L'evento è stato organizzato da Magistratura Democratica.
Sono intervenuti: Giovanni Palombarini (magistrato).
Tra gli argomenti discussi: Anm, Magistratura, Md, Vi.
La registrazione audio del congresso ha una durata di 1 ora e 10 minuti.
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O come prodotto il benvenuto agli amici ai colleghi a quanti hanno voluto partecipare a questa nostra importantissima assise
Gli organizzatori sperano di aver fatto tutto il possibile per rendere piacevoli questo soggiorno e soprattutto per rendere proficuo il lavoro del compresso speriamo di essere riuscito è nostro intento certamente abbiamo messo il massimo impegno e chiediamo scusa fin d'ora se vi sono delle piccole diciamo poi efficiente che riscontro in Rete nella organizzazione quello che conta è che i lavori abbiano nei contenuti loro ottimo e migliore risultato chiama la presidenza
Luigi De Marco Federico Governatori Marco Ramat Pino Borre Michele Coiro e per la segreteria Campana Massimo Amodio
Giovanni Palombarini terrà la relazione dopo i saluti il mio compito è finito vi ringrazio passo la presidenza a Federico Governatori grazie
Allora diamo inizio a questo nostro sesto congresso
Io che a me
Alla presidenza il sindaco Antonino Cuomo il sindaco di Sorrento Antonino uomo che ringraziamo intanto anticipatamente per
Averci accettato data l'ospitalità in questa città
Sempre lieta di ospitare convegni e congressi
è una componente della nuova linea di programmazione incentivazione turistica del resto
Ma questa volta il vostro congresso ci rende orgogliosi
Siamo orgogliosi che avete scelto la nostra città quale sede del vostro sesto congresso nazionale
Nella sua vita movimentata era ricca di variazioni di ogni genere
Essere sede di un congresso di magistrati
Che per la loro sesta edizione hanno per giunta ha scelto l'argomento Poteri e giurisdizione
è motivo di grande orgoglio anche perché attività di riflesso l'attenzione del mondo politico e giudiziario italiano sulla nostra città
Ci auguriamo che il suo fascino e le sue attrazioni non vi distraggono dai lavori e dagli impegni di questa vostra importante assist
I temi delle vostre giornate di lavoro
Che vedono impegnati una larga fascia di magistrati dalla Suprema corte alle preture ogni ordine e grado magistrati requirenti e giudicanti sono temi attuali
Seguiti con attenzione anche dalle popolazioni che noi politici amministriamo
Il ruolo prestigioso
Che svolge il magistrato impegnato come oggi più di ieri in prima linea è un ruolo di autentica garanzia che il cittadino vede in chi amministra la giustizia
Le cittadinanze che noi democraticamente rappresentiamo guardano con fiducia a voi che Inter Petra della problematica sociale in cui viviamo offrendo la prima di discuterla per cercare il progresso e indicarne anche le soluzioni
Proprio dalle vostre soluzioni senza che si voglia colmare vuoti
Possono venire indicazioni e suggerimenti per nuove iniziative e per un sempre più corretto comportamento per coloro che sul piano sociale
Fiancheggiano il vostro lavoro operando in ambiti istituzionali magari da voi anche giudicati dalla reale esistenza di un rapporto più intenso tra cittadino e magistrato
Per gli innumerevoli piccoli e grandi problemi che esistono in ogni famiglia di ogni città
Per la casa per il lavoro e l'occupazione per le altre esigenze sociali ed economiche il magistrato assurge sempre di più a figura ideologicamente superiore perché super partes e il punto di approdo della tutela dei diritti nell'ambito della legge in senso Obiettivo è coerente
Queste sono le considerazioni io le premesse sulle quali a nome della città di Sorrento
Nell'esprimervi il più caloroso benvenuto vi auguro al di là di un felice soggiorno
Una proficuità di lavori che oltre che porvi le soluzioni alle problematiche derivanti dal tema del congresso
Ci consentite di ispirino un felice ricordo di Sorrento per spingervi a ritornarvi per scopi meno impegnativi
Informo i presenti che
Sono presenti in quest'Aula e richiamo alla presidenza ove vogliono venire e come intendano prendere la parola
E il presidente dell'Associazione nazionale magistrati dotto il collega in un ricco ferrei il primo presidente della Corte di Appello di Napoli dottor Giuseppe psico
Il presidente della giunta regionale Regione Campania Antonio Fantini
E l'onorevole Giancarlo De Carolis dice il presidente del Consiglio superiore della magistratura quindi invito i signori e ed ho anche notizia che è presente sono presenti il procuratore generale della Corte d'appello di Napoli dottor Italo Barbieri l'avvocato generale della Corte d'appello di Napoli dottore
Al freddo Sant'Elia il Presidente del Tribunale di Napoli dottore Giuseppe Cinna Ceppaloni ringrazio i colleghi le autorità della veri
Voluto onorare
Con la loro presenza questa seduta inaugurale
Quindi invito i i signori che ho ho detto se lo desiderano di venire al tavolo della presidenza e se lo desiderano di prendere la parola
Prenderà la parola il dottor Enrico Fermi presidente dell'Associazione nazionale magistrati di cui Magistratura democratica è una componente
Gli anni di piombo sono finiti Dinoi confidiamo che lo siano
Se la logica dell'emergenza quella che ci siamo portati dentro per tanto tempo insieme anche se in qualche momento
Ciascuno se l'è portata dentro quasi da solo o almeno ha temuto di essere da solo in mezzo alla logica dell'emergenza sia come giudice sia come cittadino sia come persona
Se a a questi anni sono subentrati i tempi diversi
Credo che i nostri giorni non possiamo non ritenere che non siano contrassegnati certamente da una logica caratterizzata dall'ansia dalla ricerca quasi esasperata di una nuova credibilità di una nuova legalità di una democrazia reale che sia improntata e diversi ed effettivi valori delle libertà civili
Confronti come questi occasioni come queste non possono certamente essere sottovalutate
Quindi la presenza del saluto non può che avere un significato reale incisivo il saluto che a nome dell'Associazione nazionale magistrati ho l'onore e il piacere di portare a questo congresso di Magistratura democratica
A tutti gli amici e i colleghi in particolare al segretario generale Palombarini al presidente vorrei e a tutti coloro che insieme all'Hui stanno costruendo insieme a noi cerchiamo di costruire e di dare al Paese
Un rapporto gli elementi essenziali per un nuovo rapporto di fiducia e di credibilità alla credo che con un un rinnovato impegno insieme noi possiamo e dobbiamo costruirlo il nome di determinati valori nei quali crediamo credo che in questi ultimi anni abbandonante
Cadute certe barriere a volte strumentali a volte sono state necessarie per chiarire meglio di contenuti le posizioni il tipo di cultura per verificare meglio quel tipo di crescita civile che ci stava impegnando sempre di più
Oggi in su determinati principi ci ritroviamo quella ricerca che attraverso ciascun potere potere istituzionale potere emergenti o di fatto
Potere illegale che è cresciuto nel confronto e nello scontro proprio negli anni dell'emergenza perché tanti poteri sono cresciuti sottraendosi anche al controllo della giurisdizione
Poteri che hanno allargato necessariamente inevitabilmente gli orizzonti della fascia del confronto civile pensiamo ai poteri che come ad esempio quello informatico
Attraverso una velocità spaventosa di trasmissione non soltanto di dati ma di poteri rischia di far fuggire dalle mani di un controllo democratico determinati spazi di libertà che sono necessari per la tutela della dignità del cittadino dell'uomo della persona che in questi ultimi tempi
Ha preso coscienza di un nuovo spazio di un suo status soggettivo più completo più articolato più reale
Accanto a questi poteri diciamo di fatto poteri che la stessa Costituzione della Repubblica pur prevedendo lì con illuminata attualità in una mediazione culturale di forze diverse
Certamente oggi non possiamo non ritenere che sia utile istituzionalizzare lì recuperarli ad una stretta legalità rigorosa che non sfugga a quel controllo che poi a garanzia di tutti
Io credo che su questi principi noi ci possiamo veramente riconosce e allora attraverso un programma unitario che l'associazione nazionale magistrati ha tra le mani
E dire che è un bene prezioso un punto di riferimento in cui punti di vista posizioni prese di posizioni confronti aperti di un pluralismo che certamente deve essere rispettando per la stessa vivacità dialettica sia all'interno che all'esterno di un'istituzione importante come la magistratura proprio perché a servizio degli altri poteri
Io credo che sia importante anche risponderà un certo tipo di ansia
Che è quella rappresentata dall'etica del potere credo che avvicinare l'etica e il diritto Lettica e i vari tipi di Poteri
Che attraverso il diritto trova hanno una loro finalizzazione sociale non sia mai facile per una società civile
Però che tendenzialmente noi riusciamo cerchiamo di trovare un punto di contatto e di confronto
Proprio perché la giustizia essendo il momento di garanzie di legalità per il rispetto all'attuazione l'efficienza dei diversi servizi dei diversi poteri dello Stato
A un punto di contatto in più con le esigenze etiche della vita civile credo che allora attraverso e la prospettazione di riforme e il ritorno il Ricupero di una normalità normativa ed istituzionale
E attraverso l'allargamento degli orizzonti perché più che trovare una centralità all'interno e la stessa associazione nazionale magistrati che deve diventare centrale nel momento istituzionale dello Stato dalla quegli orizzonti che poteri diffusi come quelli cui abbiamo accennato brevemente
Hanno allargato improvvisamente impongono che oggi si faccia un confronto un confronto soprattutto sulla chiave centrale e portante della giustizia che quella dell'indipendenza e questo confronto che noi crediamo che la Giunta esecutiva centrale proporrà sta per proporre all'Associazione nazionale magistrati nella sua composizione ufficiale
è il pilastro portante di un nuovo tipo di presa di coscienza della cultura di oggi del nostro tempo
Confrontiamoci sull'indipendenza reale sull'indipendenza Esterne sull'indipendenza interna
E che questa possa rappresentare non soltanto al nostro interno nel nostro territorio nel nostro Paese ma al confronto con i paesi d'Europa con i paesi del mondo
Che hanno sofferto vissuto esperienze analoghe o diverso incrini analoghi o DiVersi dal punto di vista storico politico
Che però attraverso quell'attuazione
O tendenziale attuazione dell'idea di giustizia che poi comune a tutti per la sua universalità essenziali imprescindibile necessaria si deve ritrovare che ci deve imporre un confronto di questo tipo di questo taglio
Io credo che lavorando insieme
Con unità di intenti
E soprattutto con la buona fede e con rigore e con voglia e di fare in un momento così delicato in cui tante riforme ci aspettano certi tendono le vogliamo perché governo Parlamento opinione pubblica collettività esige delle riforme l'indipendenza l'efficienza e la professionalità della giustizia esigono determinati tipi di riforme determinati tipi di risposte che uno Stato democratico deve dare alla collettività la magistratura
Ai cittadini che attendono la giustizia io e soltanto con questo spirito che ho preso la parola per ringraziare
Per questa presente per questa iniziativa che senz'altro indubbiamente arricchirà di contenuti di chiarezza
Anche se renderà più articolato necessariamente più articolato un confronto che ha delle scadenze ben precise immediati e urgenti ma che significano sempre una strada sicura per la libertà di tutti grazie
Do lettura di alcuni in dei principali telegrammi pervenuti improrogabile del procuratore generale della così suprema corte di Cassazione dottor Giuseppe Tamburrino
Improrogabili impegni mi impediscono di partecipare vostro congresso nazionale nel ringraziare per l'invito è capitato mi esprima tutti i congressisti i miei voti augurarvi
I miei un telegramma del presidente del dottore Giovanni Acocella presidente del consiglio regionale Campania entrate cortesi invitati vostro sesto Congresso cui ago pieno successo sono spiacente doveva comunicare mi è impossibilitata partecipazioni vostri lavori
Causa concomitanti incontro regione Europa il Parlamento Strasburgo prego voleva estendere mi scusi attrattori tè partecipanti al tutti auguri buon lavoro
Il vi era un successivo telegramma del prefetto di Napoli dottor boccia ringrazio vivamente per cortesia invito a presenziare convegno Magistratura democratica
Spiacente che precedenti impegni non consento mi intervenire formulo ogni più fervido augurio Pregola rendersi interprete sentimenti mia più viva cordialità congressisti tutti con migliori saluti tre boccia perfetto Napoli
Vi è un telegramma del del Giorgio Benvenuto segretario generale UIL particolarmente spiacente non poter partecipare vostro congresso causa improrogabili impegni legati alla trattativa in corso con un governo formule più cordiali auguri
Certo che da vostri lavori verrà come sempre un contributo importante ad un tema così delicato ed interessante quale rapporto tra potere e giurisdizione
Do anche notizie che il collega il dottor Corrado Ruggiero ha inviato al Congresso questo telegramma impossibilitati intervenire in via tal nome colleghi Magistratura indipendente caloroso saluto e tanti auguri di proficuo dibattito Corrado Ruggiero
O anche notizia che il collega dottor Giovanni veloci in rappresentanza del gruppo consiliare di Magistratura Indipendente presenti quindi ove crede ENI Mosè vuol onorarci della sua presenza qui era il tavolo della presidenza in vi saremmo grati
Quindi adesso se fissi non vi sono oltre alle autorità che ho invitato alla presidenza volontà di panna ecco allora prego una prego di accomodarsi
E allora prende la parola il presidente il primo presidente della Corte d'appello di Napoli dottor Giuseppe Verzicco
Nella
Sento il dovere ed è per me un piacere quello di portare a questa Assemblea il saluto e gli auguri verrà in terra magistratura del ristretto dalla Corte di Appello di Napoli
