.2002</strong> - Milosevic, i testimoni sono falsi <strong>21.02.2002</strong> - Colpo di scena all'Aja <strong>20.02.2002</strong> - Deportazioni in Kosovo, primi testimoni <strong>19.02.2002</strong> - Milosevic controinterroga Bakalli <strong>18.02.2002</strong> - Milosevic conclude, parla Mr X <strong>15.02.2002</strong> - Milosevic annuncia testimoni eccellenti <strong>14.02.2002</strong> - Al via la 'contro-requisitoria' di Milosevic <strong>13.02.2002</strong> - Seconda udienza <strong>12.02.2002 </strong> - Iniziato il processo a Milosevic <strong>9.01.2002</strong> - Ultima udienza preliminare <strong>11.12.2001</strong> - Milosevic, in Bosnia ho portato la pace <strong>23.11.2001</strong> - Milosevic incriminato per genocidio per la Bosnia <strong>30.10.2001</strong> - Milosevic: "Il processo è una farsa" <strong>30.08.2001</strong> - Seconda udienza preliminare: Milosevic rifiuta la difesa, "l'Onu viola i diritti umani" <strong>03.07.2001</strong> - Nella prima udienza Milosevic dichiara che il tribunale dell'Aja è illegale <strong>29.06.2001</strong> - Radio B92 annuncia l'arresto di Milosevic <strong>27.05.1999</strong> - Conferenza stampa in cui è stata annunciata l'incriminazione di Milosevic<p><p><strong>Link:</strong><p> Le trascrizioni delle udienze<p> Kosovo: Il rapporto con le prove di NPWJ <p> 24 maggio 1999 - Formalizzati i capi d'accusa nei confronti di Milosevic<p> Tribunale Penale per la ex Yugoslavia <p> La battaglia radicale per l'istituzione del Tribunale ad hoc per i crimini nella ex-Yugoslavia (1993) <p> La campagna del Prt per l'incriminazione di Milosevic<p> Dossier Milosevic<p> Balcani: una cronologia<p><strong>Dall'archivio multimediale</strong><p> <strong>Capodanno 1992</strong> - Pannella in trincea ad Osijek con le "brigate della nonviolenza" <p> <strong>Antonio Russo</strong> - Le corrispondenze dal Kosovo<p>
    1:05 Durata: 2 min 48 sec
  • Variazioni nell'ordine della lista dei testimoni dell'accusa

    2:14 Durata: 8 min 36 sec
  • Shabit Kadriu, interrogatorio dell'accusa

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    2:23 Durata: 10 min 7 sec