Convegni nazionale di magistrati anche se organizzati da una sola corrente costituiscono evento di tale importanza da richiamare attenzione generale
La qualità e quantità delle presenze in quest'aula ne costituisce un attestazione
L'oggetto del convegno è di quelli ricorrente in questi ultimi tempi
E ragioni ovvie nel momento in cui si avvia un discorso su ordine di revisione istituzionale anche di ordine costituzionale
Che sono suscettibili di sconvolgenti sconvolgere decide di spostare dall'asse d'equilibrio dell'intero sistema e naturale che ciascuno operi una verifica
Sulle ripercussioni all'interno dell'Area funzionale delle proprie sfere di competenza
Voi avete allargato lo spettro della indagine
Non la magistratura di fronte al potere politico nonna il rapporto tra la magistratura e gli altri poteri dello Stato
Ma Poteri e giurisdizione
Dunque l'in sé dei ciascun potere le situazioni relazionale tra di potere le incidenze sul controllo giurisdizionale
Che momento di sovranità
In questa prospettiva viene superata la triade dei poteri costituzionali usualmente accettata
Perché ne viene vengono coinvolte Quarto potere
I poteri emergenti attuali dei potenziali
I poteri occulti i poteri criminali
Io mi tolgo di non poter partecipare alla dibattito che seguirà la relazione e quindi di non ascoltare la vostra viva voce le indicazioni i suggerimenti e le proposte che emergeranno
Anche perché è facile indovinare che ne era coinvolto anche al settore
Del nostro distretto nel quale attualmente costituisce un test significativo
Porterò naturalmente la massima attenzione alle vostre conclusione se avrete la cortesia di farmi
Per venire
Vorrei concludere questo indirizzo di saluto e di audio con una raccomandazione di un auspicio
La raccomandazione che nel momento propositivo al quale ovviamente relazione
Dibattiti sono finalizzati
Sia curato il raccordo tra i disegni teorici lì proposte visioni mistiche ed il contesto sociale nel quale se debbano essere calate essere rese operative
Troppo spesso è accaduto anche nel recente passato che egregie riforme abbiano avuto con una reazione di rigetto
No dura replica della storia per la imprevidenza di non aver precostituito strutture idonee a recepirle renderle funzionale auspicio perché dalle mozioni conclusive venga fuori quella linea di tendenza alla unità associativa Kenney voti di tutta la magistratura italiana vi ringrazio
Prego l'onorevole Domenico Jervolino per il Consiglio regionale di voler prendere la parola
Toccarmi senza il presidente Agocella impegnato a Brussel di portare il saluto della Assemblea regionale dalla Campania a questo convegno è un compito gradito per quel che mi riguarda
Per i molteplici rapporti anche personale con Magistratura democratica della Campania ricordo le iniziative sulla tutela dei beni culturali a Paestum e quella sulla camorra
è un compito che mi pone qualche problema dato che per la mia storia mia cultura politica sono abituato
Parlare in genere più a nome di una parte che non al svolge una funzione e un po'di tipo presidenziale ma penso che c'è qualche momento in cui bisogna fare anche questo
E credo che bisogna farlo in modo non rituale
Proprio perché nella nostra regione come risulterà anche dal messaggio che poi il Presidente la Giunta regionale ha inviato
I problemi della giustizia assumono una gravitare una drammaticità che non ride anche nello stesso Consiglio regionale abbiamo toccato con mano
In più di un'occasione drammatica e in tutti i sensi
Tutte le volte in cui siamo ci siamo trovati vicini in alcuni momenti pericolosamente vicini a alcuni dei nudi
Della nostra società penso alla camorra penso alla allo stesso terrorismo
Ai sequestri eccetera
Non è certamente un rapporto limpido è chiaro
E tuttavia un rapporto denso di difficoltà ma anche denso di
Possibilità e di impegno da parte di chi si trova a lavorare nelle istituzioni
Voglio Magistratura democratica rappresentate un filone culturale la nostra cultura giuridica
Che ha superato
Una visione a sette Ica
Che ancora ritorna
Di tanto in tanto della figura del magistrato del ruolo del diritto per rappresentare una vera e propria lezione di come Sistani cosa si fa nelle istituzioni va bene a lezione di impegno civile di tentativo di apertura delle istituzione alle attenzione ai drammi problemi della società
Io credo che questa lezione non valga solo per la magistratura e non valga soltanto per gli intrecci che ci sono pure tante numerose tra istituzioni come la magistratura e altre istituzioni
L'aver assunto la Costituzione comunque atto di riferimento dinamico da sviluppare progressivamente attraverso l'interpretazione evolutiva del diritto attraverso uno sforzo di adeguamento della dell'OPA della operato istituzionale alla densità della vita sociale
E qualcosa che vale a maggior ragione perché ha investito di funzioni legislative vale soprattutto per chi nelle istituzioni locali e incaricato di far vivere
Quei quei germi di autonomia che dentro la nostra Costituzione sono rappresentate dalle regioni
Germi diano di autonomia che hanno trovato per il loro sviluppo un terreno spesso improprio e direi addirittura malvagio ma che in ciò nonostante rappresentano uno degli elementi
Di più di possibilità di sviluppo e di crescita democratica
Che sono insite nella nostra struttura costituzionale e su cui occorre lavorare di fronte alle tendenze che certamente tutti sentiamo sulla nostra pelle
A ridurre gli spazi democratici ad esaltare di fronte alla complessità e alla drammaticità dei problemi sociali il mito di un decisionismo risolutore e semplificato ore
In modo astratto dei problemi e delle tensioni io credo forse sarebbe retorico parlare di una alleanza fra Autonomie
Autonomie locali come forma di sperimentazione di un pluralismo dei Poteri disseminate sul territorio e tentativo di vivere in modo alternativo in modo diverso in modo innovativo anche la funzione del giudice che voi portate avanti
Credo però non è forse più figlio l'epoca dei le proposte dei blocchi e delle alleanze ma certamente c'è una convergenza una connessione fra queste tematica credo che il rapporto fra autonomie locali
E il ruolo della magistratura debba uscire dal cliché giornalistico che spesso rappresento un fantasma
Inquieto dei sogni ENI Sonni di molti amministratori della del giudice che in cui si esce sulle tra l'altro spesso lavorando sulle contraddizioni e sui vuoti del nostro diritto e delle procedure amministrative per cui sembra che punta l'unico rapporto sia un rapporto di tipo carceraria
Ritengo che al di là delle comunicazioni giudiziarie ci sia un rapporto positivo tutto da costruire attraverso appunto questo sforzo di uscire fuori dalla crisi dell'istituzione nella confrontò costante con i problemi che la gente in carne e ossa assente e quali siano nella nostra regione credo sia troppo noto perché tocca a me elencarle ricordarlo ed è per questo io credo e non certo per incrementare
Il turismo invernale che
Opportuno
Saggio anche che in questa regione in questa anche in questa città ci sia questa vostra presenza che da essa nasca un nuovo impulso per superare i problemi gravi penosa e umanamente dolorose della giustizia che trovano nel carcere di Poggioreale mega carcere Poggioreale il simbolo più drammatico e offensivo per la coscienza degli uomini di questa città e di questo Paese
Che da vostro convegno nascono un impulso per le lotte democratiche per la difesa e l'espansione dei diritti umane questo e l'augurio che ritengo di poter rivolge a nome anche dell'Assemblea regionale della Campania dove certamente esiste ed è compito di chi la presiede uniti
Una pluralismo di posizioni politiche certamente non non può trovare espressioni in una sola voce ma che per il suo significato oggettivo di espressione dell'autonomia locale di tentativo parziale
Ma reale di autogoverno
Può io credo esprimere appunto diritto questo uno dei vostri lavori
Da una tizia che il presidente della Giunta regionale Regione Campania onorevole Antonio Fantini scusandosi della sua mancata partecipazione alla seduta inaugurale inviato un intervento scritto
Di cui nella seduta non di domani mattina daremo integrale lettura
Do anche notizia che è presente in aula
è una delegazione della Federazione sindacato avvocati e professioni avvocati e procuratori composta dagli avvocati Luigi Iossa vicepresidente generato Vitiello Giuseppe Della Rocca Rossella
Titoli se vi ringrazio per il loro intervento per la loro presenza e speriamo di poter sentire nel corso dei lavori l'opinione di questa importante organizzazione do ora la parola all'onorevole Giancarlo De Carolis e vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura
Presidente
Magistrati
Colgo questa occasione ho accolto questo invito per il re rivolgere un saluto cordiale
Alle congresso così al sesto Congresso nazionale di magistratura democratici
è stato già ricordato qui che questa un po'la stagione dei convegni sulle rapporto tra amministrazione della giustizia e in in modo particolare pubblica amministrazione il tema allargato
Sul rapporto fra un ventaglio di potevi e giurisdizione ed è quindi un argomento di grande interesse e di grande attualità
Il l'ampio spazio che viene lasciato alle dibattito testimonianza dell'interesse di questo argomento e quindi anche l'interesse da parte di chi partecipare assiste ai vostri i lavori per le conclusioni di questo ampio dibattito io penso che in questi rapporti tra Poteri giurisdizione
Possa essere collocato anche e approfondito il rapporto tra l'organo di autogoverno della magistratura e i giudici
Nelle principio innanzitutto del rispetto della giurisdizione inteso come il rispetto dell'atto giurisdizionale
Anche nella attività di controllo del consiglio superiore sia in sede amministrativa sia in sede giurisdizionale disciplinare
E il rispetto della giurisdizione nella azione del consiglio superiore della magistratura
Quest'organo vi debbo dire di rilevanza come più volte si ripete di rilevanza costituzionale
Ma che ha strutture e io vedo qui i colleghi consiglieri che quotidiana quotidianamente si misurano con questi problemi crea strutture e regolamentazione ancora di carattere artigianale e quindi la necessità di approfondire
Anche il tema della operatività del consiglio superiore dalla magistratura
Nella convinzione che in un Migliore azione delle consiglio in una migliore strutturazione delle Consiglio spesso nella sua attività nelle sue attività articolate vi sia anche il il fondamento della tutela e della difesa della indipendenza
Della autonomia di tutta la magistratura
Quindi i questo aspetto io penso che non sarà senz'altro
Sarà senz'altro ricordato nel corso del dibattito e credo che possa essere utile approfondirlo
Non solo per l'attività di questo Consiglio superiore ma anche in una prospettiva in una prospettiva vi dico
E concludo questo mio breve accenno al mio saluto in una prospettiva che veda la possibilità di uno sveltimento della attività delle Consiglio superiore e di una collaborazione belle Consiglio Superiore con i consigli giudiziari un aspetto importante
Sarebbe senz'altro una delega anche di Poteri delle Consiglio superiore ai consigli giudiziari
Una ristrutturazione delle commissioni che possano prevedere i lavori in sede deliberante uno snellimento complessivo dell'attività dell'organo di autogoverno della magistratura
Quindi un particolare interesse anche in questo rapporto che il il rapporto tra i magistrati e il loro organo di autogoverno grazie
Do ora la parola al segretario nazionale di Magistratura democratica
Dottor Giovanni Palombarini per la relazione come noto ai colleghi di Magistratura democratica e siano già tutti ricevuto
La relazione scritta preparata nei termini previsti dal nostro Statuto
Peraltro poi che il congresso è slittata dal novembre scorso proprio a causa delle elezioni che si tenevano qui in cammini a Napoli
Il dottor Giovanni Palombarini e adesso svolgerà praticamente un una nuova relazione che integra quella che è già stata distribuita oltre a tutti i colleghi
Come ricordava adesso governatori ho scritto la relazione che ha aperto il dibattito precongressuale sei mesi prima del nostro congresso inizialmente programmato per novembre
Inevitabilmente si impongono oggi alcuni aggiornamenti in considerazione dei fatti nuovi che sono intervenuti nel frattempo non solo nella magistratura
Per favorire qui un approccio costruttivo ad alcuni problemi concreti che sono sul tappeto
Ma si impongono anche alcune integrazioni
Se in luglio si trattava di aprire un dibattito fra di noi
Fornendo un'analisi della situazione una ricognizione dei problemi alcune proposte operative
Oggi nel congresso a riflessione avviata e dovendo noi definire la linea politico culturale di MD per i prossimi due anni ritengo necessario esporre più compiutamente sia la linea di fondo sulla quale quella relazione si basa sia sul piano operativo la mia opinione rispetto ad alcune alternative che sono oggi davanti a noi e alla cultura giuridico istituzionale
Una premessa
L'analisi della situazione che la definizione della proposta vanno fatte a mio giudizio con riferimento alla prospettiva della trasformazione generale e ai presupposti di tale trasformazione per quanto ci riguarda più da vicino in una prospettiva di rinnovamento democratico dell'istituzione giudiziaria che si colleghi alla prima un'indicazione di carattere strategico questa che ci appartiene abbiamo ben chiara da quando per definire il nostro atteggiamento verso lo Stato verso questo stato abbiamo usato la formula accettazione critica delle istituzioni
Una formula che mantiene ancora oggi tutta la sua validità
Una delle indicazioni fondamentali del seminario di Firenze del settembre settantotto in cui matura amo questa indicazione
Fu appunto quella dell'adesione piena senza riserve al metodo democratico per riempire progressivamente le forme della democrazia i contenuti di emancipazione
E in quest'ottica individuammo nuove ragioni dell'autonomia di MD
Sia chiaro sappiamo bene che non c'è ancora nella sinistra italiana un progetto politico di trasformazione complessiva al quale rapportare le nostre analisi le nostre proposte per una nuova istituzione giudiziaria
E del resto oggi appare sempre meno possibile e credibile un'immagine di Progetto totalizzante un Progetto riempito di contenuti aprì gli occhi
Sappiamo anche che manca nel patrimonio teorico della sinistra una teoria dello Stato democratico che facendo propri i valori reali di quello liberale sia al di là dell'esperienza tragiche e inaccettabili del socialismo reale
Sappiamo ancora che ogni orientamento volto alle trasformazioni istituzionali deve fare i conti con nodi irrisolti di oggi
è il problema della definizione di una strategia di cambiamento che aderendo alle dinamiche fondamentali di questo tipo di società
Industry Lupano le nella direzione dell'emancipazione sociale della partecipazione politica liberando le dai fattori di ritardo e di colazione
E il problema degli sbocchi possibili della crisi in atto rispetto alla possibilità di avviare un meno un difficile processo di transizione
Ciò tuttavia non significa affatto a mio giudizio che la nostra ottica debba mutare radicalmente e per essere chiari arretrare
Passando dall'accettazione critica alla pura e semplice accettazione
Una simile accettazione cioè il venir meno della critica del presente e della volontà di cambiamento avrebbe inevitabilmente un segno conservatore degli attuali assetti
E altrettanto inevitabilmente implicazioni corporativo
D'altro lato
Se il progetto di trasformazione generale una definiti una definita strategia di cambiamento ci fossero il rapporto con essi della lavorazione sulla giurisdizione di un'organizzazione autonoma come me di sarebbe pur sempre dialettico non di semplice inserimento a parte le altre ragioni dell'autonomia di MD sulle quali non è il caso di ritornare
Questo atteggiamento sarebbe giustificato dalla consapevolezza che la trasformazione non può derivare da una serie di iniziative tutte prodotte da una ideologia di fondo onnicomprensiva
Bensì da una pluralità di contributi forniti a diversi livelli da quelle forze che sanno comprendere le dinamiche positive della società e che vogliono favorirne l'evoluzione in primo luogo garantendo il rispetto di regole e di procedura
Non ci sono comunque né il progetto né una definita strategia di cambiamento
Ma ciò non significa che scompaia che si debba cancellare per quanto ci riguarda la prospettiva della trasformazione al di là delle nostre personali speranze al di là dei valori in cui crediamo una società nella quale i principi garantistici propri della tradizione liberaldemocratica
Si combinino ai valori egualitaria emancipato ori di socializzazione della nostra scelta di campo al di là di tutto ciò
L'esigenza oggettiva della trasformazione ci appare evidente solo che prestiamo attenzione ai processi alle tensioni alle contraddizioni che attraversano la società non è questa la sede per fare analisi compiute e tuttavia è facile rilevare come chiunque tale analisi affronti sottolinei la grande complessità di questa situazione sociale
Esse infatti questa società se sono consentite indicazioni sommarie appare caratterizzata da QT squilibri sociali e fortemente corporativi la che vede il continuo aumento della disoccupazione accanto al diffondersi dell'economia sommersa
La carenza di risposta a bisogni fondamentali come quello della casa accanto a un'evasione fiscale di dimensioni enormi
Il tutto in un quadro contrassegnato da modificazioni accelerate della composizione delle classi sociali e dalla crescente difficoltà delle tradizionali mediazioni sociali e politiche sulle quali si è fino a oggi fondato il sistema di governo una società per tutto questo nella quale maturano insoddisfazioni e rifiuti
Domande nuove speranze corrispondenti distanza la regolarizzazione della vita pubblica la famosa questione morale e a una diversa qualità della stessa vita individuale
E allora se ciò è vero la linea il programma di MD alla prospettiva della trasformazione devono continuare a fare riferimento non solo per elaborare un nostro disegno dell'istituzione giudiziaria nella sua città di domani mai ma per garantire oggi per quel che riguarda il nostro specifico settore di intervento culturale e politico a partire cioè proprio dalla giurisdizione
Per garantire oggi la prospettiva altri certo non noi maturerà un giorno una strategia di cambiamento ben leggibile o addirittura come sintesi politica dei reali processi in atto in una determinata situazione un progetto di cambiamento
Ma operando oggi sul diritto sulle forme giuridiche di oggi in una direzione o nell'altra già si influisce sulla direzione delle attuali forze espansive e delle dinamiche sociali
E poi si rende la futura operatività della strategia del Progetto più o meno facile o addirittura impossibile
Anche questa è una ragione una ragione forte e la nostra difesa dei caratteri essenziali dello Stato di diritto delle indicazioni costituzionali
Oggi non a caso
Le forze di maggioranza insistono decisamente sul carattere costituente di questa fase
è nata una commissione interparlamentare per le riforme istituzionali alla cui attività dovremo prestare attenzione e tendono ad accelerare la conversione della questione politica in questione istituzionale già avviata nella precedente legislatura
Certo ci sono problemi reali anche di governabilità rispetta una società sempre più complessa
Ma quali problemi e quali Fini si vogliono raggiungere
Scrive Stefano Rodotà su laboratori o politico e io concordo pienamente con lui che la fragilità del sistema spinge a usare la questione istituzionale non solo come via per eliminare le sue più gravi distorsioni
Ma anche come strumento per neutralizzare almeno in parte lo scontro sociale in corso e per coinvolgere l'opposizione di sinistra in alcune grandi decisioni e anche per regolare le questioni
Che si sono aperte fra gli stessi partiti di maggioranza dopo il voto del ventisei giugno
Dunque di fenomeni sociali prospettano sempre sbocchi alternativi
Dunque la prospettiva della trasformazione non è chiuso
E poi che richieste e aspettative emergenti nella società e nelle dinamiche che l'attraversano da un lato e capacità di risposta in modalità di funzionamento del sistema politico istituzionale dall'altro si condizionano reciprocamente e il tipo di rapporto che si viene a determinare fra loro influisce come si è visto
Sulle possibilità di cambiamento e proprio a questo rapporto che bisogna prestare attenzione nell'analisi dello stato concreto dei suoi due termini e nella formulazione delle proposte
Perché la pienezza del garantismo e alcune riforme intanto alcune al mantenimento della prospettiva sono certamente funzionale oggi non si tratta soltanto di opporsi dire sinistra i disegni che contemplano contemporaneamente la modificazione radicale della Costituzione
A cominciare da quell'anomalia tutta italiana che è data dalla combinazione indipendenza della magistratura obbligatorietà dell'azione penale
E la cancellazione ulteriore degli eccessi cosiddetti utopistici della stagione delle riforme dopo le garanzie del processo penale dovrebbe essere la volta dello Statuto dei diritti dei lavoratori produttivo si dice di troppa rigidità nei rapporti di lavoro
Riprendere in mano i fili di quel tessuto oggi così fragile
Che è la cultura del conflitto del pluralismo collegarsi alla prospettiva della trasformazione significa anche ricominciare a a pensare a un progetto riformatore che non sia separato diciotto sottolineato l'esigenza ancora Stefano Rodotà
Che non sia separato dall'obiettivo di far crescere o addirittura di far nascere quelle forme di partecipazione di politicità diffusa che sono l'unico antidoto contro la fatica crescente della società a riconoscersi nelle forme della politica
Un processo riformatore che a queste condizioni potrà sblocca Rino avanti sistema politico
Un indirizzo di questo genere a me pare abbia una validità generale
In questa prospettiva vanno pensati dunque i punti cardine di riforme quali quelle dei processi ma anche quella dell'ordinamento giudiziario che non è riforma corporativa
E a me pare questa
Una prospettiva più praticabile di ieri oggi che si intravede una qualche luce rispetta una situazione ieri fino a ieri rigidamente blocca
Si dice che siamo alla fine del tour degli anni di piombo forse è il momento per riprendere in mano certi discorsi
Il concetto di garantismo dinamico e nostro e da tempo ne proponiamo contenuti elogi
Per quanto mi riguarda ho scritto nella relazione che ripeto qui che occorre riprendere possesso per cambiare di una logica di confronto attivo che occorre rilanciare la cultura del conflitto e del pluralismo
L'accettazione del dato della conflittualità sociale in una società come la nostra e del pluralismo ideale nelle istituzioni
Consapevolezza della necessità di un rapporto garantito fra conflitti sociali che si svolgano secondo regole accettate e un'organizzazione statuale democratica perché altrimenti le soluzioni possibili sono
O quella in un modo o nell'altro autoritaria
O quella che abbiamo appena attraversato e che tante ferite ha aperto nel tessuto umano sociale e politico del Paese quella dell'antagonismo armato e della guerra
Questi sono gli elementi essenziali in un'ottica di accettazione critica di queste istituzioni della cultura della trasformazione in questo ambito può essere correttamente analizzata la crisi che il garantismo a cominciare da quello processuale ha vissuto in questi ultimi due anni
E possono altresì essere individuate le condizioni e le strade da percorrere per il suo ripristino
Sempre in quest'ambito vanno studiati i presupposti per il rilancio dopo tanto silenzio della tematica delle riforme di quegli interventi cioè e questo per noi il significato dell'atto parola riforma
Che altri USA in ben diversa accezione di quegli interventi cioè che determinano un rinnovamento democratico attraverso il sacrificio di consolidate tradizionali posizioni di parte per la valorizzazione di interessi generali
Per nuove dislocazioni del potere anche all'interno delle istituzioni in termini di maggiore democrazia per il mantenimento il rafforzamento della prospettiva della trasformazione oggi forse si intravvedono spazi per riprendere questo discorso
E un discorso che non voglia essere generico deve a partire dal riconoscimento che la fase non consente una visione organica del diritto deve realisticamente ammettere che non è tempo questo per un'opera di codificazione completa e tuttavia anche qui bisogna visti
Se è impensabile oggi una codificazione per quel che concerne il diritto sostanziale non altrettanto si può dire con riferimento alle procedure
Qui l'esigenza di un nuovo processo penale credibile diverso da quello che abbiamo adesso di un processo civile riscritto anche tenendo conto dell'esperienza ormai decennale del nuovo processo del lavoro è un'esigenza reale largamente diffusa
Ormai tutti vedono come la situazione nel penale nel civile lo sottolineavo già nella relazione di luglio sia sostanzialmente in molti casi di denegata giustizia
Con tutto quello che ne consegue in termini di caduta di credibilità e all'interno dell'istituzione di frustrazione e di rinuncia
Anche per quanto riguarda l'ordinamento giudiziario d'altro lato l'esigenza di dare finalmente attuazione alla Costituzione è ormai fortemente sentita nella magistratura nella cultura giuridica nelle forze politiche
Un discorso di riforme dunque appare pratica
Tra l'altro per quanto riguarda più da vicino la nostra presenza dell'istituzione
Di fronte alla consapevolezza che in misura sempre maggiore si diffonde fra i magistrati dell'esigenza di rinnovamenti profondi per ridare efficacia e credibilità al servizio giustizia
MD deve essere capace almeno sui punti che ho indicato di proposte organiche idonee a suscitare consensi non per il loro carattere minimale
Ma proprio per una radicalità delle indicazioni che corrisponda la gravità della crisi che rendano evidenti per la loro arte alternatività
Rispetto alla irrazionalità dell'esistente la portata e le implicazioni di un reale pluralismo
Questa è la premessa dalla quale parte la mia relazione alla quale in definitiva si ricollegano le indicazioni di linee e operative che ho proposte che propongo al dibattito congressuale
Una constatazione intanto ancora una volta il titolo del nostro congresso è stato scelto con puntuale riferimento alla fase politiche sociale che il Paese attraversa e già Giovinazzo dove affrontammo il tema della crisi politico istituzionale e dell'attacco all'indipendenza della magistratura
Mi capitò di osservare come la semplice lettura dei temi scelti negli ultimi dieci anni indichi plasticamente l'entità dei cambiamenti intervenuti nella situazione politica generale
E di conseguenza nell'immagine del giudice e nel suo rapporto con le altre istituzioni
Oggi dunque sono i contenuti concreti della funzione di un giudice fortemente sovraesposto necessariamente protagonista e non solo per la vicenda del terrorismo
E il rapporto fra il ruolo autonomo della giurisdizione e l'arcipelago degli altri poteri reali così come si è andato concretamente configurando che è al centro dell'attenzione nostra e per fortuna non solo nostra
E che deve essere qui analizzato
Con una consapevolezza peraltro e con una speranza con la consapevolezza che sorgere di poteri nuovi sono riscontrabili caratteristiche decisamente confliggenti con i caratteri di fondo dello stato di diritto
Con la speranza che la situazione di oggi sia aperta per le ragioni che prima indicavo non solo alla possibilità di ulteriori degenerazioni inerti arretramenti che certamente esiste ma anche a quell'alternativa di una soluzione democratica della crisi
I cambiamenti intervenuti sono profonde contemporaneamente gravi di di conseguenze di possibile segno alternativa
Intanto la conferma di un dato per partire nell'analisi che a me sembra di grande importanza e che può avere una collocazione rilevante nella vita del Paese anche sotto il profilo della democratizzazione della legislazione vigente
Da questo dato sono partito nella mia relazione da questo ritengo giusto partire anche qui
Il terrorismo politico di sinistra
Un grande protagonista della vita pubblica italiana nel periodo compreso fra il mille novecentosettantasei mille novecentottantuno
Ha vissuto negli ultimi due anni una crisi sempre più accentuata tanto da non essere più in quanto aggressione armata al centro del dibattito politico
La perdita di centralità della questione terrorismo non è dovuta contrariamente a qualunque ottanta a quanto taluno
Sembra ritenere ha un atteggiamento tattico di un soggetto che si sarebbe defilato oggi in attesa di un momento più favorevole alla ripresa della sua iniziativa il fatto è che la questione si va oggettivamente svuotando e non ritorno qui sulle regioni di questa conclusione che abbiamo già esposto in altre sedi
Certo rimane aperto il problema però siamo su un piano ben diverso il più difficile della comprensione delle ragioni sociali e politiche di quel fenomeno in primo luogo politico che in Magistratura democratica abbiamo chiamato opportunamente distinguendo terrorismo ed eversione di sinistra
E per quanto riguarda la relativa analisi un primo contributo Magistratura democratica in questi due anni ha già dato
Ma che un'intera prospettiva quella della lotta armata si sia chiusa non sembra dubitabile anche tenendo conto di quanto è avvenuto nel corso di questi ultimi sei mesi
Intanto il numero degli attentati se ancora di più diradato la loro gravità se complessivamente ridotto
Non solo ma lo stesso fenomeno della dissociazione assume oggi caratteri nuovi tanto da indurre Rossana Rossanda ad affermare a me pare correttamente
Che lo stesso i irriducibili istmo nel carcere fuori è pressoché finito che ben poche frange ne restano anche se ovviamente sempre pericolose nessuna comunque in grado di identificarsi come organizzazione
Negli ultimi tempi si è infatti ulteriormente allargato il movimento di critiche di autocritica rispetto alla prospettive alla scelta della lotta armata
Che nello scorso decennio in un modo o nell'altro tanti hanno accettato ho approvato ho sostenuto o direttamente praticato
La profondità di questa critica autocritiche tale da indurre oggi alcuni fra gli stessi dirigenti delle organizzazioni clandestine ad affermare sostanzialmente che antagonismo non sarà più guerra che antagonismo non potrà più essere guerra la vicenda della dissociazione oltre che segnare la definitiva chiusura del terrorismo può costituire dunque l'occasione per la ripresa di un ripensamento più ampio anche con riferimento a parametri tipicamente istituzionale
Quale rapporto con le istituzioni quale atteggiamento di queste rispetto alla conflittualità sociale
Sugli esiti dell'estremismo di sinistra degli anni settanta
Sui presupposti di questi esiti sulle ragioni dell'esplosione di un fenomeno che perdurata dimensioni molteplicità di figure sociali coinvolti non ha paragoni nel mondo occidentale al di fuori delle guerre di liberazione o di carattere religioso
E di una riflessione sui presupposti del ritorno alla politica nel nostro Paese sia contro ogni tentazione di guerra certo ormai battuta sia contro ogni tentazione di rinuncia e sui caratteri e sui modi di una politica rinnovata per questo e se l'ottica in cui ci si vuol muovere e quella di un Ricupero alla democrazia almeno di coloro che non si sono macchiati di gravi delitti a un fenomeno del genere bisogna dare una risposta politica
Ciò non sarà facile anche perché deve ancora maturare una coscienza pienamente convinta della necessità di superare l'emergenza indotta dal terrorismo
Eppure da questa bisogna uscire se si vogliono invertire preoccupanti tendenze degenerative dell'ordinamento ed emergenza non è solo un corpo di leggi la cui efficacia è stato tutta ideologica di risposta vorrei a orientamenti irrazionali non altrimenti governabili quando non direttamente di restaurazione
Emergenza significa anche prassi concrete atteggiamenti culturali coerenti allo spirito di quella legislazione
Certo in non poche sedi processi di terrorismo sono stati gestiti in modo corretto con elevata professionalità con un impegno diretto anche a salvaguardare la terzietà del giudice e nel nostro dibattito interno agli interventi esterni abbiamo ripetutamente fatto degli esempi in proposito
Ma ciò non è stato sufficiente a contenere il diffondersi di una cultura politica che ha finito per condizionare grandemente la stessa attività giudiziaria incoraggiando torsioni di vario tipo giurisprudenza eccezionali
Prassi abnormi determinando quella che è stata chiamata una vera e propria amministrativizzazione della giurisdizione
Si pensi dicevo nella relazione alla caserma mento degli arrestati prima della loro traduzione in carcere e alla loro iniziale gestione da parte degli organi di polizia alla illegalità permanente delle carceri speciali dei vari bracci braccetti
Dell'uso arbitrario e persino personale dell'articolo novanta ad opera dell'amministrazione penitenziaria
Ai casi di patteggiamento tra in inquirente e pentito con stravolgimento di istituti quale l'interrogatorio divenuto mezzo privilegiato di prova e la carcerazione preventiva
Alle contestazioni fluttuanti specie sotto il profilo degli reati associativi
E tutto questo giustificato con la necessità di combattere efficacemente il terrorismo ha finito poi per diffondersi per ingenerare prassi interpretazioni giurisprudenziali d'altro tipo io ero ben
Modo grave le garanzie poste a salvaguardia di quel bene fondamentale che è la libertà personale dell'individuo
E una cultura corrispondente si è fermata nella società come lo sconfortante esito del referendum sull'ergastolo dimostra il terrorismo di sinistra quindi ha perso la sua centralità nel dibattito politico Presidente
Ma la risposta che lo Stato ha complessivamente dato negli anni passati al fenomeno ci lascia questa pesante eredità da tutto questo da questa situazione e necessario oggi gusci
Non ripeto qui le indicazioni che ho già formulato nella relazione di luglio
In sintesi si può ribadire come vi sia oggi una intollerabile rigidità e del processo penale e della repressione penale nel suo complesso
Indotta in larga misura dalla legislazione dell'emergenza ma accentuata oltre che dall'oggettivo invecchiamento della strumentazione giuridica si pensi al mantenimento del rito inquisitorio
Dalle prassi dagli orientamenti culturali che l'emergenza terroristica favorito nel processo nel carcere nel ceto dei giuristi
Con questa rigidità ci si deve necessariamente misurare perché produttiva intanto di razionalità e di ingiustizia e poi di una riduzione sempre più accentuata delle stesse possibilità di rinnovamento democratico dell'istituzione
Oggi la fine del terrorismo di sinistra ecco un'indicazione carica di possibili sbocchi positivi rende forse più facile questa possibilità di ripresa
Il dibattito sui caratteri della legislazione dell'emergenza sui guasti da questi indotti se in questi mesi intensificato in ogni sede
La carcerazione preventiva con le modificazioni peggiorative che progressivamente si vanno determinando a livello numerico e di fonte ufficiale la notizia che la percentuale dei detenuti non definitivamente condannati ha ormai raggiunto la percentuale del settanta per cento
E nella natura di questa forma di privazione della libertà presso personale presse qui è unanime oggi il riconoscimento che la custodia ormai assunto il carattere di pena definitiva
La situazione delle carceri che ha visto cosa senza precedenti nella storia del nostro Paese se la memoria non mi inganna
Il cappellano di uno speciale il suo vescovo scendere pubblicamente in campo a sostegno delle rivendicazioni di politici ivi detenuti che protestavano con uno sciopero della fame contro la violenza disumana del trattamento loro riservato
L'inadeguatezza dell'attuale regolamentazione del mandato di cattura obbligatorie facoltativo anche per quel che concerne il titolare del potere di restringere la libertà personale dell'imputato
Da quanto tempo MD ha sottolineato l'urgenza di ripensare la figura del PM
L'urgenza di un nuovo processo penale ebbene tutto ciò all'ordine del giorno
Sui vari aspetti problematici di questi interventi di ripristino della legalità e di riforma il dibattito in MD è aperto
E andrà definita una adeguata iniziativa culturale e politica
Per qui a per quanto mi riguarda esprimo peraltro qui le mie forti perplessità
In ordine a ogni logica di differenziazione nella normativa processuale mi riferisco ad esempio al mantenimento di divieti di libertà provvisoria per alcuni reati
Nel carcere dove la differenziazione imposta certamente in alcuni casi per ragioni di sicurezza deve riguardare essenzialmente i luoghi a cominciare da quelli diversi dove ospitare gli imputati i definitivi
E non le norme di trattamento sulla base di esigenze contrastanti con le indicazioni costituzionali
Nel processo penale
Conviene soffermarsi brevemente proprio sul nuovo processo certo una società altamente complessa
Caratterizzata da fenomeni criminosi anche molto diversi fra di loro questa società richiede strumenti di intervento raffinati adeguati in qualche misura articolati
E questo può valere anche per il processo penale
Ma le diversificazioni accettabili a mio giudizio sono quelle che si ipotizzano a partire dal mantenimento rigoroso i principi fondamentali delle garanzie per semplificare in alcuni casi quando ciò sia ragionevolmente possibile lo schema fondamentale per procedere razionalmente in tempi brevi senza però riduzioni dei diritti dell'imputato facendo sempre salvi i criteri di trasparenza i principi di libertà
Essendo ormai chiaro
E l'attenzione che abbiamo in questi due anni dedicato ai processi di clandestini inserzione del potere e alle varie proposte che sono state formulati in tema di governabilità ce ne hanno dato piena consapevolezza che la questione dell'efficienza e della decisione va impostata da parte democratica non con illusorie riduzioni delle garanzie
Ma con la trezzanesi a ogni livello organizzativamente e culturalmente per essere all'altezza dei problemi che si devono affrontare non in termine di concentrazione ma deve distribuzione non in termini di riservatezza
Di discrezionalità incontrollabile bensì di trasparenza e di rispetto di norme generali valide per tutti e in ogni caso con la consapevolezza radicata della falsità dell'antitesi tra efficienza e pienezza della democrazia antitesi dietro la quale ben vediamo sappiamo ormai vedere il pericolo di una curvatura autoritaria di talune istituzioni o del complessivo sistema statuale
Dicevamo già Giovinazzo che per contrastare i processi degenerativi in atto e per favorire la crescita di quelle nuove forme d'iniziativa che sono espressione di interessi meritevoli di tutela gran passo ancora più chiaro e rilevante il nesso fra garantismo e democrazia
Che fa del garantismo non solo strumento di tutela del soggetto di fronte al potere ma anche criterio di efficiente funzionamento degli apparati principio di riforma dello Stato
Dovrà essere quindi realizzato un processo penale ed è su questa strada del resto che la cultura giuridica si è mossa fino ad oggi che sia adeguata ai tempi alle esigenze anche di rinnovamento e di democrazia
E rispetto a questo si potranno pensare forme semplificato abbreviate nell'interesse della giustizia e dello stesso imputato senza intaccare i principi di fondo senza in particolare intaccare il principio accusato in questa ottica ovviamente va letta anche la nostra opposizione a qualunque estensione della legislazione premiale decaduta al fenomeno ma del resto realizzato il processo accusatorio superata questa emergenza anche culturale
Per determinate esigenze mi riferisco all'utilità indiscutibile delle informazioni che provengono dall'interno delle organizzazioni criminali si potrà eventualmente pensare a un'attenuante per l'imputato che collabora ma solo un'attenuante di carattere generale
Certo in determinate situazioni operare nell'ottica delle indicazioni costituzionali può essere ed è complicato e difficoltoso
Grandi fenomeni criminali che sono davanti a noi sono complicati difficili da affrontare
Ma noi certo non dimentichiamo che è la realizzazione e la pratica della democrazia che sono difficili
Quindi per quanto mi riguarda ripeto
Questa una mia opinione no alle varie differenziazioni che importino riduzioni delle garanzie
Anche perché a ben pensarci è proprio la logica della differenziazione che potrebbe rimettere in discussione in forme nuove la corretta configurazione dei diversi ruoli istituzionali e dei rapporti fra cui
Togliere al giudice in alcuni casi il potere di concedere la libertà provvisoria non significa affatto impedire supplenza impropria e che certo noi poi di Magistratura democratica ma direi tutta l'associazione nazionale magistrati non voglia
Non significa ridurre spazi di discrezionalità che al giudice non competono noi non vogliamo discrezionalità che sono di altri
I sono discrezionalità che o non appartengono alla giurisdizione oppure vanno rigidamente regolamentate pur essendo proprie della giurisdizione penso ai provvedimenti facoltativi di restrizione libertà personale per esempio perché l'attività giurisdizionale possa svolgersi correttamente in modo credibile controllati
Non rientra certo in questi casi il problema della libertà provvisoria dovendo essere benché abbia tutti gli scopi intendo gli scopi di istituzionali
Gli scopi della custodia preventiva
Allora porre divieti in questa materia significa compiere un'operazione di natura meramente ideologica sottraendo il concreto caso processuale razionale controllo del giudice in nome di astratti divisi
Significa cioè ridurre gli spazi propri della giurisdizione
Considerazioni non coincidenti ma certo parallele si possono fare a proposito del carcere
Dove la differenziazione ha significato e significa di fatto l'introduzione di un nuovo tipo di pena non ad opera del Parlamento ma dell'amministrazione
Una pena irrogata fuori del processo e con la rigida esclusione di ogni controllo nelle scelte dei soggetti meritevoli di esserne i contenuti dell'esecuzione del magistrato di sorveglianza
Con la sostanziale rinuncia per scelta dell'amministrazione all'applicazione di indicazioni costituzionali che riguardano tutti i detenuti
E per quanto riguarda il processo cosa vuol dire costruire una terza forma diritto per i fenomeni di criminalità organizzata mafiosa o non una forma meno garantita basata sostanzialmente sul mantenimento di alcuni caratteri inquisitori
Con una riduzione quindi del principio accusatorio della trasparenza della procedura
Se non determinare contemporaneamente notificazioni che possono essere inquietanti nella figura del giudice non solo dal Pubblico ministero ma del giudice noi giudici che diventa un po'poliziotto sempre alla ricerca della prova e cosa vuol dire se non amministrativizzazione della giurisdizione
Eppure quanto efficacia i risultati del processo inquisitorio non garantito
Senza difesa reale dell'imputato segreto il processo che conosciamo i risultati li abbiamo sotto gli occhi
Si può davvero dire che è servito questo processo nella lotta alla mafia
O che i successi pochi che si sono ottenuti contro il i fenomeni di criminalità economico organizzata mafiosa e non sono legati a queste sue caratteristiche a me davvero non pare a me pare anziché una serie di esigenze delle quali si fanno carico coloro che in buona fede formulo una simile proposta non siano affrontabili con le forme processuali ma prima e accanto a questo intendo dire
Che vi sono certamente problemi di carattere organizzativo di realizzazione di una polizia giudiziaria corrispondente alle indicazioni costituzionali di impiego razionale del personale disponibile di professionalità a livello delle esigenze di intervento
Di riconversione culturale degli stessi magistrati e degli avvocati e degli altri operatori con riferimento e alla natura dei fenomeni da affrontare e alla novità del rito accusatorio e se si vuole ci sono anche problemi di affidabilità in termini di lealtà repubblicana dei servizi di sicurezza
Ma appunto di questo si tratta
E non è pensabile che sia possibile ovviare alla mancata soluzione di questi problemi rinunciando a una piena attuazione del rito accusatorio di un processo finalmente visibile controllabile pienamente garantito
Dunque ripristinare le garanzie contro la logica delle registrazioni eccezionale e riprendere in mano la tematica delle riforme ma uscire dall'emergenza terroristica significa oggi anche pensare alla fine di quella vicenda sotto un altro aspetto
Se si vogliono incentivare processi di critiche di autocritica come quello che ha evidenziato dalla dissociazione per chiudere ogni possibilità di reclutamento e di intervento degli irriducibili ancora esistenti nel carcere fuori
E per operare soprattutto un recupero alla vita civile di tanti giovani non dette che in un determinato momento non hanno più creduto alla praticabilità della democrazia occorre pur porsi il problema di una soluzione non giudiziaria ma appunto politica
Per tutti coloro che pur essendosi per qualche tempo associati organizzazioni armate con maggiore o minore partecipazione le hanno tuttavia abbandonate e non si sono macchiati di gravi delitti quali quelli di sangue
Anche qui a proposito delle ipotizzabili scelte legislative concernenti la dissociazione siamo di fronte a un'alternativa in ordine alla quale da più parti si sollecito una presa di posizione da parte di MD
Il dibattito sulla questione legge sulla dissociazione o amnistia sia aperto in sedi diverse culturali e politica
E per quanto ci riguarda ritengo che MP possa dare un suo utile contributo a questo dibattito
Vorrei esprimere in proposito il mio pari a me pare comunque è ovviamente una valutazione personale che l'amnistia
Tra l'altro difficilmente accettabile dall'opinione pubblica anche per la sua applicazione necessariamente indiscriminata oggettiva non servirebbe oggi alle esigenze di risposta che il fenomeno di dissociazione propone e potrebbe avere a ben vedere Effetti paradossalmente assai limitato
Suonerebbe inoltre come una chiusura della ricerca sul passato chiusure intollerabile sotto ogni aspetto sociale politico-giudiziario
Personalmente ritengo che una ben maggiore efficacia in primo luogo politica possa avere un intervento legislativo un intervento che definirei di contro emergenza
Del tipo di quello della proposta di legge sulla dissociazione presentata alla Camera nella scorsa legislatura da quarantotto deputati di diversi partiti ripresentata ora al Senato in un testo sostanzialmente identico da sedici Senato
Un progetto che va certo analizzato e discusso e se del caso corretto ma che a mio giudizio a questo segno positivo
Come il terrorismo è stato emergenza legata a una particolare fase politica anche la dissociazione lo è come forma della sua crisi essa stesse quindi una situazione particolare destinata a esaurirsi
Orbene uno strumento temporaneo idonea contemporaneamente a ridurre là sopra penalizzazione della legislazione di emergenza
E a dare una concreta risposta politica alla crisi politica della prospettiva della lotta armata può essere il più adeguato in questa fase non un intervento ulteriore di emergenza e quindi ma come dicevo un intervento per uscire dall'immagine
Quest'ottica complessivi
Eliminazione dalla legislazione dalle prassi di ogni eccezionalità ritorno alla normalità anche per favorire la ripresa del confronto politico
Rilancio di una cultura delle riforme consapevole della inscindibili ITA del binomio garanzie efficienza
Per cui le prime proprio le garanzie alla fine realizzano e non ostacolano le seconde e della irrinunciabilità della trasparenza e della tutela normativa dei diritti individuali e sociali quest'ottica complessiva va difesa e rafforzata oggi che la presenta la presenza intensa forte del giudice nella vita del Paese pone problemi in una duplice direzione
Da un lato infatti questa presenza di una giurisdizione la cui indipendenza fin qui realizzata presenta valenze disegno democratico a tutti evidenti
Deve rapportarsi all'espandersi dei poteri clandestini
Al diffondersi della criminalità politica amministrativa e alle modificazioni che il nome della realizzazione di una moderna capacità di decidere imposta dalla complessità crescente del sociale vengono introdotte di diritto o di fatto nelle altre istituzioni
E che si vorrebbero introdurre nella stessa magistratura
Dall'altro la giurisdizione deve fare i conti anche con le proprie debolezze con l'arretratezza delle strutture della strumentazione giuridica a sua disposizione ordinamento giudiziario codici sono dell'epoca fascista
Con gli attentati che all'indipendenza del giudice provengono anche dal proprio interno con le degenerazioni nelle prassi e nei meccanismi di riproduzione del potere interno i dirigenti degli uffici i loro poteri i criteri con cui vengono scelti tanti problemi come si vede ai quali ho accennato partitamente nella relazione di luglio alla cui lettura rimando tanti problemi che in sintesi rinviano tutti alla scelta fra due possibili forme di governabilità
Una basata sulla centralizzazione contro le Autonomie la partecipazione sulla discrezionalità contro i lacci e i lacciuoli della stretta legalità sulla riservatezza contro la pubblicità il controllo diffuso
Una scelta che si colloca tutta come è facile comprendere dei processi attuali di clandestini inserzione del potere sui quali si è soffermata l'attenzione in particolare di Umberto curi
La seconda che si muove in direzione opposta e così apprezza contro le nostalgie restaura attrici i risultati della stagione delle riforme e anzi vede nella realizzazione di tanti indicazioni costituzionali ancora inattuate
Uno strumento di avanzamento
Non ritorno quindi sui progetti di grande riforma o sulla P due o sullo sviluppo delle moderne organizzazioni mafiose
Se non per ribadire per quest'ultimo problema il mio giudizio positivo sulla legge la torre un'iniziativa che dovrà essere essere seguita ad altre alla quale certamente non va rivolta l'accusa di non garantismo e su quanto ha fatto nel settore il Consiglio superiore della
Per il fenomeno mafia in particolare l'impegno di Magistratura democratica è stato intenso quanto ad analisi e iniziative e personalmente mi riconosco pienamente
Nei risultati dell'elaborazione fin qui maturata nei risultati di Cosenza Catania Caltanissetta
Uno sforzo grosso che ha prodotto risultati importanti ne torno sui vari modi in cui si attentato all'indipendenza della magistratura molteplici diretti e indiretti
O dei modi in cui tuttora se ne comprimono almeno in parte le potenzialità due questioni tuttavia mi sembrano particolarmente importanti per cui è indispensabile accennato
La prima è quella dell'espandersi della criminalità politico amministrativa e del rapporto attività amministrativa giurisdizione penale
Una questione rispetto alla quale urgente una riflessione anche in termini operativi
Nel breve periodo nell'interesse e dell'efficacia dell'attività di diverse istituzioni e della loro complessiva credibilità contro ogni logica di strumentalizzazione e di lettura qualunquisti
L'oggettiva strutturale crescente illegalità del sistema politico apre oggi
Oggettivi spazi di intervento del giudice penale
Questo intervento anzi viene caricato di grande drammaticità dal fatto che una serie di altri controlli il cui funzionamento è una garanzia per la sopravvivenza stessa dello Stato di diritto oggi non funzionano più o sembrano addirittura scomparsi
L'opposizione parlamentare i controlli amministrativi vengono oggi scavalcati normalmente dalle pratiche concrete della nuova governabilità dalla nuova decisionalità
E ogni controllo si concentra non di rado in quella che dovrebbe essere l'ultima sede di verifica l'intervento residuale
Cioè nella giurisdizione penale anzi per essere precisi nell'iniziativa di alcuni settori di una giurisdizione penale che conosce ancora sacche di inerti si pensi all'intervento della magistratura di Milano e di Brescia a proposito delle vicende della P due del Banco Ambrosiano
Di quella di Treviso e di Torino per i petroli e anche alle vicende processuali che sia pure in termini diversi hanno coinvolto pubblici amministratori a Torino Bari sapone
Lasciamo da parte tante polemiche che trascurando le ragioni di questa sovraesposizione del giudice hanno investito questa forma di intervento giudiziario un intervento che si presenta a volte in mancanza di altri precedenti interventi come l'unica forma di opporsi
Su ciò mi sono già soffermato nella relazione di luglio come mi sono soffermato sulla questione della supplenza ed è inutile che mi ripeto
Ora invece riprendere il discorso sulla richiesta da più parti formulata di sottrarre taluni comportamenti delittuosi dei pubblici funzionari alla competenza del giudice penale
Attraverso la pura e semplice soppressione Horses o il sostanziale svuotamento dei reati di cui agli articoli trecentoventidue ventiquattro ventotto e trecentoquattordici del Codice per questa richiesta avanzata ancora una volta a seguito delle iniziative dell'autorità giudiziaria tocca indubbiamente diversi nodi problematici attiene alle relazioni tra due diversi poteri
Anche per questo al di là delle polemiche che l'hanno messa a fuoco tale questione assume una dimensione di centralità nel presente dibattito politico istituzionale e richiede risposte meditate e articolato
Innanzitutto una premessa queste norme
Semplici trascrizioni di analoghi reati già esistenti sotto il Codice Zanardelli avevano come punto di riferimento una pubblica amministrazione con compiti assai minori dell'attuale e quindi si ribellano oggi sicuramente inadeguate a coprire comportamenti amministrativi qualitativamente diversi e più complessa
Contemporaneamente le modalità di nuovi compiti interventi assegnati di viale pubblica amministrazione soprattutto agli enti locali
Continuano a essere regolate da una normativa ottocentesca contrassegnata da una lunga serie di controlli sulla perfezione giuridica formale dell'atto e per converso da un'amplissima discrezionalità quanto i tempi e i contenuti del singolo Provvedini ed è proprio la generale lunghezza dei tempi delle procedure che sollecita gli interessati cada abbreviarli con ogni mezzo ed è la discrezionalità sostanzialmente senza controlli che può sconfinare nella Bur e tuttavia proprio una normativa penale che continua a fare riferimento a requisiti puramente formali dell'atto si presenta oggi inadeguata e pericolosa
Perché stenta a cogliere l'illecito penale posto in essere sotto la copertura di un atto formalmente regolare
E perché consente invece di criminalizzare comportamenti magari illegittimi ma certo non illeciti e comunque non dannosi per le pubbliche amministrazioni magari attraverso la scorretta sovrapposizione dell'eccesso all'abuso di potere
La sfasatura al di là di possibili strumentalizzazioni un'interpretazione arbitraria e tante ne abbiamo viste negli ultimi mesi e eviti
E richiede una revisione della materia per ridare certezza all'operato degli amministratori corretti e per assicurare la repressione penale degli abusi reale
Dunque questo è il problema oggi del rapporto attività della pubblica amministrazione giurisdizione penale
E come è evidente una sua corretta soluzione non è affatto pregiudizievole né per l'indipendenza della magistratura né per la pienezza della giurisdizione
La soluzione di un problema di questo genere non richiede la riduzione dell'indipendenza del Pubblico ministero
Credo pertanto che questo sia un settore debba essere un settore di impegno per Magistratura democratica nei prossimi due
La seconda questione che come dicevo mi pare necessario riprendere e quella degli ostacoli che al pieno e corretto dispiegarsi dell'indipendenza provengono dall'interno dalla magistratura
Mi riferisco in particolare alla figura del dirigente degli uffici giudiziari ai suoi poteri al controllo sulla sua attività al modo in cui attualmente i dirigenti sono scelte non c'è bisogno che io richiami caratteri della situazione attuale largamente insoddisfacente
Poteri discrezionali molteplici usati a volte in modo assolutamente disinvolto soprattutto in tema di assegnazione degli affari giudiziari nonostante le recenti corretti indicazioni del Consiglio superiore della magistratura
Mancanza di adeguati controlli sui criteri a cui le decisioni si ispirano
E d'altro lato pratiche lottizzatore e discriminanti nel momento della scelta dei capi degli uffici più importanti e non solo di questo
Una carriera di dirigenti insomma che è rimasta in modo del tutto improprio la solo la carriera del magistrato in termini di potere interno all'istituzione sono questioni che rimandano tutte alla necessità delle riforme dell'ordinamento giudiziario e all'attività del Consiglio superi sotto il primo aspetto appare preoccupante che in Parlamento nessuna forza politica abbia riproposto il testo originale senza gli emendamenti peggiorativi di quello che nella precedente legislatura era noto come il progetto di legge mille centonovanta un progetto ripeto quello iniziale che realizzando un'effettiva temporaneità tendeva eliminare la carriera e a disegnare meglio riducendoli i poteri dei dirigenti
E la cosa è più preoccupante proprio perché rispetto ai dirigenti questo nodo centrale del modo di essere del potere giudiziario si misurano si confrontano in realtà due progetti due concezioni
Una che attraverso la temporaneità vuole arrivare alla eliminazione della carriera di dirigente a sventare la possibilità di realizzare una governabilità di segno conservatore
Cioè di un ristretto nucleo omogeneo di persone di governo dell'intera magistratura
E un'altra che dietro un astratto principio di temporaneità attraverso una serie di sofisticati meccanismi di possibili rinnovi di trasferimenti da una regione all'altra tende a riprodurre gattopardesca mente
Una direzione omogenea agli assetti generali del potere magari ancora più ristretta e quindi egemonizzata e di quello attuale proprio Perfect di questi meccanismi di riproduzione
Qui l'impegno dell'Associazione nazionale magistrati deve essere ispirato a chiarezza contro ogni possibilità di equivoco e di mistificazione
E quello delle forze politiche deve essere deciso ispirato la consapevolezza determinata del resto anche dalla concreta esperienza
Di quanti dei guasti che periodicamente colpiscono l'opinione pubblica e dei quali le stesse forze politiche si lamentano derivano proprio dal fatto che questo nodo non è stato sciolto
Sotto il secondo aspetto che rimanda anche la complessità della valutazione dell'attività di questo Consiglio superiore la situazione assolutamente rigida e no
Tutti sono contrari in linea di principio nomine basate sull'oggi che di lottizzazione di emarginazione e non pochi sono stati negli ultimi tempi gli esponenti dei vari gruppi associativi che si sono pronunciati contro tali pratiche
Peraltro nei fatti avviene che il Consiglio superiore addirittura accentuato i caratteri clientelari discriminatori delle sue scelte
Tanto che per gli aderenti a Magistratura democratica ormai impossibile ottenere non solo la direzione di qualche grande ufficio ma anche una presidenza di sezione o una media Pretura
Non sono la corsa a questo stato di cose vale in generale anche per coloro che pur non militante in Magistratura democratica non hanno tuttavia rapporti con i centri di potere che conta
Queste prassi devono finire
Esse infatti non solo sono scorrette a livello di costume
Ma innestandosi non ordinamento che ancora prevede la figura del dirigente con i caratteri che prima di ricordavo costituiscono una fonte di conformismo
Una spinta all'adeguamento al modello di magistrato che si presume o che effettivamente è gradito alla maggioranza o alle maggioranze la progressione in un cursus incarichi direttivi
Concepito e organizzato in funzione del riconoscimento delle migliori qualità di pochi rispetto alla generalità già produce una cultura contraria alla figura del magistrato libero da ogni timore da ogni speranza voluto dal costituente
Se poi tale riconoscimento lo si fa dipendere dalla forza dei legali legami clientelari e dalle esclusioni di natura ideologica
Si realizza un concreto attentato alla libertà di coloro che in questa carriera cercano le migliori gratificazioni professionali
Un fattore di condizionamento e di controlli improprio quindi che si risolve in una riduzione dell'indipendenza reale dei magistrati
Tutto ciò come dicevo rimanda alla valutazione certo non facile certo necessariamente articolata dell'attività di questo Consiglio superiore che in questi ultimi due anni è stato costantemente al centro dell'attenzione di MT
Una valutazione che va fatta con serenità e anche direi con un certo disincanto
Senza dimenticare le difficoltà della situazione con la quale si è dovuto misurare il CSM
Che è stato duramente attaccato da ambienti conservatori politici e giudiziari quando ha operato per l'effettività Endesa per l'eliminazione degli oscuri legami fra centri di potere esterni all'istituzione legali e non e settori della magistratura
Quando ha operato cioè per la trasparenza soprattutto con la pubblicità delle sedute ma non solo con questa per la correttezza dell'istituzione giudizi quando è stato criticato desidero ricordarlo qui per lo stesso impegno che questo Consiglio superiore a prodigato nel settore mafia per portare la giurisdizione spinge la giurisdizione all'altezza della complessità di un simile se no
E contemporaneamente un giudizio che non contenga assolutizzazione per quanto riguarda le mie personali valutazioni sul consiglio rinvio alla lettura dell'articolo che ho scritto per questione giustizia e di quanto esposto nella relazione di luglio non senza ricordare peraltro e questo lo pongo fra pur di valutazione di questo congresso
Che forse nessuno
Ha difeso il Consiglio superiore almeno a me pare negli ultimi due anni come Magistratura democratica
Nella magistratura e fuori
In modi molteplici esprimendo sul Consiglio un giudizio complessivamente positivo reagendo adeguatamente cosa che non tutti hanno fatto agli attacchi che da dentro la magistratura oltre che da fuori al Consiglio venivano porta
Detto questo sul Consiglio ribadito il giudizio sostanzialmente positivo ribadisco anche che della questione dei dirigenti Magistratura democratica si deve far carico con impegno rinnovato
Oltre che nella prospettiva della necessaria riforma legislativa della rete della quale ricordavi caratteri anche in sede di Consiglio e di atteggiamento di MD rispetto al Consiglio
L'indipendenza della magistratura infatti Val di Pesa dovunque essa sia interi e quando sottolineiamo l'importanza della questione dei dirigenti anche nei confronti delle forze culturali e politici siamo al di fuori Charro dicevo prima di ogni logica corporea risolvere la questione dei dirigenti significa oggi in concreto difendere l'indipendenza e difendere l'indipendenza significa in primo luogo difendere il sistema delle Autonomie la scelta della diffusione del potere il criterio del bilanciamento ed eclettici prece contro il nostro atteggiamento a proposito dell'indipendenza si è basato dovrà ancora più basarsi proprio sulle ragioni che richiamavo all'inizio
Il cui carattere strategico nella prospettiva del rinnovamento democratico delle istituzioni dovremo essere capaci di proporre con sempre maggiore chiarezza alla generalità dei magistrati e dell'opinione
Una situazione contraddittoria ma anche qui con elementi di novità almeno a mio giudizio novità di segno positivo e quella in cui versa l'Associazione nazionale magistrati
Consistenti modificazioni sono infatti intervenute negli ultimi mesi anche se alcuni di questi cambiamenti hanno in realtà origini più lontane
è stato in particolare il risultato elettorale del ventidue ottobre ottantatré a evidenziarne l'entità gli avvenimenti successivi hanno chiarito come si tratti di processi ancora in corso rispetto ai quali occorre produrre fatti che possano concorre orientarli in senso democratico
Come noto magistratura e passa democratiche passata dal quindici virgola cinque al diciotto per cento Magistratura indipendente scesa al trentasette per cento Unicost è diventato nettamente il gruppo di maggioranza relativa raggiungendo il quarantacinque per cento
Abbiamo già analizzato in altra sede le ragioni del nostro successo elettorale
Qui può bastare dirla fare può bastare l'affermazione che la nostra difesa dell'indipendenza come prima ricordavo sempre accompagnata dalla prospettiva di rinnovamento dell'istituzione secondo logiche di trasparenza
E di crescita diffusa orizzontale della professionalità è apparsa convincente credibile tale appare probabilmente al di là dello stesso risultato elettorale sia perché oggettivamente forte razionale sia perché presenti presentata sempre con parole alle quali sono seguite mi fa non si è trattato dunque soltanto come pure certamente è stato di un voto giovane al di là di questo io ritengo vi sono stati cambiamenti complessivi nei rapporti di forza
Ebbene però chiarire tutto ciò non vuol dire come invece qualcuno frettolosamente ritenuto che gli spostamenti siano stati omogeneamente verso sinistra
Il risultato che pure ha visto il superamento di tradizionali vischiosità è sotto questo aspetto alquanto contraddittorio con particolare riferimento agli equilibri interni a Unicost
Come le preferenze individuali le polemiche interne Attalo gruppo hanno evidenziato
E per quanto ci riguarda più da vicino se il nostro avanzamento è stato abbastanza diffuso in alcune sedi è totalmente mancato
Sono noti gli avvenimenti successivi al rinnovo del comitato direttivo centrale delle giunte sezionale la nostra richiesta coincidente con quella degli altri gruppi di formare una giunta unitaria
La definizione di un programma associativo comune per molti aspetti avanzato è soddisfacente e in quanto tale meritevoli di un impegno diretto anche nostro per la sua realizzazione
Il nostro rifiuto di un incarico di rilevanza esterna al collega Giacomo Caliendo
I contrasti che sul punto si sono aperti nuovi costi e che a tutt'oggi non hanno ancora trovato uno sbocco chiaro nella direzione da noi auspicata quella cioè della formazione più un'aggiunta unitaria rappresentativa
Le ragioni del nostro atteggiamento sono stati illustrati in modo esauriente in una lettera ampiamente diffusa tra i magistrati
In proposito va detto che la chiarezza e la ragionevolezza delle ragioni stesse erano tali da esentare ci dà ogni sforzo di spiegazione ulteriore essendo apparse alla generalità dei destinatari pienamente convincente
Dunque rispetto a una situazione che da anni sembrava ormai cristallizzata modificabile in effetti qualche volta modificata solo attraverso i meccanismi delle scissioni delle unificazioni
Il diciotto per cento raggiunto da M. di nelle elezioni associative di ottobre rappresenta un indubbio successo
E la situazione appare il movimento
è una situazione questa per quanto ora ricordavo certamente complessa nella quale il nostro impegno dovrà essere mantenuto i livelli di sempre perché gli elementi positivi che la caratterizzano possano avere sviluppi ulteriori
Ed è anche a mio giudizio una situazione che ci consente di vedere con maggiore chiarezza la questione della scelta fra stare nella giunta oppure all'opposizione
Dalle elezioni poi ci siamo mossi costantemente per realizzare una giunta unitaria e tuttora il nostro impegno la nostra volontà politica e in questa direzione e anche con qualche ragionevole speranza
Realizzare l'unità associativa importante per molteplici ragioni
Che in questi mesi abbiamo ripetutamente sottolineato in varie sedi a cominciare dalla necessità di difendere con la maggiore forza possibile contro ogni ipotesi di grande riforma l'indipendenza della magistratura
Inoltre negli ultimi tempi è maturata un'ulteriore ragione per realizzare una giunta unitaria credibile e rappresentativa
Alludo al fatto che non lo scorso mese di novembre è stato definito da tutte le componenti associative un'accettabile programma
Come ricordava il più avanzato che l'associazione si sia mai dato su cui l'associazione può aprire una vertenza importante per le riforme
Proprio per quelle riforme che ho indicato come essenziali in questo momento
Rispetto a tale programma vi è probabilmente la necessità di imporre precise scadenze operative ma oggettivamente per la validità dei suoi contenuti richiede di essere sperimentato in concreto dai gruppi che lo hanno provato
Legittima cioè una diretta responsabilità di gestione anche nostro
Del nostro atteggiamento unitario per quanto abbiamo detto e fatto in questi due mesi credo che nessuno possa dubitare penso che l'attuale presidente Della Giunta associativa
Fare posso testimoniare della natura del tutto costruttiva della nostra opposizione ed alla costante ricerca da parte nostra di momenti unitari anche sul piano operativo
Contemporaneamente a questa situazione a questa tendenza
Che spingeranno alla giunta unitaria da novembre siamo appunto all'opposizione e la cosa per quanto appena detto non ci piace affatto e tuttavia ci stiamo tranquillamente
Con la consapevolezza di lei di tutti in MT della bontà di tale scelta e delle ragioni che l'hanno ispirata Adamo a dimostrazione ove ce ne fosse il bisogno che le decisioni più diverse se prese nell'ambito della linea che si persegue con riferimento alle situazioni concrete non hanno in definitiva nulla di drammatico
Ciò una volta che sia chiaro che nello stare al governo nello stare all'opposizione sono beni missione
L'azione precongressuale anch'quando ancora la vicenda Caliendo era inimmaginabile oltre a essere prospettata in termini del tutto problematici nona alcun carattere ideologico e se tutti davvero la giunta unitaria vogliono arrivare di questi dati devono tenere conto
Quella alternativa riguarda infantili immediatamente la concretezza delle scelte da operare nel momento in cui per scelta di altri e non nostra
Dovessero apparire chiare la valenza parziale con riferimento al momento difensivo del fondamentale per il valore valore dell'indipendenza così come fino a oggi si è realizzata dall'unità associativa e la contemporanea inutilità di tale utili unità con riferimento alle esigenze di cambiamento profondo dell'istituzione giudiziaria
Complessivamente considerata che come me di abbiamo ormai matura
Un giudizio concreto sui caratteri della difesa dell'indipendenza e sulla sua efficacia un giudizio concreto sull'impegno per le riforme
Questi sono i parametri per giudicare una situazione e per determinare le scelte conseguenti
Nessuna vocazione al minore attivismo ovviamente in tutto ciò
Una vocazione del resto che ove fosse effettivamente esistite in un passato non recente dovrebbe in ogni caso considerarsi spazzata via dagli avvenimenti sopravvenuti non mi riferisco solo l'assunzione di responsabilità di governo insidia suscettibile
Più ampiamente oggi
C'è la constatazione di un organizzazione
Che sembra tra l'altro abbia imparato a muoversi anche sul piano tattico che riesce contemporaneamente a superare i limiti elettorali che sembravano storicamente determinati rimettendo in moto l'intero quadro dei rapporti di forza interni alla magistratura
E a essere in ogni modo al governo o all'opposizione una presenza attiva costruttiva condizionante che propone indicazioni posizioni prospettive che certo possono anche essere non condivise
Ma appaiono generalmente comprese ed apprezza
Un atteggiamento di questo genera ma pare importante nuovo
Sul quale certamente andrà approfondita la riflessione ma che non dovremmo abbandonata
Un atteggiamento tra l'altro che da contenuti concreti non ideologici al pluralismo che esiste dentro la magistratura e alle esigenze di cui questo pluralismo è espressione ente
Riprendere in considerazione la cultura che ho chiamato del conflitto e del pluralismo
Significa anche muoversi in una logica antagonistica a ogni tentazione dicevo all'inizio di accettare come dato inevitabile lo scarto che oggi tutti vediamo fra la complessità del sociale dei suoi bisogni delle sue istanze e le sfere molto più ridotte della politica tradizionale e poi che la separazione a meno che non venga sconfitta la democrazia alla fine si dimostrò impossibile
Sorgono sine die modi nuovi della politica
Rispetto ai quali sarebbe colpevole disattenzione di coloro che sono convinti del valore strategico di un garantismo
Per il quale i classici valori liberali si affianchino e prospettive di una dinamica politico sociale e anche istituzionale che è necessaria per realizzare nei fatti la libertà e la pari dignità
Degli uomini per favorire i guidare i processi di emancipazione
In questa ottica io credo vada collocata e interpretata la recente attenzione di Magistratura democratica per i problemi della pace e per la questione degli euromissili
L'avvio dell'impegno di MD su questo tema nel corso del l'ottantatré un avvio faticoso i che tuttavia ha cominciato a produrre alcuni primi risultati perché è stato principale protagonista
Con una consapevolezza e una passione civile davvero grandi delle quali desidero qui dargli atto Mimmo Gallo
L'avvio della nostra ricerca ci ha portato a confrontarci con possibili forme di intervento e sotto il profilo strettamente giuridico che sotto un più ampio profilo istituzionale
Si è aperta una ricerca che fin qui è stata necessariamente incerta e problematica
Sulla utilizzabilità degli strumenti giuridici già esistenti sul ricorso a strumenti nuovi da definire per realizzare anche qui garantismo a ogni livello
Per difendere cioè contemporaneamente la sovranità nazionale verso l'esterno la sovranità popolare all'interno le prerogative costituzionali di alcune istituzioni della Repubblica parlamento il presidente
Il principio del ripudio di ogni guerra che non sia giustificata da ragioni di legittima difesa la sicurezza della gente in ampie regioni del Paese
Questa ricerca nostra deve inserirsi in un movimento ideale e politico unitario per la formazione di una nuova cultura della pace che sappia investire in modo nuovo la coscienza della gente
Sappia coinvolgere tecnici intellettuali inducendoli a ripensare prima ancora che alla soluzione del problema missili all'idea stessa che essi hanno del rapporto pace guerra
Dei modi fin qui praticati e di quelli da praticare per garantire la sopravvivenza dell'umanità
Siamo di fronte a mutamenti di rilievo epocale che anche da parte dei tecnici degli intellettuali degli uomini di cultura vengono spesso percepiti a livello sommario
Ad esempio
Oggi la logica della deterrenza è finito
La deterrenza ha detto qualcuno è un ferrovecchio eppure continua a essere il meccanismo fondamentale dei ragionamenti di tante persone il fondamento dell'accettazione più o meno rassegnata di tutte le scelte compresa quella
I nuovi missili a Comiso eppure tutto è cambiato
Tutto è davvero cambiato
La strategia delle grandi potenze delle loro alleanze non è più quella di una tempestiva rappresaglia e in un'ottica di potenza giustamente non lo è più perché la rappresaglia è oggi impossibile prima ancora che inutile
La strategia è oggi inevitabilmente verrebbe da dire se si ragiona avendo come unico riferimento il rapporto tecnologie attuali e future efficacia militare
La strategia è oggi dichiaratamente quella del primo colpo quella di distruggere i centri nevralgici per l'avversario un attimo prima che questo decida di agire l'attimo è davvero tale sei sette minuti soltanto
Siamo cioè al punto oggi
Che è diventato definitivamente vero che non solo la guerra ma anche la minaccia di guerra hanno cessato di essere una fase una forma possibile una prosecuzione con altri mezzi della politica e ciò non solo per una valutazione culturale
Ciò è diventato ormai un fatto dimostrabile tecnicamente anche sotto un profilo militare
E pure di ciò non sembra esserci sufficiente consapevolezza e sulla necessità di difendersi dalla possibilità di una guerra e anche dalla gestione della minaccia del disastro non s'è sviluppata fin qui una cultura anche istituzionale adeguata
Ciò a pensarci bene è davvero paradossale
Perché oggi il problema non è tanto quello delle forme per decidere la guerra
Che è già tutta programmata nelle sue varianti possibili in relazione ai diversi teatri operativi in calcolatori sofisticati ed efficiente lontani da noi che hanno memorizzato ogni ipotesi ogni iniziative che agivano automaticamente una volta premuto un solo bottone
Il problema in realtà drammaticamente è quello di poter decidere di non fare la guerra quello di assicurare che gli organi legittimati a farlo per disposizione costituzionale
Possano prendere una simile decisione senza essere di fatto scavalcati ed espropriati dal Signore dei missili ove si dovesse domani ritenere che il Paese deve rimanere estraneo a un determinato conflitto
E questo qualunque sia il livello delle tecnologie militari ha a che fare deve avere a che fare e con la politica e con il diritto in questo quadro certamente un grosso rilievo il discorso sul preferendo istituzionale sugli euromissili proposto dalla sinistra indipendente che va fatto prestando la dovuta attenzione alle possibili obiezioni di carattere politico e di carattere tecnico che a me sembrano peraltro tutte superate
Senza voler anticipare qui decisioni che gli organi di Magistratura Democratica prenderanno al momento opportuno ed esprimendo ancora una volta una valutazione personale a me pare che la proposta del referendum istituzionale presenti valenze di segno democratico davvero rilevanti
In un quadro che ha visto l'approvazione di un programma missilistico di così grande importanza da parte di una ristretta parte del Parlamento dopo una rapidissima discussione ci si trova di fronte a una pluralità di esigenze
Si tratta oggi per le forze democratiche di riprendere l'iniziativa per un'opera culturale e di rilancio di una prospettiva alternativa di grande respiro che partendo dall'individuazione di meccanismi concreti praticabili in tempi politici
Consenta da un lato di determinare la partecipazione e il coinvolgimento di tutti in questioni vitali del Paese come quella degli euromissili più ampiamente del rapporto pace guerra
Dall'altro di riaffermare la sovranità verso l'esterno il principio della sovranità popolare all'interno contro ogni prospettiva di espropriazione
Contro ogni tipo in tentazione di accentuare ancora di più nel distacco fra una costituzione materiale di segno sempre più antidemocratico e il patto fondamentale della Repubblica
Ma vi è un'ulteriore ragione di una nostra attenzione più accentuata
Ed è per questo che ho tenuto quest'argomento per la conclusione del mio ragionamento una ragione costituita dal rilievo che intorno alla questione pace guerra
Al di là di divisioni e debolezze pur esistenti si va sviluppando oggi nel nostro Paese un movimento reale
Che mobilita effettivamente persone di orientamento ideale diverso di ogni categoria sociale e che sembra destinato a pesare davvero sul concreto far politica dei prossimi anni
A Comiso nello scorso dicembre abbiamo tra l'altro visto con i nostri occhi come comincia a diventare concreto il discorso che prima facevo dei nuovi modi di fare politica
Liberi da burocratismi e per condizionamenti particolari contingenti capaci di determinare al contempo dibattito reale significativi momenti unitari
Conviene
A Magistratura democratica di essere presenti in sedi di questo genere mantenere dei fili di collegamento con il sociale per ricevere tutte le utili sollecitazioni e ovviamente per portare il proprio contributo specie il fico d'Italia istituzionale per arricchire la possibilità di azione dei cittadini per approfondire e diffondere cultura e politica istituzionale laddove altri invece ritengono di dover operare drastiche riduzioni
Rilanciando nel cielo irraggiungibile di una politica indecifrabile separata ogni decisione
E allora se ciò è vero se siamo convinti della necessità di mantenere e anzi rafforzare i nostri collegamenti con la realtà sociale
Con i risvolti istituzionali dei suoi problemi allora è probabilmente vero anche che va ripresa la nostra attenzione per questioni di grosso rilievo sociale che in qualche caso abbiamo trascurato
In questa prospettiva infatti abbiamo certamente lavorato bene
Per quello che concerne i problemi del mondo del lavoro e i mutamenti intervenuti nelle relazioni industriali e nello stesso ruolo del giudice del lavoro
E in proposito rimando a quanto scritto nella relazione precongressuale con la convinzione che la riflessione che conduciamo in materia da due anni avrà qui e anche dopo il congresso approfondimenti significativo
Contemporaneamente ci deve però essere chiaro che in altri settori siamo davvero in ritardo tanto da essere oggi privi di una qualsiasi linea culturale e politica
Ho accennato nella relazione di luglio al problema della diffusione degli stupefacenti
Problema che ha certamente a che fare e molto con la giurisdizione ma il discorso si può ampliare a un mondo con il quale il problema droga diretta attinenza mi riferisco alla questione della devianza minorile
Le relazioni dei procuratori generali quest'anno hanno parlato di una criminalità in aumento ma di che genere e in quali situazioni e qual è lo stato della giustizia minorile
Diciamolo con franchezza prima ancora di una linea politico culturale qua siamo privi di un'adeguata conoscenza dei fenomeni considerazioni non dissimili possono farsi a proposito del movimento delle donne e per le iniziative di natura istituzionale per esempio quella per la nuova legge sulla violenza sessuale che quel movimento ha prodotto a queste carenze bisogna ovviare ho concluso
Come scrivevo alla fine della mia relazione di luglio dobbiamo riuscire a definire una prospettiva di lavoro politico che prescindendo da astratte indicazioni di carattere ideologico sappia collocarsi nella complessa realtà dei problemi di oggi
Con realismo certi
Con la consapevolezza che la strada del rinnovamento democratico delle istituzioni nella prospettiva della trasformazione è l'unica realisticamente pratica
Con la relazione del segretario Giovanni Palombarini chiudiamo i lavori questa sera che saranno ripresi domani mattina alle nove e trenta dò ancora come migrazione che è presente i per partecipare ai lavori del Congresso una delegazione del sindacato italiano unitaria
Di lavoratori della polizia alle cui mani delle cui manifestazioni e delle cui recente lotte abbiamo avuto e abbia mai lei alle cui abbiamo partecipato
Allora questo intervento
Riassunto sintetico di un documento che ho presentato al pre congresso della sezione ligure di Magistratura democratica
Su cui si è verificato una larga convergenza anche all'Assemblea di detta sezione che mi ha incaricato appunto di dare atto di questo fatto in questa sede congressuale
L'oggetto è costituito da alcune riflessioni necessariamente sintetiche sul ruolo sulle prospettive dalla funzione giudiziaria e sull'inadeguatezza rispetto ad esse dell'attuale suo assetto organizzativi ordinamentali
Alcuni dati di partenza credo siano noti a tutti ormai scontati nel dibattito sulla magistratura l'espansione progressiva del momento giudiziario nella realtà del Paese e soprattutto nel suo momento nella forma dell'intervento penale
La sua attuale sovraesposizione politica come conseguenza di una corpi un costante allargamento della forbice tra sistema della legalità nel paese è stato della legalità
Il profondo cambiamento dei connotati tradizionali della funzione giudiziaria che questa sovraesposizione ha determinato l'assunzione in tal modo di una posizione obiettivamente sbilanciata dell'istituzione stessa che impone proprio per la compresenza in essa di fenomeni di segno non univoco
L'esigenza di recuperare un assetto complessivo più equilibrato
Più raffreddato rispetto a certe punte di febbre raggiunte dall'istituzione rispetto a certe sbandate a certe scivolate proprio sul piano dei diritti e delle garanzie individuati
Ecco e quindi oggi ci troviamo in questo congresso a dover dare tutta una serie di risposte o tentare di iniziare a darle ad una serie di problemi interrogativi gravi primo tra i quali quello di come uscire dall'emergenza del terrorismo
Ecco io credo che qui dobbiamo innanzitutto pensare
Che è un'illusione illusioni luministica
Credere che l'uscita dall'emergenza del terrorismo ci posso portare in moto rettilineo
Ed automatico alla normalità istituzionale
Cioè ci porti immediatamente a ritrovare il paradiso perduto
Altri problemi altre tragedie di enorme gravità premono nel Paese i riferimenti d'obbligo che sappiamo tutti mafia camorra e criminalità organizzata
E si tratti o meno di nuove emergenze alcune infatti sono tradizionali nel Paese non sono certo nuova c'è una realtà che non si possono esorcizzare che non si possono assolutamente sottovalutare
Perché con esse convivono convive Remo certamente ancora a lungo
Soprattutto se pensiamo alla loro attuale forte espansione quindi non è certamente avventurista i comma realistico prevedere che la repressione penale di fronte a tali fenomeni
E di fronte Allulli letterale squagliamento in certe zone del Paese vinte il tessuto politico istituzionale amministrativo rimarrà a lungo tempo uno dei momenti centrali
Di attuazione della legalità nel Paese e uno degli strumenti indefettibili dello stesso risanamento della Società Italia
Il problema allora io credo è quello di misurarsi con questa realtà mantenere un ruolo forte anche del momento repressivo senza con ciò cadere o perpetuare logiche che perseguono ipotesi di ristrutturazione autorità del paese
E che bloccano con questa logica l'emergenza ogni processo riformatore
E qui allora occorre essere chiari credo su alcuni punti del congresso deve far chiarezza su questi punti primo occorre rifiutare la logica la cultura dell'emergenza come momento totalizzante ed esauriente la risposta istituzionale
Occorre rifiutare meccanicistica equiparazioni tra fenomeni profondamente diversi tra loro perché la mafia la camorra non sono certo il terrorismo
Occorre battersi quindi per lui per impedire l'estensione della legislazione eccezionale a fenomeni diversi e di lunga durata nel tempo che non lascerebbe certo indenne questa estensione lo stesso assetto democratico dell'Interior ordinamento
Occorre quindi il rimuovere quanto al più presto quanto di distorto ed inaccettabile c'è stato nella lotta al terrorismo a livello di norme e a livello di prassi giudiziaria
Occorre quindi non tanto non certo abbassare la guardia ma riequilibrare ad un livello più alto nel diritto sostanziale nel diritto processuale nella stessa organizzazione giudiziaria
I valori e le tutele in gioco
E cioè le regole del garantismo individuale ma anche l'efficacia repressiva ma anche la tutela dei beni violati dalle organizzazioni criminali
Ecco tutto ciò comporta ovviamente per MD ma sempre attenta su questo terreno un forte compito un forte impegno su due dei suoi tradizionali fronti di azione
Da un lato la difesa e lo sviluppo dalla cultura del garantismo dall'altra la battaglia per una diversa organizzazione giudiziaria
Ecco sul versante penale ciò significa in primo luogo rilanciare con forza alcune tematiche classiche del garantismo liberale prevede la responsabilità penale è personale la legalità delle prove la carcerazione preventiva ruolo della difesa
E qui l'obiettivo è costituito dalla riaffermazione dei valori della giurisdizione superando pericolosi atteggiamenti che sono emersi in questi ultimi tempi non solo nelle prassi ma anche nel dibattito culturale in ordine alla tematica del garantismo nel processo penale
Da un lato un atteggiamento pericoloso di individuare nel garantismo un ostacolo fastidioso
A che cosa alla rapidità l'efficienza l'efficacia della del raggiungimento della della repressione della verità materiale del processo quindi un ostacolo da superare quando in gioco c'era un'esigenza ritenuta prevalente
Il persecuzione perseguimento dei fini del processo quindi garantismo come lo stacco dall'altro lato
L'atteggiamento opposto ma entrambe in e altrettanto inaccettabile
Riposta attizza azione del garantismo come fine del processo esaurisce qui finito il processo anziché esserne uno strumento come insieme di regole che rendono processo giusto ma che non ne eliminano il fine
Fondamentale essenziale che resta quello dell'accertamento della verità
Ma anche sul versante civile della giustizia civile della Società delle sue dinamiche i compiti che ci attendono c'è ci attendono sono importanti
E qui occorre riprendere l'analisi la capacità propositiva la tensione riformatrice troppo offuscate in questi ultimi anni appiattiti sulla logica dell'emergenza
Anche nel settore della giustizia civile la magistratura negli ultimi anni assunto significative valenze politiche nei suoi interventi
Ma è pur vero che assistiamo ci troviamo davanti a un processo di progressiva emarginazione per la giustizia civile
Processo che è andata avanti impetuosa mente non solo per la maggiore importanza obiettivamente assunta nel Paese dalla giustizia penale
Ma anche non dimentichiamo dalla debolezza di tanti diritti soggettivi che vengono tutelati in sede civile quindi penso tanto per fare esempi significativi ai temi della casa della salute dell'uso del territorio degli interessi diffusi
Quindi qui la nostra attenzione deve essere a doppio livello prima di tutto sul piano politico culturale ma anche sul piano professionale
E deve svilupparsi in una costante attenzione tensione verso quelle che sono le dinamiche di recente sviluppate sino alla stessa società civile
Su tutti una serie di temi fondamentali la pace l'ambiente il nucleare la salute l'accesso ai mezzi d'informazione l'uso dei beni collettivi
Così come dobbiamo misurarci entrare dentro al dibattito che non possiamo lasciare confinata ai soli filosofi della politica sulla giustizia sulla società giusta
O sulla crisi di una concezione meramente formale meramente procedurale della democrazia
Qualche quarant'anni fa Schumpeter si domandava se è ancora una democrazia quella in cui a maggioranza si perseguita se ero ebrei o si brucia sono le streghe
E oggi noi ci domandiamo se ancora una democrazia quella in cui occorre la maggioranza assoluta
Dei parlamentari per modificare una norma regolamentare che la camera e poi occorre sufficiente una maggioranza semplice
Centocinquanta deputati per approvare un programma missilistico un programma nucleare
Ecco quindi l'urgenza non solo di una riflessione ma anche di risposte adeguate non solo sul piano penale ma anche sul piano della giustizia civile
Sul temi dei nuovi diritti costituzionali sul ruolo del Parlamento delle leggi civili come momento di governo della Società sui poteri privati sui soggetti deboli sulle tecniche di selezione dei diritti soggettivi
Sulla giustizia abilità di nuove posizioni sociali
Sulla riforma del processo civile
Ecco questi ulteriori fronti d'intervento che dobbiamo porci davanti sul nostro cammino uniti a quello indefettibile come ho detto del settore penale rinviano un problema più generale per inadeguatezza dell'attuale assetto organizzativo dalla magistratura a reggere con le sue sole forze questo ruolo questa è la dimensione norme dei problemi di cui è carica
E non bastano a questo proprio sotto questo profilo soltanto la difesa dell'indipendenza o dell'autogoverno perché signor sono risposte insufficienti chiuse
A difendere l'esistente così come con le sue luci e le sue ombre e le sue obiettiva anche voi i suoi obiettivi processi di distorsione la risposta giusta allora ne nella battaglia per la trasparenza in primo luogo di tutto all'istituzione giudiziari che deve diventare in tutte le sue articolazioni una casa di vetro
E qui l'obiettivo è una completa apertura dalla magistratura verso la società verso l'opinione pubblica in ogni suo atto organizzativo interno
Per eliminare ogni spiegare sfera residua di opacità istituzionale di governo occulto degli uffici di vuoti di legalità i collegamenti privilegiati con centri di potere esterno
Alla magistratura che vanno eliminati
La persistenza di tali zone di tali fenomeni
Che riduce ancora la nostra indipendenza reale
Che indebolisce la capacità nostra a difendere le eventuali nostre Garanzini che contraddice clamorosamente con perdita poi complessiva di credibilità e di legittimazione la nostra giusta pretesa di essere controllori applicatore della legalità tutti i livelli nei confronti di qualsiasi esercizio di ogni potere
Nel Paese
Ecco perché occorre costruire uno Statuto delle procedure
Inteso come completa sistema di regole procedimenti di controllo sul funzionamento di tutta l'Asia l'istituzione nei suoi momenti organizzativi interni a tutti i livelli dal Consiglio superiore in primo luogo in relazione alla mai abbastanza denunciata pratica
Nelle nomine dei gli uffici direttivi alla gestione degli uffici nei momenti più caldi nei momenti centrali della composizione degli uffici stessi il problema delle tabelle e nell'assegnazione dei processi e qua occorre superare il limite più grosso
Delle dell'attuale stato di dei della legislazione soprattutto e innovata dalle circolare del Consiglio superiore laddove non si attribuisce rilevanza esterna
Agli atti organizzativi interni della formazione delle tabelle ed è l'assegnazione dei processi
Questo passo ulteriore dobbiamo fare in avanti
Per cui dobbiamo introdurre nell'ordinamento ipotesi per cui in caso di violazione i criteri di formazione delle tabelle degli UFO ci o di violazione dei criteri predeterminati di assegnazione dei processi si introduca o un ulteriore vizi di nullità del processo
Concernente l'illegittima costituzione del giudice oppure un rimedio amministrativo tipo un ricco tipo ricorso gerarchico improprio al Consiglio giudiziario al Consiglio superiore
Attraverso il quale non solo il magistrato interessato ma anche le parti e i loro difensori possono pretendere la corretta applicazione dei criteri ecco quindi il mondo meccanico per superare la logica degli interna corporis per superare quindi una una situazione in cui la magistratura soltanto al suo interno Regoli la propria correttezza nella sua azione amministrativo organizzative interne ecco perché quindi istituito la trasparenza devono diventare parte centrale del Progetto
In primo luogo nostro ma da portare avanti insieme associativa con tutte le altre correnti dell'associazione per un realizzare una gestione corretta di tutta l'amministrazione verificabile in ogni momento procedimentalizzata formalizzata in tutte le sue manifestazioni
In cui quindi la mediazione con la società civile col potere politico non passi più filtrata attraverso poche persone attraverso canali occulti ma passi pubblicamente attraverso un compiuto sistema di procedure
Quindi questa è una battaglia riformatrice fondamentale che dobbiamo portare avanti contro quindi ogni residua Area
Di non trasparenza istituzionale ma anche contro ogni pericolosa introduzione di nuovi possibili veicoli di opacità
E qui il pensiero corre inevitabilmente alla recentissima circolare ministeriale del quattordici ottobre dall'ottantatré
Avente ad oggetto registri degli esposti anonimi o non attinenti alla materia penale
Che al fine di regolamentare prego precisamente come dice la circolare stessa il contenuto di tali registri sussidiari che possono essere tenuti dalle procure e dalle preture in materia penale
Vi ha introdotto come ipotesi di fascicoli di l'ipotesi che possono essere registrati in questo registro sussidiario
Ipotesi di questo tipo gli esposti in materia amministrativo riguardanti per esempio le carceri l'organizzazione dalla polizia giudiziaria il funzionamento della pubblica amministrazione
Oltre ad altre ipotesi alquanto generiche in materia di esposti abnormi
E aprendo così obiettivamente nell'allargare così pericolosamente le maglie di quello che può finire in questi registri
Lo spazio a possibili utilizzazioni a possibili mi manipoli del manipoli al Polo azioni finalizzate unicamente a sottrarre al controllo dell'archiviazione fatti eventualmente rilevanti sul piano penale
E proprio nei settori in cui al contrario la massima chiarezza correttezza e trasparenza si impone ad ogni ufficio giudiziario
Ecco scusa al collega poi poi conclude conclude vero sì
Ecco perché quindi entro queste coordinate relative ad un circuito completo da impostare istituzione della trasparenza
Si collega e si intreccia inevitabilmente l'altro obiettivo centrale della nostra corrente che l'abbiamo messo al centro del programma elettorale ed è riportato molto chiaramente anche nella relazione nostro segretario sull'obiettivo della della della crescita della professionalità media di tutti i magistrati entrambi questi processi sulla istituzione dalla trasparenza Risolo istituzioni dalla professionalità hanno come polo di riferimento centrale il Consiglio superiore anche qui questo polo le sue funzioni più incisive oggi non sono pacifiche sono messi in discussioni forti ostacoli si pongono a una effettiva reali azione dell'autogoverno il che a maggior ragione impone per Magistratura democratica uno sforzo ancora più grande una tensione ancora più profonda per portare avanti queste tre direttrici poi cercato di indicare trasparenza professionalità autogoverno perché magistratura democratica penso da sempre crede nei valori della giurisdizione della correttezza istituzionale del pluralismo e della democrazia
Collega Vincenzo Cottinelli seguirà poi quei d'
Sì guardiamo come d'obbligo agli anni che ci separano dall'ultimo congresso vogliamo abbozzare un'analisi utile alla nostra ricerca
Non possiamo non recepire quella che mi pare abbastanza acutamente sia già stata espressa anche nel programma di Magistratura democratica per le recenti elezioni associative quindi in sostanza possiamo io a mio giudizio dirci d'accordo sulla ritenere che abbiamo vissuto questi ultimi anni sotto l'incubo del terrorismo di sinistra sia pure in fase di declino forse definitivo
Della ricomparsa inquietante del terrorismo di destra ma soprattutto dall'esplosione a livelli mai visti del fenomeno mafioso e camorristico a ciò se accompagnata la continua inquinante presenza
Di centri di potere paralleli e occulti sullo sfondo la norma è crescita della criminalità politico amministrativa ed economica
Questo carico complessivo
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